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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 1053529123.

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Trentatre anni dopo, il [...] ima malattia intestinale . In questa vita sfortunatamente [...] musicale del grande musicista [...] decennio dal [...] al [...] e Salvini, scritta come [...] il Conservatorio di Napoli, ai Puritani): dieci [...] romanza in cui si riflette lo spirito [...] compresa tra due rivoluzioni e dominata dalla Santa Alleanza. L'opera italiana, anch'essa, sospesa [...] e [...] tra Rossini e Verdi, [...] abbandonare il mondo classico con la [...] bellezza calma ed equilibrata [...] romantico che la lòtta con la società [...] aspro ed angoloso. [...] di Bellini, nel suo [...] Equilibrio [...] e nei suoi slanci appassionati e tuttavia [...] sembra sospesa sopra le incertezze e gli [...] periodo di transizione, senza tuttavia estraniarsi dal [...] circonda. Si potrebbe dire che [...] in una condizione di contemplazione piuttosto che [...]. Ad esempio, quando il [...] Pepoli, [...] patriota, scriveva per I Puritani : « Bello [...] la morte gridando libertà », Bellini annotava [...] è fatto [...] solo Parigi ove si [...] libertà. Per [...] Pepoli cambie-rà egli stesso [...] non no-minerà neanche il motto libertà». Nel 1820 Bellini, diciannovenne, [...] la Costituzione, aveva avuto la scelleratezza di [...]. Poi Bellini e la [...] incontrano più. E tuttavia nelle [...] dei Puritani, come nel « Guerra guerra! Certo Bellini non ha [...] e la precisa volontà di un Verdi. Ma egli sta nel [...] imo specchio che non può rifiutarsi di [...] circonda. Bisogna [...] presente questo legame concreto con [...] realtà per non cadere [...] corrente e falsa di un Bellini, dolce e malinconico sino alla femminilità, spirito nutrito solo [...] impalpabili sogni. Egli stesso, in verità, [...] questa immagine con una [...] certa posa esteriore che [...] maschera con cui il picciotto catane-se, passato [...] aule nude e fredde del Conservatorio [...] intimo di una gran [...] il suo intimo imbarazzo. I suoi capelli erano [...] sentimentalità. Gli abiti gli inguainavano [...] con flessuoso languore e portava il bastoncino [...]. Insomma, pareva tutto un [...] da ballo ». E tuttavia «il suo [...] e nobi-le e la [...] anima era rimasta immacolata [...] indegni commerci della vita. Egli possedeva quella bonarietà [...] che si ritrova sempre negli uomini di [...] la mostrasse subito al primo venuto ». Senza qualche ombra il [...] umano, e i difetti di Bellini sono [...] umani e più perdonabili del mondo, non [...] di ingenuità che li rendeva amabili. Se ha successo è [...] ragazzo che deve mostrare a tutti i [...]. Éccolo a Parigi: «Ora mi [...] diffuso in tutte queste case [...] scrive [...] e non passa settimana che [...] sono a pranzo da qualche ministro; specialmente il ministro [...] e quello del commercio e [...] mi vogliono un bene pazzo. Infine posseggo il loro [...] il [...] et voilà tout ». Bellezza, melanconia, genio: quanto [...] girare le teste a tutte le donne [...] Parigi. La leggenda ha ricamato [...] molte frange, certo però egli [...] uno degli uomini più amati della [...] epoca. Più a-mato che amante, [...]. Si lasciò adorare da molte, [...] e gran dame, e tuttavia una costante insoddisfazione sembra [...] in queste sue esperienze. Nonostante i suoi trionfi [...] per questo si sente estraneo tra tante [...] dal suo piccolo mondo catanese. [...] e la leggerezza lo [...] un amore tranquillo, casalingo, un pacifico matrimonio [...] fanciulla di buona famiglia e con una [...] gli permetta di lavorare con calma e [...]. Egli non è infatti capace [...] pro-durre [...] come Pacini, Donizetti e altri, [...] cui o-pere si contano a decine; al contrario è [...] cosciente che [...] presto è [...] male (e i suoi due [...] della Zaira e della Beatrice di Tenda, composte sotto [...] del tempo, [...] lì a [...]. Primo tra gli italiani [...] alla servitù degli impresari e della produzione [...] inaugura un nuovo metodo di lavoro che [...] anni sempre più accurato e preciso: quattro [...] Norma, otto per i Puritani: tempo che [...] a un Donizetti. Matura in lui, col [...] un bisogno sempre più cosciente di perfezione. Dopo il Pirata, la Straniera, [...] primavera del 1831 il capolavoro immortale della Sonnambula; [...] delicatissima di sentimenti, un amore per la [...] natura che si riallaccia a Rousseau ed [...] senza alcuna convenzionalità arcadica. Alla fine dello stesso [...] Norma inaugura la Scala alla sera di Santo Stefano. Fu un fiasco celebre, [...] esclamativi, Come scriveva. Bellini stesso pieno di [...] Fiasco! ///
[...] ///
Solenne Fiasco! Ma già alla terza [...] il pubbli-co fece piena ammenda e diede [...] Bellini che era convinto di avere scritto alcune [...] più belle. E, infine, quei Puritani, [...] che qualcuno considera il capolavoro di Bellini. Pur nei suoi limiti [...] alla soglia del romanticismo senza osare [...] l'opera di Bellini si [...] una altezza raggiunta da pochi. E volendo estendere [...] storica, bisognerebbe ancora esaminare [...] di Bellini abbia influito su quello di Donizetti [...] fosse il più vecchio dei due) e [...] via abbia contribuito al formarsi del genio [...]. Si troverebbe così che [...] Sonnambula al romanticismo di Rigoletto corre, nonostante [...] logico e ininterrotto. Il filo [...] italiana che segue da [...] "della storia nel suo progresso verso il Risorgimento. Rubens [...] TRAGEDIA DI [...] USURPATORE E [...] Brignone, fra le attrici Italiane, [...] stata la rivelazione del dopoguerra. Essa è prima attrice [...] Piccolo Teatro dì Milano fin dalla fondazione; e proprio [...] rigoroso essa ha maturato la [...] arte cosi moderna e [...] espressive. Dotata di enorme temperamento, [...] romantica nel senso migliore, più moderno e [...] esprimere i tormenti e le complessità del [...] tempo. Nella foto: Lilla Brignone [...] Gianni Santuccio in « Macbeth ». Il Piccolo Teatro di Milano [...] un altro dei suoi magnifici spettacoli shakespeariani: Macbeth, [...] grande bravura da Gianni Santuccio e Lilla Brignone [...] guida, come al solito, geniale del regista Giorgio Strehler. [...] della tragedia, col suo [...] di errori, di follìe sanguinose, è fra [...] e popolari. [...] nella Scozia feudale, superstiziosa [...] contadini, calpestati come la terra a cui [...] con la loro servitù, la base della [...] alto stridono le contraddizioni del regime feudale [...] di conquista e di spoliazione fra baroni [...] monarchia e baroni. Macbeth e [...] sono quel che si [...] generali del re Duncan. Essi tornano da una guerra [...] contro alcuni baroni ribelli. Durante la strada del [...] generali si imbàttono in tre streghe. Esse predicono che Macbeth [...] dal re e, in seguito, sarà re [...] a [...] (o, diciamo senz'altro, Banco, [...] e corrente italianizzazione della parola) promettono che, [...] di per-sona, metterà al mondo dei figli [...] trono di Scozia. La profezia comincia ad [...] Macbeth con [...] che il sovrano lo [...] di [...]. Ma [...] è ormai vittima della propria [...]. Vuole essere re ed [...] al più presto. Stimolato o dominato da Lady Macbeth, [...] è il suo cattivo genio, egli invita [...] Duncan nel suo castello e, durante la notte, [...] cadere la colpa su due poveri servi [...]. Ora egli è re [...] Lady Macbeth è regina. Ma delitto genera delitto. Essi vivono nel terrore [...] delle paure. I due figli del [...] in Inghilterra ed è ancora vivo Banco [...] quale le streghe hanno predetto la corona. Anche Banco viene fatto [...]. E dopo di lui, [...] loro spose, i loro, figlioletti, i complici: [...] di innocenti. La spaventosa coppia regnante [...] fiume di sangue. Ma ormai il rimorso [...]. Terrifiche apparizioni degli assassinati [...] notti senza sonno. Essi hanno trovato la [...] stessi, nei morsi lancinanti della coscienza. Lady Macbeth impazzisce e [...]. Macbeth finirà in battaglia [...] di spada di un barone al quale [...] la famiglia. Questo barone comanda [...] che il re [...] (il quale aveva dato [...] re Duncan) ha mandato [...] Macbeth [...] difesa dei diritti del defunto sovrano di Scozia, [...] rimettere sul trono i suoi orfani. La tragedia si svolge [...] buio come le anime dei suoi protagonisti; [...] e terrore di spettri; essa è uno [...] spirito umano, dove ài sublime e il [...] luci [...] in una lunga notte [...] coscienze so-» [...] dal male. Invitiamo a leggere le [...] Gramsci, in « Letteratura e Vita Nazionale », [...] recensione scritta da Gramsci quando Macbeth fu [...] Ruggeri a Torino nel 1916 ed egli era [...] la tradizionale e schematica partizione che la [...] fatto, e, spesso, fa ancora, fra le [...] (la tragedia del dubbio: Amleto; [...] dell'amore: Giulietta e Romeo; la tragedia della [...] Otello; [...] tragedia del terrore o [...] o della paura: Macbeth) Gramsci [...] evidenza come Shakespeare non parta da siffatte, [...] posizioni ed intenzioni di svolgimento: la grandezza [...] Shakespeare [...] invece, nel fatto che egli pone di [...] i suoi personaggi nella loro interezza e [...]. Riporta, per ciò, questo [...] Romain Rol-land: « Shakespeare nel creare i [...] senza sforzi; si cala nel cuore di [...] esso riveste il suo pensiero, la [...] forma, il suo pic-colo [...] muove dal di fuori ». Aggiunge, e chiarisce, Gramsci: [...] Non [...] nè della paura, nè [...] stata volta a volta chiamata, ma tragedia [...] Macbeth, di un uomo, di un carattere, ben [...] e nel tempo. Egli solo riempie tutto [...] ne è [...] ». Shakespeare, scrive Gramsci, pone [...] un ambiente storico, in un tempo e [...] nel quale anche il soprannaturale era elemento [...] parte viva delle coscienze, e appunto perciò [...] è meccanico, non è astrazione fredda, non [...] per trarre dai fatti elementi di successo; [...] integrazione necessaria del dramma ». Così Gramsci accompagna lo svolgimento [...] svolgersi questo dramma con una logica interiore inflessibile. La predizione delle streghe [...] è [...] di esso, Macbeth è [...] titubante; la grandezza del destino che lo [...] fin [...] della [...] fa traballare, ma [...] tratto nella [...] coscienza le leggi morali [...] la base granitica. Quando mi voglia re [...] pure dovrà senza il mio sprone. Lady Macbeth, creatura meno [...] che appunto perciò il destino stronca così, [...] resistenza, è di quelle che tra il [...] non pongono intermezzo. Solo nel quarto atto, [...] causa scagliata da lui nel mondo ha [...] egli non po-teva prevedere, anche Macbeth si [...] semplicità di [...] in [...] i primi [...] cuor saranno [...] di mia mano. [...] ha chiamato [...] secondo la [...] tragica necessità. La pazzia sembra [...] per un istante con la [...] di Banco. Ma egli, nella [...] forte volontà, vince questi [...] coscienza. La moglie è ormai [...] allucinazioni sanguinose; il guerriero scozzese non tenta [...]. Tutto gli diventa avverso, ma [...] è sicuro della [...] fortuna. E Macbeth taglia tutti [...] la vita di ogni [...] degli altri suoi simili. ///
[...] ///
La morte di Lady Macbeth, [...] amata, non trae un lamento dalle sue [...] cuore è impietrito; non vive che la [...]. [...] una debole, in fondo, che [...] fa diventare furia perversa. E il sonno uccide [...] fascio di nervi, nei quali la lampada [...] dà che qualche incerto guizzo. Va lodata la compagnia [...] Piccolo Teatro di Milano per la scelta, oltre che [...] esecuzione, di Questa grande tragedia, una delle [...] le sue 35, Shakespeare scrisse. ///
[...] ///
Va lodata la compagnia [...] Piccolo Teatro di Milano per la scelta, oltre che [...] esecuzione, di Questa grande tragedia, una delle [...] le sue 35, Shakespeare scrisse.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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