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Il vocabolo Gobetti si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 2040 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] [...] della Ceca (i deputati comunisti hanno già [...] Parlamento di fare chiarezza su questa vicenda). Poi, un anno fa. Lettere all' [...] deve ritornare a Torino Cara [...] giro di pochi giorni [...] Corriere [...] Sera è tornato per due volte su Gobetti; [...] con un articolo di Alberto Cavallari, per [...] di abbandono in cui è lasciata la [...] pensatore torinese, a Parigi; e [...] con una notizia relativa [...] presa da due deputati perché quel che [...] di Gobetti, venga traslato a Roma. Ottima [...] di quei deputati, sbagliata [...]. Se una traslazione ci [...] essere a Torino, dove Gobetti nacque, visse, [...] grandezza del suo pensiero nella ricerca e [...] il rinnovamento del liberalismo italiano, in direzione [...] dei rapporti fra le classi, preminente quella [...] lavoro, che diedero un contributo decisivo alla [...] Risorgimento[...]

[...].] il rinnovamento del liberalismo italiano, in direzione [...] dei rapporti fra le classi, preminente quella [...] lavoro, che diedero un contributo decisivo alla [...] Risorgimento nazionale. Penso piuttosto che [...] per riportare in Patria [...] Gobetti, debba essere presa dalle organizzazioni dei [...] Torino, per gli sforzi ch'egli fece, sia pure [...] a quella di Antonio Gramsci, per la [...] sui quali si sarebbero dovuti articolare i Consigli [...] allora soltanto immaginabili nel pensiero dei [...]

[...]li [...] allora soltanto immaginabili nel pensiero dei precursori [...] mondo del lavoro. Di mio, aggiungo che, [...] torneranno a Torino, esse dovranno essere sistemate [...] ove sono conservati i resti dei trucidati [...] 18 dicembre 1922. A [...] Gobetti è sfuggito per [...] che gli diede il medico socialista [...] ospitalità concessa anche a Giovanni Roveda [...] ad altri. Nel caso che dei [...] eccidio non rimanga nulla, ai resti di Gobetti [...] posto nella tomba che conserva quelli del [...]. PEPPINO [...] fa troppo poco [...] favore degli emigrati Caro [...] avere un titolo di studio per esprimermi [...] cuore mi suggerisce che se pure semplice [...]. Sono [...] signora, madre di ot[...]


Brano: [...] compagnia di canto, di cui citiamo Nicolai [...] , [...] Josef Frank [...] Boris [...] (Rangoni), [...] (Marina) : un po' [...]. Oggi un materiale audiovisivo [...] in [...] Racconto interrotto non si [...]. Si tratta di un [...] Centro Studi Piero Gobetti che assembla testimonianze [...] di intellettuale. È una storia iniziata [...] fa, quando Paolo Gobetti, figlio di Piero, [...] prima della [...] morte, comincia a raccogliere [...] figura del padre, raccontata dalla viva voce [...] compagni, degli uomini e donne che lo [...]. Scrive Paolo Gobetti (nel [...] cassetta in cui è trascritto il parlato [...] da cui fui circondato, [...] una vita modesta ma ricca di grandi [...] sempre messo in una curiosa posizione nei [...] grande padre non conosciuto, di cui non [...] ma di cui materialmente non[...]

[...], [...] una vita modesta ma ricca di grandi [...] sempre messo in una curiosa posizione nei [...] grande padre non conosciuto, di cui non [...] ma di cui materialmente non avevo sentito [...]. È a partire dal [...] più intensità, dal [...] che Paolo Gobetti e [...] del «Centro» cominciano la loro ricerca, con [...] e con ancor meno denaro, solo aiutati [...] Storico [...] Resistenza e da Mario Antonicelli [...] troppo presto). Piazzano la macchina da presa [...] vecchia [...] di [...] davanti a questi [...]

[...][...] la vita [...] possibile». [...] parla della rubrica di teatro [...] " Ordine Nuovo e della [...] tura «spaventosa, allucinante. Camilla Ravera racconta della [...] attenzione per il Movimento Operaio [...] con Gramsci: «Voleva molto bene [...] Gobetti. Difatti mi ricordo che diceva: [...] qualunque ora, in qualunque momento lui venga a [...] sempre dentro subito». E il vecchio tornitore [...] Gustavo [...] «Era diventata una figura [...] oltretutto era amico di Gramsci e [...] poi si parlava di [[...]

[...] E il vecchio tornitore [...] Gustavo [...] «Era diventata una figura [...] oltretutto era amico di Gramsci e [...] poi si parlava di [...] un f amico degli operai. Pie' [...] Nenni, e le altre numerose V figure [...] progressista fil; mate da Paolo Gobetti, rimane , questo [...] ne un [...] visivo di carattere eccezionale. Questi vecchi uomini e donne [...] di un [...] grande amico scomparso, un [...] amico che non ha potuto [...] Gobetti è 5 morto che [...] venticinque anni) come fosse ancora presente. Paolo Gobetti ma non mi [...] che il nostro video sia una i;: predica di [...] ai giovani per [...] esaltare i valori della conservazione [...] della gioventù». I fumetti, quando vogliono confrontarsi [...] cinema, corrono infatti seri rischi, : dato che ben [...[...]


Brano: Per conto mio ho [...]. Risorgimento, agosto 1945; [...] svolgere e articolare, [...] questa interpretazione, dimostrando come [...] assolto da Rivoluzione liberale in maniera positiva, [...] incertezze particolari, e in special modo come Gobetti [...] col tempo acquistando sempre meglio coscienza attraverso [...] di una polemica, dapprima saltuaria e via [...] decisa, contro le fonti stesse della [...] cultura (contro [...] gentili ano e anche [...] liberalismo di Einaudi e il [...] di Salv[...]

[...]pur senza uscire [...] Rivoluzione liberale, tenesse conto di queste premesse, dovrebbe [...] i documenti di questa evoluzione. [...] del Valeri parecchi di questi [...] ci sono, altri mancano. C'è la polemica con Gentile, [...]. [...] fiducia [...] Gobetti per la soluzione [...] Valeri vede soltanto un ritorno, importo dalle circostanze, [...] del suo rivoluzionarismo libertario. Io credo che, tutto [...] riconoscere in esso anche un preciso processo [...] un ampliarsi degli orizzonti ideologici, matu[...]

[...] Gramsci. E con ciò non si [...] negare tutto [...] che [...] fumoso, [...] persiste anche [...] fase del pensiero [...] ma solo [...] chiaro nella novità e singolarità [...] posizione di liberale e democratico [...] patirò e senza esitazioni. [...] Gobetti non diventò [...] comunista; ma in lui [...] svolgersi e districarsi del suo pensiero resta [...] di un processo di chiarificazione e di [...] che investe, oltre, la persona di Gobetti, [...] della cultura della borghesia progressista italiana negli [...] che per molti riguardi è da [...] tuttora in atto. E le sue conquiste, [...] e in questi limiti, sono da [...] senz'altro positive, assai più [...] Valeri non sembri credere. Vog[...]

[...]ltura della borghesia progressista italiana negli [...] che per molti riguardi è da [...] tuttora in atto. E le sue conquiste, [...] e in questi limiti, sono da [...] senz'altro positive, assai più [...] Valeri non sembri credere. Voglio dire che di Gobetti [...] salva soltanto un esempio di intransigenza morale, [...] concreto apporto culturale, sia pure piuttosto come [...] che non come dottrina. E [...] senso è da accogliere [...] per es. Si dovrà [...] canto riconoscere al Valeri [...] dato, nella [...]

[...] me pare [...] ma non [...] della indicazione. E così pure si [...] conferisce se non altro a restituire il [...] accolto in larga misura [...] resto [...] di [...] Ansaldo : col loro [...] costituiscono [...] contrappeso alla profonda serietà [...] Gobetti [...] illuminano gli aspetti più frivoli e brillanti [...] di cultura borghese. Ma non si doveva [...] nostro, passare sotto silenzio il filone [...] che è senza dubbio [...] più chiari e comunque uno dei frutti [...] rivista torinese; e [...] dovev[...]

[...]non si deforma [...] la fisionomia di Rivoluzione liberale e non [...] portata della [...] azione polemica, trascurando, come [...] Valeri [...] fatto, gli apporti dei meridionalisti, di G. Dorso, per es. Fiore? Pochissimi sentirono allora, [...] di Gobetti, [...] di uno studio serio, [...] nuova e rivoluzionaria della questione meridionale. Direi che, in generale, [...] Valeri [...] messo troppo in ombra tutta la funzione [...] che Rivoluzione liberale esercitò in quegli anni [...] e con risultati ass[...]


Brano: [...]sato nelle [...] e che allora impiegava [...] hegeliana del reale col [...] del giudice superiore a [...] storico in grado di dire la parola [...] fascismo, e in ciò stesso avviarsi ad [...]. Diversissimo da questo scetticismo [...] il pessimismo di Gobetti: un pessimismo sano, [...] polemica di ogni giorno gli dava un [...] serenità: nessun piagnisteo retorico di fronte ai [...] di quegli anni (per esempio il delitto Matteotti [...] decreto di bavaglio alla stampa), ma precisa [...] della barbarie ava[...]

[...]ano errare, [...] necessario allei tranquille speculazioni. Era la ricomparsa di [...] sublimata da formule pseudo filosofiche [...] e vane, attraverso le [...] di giustificare una [...] separazione tra cultura e [...] e azione. Anche la rivolta, di Gobetti [...] una ragione morale prima che da una [...] precisamente da un generoso e vitale impulso [...] a quello che stava piegando il troppo [...] Prezzolini [...] entrare nel gregge. Dallo « storicismo » [...] e [...] si poteva dedurre [...] tanto il f[...]

[...] la necessità dei più diversi partiti. Ma nè quella nè [...] suscitare il [...] morale della scelta, che [...] ben diversa specie di magia: da un [...]. Sì, [...] quella rivolta di carattere [...] faceva corpo con le convinzioni politiche, ben [...] Gobetti. E [...] consiste il punto ancora [...] perchè [...] etica non è riproducibile [...] razionale di una situazione [...] che non si esaurisce nel giro di [...] difatti non si è esaurita), può riuscire [...] coloro che su di essa tornano a [...]. Flage[...]

[...] riproducibile [...] razionale di una situazione [...] che non si esaurisce nel giro di [...] difatti non si è esaurita), può riuscire [...] coloro che su di essa tornano a [...]. Flagellando « [...] filisteo e cortigiano degli [...] maggio del 1924 Gobetti annotava : « Non [...] democratico finché perdura questa paura [...] questa pigrizia contro le [...]. [...] al margine fra la [...] quella politica, Gobetti toccava il punto dolente. Era, proprio in uomini cosi [...] spregiudicati e disposti [...] critico più avanzato, una paura [...] una pigrizia contro le soluzioni estreme che li paralizzava [...] impediva loro, al momento opportuno (e quello lo era),[...]

[...]pigrizia contro le soluzioni estreme che li paralizzava [...] impediva loro, al momento opportuno (e quello lo era), [...] prendere decisamente posizione dalla parte [...]. Il passaggio alla considerazione strettamente [...] seguiva, nel discorso di Gobetti, subito appresso : « Per vincere [...] scriveva infatti [...] bisogna accettare il culto della [...] classe. Invece i democratici italiani [...] Marx [...] più implacabile. Concepiscono la società come [...] contrasto. C'è un pericolo per [...] Il p[...]

[...]ano non è molto più liberale nè molto [...] intelligente delia storia che il fascismo, e [...] come [...] la paura della politica ». Queste affermazioni si potrebbero [...] parola, su molti tra quegli stessi collaboratori [...] Rivoluzione [...] che Gobetti sovrastava con la [...] posizione e morale e [...] dei quali passarono più tardi al fascismo. Non aveva forse scritto Prezzolini, [...] sulla rivista di Gobetti, che « il [...] comunismo sono, secondo me, non soltanto [...] di uno stesso movimento [...] di uno stesso romanticismo [...] una stessa ineducazione politica?». /// [...] /// Non aveva forse scritto Prezzolini, [...] sulla rivista di Gobetti, che « il [...] comunismo sono, secondo me, non soltanto [...] di uno stesso movimento [...] di uno stesso romanticismo [...] una stessa ineducazione politica?».


Brano: [...]lotta delie masse [...] ANNIVERSARIO DELLA [...] a 24 anni, lasciando un [...] colturale imponente. Mussolini aveva ordinato di [...] "la vita [...] ANNI FA, e precisamente il [...] febbraio 1926, moriva, esule a Parigi, in ima stanzetta [...] Piero Gobetti. Moriva, assistito da due [...] italiani, per una grave infermità cardiaca, dopo [...] scelto a vittima di [...] squadristica [...] atteso sotto casa e [...] e Mussolini aveva personalmente ordinato al prefetto [...] Torino [...] «la vita impossibil[...]

[...] «la vita impossibile». Chi era questo giovane [...] con Gramsci, Matteotti, Amendola, divenne uno dei [...] della lotta antifascista? E perchè oggi i [...] come «uno dei loro» mentre certi liberali [...] suo insegnamento e della [...] lezione [...] Gobetti era nato a Torino, [...] 1901, da una famiglia di contadini [...] in città a gestire [...]. Già da ragazzo aveva [...] estrema, quella ricchezza di interessi culturali che [...] più spiccata caratteristica. A 17 anni fondava una [...] (Energie Nove)[...]

[...]ssere una sorella minore della [...] di Gaetano Salvemini, [...] di Firenze, [...] la polemica [...] la ricerca dei problemi fondamentali [...] società italiana (il Mezzogiorno, le questioni insolute dal Risorgimento, [...] politica estera [...]. Ma Gobetti, pur nei [...] esperimento giovanile, seppe imprimere una grande vivacità [...] la saltuaria collaborazione di Croce, di Gramsci, [...] Luigi Einaudi, di Rodolfo Mondolfo. Ciò che, però, doveva imprimere [...] svolta alla formazione idealista crocia[...]

[...]nei [...] esperimento giovanile, seppe imprimere una grande vivacità [...] la saltuaria collaborazione di Croce, di Gramsci, [...] Luigi Einaudi, di Rodolfo Mondolfo. Ciò che, però, doveva imprimere [...] svolta alla formazione idealista crociana di Gobetti, alla [...] ideologia liberale, fu il contatto [...] Gobetti prese e intensificò dai 1920 al 1922 con [...] operai torinesi, [...] di Gramsci e di Togliatti [...] Nuovo, col movimento rivoluzionario dei «Consigli di fabbrica ». Egli come critico teatrale [...] Gramsci vedeva attorno a sè un nuovo [...] e di s[...]

[...] [...] Nuovo, col movimento rivoluzionario dei «Consigli di fabbrica ». Egli come critico teatrale [...] Gramsci vedeva attorno a sè un nuovo [...] e di speranze diverso da quello che [...] un intellettuale borghese e seppe [...] una forte impronta. Gobetti da allora cominciò, [...] la funzione fondamentale [...] avrebbe avuto il proletariato [...] libera e moderna che [...]. Perciò La Rivoluzione Liberale, [...] Gobetti fondò nei 1922, non dimenticò mai [...] i problemi degli operai torinesi. Anzi nel 1925, dopo [...] antifascista di ogni giorno, Gobetti scrisse nella [...] Lettera [...] Parigi che dovere di ogni intellettuale onesto [...] a fianco del proletariato più avanzato per [...] un fronte unico operaio, prima base per [...]. Gobetti non era un [...]. Ma la [...] battaglia contro il fascismo [...] fossato [...] scrisse Gramsci [...] insuperabile dagli intellettuali progressisti, [...] mascherata, contro i principali complici del fascismo: [...] Monarchia, [...] reazionario, la p[...]

[...][...] a capitolare o a [...] al «grande corruttore». Ogni settimana La Rivoluzione Liberale [...] connivenze, smascherava, con un linguaggio caustico, ricco [...] spirito libero, i servi che credevano con [...] di addomesticare il fascismo. E quando Gobetti annoverò [...] morali» [...] fiancheggiatrice di [...] la canea urlante dei [...] scatenò su di lui e lo stile [...] politica cercò di [...] al silenzio col manganello. Impresa vana, che solo [...] in gran parte di quelle percosse, potè [...]. Non a[...]


Brano: Lontani ormai i tempi [...] al giornale dei comunisti torinesi, giudica quella [...] ma anche con un certo distacco e [...] foglio lo stesso rimprovero di « dottrinarismo [...] aveva mosso a Gobetti. Giunge addirittura ad attribuire [...] la scissione del 1921: «una colpa, comune [...] frazioni, di cui [...] nuovo ha la [...] parte » (ivi, p. Termina con una pagina sui [...] fra il giornale e Gobetti. Ricorda [...] con cui la prima [...] accolta da Togliatti. Quindi rievoca [...] della conferenza con la [...] Gobetti [...] presentato la nuova rivista, e aggiunge che [...] a un altro redattore (che, come si [...] lui stesso) a fare alcune riserve amichevoli [...]. [...] capito che « in [...] un attivismo ascetico e [...] che portava un accento originale » fu [...[...]

[...][...] lui stesso) a fare alcune riserve amichevoli [...]. [...] capito che « in [...] un attivismo ascetico e [...] che portava un accento originale » fu [...] Gramsci. A questo punto Calosso [...] di maniera un tratto nuovo. Osserva che, se è [...] Gobetti accettò il nocciolo del programma di Gramsci, [...] che Gramsci trovò nel liberalismo di Gobetti [...] e un respiro culturale più largo. Non più dunque un Gobetti [...] Gramsci ma un Gramsci e un Gobetti [...] a vicenda. Non è il caso [...] interpretazione che ubbidisce a [...] politica e non a [...] analisi storica. Da discutere, se mai, [...] una delle ragioni per cui Gramsci e Gobetti [...] di convergere: la comune matrice gentiliana. Il problema [...] gentiliana non è un [...] possa sbrigare in due battute. In quegli anni quasi [...] pensanti e militanti (non importa se a [...] sinistra) ne furono segnati. Ma per molti si [...] [...]

[...]. In quegli anni quasi [...] pensanti e militanti (non importa se a [...] sinistra) ne furono segnati. Ma per molti si [...] infatuazione giovanile che non lasciò tracce durature [...] raggiunta maturità. Il che avvenne certamente [...] Gramsci e di Gobetti. A ogni modo questo [...] Gobetti e Gramsci induce Calosso a una conclusione [...] che « in un certo senso, "Rivoluzione [...] de [...] Nuovo" » [...]. /// [...] /// Lo stesso Calosso non [...] prefazione del 1945, dove si limitò a [...] Rivoluzione liberale » fu « il [...] Gramsci [...]


Brano: [...] articolo di Calosso dedicato [...] Gobetti [...] su « Il Mondo » nel n. Non sarebbe da ricordare [...] parte ripete cose dette nella prefazione del [...] fosse per il riconoscimento [...] che ebbe Einaudi nella [...] idealista, ideatore di una rivoluzione liberale in [...] era avvenuta la pr[...]

[...]toccio liberistico, pubblicato [...] lettera che [...] provocata in Lo scrittoio [...] malizioso titolo Sullo scrivere per il pubblico [...] Repubblica (Torino, Einaudi, 1956, [...]. Nella lettera Calosso ricorda [...] allievo di Einaudi insieme con Gobetti « [...] (ivi, p. Il significato [...] del « Mondo » [...] titolo: Gobetti fra Gramsci ed Einaudi, ed [...] nella frase seguente: « Se Gramsci e [...] torinese rappresentano il punto duro di Gobetti, Einaudi [...] il punto chiaro, di cui egli aveva [...]. Il punto duro e [...] il pensiero rivoluzionario e il pensiero liberale, [...] sarebbe stata la rivoluzione liberale. Ma Calosso non trae una [...]. Dopo [...] detto che la discussione tra Ein[...]

[...]di [...] il punto chiaro, di cui egli aveva [...]. Il punto duro e [...] il pensiero rivoluzionario e il pensiero liberale, [...] sarebbe stata la rivoluzione liberale. Ma Calosso non trae una [...]. Dopo [...] detto che la discussione tra Einaudi e Gobetti « ci lascia tutti pensosi » conclude [...] con una risposta ma con una domanda. Chi dei due avrà [...] avuto notizia attraverso le schede della bibliografia [...] grande diligenza da (Bergami, di prossima pubblicazione [...] delle Opere complete di [...]

[...]lascia tutti pensosi » conclude [...] con una risposta ma con una domanda. Chi dei due avrà [...] avuto notizia attraverso le schede della bibliografia [...] grande diligenza da (Bergami, di prossima pubblicazione [...] delle Opere complete di Riero Gobetti presso [...] Einaudi. Si tratta di riferimenti [...] personalità e [...] di Gobetti nei numerosi [...] Calosso venne scrivendo prima in esilio e poi [...] nonché di recensioni alla raccolta Scritti attuali, [...] mia comunicazione ha preso le mosse. /// [...] /// Si tratta di riferimenti [...] personalità e [...] di Gobetti nei numerosi [...] Calosso venne scrivendo prima in esilio e poi [...] nonché di recensioni alla raccolta Scritti attuali, [...] mia comunicazione ha preso le mosse.


Brano: Tanto Gobetti quanto Monti [...] molta simpatia per il partito socialista ufficiale, [...] il loro comune maestro Salvemini dopo la [...]. Essi infatti si consideravano [...] primi anzitutto dei liberali: il liberalismo da Cavour [...] Einaudi rappresentava la no[...]

[...]estro Salvemini dopo la [...]. Essi infatti si consideravano [...] primi anzitutto dei liberali: il liberalismo da Cavour [...] Einaudi rappresentava la nobiltà della tradizione torinese, cui [...] il grande crogiuolo della guerra, fedeli (sul [...] Gobetti e Monti ci sarebbe da fare un [...] lo rinvio ad altra sede); a questa [...] Gobetti [...] aggiunto per [...] il libertarismo di Alfieri [...] anche Monti cita con [...]. Idealmente liberalismo voleva dire [...] basso, diffidenza verso lo stato, la lotta [...] progresso, tutte idee che erano agli antipodi [...] cui erano sorti i par[...]

[...].] il libertarismo di Alfieri [...] anche Monti cita con [...]. Idealmente liberalismo voleva dire [...] basso, diffidenza verso lo stato, la lotta [...] progresso, tutte idee che erano agli antipodi [...] cui erano sorti i partiti socialisti. Tanto Gobetti quanto Monti [...] vicini, il primo sin dalla fondazione, il [...] dopo [...] al partito comunista, nel [...] ed esercitate alcune virtù etiche che ammiravano, [...] lo spirito di disciplina, [...]. Manifestarono se mai una [...] almeno maggior comp[...]

[...]sselli) [...] come autobiografia della nazione, ma non perde [...] che il fascismo è un male antico [...] era stata potenzialmente fascista già prima di Mussolini. Quanto al modo di [...] Monti [...] più legalitario, non vuole [...] il rimprovero di Gobetti, e non si [...] a che non sarà arrestato al pari [...] prediletti, come un autentico cospiratore. Uno dei caratteri preminenti [...] come ho già detto altre volte, ma [...] idea fissa, la concezione etica della politica. La politica è una [...] seri[...]

[...]o [...] io, che una politica per [...] gruppi, in sostanza una politica per intellettuali, o se [...] vuole per [...] semel eretici [...] eretici, o eretici di tutte [...] ortodossie, per i « pazzi da legare » di Salvemini, i « disperati lucidi » di Gobetti. Non a caso Gobetti [...] partiti e si rivolge con le sue [...] pugno di intellettuali, e Monti dopo essere [...] movimento di « Giustizia e Libertà » [...] (piccolo per destinazione) ed effimero (effimero per [...] Partito [...]. Concezione etica della politica [...] [...]


Brano: [...]tiana, questo perché anche [...] dei Savoia si era mal rassegnata ad [...] subalterno. E poi la burocrazia [...] di stampo giolittiano, più liberale alla vecchia [...] esempio, a quella fiorentina. Mi chiedi quanto in [...] effettivamente rimasto di Gobetti e di Gramsci. Devo [...] con assoluta franchezza che per [...] Torino di allora non si può parlare di una [...] nella quale vivessero ancora [...] e [...] di Gobetti e di Gramsci. E questo posso [...] anche in riferimento a Mucci [...] altri del «Selvaggio». Per ciò che riguarda Gobetti, [...] molto poco, era rimasto e continuava a [...] ambiente esclusivamente intellettuale piuttosto ristretto e, se [...] rimasto il Gobetti meno importante, il Gobetti [...] letterario, ben poco [...] politico. Piuttosto [...] si serbava attraverso figure quali [...] di Antonicelli. Bisogna anche aggiungere che [...] una [...] conoscenza degli scritti suoi, quasi [...]. Rammento comunque che sul «Selvaggio» [...] [...]

[...]terario, ben poco [...] politico. Piuttosto [...] si serbava attraverso figure quali [...] di Antonicelli. Bisogna anche aggiungere che [...] una [...] conoscenza degli scritti suoi, quasi [...]. Rammento comunque che sul «Selvaggio» [...] difese di Gobetti, quando fu attaccato in [...] da un critico del quale non ricordo [...]. Per quello che riguarda Gramsci, [...] episodio. /// [...] /// Per quello che riguarda Gramsci, [...] episodio.


Brano: [...]uggendo [...] che prima [...] in Italia [. [...] ora è in una [...] miseria: miseria che è da temere che [...] via via spariti gli uomini che avevano [...] nel campo intellettuale e artistico in tempi [...] più [...]. È questo forte intervento [...] Gobetti e gli dettò [...] Croce oppositore («R. [...] una sfumatura psicologica che, a [...] parere, va colta e messa in risalto. Salutando il passaggio di Croce [...] Gobetti non mancava di [...] Croce, «si era votato alla polemica antifascista [...] una necessità di liberazione perché nessuno può [...] doveri», il che era si un omaggio [...] marcare le differenze, un distinguo tra [...] di Croce, per dovere, [...] di Gobetti, antifascismo: con plurale maiestatico egli [...] orgoglio (non immeritato, del resto) della «nostra [...]. Quella parola, «combattente», «combattenti», [...] di lotta con ogni mezzo per i [...] attivismo, di aggressività, tutte cose che Gobetti [...] disposto a vedere nel gesto, pur coraggioso, [...]. Ma, per tornare al punto, [...] cosa impedì a Gobetti di firmare il manifesto antifascista? Nessun dubbio che la sortita di Croce, per [...] del promotore e la dimensione [...] costituiva di per sé una [...] insidia al monopolio [...] estremo tenuto a Torino da Gobetti e dalla [...] «Rivoluzione liberale». Essa apriva un varco e [...] troppo esposto ai comunisti di Gobetti. Il piccolo episodio, a [...] in sé i germi di grandi sviluppi [...] venire, fino a «Giustizia e libertà» e [...] azionista: «avversari si dei comunisti, non nemici». E vengo al testo [...] Croce. Esso era una vigorosa [...] dei principi di libertà [...]


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