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Il vocabolo Proust si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1726 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Si intrecciano in questi [...] diversi registri, dal lirico al burlesco; non [...] fronte a [...] di Proust, che infatti [...] questi versi, ma ad un mosaico di [...] frammenti del suo « tempo perduto », [...] delle amicizie, dei corteggia menti, delle schermaglie [...] corrispondenza ci permette, meglio [...] di penetrare. La traduzione in prosa [...] Fo[...]

[...]nza farsi fuorviare [...] e parentele. Renata Pisu infatti, intervenendo [...] Fortini su « [...] » del 10 e [...] coglie in fallo [...] di un paio di [...] Arbasino e sottolinea, molto assennatamente, il pericolo [...] tipo di polemica di « ridurre Proust [...] Settimana enigmistica ». Il punto su cui però Arbasino ha ragione è [...] insufficienza [...] di note che accompagna queste [...] il desiderio di allettare il pubblico con testi in [...] parte inediti e di far uscire il volume in [...] brevi, [...]


Brano: [...]rrirsi nella metropoli come [...] pietrificata, ma è soprattutto ricerca e decifrazione [...] verità « cariche di tempo fino a [...] « immagini dialettiche ». Non è sulla via [...] già codificata e consacrata che esse si [...] come nella Re eh [...] proustiana le tracce della [...] nello spazio quasi impercettibile di un sapore [...] Benjamin è nelle « forme apparentemente secondarie [...] della vita trascorsa che emerge [...] dialettica. Lo storico deve [...] incontro rinunciando ad ogni [...] quel c[...]

[...]re, anzi, [...] del piccolo momento particolare il [...] totale » (p. Se [...] quasi violento [...] dialettica, che spezza la continuità [...] e celebrativa della tradizione, ricorda da vicino il modo [...] manifestarsi della memoria involontaria in Proust, [...] un altro elemento proustiano di [...] importanza incorporato da Benjamin nel nocciolo teorico del [...] è [...] del risveglio, considerata come una [...] ultime esperienze rimasteci di una soglia, di un passaggio [...] uno stato ad un altro, di una sorta di [...] iniziazion[...]

[...]ortanza incorporato da Benjamin nel nocciolo teorico del [...] è [...] del risveglio, considerata come una [...] ultime esperienze rimasteci di una soglia, di un passaggio [...] uno stato ad un altro, di una sorta di [...] iniziazione. Il romanzo di Proust si [...] con la descrizione di un risveglio, con « una [...] dice Benjamin [...] dello spazio di chi si [...] (p. La continuità del reale, [...] qualche modo intaccata dal sogno: il dormiente [...] mentalmente al posto giusto i mobili della [...] pe[...]


Brano: [...] chiaroveggente e sincera [...] quale consideravamo la nostra vita intera sotto [...] dramma che ci ha commossi, non ha [...] lacrime che abbiamo versate asciugheranno troppo presto [...] la nostra anima. [...] però nella breve pagina ispirata [...] Proust dalla commedia di [...] qualche cosa di più di [...] generica constatazione del valore conoscitivo del dolore; [...] una riflessione sulla caducità, in [...] sulla caducità dei nostri sentimenti, che nasce e si [...] sul terreno [...] teatrale. Rapp[...]

[...]è la fonte di tutte le [...] figlie dalle quali si è staccata con [...]. Anche il marito di Anna [...] due figlie sono cosi mutati che, se [...] sono, essa stenderebbe a [...]. [...] avrebbe potuto porre come [...] una considerazione di Pascal [...] Proust dovette soffermarsi spesso: « Il tempo guarisce [...] placa i dissensi, perché mutiamo, non siamo [...] di prima. Né [...] né [...] sono più i medesimi. È come un [...] irritato, e che si riveda dopo due [...] Francesi, ma non gli stessi »2. Caproni[...]


Brano: [...] di cui Giovanni Macchia ha [...] giustamente in rilievo [...] per Pirandello e per Proust [...] scomponeva [...] apparente [...] in una sovrapposizione di stati [...] è la stessa scomposizione cui assisteremo nella [...] quando sfileranno davanti a noi [...] diversi « moi » del protagonista, in tanti passi [...]. Ma la discontinuità tra [...]

[...]...] esistere, è la sede privilegiata di una [...] solo fondamento è [...] prospettica, un gioco di [...] miraggio. È proprio intorno al [...] bellezza inafferrabile (che ha un immenso potere [...] non esiste fuori dal sortilegio [...] teatrale) che Proust costruisce, [...] in cui il Narratore [...] vanno a [...] recitare Rachel, [...] di [...] in teatro. È un episodio strutturato [...] della rappresentazione vera e propria non ci [...] nulla, se non [...] della bellezza di Rachel, [...] sulla scena, [...]


Brano: La finzione, onnipresente nella [...] instaurare un rapporto di continuità, di omogeneità [...] e le monde: eppure questa continuità non [...] aspetto del reale, una di quelle apparenze [...] Proust [...] additare al lettore della Recherche per poi [...] in mille sfaccettature contraddittorie. [...] teatrale, infatti, con la [...] libertà fantastica, con il suo [...] di gioco disinteressato, è [...] della commedia mondana dominata dalle [...] p[...]

[...]...] come nel caso di Rachel, [...] combinazione, non meno effimera, di un travestimento [...] un maquillage surreale, che paiono rimandare a [...] sogno. Tuttavia la figura del [...] limita ad evocare davanti a noi, ancora [...] costellazione [...] Proust, I [...]. Bonfantini, Torino, Einaudi, 1978, [...]. /// [...] /// Bonfantini, Torino, Einaudi, 1978, [...].


Brano: Non dunque un commento [...] di Proust ricorrendo al metodo della stilistica, [...] in causa in sede di critica della [...] delle acquisizioni critiche ottenute dalla recente filologia [...] è mossa in una prospettiva di tipo [...] ricostruire le tappe attraverso cui il testo [...]. Nel [...]

[...]] è mossa in una prospettiva di tipo [...] ricostruire le tappe attraverso cui il testo [...]. Nel 1946 Gianfranco Contini lamentava [...] stato [...] in cui essa versava. Tale stato si è [...] seconda metà degli anni Settanta, quando i [...] Marcel Proust e il [...] cominciarono a pubblicare e [...] avantesti della Recherche. [...] delle ricerche filologiche di [...] anni è stato parzialmente documentato dalla nuova [...] Recherche pubblicata nella collana della «Plèiade» per le [...] di studiosi gui[...]

[...] nel mio [...] farò riferimento [...] integrale degli avantesti [...] della madeleine procurata da [...]. Tali avantesti, in numero di [...] e redatti tra il 1909 e il 1912, sono [...] da Keller con le sigle [...] Mi, [...] e [...] e testi: G [...]. PROUST, La strada di Swann, [...] Natalia Ginzburg, Torino, Einaudi, 1946; S [...]. PROUST, Dalla parte di Swann, [...] Bruno [...] Firenze, Sansoni, 1965; R [...]. PROUST, Alla ricerca del [...] I, edizione diretta da L. De Maria, traduzione di Giovanni Raboni, Milano, Mondadori, 1983; [...]. PROUST, Alla ricerca del [...] I, a cura di G. Bogliolo, traduzione di Maria Teresa Nessi [...] Milano, Rizzoli, 1985; [...]. PROUST, A la recherche du [...] sous la [...] de [...] Paris, Gallimard, [...] de la Plèiade», 4 voli. Gli avantesti sono gli [...] riferisco il «testo di partenza», ossia [...]. /// [...] /// Gli avantesti sono gli [...] riferisco il «testo di partenza», [...]


Brano: [...]e [...] alla conoscenza. Sia la Ginzburg che Raboni, [...] il proprio gusto, traducono correttamente il seguito [...] tradendo il senso originale. La Nessi [...] invece, si concede una libertà [...] ad altri pare sconfinare [...]. Nel momento in cui Proust [...] ad esporre la [...] teoria del caso (che [...] esteso nel [...] ella traduce «hasard» con [...] fatalità in tutto questo, e [...] fatalità, la nostra morte, [...] permette di aspettare a lungo i favori [...]. Non solo: non mi [...] «fatalità» [...]

[...].] esteso nel [...] ella traduce «hasard» con [...] fatalità in tutto questo, e [...] fatalità, la nostra morte, [...] permette di aspettare a lungo i favori [...]. Non solo: non mi [...] «fatalità» possa tradurre «hasard» in altri contesti. Secondo Proust non è [...] ad uno sia dato di ricordarsi del [...] accidentalmente. /// [...] /// Secondo Proust non è [...] ad uno sia dato di ricordarsi del [...] accidentalmente.


Brano: Il senso di «hasard» [...] Proust [...] precisa per [...] del tratto semantico [...] «hasard» è ciò che [...] concorso della volontà. Risulta poi essere una [...] giudizio il fatto che, dopo [...] tradotto «hasard» con «fatalità», [...] sotto la Nessi [...] traduca [...] occorrenza [...]

[...]contri. E il caso, per esempio, [...] frase che [...] con le [...] a [...] de hasard en tout ceci, [...] un second hasard,. [...] invece, traduce il passo [...] ciò che segue il caso [...] gran parte, ed è un secondo caso,. ETIENNE [...] Le [...] de Proust, II, [...] 1983. /// [...] /// ETIENNE [...] Le [...] de Proust, II, [...] 1983.


Brano: Nella serie metonimica Proust [...] dei luoghi e del tempo atmosferico in [...]. La casa e la [...] come astrazioni, sono vedute nel ricordo in [...] del giorno e con qualunque tempo atmosferico, [...] abbiamo una visione ampia, totale e ancora [...] rammentati. Poi abbiamo una [...]

[...] moto che dalla casa conduce verso la [...] e oltre ecco il ricordo delle passeggiate assieme con [...] familiari che [...] prima mandato a far spese. Tale sviluppo [...] della contiguità è in [...] dalla Ginzburg:. Da ultimo [...] sul celebre [...] proustiano. Sia a proposito della madeleine [...] a proposito dei pezzetti di carta giapponesi Proust usa [...] entrambi il verbo [...] producendo [...] che rende più persuasiva la [...] meno casuale. Ebbene, la Ginzburg usa dapprima [...] eppoi «immergere», Raboni «inzuppare» prima e quindi «buttare», la Nessi [...] prima «inzuppare», poi «intinger[...]


Brano: [...]tato le [...] pagine della «Plèiade». Ho preferito leggere il [...] campo di forze generato dai due opposti [...] da un canto, e [...] a proposito del celebre episodio [...] scritto [...]. A ciò mi hanno indotto [...] ordini di fatti. Il primo è che Proust [...] procedendo linearmente, pagina dopo pagina, a scrivere la Re [...] e ma descrivendo una sorta [...] ellissi [...] ha seguitato a [...] fin sulle bozze. E a me pare che [...] particolare forma di traduzione [...] che è [...] critica e commentat[...]

[...]...] traduce, quando si fosse accertato che questi, [...] dopo variante, ha voluto descrivere in maniera [...] che dapprima scrisse con precisione; e non [...] quella del traduttore che, [...] della [...] decidesse [...] la virgola se, invece, [...] Proust scartato la variante [...] Mounin, Teoria e storia della traduzione, Torino, Einaudi, [...]. /// [...] /// Sarebbe infatti difficile chiamare [...] di chi cerca [...] più chiaro, più preciso [...] traduce, quando si fosse accertato che questi, [...][...]

[...]...] traduce, quando si fosse accertato che questi, [...] dopo variante, ha voluto descrivere in maniera [...] che dapprima scrisse con precisione; e non [...] quella del traduttore che, [...] della [...] decidesse [...] la virgola se, invece, [...] Proust scartato la variante [...] Mounin, Teoria e storia della traduzione, Torino, Einaudi, [...].


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