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Il vocabolo York si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 47473 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]lio il cane, che rimarrà legato fuori [...] un bar sulla [...]. Canal [...] non è lontana, e Canal [...] è [...] più giù verso la [...] Manhattan: vecchie case di mattoni rossi anneriti dal [...] e tozzi, traffico, negozi e negozietti dove [...] New York fanno quello che hanno sempre [...] di chiunque altro: commerciare. Tuttora ospita ristoranti italiani [...] immigrati [...] africani o centroamericani. I vecchi «paisà», se [...] un pizzico di fortuna, sono andati altrove [...] sta diventando Cina [...]

[...]liamo nella [...] accanto. Un magma di versi Fay [...] una signora di 44 anni che è stata, negli [...] una delle creatrici del [...] Workshop (punto di aggregazione di [...] e attivisti politici [...] e ha pubblicato negli Usa, [...] la [...] di New York, due importanti [...] di poesie In the City [...] (1979) e [...] Song (1982). Entro il [...] il poema [...] dovrebbe trovare una [...] forma definitiva. Ma è quasi più [...] un magma di versi che corrisponde singolarmente [...] e commerciale di uno [...]

[...]y [...] (1979) e [...] Song (1982). Entro il [...] il poema [...] dovrebbe trovare una [...] forma definitiva. Ma è quasi più [...] un magma di versi che corrisponde singolarmente [...] e commerciale di uno dei quartieri più [...] misteriosi, di New York. Fay [...] è nata a New York, [...] a [...]. La storia della [...] famiglia è la storia [...] migliaia di cinesi [...]. Mio padre venne in America [...] prima della guerra, poi, dopo la fine [...] in Cina e sposò mia madre per [...]. Non si erano mai visti [...]. Nel [...] appe[...]

[...] madre per [...]. Non si erano mai visti [...]. Nel [...] appena sposati, si trovavano [...] Hong Kong in vacanza, quando in Cina scoppiò la [...]. Un parente li chiamò [...] Usa [...] gli disse: [...] tornate! Mio padre, che era [...] rientrò a New York e organizzò [...] di mia madre, che [...]. Chissà, se non fosse [...] rivoluzione forse oggi sarei in Cina». Invece, nel [...] Fay nasce a New York, [...] tre sorelle che in cinese si chiamano [...] come lei, mentre in [...] nomi di Jane e Janice. Mio padre si è fatto [...] per tutta la vita e [...] imposto a mia madre il nome di [...] che lei non è mai [...] a pronunciare! Oggi Jane fa la [...[...]

[...]nto delle «quote» [...] ingressi, e consentì [...] di molti cinesi da Hong Kong. La generazione dei miei [...] Cina rurale, dai villaggi, e aveva conservato [...] era come fermata nel tempo. Gli [...] venivano da una realtà urbana [...] simile a New York. [...] che fino al [...] stava perdendo abitanti, divenne un [...]. Le condizioni di lavoro diventarono [...] e solo [...] degli anni [...] i lavoratori riuscirono a organizzarsi [...] a garantirsi i diritti sindacali, o [...] sanitaria. Prima del [[...]

[...]a generazione la sicurezza economica [...] di felicità. Vivere questi [...] valori [...]. Soprattutto per una donna. Scrivere poesie è un [...]. [...] «Il mio canto per [...] Una poetessa cinese, Fay [...] narra tradizioni e cambiamenti [...] di New York. Un magma di versi per [...] delle generazioni che si sono avvicendate dal [...] quando [...] soltanto uomini, nel tentativo di [...] un destino da poverissimi con [...] del commercio. Il padre emigrato in America [...] ritornò negli Usa al [...] ci[...]

[...]ri ai margini [...] uscito nel gennaio [...] per la collana «I canguri» [...] Feltrinelli e curato da Mario [...]. Il volume (che costa [...]. Il curatore Mario [...] è docente di letteratura [...] Statale di Milano: il suo libro più noto [...] «New York. [...] delle colline», Saggiatore 1995. /// [...] /// [...] delle colline», Saggiatore 1995.


Brano: [...] Un boato, terrore sul Boeing [...]. Un gabbiano, più probabilmente [...] a morire nel motore di un aereo. Poteva essere una tragedia quella [...] Boeing 767 della Delta [...] decollato ieri alle 13 [...] milanese di Malpensa. Sul volo [...] per New York [...] 85 passeggeri a bordo, [...] piloti e a nove membri [...]. Il motore destro, in [...] dopo il decollo, ha costretto il comandante [...]. A bordo i passeggeri, [...] americani, gli altri 35 italiani, hanno vissuto [...] terrore. Prima hanno sen[...]

[...]i giorno, dallo scalo milanese di Malpensa [...] e 30. Un piccolo problema, sembra [...] organizzativi, ha poi fatto slittare [...] alle 13 e 10. Il Boeing 767, un bimotore [...] di quasi 300 passeggeri, sarebbe atterrato nel pomeriggio [...] di New York. Ma quando, esattamente alle [...] minuti, si è staccato dalla pista numero [...] Malpensa, un motore ha ceduto. Il rumore ha fatto [...] passeggeri, che però, quando fuori dai finestrini [...] i motori in fiamme, si sono tranquillizzati. Ma le scen[...]

[...] [...] le ambulanze, i carabinieri, il [...]. Fortunatamente, però, non [...] stato bisogno del loro intervento. I passeggeri sono scesi [...] e nessuno ha avuto bisogno delle cure [...]. Tutti sono stati accompagnati [...] hotel: partiranno per New York con il [...]. Sesso volo e stesso [...] il motore distrutto è stato sostituito con [...]. Oggi meccanici e tecnici [...] che ha in appalto [...] aerei della Delta, cercheranno di capire i [...]. Non è infatti ancora [...] ritrovato nel motore ne sia[...]

[...]MONIANZE «Ho [...] una bomba e mi preparavo a morire» [...] metallico, di qualcosa che esplode. Una bomba, abbiamo pensato [...]. Io stavo per svenire». Così racconta Alicia [...]. Anche lei, insieme ad [...] americani e italiani, era sul volo [...] York delle 12,30 della Delta [...]. Il boato non era [...] una bomba: il motore si è rotto [...] un uccello che vi si era intrufolato. [...] tutti si sono messi ad [...] come impazziti. Abbiamo creduto di morire. Poi ho guardato fuori [...] ho visto fumo[...]

[...]ricordo la frenata, lunghissima. Non ci fermavamo mai». Sono arrivati tutti sani [...]. Tutti poi sono stati accompagnati [...] di Baveno, nella neonata provincia [...] Verbania, vicino Varese. Giorno che, per alcuni [...] due: molti, infatti, a New York avrebbero [...] per andare in altre città degli Stati Uniti. Qualcuno era diretto sulla [...] Los Angeles o San Francisco, altri addirittura [...] Messico». La Delta [...] ha deciso che tutti i [...] potranno partire per [...] di New York domani. Con lo stesso volo, [...] e 30, ma soprattutto con lo stesso [...]. I meccanici hanno lavorato [...] per sostituire il motore distrutto con uno [...]. Nella concitazione generale, ieri [...] qualcuno ha detto di [...] disdire la prenotazione[...]


Brano: [...]lui una infinità di tempo. Finiamo di lavorare e [...] insieme. Sabato e domenica andiamo [...]. /// [...] /// Si parla di cultura. Guarda caso, la cultura [...] è la cultura europea. Woody è un uomo [...]. Non lo fa pesare, [...]. Io mi trovo a New York [...] lui come se fosse [...] a Roma, a casa [...]. /// [...] /// Roma è la mia [...]. Io, [...] mi trovo benissimo . Ma riesco a trovare [...] anche a New York in certi periodi [...]. Infatti queste sono le [...] riusciti a mettere insieme nel nostro lavoro [...] amicizia. Parlo della luce, della [...] modo di vedere le cose. Woody mi dice: Carlo [...] cammini per le strade di Roma è [...] quando cammini p[...]

[...]..]. Infatti queste sono le [...] riusciti a mettere insieme nel nostro lavoro [...] amicizia. Parlo della luce, della [...] modo di vedere le cose. Woody mi dice: Carlo [...] cammini per le strade di Roma è [...] quando cammini per le strade di New York. La gente è diversa. Forse trovi che New York [...] diversa da Roma. /// [...] /// Ma certi quartieri di New York [...] ricordano la luce di Roma. Soprattutto in autunno e [...]. Sono le due stagioni [...] in due città così diverse. Non solo la luce ma [...] di New York, in autunno [...] in primavera assomiglia [...] di Roma. Woody mi ha dato [...] conoscere la luce newyorchese. /// [...] /// Ciò che poteva [...] di Roma, [...] ritrovato a New York. È ovvio che il [...] ha portato in giro in tutto il [...]. E la luce cambia, [...]. Cambia anche a seconda [...] devi dare ad ogni film , ad [...]. Devo dire che con Woody [...] lo stesso modo di vedere la luce. Poi lui è Woody Allen [...] sono Car[...]


Brano: [...] un siluro di [...] uno scandalo [...]. Ieri sera il consigliere [...] Clinton, Dick Morris, considerato da molti il «costruttore» [...] presidente, si è dimesso dal suo incarico [...] la campagna elettorale perché travolto dalle accuse [...] di New York. La prostituta dice di [...] lui molto tempo, racconta le sue abitudini [...] perverse, e soprattutto dice di avere avuto [...] Dick molti segreti della famiglia presidenziale e della Casa Bianca. Il Congresso democratico di Chicago, [...] in festa,[...]

[...]vuto [...] Dick molti segreti della famiglia presidenziale e della Casa Bianca. Il Congresso democratico di Chicago, [...] in festa, e dove ormai si respirava [...] trionfo e di apoteosi, è stato schiacciato [...]. Pubblicata da un piccolo [...] New York, un settimanale scandalistico, lo stesso che [...] sparò contro Clinton le cannonate della presunta [...] Jennifer [...]. Il giornale si chiama «Star». Pomeriggio di suspense Durante [...] mentre Clinton era nel suo appartamento [...] a preparare il[...]

[...] grazie ai suoi [...] dopo riuscì a riconquistare la carica perduta. Memore di quanto allora [...] della Casa Bianca ha pensato nuovamente al [...] batosta patita dal partito democratico nelle elezioni [...] novembre 1994. In una recente e [...] New York [...] Morris ha dichiarato: «Clinton [...] tornare. Era molto depresso. Accettai perché volevo veramente salvare [...] presidenza». Dick Morris ha 48 [...] sposato con Eileen Mc [...] avvocato del Connecticut. Un funzionario della Casa Bianca [...] [...]

[...]ccati» [...] Hillary sul [...] sono [...] minori. /// [...] /// Nessuno credeva ai propri [...]. Tra i delegati democratici [...] che hanno invaso di notte i bar [...] ieri sera è spuntata la faccia lunga [...] Al [...]. Senatore repubblicano di New York, [...] Commissione [...] nemico giurato dei Clinton [...] di Hillary, da anni al centro di [...] amicizia coi mafiosi di New York. Era seduto al tavolino [...] bar del centro, ad un [...] dalla spiaggia, con una biondona altissima, giovanissima, almeno [...] meno di lui. Se con i Clinton [...] il piccolo gruppo di giornalisti stranieri è [...]. Senatore [...] che ci fa tutto s[...]

[...]re [...] fa la santa perseguitata, mette su [...] da Maria Goretti. /// [...] /// Proprio non la sopporto. Senta senatore, come vede [...] Bob [...] non sta andando benissimo, [...] un respiro, fa la faccia buona: è [...] di [...] nello stato di New York [...] da un [...] che si è defilato [...]. [...] è un uomo per bene, [...] onesto e rispettabile. Ma politicamente è un [...]. Non solo la campagna [...] ma proprio lui come politico: fa e [...] e ci ripensa. Parli con lui ed [...] in aula vota [...[...]

[...].]. Non solo la campagna [...] ma proprio lui come politico: fa e [...] e ci ripensa. Parli con lui ed [...] in aula vota [...] cosa. Insomma non ha [...]. Siete disperati voi repubblicani? (Ci [...] traverso) [...] un [...] voi dove lavorate. A New York? Bravi. Per chi? ah, giornali [...] bravi bravi. Non scrivete per gli [...] No, bravi. Venite domani mattina, mi [...] venite. /// [...] /// Venite domani mattina, mi [...] venite.


Brano: [...]condotta sempre [...] stretti [...]. [...] i grandi conglomerati editoriali [...] considerevoli negli ultimi sei mesi, anche se [...] numero dei lettori dei giornali continua a [...]. Prima di tutto i [...]. I grandi della stampa americana [...] New York [...] il primo dello [...] il secondo del [...]. [...] con il linguaggio [...] presentazione più televisiva, il primo [...] lanciare il colore nelle foto di prima pagina, a [...] la crescita più grande di lettori, il [...] per un totale di 1 [...] e[...]

[...] di lettori, il [...] per un totale di 1 [...] e 630 mila. Il [...] Journal, il giornale più [...] un milione e 700 mila lettori, subisce [...]. Le perdite sono molto più [...] per il Chicago Tribune, meno [...] il Washington Post, meno [...] il New York [...] News, meno [...] e il San Francisco [...]. Tra i vincenti nella [...] un numero maggiore di lettori è [...] che però è stata [...] del Phoenix [...]. E così si spiega [...] il successo del Dallas [...] News, unico grande giornale [...] metropo[...]

[...].] insomma è di aumentare [...] tagliare le spese, che nei giornali finiscono [...] i giornalisti. Solo pochi giornali riescono [...] nella circolazione tagliando il prezzo di una [...] sono quelli di proprietà di un singolo, [...] un gruppo. Il New York Post, [...] negli ultimi [...] anni ha perso circa [...] sotto la direzione di Rupert Murdoch, [...] lo tratta come uno dei suoi figli [...]. [...] i 2 dollari e 50 [...] New York [...]. Ma Murdoch usa il quotidiano [...] casa di risonanza della [...] politica, quindi è una perdita [...] può permettersi. Non pensi, gli chiediamo, [...] di questa trasformazione dei giornali nel senso [...] portare a un peggioramento [...] info[...]

[...]e a un peggioramento [...] informazione, fino alla perdita [...] democratico? «No, che sia completamente controllata dal [...] valori di individui o istituzioni che la [...] la stampa rimane un [...] processo civile in una società come [...]. Al New York [...] intanto, la lotta sulla [...] si è decisa solo un paio di [...] Arthur [...] Junior è stato nominato [...] alla testa del gruppo editoriale, contro il [...] sezione [...] a trasformare la «signora [...] copia di USA [...]. Il colore è stato [.[...]


Brano: [...]e anche in [...] scommessa: convertire [...] di una catastrofe in un [...] di martellante bellezza. Massimo Onofri Il suo [...] è un capolavoro. Lo dicono i critici. E, per una volta, [...] De Lillo fra [...] e il baseball «I [...] Li ha scritti New York» 800 pagine di [...] della metropoli, e in [...] di storia americana. Il potere dei media, [...] nucleare, la paranoia. Tutto comincia nel vecchio [...] Bronx, il giorno in cui Bobby Thomson fece [...]. In alto a destra, [...] Stephen King NEW YORK. Il verdetto è che Don De Lillo ha scritto [...]. [...] il suo ultimo romanzo e [...] sessantenne, è un tomo di [...] pagine ricevuto dai critici con la gravità dovuta a [...] libro che si propone di definire [...]. [...] aveva pagato un milione [..[...]

[...] a [...] libro che si propone di definire [...]. [...] aveva pagato un milione [...] assicurarsi il contratto del libro. Il produttore cinematografico Scott [...] ha già acquistato i [...] film. E come se non [...] commenti, la loro copiosità il New York [...] gli ha dedicato tre [...] settimana è un ulteriore indice della reverenza [...] almeno a confronto con la misera accoglienza [...] ultime fatiche di altri autori contemporanei come John Updike [...] Paul [...]. Ma [...] è considerato grande so[...]

[...] di altri autori contemporanei come John Updike [...] Paul [...]. Ma [...] è considerato grande soprattutto [...] Europa, [...] in modo particolare in Francia, un fatto [...] sé insospettisce gli americani. Invece Updike, scrive Martin [...] sul New York [...] è «uno dei grandi [...] voci universali della tarda metà del secolo», [...] ha creato una discontinuità, ma solo fino [...] De Lillo dal «bunker» dove erano andati a [...] letterari. [...] confortante, e contemporanea alla [...] narcisisti» No[...]

[...]colo», [...] ha creato una discontinuità, ma solo fino [...] De Lillo dal «bunker» dove erano andati a [...] letterari. [...] confortante, e contemporanea alla [...] narcisisti» Norman Mailer, Philip Roth, e Updike [...] David Foster Wallace sul New York [...] che considera De Lillo [...]. [...] è la storia epica [...] negli ultimi [...]. I suoi temi principali [...] della letteratura di De Lillo, dal potere [...] senso di insicurezza dovuto [...] minaccia del nucleare, un [...] inevitabile per lo s[...]

[...]...] del Bronx, e la [...] immigrati italiani, con la sorella, la zia, [...] i tre cugini. Lo stesso autore, che [...] pubblico o concede interviste, ha confessato al [...] David [...] sul New [...] «Hai presente Graham Greene, [...] mi ha [...] New York mi ha [...]. Se il romanzo si [...] stadio di baseball nel Bronx nel 1951 [...] nostri giorni in [...] con un viaggio nel [...] spazio che porta il lettore in Arizona, [...] New Mexico, e a Los Angeles, la [...] sensibilità e perfino il [...] una di[...]


Brano: [...]degli Emirati. Il banchiere degli estremisti [...] Osama [...] miliardario saudita, indicato quale [...] di [...] che causò la morte [...] statunitensi. [...] avrebbe armato e protetto il [...] pakistano che organizzò [...] alle Torri Gemelle di New York nel 1993. /// [...] /// Quello del New York [...] non è certo uno scoop. [...] del tremendo attentato che [...] scorso devastò la palazzina dei marines a [...] la Cia puntò il [...] lui: Osama Bin [...] 44 anni, «dissidente» saudita [...] banche di mezzo mondo per 375 miliardi [...]. Invece d[...]

[...]anistan, finanzia i gruppi islamici e cura la regia degli [...] terroristici che scuotono [...] e i suoi fedeli alleati [...]. [...] nota dunque, ma ora, [...] della firma della legge [...] la «soffiata» della Cia acquista [...] diverso peso. Il New York [...] afferma infatti di [...] ricavato le notizie da [...] servizi segreti americani secondo i quali Ranzi Ahmed Yousef, [...] terrorista pakistano indicato quale autore del attentato [...] alle Torri Gemelle del [...] Trade [...] di New York sarebbe [...] finanziato appunto da Osama Bin Landen, il [...]. [...] avrebbe anche finanziato [...] di gruppi estremisti islamici, a [...] da [...]. Bombaroli che hanno compiuto [...] Europa, Africa e Medio Oriente agirebbero, sempre secondo [...] [...]

[...]a Bin [...] sarebbe collegato [...] leader della dissidenza saudita, [...] Mohammad al Masari che vive (indesiderato dal [...] Londra. Pochi istanti prima che [...] Jumbo [...] precipitasse il 17 luglio [...] Atlantico [...] largo di Long [...] (New York), uno dei [...] di un materiale «estraneo», forse un frammento [...] via [...] che causò il disastro. Lo ha affermato una fonte [...] citata dal quotidiano Washington Post. Secondo questa fonte, i [...] se [...] fu causata da una [...] questo caso, [...]


Brano: [...]i organizzatori, alla [...] del San Diego Convention [...] duemila persone. Secondo la polizia, invece, [...] erano più di mille. [...] Falco [...] affida il discorso chiave [...] Susan Molinari, pro immigrati Abortista [...] star di San Diego [...] YORK. I liberal la chiamano «Susan Marijuana» [...] da poco ha confessato di [...] fumato erba da ragazzina. La chiamano anche «Susan [...] quando un giornalista le aveva chiesto se [...] fatta uno spinello, lei aveva messo su [...] virtuoso e il dispiac[...]

[...]te. A ciascuno secondo i [...] agli investitori di denaro, che hanno bisogno [...] del lavoro molto basso. Ma ha votato il [...] di Clinton e avrebbe voluto mettere le [...]. La carriera di Susan [...] a 26 anni, la più giovane consigliera [...] New York; al Congresso nel [...] per occupare il seggio [...] padre; due anni fa il patto di [...] sul Contratto per [...]. Così se il partito [...] abbastanza per fare posto al nero Colin Powell, [...] dovrebbe tentare [...] alle giovani donne con Susan Mol[...]

[...] nel [...] per occupare il seggio [...] padre; due anni fa il patto di [...] sul Contratto per [...]. Così se il partito [...] abbastanza per fare posto al nero Colin Powell, [...] dovrebbe tentare [...] alle giovani donne con Susan Molinari? Il New York Post ha commentato la scelta [...] con un titolo a [...] «Susan li salverà» I democratici storcono il naso. Dicono che la scelta [...] Susan [...] ipocrita e rappresenta il tentativo dei repubblicani [...] per democratici. Geraldine Ferraro, candida[...]

[...]Susan deve placare i [...] del partito [...] aborto. È oltraggioso». Ha i nervi [...]. Questa è secondo avversari e [...] la [...] dote principale. Quando aveva preso in considerazione [...] di presentare la candidatura al governo dello stato di New York, una delegazione di notabili nazionale andò a [...] a casa: onore insolito per [...] deputata di 36 anni. Stava spazzolandosi i capelli [...] della porta annunciò che i notabili erano [...]. La spazzola le si [...] groviglio di capelli e Susan non r[...]

[...]accadde a Mario Cuomo, [...] stesso ruolo dai democratici alla convention [...]. Parlò quaranta minuti e [...] applausi 43 volte. Disse: «Mi hanno scelto [...] perchè sono [...] ad avere più borse [...] di [...]. E ora di Susan Molinari [...] di New York dice: «Le auguro di [...] se stessa». È stata la trentottenne Susan Molinari [...] star della Convention repubblicana ieri. Prescelta per pronunciare il [...] San Diego, la deputata di New York [...] è pro aborto, contro le armi, pro [...]. Spregiudicata, spiritosa, avrà il [...] i voti delle donne americane, di dimostrare [...] di [...] non è fatto solo [...]. E il democratico Cuomo [...] gli auguri:« Sii te stessa». NANNI RICCOBONO Siero[...]


Brano: [...]zza. Il parterre dove da [...] agenti della più grande borsa del mondo [...] grida di acquisto e vendita potrebbe diventare [...] il sontuoso [...] di qualche miliardario in [...] indirizzo esclusivo. [...] angolo tra [...] e [...] che ospita il New York Stock [...] rischia infatti perdere il [...] inquilino: nel vecchio tempio finanziario, costruito nel [...] George Post e stretto da una serie [...] recenti, non [...] è ormai più spazio; [...] della più famosa piazza azionaria della Grande Mela [..[...]

[...] recenti, non [...] è ormai più spazio; [...] della più famosa piazza azionaria della Grande Mela [...] in cerca di [...] uffici dove sistemare [...] e le migliaia di cavi che collegano [...] con il resto del mondo. A [...] è stato ieri il [...] New York Post rivelando che [...] immancabile costruttore Donald [...] è interessato a costruire [...] per il New York Stock [...] senza allontanarsi dal più [...] distretto finanziario degli Stati Uniti. Mentre [...] sede della borsa, un [...] di tempio con le classiche colonne doriche, [...] a una lussuosa serie di appartamenti destinati [...] che sono stanchi di [...]

[...]o degli Stati Uniti. Mentre [...] sede della borsa, un [...] di tempio con le classiche colonne doriche, [...] a una lussuosa serie di appartamenti destinati [...] che sono stanchi di prendere taxi e [...] la loro sede di lavoro. I dirigenti del New York Stock [...] non hanno per ora confermato [...] di cambiare sede, ammettendo però [...] stabilito contatti per valutare [...] opportunità di un «trasloco». Il comune di New York [...] avviato un piano per rivitalizzare il distretto [...] la destinazione di alcuni edifici venga convertita [...] abitazioni. /// [...] /// Il comune di New York [...] avviato un piano per rivitalizzare il distretto [...] la destinazione di alcuni edifici venga convertita [...] abitazioni.


Brano: [...]] suoi genitori, dei fratelli e quelli del [...] gatto di casa. Ma dei suoi parenti [...] nessuno sa dove siano, né perché sia [...] tantomeno, se di abbandono si tratta. Jonathan Adams è un [...] intelligente, che i commessi di un negozio [...] New York hanno trovato da solo, mentre [...] gli scaffali. Era il 21 marzo [...] nessuno si è fatto vivo a [...]. Gli agenti che seguono [...] abbandonato (hanno scritto ieri [...] affermano che Jonathan non mostra alcun segno [...] abusi e non sembra [...] [...]

[...] marzo [...] nessuno si è fatto vivo a [...]. Gli agenti che seguono [...] abbandonato (hanno scritto ieri [...] affermano che Jonathan non mostra alcun segno [...] abusi e non sembra [...] vissuto in abbandono e [...]. Di una cosa sono [...] di New York, anche se lui dice [...] Fort Greene, un quartiere di [...]. Nessuno lo ha mai [...] adulto, tuttavia «È molto socievole, sembra essere [...] curato; è intelligente e conosce a menadito [...] dice Nicholas Scoppetta, assessore [...] di New York, «ricorda [...] madre, del padre e dei fratelli. Eppure, nessuno lo cerca, [...] New York nessuno ha denunciato la [...] scomparsa. È sconcertante». Jonathan parla di mamma [...] che lavorava a [...] King, ma che ora [...]. Del papà, Bernard, ha [...] ai telefoni. Il fratello si chiama Brendan [...] sorellina [...]. Ha raccontato di aver[...]

[...]me in un film [...] Woody Allen, ecco il professore accanto a Papa Giovanni Paolo II, [...] Sandro [...] al principe Alberto di Monaco, [...] Emanuele Filiberto di Savoia, [...] presidente del consiglio Dini. La [...] gli concede la laurea [...] New York tiene lezioni universitarie sul falso; [...] Parigi [...] fotografia campeggia nel museo [...]. Il re dei falsari [...] complimenti di un autore da lui copiato [...] Fernando [...] il quale si è [...] che un suo estimatore, [...] Roger Moore, aveva [...]


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