Brano: [...]gie più genuine della [...] estingue inesorabilmente, e le giovani schiere combattono [...]. Il nostro commiato da Labriola [...] commiato da un veterano di quella generazione, [...] apparirà più come essa era una volta. Attilio Alfieri, Bimbo [...] Ugolini« lo credo di [...] parlare in nome di quegli [...] liberi e onesti di cui VItalia può ancora [...] fiera. Essi non sono soltanto [...] grande tradizione italiana, tradizione di umanesimo, di [...] ma anche, in quel che [...] ha di impersonale, la [.[...]
[...]dete il [...] suoi aguzzini: il fascismo sarà schiacciato dallo [...] di cui ha ferito il senso profondo [...]. Con queste parole, il [...] cinque anni esatti prima della caduta di Mussolini, [...] di una riunione a Parigi del movimento [...] Amedeo Ugolini si presentava, e presentava la [...] Italia, [...] più grandi scrittori convenuti da [...] da Thomas Mann a Teodoro Dreiser, [...] Aragon a [...] Sinclair, da Anna Seghers [...] Romain Rolland, a [...] Hughes, a Tzara, a José Bergamin, [...] Spender[...]
[...]tato dalla Gestapo a Parigi [...] sfuggì alla morte nei campi di sterminio [...] Germania, [...] condannato a cinque anni dì carcere dal Tribunale [...] e rimase fino [...] 1943 nel penitenziario di Fossano, [...]. Nella guerra di liberazione Amedeo Ugolini [...] gettò con quel senso di devozione e [...] che aveva imparato a far proprio, lui [...]. Il partito lo chiamò [...] grande responsabilità politica e militare, prima in Liguria [...] quale rappresentante comunista in seno al Comitato [...] del Pi[...]
[...]rai di Torino [...] la critica ufficiale gli dette il suo [...] bara, alcune settimane or [...] ancora una volta, per [...] omaggio, uomini di tutti [...] di tutti i ceti sociali, che avevano [...] lui alla vittoria della Resistenza. [...] di Amedeo Ugolini infonde [...] di tutti gli italiani pensosi delle sorti [...] lavoro e della cultura, sensi di grande [...] forza. Ma a lui soprattutto [...] intellettuali che vogliono uscire dal cerchio maledetto [...] della doppia verità, per ristabilire [...] di[...]
[...]Ma a lui soprattutto [...] intellettuali che vogliono uscire dal cerchio maledetto [...] della doppia verità, per ristabilire [...] di pensiero e di [...] la condizione prima di ogni vita culturale [...] nella società socialista, come aveva compreso Ugolini, [...] piena affermazione. /// [...] /// Ma a lui soprattutto [...] intellettuali che vogliono uscire dal cerchio maledetto [...] della doppia verità, per ristabilire [...] di pensiero e di [...] la condizione prima di ogni vita culturale [...] nell[...]
[...]Ma a lui soprattutto [...] intellettuali che vogliono uscire dal cerchio maledetto [...] della doppia verità, per ristabilire [...] di pensiero e di [...] la condizione prima di ogni vita culturale [...] nella società socialista, come aveva compreso Ugolini, [...] piena affermazione.