Brano: [...]lotta delie masse [...] ANNIVERSARIO DELLA [...] a 24 anni, lasciando un [...] colturale imponente. Mussolini aveva ordinato di [...] "la vita [...] ANNI FA, e precisamente il [...] febbraio 1926, moriva, esule a Parigi, in ima stanzetta [...] Piero Gobetti. Moriva, assistito da due [...] italiani, per una grave infermità cardiaca, dopo [...] scelto a vittima di [...] squadristica [...] atteso sotto casa e [...] e Mussolini aveva personalmente ordinato al prefetto [...] Torino [...] «la vita impossibil[...]
[...] «la vita impossibile». Chi era questo giovane [...] con Gramsci, Matteotti, Amendola, divenne uno dei [...] della lotta antifascista? E perchè oggi i [...] come «uno dei loro» mentre certi liberali [...] suo insegnamento e della [...] lezione [...] Gobetti era nato a Torino, [...] 1901, da una famiglia di contadini [...] in città a gestire [...]. Già da ragazzo aveva [...] estrema, quella ricchezza di interessi culturali che [...] più spiccata caratteristica. A 17 anni fondava una [...] (Energie Nove)[...]
[...]ssere una sorella minore della [...] di Gaetano Salvemini, [...] di Firenze, [...] la polemica [...] la ricerca dei problemi fondamentali [...] società italiana (il Mezzogiorno, le questioni insolute dal Risorgimento, [...] politica estera [...]. Ma Gobetti, pur nei [...] esperimento giovanile, seppe imprimere una grande vivacità [...] la saltuaria collaborazione di Croce, di Gramsci, [...] Luigi Einaudi, di Rodolfo Mondolfo. Ciò che, però, doveva imprimere [...] svolta alla formazione idealista crocia[...]
[...]nei [...] esperimento giovanile, seppe imprimere una grande vivacità [...] la saltuaria collaborazione di Croce, di Gramsci, [...] Luigi Einaudi, di Rodolfo Mondolfo. Ciò che, però, doveva imprimere [...] svolta alla formazione idealista crociana di Gobetti, alla [...] ideologia liberale, fu il contatto [...] Gobetti prese e intensificò dai 1920 al 1922 con [...] operai torinesi, [...] di Gramsci e di Togliatti [...] Nuovo, col movimento rivoluzionario dei «Consigli di fabbrica ». Egli come critico teatrale [...] Gramsci vedeva attorno a sè un nuovo [...] e di s[...]
[...] [...] Nuovo, col movimento rivoluzionario dei «Consigli di fabbrica ». Egli come critico teatrale [...] Gramsci vedeva attorno a sè un nuovo [...] e di speranze diverso da quello che [...] un intellettuale borghese e seppe [...] una forte impronta. Gobetti da allora cominciò, [...] la funzione fondamentale [...] avrebbe avuto il proletariato [...] libera e moderna che [...]. Perciò La Rivoluzione Liberale, [...] Gobetti fondò nei 1922, non dimenticò mai [...] i problemi degli operai torinesi. Anzi nel 1925, dopo [...] antifascista di ogni giorno, Gobetti scrisse nella [...] Lettera [...] Parigi che dovere di ogni intellettuale onesto [...] a fianco del proletariato più avanzato per [...] un fronte unico operaio, prima base per [...]. Gobetti non era un [...]. Ma la [...] battaglia contro il fascismo [...] fossato [...] scrisse Gramsci [...] insuperabile dagli intellettuali progressisti, [...] mascherata, contro i principali complici del fascismo: [...] Monarchia, [...] reazionario, la p[...]
[...][...] a capitolare o a [...] al «grande corruttore». Ogni settimana La Rivoluzione Liberale [...] connivenze, smascherava, con un linguaggio caustico, ricco [...] spirito libero, i servi che credevano con [...] di addomesticare il fascismo. E quando Gobetti annoverò [...] morali» [...] fiancheggiatrice di [...] la canea urlante dei [...] scatenò su di lui e lo stile [...] politica cercò di [...] al silenzio col manganello. Impresa vana, che solo [...] in gran parte di quelle percosse, potè [...]. Non a[...]