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Sul secondo esposto [...] leader di Lotta Continua [...] 30 maggio, il primo è stato archiviato. Adriano [...] Ovidio Bompressi e Giorgio [...] del carcere di Pisa Fabio [...] Il grande pregiudizio [...] e i suoi giudici Ho [...] un grosso fascio di fotocopie, arri-vato da [...] di atti relativi a esposti pre-sentati da Adriano [...] giudiziaria. [...] La sentenza della Corte [...] di Milano, che alla fine [...] 1993 ha mandato assolti gli imputati [...] Calabresi, sarebbe una sentenza «suicida»: [...] afflitta da un grave, in-tenzionale contrasto fra la decisione [...] assolvere, propria della corte, e la motivazione scritta dopo [...] giudice relatore, adatta a una condanna. [...] vero che in seguito sarebbe [...] pun-tuale [...] della Cassazione; 2) Anche la [...] sentenza di [...] sezione della Corte [...] di Milano, che invece ha [...] sarebbe [...] e comunque a causa delle [...] pressioni eser-citate sui giudici popolari dal presidente, latore [...] forte pregiudizio. Le fotocopie che ho [...] sono rilegate e continuamente minac-ciano di franare, [...] dubbio ordine. [...] immagini vere -dunque precarie -della [...]. Ed esistono in queste [...] tutte ve-niali, dovute al caso: per esempio [...] quanto [...] è scritto sul rovescio [...]. I duplicati invece sono [...] come la richiesta finale [...] del Pubblico ministero [...] le dichiarazioni raccolte, risultando [...] forbici (però forse non nuoce il ritorno, [...] prospettiva, su ciò che si è già [...]. Lo stato delle fotocopie poi [...] diverso a seconda delle [...] stampati o manoscritti; sino alla [...]. [...] allegati i [...] si trattasse di quadri di Kurt [...] o di qual-che altra esercitazione [...]. [...] pure una essenziale lacuna di [...] (se ne dirà). Men-tre dappertutto si colgono [...] tempo: che il tempo stende a piene [...]. Viene da insistere su queste [...] perché sembra che solo apparenze non siano; ma [...] sé una chiave: [...] significato. Quale? Bisogna subito fare una [...]. Teoricamente non importa, per [...] esposti di cui ci stiamo occupando, che [...] Bompressi e [...] siano colpe-voli o innocenti: [...] denunciati resterebbero comunque dei delitti. Però io ritengo che [...]. [...] convinzione rompe le parentesi [...] la si vuole iscrivere. Sì, gli esposti e [...] stanno al margine del processo princi-pale, quello Calabresi, [...] loro autonomia: ma poi sono legati dagli [...] da sciogliere. La realtà è che [...] giudicare se non si è assolutamente privi [...] alla [...] Salvatore Satta, asseriva che [...] terzo non è giudice. Ora, è ben difficile, [...] occupa un ruolo istituzionale o è coinvolto [...] sentire in gioco una propria posta personale [...] quelle [...] nella loro [...] come pagine di [...] contenzioso, dai precedenti alle [...] giorni nostri (appunto fino alla carcerazio-ne dei [...] Lotta Continua). È arduo evitare il [...] volente -della soggettività, del pregiudizio, del partito [...]. Una simile contraddizione -fra [...] terzo -spiega il tortuoso [...] Calabresi, da un giudizio di primo grado, [...] due di cassazione (sezioni unite comprese): e [...] dai procedimenti di cui stiamo parlando. Senza [...] che involontario di parzialità. Facciamo un piccolo, facile [...]. Il 9 dicembre [...] scorso, al mattino, Adriano [...] passa dalla sta-zione di [...] attende il magistrato che istruisce [...] suoi esposti. Ma viene intercettato dalla [...] quale esi-ge di [...] e dopo [...] denunciato per oltraggio, lo [...] persona-le: giacché «visti i precedenti di polizia [...] «nonché il fatto che teneva la borsa [...] operanti» «vi era fondato sospetto che [...]. Bene, se è dubbio che [...] si potesse far a meno [...] controllo [...] tale da far perdere il [...] a quel viaggiatore forse non sconosciuto, le giu-stificazioni della [...] appaiano eviden-temente fragili. Tanto fragili da lasciare [...] intenzione meramente punitiva, [...]. [...] e no, siamo fatti della [...] pasta umana. E an-che nella celebrazione [...] dibattimento, poi dentro una camera [...] consiglio, è possibile pre-valgano (magari cautamente) logiche siffatte. È possibile, sia chiaro, [...] il ri-schio che non vengano evitare esiste. E se non si [...] non si capisce il farsi, [...]. Ma arriviamo alla sostanza [...]. Il primo, quello relativo [...] è stato archiviato e [...]. Ed è difficile ave-re [...] della [...] fondatezza, giacché manca agli atti [...] solo ai nostri, crediamo) il docu-mento [...] suicida. Come han fatto allora a [...] i magistrati che [...] letta? Han-no asserito che [...] poteva far valere ragioni da-vanti [...] buffo argomento, giacché così gli imputati avrebbero chiesto [...] che li aveva assolti. Il fatto è che [...] era nei suoi motivi davvero suicida, dolosamente [...] a giustificare una condanna mentre la Corte [...] il [...] scritta e firmata era [...] ciò, solo di ciò, comunque doveva [...]. Perché è ve-ro che [...] il giudice disponendo [...] la sentenza non è [...] la redige non può sottrarsi al primo [...] compito: esporre motivi coerenti alla de-cisione adottata. [...] dissente edè stato messo [...] prerogativa [...] gli dà il diritto di [...] scrivere la sentenza in cui non crede: un vec-chio [...] grande magistrato, Peretti Griva, diceva [...]. Sul secondo esposto di [...] il giudice si pro-nuncerà [...] prossimo; ma il Pubblico ministero ne ha [...]. I rela-tivi atti comunque [...] spaccato della giustizia italiana e della giustizia [...]. Fra giudici professionali, «togati» e [...] popolari (si capisce [...] successo [...] ro-manzo di consumo come «La [...] di John [...] il farsi del loro giudizio [...] quadrato. Mentre chi adesso scorre [...] nostre fotocopie giudicherà a [...] volta quel nuovo giudice [...] venire le vertigini. E intanto di ogni [...] almeno due versioni: in-conciliabili. Secondo una di esse, durante [...] che precede [...] in cui sarà convocata la Corte [...] di Milano, il presidente comincia [...] anticipare a una signora, cui è stato appena presentato, [...] le accuse mosse a [...] Bompressi e [...] hanno tutte «dei ri-scontri». Del resto, dice, quelli di Lotta Continua si allenavano a sparare contro «silhouette» [...]. È la signora destinataria della [...] a [...] e il pubblico ministero, che [...] solle-cita [...] le crede. [...] continuasse a manifestare le sue [...] anche ai giudici [...] il dibatti-mento. Tre giudici popolari infatti [...] effettivi uno supplente); cinque lo negano [...]. [...] di questioni che si risolvono [...] e suonano [...] frasi attribuite da uno dei [...] a due del cinque: «Non mi sogno minimamente di [...] contro quei tali» (i giudici togati) e «Sono convinto [...] Bompressi non ha sparato, ma certo non andrò a [...]. Tutte [...] divisi di testimoni: circa le [...] del presi-dente nei confronti dei giudici popolari; circa [...] da lui adottato asserendo che [...] im-putati [...] comunque [...] o [...] benefici; circa la ripetizione delle [...] sul tema della colpevolezza come su quello della prevalenza [...] attenuanti generi-che, cioè della prescrizione del delitto [...]. Una cosa sembra certa: [...] del presidente che non ci furono [...]. [...] che non si sia provveduto [...] sottoporre a con-fronti tutti quei testimoni: se [...] una materia che [...]. [...] giu-dizio viene non da uno [...] ma da tre giudici po-polari, concordi e turbati, gravemente [...] da [...]. E alcune loro asserzioni [...] consistente: tale da esigere tutte le possibili [...] fine di [...] siano vere. [...] avrebbe rivolto a una signora [...] po-polare: «Cosa le ha suggerito [...] stanotte?» O, dopo, per le [...] dello stesso presidente alla decisione che riteneva ingiusta: «non [...] la sentenza»; e rinfacciando la [...] dispo-nibilità con tutti, nel consentire telefonate a casa dalla [...] di consiglio. Manca lo spazio per [...] degli atti; ma davvero non sembra si [...] contrasto [...] di-chiarazioni del giudice togato [...] pure [...]. Resta da trattare una piccola [...] da queste fotocopie [...] a invadere il mio tavolo. Non vorrei che le [...] rischi dei giudizi provassero troppo. [...] non è quella di «delegittimare», [...] oggi si [...] resa meno caduca, la già [...] legittima-zione che assiste (o ha assistito) taluni apparati della [...] in Italia. Per il resto, la [...] imprendibile, anche se a volte lo sembra [...] giudiziarie, fuori di esse). È «quasi» [...]. La [...] come in ogni altra vicenda [...] la realtà si possa [...]. /// [...] /// La [...] come in ogni altra vicenda [...] la realtà si possa [...]. (0) (0) ![]()
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