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Pietro Nenni, durante un [...] Torino, nel 1948. AMEDEO [...] a Costantinopoli il 30 [...] Amedeo Ugolini già nel primo dopoguerra comincio ad [...] e a simpatizzare per il movimento operaio. Decisamente antifascista, emigrò in Francia [...] 1935, [...] da noi si era [...]. Non fuggì per mettersi [...] aspettare al balcone che gli eventi [...] da soli. Era insofferente di ogni [...] schiavitù e scelse Parigi per meglio operare [...] della clandestinità. Lì dette vita a [...] La voce degli italiani che diventò la bandiera [...] intellettuali antifascisti fuoriusciti. Nel 1941 venne arrestato [...] per la [...] attività sovversiva e consegnato [...] autorità italiane di polizia. Giudicato da un Tribunale [...] cinque anni di carcere per appartenenza al Partito Comunista. Ne scontò un anno [...] io liberarono gli avvenimenti del [...] 1943. Nel 1944 il Partito [...] di organizzare e di dirigere il Movimento [...] Piemonte e subito dopo la Liberazione [...] di rappresentare il Partito Comunista [...]. Nel 1945 è chiamato [...] per il Piemonte [...] compito che egli espletò [...] entusiasmo e la stessa bravura che aveva [...] partigiana. Anche in questo incarico [...] vivo lo spirito della Resistenza e non [...] ogni sera, nel suo ufficio di corso [...] quasi tutti gli uomini [...] C. Nei suoi personaggi non [...] ma [...] di tutti i [...] ritorno di un libro [...] il critico Giuseppe Rave-gnani nella [...] bella prefazione a I [...] di Amedeo Ugolini uscito nel 1932, e [...] Parenti; e noi aggiungiamo che questa ristampa [...] per meglio commemorare lo scrittore nel secondo [...] morte, a torto trascurato dalla maggior parte [...] nostrana, forse per la [...] scoperta fede politica. Amedeo Ugolini è stato uno [...] neo-realista « [...] nei suoi romanzi, anche nei [...] egli ha rivalutato [...] come elemento fondamentale delle sue [...] Più che alla vicenda narrata, al racconto in sè, [...] era [...] alla presenza [...] come motivo dominante, del personaggio [...] in tutta la [...] sostanza umana, [...] comune che sempre racchiude in [...] straordinari motivi di interesse. E proprio in un [...] la narrativa del tempo, con i suoi [...] inesorabilmente allontanando dalla realtà e dalla vita [...] parte degli scrittori nostri costretti a ripiegare, [...] dignità, in formule astratte di un calligrafismo [...] formalismo preziosi per stile ma quanto vuoti [...]. /// [...] /// Qualche nome; Tozzi, Pavese, [...] Moravia [...] Gli indifferenti, il Ber-nari de I tre [...] Ugolini. Sulla scìa della grande [...] dei distratti lettori [...] coi suoi piccoli grandi [...] quotidiana. Niente eroi prefabbricati, niente [...] storie di fatti e di uomini inquadrati [...] che era già [...] sin dal 1932. E il fatto non [...] autori e i loro romanzi sono ormai [...] » della nostra letteratura -contemporanea sta a [...] e la validità della lotta da essi [...] fedeli alla loro problematica, tesa alla ricerca [...] di personaggi veri, colti nella loro immediatezza. Amedeo Ugolini già ne I [...] Le ruote, Il fanale viene a contatto col [...] gente. Un dolore vivo e [...]. [...] attraverso questa [...] adesione alla realtà che [...] stabilire una scelta ideologica quando è tempo [...] non può vivere al di fuori e [...] del fatto politico): in questo è aiutato [...] operai e contadini, che sono stati i [...] sue vicende, con le loro esperienze e [...] alle quali si è ispirato nei suoi [...]. Era una questione di scelta, [...] fare il punto, tirare [...] « condizione [...] » in America i più [...] documenti letterari (1) sono rappresentati per [...] italiano [...] Paura di Richard Wright, e [...] Uomo invisibile di [...]. Il primo uscì qualche [...] Bompiani: il secondo è apparso in questi [...] Einaudi: anche [...] si narra [...] vicenda di un altro [...] Mac, [...] cui sorte [...] in questo mondo dominato [...] non è davvero molto dissimile da quella [...] Paura; non finisce, come lui, giustiziato, ma [...] conto, cioè, di essere « invisibile » [...] che, per [...] del bianco, il « [...] è invisibile. La [...] vita si svolge sotto [...] testamento spirituale del nonno, delle ultime parole [...] di morte: « Voglio che li soffochi [...] li mitragli di sorrisi, che li porti [...] distruzione a forza di consensi, che ti [...] loro fino a [...] vomitare o scoppiare ». Nei rapporti coi bianchi, [...] prospetta al ragazzo che una via sola: [...] a base di sorrisi, di consensi, di [...]. Avviato agli studi, e [...] quella non sia una via giusta: ma [...] sempre, nei momenti cruciali, proprio col fare [...]. Egli finirà [...] primitivo, delle famìglie negre; [...] curioso tipo di semi-selvaggio, che ha avuto [...] e dalla [...] stessa figlia. [...] questo il mondo negro [...] Mac, negro civilizzato, non vorrebbe che il bianco [...] prova vergogna. Norton si sente male, [...] un locale equivoco per bere qualcosa, e [...] in un gruppo di [...] negri, che le vicende [...] mutilato o reso pazzi. Incolpevole per il malore [...] Norton, Mac ne viene tuttavia accusato dal direttore [...] lo scaccia. Con [...] dalla scuola ha termine [...] della vita di Mac: quella in cui [...] qualcuno « come negro », in seno [...]. Ora fugge verso il Nord; [...] New York, dove gli hanno detto che [...] vivono tutti insieme, siedono vicini gli [...] agli altri nei tram [...] frequentano gli stessi locali. Ma presto egli si [...] lì il colore della [...] pelle ha delle grosse [...] trovato lavoro in un fabbrica di vernici, [...] lettere commendatizie [...] dal direttore del collegio [...] dei crudeli inviti ai destinatari a non [...] è assegnato a un [...] oggetto di scherno e persecuzione da parte [...] fino a che, in un incidente è [...] fatto di buono e [...] propria vita. E la scelta, nel [...] Ugolini, non poteva essere diversa, perchè egli rappresenta [...] uno scrittore che è sempre rimasto fedele [...] vita, coerenza e dignità, [...] a lottare apertamente contro ogni aberrante forma [...] la dignità umana, per la libertà e [...]. [...] e lo scrittore che [...] a fianco [...]. I suoi romanzi del [...] Uno [...] gli altri (1946), edito da Einaudi, [...] Dieci sòldi di tabacco [...] Macchia, da Racconti di Spagna (1954) [...] inedito Marta in paese [...] citare i migliori, risentono della maggiore esperienza [...] che è passato attraverso [...] guerra di Liberazione, e si capisce la [...] scrittore per i temi trattati e la [...] partecipazione ai problemi del dopoguerra che travagliano [...] ai quali egli aderisce con tutto il [...] la [...] fede nei giovani che [...] sin dal tempo [...] e de La voce [...]. La indimenticabile figura di Amedeo Ugolini [...] sempre per noi giovani quella di un [...] quale si sono sempre spuntate le armi [...] parte e quella di uno scrittore al [...] imparato a distinguere fra [...] non vera, fra dignità umana e schiavitù [...] via di [...] (quadro di E. /// [...] /// Allievo in un grande [...] negri e per negri [...] ma fondato da « [...] Mac fa un giorno [...] dei più ricchi patroni [...] il miliardario Norton. Costui, contrariamente a quanto [...] Mac, vuol seguire una strada, che lo [...] a fetide baracche in cui vivono, [...] ferito. Riprende i sensi in [...] e [...] pur nel delirio, capisce [...] stanno eseguendo, su di lui, perché negro, [...] base di elettrochoc, che sono dei veri [...]. Un giorno, guarito, disoccupato, [...] strade, assiste allo sfratto di una famiglia [...]. Non può non intervenire, [...] contro gli esecutori: e a tutti, ad [...] si mette a fare un violento discorso. Le sue parole eccitano la [...] che con la forza riporta i mobili [...] e si oppone alla polizia. [...] procura a Mac [...] come membro oratore in [...] chiamata la Fratellanza: uomini potenti, e uomini [...] razze, vi fanno parte, col proposito di [...] gli oppressi, siano essi [...]. Mac accetta con entusiasmo [...] organizza manifestazioni, sale nella stima della [...] gente. Diventa un eroe di [...] il « ghetto » [...] New York, sul quale riesce a scalzare in [...] un capo negro, Ras, che contro i [...] della Fratellanza, proclama la necessità della lotta [...] contro i bianchi. Ma ad un certo [...] il. Perchè? Il giovane oratore [...] ma esegue assiduamente il [...] il quale cominciano ad appuntarsi le critiche [...] della Fratellanza. Critiche malevole, ingiuste che [...] Mac: il quale, per entrare nei segreti [...] pensa dì diventare [...] della moglie di qualcuno [...]. E nella notte in [...] a Sybil, una signora bianca assetata di [...] una telefonata lo richiama ad [...]. La gente di colore [...] inattività, senza guida, senza organizzazione, ma resa [...] Ras, il capo [...] invade le strade, saccheggia [...] bianchi, uccide, dando il via ad una [...] disperata. Le pagine finali del [...] al racconto di quella notte: una lettura [...] sconvolge per la rapida successione di episodi [...] un linguaggio allucinato. La scena [...] di un grande casamento [...] ammucchiati nella sporcizia decine e decine di [...] parte dei suoi abitanti, è forse unica [...] letteratura contemporanea. Con la Fratellanza contro [...] suo [...] insorto in quel modo cieco [...] Mac non resta ormai più nulla da [...]. [...] tutto un fallimento, la [...] vita: non gli resta che [...] la solitudine. E il romanzo, chiudendosi, [...] prologo, nel quale l'autore si presenta, in [...] sotterraneo dove egli vegeta, giorno per giorno, [...]. Sconsolata conclusione: per [...] non c'é possibilità di una [...] poiché [...] comunque [...] il negro resta « invisibile [...] al bianco. Invisibile [...] uomo, come suo pari. Così il libro, affermando [...] » finisce col non dare, in sostanza, [...] gente negra, nessun contributo diretto [...] di [...] rapporti con [...]. Ed è forse questa [...] per i valori artistici del romanzo, si [...] « bianchi » non hanno avuto alcuna [...] ad [...] il maggior premio letterario [...]. E tuttavia Uomo invisibile [...] distorto da questo fondamentale pessimismo, a darci [...] della realtà americana sotto il profilo del [...] sta la [...] importanza. /// [...] /// Il titolo del libro [...] Marcello Venturi, recensito nel numero scorso, che in [...] non comparve per errore [...] Il treno degli appennini ». /// [...] /// Il titolo del libro [...] Marcello Venturi, recensito nel numero scorso, che in [...] non comparve per errore [...] Il treno degli appennini ». (0) (0) ![]()
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