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Il vocabolo Shakespeare si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 6924 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]i [...] rendere [...]. Lo sforzo di Olivier [...] sforzo interpretativo, un saggio critico, uno studio [...] un mezzo insolito, il cinema. Questa è la cosa principale [...] di Olivier. La macchina da presa [...] ha « guardato » ed esaminato il [...] Shakespeare, per [...] ulteriori risonanze, più profondi [...] macchina da presa si posava su un [...] una funzione nuova, forse, nella storia del [...]. Non è il caso, [...] di discutere [...] del contributo che questa fatica, [...] regista e attore inglese ha[...]

[...]genuini delle [...]. Non, bastava, infatti, dare un "Amleto" filmato perché la gente impossibilitata a [...] e a [...] al teatro riuscisse a comprendere [...] capolavoro. Evitando da una parte il [...] trasposizione cinematografica della tragedia di Shakespeare, e [...] una [...] interpretazione intellettualistica che non avrebbe [...] nulla, Olivier ha assolto una grande funzione culturale: ha [...] a Shakespeare, alla poesia, milioni e milioni di uomini, [...] dicevamo, portando criticamente l'opera di Shakespeare al loro contatto. Questa volta il cinema [...] per opera di Laurence Olivier, si [...] incontrati su un nuovo [...] piano più elevato, offrendo [...] che ci auguriamo possa [...] sceneggiatura è il primo [...] dettagliato del film. In essa vengono, [...]


Brano: Nel suo scritto Ragioni [...] parla della [...] del mito nella tradizione [...] viene dai greci. Ma anche i tragici [...] Shakespeare e Racine, sono stati sottoposti a [...] li ha tradotti in un linguaggio e [...] alle loro opere, [...] dire altra cosa da [...] esorcizzando in essi [...] tragico. Oggi, penso, è possibile [...] Shakespeare che abbandonando un malinteso storicismo ricerchi la [...] la legga in modo consono al nostro [...] e capace di porre in prospettiva unitaria [...] suscita il massimo drammaturgo moderno. Questa lettura che ho incominciato [...] tentare in altre sed[...]

[...]che [...] e religione sono le due grandi nemiche [...] tragica (che non a caso [...] ha mai dietro di sé una filosofia). Ora un impianto filosofico, [...] è alla base delle interpretazioni moderne e [...] tragica. [...] domina la critica maggiore su Shakespeare sostanzialmente anglosassone [...] e nella prima metà del Novecento, riducendosi viepiù a una funzione consolatoria. /// [...] /// [...] domina la critica maggiore su Shakespeare sostanzialmente anglosassone [...] e nella prima metà del Novecento, riducendosi viepiù a una funzione consolatoria.


Brano: Nella fortuna del trattato [...] il futuro fraintendimento di Shakespeare da parte [...]. Il modello aristotelico con la [...] vigorosa riduzione del pensiero mitico a pensiero logico verrà [...] contrapporsi al suo nuovo [...] shakespeariano, e impedirà [...] della lunga durata [...] tragica. Questa è una nuova [...] sto[...]

[...]...]. Alla fine [...] aristotelica resta un residuo. Questo residuo è la [...] v secolo. Da [...] a questa parte si [...] Occidente a ricostruire i contesti e i [...] elaborare un modello di lettura di quella [...] prezioso anche agli studiosi dello Shakespeare tragico. [...] che sia indispensabile integrare [...] antropologici, letterari con i contributi, sia pure [...] della semiotica del teatro, e definire la [...] teatrale tenendo conto di ciò che avviene [...] a cominciare dalla posizione [...] rispet[...]

[...]. Ciò implica [...] per me fondamentale, del [...] in ogni battuta del testo, privilegiando come [...] divisione in battute (in punti di vista [...]. La natura enigmatica [...] è funzione della visione [...]. La grande tragedia come [...] greci e in Shakespeare consiste nella creazione [...] artistico del mondo nel quale il demiurgo [...] voce, non esprime adesione o dissenso, non [...] o interprete, nemmeno attraverso il coro greco [...]. [...] si cancella e lascia parlare [...] cose. /// [...] /// [...] [...]


Brano: [...]a (senza data, ma [...] specificando che in primo [...] di «una esposizione dei materiali per la [...] distinzione, cioè, dei fatti bruti dalle congetture [...]. La lettera presenta altri [...] prevedendo anche «un breve capitoletto sul valore [...] Shakespeare per il lettore e lo spettatore [...]. Una particolare attenzione è [...] teatro, che costituiva ancora [...] spettacolare di richiamo (non [...] in catalogo [...] ancora di successo ai [...] come quelle di Vittorio Bersezio o Sabatino Lopez, [...] a[...]

[...]]. Una particolare attenzione è [...] teatro, che costituiva ancora [...] spettacolare di richiamo (non [...] in catalogo [...] ancora di successo ai [...] come quelle di Vittorio Bersezio o Sabatino Lopez, [...] aggiungono alle ormai «classiche» di Shakespeare o Goldoni, Lope [...] Vega o Ibsen). E [...] del gruppo di opere [...] il [...] sul totale della produzione, [...] inglesi, con 42 titoli, grazie a Shakespeare, [...] solo ne registra 26, ma anche quelle [...] e quelle spagnole, con 14 titoli. [...] titoli del teatro italiano [...] più alla tradizione, assimilabili, a parte gli [...] ai 7 titoli del teatro latino e [...] quello greco. /// [...] /// [...] t[...]


Brano: [...]] il film si riferisse direttamente alla tragedia [...]. Obbligato a questa scelta [...] limitava la [...] libertà [...] (ma almeno il titolo [...] quello della novella italiana dove il nome [...] Giulietta [...] quello di Romeo, diversamente che in Shakespeare), [...] di limare il testo della tragedia dai [...] a cominciare dalle tirate di [...] di non far ristagnare [...] ma di [...] sempre rapida e incalzante [...] dei suoi film, di fare insomma del [...] del teatro filmato. Già nel progetto di [...] Ot[...]

[...]...] sempre rapida e incalzante [...] dei suoi film, di fare insomma del [...] del teatro filmato. Già nel progetto di [...] Otello [...] il produttore [...] gli aveva proposto subito [...] E [...] Castellani aveva chiesto di non mettere in [...] di Shakespeare ma la novella di Giraldi Cinzio [...] ispirato il poeta inglese, e in questo [...] messo [...] per la preparazione del [...] come tanti altri sulla carta. Rimane pertanto difficile inserire Giulietta [...] Romeo nel numero dei film shakespeariani: d[...]

[...]esto [...] messo [...] per la preparazione del [...] come tanti altri sulla carta. Rimane pertanto difficile inserire Giulietta [...] Romeo nel numero dei film shakespeariani: di [...] il primo abbaglio della [...] ha sempre nutrito nei confronti di Shakespeare [...] preferendo, per esempio, per [...] fedeltà al testo, il mediocre Amleto di Laurence Olivier [...] prestigioso Macbeth di Orson Welles. /// [...] /// Rimane pertanto difficile inserire Giulietta [...] Romeo nel numero dei film shakespeariani: d[...]

[...]mleto di Laurence Olivier [...] prestigioso Macbeth di Orson Welles. /// [...] /// Rimane pertanto difficile inserire Giulietta [...] Romeo nel numero dei film shakespeariani: di [...] il primo abbaglio della [...] ha sempre nutrito nei confronti di Shakespeare [...] preferendo, per esempio, per [...] fedeltà al testo, il mediocre Amleto di Laurence Olivier [...] prestigioso Macbeth di Orson Welles.


Brano: [...][...] che etica e politica battono strade diverse, [...] Dio dei cristiani si è scisso in due [...] che Amleto non è stato educato a [...] come Lutero e Faust?), [...] si libero, ma di una libertà acquistata [...] molto alto. Orfano di Dio, [...] di Shakespeare si riconosce [...] patrimonio inestimabile quanto fragile: nel suo corpo [...] cosmo, ma entrambi sono finiti. La [...] mente, come ben sa [...] che disegna province mai esistite [...] infonde la parola in personaggi più veri della vita, [...] attin[...]

[...]ambi sono finiti. La [...] mente, come ben sa [...] che disegna province mai esistite [...] infonde la parola in personaggi più veri della vita, [...] attingere [...] ma non riesce a vincere [...] morte. Si potrebbe obiettare che [...] il contrario: Shakespeare non ci ripete forse [...] nei sonetti più che altrove, che la [...] materia, che, sconfiggendo il tempo divoratore, essa [...] solo gesto [...] e quanti sono oggetto [...] Ma a mio vedere anche Shakespeare è [...] ideale già tracciato da più remoti artefici, [...] Orazio, [...] Catullo, entrambi fermati dalla medesima contraddizione: il [...] del primo di fronte alla [...] perpetua una [...] del secondo; il senso [...] finché [...] respiro e [...] è u[...]


Brano: Oh, lascia dunque che [...] al tuo cuore portare il lutto per [...] lutto ti dà grazia, e rivesti di [...] di te in ugual modo. Allora io giurerò che [...] è nera, e brutte tutte le donne [...] il tuo colore. Chiunque abbia familiarità con [...] Shakespeare, e con [...] sezione in specie, sa [...] momenti di pànica gioia sono rari: il [...] metaforico, che vede collocati sui tre vertici [...] in prima persona, il bel giovane e [...] chiude nel proprio perimetro manifestazioni di nobiltà [...] anche sot[...]

[...]perimetro manifestazioni di nobiltà [...] anche sotterfugi, patteggiamenti sordidi fra anima e [...] fissate e altrettanto repentinamente dissolte, pulsioni masochistiche [...] delirio. Nel seguire [...] gamma di contrasti, nel [...] cioè in poesia, Shakespeare esibisce [...] varietà espressiva che ha del prodigioso. Come Dante, anche il [...] sì che la parola si svincoli, per [...] lacci del dizionario e si incastoni in [...] dove tuttora brilla; le [...] le più estreme, che sovrappongono gli oggetti [...[...]

[...]e tuttora brilla; le [...] le più estreme, che sovrappongono gli oggetti [...] un punto di vista semantico, fluiscono in [...] appare infine come [...] naturale e giusta. Come sempre avviene per [...] sanno piegare gli esempi del passato ai [...] in Shakespeare i luoghi comuni più inerti [...] pronta a ricevere il soffio della vita. [...] decennio del [...] secolo, per esempio, erano stati [...] numerosi componimenti, in genere a dominante erotica [...] grossolana, che ruotavano attorno al [...] Banchetto [...]

[...] a dominante erotica [...] grossolana, che ruotavano attorno al [...] Banchetto dei sensi (famoso, fra gli altri, lo [...] di George Chapman). Vi si trovava dispiegato tutto [...] che in amore poteva dare o ricevere ognuno dei [...] sensi, ad [...]. Shakespeare, ben attento a [...] anche della [...] più modesta, ne aveva [...] versione blandamente ironica nel IV atto di Pene [...] 10. /// [...] /// Shakespeare, ben attento a [...] anche della [...] più modesta, ne aveva [...] versione blandamente ironica nel IV atto di Pene [...] 10.


Brano: [...]esto elemento alcuni [...] preso spunto per disegnare un Poe « [...] Poe che si creò una vita fittizia [...] Poe attore della stessa [...] esistenza, un Poe che [...] una leggenda di grandezza » per mascherare [...] proprie umane debolezze. Ma anche Shakespeare pare fosse [...] di attori e attore egli stesso: anche Shakespeare sviluppò [...] alimentò la [...] arte [...] istrionico di un palcoscenico popolare. Per Shakespeare il teatro, la [...] la fittizia grandiosità dei sentimenti [...] furono motivi [...] di slancio, di ironia, di [...] travolgente e piena, tutta [...] sulle [...] immediate di un pubblico concreto [...] partecipe [...] e ne nacque [...] profondamente[...]


Brano: [...]immaginare questa vicenda, [...] del prologo, bisognerebbe superare il tempo e [...] queste infatti le caratteristiche della rappresentazione cinematografica. Laurence Olivier ha prescelto [...] Enrico V per il suo primo tentativo [...] un dramma di Shakespeare, cui doveva seguire, [...]. A Shakespeare, che scrisse [...] due secoli dopo gli avvenimenti storici che [...] vincitore in Francia, Enrico [...] appare come [...] illuminato signore feudale, [...] personaggio storico shakespeariano che [...] nel proprio carattere i sintomi del disfacimento[...]

[...]rancia, Enrico [...] appare come [...] illuminato signore feudale, [...] personaggio storico shakespeariano che [...] nel proprio carattere i sintomi del disfacimento [...]. Lontano dagli intrighi di [...] la giovinezza, Enrico V ebbe, per [...] con Shakespeare, [...] incolti compagni, ignoranti e [...]. Sopraggiunsero i tedeschi e [...] Maria [...] e « Marina » si gettarono sui [...] e del [...] Reggiano », perchè il [...] li finisse, Solo con la violenza poterono [...] corpi sanguinanti dei due giovani, [...]


Brano: [...]cento sono [...] i pezzi da dieci e cinque [...] di « [...]. [...] veramente strano [...] le alte idealità non possano [...] piccole monete da cinque lire. Figuratevi quale eccelsa nobiltà di [...] troveremo [...] monete da cinQuemila. [...] lui« Se Shakespeare vivesse [...] neorealista e le signore. Ma Shakespeare i un classico, [...] allora [...] Va bene. Eppure riteniamo [...] anche il terrore di Shakespeare Influisca [...] pubblica, [...] radio b un mezzo troppo [...]. Noi non dimentichiamo chi [...] Hamlet, ma non vorremmo che un ascoltatore «ritardatario» [...] seguire una storia nata nel caffè esistenzialisti [...] Parigi». Questa lunga chiacchierat[...]

[...]iamo chi [...] Hamlet, ma non vorremmo che un ascoltatore «ritardatario» [...] seguire una storia nata nel caffè esistenzialisti [...] Parigi». Questa lunga chiacchierata è [...] Romano a proposito della trasmissione per radio [...] Riccardo III, di Shakespeare. Molte parole, ci sembra, [...] altro di quegli intellettuali « cialtroni» che [...]. Il fesso del giorno« Per [...] austriaci In un certo senso Mosca non [...]. [...] Washington e Londra ». Italo Zingarelli, dot Tempo. [...] da [...] differiscono n[...]


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