Che cosa, dunque, il pensiero [...] la letteratura e [...] italiana potrebbero chiedere al presente [...] di quello che esso a [...] offre; perché ogni giorno esso, con le violenze, coi [...] con le parolacce, con gli [...] con le parate e le [...] con [...] le prodezze ciclistiche e [...] sopra le opere del cuore, [...] fantasia e [...] e con [...] nei giovani il disprezzo per [...] contrasta la formazione [...] a loro [...] distruggendo [...] che prima [...] in Italia [. [...] ora è in una [...] miseria: miseria che è da temere che [...] via via spariti gli uomini che avevano [...] nel campo intellettuale e artistico in tempi [...] più [...]. È questo forte intervento [...] Gobetti e gli dettò [...] Croce oppositore («R. [...] una sfumatura psicologica che, a [...] parere, va colta e messa in risalto. Salutando il passaggio di Croce [...] Gobetti non mancava di [...] Croce, «si era votato alla polemica antifascista [...] una necessità di liberazione perché nessuno può [...] doveri», il che era si un omaggio [...] marcare le differenze, un distinguo tra [...] di Croce, per dovere, [...] di Gobetti, antifascismo: con plurale maiestatico egli [...] orgoglio (non immeritato, del resto) della «nostra [...]. Quella parola, «combattente», «combattenti», [...] di lotta con ogni mezzo per i [...] attivismo, di aggressività, tutte cose che Gobetti [...] disposto a vedere nel gesto, pur coraggioso, [...]. Ma, per tornare al punto, [...] cosa impedì a Gobetti di firmare il manifesto antifascista? Nessun dubbio che la sortita di Croce, per [...] del promotore e la dimensione [...] costituiva di per sé una [...] insidia al monopolio [...] estremo tenuto a Torino da Gobetti e dalla [...] «Rivoluzione liberale». Essa apriva un varco e [...] troppo esposto ai comunisti di Gobetti. Il piccolo episodio, a [...] in sé i germi di grandi sviluppi [...] venire, fino a «Giustizia e libertà» e [...] azionista: «avversari si dei comunisti, non nemici». E vengo al testo [...] Croce. Esso era una vigorosa [...] dei principi di libertà e di quella [...] secoli e mezzo è stata [...] che risorgeva, [...] moderna; quella fede che [...] amore alla verità, di aspirazione alla giustizia, [...] umano e civile, di zelo per [...] intellettuale e morale, di [...] libertà, forza e garanzia di ogni avanzamento. ///
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Esso era una vigorosa [...] dei principi di libertà e di quella [...] secoli e mezzo è stata [...] che risorgeva, [...] moderna; quella fede che [...] amore alla verità, di aspirazione alla giustizia, [...] umano e civile, di zelo per [...] intellettuale e morale, di [...] libertà, forza e garanzia di ogni avanzamento.