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Il vocabolo Kant si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1975 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]azione, il dove, il quando, il giacere, [...] il subire. Da Aristotele a [...] una dottrina delle categorie [...] pieno rilievo filosofico [...] sottraendosi ai limiti della [...] investendo in pieno il problema del conoscere [...] legata al nome di Kant, solo in [...] avanzato sviluppo del pensiero moderno. Mentre per Aristotele le [...] rete di concetti o « universali » [...] statico e [...] concreto del giudizio, per Kant [...] è una funzione mentale (quindi non statica [...] di unificazione se non addirittura di costituzione [...]. Più precisamente : per [...] le categorie sono quei [...] a priori (a priori perché non ricavabili [...] il loro carattere di « universa[...]

[...]onsegue che le [...] (2) della coscienza, non della mia o [...] della coscienza «in generale», dettano legge, impongono [...] mondo fenomenico, alla natura, cioè, che ci [...]. La categoria della causalità [...] non è però che una delle dodici [...] Kant [...] nella [...] famosa e molto criticata [...]. Poiché secondo una classificazione [...] venivano ripartiti e raccolti in quattro gruppi, [...] di qualità, di relazione e di modalità) [...] comprendente sotto di sé tre momenti, egli [...] individu[...]

[...] una classificazione [...] venivano ripartiti e raccolti in quattro gruppi, [...] di qualità, di relazione e di modalità) [...] comprendente sotto di sé tre momenti, egli [...] individuare e ricavare dodici categorie. Le critiche del [...] soluzione kantiana non appagò [...] successivi. Il rimprovero che essi [...] a Kant era, fra gli [...] quello di non [...] compiuto una [...] delle categorie e di [...] composto la [...] tabella in un modo piuttosto [...] e arbitrario. Se le categorie [...] si diceva [...] conferiscono alle nostre affermazioni [...] bisogna anche c[...]

[...] esse [...] volta unificabili, cioè sicuramente riconducibili a un [...] da esso quindi «deducibili ». Ecco così [...] il problema di una deduzione [...] delle categorie come uno dei problemi e una delle [...] principali del pensiero idealistico postkantiano. La «Logica» di Hegel, [...] solo esempio, [...] può essere considerata anche [...] un tentativo, geniale seppure in gran parte [...] dialettica delle categorie. [...] il [...] il divenire, la qualità, [...] misura, e via discorrendo, sono le ta[...]

[...]rzarci [...] linee generali di un orientamento che peraltro [...] stato assai fluido. II pensiero contemporaneo, nelle [...] avanzate, cioè quelle che han rotto con [...] idealistica, apprezza naturalmente come grandi conquiste della [...] la teoria kantiana delle categorie, sia le [...] pensatori del periodo successivo; ma ritiene che [...] della questione debbano essere radicalmente rinnovati. [...] punti di [...] per esempio, il problema [...] delle categorie, e più in generale delle [...] spirit[...]


Brano: [...]peggiano é assumono contenuto [...] le stesse ideologie fondamentali: ecco perchè lo studio [...] di una religione non può [...] ridotto a formulette e deve abbracciare, per restare fedele [...] realtà, la storia concreta degli uomini. /// [...] /// Kant in abito [...] Rosmini Serbati, che vediamo [...] del pittore F. [...] nacque a Rovereto nel Trentino [...] 24 marzo 1797, e mori a Stresa, sul lago Maggiore, il [...] luglio 1855. Scrisse moltissimo, in ciò [...] Papa Pio Vili, e fondò un celebre I[...]

[...]la filosofìa italiana [...] che va sotto il [...] e che si inquadra nel movimento [...] svoltosi nella prima metà [...] secondo luogo perché il suo pensiero si [...] e pur attraverso rapporti contradditori, al pensiero [...] precisamente a quello di Kant. Il clima spirituale entro cui [...] la meditazione dell'abate Rosmini è caratterizzato da [...] notevole rivalutazione dei principi religiosi [...] della Restaurazione, e da una [...] riaffermazione, spesso a sfondo reazionario, dei valori della tr[...]

[...]ermanico» [...] con meschina grettezza nazionalistica [...]. Filosofìa « empia », [...] inglese del [...] secolo, ma non meno [...] per usare il linguaggio dei polemisti cattolici, [...] arrivava a conclusioni profondamente eterodosse. Il criticismo kantiano con [...] distinzione tra fenomeno e noùmeno era giunto [...] scalzare ogni più salda dimostrazione [...] di Dio (1), e [...] Dio parlava, sì, ma [...] lo risolveva nel processo [...] mondana. A queste «dottrine [...] di [...] scosso dalle fonda[...]

[...]oso, alle « sane [...] tradizioni nazionali, fatte coincidere, non [...] con le posizioni [...] teìstica. Questa, dunque, la situazione [...] da sfondo al pensiero di Rosmini e [...] condiziona: la [...] originalità, peraltro, sta [...] «utilizzato» Kant e la [...] nella polemica contro empirismo e sensismo, [...] però gli aspetti più [...] e neutralizzando gli elementi kantiani assorbiti nel [...] e spiritualista di marca cattolica. L'opera fondamentale del Rosmini, il Nuovo saggio [...] delle idee, uscì a Roma [...] 1830, debitamente munito del [...] dei censori e [...] del Maestro del Sacro Palazzo. In essa l'autore [...]

[...] un lume che viene [...] che ha [...] trascendente [...] in ultima analisi da Dio, [...] nella [...] pienezza. [...] il dogmatismo teologico dell'abate prende [...] il sopravvento sullo spirito di indagine del filosofo. Anche per Rosmini, come [...] Kant, [...] base della conoscenza vi è una. Ma a parte il fatto [...] Rosmini riduce le categorie kantiane ad una sola: la [...] idea [...] un abisso separa la forma [...] priori di Kant da quella di Rosmini. Mentre per [...] essa appartiene alla soggettività, [...] in generale », e non pretende affatto [...] pur essendo universale e [...] essa è un riflesso, quasi un [...] della realtà divina, colto [...]. Rosmini rimane dunque in [...]

[...]ente di [...] agostiniani), e benché non si possa negare [...] suo pensiero di alcuni aspetti [...] problematica del criticismo, appare [...] esagerato e unilaterale il giudizio dello Spaventa [...] di questi, del Gentile, che lo consideravano [...] Kant italiano ». /// [...] /// Rosmini rimane dunque in [...] (la [...] concezione risente fortemente di [...] agostiniani), e benché non si possa negare [...] suo pensiero di alcuni aspetti [...] problematica del criticismo, appare [...] esagerato e uni[...]

[...]ente di [...] agostiniani), e benché non si possa negare [...] suo pensiero di alcuni aspetti [...] problematica del criticismo, appare [...] esagerato e unilaterale il giudizio dello Spaventa [...] di questi, del Gentile, che lo consideravano [...] Kant italiano ».


Brano: [...]questo dato come [...] per comprendere il senso della mobile linea [...] ma come emblematico della originalità della [...] riflessione rispetto ai contemporanei. Un dato che si [...] si pretende di contrapporre astrattamente quelle riflessioni [...] Kant o [...] con le tesi di Marx. Ciò che più ha [...] da [...] attenta di questi giovanili [...] il fatto che essi si misurassero con [...] definita come « settecentesca ». Un marchio di arretratezza [...] con [...] dalla formazione a tutta [...] Leopar[...]

[...]] con [...] dalla formazione a tutta [...] Leopardi, colpendo in modo particolare il carattere [...] del suo pensiero. Una convinzione radicata e [...] se un critico straniero, peraltro acuto e [...] cogliere nella « disinvoltura » di Leopardi [...] Kant una testimonianza significativa del carattere non [...] riflessione. In questo senso non [...] argomentazioni non si svilupperebbero « logicamente », [...] richiamo alla « forza generatrice » della [...] di una condizione intellettuale arretrata, ri[...]

[...]zioni non si svilupperebbero « logicamente », [...] richiamo alla « forza generatrice » della [...] di una condizione intellettuale arretrata, riflesso di [...]. Sarebbe facile sottolineare la [...] interpretazione ricordando proprio la filosofia di Kant [...] della Germania in cui visse. Più importante è invece [...] simile ragionamento esprimesse insieme alla sottovalutazione del [...] illuministica nel pensiero leopardiano, una concezione « [...] filosofia, che non lascia spazio a espressioni [..[...]


Brano: [...]lato equilibrio procedurale [...] morale. Ciò significa per [...] superare sia una loro pregiudiziale [...] quella teorizzata [...] da [...] Hart o [...] sia una loro immediata ovvero [...] identità, [...] quella risultante sia dal moralismo [...] e kantiano, che [...] il [...] sovrano come fosse [...] sia [...] marxista della sovrastruttura «diritto» [...] sostanziale della base sociale. Bisogna ancora aggiungere, per [...] che [...] contrappone il concetto kantiano [...] concetto hegeliano di eticità (pluralizzato nel senso [...] vita» di [...]. Nessuno dei due deve [...] il giudizio morale, formale e universalistico à [...] Kant, [...] vincolante per tutti, il giudizio etico poggia [...] esistenziali, interpretativi ed estetici che rimandano alla [...] contesti culturali e dei progetti di vita. Nel primo giudizio [...] della ragione mira [...] di ciascuno presupponendo [...[...]

[...]ono le stesse premesse [...] una esigente modalità [...] a sollevare il problema di [...] che è ragionevolmente [...]. Ci si può aspettare [...] norma valida soltanto da parte di colui [...] certo che anche gli altri la osservino. In questo modo già Kant [...] passaggio dalla morale al diritto sanzionato dallo Stato. E già Kant riconosceva [...] del potere statale come [...]. Il potere politico non [...] un medium neutrale: il suo uso e [...] devono essere sottoposti essi stessi a limitazioni [...]. A ciò intende far fronte, [...] canto suo, [...] dello Stato di diritto [c[...]


Brano: [...]isolto il problema [...] per [...] in una frase [...] recuperando [...] di [...] ma con segno negativo. Il tema degli scritti [...] quello della conciliazione di razionalità e sentimento, [...] Interiorità. Opponendosi al razionalismo astratto [...] Kant [...] espresso nella Religione nei limiti della semplice [...] Hegel critica tanto le religioni positive quanto quelle [...] Intelletto. Rifacendosi al modello [...] greca, la cui religione [...] pura della conciliazione di individuo e specie [...] [...]

[...]tate di questa tesi è il recente [...] Politica e storia in Hegel. Il libro si propone, [...] di «chiarire il rapporto [...] i contenuti politici del pensiero di Hegel [...] concezione della filosofia e della dialettica storica». Hegel condivide con Kant [...] fondatori [...] politica, Smith e Ricardo, [...] struttura della moderna società civile. Ma laddove Kant vedeva [...] già un vero e proprio stato, rispetto [...] stato di diritto non si pone come [...] ma solo come garante [...] svolgersi delle transazioni commerciali; Hegel Identifica [...] principio della società civile con quello degli [...] coinvol[...]


Brano: [...] abbia formulato una proposizione diversa e più sensata. [...] indubbio, in ogni caso, che [...] oggi, non potrebbe non lasciare [...] interdetto chiunque abbia una qualche idea della storia del [...] occidentale: dopo Platone, dopo Aristotele, dopo Kant, quella frase [...] può non apparire come una vuota, tautologia. /// [...] /// Riportarci al [...] lungo il sentiero . [...] dunque in questa logica [...] la radice vera e la genesi reale [...] fondo di tutta" la civiltà occidentale. Orbene, secondo[...]

[...] [...] per la quale si è ritenuto di [...] le cose che cadono nel campo [...] umana: così, grazie a [...] «enti» le cose: e poiché le [...] nascere, vivere e morire, [...] nome di « essere » a questo [...]. /// [...] /// [...] converge: da Platone a Kant [...] Hegel a Marx. Ma se questa assurdità [...] si dimostrò tanto tenace noti fu per [...] perchè cosi si manifestavano la «volontà di [...] «nichilismo» tipici della nostra secolare civiltà: . Ma [...] diventa per [...] soltanto una cosa. Per ques[...]

[...] sembra [...] quel sentiero valgano pur sempre il Sofista [...] Platone [...] risoluzione del [...] nel «diverso»), la Metafisica [...] Aristotele [...] scoperta della molteplicità dei sensi in cui [...] essere») e la Critica della ragion pura [...] Kant [...] negazione che [...] sia nota di concetto). /// [...] /// Prima considerazione: concepire [...] come Severino suggerisce è [...] così come indubbiamente resta [...] Severino [...] scrive e gli individui che leggono il [...] scrivere non è anch'[...]

[...] sembra [...] quel sentiero valgano pur sempre il Sofista [...] Platone [...] risoluzione del [...] nel «diverso»), la Metafisica [...] Aristotele [...] scoperta della molteplicità dei sensi in cui [...] essere») e la Critica della ragion pura [...] Kant [...] negazione che [...] sia nota di concetto).


Brano: [...]are Stato. E gli stati sono [...] guerra (almeno potenziale) fra loro, anche se Hegel [...] nel mondo moderno guerre totalmente distruttive. Comunque egli non preconizza una [...] unificata anche [...] (governo universale) e divenuta pacifica, [...] Kant. La fiaccola dello sviluppo [...] Oriente a Occidente: ora tocca alla Germania, domani [...] Stati Uniti [...]. Ma vi sono popoli [...] storia (ripetitivi, che non si svolgono), come [...] negri [...] o comunque quelli che [...] avanzare. È almeno i[...]

[...]reotipo di [...] Hegel [...] di teologismo e solo attento alle grandi, [...] che non farebbero altro che tradurre in [...] filone [...] della cultura [...] dentale: una tesi splendidamente [...] Karl [...] ma che oggi sento [...] e [...] si afferri. Kant e Rousseau, in [...] scuola, e lasciavano intravedere [...] della ragione illuministica in [...] soggettività che fu la politica giacobina. Tutto sommato, lo sfondo [...] kantiano resta la sottrazione del soggetto al [...] e il suo liberarsi in una volontà [...] se stessa. La contraddizione è da [...] della «Dialettica trascendentale», e rimane limitata alla [...] ragione che non comprende, i propri confini. Hegel invece [...]

[...] [...] non che la cultura [...] non va [...] ma colta come una lezione [...] e realistica del mondo [...] de Giovanni Si poneva falsi [...]. /// [...] /// Sarebbe stato un genio Una [...] e Hegel vigilano sui [...]. La mia ricerca filosofica è [...] kantiana. Forse questo dipende molto [...] che la mia tesi di laurea era [...] Kant Ricordo che un mio amico mi disse che [...] a lavorare in filosofia su Kant, poi [...] se ne stacchi. Un po' come per [...]. Un inguarìbile kantiano è [...] attratto e insieme freddamente respinto dalla pagina [...] Hegel. Restando alla grande tradizione [...] si ha [...] che la scelta si [...] Inevitabilmente [...] ciclicamente) tra queste due strategie. Hegel è la grande [...] Kant. Continuo a preferire Kant, [...] Hegel sia la grande sfida e il [...] misurarsi. Due osservazioni fulminee: la [...] In [...] stile e la seconda più dimessa. Credo che Hegel sia [...] I [...] grandi pensatori della rottura delle società tradizionali [...] traumatica del »,Mo[...]

[...]ale [...] venga meno (non c'è bisogno dei campi [...] nucleare). Ma sappiamo che, «se» [...] avere un senso, questo non può che [...] razionale. Hegel era notoriamente molto [...] nel conferire poteri alla ragione quanto al [...] e della storia. Noi kantiani siamo più [...]. Tuttavia, possiamo dire sempre [...] Hegel: [...] che sia falso, perché è proprio ben [...]. Salvatore Vaca« Nella mia [...] errore: la mia [...] che di personale si [...] scritti è [...]. Così disse una volta Hegel [...] un all[...]


Brano: [...]t, [...] più in piccolo, [...] aveva contratto il contagio, la [...] attuale del pieno ristabilimento credo sia destinata a dare [...] leggera vertigine che [...] di primavera dopo una lunga [...]. Eric [...] scrisse una frase piena [...] «Ci voleva Kant per pensare i pensieri di [...]. Infatti se si decide, [...] di Rousseau, di optare per lo stile [...] le riflessioni [...] di Kant, giovane e [...] Esse dicono che attraverso la metafora dello [...] è possibile pensare la critica del mondo [...] le sue ingiustizie, violenze, bruttezze, stupidità, mentre [...] sociale è possibile costruire, nel tempo storico [...] una comunità c[...]

[...] sue ingiustizie, violenze, bruttezze, stupidità, mentre [...] sociale è possibile costruire, nel tempo storico [...] una comunità che realizzi nella forma della [...] valori morali [...] la natura ha inscritto [...]. La filosofia di Rousseau, [...] Kant, [...] una delle variabili illuministiche della filosofia della [...] del mondo e della educazione [...]. Ma [...] domandiamoci [...] che cosa vuol dire trovare [...] di Rousseau? Parlare di pensiero vuol dire [...] con una straordinaria energia. [.[...]


Brano: [...]io, col «Matrimonio di Maria Braun», «Le [...] di Veronika [...] la [...] stagione creativa più felice [...] fu quella degli anni Settanta («Il diritto [...] ecc. E, appunto, degli incipienti [...] Settanta [...] anche «Le lacrime amare di Petra Von Kant», [...] finalmente sui nostri schermi [...] dei favorì che riscuote [...] equivoche motivazioni, ogni cosa del cineasta tedesco. Sgombrato, però, il campo [...] spurie suggestioni alla moda, va riconosciuto che [...] da vedere proprio per i suoi ogg[...]

[...]ti di cinepresa) [...] vivo di una tragedia prima latente e [...] con i moduli classici della «kammerspiel» uno [...] penetrante suggestione emotiva e morale. [...] della vicenda ruota esclusivamente [...] di una donna disperatamente sola (Petra Von Kant, [...] di moda) che, assistita da [...] silenziosa collaboratrice tenuta in [...] una schiava (Marlene), cerca vanamente di preservare [...] possessivo per la giovane disinibita indossatrice Karin [...] tutti. Inutili saranno tanto le sue [...] quan[...]


Brano: [...]ma portare fino In fondo [...] storicismo In Marx, affinché Infine emerga la universalità del [...] come filosofia». Era stata la crisi della [...] del [...] una guerra avversata [...] che [...] portato a un nuovo rapporto [...] Marx, lui formato su Kant, e allievo del neokantiani. Sono parole del [...] de «La mia via a Marx» [...] Marx»), e si riferiscono alla [...] del [...] Marx e la rivoluzione; al [...] di Kant e del [...] Hegel nuovamente «pensato»; insieme al [...] della propria concezione del mondo», la lotta politica, la [...] attiva alla Repubblica ungherese del consigli, la lunga e [...] milizia nel partito. E soggiunge: «Al marxismo [...] può accost[...]

[...]a «cattiva miscela» di [...] né di un personale cambiamento di concezione [...]. Si trattava di afferrare, [...] crisi della cultura europea, una svolta storica; [...] dialettizzare, per comprendere e operare politicamente, filosofia [...] marxismo, Kant e Hegel, ragione e distruzione [...]. Non a caso 11 [...] Lukàcs Insiste con forza col suo Interlocutore sul tempi [...] di due delle sue opere più rilevanti, [...] fraintese, a causa della loro pubblicazione «differita» [...] collocazione Impropria[...]


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