Labriola volle riservare interamente [...] compito di pubblicare e commentare le opere [...] Marx [...] Engels. [...] vero, affermò, che Marx [...] Engels [...] spiriti internazionali, ma « la forma dei [...] delle loro produzioni, [...] logico dei loro modi [...] loro senso scientifico e la loro filosofia [...] e il resultato della coltura tedesca » [...]. Alle nazioni latine Labriola [...] la propria storia col metodo scientifico del [...] seppe spiegare questo metodo con limpidezza insuperabile: [...] rappresenta un corroborante lavacro intellettuale per noi [...] difettiamo di questa virtù, non ostante la [...] vigore che Labriola ebbe la bontà di [...]. La grande opera che [...] per assolvere la [...] grande missione verrà descritta [...] da una penna esperta. Oggi si è voluto [...] nobile e degno di [...] essa si presenta nei suoi scritti anche [...] lo abbia conosciuto personalmente e sia del [...] movimento operaio italiano. In un certo senso [...] ma in altro senso invece tutti lo [...] generazione, che seppe mettere a servizio della [...] del proletariato le energie più genuine della [...] estingue inesorabilmente, e le giovani schiere combattono [...]. Il nostro commiato da Labriola [...] commiato da un veterano di quella generazione, [...] apparirà più come essa era una volta. Attilio Alfieri, Bimbo [...] Ugolini« lo credo di [...] parlare in nome di quegli [...] liberi e onesti di cui VItalia può ancora [...] fiera. Essi non sono soltanto [...] grande tradizione italiana, tradizione di umanesimo, di [...] ma anche, in quel che [...] ha di impersonale, la [...] italiano, del suo dramma oscuro, dei [...] fine. Non confondete il [...] suoi aguzzini: il fascismo sarà schiacciato dallo [...] di cui ha ferito il senso profondo [...]. Con queste parole, il [...] cinque anni esatti prima della caduta di Mussolini, [...] di una riunione a Parigi del movimento [...] Amedeo Ugolini si presentava, e presentava la [...] Italia, [...] più grandi scrittori convenuti da [...] da Thomas Mann a Teodoro Dreiser, [...] Aragon a [...] Sinclair, da Anna Seghers [...] Romain Rolland, a [...] Hughes, a Tzara, a José Bergamin, [...] Spender, a [...] Bloch. Egli era già noto [...] al inondo delle lettere, quando un anno [...] fascismo conduceva la [...] guerra [...] e di aggressione in [...] aveva fatto la [...] scelta e aveva messo II [...] oltre che la [...] penna, al servizio del [...] file del partito [...] alcuni viaggi in Italia, [...] a far . La [...] attività letteraria [...] dal 1937 in poi, con [...] vita di combattente. I suoi [...] romanzi, [...] già alcuni germi di quella che dopo [...] stata definita la tendenza « neo-realistica » [...] ci parlano sempre più [...] sotto il peso del passato, del pregiudizio, [...] alla ricerca della [...] condizione di vita libera, [...] grande speranza, ribelle alla rassegnazione (Occhi, capelli [...] più tardi Uno come gli altri, [...] testimonianza della [...] esperienza di militante comunista [...] della Resistenza). Arrestato dalla Gestapo a Parigi [...] sfuggì alla morte nei campi di sterminio [...] Germania, [...] condannato a cinque anni dì carcere dal Tribunale [...] e rimase fino [...] 1943 nel penitenziario di Fossano, [...]. Nella guerra di liberazione Amedeo Ugolini [...] gettò con quel senso di devozione e [...] che aveva imparato a far proprio, lui [...]. Il partito lo chiamò [...] grande responsabilità politica e militare, prima in Liguria [...] quale rappresentante comunista in seno al Comitato [...] del Piemonte. Dopo il 25 aprile [...] del partito gli affidò la edizione piemontese [...] incominciò per lui una nuova fase di [...] luce del sole e della critica. Gli operai di Torino [...] la critica ufficiale gli dette il suo [...] bara, alcune settimane or [...] ancora una volta, per [...] omaggio, uomini di tutti [...] di tutti i ceti sociali, che avevano [...] lui alla vittoria della Resistenza. [...] di Amedeo Ugolini infonde [...] di tutti gli italiani pensosi delle sorti [...] lavoro e della cultura, sensi di grande [...] forza. Ma a lui soprattutto [...] intellettuali che vogliono uscire dal cerchio maledetto [...] della doppia verità, per ristabilire [...] di pensiero e di [...] la condizione prima di ogni vita culturale [...] nella società socialista, come aveva compreso Ugolini, [...] piena affermazione. ///
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Ma a lui soprattutto [...] intellettuali che vogliono uscire dal cerchio maledetto [...] della doppia verità, per ristabilire [...] di pensiero e di [...] la condizione prima di ogni vita culturale [...] nella società socialista, come aveva compreso Ugolini, [...] piena affermazione.