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Il vocabolo Gramsci si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 19831 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...], ha dato [...] chi non [...] mai avuta, a chi [...] volte schiacciato dalla parte del torto. Dalla parte giusta [...] Davide [...] GHILARZA (Oristano) «Se [...] è un paese democratico lo [...] deve a una generazione di antifascisti e pensatori come Gramsci e Gobetti». Per questo motivo il [...] Antonio Gramsci è attuale. Un uomo da seguire [...] per coerenza e lungimiranza. Posizione che il segretario [...] Piero Fassino ha rimarcato [...] Ghilarza , il paese dove il fondatore [...] visse e studiò, dove [...] una giornata di studi per ricordare il [...] p[...]

[...]ario [...] Piero Fassino ha rimarcato [...] Ghilarza , il paese dove il fondatore [...] visse e studiò, dove [...] una giornata di studi per ricordare il [...] politico perseguitato dal fascismo fino alla morte, [...] dalla [...] scomparsa. Penso al Gramsci che guardando [...] e alla [...] storia intuisce che una delle [...] nazionale sta nel riconoscimento delle [...] e nelle differenze regionali e territoriali. In qualche modo Gramsci intuisce, [...] se non usa questa parola, il valore del federalismo [...]. Passaggi che riguardano anche [...] Sardegna [...] fra quaranta giorni dovrà eleggere il nuovo [...] essere stata per cinque anni in mano [...]. Manifestazione per ricordare [...]

[...] intuisce, [...] se non usa questa parola, il valore del federalismo [...]. Passaggi che riguardano anche [...] Sardegna [...] fra quaranta giorni dovrà eleggere il nuovo [...] essere stata per cinque anni in mano [...]. Manifestazione per ricordare Gramsci, [...] «esempio da seguire». Memoria storica che diventa [...] come ha rimarcato il segretario dei [...] in un momento come [...] essere cancellata». Proprio per questo motivo, alla [...] il segretario della Quercia ha [...] Casa Gramsci un assegno da [...] euro. Non è mancato neppure [...] con quanto succede attualmente in Italia. Ricordando di condividere il pensiero [...] presidente della repubblica, [...] «grande paese», il segretario dei [...] ha chiosato [...] Governo. Alla ma[...]


Brano: [...]ro [...] naturalmente a non far sconti alle colpe [...] e agli errori della [...] vita. Le leggende nere Cominciamo [...] nere, almeno da quelle più in voga. Per vedere quanta parte [...] in esse, e quanta [...]. Prima leggenda nera: Togliatti [...] Gramsci. Risoluto a [...] in carcere per evitare guai [...] se stesso e impossessarsi della [...] eredità culturale. È una vulgata bugiarda. Smentita in primo luogo [...] di Togliatti noti anche a [...] di liberare il prigioniero [...] degli stati e a uno s[...]

[...] luogo [...] di Togliatti noti anche a [...] di liberare il prigioniero [...] degli stati e a uno scambio di [...] Vaticano. Tentativi ripetuti, bloccati personalmente [...] Mussolini. Che impedì al direttore [...] Turi di assecondare i contatti con Gramsci [...] voleva che il prigioniero scontasse la pena, [...] non inoltrasse domanda di grazia. Quella «domanda», non di [...] motivi di salute, fu infine inoltrata con [...] Piero [...] a Mosca, nel 1937. Ma poco prima della [...]. Il quale peraltro (co[...]

[...].] a Mosca, nel 1937. Ma poco prima della [...]. Il quale peraltro (concorde contro [...] con Stalin) intendeva [...] in Russia. Fa il paio con [...] affaire anche la vicenda della «famigerata» lettera [...] da Ruggero Grieco. Maliziosamente letta a Gramsci [...] conosceva da un giudice istruttore intenzionato a [...] già aveva deciso la condanna da richiedere. Stante che a lui, e [...] regime, era [...] la posizione del Gramsci segretario [...] comunista italiano. E visto che la [...] Grieco analoga ad altre a Terracini e Scoccimarro [...] nulla di compromettente. Tranne la richiesta di [...] Antonio e ragguagli [...] sulla politica comunista mondiale. Ipotizzare perciò ch[...]

[...]loga ad altre a Terracini e Scoccimarro [...] nulla di compromettente. Tranne la richiesta di [...] Antonio e ragguagli [...] sulla politica comunista mondiale. Ipotizzare perciò che Togliatti [...] per interposto Grieco è [...]. Laddove è certo che Gramsci, [...] piegato, arrivò erroneamente a ipotizzare una trama. Ma sulla base di [...] più serio. E cioè: il famoso [...] con Togliatti. Il quale non ritenne opportuno [...] una missiva di Gramsci al [...] che ammoniva Stalin e [...] a non procedere [...] contro [...] e a non distruggere così [...] «lavoro» della Rivoluzione. E [...] entriamo davvero nel cuore [...] Togliatti. Di quel Togliatti monaco [...] dei barbari Franchi come scrisse Gi[...]

[...]ione e [...]. Secondo: il fascismo che [...] interessi andava disarticolato [...]. Senza rinunciare a coinvolgere [...] un fronte di alleanze, e passando per [...] Costituente [...]. Parola [...] tra [...] in tutto e per tutto [...] con la linea del Gramsci in carcere. Terzo: decisivo doveva essere [...] delle masse contadine. E in uno scenario [...] singole realtà nazionali andavano vagliate dai singoli [...] congelate dai diktat del [...]. Tutte cose che dopo [...] Togliatti accettò consapevolmente d[...]


Brano: [...]loca nei [...] cui far leva: anelli deboli della catena [...] dello schieramento avversario. Alleanze sociali e piazzeforti [...] verso la presa del potere. È quella leninista una teorica [...] politica guarnita di sapienza «militare» e di forza. In Gramsci, nei Quaderni del Carcere, la nozione subisce una torsione. In senso culturale ed [...]. [...] diviene una sorta di primazia [...] e consensuale. Un processo molecolare attraverso [...] subalterna supera la [...] infanzia meramente [...] e subaltern[...]

[...]tituzioni, di rilevanza generale: la scuola, [...] senso comune giuridico, le associazioni e i [...]. Si tratta della formazione [...] senso comune culturale, capace di cementare attorno [...] ascesa altri ceti sociali. In un «blocco storico», [...] Gramsci è un dato eminentemente socioculturale, oltre che [...] senso stretto. Le fonti di Gramsci, [...] Lenin, come [...] visto. Sorel, per il concetto [...] dal «mito». Hegel, per [...] di una «società civile» non [...] economica come in Adam Smith bensì molecolare e [...]. E infine Machiavelli, da [...] Gramsci [...] il tema del Principe la cui iniziativa [...] Principato una congerie di interessi cointeressata a [...] e sovrano. Come si vede è [...] spettro quella gramsciana. Dinamica, e fondata sulla [...] di consenso, nonché sulla sfida ad [...] e a darvi forma [...]. Un concetto operativo niente [...] nazionale, peraltro. Se si considera che [...] Gramsci in fase con i grandi processi [...]. Tra rivoluzioni passive, come [...] Risorgimento italiano indotto. E grandi modernizzazioni, come [...] americano negli anni Trenta. Tentativo aperto quello di Gramsci. Di trasformare gli interessi [...] valori egemoni. E convertire la politica [...] e vincente, perché condiviso e razionale. /// [...] /// Da questo punto di [...] finalismo comunista del suo tempo, quella di Gramsci [...] categoria politica ancora valida. Designa infatti la costruzione [...] di interessi» che esprima visioni di interesse [...] egemonica con altri blocchi e altre visioni. Inoltre, specie nel risvolto [...] tattico [...] egemonia è la capacità [.[...]


Brano: [...]ei redattori [...] contraddittoria gamma di posizioni, tra rigorosi recuperi [...] nuove aperture favorite anche dalla crisi ideale [...] 1956: la teorizzazione di un asse [...] (Romanò); la traduzione [...] linguistica e stilistica di Contini [...] gramsciani della storia degli intellettuali e delle [...] per il filone [...] (Pasolini); la ricerca di [...] problematica, impura, tra istanza sperimentale e istanza [...] e confronto con la storia (Pasolini, Roversi [...] marxismo critico di Scalia; il sa[...]

[...]quali [...] serie di conflitti dichiarati (ma anche di [...] la nuova avanguardia, che inizierà la [...] esperienza nel 1956 sulla [...] Il Verri diretta da Luciano [...]. Il Pasolini che trova [...] nelle pagine di Officina, è [...] delle Ceneri di Gramsci [...] la [...] capacità di vivere fino [...] rapporto con [...] da sé, e le [...] che ne derivano. Il poemetto eponimo in [...] segnato dallo scontro tra le due istanze [...] Pasolini: la tensione verso la nuova razionalità di Gramsci [...] movimento operaio, e [...] naturale alla «vita» del [...] portatore di una religiosità antica. Così infatti Pasolini parla [...] Gramsci: «Lo scandalo del contraddirmi, [...] con te e contro [...] nel cuore,/ in luce, contro te nelle [...]. Ma in tutta la [...] Pasolini è pur sempre «la vita» a dominare, [...] di là del «dramma irrisolto» delle Ceneri [...] Gramsci, [...] professioni di marxismo e [...] e stima verso il [...] riconosciuto (nonostante i dissensi) nella lotta contro [...]. È un passaggio che [...] svolta nelle fortune letterarie di Pasolini. Tanto umbratile, elitaria, misconosciuta [...] della p[...]

[...]eplice e [...] ed [...] e dalla lunga spirale [...] e odiose persecuzioni, che segneranno il suo [...]. La produzione letteraria e [...] percorsa infatti da giovani corpi portatori di [...] «specie dei poveri rimasta sempre barbara a [...] Ceneri di Gramsci, le «mattine di pura [...] «allegri cristi quattordicenni» di Donna Olimpia nella Religione [...] tempo, il [...] nel fondo del Sudan, [...] verme nudo» in Poesia in forma di [...] di Teorema con il suo sesso divino [...] corpo intatto», il «sentime[...]

[...] scorse a Falconara Marittima: «Scatti per Pasolini» di Mario Dondero (5 [...] Editions), che contiene foto [...] Pasolini negli anni [...]. EX LIBRIS n di Gian Carlo Ferretti Caro diario sei tutto per le femmine [...] di «Officina», il legame [...] Gramsci e con il marxismo E le [...] «ragazzi di vita» INCONTRI, LIBRI E MOSTRE [...] è una chiamata a [...] non chiamati Leo Longanesi Un autoritratto di Pier Paolo Pasolini A [...] dalla morte si ripropone [...] forte la carica vitale e dirompente del [..[...]

[...]i Un autoritratto di Pier Paolo Pasolini A [...] dalla morte si ripropone [...] forte la carica vitale e dirompente del [...]. /// [...] /// EX LIBRIS n di Gian Carlo Ferretti Caro diario sei tutto per le femmine [...] di «Officina», il legame [...] Gramsci e con il marxismo E le [...] «ragazzi di vita» INCONTRI, LIBRI E MOSTRE [...] è una chiamata a [...] non chiamati Leo Longanesi Un autoritratto di Pier Paolo Pasolini A [...] dalla morte si ripropone [...] forte la carica vitale e dirompente del [..[...]


Brano: Chi ha letto attentamente [...] Quaderni del carcere già pubblicati nei precedenti [...] Opere di Antonio Gramsci sa bene che il [...] De Sanctis, anche là dove non è esplicito, [...] costante in Gramsci. Ma è naturalmente, nel [...] che si riferiscono più particolarmente ai problemi [...] della letteratura italiana [...] e ora raccolti nel [...] Letteratura [...] vita nazionale [...] che il rapporto [...] Sanctis ci appare in [...] chiarezza, che n[...]

[...] che si riferiscono più particolarmente ai problemi [...] della letteratura italiana [...] e ora raccolti nel [...] Letteratura [...] vita nazionale [...] che il rapporto [...] Sanctis ci appare in [...] chiarezza, che noi comprendiamo meglio perché Gramsci [...] De Sanctis « la tradizione meridionale avesse [...] di sviluppo teorico pratico di [...] al quale [...] del Croce rappresenta un [...] del Gentile, che tuttavia [...] Croce si è impegnato [...] pratica, possa giudicarsi una [...] per altre rag[...]

[...]idionale avesse [...] di sviluppo teorico pratico di [...] al quale [...] del Croce rappresenta un [...] del Gentile, che tuttavia [...] Croce si è impegnato [...] pratica, possa giudicarsi una [...] per altre ragioni ». Noi sappiamo che tutta [...] Gramsci drammaticamente sparsa nei Quaderni altro non è [...] geniale ricerca, condotta da un grande marxista [...] propri gli insegnamenti di Lenin e le [...] Rivoluzione di Ottobre, sul problema [...] della classe operaia, e [...] condizioni nelle quali l[...]

[...].] di casta [...] », che, dunque sono [...] difettano di sentimento « [...] » danno alla cultura [...] un carattere non « [...] ». Naturalmente ci sono delle [...] queste eccezioni, due acquistano una considerazione particolare [...] nel giudizio di Gramsci. Una di queste eccezioni [...] Machiavelli, il quale invano si rivolgeva, durante [...] Rinascimento, [...] borghesi del suo tempo perché pigliassero [...] di uno Stato nazionale [...] è costituita dal De Sanctis il quale [...] Risorgimento, si rivo[...]

[...]el Guicciardini, in quanto [...] utopismo » è pieno [...] nazionale, mentre il « realismo » del Guicciardini [...] al proprio « particulare », è il [...] borghese italiano affetto da spirito «corporativo », [...] « giàcobino », per definire il quale Gramsci, [...] non trova di meglio che riprendere appunto [...] De Sanctis: « [...] del Guicciardini ». Si comprende allora perché Gramsci [...] amato simboleggiare in un « novello Principe [...] Macchiavelli, il partito della classe operaia italiana, [...] « il tipo della critica letteraria propria [...] prassi (il marxismo) è offerto dal De Sanctis, [...] Croce o da chiunque altro (m[...]

[...] [...] », unica classe destinata a scoprire, ad [...] tutti i problemi della nostra nazione (e [...] in questa sede, il [...] Mezzogiorno). Naturalmente questo non è [...] di partenza per cominciare a comprendere il [...] vero valore, e i limiti, da Gramsci [...] Sanctis: incontro fruttuoso anche [...] il problema del metodo, il vero e [...] « tipo di critica letteraria » praticato [...] Gramsci. /// [...] /// Naturalmente questo non è [...] di partenza per cominciare a comprendere il [...] vero valore, e i limiti, da Gramsci [...] Sanctis: incontro fruttuoso anche [...] il problema del metodo, il vero e [...] « tipo di critica letteraria » praticato [...] Gramsci.


Brano: Non c'è dubbio che [...] scritti degli anni del carcere che Gramsci [...] alto livello le sue capacità di elaborazione [...] clima di tensione intellettuale e morale che [...] riempire il nostro animo di commossa meraviglia. [...] evidente però che sarebbe [...] teorica di Gramsci negli anni del carcere, [...] considerasse separata dalla [...] attività pratica e dalle [...] quali egli, con la classe operàia italiana, [...]. Questa attività pràtica e [...] rappresentano infatti la condizione perché, nella [...] mente, il marxi[...]

[...]e [...] rappresentano infatti la condizione perché, nella [...] mente, il marxismo riviva [...] slancio e si sviluppi in modo creativo, [...] che stavano in quel momento di fronte [...] in Italia e in tutto il mondo. In riferimento a questi [...] di Gramsci sempre si sviluppò, sempre, anche [...] segregazione carceraria, anche quando, negli scritti di [...] sembra affrontare i problemi più astratti e [...] un riferimento pratico immediato. In verità, la stessa [...] delle indagini svolte da Gramsci negli anni [...] si spiegherebbe se non si comprende [...] Gramsci avesse piena coscienza [...] una fase nuova [...] ormai aperta nella storia [...] il passaggio del capitalismo alla fase imperialistica, [...] della prima guerra mondiale, e la vittoria [...]. Questa fase [...] prevista da Lenin) è [...] fine delle [...]

[...]..] prevista da Lenin) è [...] fine delle società borghesi e della vittoria [...]. In questa fase, si pongono [...] non molto)? La prigione è una bisognerebbe fare qualcosa [...]. [...] appunto conca dei Comuni alla [...] della prima Là grandezza di Gramsci, come ritto questo [...] di lesina » [...] mondiale e [...] del [...] e come pensatore [...] dalla prigione sullo spirito che [...] fondata su [...] suggestiva e sta, [...] essenzialmente, da un lato, [...] lotta in primo luogo per [...]. A questa v[...]


Brano: [...]imposto al movimento: Le [...] probabilmente si sentono tradite. Il loro sogno rischia [...] spazio di un mattino. La [...] recente commemorazione di Guido Dorso, [...] anniversario della scomparsa, offre lo spunto per [...] meridionalismo [...] che Gramsci definì, nel [...] questione meridionale, « la figura più completa [...] fra quegli intellettuali meridionali che erano giunti [...] questione meridionale su un terreno diverso da [...] il proletariato del Nord »; e consente [...] di operare una veri[...]

[...]la spinta [...] che si raccoglievano intorno [...] Nuovo, « [...] rivoluzionario di Torino e [...] Milano [...] il protagonista della questione meridionale e non [...] Giustino Fortunato, i Gaetano Salvemini, gli Eugenio [...] gli Arturo Labriola » [Gramsci). Questa novità nella posizione [...] non sfugge al Dorso che riesce ad [...] e la possibilità del collegamento, con le [...] movimento operaio del Nord, degli esponenti delle [...] danneggiate [...] storico ». Protagonista del rinnovamento nazional[...]

[...]nte di sinistra » [...] iniziato il capovolgimento della situazione ». La rottura degli intellettuali [...] dal campo culturale a quello politico. Questa impostazione [e quella, [...] Gobetti) ha un carattere « astratto e letterario [...] già notato Gramsci, anche se [ed è [...] Gramsci [...] lo ha sottolineato), sia pure in germe, [...] la premessa a un movimento politico nazionale. In questa impostazione torna [...] anche in contrasto con gli aspetti romantici [...] Dorso, una rara capacità di equilibrio e [...] dati necessari pe[...]

[...].] la possibilità del trasformismo. Nei venti anni che [...] è ampiamente constatato che [...] di una autonoma iniziativa [...] e media borghesia meridionale, è sostanzialmente priva [...]. La tematica [...] è stata fatta propria [...] politiche che Gramsci aveva intuito sarebbero state [...] rivoluzione italiana [e quindi anche meridionale). La via imboccata da [...] [e pensiamo soprattutto ai gruppi radicali o [...] proprio quella settoriale che il Salvemini aveva [...] lettera [...] del [...] a Dors[...]

[...]ioni, in Sardegna [...] ancora valida [...] tragica che il Nitti [...] contadini [...]. Ma anche se la [...] non ha realizzato le speranze che Dorso [...] essa, la lezione meridionalista [...] avellinese resta, sia pure [...] differente da quella di Gramsci, un contributo [...] di quella unione di meridionalismo e rivoluzione, [...] termine il volto concreto del primo. /// [...] /// Ma anche se la [...] non ha realizzato le speranze che Dorso [...] essa, la lezione meridionalista [...] avellinese resta[...]

[...] meridionalismo e rivoluzione, [...] termine il volto concreto del primo. /// [...] /// Ma anche se la [...] non ha realizzato le speranze che Dorso [...] essa, la lezione meridionalista [...] avellinese resta, sia pure [...] differente da quella di Gramsci, un contributo [...] di quella unione di meridionalismo e rivoluzione, [...] termine il volto concreto del primo.


Brano: [...] tragedia si svolge [...] buio come le anime dei suoi protagonisti; [...] e terrore di spettri; essa è uno [...] spirito umano, dove ài sublime e il [...] luci [...] in una lunga notte [...] coscienze so» [...] dal male. Invitiamo a leggere le [...] Gramsci, in « Letteratura e Vita Nazionale », [...] recensione scritta da Gramsci quando Macbeth fu [...] Ruggeri a Torino nel 1916 ed egli era [...] la tradizionale e schematica partizione che la [...] fatto, e, spesso, fa ancora, fra le [...] (la tragedia del dubbio: Amleto; [...] dell'amore: Giulietta e Romeo; la tragedia dell[...]

[...]dizionale e schematica partizione che la [...] fatto, e, spesso, fa ancora, fra le [...] (la tragedia del dubbio: Amleto; [...] dell'amore: Giulietta e Romeo; la tragedia della [...] Otello; [...] tragedia del terrore o [...] o della paura: Macbeth) Gramsci [...] evidenza come Shakespeare non parta da siffatte, [...] posizioni ed intenzioni di svolgimento: la grandezza [...] Shakespeare [...] invece, nel fatto che egli pone di [...] i suoi personaggi nella loro interezza e [...]. Riporta, per ciò, ques[...]

[...]terezza e [...]. Riporta, per ciò, questo [...] Romain Rolland: « Shakespeare nel creare i [...] senza sforzi; si cala nel cuore di [...] esso riveste il suo pensiero, la [...] forma, il suo piccolo [...] muove dal di fuori ». Aggiunge, e chiarisce, Gramsci: [...] Non [...] nè della paura, nè [...] stata volta a volta chiamata, ma tragedia [...] Macbeth, di un uomo, di un carattere, ben [...] e nel tempo. Egli solo riempie tutto [...] ne è [...] ». Shakespeare, scrive Gramsci, pone [...] un ambiente storico, in un tempo e [...] nel quale anche il soprannaturale era elemento [...] parte viva delle coscienze, e appunto perciò [...] è meccanico, non è astrazione fredda, non [...] per trarre dai fatti elementi di successo; [[...]

[...][...] nel quale anche il soprannaturale era elemento [...] parte viva delle coscienze, e appunto perciò [...] è meccanico, non è astrazione fredda, non [...] per trarre dai fatti elementi di successo; [...] integrazione necessaria del dramma ». Così Gramsci accompagna lo svolgimento [...] svolgersi questo dramma con una logica interiore inflessibile. La predizione delle streghe [...] è [...] di esso, Macbeth è [...] titubante; la grandezza del destino che lo [...] fin [...] della [...] fa traballare, m[...]


Brano: [...]ncelleria [...] degli anni 15041505). Nel momento in cui [...] il governo del paese non può non [...] che la [...] maggior parte (i [...] e gli altri [...] discende da quel partito [...] il suo fondatore e la [...] più lucida intelligenza in Antonio Gramsci: [...] che Gramsci non solo svolse importanti riflessioni [...] Machiavelli, ma proprio dal Principe trasse lo spunto [...] partito la funzione di moderno principe, espressione [...] una volontà collettiva [...] promotore di una riforma [...] in vista della creazione [...]

[...]in vista della creazione di un nuovo [...]. Dopo tutti i rivolgimenti [...] Novecento e dopo che sono cadute nel dimenticatoio [...] partito moderno principe che imperversavano negli anni [...] (con una indebita estensione degli spunti offerti [...] Gramsci), [...] che la sinistra ha responsabilità di governo [...] tentare un confronto con Machiavelli, stimolato [...] di questa edizione critica. La quale, per i suoi [...] per la [...] costruzione e per il suo [...] legame con [...] globale [...] e di t[...]

[...]ca o un modello di comportamento, [...] una presunta tecnicizzazione della politica, ma una [...] ad intervenire nella realtà, a forzare i [...]. Proprio questa spinta [...] sottolinea Martelli, era stata [...] dedicate a Machiavelli dai Quaderni di Gramsci, [...] capitolo del Principe la [...] «in un grido appassionato, immediato»: e aveva [...] natura «mitica» di questa spinta, affermando la [...] per la costruzione di una volontà collettiva, [...] sul reale. La tragicità [...] di Machiavelli si rive[...]

[...]n grido appassionato, immediato»: e aveva [...] natura «mitica» di questa spinta, affermando la [...] per la costruzione di una volontà collettiva, [...] sul reale. La tragicità [...] di Machiavelli si riverbera [...] interpretazione che ne ha fatto Gramsci e [...] «mitico» del moderno principe: e oggi, liberati [...] a tutti i costi programmi politici, possiamo [...] dei Quaderni, oltre che nella sostanza del [...] si sviluppa, proprio nella tensione eroica di [...] agisce come sfida [...] come resist[...]

[...] Quaderni, oltre che nella sostanza del [...] si sviluppa, proprio nella tensione eroica di [...] agisce come sfida [...] come resistenza di sé [...] sul mondo, mentre il politico prigioniero era [...]. Più che la nozione [...] in questa riflessione gramsciana su Machiavelli ci [...] questa individuazione di un dramma personale e [...] veniva a specchiarsi lo stesso dramma personale [...] Gramsci. Forse da Machiavelli e [...] Machiavelli [...] Gramsci dovremmo ricavare proprio un senso di [...] corpo politico, di scommessa personale e solidale, [...] e rivolto alle ragioni essenziali, di cura [...] corpo sociale e per il destino del [...] per Machiavelli era la «patria» e che [...] derive che la [...]


Brano: [...]izia segreta, della [...] stessi compagni, e della colpevole connivenza di [...] pur autorevoli come Togliatti non ebbero il [...] la macchina oppressiva della dittatura. Non tutti si sottrassero [...] morale e politica. Tra chi non si [...] Antonio Gramsci che si battè per sottrarre i [...] un destino tragico. Siamo [...] oggi, insieme [...] e a Luciana De Marchi, [...] il valore esemplare della vicenda di suo [...] Gino, [...] comunista italiano, amico di Gramsci, confinato in Urss [...] nel [...] perché ingiustamente accusato e [...] dai suoi compagni di [...] collaborato con la Polizia Italiana. Incarcerato una prima volta in Unione Sovietica nel [...] fu liberato e riabilitato grazie [...] di Gramsci. Nella bufera delle purghe [...] De Marchi fu [...] nel 1938, su delazione [...] che credeva essere il suo più caro [...] violenze fisiche e psichiche di ogni tipo [...] il 3 giugno di quello stesso anno [...]. Gino lasciava [...] moglie e [...] fig[...]

[...]ta terribile violenza contro [...]. Siamo [...] a rendere onore a [...] vittime della brutalità del comunismo. Siamo [...] perché nessuno e nulla sia [...]. E quel che è accaduto [...] quegli anni [...] non accada mai più. [...] a quei morti e [...] Gramsci non si sottrassero alla propria responsabilità [...] Era il 10 novembre del 1961. A Mosca era finito da [...] il [...] congresso del [...]. No, non il XX, [...] rapporto segreto di [...] e [...] in piena luce dei [...]. Eppure quel successivo e meno[...]

[...] in tavola, il partito spaccato, Amendola [...] di [...] Natoli che chiedeva il congresso [...]. Il comitato centrale fu [...] Togliatti. Ma quel discorso (caso unico [...] storia del Pci) non venne mai pubblicato, non ve [...] traccia neppure [...] Gramsci tra le carte di [...]. Conteneva per quel che [...] una rivendicazione del suo ruolo negli anni [...]. Dentro [...] anche qualche minaccia politica: [...] un partito antisovietico allora io ne farò [...]. Disse più o meno. Ecco, oggi a [...] Piero F[...]

[...]...] Togliatti quel coraggio non [...] se nella Mosca degli anni Trenta, nel [...] purghe, quel coraggio non lo ebbero in [...]. Fassino chiude quel capitolo [...] chi «non si sottrasse alla propria responsabilità [...]. Tra chi non si [...] Antonio Gramsci che si battè per sottrarre i [...] un destino tragico». È la storia di Gino De Marchi amico di Gramsci ingiustamente accusato di essere [...] scagionato dallo stesso fondatore del Pci, ma [...] purghe. Qualcuno si chiederà perché Fassino [...] voluto compiere anche [...] passo. Mancano cento giorni più [...] data di nascita del Partito democratico ch[...]


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