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Ha debuttato come operatore [...] in «Ossessione» di Visconti e ha continuato [...] con i gran-di maestri del neorealismo. Negli anni Sessanta passa attraverso [...] della regia portando sul-lo schermo il romanzo di Dacia Ma-raini «Memorie di una ladra». Prima di «emigrare» negli Stati Uniti [...] lavora nuovamente con Michelange-lo Antonioni (con il [...] «Deserto rosso», aveva realizza-to coraggiose sperimentazioni sul [...] «Identificazione di una donna». Il suo periodo americano [...] sodalizio creativo con Woody Allen, cominciato nel [...] realizzazione di «Hannah e le sue sorelle» [...] scos-se. CI SONO ancora le [...] con rami finti e trespoli in cemento. Siamo nel castello dei [...] Grimaldi, ultimo gruppo di case prima della frontiera [...]. [...] in-dica che si tratta di [...] resi-dence, [...] Grimal-di». Se non fosse per quei [...] che si vedono [...] niente farebbe pensare che [...] visse [...] lo scienziato russo nato a [...] nel 1866 e morto a Losanna nel 1951 che per primo tentò la clonazione, [...] della vita e [...] giovinezza virile. Il suo laboratorio era [...] stanza enorme con grandi vetrate e un [...]. [...] entravano per-sone anziane, contadini, [...] di passaggio che si prestava a fare [...]. Nelle gabbie vivevano invece [...] gorilla e persino le capre. [...] aveva un sogno: trapiantare i [...] del gorilla [...]. Se ci riuscì o [...]. Certo quan-do morì [...] di 85 anni aveva ancora [...] giova-nile frutto di un autotrapian-to. Neppure i suoi trattati («Du [...] gènie», [...] «Studio cli-nico di endocrinologia», [...] testi-colare dalla scimmia [...] svelano il segreto delle sue [...]. Chimi-co e biologo, ca-po [...] del Collegio di Francia, in stret-to rapporto [...] segreti francesi, esperto di trapianti du-rante la [...] si stabilì a Grimaldi [...] Tren-ta quando capì che i suoi tenta-tivi di [...] contrasto con [...] imperante. Tutto svanì nel 1944 quanto [...] bomba centrò la torre [...] di Grimaldi, causò incendi ed [...]. Da allora la sago-ma [...] recinto di [...] ha percorso come un [...] tra Ventimi-glia e [...] fungendo ora da freno [...] notte, ora da impulso alle leggende. Lo yeti ligure si [...] grotte sopra i Balzi Rossi e sotto [...] Passo [...] Morte prevalendo in lui gli aspetti bestiali [...] uma-ni. Adesso due persone -un [...] e uno studente in giro per i [...] un energu-meno alto due metri con la [...] anziano e il corpo nudo simile a [...] scimmia. Fantascien-za, visione, scherzo? In [...] la diceria [...] è radica-ta. Lo abbiamo rilevato sa-lendo [...] Mortola, a Grimaldi, aggirandoci tra villaggi fantasmi, come [...] Case Ciotti, o schele-trici condomini a schiera, come quello [...] Case [...]. Ma più che alla creatura [...] dal laboratorio di [...] la gente pensa che [...] dei boschi non sia al-tro [...] un barbone un [...] pazzo che ami fare [...] nelle caverne. Inseguendo [...] sono giunto nel luogo più [...] e recondito do-ve è stato avvistato: la zona neutra, [...] striscia di terra che non appartiene a nessu-no, né [...] né alla Fran-cia. Si trova, non a [...] a Via [...] di Gri-maldi superiore. Insomma la culla dei [...] am-biguità come si addice a un [...] o a un [...]. Il greto del torrente Laria-na [...] in due [...] co-stone. Ora [...] che taglia la vallata, ma [...] era un deserto. Su un picco di [...] edificio militare in abbando-no, la caserma della Guardia [...] Finanza intitolata a O. /// [...] /// [...] lato della val-le [...] il famoso Passo della Morte [...] i suoi dirupi dove sono periti centinaia di clan-destini. Lì abitava una sola persona, Cesare, che è mor-to da poco. Ci inoltriamo lungo un [...] un antico acquedot-to romano. E [...] troviamo [...] una trac-cia di [...] non del suo ipotetico [...] un tubo di ferro. Un tempo [...] scorreva sulle pietre ro-mane, [...] Qua-ranta lo scienziato di origine russa aveva [...]. Non [...] strada e neppure sentieri, si [...] come una volta sulle pietre se-guendo la luna. Ecco le ulti-me due [...]. Ama-lia, 72 anni e Orazio, [...] originari di Savona e so-no giunti negli [...] Sessan-ta. Ma che ci fanno [...] Medioevo a due passi dalla yacht, dalle [...] casinò di [...] e Montecarlo? «Lavoravo a Milano [...] Orazio -e il medico mi aveva dato per [...]. Avevo un parente che [...] e casual-mente mi ha [...] appartata. Ho pensato di veni-re [...] e di farmi seppelli-re nel campo da-vanti [...] come vedete sono ancora vi-vo». Sempre più su nella [...] Francesco, 33 anni, originario della Campania, che vive [...] «Sì, se ne sen-te parlare da tanti [...] io non [...] mai incontrato nonostante rientri [...] piedi ogni notte. Ma se [...] un mistero andrà prima o [...] chiarito. Per esempio quelle grotte [...] Passo [...] Morte po-trebbero nascondere chissà chi e che [...]. ADDIO [...] ad-dio ultima vallata, ad-dio [...]. Torniamo [...] torniamo alle luci. Ci inerpichiamo su un [...] non finire mai. Sia-mo alla Mortola superiore [...] bello e spet-trale allo stesso tempo, tra [...] italiani che la-vorano a Montecarlo, casali abbandonati [...] seconda guerra mondiale ed edifici arditi in [...]. Sotto la distesa del [...] e le spiagge. [...] Liguria mostra la [...] singolare mor-fologia e geografia fisica [...] umana. Anche in questo luo-go [...] in molti sanno ma preferiscono tacere. Allo-ra capiamo che [...] non è necessario che esista, [...] dove tutto è rarefatto e ete-reo, incerto e insicuro. Dagli uomini preistorici dei Balzi Rossi [...] gorilla so-vrumano di [...] la vera utopia non [...] giovinezza o del-la virilità infinita, ma più [...] vita normale che ha attec-chito in luoghi [...] la frontiera ha signifi-cato battaglie, morti e [...]. Sembra un paradosso ma non [...] è: [...] scim-mia riappare proprio nei giorni [...] cui [...] an-nulla le barriere e annienta [...] in 137 anni di frontiera. Forse i miti del [...] forti delle leggi degli uomi-ni. Carlo Di Palma «Grandi [...] Non [...] nascono più Colpa della tv» Sette anni [...] con Woody Allen. [...] nato questo legame, [...] diventato [...] di correggere: dodici anni e [...] film. Questo legame è dovuto [...] stato un in-contro straordinario [...]. Vorrei risponderti come risponde Woody [...] la stessa do-manda a lui, quando gli [...] vostro modo di lavorare insieme, la vostra [...] Lui [...] «ma voi avete mai visto [...] Io mi sono innamorato [...] Carlo Di Palma dopo avere visto quei due [...]. Per molti anni Woody [...] di lavorare con me. Ma non ero libero. Finalmente, 12 anni fa, sono [...] per fare con Woody [...] e le sue [...]. È stato un incontro bel-lissimo, [...] del [...] in-sieme». Ma Woody Allen chi [...] la [...] «Woody Allen, io lo cono-sco [...] credo, perché passo con lui una infinità di tempo. Finiamo di lavorare e [...] insieme. Saba-to e domenica andiamo [...]. /// [...] /// Si parla di cultura. Guarda caso, la cultura [...] è la cultura europea. Woody è un uomo [...]. Non lo fa pesa-re, [...]. Io mi trovo a New York [...] lui come se fosse [...] a Roma, a casa [...]. /// [...] /// Roma è la mia [...]. Io, [...] mi trovo benissimo . Ma riesco a trovare [...] anche a New York in cer-ti periodi [...]. Infatti queste sono le [...] riusciti a mettere insieme nel nostro lavoro [...] amicizia. Parlo della luce, del-la [...] modo di ve-dere le cose. Woody mi dice: Carlo [...] cammini per le strade di Roma è [...] quando cammini per le strade di New York. La gente è diversa. Forse trovi che New York [...] diversa da Ro-ma. /// [...] /// Ma certi quartieri di New York [...] ricordano la luce di Roma. Soprattutto in autunno e [...]. Sono le due stagioni [...] in due città così diver-se. Non solo la luce ma [...] di New York, in au-tunno [...] in primavera assomi-glia [...] di Roma. Woo-dy mi ha dato [...] conoscere la luce newyorche-se. /// [...] /// Ciò che poteva [...] di Ro-ma, [...] ritrovato a New York. È ovvio che il [...] ha portato in giro in tutto il [...]. E la luce cambia, [...]. Cambia anche a seconda [...] devi dare ad ogni film , ad [...]. Devo dire che con Woody [...] lo stesso modo di vedere la luce. Poi lui è Woody Allen [...] so-no Carlo Di Palma. Ma co-munque [...] un grande lega-me». /// [...] /// Ne hai fatto tanto [...] fotografia [...]. Mio pa-dre aggiustava le [...]. Mio fratello era capo [...] Pala-tino che allora era [...] cinema molto importante, teatri di posa, produzioni. Io uscivo della scuola, [...] pomeriggio, traversavo la piazza e andavo allo [...] Pa-latino a vedere girare [...]. Avevo dieci, undici anni. Ho conosciuto De Sica, Rossellini, [...] registi italiani prima della guerra. Poi, [...] dopo-guerra il cinema è [...] impor-tante per me. Mi ha dato [...] per la pittura, per la [...]. Potevo esprimere la mia [...] fotografia. Un giorno De Sica [...] ero un ragazzino di dodi-ci anni, una [...]. Da quel momento ho [...] fotografie, a [...] e a stampare per [...]. Mio fratello mi aveva organizzato [...] piccola camera scura. Ho fatto vedere a tutti [...] fotografie. E tutti mi dicevano: [...]. Piangevo e stampavo di [...]. /// [...] /// E , un giorno [...] dire: [...] questa foto è bellissima. Cento lire a Carlo Di [...]. Così è nato il [...] per la fotografia. Ho avuto la fortuna [...] grandi maestri : Visconti, De Sica, Antonioni. Ho fatto tanti documentari [...] Miche-langelo Antonioni quando ero ancora assistente operato-re. Tanti film come direttore [...]. E poi , sono arri-vato [...] mia regia, con film come [...] la [...]. Sono sempre rimasto legato [...]. Al-cuni grandi registi del [...] hanno dato la pos-sibilità di essere conosciuto [...] mondo. Così ho scelto di [...] a fare dei film non italiani. Ma solo gra-zie al [...]. /// [...] /// [...] parlato di Woody Allen. [...] la [...] ci-nema? [...] cinematografi-ca americana ti offre grandi [...] grandi garanzie. Sto parlando [...] della sicurezza che do-mani [...] fare un film. Tutti i devono sapere [...] deve fare fra una settimana, fra un [...] anno. È una mentalità diver-sa. Se uno, in America, [...] sono sbagliato, questo me-se non lavoriamo, comincia-mo [...] ti dice qual-cosa di assurdo, di inconcepi-bile. [...] parte con i costi [...] possono per-mettersi i minimi cambia-menti». [...] «Da noi [...] più pericolo ma allo stesso [...] più crea-tività. Anche da noi si [...] si deve fare fra un mese. Ma quando stai girando [...] cambia qual-cosa nel copione, cambia il colore [...]. Ogni giorno puoi [...] a quel-lo che hai fatto [...] giorno pri-mo e discutere se non era me-glio [...] in un altro modo, spostare [...] camera, cambiare il punto di vista. Ecco, il rap-porto con Woody Allen [...] è diverso. /// [...] /// Ecco, il rap-porto con Woody Allen [...] è diverso. (0) (0) ![]()
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