Brano: Gramsci sentì profondamente questa [...] Sardegna e del [...] sardo [...] Italia di allora, in [...] dal 1900 al 1910 che era un [...] e progresso, perchè allora si aprono nel [...] fabbriche, si rinnovano le colture nella pianura [...] Po, [...] formano le[...]
[...]o slancio verso il progresso, il benessere, [...]. La Sardegna no. La Sardegna rimaneva indietro, [...] questo slancio, restava legata alle vecchie strutture [...] condizioni sociali, [...] miseria e arretratezza di [...] della popolazione isolana e Gramsci sentiva come [...] fatto che nella nazione italiana vi fosse [...] collocava da una parte le regioni avanzanti [...] progresso e [...] parte regioni, come la [...] Sicilia e come le altre [...] meridionale a cui sembrava [...] fosse negato. Cercava,[...]
[...]e [...] fatto che nella nazione italiana vi fosse [...] collocava da una parte le regioni avanzanti [...] progresso e [...] parte regioni, come la [...] Sicilia e come le altre [...] meridionale a cui sembrava [...] fosse negato. Cercava, il giovane Gramsci, [...] questo fatto, ma egli [...] posso [...] con piena certezza perchè [...] tema delle nostre prime conversazioni là nel [...] Università di Torino alla quale eravamo venuti [...] dai Licei della Sardegna [...] egli respingeva con sdegno [...] ad[...]
[...]le opere dei sociologi da strapazzo [...] spiegare questa arretratezza e miseria di una [...] particolari caratteristiche del suo [...] che sarebbe [...] industre, dotato di minore iniziativa, più pigro, [...] abitanti di altre regioni italiane. No, Gramsci respingeva con [...]. Egli cercava le ragioni della [...] e [...] dell'Isola nei rapporti stessi che [...] fra i diversi gruppi sociali non soltanto [...] ma in tutta Italia. Ricordo una immagine semplice, [...] di cui sempre si serviva il nostro [.[...]
[...]ai se non [...] vostro campicello, se non spingete la vostra [...] monte da cui l'acqua veniva, se non [...] che lontano parecchi chilometri un malvagio o [...] tagliato la vena d'acqua che alimentava la [...] vostro campo. Il problema che assillava Gramsci [...] questo: chi ha tagliato la vena che [...] del passato aveva reso fertile e felice [...] Sardegna? Chi ha condannato in questo modo [...] Sardegna [...] arretratezza e alla [...] dire che il suo [...] allora, nei primi anni della [...] giovinez[...]
[...] [...] è espresso nella forma più [...]. Egli pensava allora che [...] Sardegna [...] redimersi attraverso a una lotta contro il Continente [...] i continentali per la propria libertà, per [...] per il proprio progresso. Un ribelle era [...] Antonio Gramsci. In pari tempo il [...] orientava verso il socialismo, verso quel movimento [...] che ha riempito di sè gli ultimi [...] storia di Europa e il cui sviluppo [...] maturazione sono oggi al centro della vita [...]. Ma [...] incomincia a manifestarsi la[...]
[...] il [...] orientava verso il socialismo, verso quel movimento [...] che ha riempito di sè gli ultimi [...] storia di Europa e il cui sviluppo [...] maturazione sono oggi al centro della vita [...]. Ma [...] incomincia a manifestarsi la [...] Antonio Gramsci e del suo pensiero. Anche altri, in Sardegna, [...] Sicilia [...] nelle altre regioni meridionali vennero al socialismo, [...] grande movimento di emancipazione delle masse lavoratrici, [...] socialismo spesso, se non quasi sempre, li [...] della lo[...]
[...]zzatori o di minatori o [...] di operai; pensarono che la lotta per [...] e per [...] delle classi lavoratrici fosse [...] cui si esaurisse il compito loro. La disgiunsero dai problemi [...] di origine e questi finirono, in sostanza, [...]. [...] di Gramsci incomincia dal [...] egli, diventato socialista, continua a essere sardo, [...] del socialismo non stacca dai problemi della [...] Isola; anzi, trova nella dottrina e nel [...] guida per scoprire la via che deve [...] di questi problemi. La coscienz[...]