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Il vocabolo Sordi si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 4436 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: La frase fu scritta [...] Harold [...]. Chissà perché pensiamo a Harold [...] il giorno in cui Alberto Sordi [...] con una smorfia sul faccione innocente, i [...]. Intanto una prima ragione c'é. Secondo certi sondaggi [...] il nostro [...] é tuttora il personaggio [...] Italia, battendo sul [...] di lana un altro [...] presidente del Consiglio. Quando i du[...]

[...]lo la e, negli anni Cinquanta, tra gli [...] dello commedia [...] (scrisse Pane, amore e fantasia [...] e pure [...]. Il personaggio comico di Harold [...] tuttavia, era [...] ottimista perché convinto di [...] dei mondi possibili. Ora I italiano di Sordi, [...] il fascismo e venuto a maturità [...] non può pensare [...] scherzo di [...] nelle stesse con. Pero anche lui é diventato Tidolo [...] folla [...] 1 molto da vicino, [...] tenacemente dentro è. Davanti ai [...] di Sordi, il primo [...] ammirazione per [...] lavoro compiuto. Da oltre mezzo secolo [...] uomo di spettacolo, nel [...] nel cinema e in televisione. I suoi film sono [...] molto spesso [...] il suo zampino nel [...] degli ultimi sono stati da lui anche [..[...]

[...]condo [...] dei titoli, ma secondo la parabola degli [...]. Cominciando da un kolossal girato [...] sugli inizi [...] e del secolo, proseguendo con [...] grande guerra (il film di Monicelli) e col [...] (in uno sketch [...] di Amori di mezzo secolo. Sordi era una camicia nera [...] marciava arditamente sul tabarin). Poi veniva il secondo [...] gli anni Cinquanta. Venti anni di camera [...] successo, trenta per [...] e [...]. Uno sforzo immane, che [...] sul piano privato molta disciplina e molta [...[...]

[...]e lo [...]. Entrambi hanno tratto [...] popolarità dalla stessa fonte, [...] raffigurato [...] medio, quello in cui [...] del pubblico. [...] non era anarchico come Charlot [...] cosmico come [...] Keaton, impersonava il tipico impiegato [...]. Cosi Sordi non ha [...] con la scuola napoletana di Eduardo e Totò, [...] viscere tiene da sempre la lame, il [...] morte. Il suo brodo di [...] cinismo romano, una scuola altrettanto antica di [...] trasformismo. Sordi é l'italiano medio [...] e del sottogoverno, tutto casa [...] parrocchia, mamma e sorelle (/ vitelloni), e col sogno [...]. Quando nel 1954, [...] in cui fece ben [...] il memorabile Nando Moriconi. Apparve due volte: prima [...] del nudista suo mal[...]

[...]o, non potrebbe mettere [...] un sogno, il proprio concreto e irridente [...]. Tornerà in un altro [...] che segno sei?) e [...] guardia del corpo di [...] nord che teme il rapimento. Certo in vent'anni la [...] assai degradata in Italia, ma Alberto Sordi [...] noi. Tale il personaggio (non [...] Nando Moriconi, ma tutti i suoi) nella sostanza specifica, [...] varianti, sfumature e metamorfosi. /// [...] /// Ma anche la diffidenza, [...]. Servile e mellifluo con I [...] vendica di essi appena uno str[...]

[...] Servile e mellifluo con I [...] vendica di essi appena uno straccio di [...] (// vigile), ma poi subito ripiega e [...] deboli. Chi [...] detto che [...] del boom, avviata a [...] emergere lo stesso vizio secolare che Lu XOn [...] contadino cinese? Sordi non é uomo di [...] conoscerà Lo vera storia di Ah [...] ma senza [...] é egli [...] sullo schermo, un italico Ah [...]. La sudditanza al potere [...]. Interprete sommo della cialtroneria [...] destare antipatia e rabbia con la [...] ipocrisia e la [...]

[...]sudditanza al potere [...]. Interprete sommo della cialtroneria [...] destare antipatia e rabbia con la [...] ipocrisia e la [...] impudenza, di incutere paura [...] per eccellenza) con certi lividi mostri come [...] bambini del Giudizio universale. Sordi tuttavia non sarebbe [...] nazionale» se. C'é un episodio della Contestazione [...] in cui fa un [...] e Infreddolito, che scende in motorino dal [...] sconvolto dal mutamento del costumi e [...] di cuore nella [...] stessa chiesa. Ritratto fulmineo[...]

[...]la nostra miseria e gli auguriamo [...] che si prova per [...] ci ha [...] e ha nutrito anche [...] per cosi lungo tempo. Oggi [...] nazionale compie [...] Una camera lunghissima, quasi [...] uno dei personaggi più amati dalla gente Accanto, Alberto Sordi nei «Vedovo». In alto a sinistra, [...] nel 1990 [...] da Avaro di [...] mangiava i nostri [...] de sica Iberto Sordi [...] talmente grande, come Totò, che mi sembra [...] in qualche riga. Quello che segue è [...] che un pezzo estatico o tantomeno critico. Ho vissuto la [...] presenza per anni, praticamente [...] al mondo. Se fosse possibile tentare una [...] per [[...]

[...]senza per anni, praticamente [...] al mondo. Se fosse possibile tentare una [...] per [...] capire ai giapponesi lo farci. /// [...] /// AI en non hanno mai [...] chi sia o quasi. Io e tanti altri [...] mio grande papà, crédiamo proprio di si. [...] Sordi che ricordo con [...] familiarità era quello che si presentava alle [...] bambini, che si mangiava un chilo di [...] :re bicchieri [...] e che dopo [...] fatto ridere con qualche [...] ne andava. [...] Sordi preferito dei mici anni [...] era quello [...] che riusciva a sublimare ogni [...] abiezione umana [...] in una diavoleria tale da [...] dimenticare ogni retrogusto reazionario. Il suo senso di [...] oltre ogni limite che mi [...] dimenticare il gus[...]

[...]uindi bisognava inserire Sofia Loren. Ma, per ovvie ragioni, [...] Sofia non potevamo essere sorelle. Cosi diventammo cugine di [...] faceva Agnese, la [...] che faceva perdere la [...] io Cesira. Fu piacevole [...] insieme a Zavattini e agli [...]. Sordi era Romolo, un [...] non sa a chi rivendere [...] rubata. Ricordo ancora quello scatenato [...] fini anche in [...] comica. /// [...] /// Sordi aveva gU fatto [...] «Un americano a Roma» e [...] di arrangiarsi». Lavorava senza tregua, anche [...] film [...]. Di solito gli affiancavano una [...] e una bruttona, che so, una Mara Eterni e [...] Tina Pica, lo diventai un po' la variante della [[...]

[...]ato, sono [...]. Le piaceva fare il [...] solo [...] lavoro. Era una noia alzarsi presto, [...] sul set e ripetere dieci volte uria battuta perché [...] la bellona era una miss [...] non sapeva spiccicare una parola. Eppure alla fine mi [...]. [...] Sordi, Manfredi, [...] De Sica, Stoppa. Ci si accorgeva subito [...] funzionava, ma non per questo si improvvisava. Ricordo ancora quel giorno [...] Sergio Amidei mi cacciò letteralmente di casa perché avevo [...] del [...] Sordi sul set? Un [...]. Io, appena potevo, tornavo [...] teatro con «I Gobbi; Sordi no, il [...] vita, non poteva distrarsi. Sono state dette un [...] su di lui. Non vero che è avaro [...] che [...] comandare. Lo ricordo simpatico e scherzoso, [...] ai dettagli, mai nervoso. [...] cosa che gli rimprovero [...] regia. O [...] comico[...]

[...]ai [...]. [...] è non abbassa re [...] per chi come noi fa satira e [...]. Perché il germe [...] uno solo: e lo conservi [...] restando ledete a te stesso. Lei lo ha [...] di si. Ho sempre adattato ai [...] alla signorina Cecioni. Che voto darebbe a Sordi [...] una bella [...] basso. [...] che in quel [...] film sulla Traviata dove [...] gli tagliarono la scena in cui, chinato [...] «È spenta! Chissà che un giorno o [...] non lo chiami a cantare in una delle [...] opere. S'è fatto tardi. Gli occhi mo[...]

[...]to [...] «È spenta! Chissà che un giorno o [...] non lo chiami a cantare in una delle [...] opere. S'è fatto tardi. Gli occhi mobilissimi sotto [...] alla maschietta», Franca Valeri si congeda con [...]. Il cinema é un [...] passati gli anni in cui esordiva [...] Liei del varietà di [...] nel panni della [...] finto russa (quasi una [...] resta I a maliziosa [...] ironia di questa signora [...] un programma di sala, si descrisse cosi: Fin [...] vagito ho pecca» di comicità. Sono nata con un istinto [[...]


Brano: Alberto Sordi è morto ieri [...] notte nella [...] villa romana di piazza Numa Pompilio, assistito dalla sorella Amelia. Era gravemente malato da [...]. Avrebbe compiuto 83 anni [...]. La camera ardente è [...] pomeriggio di ieri nella sala Giulio Cesare [...] Ca[...]

[...]nno [...] nella Basilica di San Giovanni. Il corteo percorrerà via [...] Fori Imperiali, passando davanti al Colosseo, simbolo di Roma, [...] e tanto da lui [...]. Quindi proseguirà per via [...] fino alla cattedrale. I romani e gli estimatori [...] Sordi potranno [...] in [...] passeggiata per la capitale. In diretta dalle 10 [...] che il il [...] trasmetteranno tutta la cerimonia. È stato [...] cinica, di Roma e anche [...] tutta [...]. Una valanga di film gli [...] di morire davvero [...] Lo sceic[...]

[...]952) Lui [...] fronte a lei su una barca. Un volatile la spaventa. E lui: «Paura? [...]. [...] gabbiano! /// [...] /// Ha la stessa improntitudine [...] vigliaccheria di tanti suoi «eroi», e la [...] bene è proprio la [...]. Nel [...] il ventottenne Sordi usava [...] far quadrare il bilancio: aveva già interpretato [...] ventina di film (fra cui uno notevole, [...] Sotto il sole di Roma di Castellani), ma [...] sfondava, solo il pubblico del varietà sembrava [...]. E nonostante la [...] faccia fosse [...]

[...]che pronuncia [...] già in [...] tutta una carriera. Ma perché, dopo anni [...] è forse arrivato il momento di dire [...] commedia [...] sono parenti stretti: la [...] figlia un [...] scostumata del primo, [...] della realtà passa [...] e chi più di Sordi [...] «neorealista» nel profondo? Certo, del neorealismo non [...] senso che Sordi veniva prima e dopo [...] forse per convinzione o [...] chissà?, ma di fatto era aristocratico [...] della gente pizzicava i [...] dei pregi e popolare nel risultato, creando [...] chiunque poteva riconoscere se stesso o, meglio [...] parente, il pr[...]

[...]era, o forse [...] de li [...] tua» come nella sconvolgente battuta [...] Grande guerra che, [...] 1959, diffuse in tutta Italia [...] romanesco universale. Secondario perché in quel [...] riconosceva tutti: chi scrive, milanese «de Milano», [...] a Sordi per la geniale storpiatura del [...] nel Vedovo del milanese Dino Risi («Ingegner [...]. E se oggi qualche [...] di affermare il contrario, una risata lo [...]. Ma non tutto è [...]. Oggi è facile dire [...] amato, che era tanto simpatico, che ci [.[...]

[...]o, [...] noto che fu una delle voci italiane (non [...]. Erano tempi duri. E nel [...] commette un errore imperdonabile in [...] ancora una volta, [...] di mezzo De Sica. Riprendendo una fortunata macchietta [...] della parrocchietta di don Isidoro, Sordi si [...] Mamma mia che impressione! Il produttore impone alla regia Roberto Savarese, suo parente, e chiede sotto banco a De Sica di dare una mano. Nei mesi che separano Miracolo [...] Milano da Umberto D. Il film è spassoso ma [...] (sui risvolti o[...]

[...]compare sui [...] uno dei cinque protagonisti, forse il più [...] mitica pernacchia rivolta ai «lavoratori della strada» [...] il suo personaggio. Niente: temevano che leggendo [...] il pubblico fuggisse. La vendetta arriva nel [...] con Lucio [...] Sordi ci riprova, scrivendosi [...] di un ragazzone romano ossessionato [...]. È uno sketch pensato [...] Un [...] in pretura, film corale di Steno. I produttori accettano [...] ma vorrebbero «passare» il [...] Walter Chiari. Steno, per fortuna, si [...].[...]

[...]romano ossessionato [...]. È uno sketch pensato [...] Un [...] in pretura, film corale di Steno. I produttori accettano [...] ma vorrebbero «passare» il [...] Walter Chiari. Steno, per fortuna, si [...]. Chiari viene dirottato sul [...] Don Michele, Sordi crea [...] a Roma» e la [...] cinema, del Paese cambia. Il film ha un successo [...] oscura tutti gli altri. Fiutato [...] Steno realizza in tempi [...] un seguito del quale Sordi [...] protagonista assoluto. Nello stesso [...] esce Un americano a Roma. Il resto è storia. [...] conto di tutti i [...] Sordi ci ha regalato sarebbe folle. Ha più senso tentare [...] fili rossi della [...] carriera. [...] della realtà e i ritratti [...] medio sono un primissimo, banale dato di fatto. Più interessante [...] era un attore o [...] Apparentemente Sordi faceva sempre se stesso, come Totò [...] Benigni [...] Charlot o [...] a differenza di attori [...] i colleghi della triade [...]. E se Manfredi poteva [...] nel Pinocchio di Comencini, Sordi davvero non [...] a trasformarsi nel Don Abbondio manzoniano nei Promessi [...]. Detto questo, era assai più [...] una maschera. Basterebbe pensare ai ruoli [...] comicità si sposa con il dramma, dalla Grande [...] Detenuto in attesa di [...] Una vi[...]

[...]m (due gioielli [...] De Sica), la violenza latente in Mafioso di [...] e nel Commissario di Comencini [...] del gioco e della [...] Scopone scientifico (Comencini, ancora); per arrivare al ruolo [...] «Dentone» dei Complessi. Sono film in cui [...] Sordi si fa parossistica, malata, [...] si ride, ma si [...] (Mamma mia che impressione! E bene ha visto Ettore Scola, [...] ne ha fatto un vecchio sinistro nel Romanzo [...] giovane povero, anni dopo [...] regalato un ruolo memorabile [...] Riusciranno [[...]

[...]amma mia che impressione! E bene ha visto Ettore Scola, [...] ne ha fatto un vecchio sinistro nel Romanzo [...] giovane povero, anni dopo [...] regalato un ruolo memorabile [...] Riusciranno [...] nostri eroi, uno dei più azzeccati ritratti [...] (e Sordi ce ne ha dati tanti, [...] Fumo [...] Londra al Diavolo, da Bello onesto emigrato Australia [...] trasferta [...] del suo amato Tassinaro). [...] cosa va detta, [...] da vivo come lui [...] stato un grande regista, anche se ha [...] di film (i migli[...]


Brano: [...]uale abbia partecipato» Walter Veltroni «La [...] morte è [...] brutta notizia che ci [...] tutta la tua vita» Francesco [...] «Questa piazza piena di [...] Mi [...] soffrire, davvero Gli volevo un bene immenso» Roberto Castelli «Roma piange Alberto Sordi. La più attinente: «Mamma [...]. A [...] questa moltitudine di italiani [...] fa impressione davvero. Fa impressione [...] specchio: somigliano [...] da cui si stanno accomiatando. I molti «maturi» potrebbero [...] sorelle e fratelli i più vecchi, s[...]

[...]zioni di voto, evitando così le [...] malattia nazionale che è la tifoseria politica [...] a sé, un benevolo unanimismo? Sicuramente questa [...] di uomini e di donne si può [...] questi modi ed altri ancora, perché molte [...] artistiche e umane di Sordi, e alcune [...]. Ma è il fenomeno [...] grande funerale di massa, la sfilata dei [...] il feretro, duecentomila, trecentomila, i fiori lanciati [...] dirette radiofoniche e televisive, questo nuovo omaggio [...] alla morte, che mette voglia di rifle[...]

[...]ettere. Un mese fa, a Torino, [...] quantità di «gente comune» ha trasformato le [...] Giovanni Agnelli in una manifestazione di cordoglio popolare, [...]. Oggi Roma festeggia, con [...] il suo grande concittadino. Davanti a tutti, per Agnelli [...] Sordi, una doppia fila di vip, lì [...] sé stessi. Alcuni più convincenti (il [...] Luca di Montezemolo, il ricordo del padre nel [...] Veltroni), altri garbatamente fasulli o stucchevolmente retorici. Per giorni la stampa [...] coloriture si è esibita, s[...]

[...]vip, lì [...] sé stessi. Alcuni più convincenti (il [...] Luca di Montezemolo, il ricordo del padre nel [...] Veltroni), altri garbatamente fasulli o stucchevolmente retorici. Per giorni la stampa [...] coloriture si è esibita, sia per Agnelli [...] Sordi, in [...] di coccodrilli: [...] alla biografia ragionata, passando [...] e il memento. Non ci si è [...] nulla. Le riprese in diretta, [...] tv sia privata che statale, sono state [...]. La Rai ha fatto, [...] pubblico. Ci sono casi in [...] San Gio[...]

[...]l meglio le maschere [...]. Agnelli era il Principe, [...] è anche signore, beniamino degli dèi, bello [...] soavemente malinconico, come chi ha tutto da [...] è sciocco, è costretto ad essere. Malinconico, sempre calmo e sempre [...] sazio. Alberto Sordi era il [...] scaltro e pieno di talento, uno che [...] destino si è liberato con un colpo [...] un balzo, contando soltanto sulle sue forze, [...] a interpretare, a inventare, a fingere. È da leggere come [...] società ordinata in classi, a ciascuna[...]

[...]o e pieno di talento, uno che [...] destino si è liberato con un colpo [...] un balzo, contando soltanto sulle sue forze, [...] a interpretare, a inventare, a fingere. È da leggere come [...] società ordinata in classi, a ciascuna il [...] Agnelli e Sordi, avevano, mese più mese meno, [...]. Erano, cioè, vite arrivate [...]. Uomini del Novecento, che [...] il secolo. Che cosa ci riserva [...] del Duemila? Principi come Berlusconi e barzellette [...] Nilo [...] luogo della commedia [...] qualcosa di s[...]

[...]colo ha esaurito i [...] quello nuovo non ne ha ancora prodotti? Nel [...] pare che la gente, quella che ha [...] per non precipitare fino in fondo [...] abbia scelto di festeggiare [...]. Lidia Ravera [...] Alberto Crespi Il giorno [...] di Alberto Sordi, David Grieco ha raccontato [...] un episodio divertente e decisivo: il grande [...] ruolo nel film [...] scritto da David e [...] Sergio Citti, perché timoroso di dover rendere conto [...] San Pietro, una volta giunto alle porte del Paradiso, [...][...]

[...]a collina, perché il vecchio [...] «è un buon giorno per morire» e [...] Grande Spirito. Ma la morte non [...] più inizia a piovere: quindi il nonno [...] si riavvia al campo, dicendo: «Oggi la [...] venire. Torniamo al tepee, figlio, [...]. Alberto Sordi, si sa, [...] nei film, anche se qualche volta gli [...]. Superstizione? Forse, ma anche [...] profondo: anche su questo argomento così enorme [...] Sordi era un perfetto interprete del sentimento [...]. Nella Grande guerra moriva, [...] eroe, non senza però ribadire: «Io [...] un vigliacco, lo sanno [...]. In Tutti a casa [...] quasi senza [...] e solo dopo [...] osservato da lontano (da [...] del su[...]

[...]onte a [...] e però altamente simbolica (il Titino che [...] davvero morto: ne è nato un altro, [...] stregone, beve latte di scimmia e quando [...] in [...] «a [...] romba [...] cominciava a «non [...] più le idee chiare». Questo per dire che [...] Sordi affronta la morte, eccome! Ma, incarnando lo spirito [...] sguincio, come [...] siamo proprio sicuri che [...] Siamo proprio certi che anche una morte [...] sia un destino auspicabile? Questa, tra [...] è forse il tratto [...] Roma è una città [...][...]

[...]forse il tratto [...] Roma è una città [...] fa ha dominato il mondo, ma nei [...] ne ha viste veramente troppe per prendere [...] le racconta delle storie, o persino la Storia [...] «s» maiuscola. Luigi Magni, il regista [...] ci sia, ha affidato a Sordi [...] apologo nella filippica del [...] del signore: «Che [...] rimasto degli etruschi? La storia scorre e [...] non ha uno scopo: e chi la [...] davvero (come i romani ai tempi [...] può [...]. Analizzare il proprio ruolo [...] per ogni uomo, fare [...]

[...]omo, fare i conti con [...] tentare di [...] un senso. Decidere che tale ruolo, [...] è un ruolo di passaggio significa svestire [...] ogni solennità; se dietro tutto ciò [...] la fede, la morte [...] se anche la fede vacilla, bisogna trovare [...]. Sordi, come ogni attore, [...] altri se stessi, [...] nei suoi personaggi. E rifiutando di [...] morire! Ma quale differenza! Morire per creare un [...] e bello: persino quando il Sogno Americano [...] e [...] Wayne si tramuta [...] Dean, il senso della [[...]

[...].] anonimo ammiratore sotto casa di [...] dice tutto [...] esattamente come le bandiere [...] strisce fuori dalle villette dei sobborghi dicono [...]. John Wayne, quando annunciò [...] cancro, giurò che [...] affrontato come un guerriero Apache. Per Sordi, probabilmente, gli Apaches [...] Kansas City». Per la cronaca, il [...] Sordi in [...] passò a Vittorio Gassman, [...] di Bruno Cortona nel Sorpasso, altro personaggio [...] morire ma al quale toccava guardare la [...]. A Gassman si deve [...] battuta «solo gli stronzi muoiono! In [...] si muore davvero solo [...] non [...] p[...]

[...], [...] di Bruno Cortona nel Sorpasso, altro personaggio [...] morire ma al quale toccava guardare la [...]. A Gassman si deve [...] battuta «solo gli stronzi muoiono! In [...] si muore davvero solo [...] non [...] più nessuno che si [...]. [...] di Sordi e di Gassman [...] verrà mai dimenticata. Ergo, non moriranno mai. /// [...] /// Ergo, non moriranno mai.


Brano: [...]ori commerciali soltanto [...] Vittorio De Sica, Gina [...] e Sophie Loren. Il personaggio era quello del [...] candido come un giglio, che in una nota rubrica [...] si rivolgeva con soave trasporto ai a [...] della [...] ». [...] CI X [...] Alberto Sordi, non molti anni [...] si sbizzarriva sui palcoscenici di rivista nelle imitazioni di [...] celebri e di personaggi comuni, già poneva le premesse [...] suo caratteristico modo di recitazione, [...] in poco tempo ne avrebbe [...] la figura più popola[...]

[...] sui palcoscenici di rivista nelle imitazioni di [...] celebri e di personaggi comuni, già poneva le premesse [...] suo caratteristico modo di recitazione, [...] in poco tempo ne avrebbe [...] la figura più popolare dei nostri schermi. Fin da allora Sordi [...] lo studio della gente per cogliere le [...] per [...] a nudo i difetti [...] senso [...]. Oggi la fortuna di Sordi, [...] su una diecina di buone e talvolta eccellenti [...] deriva dal fatto che i [...] da lui creati trovano un preciso [...] nella realtà della vita italiana, [...] cui lo spettatore comune molto facilmente [...] in lui e partecipa anche [...] min[...]

[...][...] deriva dal fatto che i [...] da lui creati trovano un preciso [...] nella realtà della vita italiana, [...] cui lo spettatore comune molto facilmente [...] in lui e partecipa anche [...] minime sfumature del suo personaggio. Né risulta che, se Sordi [...] il suo lavoro [...] su una satira di costume, [...] risultati che egli ottiene presso il [...] pubblico dei suoi ammiratori sono [...] dubbio di prim'ordine. Abbiamo conosciuto Alberto Sordi a [...] cena di giornalisti cinematografici in occasione della «prima » [...] di arrangiarsi. Non c'è alcuna differenza [...] Sordi dello schermo e il Sordi della vita [...]. Era appena ritornato dal [...] America e ci raccontava il ricevimento offerto [...] Kansas City o il bagno dei macellai [...] Chicago [...] sangue dei bovini con le stesse frasi, [...] le stesse [...] e surreali inflessioni di [...[...]

[...]so Seduttore, dove pure la costruzione era [...] un piano di parodia epidermica, costellata di [...] slanci faceti di irresistibile effetto. Ma nei film più [...] approda a [...] di costùme non effimera, [...] dà tutta la misura delle possibilità di Sordi [...] di carattere. Alludiamo, anzitutto, ai due [...] da Federico Fellini, un regista il cui [...] con quello [...]. Nello Sceicco bianco, egli [...] di [...] i fumetti, perchè era [...] faceva. Il leggendario eroe che si [...] altissimo tra gli al[...]

[...]arattere. Alludiamo, anzitutto, ai due [...] da Federico Fellini, un regista il cui [...] con quello [...]. Nello Sceicco bianco, egli [...] di [...] i fumetti, perchè era [...] faceva. Il leggendario eroe che si [...] altissimo tra gli alberi [...] Sordi non ha ancora compiuto [...] anni (è nato infatti a Roma, nel popolare quartiere di Trastevere, il 15 giugno 1919), [...] già alle spalle una lunga [...] artistica. Cominciò dalla fanciullezza a [...] nei teatrini scolastici. Quindicenne si trasferì[...]

[...]Magnani, [...] Olga Villi, Bonucci e Caprioli, Wanda Osiris. /// [...] /// Intanto ha debuttato come [...] Mamma mia che impressione, che però è un [...] già stato chiamato da Fellini per Lo [...] non ha molto [...] e per I vitelloni, [...] trionfo. Sordi è «Nastro d'Argento [...] cinematografica per il miglior attore. Col 1954 abbandona qualsiasi altra [...] interpretando una dozzina di film [...]. Una biografia completa di Sordi [...] abbiamo preso queste notizie) è uscita da [...] « Tascabile del cinema » della [...] di Milano. Porta il numero 4 [...] a Tino Ranieri. Gli altri attori finora [...] Amedeo Nazzari, Marilyn Monroe, Marion Brando, Gina [...] e Lawrence Olivier.[...]

[...]ence Olivier. Ogni libriccino costa 250 [...]. Da [...] intuizione, alla definizione precisa [...] perdigiorno tipico, del « vitellone », il [...]. Il personaggio di Alberto [...] Vitelloni [...] senz'altro il più solido e approfondito che [...] sia Sordi, che Fellini. Indimenticabile è la scena [...] da donna, ubriaco fradicio, egli rientra dal [...] discorre ostinatamente, drammaticamente con Moraldo [...] fresca del primo mattino, [...] nelle sue stanze accarezza la madre dai [...] per la partenza[...]

[...]sca del primo mattino, [...] nelle sue stanze accarezza la madre dai [...] per la partenza della figlia con un [...] le promette che lavorerà, che manderà [...] nello stesso istante si « stravacca », [...] di casa, addormentandosi di colpo. [...] dì Sordi ha in [...] viscido, crudele. Così è il protagonista [...] (il cui titolo è tutto un programma), [...] la [...] trafila di mascalzonate e [...] durante e dopo il fascismo. Cosi è Alberto Menichetti, [...] nostri tempi » [...] film di Monicelli, un [[...]

[...]gli ignorava [...] a un tratto, in un momento di [...] voto che, sia [...] tentativi dì grossolani patteggiamenti, [...] della [...] vita ». Quello a cui non [...] questo cambiamento di vita, perchè non possiamo [...] finale del film, in cui si vede Sordi [...] Stoppa recitare il rosario collettivo con le monachelle, [...] una trattoria. Gracco non può cambiare; [...] film, Bravissimo, lo ritroviamo [...] con un ragazzetto dalla sbalorditiva voce di [...] che il vero pedagogo che Sordi può [...] che accompagna i suoi protetti tra i [...] di [...] del costume [...] tipi creati [...] dei caratteristici « [...] » comici di Alberto Sordi [...] Segno di Venere » di Risi, con Franca [...]. A sinistra: [...] di arrangiarsi », [...] film sceneggiato dallo scrittore Vitaliano Brancati per la regìa di Luigi Zampa. A sinistra: Con Silvana [...] nella «Bella dì Roma » [...] Luigi [...]. ///[...]


Brano: [...] e nel [...] è una fonte inesauribile [...] Mina che, [...] sotto lo sguardo di Totò [...] (scritta proprio dal grande [...] Mina [...] suoi abiti lunghissimi e le scollature altrettanto [...] Mina [...] il [...] delle gemelle [...] Mina con Alberto Sordi [...] «fatte vedè da vicino, sei la più [...] mondo, sei grande. Arriveranno poi le esperienze [...] Sabato [...] (1967), della straordinaria [...] del [...] e soprattutto di Teatro [...] varietà in coppia con Alberto Lupo, quello [...] Lucio Battis[...]

[...], nel 1978, ha smesso sul serio [...] in pubblico. Mina e Totò in «Studio [...] A sinistra due immagini della cantante anche al [...] Alberto Lupo [...] IN VIDEO Dagli sketch [...] Totò [...] «Studio 1» al duetto con Battisti a «Teatro [...] Alberto Sordi mentre registra alla radio «Vi parla Alberto Sordi» In basso una immagine [...] nel film «Mamma mia [...] Savarese E Sordi diventò star della radio [...] fa il debutto [...] nazionale ANTONELLA MARRONE ROMA Quanti [...] ricordano il film Mamma mia che impressione? Ovvero [...] e perseguitata «signorina Margherita», obiettivo amoroso del [...] Alberto Sordi? Non è mai stato considerato [...] (anche se negli ultimi [...] tanti vecchi film bistrattati [...] assunto lo status di [...] ma segnò il debutto [...] nazionale e fu la [...] personaggio radiofonico (sempre di Sordi) del «compagnuccio [...]. /// [...] /// Il critico, anzi il Vice [...] de La Nuova Stampa [...] Torino, [...] scriveva il 14 aprile 1951 a proposito [...] Roberto Savarese e firmato, [...] Sordi, anche da De Sica e Zavattini) [...] i pochi a non «sparare» addosso alla [...] il pubblico aveva gradito, trovando che fosse [...] per sfruttare quel personaggio, ormai [...] famoso. Quando infatti Sordi girò Mamma [...] che impressione aveva già raggiunto, da una anno, dal [...] una grandissima popolarità (tanto da ricevere la «Maschera [...] come miglior attore radiofonico [...] sia per il 1949 che [...] il 1950) con la trasmissione «Vi parla Albe[...]

[...]ò Mamma [...] che impressione aveva già raggiunto, da una anno, dal [...] una grandissima popolarità (tanto da ricevere la «Maschera [...] come miglior attore radiofonico [...] sia per il 1949 che [...] il 1950) con la trasmissione «Vi parla Alberto Sordi» [...] cui aveva lanciato il suo personaggio petulante, maniacale, un [...] ingenuo e un [...] cattivo. Erano anni in cui [...] spettacolo leggero la radio stava sperimentando giovani [...] ricordiamo Federico Fellini impegnato nel «radiodramma» [..[...]

[...]acolo leggero la radio stava sperimentando giovani [...] ricordiamo Federico Fellini impegnato nel «radiodramma» [...] e Pallina, interpretato da Angelo [...] e Giulietta Masina o [...] Age, Marchesi e Steno. E la Rai ricorda [...] giorni i [...] di Sordi alla radio [...] biografia ufficiale, gli esordi sono collocati nel [...] partecipa alle trasmissioni «Rosso e Nero» e «Oplà», [...] varietà presentati da Corrado. È [...] che Sordi, butta le [...] suoi personaggi futuri, con la creazione del «Signor Dice» [...] è un concentrato di vizi, di tic [...] che si ritroveranno in seguito. Così, mentre il cinema [...] o, peggio, a [...] grandi delusioni, la radio [...] sarà nel 1949 di[...]

[...]i, con la creazione del «Signor Dice» [...] è un concentrato di vizi, di tic [...] che si ritroveranno in seguito. Così, mentre il cinema [...] o, peggio, a [...] grandi delusioni, la radio [...] sarà nel 1949 dietro la spinta della [...] Alba [...] Sordi debutta come conduttore [...]. [...] dopo è [...] de «Il teatrino di Alberto Sordi» [...] debuttano altri due mitici personaggi, Mario Pio [...] Claro. Entrambi li ritroveremo anni [...] 1969 in «Gran Varietà» e questa riproposta [...] i due resteranno nel lessico nazionale per [...] anni ancora [...] Mario Pio pronto con [...] ch[...]

[...]aro. Entrambi li ritroveremo anni [...] 1969 in «Gran Varietà» e questa riproposta [...] i due resteranno nel lessico nazionale per [...] anni ancora [...] Mario Pio pronto con [...] chi parlo io?» o il ruffiano «comprendi [...]. Se non come ospite, Sordi [...] mai risposto alle sirene della televisione. Unico «cedimento», nel 1979, [...] «Storia [...] un italiano», un collage dei suoi film [...] una storia del nostro paese, dei suoi [...] virtù. Il programma ebbe un [...]. Ma [...] non era tanto sto[...]


Brano: [...]...] «Il cuore altrove» hanno detto Dario Fo Con [...] era riuscito a sbugiardare la società La [...] una finzione Suso Cecchi [...] Gli italiani si erano [...] senza gratitudine per la [...] grande arte di attore [...] Il Conte Max (1957) De Sica a Sordi: «Dove [...] A [...] A [...] A Cortina deve andare» Guardia, [...] brigadiere. Ho incontrato per la [...] Alberto Sordi [...] degli Anni Settanta grazie [...]. Mi trovavo in prima [...] stampa del film Detenuto in attesa di [...] Nanni Loy. Sordi descriveva il calvario [...] personaggio nelle patrie galere e io ridevo [...]. Non ce la facevo [...]. Lui mi guardava spazientito. Il racconto di una vita Da quel giorno, diventammo amici. Andavamo periodicamente a pranzo [...]. A pezzi e bocconi,[...]

[...]come restituire [...] la scrittura le centinaia di risate che mi sono [...]. E anche adesso che [...] non riesco a smettere di ridere. Probabilmente, continuerò a ridere [...] funerale. Ma per fortuna, sono [...] sarò il solo. Il funerale di Alberto Sordi [...] immagino tale e quale [...] saluto alla bara del [...] di avanspettacolo [...] finale del film I [...] Mostri, [...] Alberto che prima piange il caro estinto [...] piglia per i fondelli, facendo scivolare nella [...] e le sciantose che si sgan[...]

[...]..]. Quando gliene parlai, Alberto [...]. /// [...] /// Ma lo sai che [...] licenza media per miracolo? Gli risposi che mi [...] condizioni, e che non mi sembrava una [...] vergognarsi. Col passare delle settimane, [...]. Ma quando varcammo la [...] Sordi mi sussurrò in un orecchio: «Me caco [...]. Naturalmente fu un trionfo, [...]. E da lì nacque [...] televisione che fu la Storia di un [...] Giancarlo Governi attraverso il montaggio di tutte [...]. Perché Alberto Sordi ha impersonato [...] i difetti degli italiani, gli italiani opportunisti, gli italiani [...] senza mai preoccuparsi del danno che ciò avrebbe potuto [...] alla [...] immagine. La [...] capacità di leggere la realtà [...] pietà era la [...] più grand[...]

[...]italiani, gli italiani opportunisti, gli italiani [...] senza mai preoccuparsi del danno che ciò avrebbe potuto [...] alla [...] immagine. La [...] capacità di leggere la realtà [...] pietà era la [...] più grande virtù, e lui [...] sapeva. Infatti, Sordi rimproverava spesso [...] comici emergenti una mancanza di coraggio. [...] sempre, boni, belli e bravi. Io me [...] sempre imbruttito, incarognito, [...]. Perché quello sullo schermo [...] sei te, è [...] personaggio». Quando, agli albori della [...[...]

[...]improverava spesso [...] comici emergenti una mancanza di coraggio. [...] sempre, boni, belli e bravi. Io me [...] sempre imbruttito, incarognito, [...]. Perché quello sullo schermo [...] sei te, è [...] personaggio». Quando, agli albori della [...] Sordi [...] il «compagnuccio della parrocchietta» nel film Mamma [...] scritto da Zavattini e diretto da De Sica, [...] in Vaticano. Un alto prelato lo [...] rappresentato in modo troppo [...]. Alberto era intimidito, non [...]. Ma in quel momento, [...] [...]

[...]a Zavattini e diretto da De Sica, [...] in Vaticano. Un alto prelato lo [...] rappresentato in modo troppo [...]. Alberto era intimidito, non [...]. Ma in quel momento, [...] entrò nella stanza un giuggiolone alto alto, [...] con i calzoncini corti. Sordi prese la palla [...] lo indicò al prelato. Sempre a proposito dei [...] che Alberto era sempre sinceramente ostile verso [...]. Diceva che Tognazzi cucinava [...] era trombone, e Manfredi [...] ma molto più tirchio di lui. Salvava solo Mastroianni. [...]

[...]più tirchio di lui. Salvava solo Mastroianni. Secondo Alberto, Marcello non [...] perché era troppo bello, e non era [...]. Una volta, a Nizza, Roberto Benigni [...] chiese di [...]. Benigni aveva appena interpretato Il [...] di Renzo Arbore e [...] Sordi con la [...] innata allegria. Alberto lo guardò con [...] pugnalò [...]. Detto ciò, si incamminò verso [...] stanza insieme a una bella [...] francese che sembrava ipnotizzata dal suo sorriso panoramico. Che successo con le [...] Con [...] donne, Al[...]

[...].]. Quando arrivo lassù e [...] San Pietro, se quello me chiede [...] tu non sei quello [...] io che gli rispondo? Se [...] di sì, quello me manna subito de [...] credi?» Nei primi Anni Ottanta, non appena [...] carriera subì una [...] battuta [...] Sordi cominciò a rimuginare [...] di scena. Quando non farò più [...] me ne accorgerò prima di chiunque altro. Allora me ne andrò [...] Montecarlo, mi comprerò un bastone con un [...] e al primo che mi incontra per [...] fa [...] facce ride! Sotto i rifle[...]

[...]rto è rimasto sotto [...] e a volte ha [...] il suo straordinario senso della realtà. Ha alternato interpretazioni memorabili, [...] Romanzo di un giovane povero di Scola (1995), [...] ingrate. Penso al vetturino di Nestore [...] (1994) dove Alberto Sordi, nonostante avesse abbondantemente [...] anni, si faceva truccare da vecchio. E penso anche a Incontri [...] dove il copione dava ad intendere che Valeria Marini [...] era innamorata perdutamente [...] da lui interpretato. Però, [...] un errore, il [...]

[...]mente [...] anni, si faceva truccare da vecchio. E penso anche a Incontri [...] dove il copione dava ad intendere che Valeria Marini [...] era innamorata perdutamente [...] da lui interpretato. Però, [...] un errore, il più importante, [...] Alberto Sordi non ha mai commesso. Non ha mai voluto fare [...] pubblicità («Se fai la pubblicità te sputtani, perché il [...] poi [...] te crede più») e ha [...] duro fino [...] nonostante continuassero ad [...] somme iperboliche. Anche nella vita privata, Sordi [...] una filosofia tutta [...]. Come detto, non si [...] sposare (celebre la battuta: «E che, me [...] casa?») ma aveva adottato a distanza, e [...] di bambini in tutto il mondo. In politica, Sordi nutriva [...] per i comunisti ma votava sempre per [...] Democrazia Cristiana. Nella buona e nella [...] Alberto è rimasto fino [...] amico di Andreotti. I [...] politici li [...] classico disincanto romanesco. Quando un giorno gli [...] di Berlusco[...]


Brano: [...]no mi [...] non dovrebbero morire [...]. È bello vero?». Dino Risi [...] dei suoi 85 anni [...] la curiosità, la voglia di ascoltare e [...] che hanno sempre reso grande il suo [...]. Quella commedia [...] che tanto del nostro [...] e di cui Alberto Sordi è stato [...]. Toccando uno dei momenti [...] con Una vita difficile di Dino Risi, [...] quel Silvio [...] ex partigiano e giornalista [...] cerca di mantenere la [...] coerenza politica nonostante gli [...] perdita di ideali [...] della ricostruzio[...]

[...]angue, [...] che invece non apparteneva a Vittorio Gassman. Anzi Vittorio per far ridere [...] rubato un [...] della [...] comicità proprio ad Alberto. Una qualità comunque non [...]. Oggi [...] Carlo Verdone è vero. In molti [...] definito [...] di Sordi, ma comunque [...] tipo di romanità, quella del coatto, lontana [...] dal mondo scanzonato di Alberto. Dei suoi film con Sordi [...] è più legato? Certamente Una vita difficile. Ma in realtà con [...] girato tanti film, come Mario Monicelli del [...]. Però ricordo con piacere [...] Il [...] con Franca Valeri che era ispirato al [...]. E poi Io, Venezia, [...] tu, quei giorn[...]

[...]rtimento, pieni di aneddoti e [...]. Per esempio? Beh una [...] in uno storico bordello, proprio [...] giorno di apertura, visto [...] passata la legge Merlin. Ricordo il clima, diciamo [...] di tutti i nobili e i notabili [...] lì per [...] volta e Sordi che [...] gran da fare. Ah, lui alle donne [...] un sacco, anche se le ha sempre [...]. Storica è la [...] battuta sul matrimonio: «e che [...] metto a casa una estranea?». Di cotte ne prendeva [...] però poi fuggiva per timore di rimanere [...]. Mi[...]

[...] qualche anno [...] lei se ne lamento, lui le rispose: [...] hai ricevuto la mia cartolina?». ROMA «La [...] comicità era dissacrante, andava [...] le sicurezze dei benpensanti. Insomma è stato un [...] surreale». Francesco Rosi ricorda così Alberto Sordi. In modo inedito. Non al cinema, dove [...] i suoi I magliari, ma a teatro, [...] incontrati nel lontano 1946, entrambi giovanotti, entrambi [...] loro strade artistiche. Lo spettacolo, o meglio la [...] come si diceva allora, [...] E lui dice, uno [...]

[...]iovanotti, entrambi [...] loro strade artistiche. Lo spettacolo, o meglio la [...] come si diceva allora, [...] E lui dice, uno di [...] lavori da «scavalca montagne» che attraversavano in lungo e [...] largo [...] dopoguerra. E, ovviamente, Alberto Sordi. Lui si presentava in [...] uomo e metà donna, con la gonna [...] e poi iniziava il suo comizio dicendo: [...] e alla famiglia tua! /// [...] /// E il pubblico? Restava [...]. Non capiva e, ovviamente, [...]. Ma poi Sordi [...] la [...] gag tante di quelle [...] fine scoppiavano i primi applausi e poi [...]. E ancora, arrivò il [...] la rivista rimase in piedi per un [...] in giro per tutta Italia. Ad un certo punto Luigi Squarzina [...] pure un suo intervento di pro[...]

[...] qual era? Piccole [...] il pubblico. Tanto che ancora oggi [...] ma è vero che hai iniziato facendo [...] Vanda Osiris? Questo perché la rivista era [...] degli spettacoli della Osiris e noi prendevamo [...] suoi boys. Così nacque [...] con Alberto Sordi. E cosa vi legava? Il [...] quello che facevamo. La passione per il [...]. Noi eravamo la nuova [...] doveva affermare. Chi non lo conosceva diceva [...] Alberto fosse cinico, crudele, ma in un creatore di [...] della [...] grandezza come si può dis[...]

[...]etterà [...] rivoltella e gli dirà: «so che sei [...] spara». E pensare che [...] del film quello di Alberto [...] ruolo fra i tanti poiché la pellicola [...] lui ha accettato ugualmente con gioia nonostante [...]. Tutti sono [...] nel riconoscere a Sordi la [...] di far ridere toccando nodi anche drammatici della nostra [...]. Certo, perché i difetti [...] saputo interpretare sono gli stessi difetti [...]. La mancanza di solidarietà [...]. Per criticare e far [...] tempo si deve andare a toccare tut[...]

[...]o [...] loro mondo e della loro cultura. È stata questa una caratteristica [...] della nostra generazione: raccontare la realtà così [...] nella [...] crudeltà assoluta, allo scopo di [...] riflettere sulla realtà stessa. Così ha fatto anche Alberto Sordi, [...] se [...] mitigata attraverso il riso. Ma la [...] stessa risata era quella [...] che conosceva bene gli uomini e che, [...]. Gabriella [...] ROMA «La [...] forza? Far ridere con [...] prepotenti. Proprio il contrario di [...] fatto i grandi c[...]

[...]di comici come Chaplin o [...] Keaton che intenerivano per [...] per la loro sfortuna, per il loro [...]. Lui no, ha fatto [...] mostrando il peggio [...] umano». Mario Monicelli non ha [...] aneddoti o ricordi di fronte alla scomparsa [...] Alberto Sordi, amico di una vita che, come lui, [...] storia della commedia [...] e quindi [...] stessa. Preferisce piuttosto parlare del [...] «più grande attore del secolo passato», del [...] «accompagnato» non in tanti [...] film importanti. Come Un eroe dei [[...]

[...]m importanti. Come Un eroe dei [...] complice [...] sceneggiatore Rodolfo Sonego in [...] Monicelli [...] il personaggio di [...] offre un ritratto acido [...] alla vigilia del boom economico. Oppure il più folgorante Un [...] piccolo del [...] dove Sordi è un [...] a trasformarsi in mostro di fronte [...] del figlio. O ancora e soprattutto, La [...] guerra, potente atto [...] contro la follia bellica che [...] come nei tempi che stiamo vivendo ritrova la [...] straordinaria attualità. Chi si è dimen[...]

[...]rado arrivano al fronte per finire da [...] «Non [...] morire. A [...] a reagire, infatti, è [...] personale ferito. I due soldati mandano [...] solo quando si sentono [...]. Insomma, non [...] certo per i grandi ideali. Cosa [...] spinto ad «usare» Sordi come [...] tragico? Un regista deve sempre correre dei rischi e [...] fatto. Poi ogni grande comico [...] un grande interprete tragico e non sempre [...] contrario. In fondo già in Un [...] nostri tempi Alberto Sordi ha toccato certe [...] personaggio vile, che non vuole essere coinvolto [...] già la somma di tutti i caratteri [...] in seguito. Per arrivare ad Un [...] dove diventa un vero mostro. Del resto come per Sordi [...] per la commedia [...] la [...] grandezza è stata tutta nella [...] di far ridere su temi tragici. Senza di lui crede [...] sarebbe stata più povera? Sicuramente. Perché il suo personaggio, quello [...] quale [...] si è rispecchiata per [...] è[...]

[...][...] persone. Una dote naturale: o ce [...] o non ce [...]. E che non faceva [...]. Quando arriva sul set non [...] faceva mai tanto lunga. Bastava uno sguardo per [...] accade con i grandi attori. Quali sono stati secondo [...] più alti di Alberto Sordi? Sicuramente Una [...] Dino Risi. Ma anche Detenuto in [...] di Nanni Loy, o Il mafioso di Alberto [...]. Impossibile [...] tutti, anche perché si [...] un torto nel dimenticare gli altri. /// [...] /// Impossibile [...] tutti, anche perché si [...][...]


Brano: [...] il [...] ovvero dalla prima fase [...] quella meditatamente ironica e satirica cui è [...] tempi. Il materiale nel quale [...] certamente scarso, specialmente ove si pensi che [...] risale addirittura al 1939 [...] tardi. /// [...] /// Giustamente, Sordi muove da [...] che hanno saputo leggere in lui le [...] giovanotto medio, pigro, sentimentale e maligno. Fra i primi è [...] Federico [...] dello Sceicco Biotico (1952) [...] Vitelloni (1953). Altri cineasti lo hanno [...] forniscono via via delle v[...]

[...]eneggiatore fisso il bravissimo Rodolfo Sonego. Ma è con Fellini [...] luce, desolati e grotteschi, molteplici abbozzi della [...] ossia certi soprassalti di meschinità che perseguiteranno [...] alle sue prove più recenti. Ma il pubblico amava [...] Sordi, che ostentava ancora difetti da ragazzo maturando [...] adulto. Era un pauroso, ma [...]. Era un prudente, ma [...]. Una filibusteria da piazzista. Invadente quanto irresistibile, circondava le [...] avventure. E, [...] insieme, una innocenza piena[...]

[...]enedetto. Le busse punitrici, questa [...] colpe, erano spesso il « clou » [...] di Alberto. Persino il travolgente sceicco [...] era costretto a parare [...] consorte. E allora, si piange sul [...] e sui propri diletti errori. [...] del personaggio Sordi trovava [...] più dolorosa nella famosa sbornia dei Vitelloni, [...] la fuga da casa della sorella. Ma anche il dolore [...] Alberto [...] impudente, loquace, fitto di giuramenti fatti a [...] Il marito (1958) Il vedovo (1959). Sono le prime volte [[...]

[...] [...] più dolorosa nella famosa sbornia dei Vitelloni, [...] la fuga da casa della sorella. Ma anche il dolore [...] Alberto [...] impudente, loquace, fitto di giuramenti fatti a [...] Il marito (1958) Il vedovo (1959). Sono le prime volte [...] di Sordi si insinua, come per burla, [...]. Gli fanno fare La [...] e non teme di [...] la popolarità con un [...] Gassman. Sordi è in vetta alla [...] scala. Più [...] incontriamo un [...] noi piace molto, e di cui contiamo [...] in preparazione almeno qualche brano: Una vita [...] Dino Risi, che procede. E non dimentichiamo la [...] nel Mafioso (1962) di Alberto [...]. Per i[...]

[...]] noi piace molto, e di cui contiamo [...] in preparazione almeno qualche brano: Una vita [...] Dino Risi, che procede. E non dimentichiamo la [...] nel Mafioso (1962) di Alberto [...]. Per il resto, continuano [...] di [...] la prima volta, Alberto Sordi [...] invito della [...] la Rete 2 gli [...] due serate per realizzare un collage delle [...] Il materiale non è [...] muove giustamente da quei pochi registi che [...] in lui le caratteristiche costanti di un [...] sentimentale e [...]. Nient'altro[...]

[...] [...] buriana in cui destreggiarsi, [...] per [...] possibilmente dalla parte più [...]. Alberto rappresenta [...] di cui parla Fiaiano, che [...] corre sempre in soccorso dei vincitori ». Dopo Un americano a Roma [...] gradatamente [...] del primo Sordi, quella [...] proletaria, col Texas nel cuore, e si [...] di un Sordi sulla quarantina, accasato, in [...] la fantasia trasformata in abbietto arrivismo. Ora la [...] dignità è la [...] arma più infida. /// [...] /// Questo Sordi arrivato, non [...] un personaggio facile. Lo assillano complessi e [...]. Bello, ridente e disinvolto, [...] in tanto ad andare incontro ai suoi [...]. Ricordiamo, ad esempio, Detenuto [...] giudizio (1971), dove [...] vacanza in patria si [...] un[...]

[...]o un po' caro [...] era questa la punizione decretata. Sulla [...] potente macchina Alberto si diverte [...] re la piccante cameriera in [...] conosciuta [...]. Ma sbaglia un tornante, [...] tra gli abeti della valle. Era patetico ma alienato, [...] Sordi di Un americano a Roma, che in Trastevere [...] vivere come uno sceriffo «del Kansas [...]. A tanti anni di [...] in un film da lui stesso diretto [...] quel lontano e non dimenticato personaggio 1 [...] Un italiano in America. /// [...] /// E forse[...]

[...]re come uno sceriffo «del Kansas [...]. A tanti anni di [...] in un film da lui stesso diretto [...] quel lontano e non dimenticato personaggio 1 [...] Un italiano in America. /// [...] /// E forse anche questo [...] suo castigo. [...] pensabile che Sordi, pur [...] film per scegliervi gli [...] non abbia ancora preso delle decisioni definitive. A noi piacerebbe molto [...] ovvia e nota esibizione farsesca, prendesse come [...] proprio [...] suo film apparentemente tanto [...] scoperto com'è Un borgh[...]

[...]tanto [...] scoperto com'è Un borghese piccolo piccolo (1977) [...] Monicelli, [...] ripercorrere [...] lunga strada di tante [...] borghesi: da Totò e i re di Roma [...] Giudizio universale (1961) e al Medico della [...]. E dopo tutto questo, [...] Sordi continua a reclamare la simpatia del [...]. Perché? [...] detto, perché possiede in [...] di arrangiarsi, ovvero [...] di perdonarsi. Il personaggio di Sordi, [...] e dalle ambizioni, ha [...] di non ricordare niente. /// [...] /// Il personaggio di Sordi, [...] e dalle ambizioni, ha [...] di non ricordare niente.


Brano: [...]ta» in Pennsylvania. Abitata da inquilini precedenti [...] lasciare i locali ai [...] venuti (1977). ROMA [...] Tempi cupi per 1 vecchi [...] della risata. Basta entrare in un [...] Troppo forte per [...] conto. Fino a qualche anno [...] scena di un Sordi col [...] di traverso alla Giudizio Universale [...] salutato da un diluvio di applausi: adesso [...] spia divertito ogni mossa, ogni battuta, ogni [...] Verdone tributando ad [...] appena un distratto sorriso. Non molto meglio vanno [...] Gassman, [...]

[...] vizietto n. Naturalmente non è solo [...]. Esiste anche un problema [...] rinnovamento, di sensibilità. La gloriosa commedia [...] è stata sostituita da una [...] comicità che, anche quando insegue la [...] non morde più, né diverte. Ne sa qualcosa Sordi [...] di Tutti dentro o Sono un fenomeno [...] unico della vecchia pattuglia continua a lavorare [...] di costume in chiave [...] portò a fare, negli anni Sessanta, film [...] II boom o II medico della mutua. Chi non vuol sentire [...] è proprio un [...]

[...]iù celebre Alain, [...] Sophie [...] già nota e apprezzata [...] la buona prova nel film Marche à [...]. Ma non è soltanto [...] di spicco del nuovo film di [...]. Mutuata direttamente dal caratteristico [...] romanzi di Piero Chiara [...] Manfredi, Sordi, Tognazzi: da [...] loro nomi non sono pià garanzia di [...] anzi. Ma perché i nostri comici [...] così male? Ecco cosa ne pensano attori e [...] crack dei [...] di no. Fracchia contro [...] invece è stata una sorpresa. Mi sembrava una bella idea, [[...]

[...]ente In confronto ai [...] Un ragazzo di campagna. Che è una fesseria, ma [...]. Più argomentato e pessimista [...] Enrico [...] sceneggiatore, regista e cinefilo [...]. L'autore di Cuori nella [...] «è troppo facile tranciare giudizi ingenerosi sul Sordi [...] Manfredi». Oggi sono 1 produttori [...] del cinema: loro stabiliscono tutto, storie, interpreti, [...]. Oggi un film comico [...] grande paura: una paura diffusa che viene [...] poi agli attori, poi a tutta la [...]. E cosi anche i Sordi, [...] Manfredi finiscono con lo stare al gioco. Io li capisco, anche [...] ancora "mostri sacri", la loro libìdine è [...] non devono morire nel cimitero degli elefanti. Io, per esempio, mi [...] Sordi un bellissimo film drammatico. Ma appena porti a [...] un produttore un copione che non abbia, [...] profumo, ma la puzza di quella roba [...]. In questo contesto succede [...] appena grazioso e onesto passa per un [...]. Prendi Nuti, già lo [...]. [...]

[...]alla [...] costi, i vecchi «colonnelli» della risata avrebbero [...] sceneggiature più adatte alle loro corde, di [...]. Perché Tognazzi funziona in Amici [...] III? Perché esaspera fino al cinismo il [...]. La carrozzella, la virilità [...] Alberto Sordi nel film «Troppo forte» di Carlo Verdone [...]. Ugo Tognazzi in «Amici [...] II I»ne va, lo squallore di certi incontri: [...] place a tutti. Sordi invece no. Lui continua a tingersi [...] schermo fa il [...] scopa come un matto. E la gente non [...]. Forse, tutti noi, comici [...] dovremmo farci un esame di coscienza. Per troppo tempo abbiamo [...] stesso film, confidando sul gusti di un [...][...]

[...]rituale [...]. Il diretto interessato conferma: «È [...] stare al passo col tempi, ma non [...] meno di provarci. Oggi tutto si consuma In [...] sostiene Verdone [...] rifare la caricatura di [...] serve, rischi di sembrare patetico. In Troppo forte Sordi [...] dopo tanti padri bacchettoni e giudici moralisti, [...] tare il folle disonesto, col ghigno da [...]. DI opinione diversa è invece Enrico Montesano, anch'egli reduce da un film [...] Il tenente del carabinieri [...] girato in coppia con un [..[...]

[...]oppia con un [...] della risata come Manfredi. Professionale, garbato, attento allo [...] mai incline alle smorfiacce, Manfredi è la [...] un attore comico dovrebbe [...]. E Nanni Moretti che [...] In Ecce Bombo se la prendeva così velenosamente con Sordi [...] da suscitare la stizza dei fans di [...] spiazzati da tanta acrimonia. Il Sordi di cui [...] il Sordi attore, quello che una volta [...] e che aveva meno [...] Sordi personaggio. [...] messo In quella gag perché [...] sembrava ben incarnare tutto ciò che non amo del [...] Italiano medio. /// [...] /// Quanto alla categoria del [...] di un disinteresse reciproco. Persone degne di fede [...] questi attori non si l[...]

[...]amente che possano [...] delle [...] ve, nonostante il discreto apporto [...] giovani "malinconici". E una corsa a chi [...] arrende per [...] Mastroianni fa In commedia 11 [...] epigono di se stesso, e gli ci vuole Fellini [...] la grande sferzata. Sordi si anima se [...] al suo presunto successore, Verdone, allora è [...] macchietta nostalgica e rivendicativa; sennò e il [...] tutti, anzi quasi un cardinale». Michele [...] infatti, in Una spina [...] intensa della «provincia fonda», quel particolar[...]


Brano: [...] [...] tentazione di aprire una [...] (per [...] ovviamente, scoraggiato). Un bel gol di Giannini [...] gli azzurri spengono la luce Con gli Usa [...] italiani Il Camerini fa grande [...] esulta dopo la rete [...] sportÈ vero, siamo il [...] Alberto Sordi compie [...]. La [...] immagine, come è noto, [...] volte usata come quella [...]. Il paradosso ci Sordi [...] che «italiano», è [...] «romano». Strano che questo in [...] lutto [...] refrattaria a Roma capitale , [...] costituito ostacolo per la [...] popolarità. Si può dire che Sordi [...] delle poche [...] pervia culturale, che Roma [...] una capitale, nel senso della funzionalità e [...] nome illustre? La risposta, è ovvio, non [...] ad Alberto Sordi. La grande prudenza degli [...] come sia effimera la loro fortuna e [...] autonomia, lo spinge ad una grande diplomazia [...] potere. Ma se sui luoghi [...] i David di Donatello, Sordi si adegua [...] necessario conformismo, sui luoghi di produzione per [...] riesce. Qualche nota, un [...] casuale, da quella strana [...] Alberto Sordi ha saputo costruire, con aspra ironia, [...] e pietisti, sulla nostra storia comi [...]. Vogliamo cominciare dalla voce [...] ha potato ad [...] dal 19377 0 dilla rivista [...] Za [...] d [...] moli e Marchesi, in scena [...] dal 10 dicembre del l! [...]

[...] d [...] moli e Marchesi, in scena [...] dal 10 dicembre del l! [...] al 6 gennaio 1944, quando [...] Roma non era [...] al il? O dalle sue fortunate citazioni [...] dal [...] Dice» a «Mario Pio», al «Conte Clamai «Compagnuccio dell) parrocchietta»? Sordi [...] in quel decennio, forse il [...] del suo cinema. Gli anni della rispettabilità [...] . Sono gli anni [...] cui si esibisce un [...] o un titolo nobiliare, poco [...] siano veri o falsi; [...] con qualche disagio che le donne non [...] sottomes[...]

[...]; [...] con qualche disagio che le donne non [...] sottomesse al dominio maschile, ma si fa [...] ed il «sogno americano» ha [...] e casereccio della [...] battuta di Nando Moriconi: "Spaghetto, [...] ed io me te magno». [...] già detto: questo è il Sordi che preferisco, irriducibile a qualsiasi conclusione ideologica, una sorta [...] valenza libera [...] proprio quando vuote aderire ai [...] dominanti, finisce per [...] fuori strada come [...] americano in Un americano a Roma. Intorno al 1960, però,[...]

[...]erisco, irriducibile a qualsiasi conclusione ideologica, una sorta [...] valenza libera [...] proprio quando vuote aderire ai [...] dominanti, finisce per [...] fuori strada come [...] americano in Un americano a Roma. Intorno al 1960, però, Alberto Sordi interpreta, [...] di seguito [...] tre film che rivoltano in [...] le caratteristiche [...] negative dei suoi personaggi: 1959: La grande guerra di Mario [...] Tulli a casa di Luigi Comencini: 1961: Una [...] dì Dino Risi. Attraverso questi tre film[...]

[...]interpreta, [...] di seguito [...] tre film che rivoltano in [...] le caratteristiche [...] negative dei suoi personaggi: 1959: La grande guerra di Mario [...] Tulli a casa di Luigi Comencini: 1961: Una [...] dì Dino Risi. Attraverso questi tre film Sordi [...] secolo della storia d'Italia: la guerra del [...] del fascismo, lo sbandamento e la Resistenza: [...] i»i sono venuti, [...] non meno difficili. Quante volte ho rivisto Una [...] difficile, addirittura non senza un po' di [...] aspettando il l[...]

[...]a d'Italia: la guerra del [...] del fascismo, lo sbandamento e la Resistenza: [...] i»i sono venuti, [...] non meno difficili. Quante volte ho rivisto Una [...] difficile, addirittura non senza un po' di [...] aspettando il liberatorio [...] finale! Sordi mantiene ferma [...] faccia, quella [...] disincantata, opportunista. Un eroe suo malgrado: [...] eroe dei nostri tempi. Non so, sarò parziale, [...] Sordi piace tutto, e mi piace proprio [...] ad una sola interpretazione. Mi piace anche Sordi [...] terminare questi impropri auguri parlando di lie [...] mia pagina [...] ne mettano in luce [...] forse complementari. Il primo è Polvere [...]. /// [...] /// Mi piace perché è [...] d'amore: per il teatro e per gli [...] capacità di immaginare[...]

[...]irati sugli [...] Settanta: che ci dice molto su [...] tra moralismo, familismo, cinismo che [...] sempre in piedi, [...] democristiana. Il terzo è in [...] che non riesco a non vedere come [...] mancata consegna del testimone a Carlo Verdone: [...] Sordi non lascia la scena al [...] Verdone. Come narrare meglio la [...] tra [...] generazioni, che è [...] del film? Ma il [...] Alberto Sordi che preferisco, lo dico fin da [...] prossimo che girerà. /// [...] /// Come narrare meglio la [...] tra [...] generazioni, che è [...] del film? Ma il [...] Alberto Sordi che preferisco, lo dico fin da [...] prossimo che girerà.


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