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Trattative serrate fino alle [...]. Il blitz in diretta [...] Milano, [...] 30 ore fine [...] Il bandito si arrende [...] In serata [...] dei [...] Gargano spara, due agenti [...] Il [...] Borrelli: «Voleva consegnarsi a me stasera» MILANO. Ventotto interminabili ore di angoscia. Poi, quando tutto [...] drammatico. Domenico Gargano apre il fuoco, [...] ferito a [...] volta. Per fortuna tutti e [...] non grave. Si è conclusa poco [...] la vicenda del seque-stratore che dalle 15,15 [...] tenuto in ostaggio tre funzionari [...] 32 della banca Popolare [...] Milano, [...] la minaccia di un ordi-gno esplosivo e [...]. Due ore prima [...] aveva rilasciato [...] ostag-gio, poi aveva consegnato [...] mano, ma non la pistola [...] canna corta, con tre colpi [...] carica-tore. Gargano, come insisteva da [...] ai milanesi i quat-tro miliardi ottenuti nella [...] liberazione della direttrice della banca. Per questo aveva chie-sto [...]. [...] fine della giornata aveva [...] quella del ma-gistrato Alberto Nobili della Direzione [...] ha concluso le ultime fasi della trattativa. /// [...] /// Gargano esce dalla banca. Ad [...] ci sono i [...] li-berano un cane, che [...] Garga-no. Il sequestratore fi-nisce a [...]. Gli agenti tentano di [...]. Gargano preme il [...]. I poliziotti, uno colpito [...] piede, vengono tra-sportati al Policlinico. Gargano, ferito alla te-sta, [...]. Poi, circa [...] dopo, tra-sferito al [...] per accertamenti. Secondo la versione fornita [...] Marcello [...] potrebbe esser-si «ferito da [...]. Lui sparava per terra [...] bloccato, e non è escluso che qualche [...] pos-sa [...] raggiunto». Subito dopo [...] mentre viene trasferito in [...] Gargano [...] un bluff. Ai poli-ziotti che lo affiancano [...] di [...] lasciato [...] della banca un secondo ordigno [...] a esplodere. /// [...] /// I locali della banca [...]. /// [...] /// Torniamo al pomeriggio, alle 17, [...] Domenico Gargano, conse-gna [...] e una notte ha minacciato [...] far esplodere. Una [...] prima [...] di credito era stato fatto [...] degli impiegati che Gargano teneva [...] la minaccia delle armi. [...] non le ha la-sciate un [...] da quando, nel pri-mo pomeriggio di lunedì ha varcato [...] quale era. Ha potuto [...] grazie al fatto che [...] di credito non è dotato [...] metal detector. Per il resto, la [...] ha fatto sì che potesse passare dalla [...] alla guardia [...]. Incomprensibile, invece, [...] degli impiegati [...] e soprattutto dei responsabili. Gargano, [...] della direttrice Ir-ma Morelli, [...] Vincenzo Cor-tellino e del capo del personale Pietro Ferrari [...] due giorni dalla pen-sione, sofferente di dia-bete, [...] supe-riori. Con loro [...] anche un altro impiegato, un [...] signor Salvatore, che soltanto un quarto [...] alla centra-le operativa della poli-zia. Perchè tanto ritar-do? «Perchè [...] dovevamo comportarci», racconta Stefano e con candore [...] alle 17 i quattro impie-gati al piano [...] avvertiti che il signor Gargano è arma-to [...] e «ha in [...] quale sta giocherellan-do». [...] è quello di far finta [...] nulla e conti-nuare a lavorare fino [...] di chiusura. È il signor Salvatore [...] passaparola. Meglio non chiamare [...] perchè le sirene potreb-bero [...] Gargano e [...] fa-re gesti sconsiderati che [...] per i colleghi. /// [...] /// Semmai, aggiunge la direzione [...] racconto del giovane cassiere -una volta usciti, [...] banca per [...]. Intanto anche la guardia [...] quanto sta succedendo ai piani superiori, al [...] lavoro torna a casa. Sono le 18,45 quando [...] Salvatore lascia la banca, si precipita al ristorante «La Plancia», [...] di credito, e lancia [...] alla poli-zia. Circa un quarto [...] dopo Stefa-no telefona in [...] di-rettrice: «Ha chiesto 10 miliardi. /// [...] /// Intanto le forze [...] giun-gono in forza in via [...]. Alla [...] operativo dei carabinieri, Maria Josè [...] della Mobile, il dottor Cala-brese, [...] di polizia a capo della sezione che si occupa [...] estor-sioni. Gargano, tra gli altri [...]. [...] Gherardo Colombo, sostituto procu-ratore, del [...] «Mani pulite». E a notte ormai [...] Francesco Saverio Borrelli, procura-tore capo di Milano [...] Mar-cello [...]. /// [...] /// Parte un colpo di [...]. /// [...] /// Per fortuna Gargano spara [...] innervosito da alcuni «movimenti a lui sospetti», [...]. Finalmente arriva anche un [...] pie-na di bigliettoni. Quattro miliardi che vengono [...] di Gargano in cambio della liberazio-ne della [...] Irma Morello, rila-sciata dopo le 2,30. Verso le 4 il que-store, [...] magistrato, il capo della Pro-cura e il colonnello dei [...] di ri-flessione». [...] a uscire dalla banca [...] Lucio Carluccio, dirigente della Mobile, che si allontana dieci [...] 5. Al primo piano [...] di credito, dove resta [...] Gargano [...] due funzio-nari di banca, le luci si [...] un pezzo. Dopo che sono arrivati [...]. Nel cuore della notte [...]. Ma solo per poco. La «sparata» del flash [...] fa immediatamente tornare il buio. /// [...] /// Fino alle pri-me luci [...] quando Lucio Car-luccio torna dentro [...] di credi-to. I cronisti gli si [...]. Car-luccio conferma la presenza [...] della bomba a mano. Parla delle cattive condizioni [...] personale Ferrara, malato di diabete, al quale [...] delle medicine. I nervi [...] a fior di pelle. Negli ultimi tempi è stressato [...] questioni [...] sentimentali. Un fido negato, [...] per stressare [...] il quale [...]. Anche per questo è [...] fino in fondo. È determinato ma non [...] per il danaro. [...] in cambio della liberazione della [...] ne aspetta altri due. Poi chie-de un elicottero, [...]. /// [...] /// [...] della madre, ne quelle [...] del fratello, rintracciati e scortati alla banca [...]. Poi finalmente arriva un [...] dei carabinieri Mario [...] di Rho, [...] vecchie conoscenze di Domenico Gargano, [...] guai con la giu-stizia. Dopo un lungo colloquio, [...] decide a liberare Pietro Ferrari. Sono circa le 10. Poi sono di nuovo ore [...] attesa. E verso le 16, a [...] dalla consegna della bomba e [...] ostaggio, dalle finestre del primo [...] «piovono» soldi. I curiosi, [...] accorrono verso il denaro [...] prato, [...]. Intorno alle 16,30 viene liberato [...] tanto odiato da Gargano per [...] rifiutato il fido di 10 milioni, che ha scatenato [...] ira. Una [...] dopo [...] che a detta di chi [...] conosce bene, dopo una vita burrascosa, aveva iniziato a [...] dritto, consegna la bomba, ma resta asserragliato, pistola in [...] con [...]. [...] appena dichiara-to dal questore Marcello [...]. /// [...] /// Ore di trepidazione e [...] per il procuratore della repubblica di Milano France-sco Saverio Borrelli. Nella notte ha parlato [...] quin-dici volte con Domenico Gargano. [...] trattenuto fino alle [...] mattino, nel tentativo -assieme ai [...] sostituti procuratori e agli uo-mini di polizia e carabinieri [...] con-vincere [...] a desistere dal [...] impresa. Gargano al primo piano [...] palazzina, loro nella sala del piano inferiore. Ieri sera, alla fi-ne [...] procuratore mi-lanese non ha nascosto di [...]. Dottor Borrelli, a un [...] sera, non sembrava che potessero esserci dei [...]. Si spe-rava in una soluzione [...] indo-lore. Devo dire però che ho [...] fin [...] che potesse uc-cidersi. Oppure che volesse creare le [...]. Qual è [...] che ha ri-cavato sulla [...] durante i vostri [...] Ho avuto la sensazione [...] un sanguinario. Continuava a dire che [...] un gesto cla-moroso, come buttare il denaro [...]. O addirittura da un [...]. Poi voleva consegnarsi a me [...] palazzo di giustizia, dopo [...] fatto [...] «Diceva che non gli importava [...] dei soldi. E quindi voleva di-mostrare [...] nei con-fronti del denaro. [...] guardi che se vuol [...] clamoroso, ha già ottenuto il suo scopo. Gli fa-cevo osservare che [...] già tan-tissimi giornalisti, le televisioni. Che se voleva avrebbe potuto [...] loro. /// [...] /// Però, niente da fare. /// [...] /// Aveva qualche altro punto [...] «Continuava [...] ripetere che per lui era già tutto [...]. Che si consi-derava morto [...] giorni. Francamente non ho capito [...] venti giorni fa. Mi ha raccontato comunque la [...] vita, le sue esperienze negative. Una vita difficile. Secondo me palesava [...] di farsi ammazzare dalla poli-zia. Mi ha fatto balenare [...]. Dottor Borrelli, lo sa che [...] quanto pare [...] sognava di andare proprio con [...] che aveva richiesto, per poi [...] col suo aiuto le [...] «Con me? -ha risposto il [...] della repubblica sorridendo -Chissà perché proprio con me. Strano, vero? [...] sa-lire da lui, ma [...] vivamente sconsigliato». Marco Brando Anche il Procurato-re [...] Repubblica Francesco Saverio Borrelli ha parteci-pato alla trattativa Tre [...] riparano dietro un auto dei carabinieri durante [...] La telefonata in diretta «Vuole Albertini ostaggio?» [...] sindaco di Milano, Gabriele Albertini, [...] sequestro alla Banca Popolare di via [...] si è fatto subito [...]. Quan-do nelle mani del [...] an-cora due ostaggi, Albertini aveva proposto in [...] proprio intervento: «Un primo cittadino in cambio [...] mi pare un otti-mo scambio». Dopo che con Gargano [...] Vincenzo Cortellino, dalla Rai avevano chiamato la [...]. Aveva risposto lo stesso Cortellino. Gargano è [...] con me. /// [...] /// Il telefono ha il [...]. Il signor Gargano è [...] scam-bio con il sindaco? Gargano, da lontano [...] «Non [...] inte-ressa. La Popolare è generosa [...] Ma adesso che cosa succederà Gargano: «Che cosa [...] vediamo dopo. Adesso la Popolare è [...]. Cortellino, spazientito: «Per favore, [...] il signor Gargano. La situa-zione è già [...]. Il [...] Gherardo Co-lombo, magistrato di [...] nella vicenda di via [...] Il questore di Mila-no, Marcello [...] ha seguito il ca-so [...] ha raggiunto la filiale [...] Centinaia di persone sono [...] il sequestro: «Colpa delle banche, chiedeva solo [...] Un circo di curiosi a fare tutti il [...] «Siamo [...] per vedere se ce [...] se lo stendono prima i [...]. Televisione, gente normale, in [...] strada è diventata un circo. Il sequestro più lungo [...] Vicarello MILANO. Sono stati tutto il [...] la pioggia, quella di Re Mida e [...] Paperone, quella promessa da un pazzo, «siamo [...] per vedere se ce [...] balordo, per vedere come va a finire». Il sogno di Domenico Garga-no [...] è buio, quasi notte e nessuno vede [...]. Volano spintoni, qualcuno [...] altri scendono dalle cancellate [...] arrampicati per ventiquat-tro ore. Chi lo ha spiato tutto [...]. Un brivido freddo che non [...]. /// [...] /// E mentre [...] si allontana, sembra di [...] nel cielo [...] end. Hanno sperato di [...] alzarsi in volo, nel [...] Domenico Gar-gano che invece è finito giù, la fac-cia [...] nove colpi esplosi nei giardinetti fangosi davanti [...] Banca Popolare. Hanno aspettato di [...] salire [...] con Borrelli e i [...] pensato che fosse vero, che le but-tava [...] sulle lo-ro teste, su [...] di [...] a due passi da Piazzale Corvetto, [...] e tangenziale, terrapieni e con-cessionarie, fabbriche dismesse [...] commessi viaggiatori, muri diroccati e palazzi con [...] a specchio. Eravamo [...] solo per vedere se magari [...] toccava qualcosa». I due ragazzi con accento [...] di-cono che «una cosa così ti fa pen-sare che [...] miracoli non succedono solo al cinema, ti fa un [...] sogna-re, no, una cosa così?». Infreddoli-ti, bagnati, le signore [...] della spesa, gli extracomunitari con gli accendini [...] impiegati in pausa pranzo. Tutti «per vedere se [...] quel balor-do». O «se lo stendono prima [...]. [...] è il pazzo, ma un [...] di ragione ce [...] dice la signora Ro-sa. Non glieli volevano da-re [...] rosso. Ai poveracci va sempre [...] danno ascolto». Le entrate per la [...]. Da quella di via Gaggia [...] ostaggi liberati, Borrel-li, Nobili, il maresciallo [...] il «buono» che è [...] via [...] la fidanzata, una ragazza [...] che a mezzo-giorno mentre esce dalla banca, [...] tre poliziotti che la accompagnano e poi [...] medio verso i giornalisti e i foto-grafi. Ce [...] coi giornalisti anche Maria José [...] funzionario [...]. Come in Natural [...] killer, anche [...] questo [...] niente di più facile che [...] col sequestratore. I cronisti più eccita-ti [...] sei di mattina e adesso [...] la linea inta-sata. A metà pomeriggio, sotto [...] e un freddo pazze-sco, la polizia dice [...] è in fase di stallo. Dalla parte di via Gaggia, [...] via Bon-compagni, da dove il sequestratore lancia [...] Bu-siness, un ex fabbrica [...] un fondale di New York, con la [...]. [...] il quartier generale dei giornalisti, [...] e, molti, stranieri. Un altro pezzo di [...] spettatori del Corvetto. Salvatore, Valerio, Fabio, Anto-nio [...] tornati a casa solo per mangiare. Salvatore spiega che a Gargano [...] una Libellula, un elicottero a [...] posti. Ma è chiaro che [...] niente: ci sono due milio-ni di poliziotti [...] solo. Glielo fanno solo sentire il [...] il po-sto per una pista di atterraggio [...] non [...]. Io studio aeronautica, lo [...]. [...] parte [...] in via [...] ci sono il ristorante «La Plancia» e il bar «Porto di ma-re». Il cuoco del ristorante Mario Ferraro, [...] è andato in banca alle 15, 46, [...] Pietro Ferrari. Li conosciamo tutti benissimo. Volevo salutare Ferrari perchè [...] ultimo giorno, poi sarebbe andato in pensione. Ci siamo augurati buon [...] che finisse così?». Ferrari, liberato nella mattinata, [...] passi dal metrò Porto di mare, in [...] Cinquecento. Una palaz-zina che dà [...] apparta-mento è al primo piano. I giornali-sti lo aspettano [...] questura. [...] ostaggio non vuol parlare. La mo-glie caccia i [...]. Un inquilino commenta: «Sciacalli! Silenzio stampa anche per [...] che stanno svolgen-do operazioni di routine alla Popo-lare. I cronisti li fermano [...] al «Porto di mare». Uno asso-miglia a Borrelli [...] gli chiede [...]. Ma la [...] faccia terrea dice tutto. Un poliziotto con cui [...] lascia scappare che «Gargano è uno [...] uno duro, che non [...] sogno che non si capisce qual è. Sono i più pericolosi». Il ragazzo del bar, [...] sa niente. Li vede da anni tutti [...] giorni ma non ricorda di [...] mai conversato con nessuno della Po-polare. Ma non fa neanche [...] Gargano, que-sto ragazzo che oggi serve le [...] curiosi mezzo asside-rati. Guarda fuori dove si [...] le luci [...] di Natale della Banca Popolare. Ma è solo oggi. Quello resi-ste un giorno. È un circo, ma di [...] giornata. /// [...] /// Uno che non ce [...]. Antonella Fiori Il sequestro [...] della storia recente delle rapine in Italia [...] il 26 settembre 1990 in una rapina [...] di Vicarello (Livorno). /// [...] /// Due banditi armati fecero [...] giorno [...] oreficeria di Lido Meucci [...] del locale con due [...] e un suo amico. Carabinieri e polizia avvertiti [...] del titolare che era al piano superiore [...] la zona, deviando il traffico automobilistico. Arrivarono sul posto anche [...] speciali dei [...]. Il giorno dopo, i [...] uno degli ostaggi continuando a tenere sotto [...]. /// [...] /// Il giorno dopo, i [...] uno degli ostaggi continuando a tenere sotto [...]. (0) (0) ![]()
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