Brano: [...]are malamente. Fellini mi passa dei [...] battute: «prendi, [...] poi mi dici». Ma già non capivo, la [...] non era quella [...] piccola, filiforme, acuminata, era una [...] grande, aperta, robusta, sfacciata. Infine capisco che quelle [...] scritte Sordi, tutte, pensate e scritte dalla [...]. Ciò che non capisco, [...] mai imberbe, è il fatto che sia [...] la parte. Inoltre, anche se Fellini [...] ancora nulla del suo valore, era sempre [...] il futuro mago del cinema; com'era possibile? [...] quest[...]
[...]dando [...] dritto negli occhi, estrae [...] senso di disfatta, anticipatore di morte. Quando Fellini lo chiama [...] alta cinque o sei [...] Alberto Sceicco avrebbe dovuto salire per apparire [...] virtualmente infedele, la incantata Brunella Bovo, Sordi [...] «ma sei matto! Ma è solo una [...] proposta, quella soluzione fantastica era proprio pane [...] denti: ha voluto tutti i macchinisti proni [...] a [...] nel caso che. Quale modo? Quando la Bovo [...] gli porge quel cartoncino arrotolato lungo [...]
[...]no, o [...] roba simile, lo Sceicco lo prende e [...] le dice: «E che è? Un [...]. E [...] fatalmente scopre che si [...] suo ritratto a carboncino fatto dalle mani [...] «bambola appassionata». E poi il resto, [...] le caleidoscopiche sequenze, con Sordi insuperabile ma [...] e nel prossimo film I vitelloni, [...] rimpianto, intelligente, formidabile debuttante [...] Leopoldo Trieste, uno dei cinque vitelloni felliniani, (cinque [...] amico di Fellini e del sottoscritto. Io poi ho un [...] unico, in[...]
[...]oi atteggiamenti [...] dei suoi [...] faceva i muscoli) che [...] ci aveva portato a fare a botte. Il valore che lui [...] risaliva ai tempi della fame, e non [...]. Una sera siamo usciti [...] Fiamma con Federico e Giulietta, siamo saliti sul [...] Sordi dà la mancia al posteggiatore ma non [...] ripartire. Aveva dato cento lire [...] resto di cinquanta. Alle nostre risate ha [...] «se tutti [...] danno cento lire quello [...] me! Sono molti anni che, [...] la massima discrezione, lui regala soldi, [...]
[...]ima discrezione, lui regala soldi, terreni [...] chi ne ha bisogno; un terreno per [...] bambini del valore (così ho sentito, e [...] verità) di oltre quindici miliardi. Ti abbraccio [...]. Chissà se Un americano [...] Roma [...] il film che Alberto Sordi preferiva, quello [...] voluto soprattutto essere ricordato. Personalmente (forse) gliene preferisco un [...] brutto, sporco, cattivo di cui Sordi è anche regista: Finché [...] guerra [...] speranza. Per ricordare Sordi bisognerebbe [...] e nei municipi per la storia che [...] un commerciante [...] che è anche il [...] famiglia italiano, e della reazione della [...] famiglia alla rivelazione del [...] indignazione immediatamente placata dalla considerazione che è [[...]
[...]ia che [...] un commerciante [...] che è anche il [...] famiglia italiano, e della reazione della [...] famiglia alla rivelazione del [...] indignazione immediatamente placata dalla considerazione che è [...] lavoro che dipende [...] tenore di vita. Sordi dice: non ho [...] se volete che smetta. Niente male come capacità di [...] in faccia la realtà così [...] senza nessun buonismo. Per di più il [...] profezia [...] dove circolano treni carichi [...] alla base di [...] Darby per una guerra [...] men[...]
[...][...] alla patafisica, cioé alla scienza delle soluzioni [...] spiegare con la maggiore vicinanza del 1948 [...] Mago [...] Oz [...] è proprio da Kansas City [...] Garland proviene). Lo scontro di civiltà [...] scena madre nella famosa cena notturna Sordi [...] davanti al piatto di spaghetti che la [...] altro, se no?) gli ha lasciato. Dapprima rifiuta lo spaghetto col [...] di chi ormai conosce i segreti di una civiltà [...] della quale, messo da parte il piatto, elenca i [...] con la soddisfazione [...]
[...]..] essere più americano degli americani. Il fatto che le [...] tale comportamento possano essere disastrose è più [...] in questa chiave non ha nessuna rilevanza. Il suonatore negro di [...] poliziotto non sono del resto vere identità [...] Alberto Sordi ma delle maschere di comodo, indossate [...] stereotipi immediatamente percepibili come tali [...] americano. La vera identità che [...] riescono completamente a nascondere è quella, infantile [...] di chi vuole essere gradito a tutti [...] nuova eg[...]
[...]ole essere gradito a tutti [...] nuova egemonia che governa il mondo. Non importa capire non [...] non importa nemmeno quale disastro può accadere [...] importante è soltanto farsi trovare sorridenti ed [...] dire sì ed a dare una mano, [...] costi. Sordi è riuscito come [...] a dare forma a [...] senso di inferiorità, a [...] di servilismo con cui [...] peggiore ha guardato gli Usa [...] Seconda Guerra Mondiale. Bisognava capire sforzarsi di [...] responsabilità. Ed invece si è [...] seguire docili [...]
[...]diale. Bisognava capire sforzarsi di [...] responsabilità. Ed invece si è [...] seguire docili il trionfo del vincitore. Tutto questo, mi pare, [...] attuale oggi forse più di ieri. È per questa capacità [...] troppo parere, nel profondo che Alberto Sordi [...] grandissimo attore, la cui morte mi rattrista [...] avrei mai creduto per non essersi mai [...] buonismo ossequioso per avere cercato da attore [...] difficile, soprattutto per un attore di successo) [...] piuttosto che la simpatia del pubblic[...]
[...]rista [...] avrei mai creduto per non essersi mai [...] buonismo ossequioso per avere cercato da attore [...] difficile, soprattutto per un attore di successo) [...] piuttosto che la simpatia del pubblico. Nanni Moretti aveva fatto, [...] di Alberto Sordi il simbolo del cinema [...] («Volete Alberto Sordi?») quello provinciale, incapace di [...] propria e di guardare oltre gli stereotipi. Non credo fosse [...] più calzante e non [...] Nanni condivida oggi il suo giudizio di allora. [...] di Sordi attore (e regista) [...] inquietante, dove si vendono occhi [...] reni, si sfruttano vecchiette, si uccide il rapitore del [...] non è, purtroppo, [...] finta in lustrini e cerone [...] certa tarda commedia [...] becera e corriva è [...] assolutamen[...]
[...]tante, dove si vendono occhi [...] reni, si sfruttano vecchiette, si uccide il rapitore del [...] non è, purtroppo, [...] finta in lustrini e cerone [...] certa tarda commedia [...] becera e corriva è [...] assolutamente vera. /// [...] /// [...] di Sordi attore (e regista) [...] inquietante, dove si vendono occhi [...] reni, si sfruttano vecchiette, si uccide il rapitore del [...] non è, purtroppo, [...] finta in lustrini e cerone [...] certa tarda commedia [...] becera e corriva è [...] assolutamen[...]