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Abbiamo chiesto a tre specialisti, Sergio [...] docente di storia economica dell' Europa orientale [...] orientale di Napoli, Cesare G. De [...] docente di lingua e [...] facoltà di Lettere della Seconda [...] di Roma e Adriano Guerra, [...] a Mosca per cinque [...] direttore del Centro di studi dei Paesi [...] da un giudizio sul primo zar per [...] sul [...] e [...] del-a Russia e [...]. Ecco un riassunto del [...] due ore. [...] mette subito in guardia contro [...] tentazione di attualizzare troppo una figura storica cosi lontana. Però ammette: «Ivan il Terribile [...] non era così "terribile", dato che [...] significa altra cosa) continua [...] figura molto suggestiva. Non a caso Stalin [...] del celebre film di [...] iniziale ed esigendo che [...] rosse presentato come un eroe della lotta [...] e i boiari. Teorizzò per primo, e [...] definizione il concetto, la struttura, la visione [...] sovrano direttamente investito da Dio. Definì anche il concetto [...] espulse ì tartari e sottomise i nobili [...]. Anche in Spagna, Francia [...] stesso periodo. Ma Ivan non si [...]. Egli utilizza (per esempio) [...] proprietari terrieri, non come embrioni di future [...] (parlamenti), Densi come strumenti di un rapporto [...] fra il sovrano stesso e la massa [...]. In Europa occidentale, insomma, [...] sono già state gettate) le basi dei [...]. In Russia avviene il [...]. Cogliendo al volo [...] di [...] De [...] riprende il discorso sul [...]. Diciamo: minaccioso, severo. La parola, per i russi [...] non contiene un significato negativo. Lo zar giusto [...] essere anche [...] ci mancherebbe altro che non [...] fosse. [...] dev'essere [...]. Ivan stesso disse: "Sono [...] coloro che meritano il male, mentre difendo [...] il giusto". Ma, durante il suo [...] Francia ci fu la notte di San Bartolomeo. E noi italiani non [...] né pugnali. Prima i russi avevano [...] (cioè come "cesare"), il "basileus" bizantino e [...] tartaro. Quando però Costantinopoli fu [...] e i tartan cominciarono ad essere respinti [...] del Terribile, Ivan III), prese piede a [...] fra i russi [...] della [...] cioè del trasferimento [...] a Mosca, sicché Mosca [...] Terza Roma e lo zar russo [...] dei Cesari. È interessante notare che nella "Storia Universale" dell' Accademia delle Scienze [...] la lotta di Ivan contro [...] vecchia nobiltà è vista come una lotta, in fendo, [...]. Per i russi, insomma, Ivan [...] personaggio [...] anni fa, il 18 [...] Ivan IV, passato alla storia come il Terribile. Con lui era nato [...] Stato «moderno» in Russia. Quanto è attuale questa [...] Quanto [...] di oggi di quella [...] Regge il [...] tra questo zar e Stalin? Ecco [...] di Sergio [...] Cesare G. De [...] e Adriano [...] positivo, e la [...] azione storicamente giustificata. Gli occidentali, invece, non [...]. Nasce dunque allora [...] fra Europa occidentale e Russia, [...] nostra di tradurre la realtà russa nel [...] pretesa di guardare (ieri alla Russia, oggi [...] URSS) [...] i nostri occhi, di [...] ai nostri schemi?« Sì [...] De [...] nasce quando (e perché) [...] Russia, [...] "oggetto", diventa "soggetto della storia. Gli occidentali vanno in Russia [...] affari, però rimangono sostanzialmente sordi alla realtà [...] Paese. Anche i russi, tuttavia, [...] zar, non capiscono [...] (vedi per esempio la [...] Ivan con il pastore protestante boemo che gli [...] delia Riforma)». [...] non è molto d' accordo [...] di Ivan di capire [...] «Ivan [...] dice [...] apprezza la tecnologia occidentale, chiama [...] Mosca medici inglesi, artigiani tedeschi, introduce in Russia la [...] per lottare contro [...] del suo paese. Ivan compie una delle prime [...] della storia. Basti guardare alla riforma amministrativa, [...] codici, alla ripartizione delle terre, ali introduzione del fisco, [...] formazione di una burocrazìa statale, [...] dell'esercito, alla liquidazione dei boiari [...] quanto classe", [...] della giustizia basata su una [...] di giudici popolari. Ivan praticherà anche il [...]. Però questi elementi d [...] lui è vivo. I contadini sono liberi, [...] movimento. Solo dopo di lui sarà [...] la servitù della gleba. Bisognerebbe indagare bene sui perché [...] della Russia dopo Ivan, sulla mancata formazione in Russia [...] una borghesia con una vocazione [...]. Il concetto di [...] introdotto da Guerra non convince [...]. Preferisco parlare di espressione [...] contraddizioni, lungo una costante della storia russa. C'è sempre un nemico [...] una lotta intorno a cui mobilitare la [...] questo il primo elemento; [...] (contraddittorio) è [...] degli strumenti preesistenti, e [...] separazione [...] dal resto della società, [...] «nobili di [...] e «di servizio», ma [...] classi emergenti e infine da tutto il [...]. E un fenomeno che [...] Russia su strade diverse da quelle del resto [...]. La Russia comincia così [...] di "specifico". In Europa occidentale si [...] che condiziona il potere assoluto. In Russia no, si [...] di strati intermedi "garantiti" e "rappresentati . Basti pensare ad [...] coincidenza, molto più tarda è [...] ma [...] significativa: la servitù della gleba [...] codificata definitivamente in Russia nel 1649, cioè [...] stesso in cui Cromwell. A questo punto De [...] solleva la questione della [...] storia russa. La cultura russa non [...]. Ogni cosa, ogni persona, [...] positiva. [...] russa, come si diceva [...] è "eccessiva". In Occidente, lo Stato [...] una borghesia che di fronte ai grandi [...] è neutra, che si [...] "neutro", dove importa solo che i conti [...]. In Russia non è [...]. In [...] zar viene chiamato a [...] religiose, a pronunciarsi sui comportamenti dei pittori [...] stabilire se sia lecito o no, ai [...]. Ma lo fa in [...] che in un certo senso [...] la Russia dagli altri [...] che condiziona [...] assetto anche futuro dello Stato [...]. Guerra insiste sul concetto [...] non vuol dire -attualità») anche a prescindere [...] Stalin e del periodo staliniano. I danni provocati dai [...] pesato. Resta il fatto che Ivan [...] per respingere i tartari e penetrare in Siberia, [...] per cercare uno sbocco sul Mar Baltico, [...] per cercare di impossessarsi di tecnologie moderne [...] del suo paese (ed [...] gli abbia negato gli [...]. La [...] stona è quindi anche [...] sconfitta, di cui conosciamo le conseguenze: la [...] una borghesia russa capace di volere il [...] il perpetuarsi di un [...] potere e un [...] e quindi il fenomeno, tipico dello Stato [...] rapito diretto, non [...] potere e [...] un [...]. E oggi? In quattro [...] Russia, poi in URSS, tutto è cambiato, [...] politica, che resta centralizzante, autoritaria, insofferente di [...] E [...] Oppure no?«No. Non è vero [...] risponde [...]. /// [...] /// Eppure, se si studia [...] e sovietica, si scopre [...] innumerevoli tentativi di riforme (istituzionali, economiche) non [...] cambiamenti notevoli sono avvenuti proprio sul piano [...] cultura politica, che ha saputo "aggiustarsi" e [...] della società. Ma [...] obiettiamo [...] in realtà sembra vero il [...]. La società russa cambia, [...] potere e cittadini è quello di sempre, [...] sacralità, carisma, riti, perfino mistero. E un bene che [...] ora finito, e [...] si ammetta che certi [...]. Un solo esempio: il passaporto [...] una delle [...]. /// [...] /// Lenin più [...] di [...] dello [...] o definì [...] che "ver [...] e [...]. E, a proposito di [...] e misteriosi del po [...] in Russia, va ricordato [...] temendo disordini, tentarono di nascondere al [...] Ivan. [...] con avvenimenti recentissimi è [...]. Però bisognerebbe fissare bene [...] certe [...] della storia russa. Sarebbe eccessivo dire che [...] Politburo sono i moderni boiari, il segretario [...] zar, [...] la moderna teocrazia. Certo, il [...] di massa-, quando c'è, [...] e Ivan e Stalin lo hanno esercitato [...] scopi politici. Ma basta questo a [...] De [...] astiene. Non convince, comunque, una [...] una mostra da non [...] ROMA [...] E stata presentata nella Sala Rossa, in Campidoglio, [...] mostra del pittore Egon [...] (1890-1918) nata dalla collaborazione [...] alla Cultura di Roma, Milano e Venezia [...] Serge Sabarsky che fu anche il curatore [...] cento disegni di Gustav [...]. Dal 16 marzo al [...] cento acquerelli di Egon [...] saranno esposti [...] di Brera. Il 25 maggio la [...] Musei Capitolini e in questa tappa romana [...] altri quaranta acquerelli, dicci opere grafiche e [...] così la più importante mostra di [...] in Italia. A Roma la mostra [...] 25 luglio per passare a Venezia e [...] mostra della Secessione austriaca organizzata dalla Biennale. Questa incursione nelle ricche [...] austriaca moderna è di enorme importanza. E la conoscenza diretta, [...] di situazioni, artisti e opere non può [...] problemi artistici d'oggi assai aggrovigliati e, [...] anche falsificati. Egon [...] col suo poderoso espressionismo [...] il corpo malato [...] è forse il caso [...] attuale su cui riflettere oggi. Gli elementi di rottura [...] I-van, [...] sono (soprattutto) nella Rivoluzione [...]. /// [...] /// Non capiremmo più nulla. [...] è «moderno» e «occidentale». Lenin, [...] tanti altri bolscevichi lo [...] rivoluzione russa, ma come avvio di un [...] per avere successo, per diventare mondiale, deve [...] Occidente. Ma lo spostamento non [...] vince in Russia e perde in Occidente. Donde il socialismo in [...] non come risultato di una battaglia [...] ma come imposizione della [...]. Nel passato russo c'è [...] democratico. Ma non è a [...] Stalin attinge . Egli recupera la tradizione [...] distrugge gli elementi democratici [...]. Si pensi al pluripartitismo. Lo Stato sovietico non [...] "a partito unico", ha conosciuto il pluralismo [...] prima di Stalin». Si ripropone cosi la [...] Stato sovietico non si è costruito attraverso [...] necessariamente prese in prestito [...] ma specificamente russe? Perche [...] la [...] ritiene che la risposta [...] della Russia e del [...] in Occidente. E stato giusto farla. Pesa anche il ritardo [...] della rivoluzione socialista in Occidente». Voi [...] diceva [...] in questo paese contadino, che [...] ha conosciuto la rivoluzione borghese, che non ha una [...] borghesia, riuscirete solo a creare una sorta di "tirannia [...] sotto mentite spoglie. Ora, qualcosa del genere [...]. [...] a questo [...] si dichiara perplesso. Secondo me sotto Stalin [...] un ritorno puro e semplice all' autocrazia. [...] strumentale di tradizioni, miti, [...] ingannare. Con Stalin vi è [...] della realtà del momento. Stalin usa [...] certi aspetti della cultura [...] li [...] li adegua alle nuove [...] garantisce certi settori della classe operaia a [...] strati sociali, ottiene risultati. Stalin, insomma, usa anche strumenti [...] passato, ma per spingere verso [...] una società arretrata che recalcitra, [...] creare una [...] moderna, nuova, [...]. Ed eccoci alla domanda [...] Ivan, a oggi, a domani. Dove va [...] risposte sono problematiche e [...]. De [...] ritiene che «il dato [...] perdita, da parte della società sovietica, del [...]. Si pone [...] di un socialismo "reale che [...] guardi in faccia, si accetti, si misuri con se [...] e non come tappa verso un "mitico" comunismo. Ma un processo di [...] comunque necessario, data la perdita della "costruzione [...] proposta a breve scadenza». Secondo Guerra, «lo Stato [...] crisi a causa della [...] stessa potenza. La [...] struttura si scontra con [...] libertà e autonomia delle forze sociali. Non penso affatto a [...]. Ma le 50 mila [...] tutte le loro esigenze di rapporti inter-a-ziendali, [...] la scienza, la tecnica, i mercati mondiali) [...] in conflitto con [...] sistema di gestione. E impensabile che, [...] dei computer, possa essere mantenuta [...] censura. [...] Breznev e [...] si sono arenati nel [...] si sono scontrati con il "meccanismo di [...]. [...] ha posto il problema di [...] proprio tale meccanismo. Una società ricca e [...] sovietica esigerà le [...] di cui ha bisogno». Non ritengo che il [...] la perdita della "costruzione del comunismo". E mi sembra i-nutile [...] e ì paesi occidentali. [...] è studiare e capire [...] è veramente [...]. La società sovietica non [...]. Essa ha caratteri propri, [...]. Anzi [...] si spinge fino ad affermare [...] forse il [...] di [...] si è già adeguato alle [...] della società; [...] dice [...] non si spiegherebbe il fatto [...] il paese è andato [...] e si è rafforzato. Forse i tentativi di [...] evoluzioni [...] nascondono il vecchio vizio [...] società sovietica i nostri schemi. Forse è venuta [...] di guardare [...] non più con la passione [...] di un tempo, ma con [...] disincantato, "laico", di chi osserva [...] giudica con obiettività e serenità una società cosi diversa [...] nostra; la quale, paradossalmente e apparentemente, sembra funzionare anche [...] i fallimenti delle sue stesse [...] Sa violi Rosa Rossi Teresa [...] ritratto di una donna e scrittrice straordinaria che va [...] gli angusti limiti [...] cattolica. /// [...] /// Forse è venuta [...] di guardare [...] non più con la passione [...] di un tempo, ma con [...] disincantato, "laico", di chi osserva [...] giudica con obiettività e serenità una società cosi diversa [...] nostra; la quale, paradossalmente e apparentemente, sembra funzionare anche [...] i fallimenti delle sue stesse [...] Sa violi Rosa Rossi Teresa [...] ritratto di una donna e scrittrice straordinaria che va [...] gli angusti limiti [...] cattolica. (0) (0) ![]()
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