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Il vocabolo Sartre si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 2028 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: S i stabilirono lì, [...] de Flore, [...] Sartre e Simone de Beauvoir, [...] di una vita: «lavoravamo dalle nove a [...] a pranzo, tornavamo alle due per chiacchierare [...] fino alle otto ricorda lui . Dopo cena, si continuava [...] se fossimo a casa». Lì nacque [...] che introdusse la filosofia [...]

[...]auvoir, [...] di una vita: «lavoravamo dalle nove a [...] a pranzo, tornavamo alle due per chiacchierare [...] fino alle otto ricorda lui . Dopo cena, si continuava [...] se fossimo a casa». Lì nacque [...] che introdusse la filosofia [...] Francia: Sartre poté affermare a giusto titolo che [...] Flore sono state per me le strade [...]. Rimangono, a [...] dalla nascita del filosofo, avvenuta [...] 21 giugno del 1905 dei luoghi in cui creò, [...] e coltivò [...] due caffè il Flore e [...] a pochi metri[...]

[...] e per giorni [...] la barba. Alla sera ci si trasferiva [...] in cui si suonava fino [...] «Che orgia di fraternità! Bevevano, gli eminenti letterati [...] Rive [...] «E pensare che tra poche ore dovrò [...] dello scrittore! [...] Simone accompagnò Sartre alla Sorbona, [...] si presentò, devastato dalla stanchezza e sorretto [...] folla degli studenti. E lei si disse: «Se [...] visto alle sei del mattino! Questa era la Rive [...] Sartre e di Albert Camus. Ma durò poco: spuntarono [...] e poi turisti e curiosi provenienti da [...]. Sartre dovette stabilirsi in [...] numero 42 di rue Bonaparte che si [...] Prés, da poco ribattezzata Place [...] ma né lui né [...] poterono più lavorare al Flore. Si rifugiarono allora nel [...] Pont Royal, a due [...] Gallimard che pubblicava i loro lib[...]

[...]ien Bottin. E lì scrivevano, nonostante [...] botti che fungevano da tavolini. Andarono alla ricerca di [...] approdarono alla [...] dagli arredi e [...] austeri, e dove si [...] un minimo di tranquillità. La [...] rimase di moda per un [...] mentre Sartre ripiegava su [...] e il Royal [...] diventava un drugstore. Ma [...] continuava a piacere: lì [...] attentato [...] nel 1959, di cui [...] François [...] presenti Valéry [...] e Georges [...]. Lì [...] incontrava una giovane fanciulla [...] Mazarine[...]

[...]plementare [...] i gestori sono [...] fra loro, tanto che [...] giorni di chiusura e [...] dei prezzi. Vi si incontrano ora [...] donne di Parigi e non, affettate, e [...] questi luoghi un [...] di quella magia che [...] più a Parigi. Se ai tempi di Sartre [...] della libertà passavano dal Flore, oggi lì [...] società dello spettacolo: artisti, attori, cineasti. Lo ha scritto Tahar Ben Jalloun [...] 1990: «Il Flore dà respiro al quartiere, [...] grazie al quale il [...] un senso, più solido e resisten[...]

[...]..] riceveva, come se fossimo a casa» [...]. /// [...] /// Nonè [...]. /// [...] /// [...] il [...] autoriale. /// [...] /// EX LIBRIS n di Anna Tito Tutto ciò che è e tutto ciò che [...] è parola Víctor García de la [...] IDEE LIBRI DIBATTITO [...] Sartre al [...] de Flore nel 1944. Sotto Juliette Greco, che [...] esistenzialisti I [...] DI SARTRE Insieme al [...] i [...] e la [...] sul marciapiede opposto del [...] luoghi in cui il filosofo discuteva con Camus, [...] e coltivò [...] Parigi anni Quaranta Il [...] annebbiava i bistrot affollati di artisti squattrinati [...] le camicie a scacch[...]

[...]agonista angosciosa di [...] e sofisticata, impareggiabile interprete dei più grandi [...] Novecento, nata come artista sotto lo sguardo [...] Camus, Queneau, Simone de Beauvoir, Prévert, Brassens, Vian, Ferré, [...] e tanti altri ancora. E di [...] Sartre, che ha conosciuto [...] quando Parigi era la capitale più vivace, [...] del pianeta. Cosa ricorda più volentieri [...] «Una persona straordinaria, piena di curiosità e di [...] divertiva molto, specie con i giovani, gli [...] amici. Abbiamo trascor[...]

[...]a Louisiane, dalle parti [...]. Ma alloggiavamo tutti in [...] assai spesso dato che ride ci sfrattavano. Non [...] permettere né ristoranti né [...] ci riunivamo nei caffè, che erano bene [...] e dove potevamo parlare, stare insieme». È vero che fu Sartre [...] a lanciarsi come cantante a Le [...] sur le [...] «Certo, e mise a mia [...] la [...] sterminata biblioteca affinché potessi scegliere [...] pezzi da cantare. Mi convocò in casa [...] a rue Bonaparte, e quando [...] lui aveva già selezionato d[...]

[...]nte in [...] Si tu [...]. La più celebre di tutte [...] canzoni rimane «La rue des Blancs Manteaux». Ma per me scrisse [...]. Una volta una risultò un [...] lunga, [...] le marin: durava più di [...] minuti ed era [...]. Lui allora la scorciò: [...] Sartre, [...] accettare di tagliare se stesso, dovevo proprio [...]. E negli anni seguenti, [...] evoluta la vostra amicizia? «Con [...] malinteso, per via della stampa, che ha utilizzato la [...] immagine per farne una [...] per una [...]. A me interessav[...]

[...]prio [...]. E negli anni seguenti, [...] evoluta la vostra amicizia? «Con [...] malinteso, per via della stampa, che ha utilizzato la [...] immagine per farne una [...] per una [...]. A me interessava relativamente, [...] poteva anche divertirmi. Ma Sartre non la [...] modo. Se almeno questo avesse [...] ad acquistare dei libri ancora [...] Quanto alla coppia [...] era davvero ideale? Libera, [...] decisa complicità intellettuale, apparentemente perfetta. Lei come la percepiva? «Era [...] coppia come [...]


Brano: [...]n lo stato borghese o con lo [...]. E allora, vede, un [...] o giornalista che [...] un collega o un [...] deve rassegnarsi ad essere condannato per ingiuria [...] spese del processo. Lei scrive di avere [...] noi, a nostra volta, avevamo ingiuriato Sartre [...] lettori. E che [...] Lei, come lettore di Sartre, [...] ritorcere quella [...] giuria, avrebbe dovuto stare [...] già spostare la base della discussione e [...] non [...] risposto subito ad una [...] sarà un titolo di onore per Borghese, [...] Graziani [...] per chi li protegge; ma per noi [...] ;[...]

[...]ppare il suo lavoro "per [...]. Ma questo, ci scusino [...] non è un argomento di carattere generale. Passiamo al terzo aspetto, [...] più importante. Essi, pur consentendo pienamente [...] morale della letteratura esistenzialista, e di quella [...] Sartre [...] ispecie, hanno trovato che il linguaggio da [...] era il più adatto per una rivista [...] la nostra. Abbiamo, dunque, sbagliato? Se [...] i primi a farci [...] (ché [...] è il primo dovere [...] coscienti). Ma, prima, domandiamo di [...] ragio[...]

[...] [...] era il più adatto per una rivista [...] la nostra. Abbiamo, dunque, sbagliato? Se [...] i primi a farci [...] (ché [...] è il primo dovere [...] coscienti). Ma, prima, domandiamo di [...] ragioni. Numero uno: noi non [...] che ogni lettore di Sartre è un [...]. Noi leggiamo Sartre, altrimenti [...] cognizione di causa, esprimere e motivare il [...]. Poiché [...] valori morali a parte [...] di Sartre fa parte, purtroppo, della moderna [...] uomo di cultura, ed ognuno che voglia [...] culturale deve [...] e perciò fa bene [...] come scrive, "Sartre e [...] Hemingway o [...] Koestler e Steinbeck". Nessuno ha intensione di imporre [...] di libri proibiti. Lasciamo questa cura alla Congregazione [...] ed ai "Bollettini parrocchiali". Noi abbiamo detto una [...] abbiamo dato del "pòrco" a chi si [[...]

[...]to è un porco. Chiediamo umilmente scusa a [...] di usare questo termine in una rivista [...]. Ma se avessimo détto, [...] di [...] scrofa [...] non ci avrebbero capito [...] cui più tenevamo e teniamo a farci [...]. Numero due: abbiamo dato [...] a Sartre "come uomo e come scrittore" [...] certo, a Sartre, il diritto di querelarci [...] d'altronde, la condanna modificherebbe la nostra opinione [...] gli compete fra i mammiferi. Nel tempo stesso, però, [...] "Non [...] certo, con questo giudizio riassuntivo della [...] vita e della [...] liquidato lui[...]

[...]condo la risposta che noi [...] saremo costretti [...] dare delle soluzioni differenti ai [...] che ne derivano. Possiamo intanto dire subito [...] risposte, solo la seconda è una risposta [...]. /// [...] /// Che mi consigli? Vorrei [...] di questo Sartre di cui ho sentito [...]. Che mi consigli? Chi [...] Sartre? ». Allora rispondiamo:. /// [...] /// Compra, invece, a tuo [...] "I Promessi Sposi" di Manzoni o "I Malavoglia" o "Mastro [...] Gesualdo" di Vèrga. Se li ha già [...] un libro moderno, ti accludiamo una nota [...] di romanzi italiani e stranieri. [...]

[...]o:. /// [...] /// Compra, invece, a tuo [...] "I Promessi Sposi" di Manzoni o "I Malavoglia" o "Mastro [...] Gesualdo" di Vèrga. Se li ha già [...] un libro moderno, ti accludiamo una nota [...] di romanzi italiani e stranieri. Fra 1 quali non [...] Sartre. Facciamo male a dire [...] lo diremo più. Ci limiteremo a [...] ed a cercare, per [...] nostro amico operaio, un vocabolo meno zoologico. Tanto avevamo il dovere [...] lei, signor Russi, e, come al solito, [...] quei lettori che ci diranno il loro [...]


Brano: [...]to oggi il [...] gravava [...] teatrale dal [...] compiendo un gesto di [...] intellettuali, verso la sinistra e in particolare [...] che sono, a suo [...] hanno spinto più [...] il dibattito sui [...] e sul rapporto tra intellettuali e partito. Por Sartre, questo Resto [...] politico così serio e impegnativo che egli [...] dato [...] ufficiale in una conferenza [...] italiano di cultura [...] d'Italia, e dedicata esclusivamente [...] a Parigi. Sartre ha conquistato tutti: [...] è arrestata di fronte [...] eccezionale di questa personalità [...] maggior rivale, Mauriac, non ha esitato a [...] spirito più brillante dei nostri tempi ». Attento, lucidamente guardingo, preoccupato [...] che si potess[...]

[...][...] eccezionale di questa personalità [...] maggior rivale, Mauriac, non ha esitato a [...] spirito più brillante dei nostri tempi ». Attento, lucidamente guardingo, preoccupato [...] che si potesse prestare ad una interpretazione [...] decisione, Sartre ci ha spiegato, con la [...] soltanto le personalità che hanno già conquistato [...] storia [...]. Erano, quelli, gli anni [...] sinistra ripiegava su" se stessa, rifiutando ogni [...] allora quella sorta di riflesso di autodifesa [...] staliniana» [...]

[...]a [...]. Erano, quelli, gli anni [...] sinistra ripiegava su" se stessa, rifiutando ogni [...] allora quella sorta di riflesso di autodifesa [...] staliniana» di cui pili tardi ci sarebbe [...] testimonianza; era quello il tempo, insomma, come [...] Sartre, « in cui era molto diffìcile [...] ». Si veniva male interpretati, come [...] a sinistra, e si diventava [...] fredda » [...] cóme si diceva allora [...] nelle mani della destra. Nel [...] Sartre, per [...] corto con ogni provocazione, ne [...] la rappresentazione in qualsiasi teatro del mondo, con una [...] che nessuna insistenza era mai più riuscita a revocare. Oggi egli toglie questo [...]. Egli sottopone, dopo dodici anni [...] silenzio,[...]

[...]scita a revocare. Oggi egli toglie questo [...]. Egli sottopone, dopo dodici anni [...] silenzio, la [...] commedia al pubblico del Teatro Stabile di Torino (essa vi verrà [...] presentata il 20 marzo) per [...] affrontare un confronto, che avrà per Sartre una importanza [...]. Si può dare un significato [...] a una . Ma se la sinistra [...] intellettuali di sinistra e gli uomini politici [...] sono a me più vicini, quelli con [...] comune tutto un passato e con i [...] possono tutti essere [...] 'e d[...]

[...]...] 'e discussi [...] mantiene in Italia la [...] vuol dire che mi sono sbagliato. Non la presento, oggi, [...] di sinistra da condannare a destra,: né [...] una commedia di destra da biasimare a [...]. Che cosa è dunque [...] Le [...] sporche » di Sartre? Perché il grande [...] conferisce un valore di attualità politica [...] pregnante, . Contraddittorio, oscillante, divise fra [...] vecchia guardia, di cui egli è diventato [...] il sinistrismo rivoluzionario coperto dal manto della [...] il giovane[...]

[...]alore di attualità politica [...] pregnante, . Contraddittorio, oscillante, divise fra [...] vecchia guardia, di cui egli è diventato [...] il sinistrismo rivoluzionario coperto dal manto della [...] il giovane diventa [...] del capo rivoluzionario. Sartre fa di Hugo, [...] ha ripetuto questa sera, un personaggio simpatico, [...] ingenuità . [...] al ruolo di un [...] nel delineare una grande linea politica nuova [...] la liberazione e dopo la [...] morte, la linea di [...] compresa [...] quella parte[...]

[...] una grande linea politica nuova [...] la liberazione e dopo la [...] morte, la linea di [...] compresa [...] quella parte di esso [...] sconfessato e che aveva armato la mano [...] Hugo. Il momento della disciplina [...] libertà si intrecciano, per Sartre, in una [...] ed accresciuta, che nasce dalla coscienza di [...] fondo che cosa è un partito rivoluzionario, [...] la lotta politica, che cosa significa [...] ad esso di un [...]. Sartre ripropone, in parte, alcuni [...] suoi problemi, delle sue perso. Ma l'opera teatrale di Sartre [...] alcuni hanno rilevato nel dibattito, giustamente [...] possiede una portata ancor [...] generale, che non concerne semplicemente il rapporto [...] partito, e investe i grandi temi che, [...] XX Congresso, sono diventati patrimonio del moviment[...]

[...]icemente il rapporto [...] partito, e investe i grandi temi che, [...] XX Congresso, sono diventati patrimonio del movimento operaio, [...] posti al centro del suo dibattito. Sono i temi della [...]. La discussione che si [...] alla presentazione di Sartre, è stata appassionata, [...] vorremmo aggiungere, della serietà dei problemi. In essa, sono intervenuti [...] Mario Baratto e Bernard [...] assistente alla Sorbona. La conferenza stampa di Sartre [...] introdotta da due brevi discorsi: uno del [...]. Per lo scandalo [...] delle dogane I [...]. Gioia, accusato, di falsa [...] consigliere della Corte dei [...]. Un consigliere [...] Corte i Conti, ex direttore [...] dogane, [...]. Gioia, è stat[...]


Brano: [...]rato [...] commerciali con la (Iran Bretagna rimangono proibiti. Il ministro sudanese del [...] che il Sudan rafforzerà le sue relazioni [...] Paesi arabi e con i Paesi socialisti. Dal nostro corrispondente PARIGI. In un articolo dal [...] Jean Paul Sartre e [...] del letterato » comparso [...] René Andrieu esamina criticamente [...] sunto dal filosofo e [...] intellettuali a lui legato, durante la crisi [...] Medio Oriente. Andrieu afferma che la [...] » di Sartre si basava su tre [...] Stato di Israele dà prova « di [...] pace e di sangue freddo »; 2) [...] solo Paese la cui esistenza stessa sia [...] :i) impossibile « ammette re [...] di Israele con un [...] e quella dei Paesi Arabi con un [...] pacifico » [...]

[...] prova « di [...] pace e di sangue freddo »; 2) [...] solo Paese la cui esistenza stessa sia [...] :i) impossibile « ammette re [...] di Israele con un [...] e quella dei Paesi Arabi con un [...] pacifico » Queste stesse argomentazioni hanno portato Sartre. Il [...] rileva che fino [...] israeliana contro la [...]. /// [...] /// [...] Dopo [...] era però da [...] afferma il [...] che da questo avvenimento i [...] italiani sapessero [...] re le conseguenze, condannando [...] e i suoi protettori e [...][...]

[...]bisogna credere » Ed è proprio in appoggio [...] questa affermazione [...] fa notare il giornale [...] che si ricorre [...] secondo cui il [...] non è la vis [...] si socia [...] ». /// [...] /// Ferdinando [...] in effetti ben altra, [...] vero che Sartre non avesse osato nulla [...] dire, perché egli aveva invece preso partito [...] Israele, [...] Noi non spingeremo la [...] avallare una guerra di sterminio ». Il che voleva dire [...] passo nella scalata [...]. E la cosa sbalordisce [...] si pensa c[...]

[...]n avesse osato nulla [...] dire, perché egli aveva invece preso partito [...] Israele, [...] Noi non spingeremo la [...] avallare una guerra di sterminio ». Il che voleva dire [...] passo nella scalata [...]. E la cosa sbalordisce [...] si pensa che Sartre si era fatto [...] del nazionalismo arabo, stimando che [...] in blocco « faceva [...] le parti », auspicando in termini apocalittici [...] una civiltà che si sarebbe levata sulle [...] e giustificando « questa violenza incoercibile che [...] nascit[...]

[...]na civiltà che si sarebbe levata sulle [...] e giustificando « questa violenza incoercibile che [...] nascita di istinti selvaggi, ma [...] stesso che si ricompone [...]. Tra le due posizioni [...] abisso, afferma Andrieu: [...] Dal parossismo [...] Sartre passa al sospetto [...] movimento di liberazione nazionale, accusato di preparare [...]. Ma [...] più grave di Sartre [...]. Dopo avere affermato che Israele [...] un blocco monolitico e che la sinistra [...] posizione con molto coraggio contro la guerra [...] Stato di Israele ha il diritto di [...] Andrieu [...] che [...] ciò che è in [...] politica di annessione [...]

[...]raggio contro la guerra [...] Stato di Israele ha il diritto di [...] Andrieu [...] che [...] ciò che è in [...] politica di annessione del suo attuale governo, [...] attraverso una catena inevitabile a ricercare o [...] americano ». La simpatia che Sartre [...] Israele lo porta a nascondere il ruolo di [...] americana, e il risultato è che Sartre [...] un significato sufficiente al fatto che il [...] Tel Aviv è stato durante tutta la guerra [...] Algeria [...] sostegno fedele del colonialismo francese, così come [...] appoggiare la guerra condotta dagli Stati Uniti [...] Vietnam. La posizion[...]

[...]] un significato sufficiente al fatto che il [...] Tel Aviv è stato durante tutta la guerra [...] Algeria [...] sostegno fedele del colonialismo francese, così come [...] appoggiare la guerra condotta dagli Stati Uniti [...] Vietnam. La posizione di Sartre [...] inconseguente continua Andrieu in quanto per una [...] momento stesso in cui scoppiava il conflitto. Les [...] pubblicavano un editoriale per [...] Il colpo di Atene e il pericolo che [...] correre al mondo infero ». E ci si chiedeva [...] Se [...]

[...]un peccato [...] analisi non sia stata applicata [...] crisi del . Medio Oriente, afferma Andrieu. Perchè la prossima vittima doveva [...] la Siria, quindi la RAU. E [...] israeliano assumeva il ruolo di [...] americano, per servirsi di una [...] di Sartre. Malgrado il suo « [...]. Sartre non ha afferrato [...] che esiste tra la guerra nel Viet [...] di Atene, e il colpo di [...] dei collaboratori più vicini [...] Sartre. /// [...] /// Si misura così il disastro [...] la [...] i [...] ha provocato fra verri [...] di sinistra, che [...] sempre pronti a dare agli [...] di lotta [...] imperialista. [...] infatti lo stesso [...] che accusa volentieri il [...] applicare [...]

[...]etnam, [...] che reputava in passato che i comunisti [...] nella loro opposizione alla guerra [...]. [...] finisce affermando: [...] La crisi israeliana ha dimostrato [...] volta di più [...] dei grandi problemi internazionali. Tutto si riconnette e Sartre [...] visto che il colpo serio che è [...] Medio Oriente contro i movimenti di liberazione [...] un colpo portato alla causa del [...] ha a cuore. Perché la lotta contro [...] ». Sotto il titolo [...] i comunisti e il Medio Oriente ». Segnaliamo il [...]


Brano: [...]i nazionalizzazione di imprese o di [...] in quei campi dove le imprese, per [...] strategica, tendono ad aggregarsi ai [...] livelli [...] dei profitti. Renzo Stefanelli LA FRANCIA A TRE ANNI DAI FATTI DI MAGGIO Il dilemma irrisolto [...] Jean Paul Sartre Dall' «autoliquidazione » alla pubblicazione di [...] duemila pàgine (prima parte) su Flaubert [...] Lo sperimentalismo di Godard [...] film musical [...] Gli intellettuali che avevano [...] si impigliano nelle vecchie [...] Esasperato, eterno indiv[...]

[...]a vuole [...] sempre il suo leader Alain [...] una lotta prolungata » che' [...] la borghesia. Ciò domanderà molto tempo: [...] forse più. Ma è la sola [...]. Definita la tattica della [...] Sinistra [...] » abbiamo forse definito [...] posizione di Sartre? Certamente [...]. Intellettuale « engagé » [...] che questo termine ha preso in Francia [...] « un intellettuale è impegnato quando fa [...] impegno dalla spontaneità alla riflessione » (Sartre) [...] strada di cento battaglie condotte dalle forze [...] dopoguerra, Jean Paul Sartre ha scoperto, dopo [...] i limiti di questa « figura » [...] contraddizione tra il firmare petizioni, il manifestare, [...] e il continuare al [...] produrre, in quanto intellettuale. Ed ha voluto [...] come intellettuale per porsi [...] al servizio [...]

[...]o delle masse. Ma « al di [...]. Con una ambizione confessata in [...] quella di « incoraggiare la discussione tra i differenti [...] » per [...] a superare le loro laceranti [...] e per mantenere [...] dialogo tra loro. Nume [...] Fin [...] dunque. Sartre marcia con la «Sinistra [...] senza [...] « tutte le idee [...] metodi »: quindi più come nume tutelare [...] come militante. [...] dagli altri, assumendo volontariamente [...] è poi quello che gli conferisce la [...] intellettuale, egli ricade già [...]

[...]conferisce la [...] intellettuale, egli ricade già nella vecchia contraddizione [...] ha appena creduto di liberarsi. E la borghesia capisce [...] posizione sartriana. Avendo assunto la direzione [...] «Causa [...] della « Sinistra proletaria» [...] Sartre [...] in ogni modo di farsi arrestare come [...] i due precedenti direttori della rivista. Ma la giustizia borghese, [...] ha esitato a mettere in galera i [...] Le [...] e Le [...]. Nel momento di scendere in [...] a fianco dei [...] Sartre [...] posto il tormentoso problema del [...] sui « tempi lunghi »: « come conciliare [...] egli si chiedeva [...] di militante al servizio delle [...] col mio lavoro di ricerca, per esempio con quel [...] su Flaubert che sto maturando da venticinque[...]

[...]..] in [...] Flaubert " è un romanzo, [...] si accorda con ciò clic ho scritto in passato. Ma nella misura in [...] fornire un metodo più o meno rivoluzionario [...] è marxista, il [...] bert" si lega ai [...] ». Risposta che non con [...] lo stesso Sartre riconosce « ambigua ». Allora, per uscire da [...] Sartre si propone di scrivere per il giornale [...] » [...] che nel frattempo ha [...] Causa del [...] » [...] articoli nei quali si [...] andare ancora più lontano » pur non [...] il problema di farsi comprendere da un [...]. Farsi capire da questo [...].[...]

[...] per il giornale [...] » [...] che nel frattempo ha [...] Causa del [...] » [...] articoli nei quali si [...] andare ancora più lontano » pur non [...] il problema di farsi comprendere da un [...]. Farsi capire da questo [...]. O non è invece [...]. Sartre in fondo riflette [...] ingrandita dalla personalità e [...] 1 sartriani [...] una crisi [...] ha toccato molti intellettuali dopo [...] riflusso della rivolta di maggio. Che ha toccato Godard, [...]. Animatore come Sartre del « Soccorso rosso » [...] una organizzazione [...] si voleva al di sopra [...] gruppi, destinata ad aiutare indistintamente tutti i [...] perseguitati dal potere, e che [...] è corrosa da una violenta lotta intestina [...] Godard ha voluto anche [...]

[...] uscite sette [...] gli stessi amici di Godard [...] « insostenibili ». Oggi si dice [...] il regista stia progettando [...] film musicale con Yves Montand. E domani forse avremo [...] Godard [...] spiegazione in termini di necessità, che come [...] Sartre non convincerà nessuno. /// [...] /// E domani forse avremo [...] Godard [...] spiegazione in termini di necessità, che come [...] Sartre non convincerà nessuno.


Brano: [...]ncese sembrava scomparso. Ora, a tre anni [...] e dibattiti, ma soprattutto la pubblicazione dei [...] riapre la discussione sul [...] Purgatorio di [...] ANNUNCIO della s pubblicazione, [...] Gallimard, a Parigi, di una parte dei [...] di Jean Paul Sartre, [...] inviò nel settembre 1939 a Simone de Beauvoir [...] ha immediatamente ravvivato [...] per una figura della [...] a tre anni dalla morte, sembrava quasi [...]. E [...] che Simone de Beauvoir [...] offre parecchi spunti, in [...] conoscenza di [...]

[...], [...] inviò nel settembre 1939 a Simone de Beauvoir [...] ha immediatamente ravvivato [...] per una figura della [...] a tre anni dalla morte, sembrava quasi [...]. E [...] che Simone de Beauvoir [...] offre parecchi spunti, in [...] conoscenza di Sartre, come uomo filosofo, scrittore. Sotto [...] profilo, [...] sottolinea che uno de«li [...] Sartre ammirava maggiormente era Mallarmé: gli ha dedicato [...] che fanno parte, credo, delle opere andate [...]. Su Mallarmé [...] per il quale, come [...] vero e proprio culto [...] Sartre ha lavorato moltissimo; [...] rapporto con la parola e il rapporto [...]. Ne aveva fatto addirittura il [...] di ciò [...] deve essere [...] di lettere. Un [...] che Sartre, tuttavia, non seguì, [...] è vero che, tanto nella narrativa che nei suoi [...] filosofici, la [...] maniera di scrivere appare quanto [...] lontana [...] rigore di Mallarmé: semmai, al [...] talvolta ridondante, persino qua e là, pletorica. Ma, [.[...]

[...] è: talvolta sì assume per [...] o [...] proprio ciò che è più [...] meno consono a ciò che ci esprime, o che [...] ad [...]. Afa basterà ripensare a [...] parole e le cose» alla [...] di questa ammirazione per Mallarmé, per trovare in quel [...] ai Sartre nuove angolazioni per la [...] lettura, per [...] forse più ricche considerazioni su [...] rapporto [...] tra [...] e [...] che sempre appassionò Sartre, come [...] e come scrittore. Scritti nelle immediate retrovie [...] in quei mesi di pausa apparente che [...] di [...] de guerre, di una [...] questi [...]. Non è forse azzardato [...] riprendendo una nota tematica sartriana [...] supporre che [...[...]

[...]hiesta: il [...] alla [...] II sindacato tra mondo dei [...] e universo del lavoriI [...] II futuro [...] petrolifera Intenditi di [...] Marramao. /// [...] /// Né [...] allora, che [...] di guerra e [...] prigionia abbiano rapidamente maturato quel Sartre [...] in parte imprevedibile [...] attivo nella Resistenza francese e [...] mai impegnato nelle lotte politiche del dopoguerra, [...] si può di. La nuova [...] e scandalosa! Il suo marxismo, e [...] parallele, si radicavano profondamente nello spiri[...]

[...]o profondamente nello spirito [...] di cui la de Beauvoir [...] nella [...] intervista: È il mio [...] in un mondo che non mi si [...] mi si confà. E del resto è [...] titolo che posso scrivere, lavorare, essere un [...]. A questa «estetica di [...] Sartre [...] le più care amicizie, [...] a quelli che gli erano potuti, volta [...] «gruppi di [...] la stessa possibilità di [...] di primo piano nella dinamica reale ai [...] trasformazione. E per questa [...] rischiò spesso di non [...] ael suo rifiuto,[...]

[...]ssa possibilità di [...] di primo piano nella dinamica reale ai [...] trasformazione. E per questa [...] rischiò spesso di non [...] ael suo rifiuto, nel [...] Nobel per la letteratura, che potè apparire [...] un gesto di snobismo. Eppure, Jean Paul Sartre non [...] mai un isolato. Intorno a sé, alla [...] suo pensiero, vi fu sempre, anche al [...] esistenzialista del primissimo dopoguerra, [...] dei giovani. Si può anzi dire [...] consenso egli mirasse e tenesse in maniera [...] certamente questa una[...]


Brano: [...]5" fantasma, decise di servirsi da solo, come forse [...] usa al suo [...] paese. Non [...] mai fatto! Lo straniero sbiancò [...] dalla rabbia, indietreggiò [...]. È come se fossero [...] ancora seduti ai tavolini del [...] a Saint [...]. Jean [...] Sartre e Simone de Beauvoir [...] i [...]. [...] no a un paio d'anni [...] si [...] per far capere quante volte [...] si era seduti con loro in quel caffè: oggi [...] fanno vive piuttosto le cornacchie che dicono «quei due [...] mi sono ri mai piaciuti». E[...]

[...]rchico schifoso. Ateo, Genio (fu il [...]. Miss Paff gracchiò la [...] Italia, turista per caso e per passione» prove, [...] rimesta soltanto rancori e gelosie. E «Le Monde» ha [...] «Il commercio ha ormai decisamente prevalso [...]. Al buon nome di Sartre [...] ancora Gallimard. Il vecchio tempio [...] parigina pubblicherà nel prossimi giorni [...] diari di viaggio (anche se è riduttivo [...] tali) di Sartre in Italia («La Reine [...] le [...]. /// [...] /// Roma, Napoli, Venezia. Annotazioni torrenziali, un uso estremo [...] parola, riflessioni [...] e il tempo, [...] e la morte raccolte e [...] da Arlette [...] Sartre. È un libro che [...] produzione di Sartre. Non analizza, non costruisce [...]. Sartre osserva e riflette come [...] per una volta, volesse [...] tempo, sostare e lasciarsi vivere. Del resto lo dice [...] per [...] in una lettera a Michette [...] quando prenderò il treno, [...] in tasca e fogli bianchi in valigia. Che cosa scriverò? H[...]

[...]chi in valigia. Che cosa scriverò? Ho [...] non lo so, e ciò mi diverte». Siamo [...] del [...] anno di ricostruzione, [...] ha [...] dei poveri ma belli. Ecco dunque il filosofo [...] Napoli, Capri, Roma, Venezia. Arlette [...] ci avverte che forse Sartre [...] mente una monografia «totalizzante» [...] storica, politica, sociale, regionale, [...] un viaggiatore narrante. Se fu cosi, vi [...] dopo la visita in casa di Carlo Levi [...] Roma, nel labirintico Palazzo Altieri in piazza del Gesù. La descri[...]

[...] è dedicata la maggior parte delle pagine [...]. È aTra pochi giorni [...] il lungo «diario» del filosofo in viaggio [...] senza meta e senza impegno. Solo per i suoi [...] AL NOSTRO CORRISPONDENTE Venezia, nella Venezia sempre moribonda e [...] che Sartre sorprende. Avrebbe dovuto detestare quella città [...] al suo riflesso» [...] ridotta al suo passato, [...] da qualche anno era lanciato [...] un proiettile» [...] politico, [...] magnifiche e progressive. E invece Venezia lo Intriga, [...] autorevo[...]

[...] palazzi [...] di vista dell'acqua». Li vede vuoti e [...] o idee, e si sente vivo, della [...] soltanto in acqua. Pagine di poesia e [...] stile di annotazioni [...]. A Roma e Napoli [...] su quello che gli capitava, a Venezia [...] bravo quaderno. Sartre passa dalla descrizione [...] americana a [...] tipo: «L'acqua riflette la [...] romano, la paura e la fuga». Si dilunga sul gotico, e [...] che mentre in Francia fu l'opera di tutta una [...] in Italia «è una raffinatezza d'élite». È il frutto di [[...]

[...]..] indifferente. Vede tutto ciò dall'acqua, che [...] "stregoneria, [...] dotata di poteri». Dice che l'acqua è anche [...] rovina, ma non rimanda [...] come il sottosuolo di Roma, [...] neanche al Quattrocento. Rimanda dritti ai tempi [...] inizi. Sartre non critica i Dogi [...] città dei mercanti. Salta subito [...] per dire che il [...] più «quel caramello liquido che si beve [...] Roma. Più il caffè è [...] cattivo». E poi sente il [...] il cammino della società italiana: tre righe [...] c'è il p[...]

[...]gio, che i sindacati minacciano lo sciopero [...] uno scandalo [...]. E poi riprende a [...] annotare su acqua e palazzi, tempo e [...]. Con facondia irrefrenabile e [...]. Segnaleremo ancora una puntata [...] può servire a illuminare un po' i [...] Sartre con se stesso. Com'è noto [...] di Sartre fu senza [...]. Solo quando aveva 12 anni [...] madre si risposò. Il suo patrigno divenne [...] quella borghesia tanto odiata, e anche la [...] verso [...] madre. A Venezia nel [...] si ricorda di un [...] dieci anni giocava ancora con le bambole [.[...]

[...]si risposò. Il suo patrigno divenne [...] quella borghesia tanto odiata, e anche la [...] verso [...] madre. A Venezia nel [...] si ricorda di un [...] dieci anni giocava ancora con le bambole [...] amico di famiglia che chiede: «Per [...] di Dio. E Sartre risponde: Dio [...] padre è dappertutto: a Versailles, a Madrid, [...] Napoli [...] rovine della monarchia assoluta hanno ancora forza [...]. Ma a Venezia, «quale [...]. Tutto è femminile nella [...] severe, palazzi del governo, polizia e prigioni [[...]

[...]a hanno ancora forza [...]. Ma a Venezia, «quale [...]. Tutto è femminile nella [...] severe, palazzi del governo, polizia e prigioni [...] rigori patemi. E [...] turista si perde nelle [...] si annulla la [...] «visibilità». Forse vai la pena [...] Sartre si inalberò contro [...] De Gaulle al potere: «La Francia disse [...] 150 anni, cosa se ne fa di [...]. E che scrisse per John Huston [...] soggetto di un film su Freud, dal [...] firma accusando il regista irlandese di essere [...]. Huston gli obie[...]

[...]per John Huston [...] soggetto di un film su Freud, dal [...] firma accusando il regista irlandese di essere [...]. Huston gli obiettava la [...] effetti il soggetto constava di 700 pagine. Anche [...] turista» è prolisso. Ma a [...] si ha [...] che Sartre [...] scritto per sè stesso, [...] ragazzino. /// [...] /// Ma a [...] si ha [...] che Sartre [...] scritto per sè stesso, [...] ragazzino.


Brano: [...] [...] una cultura europea di sinistra che ha [...] il Novecento per arrivare fino a noi, [...] e molteplicità di orientamenti e di stili, [...] di essa furono protagonisti due [...] (nel senso che a [...] Maurice [...] come Georges Bataille e [...] Sartre. Lodevole è la ricognizione [...] «dialogo», o assenza di dialogo, o «dialogo [...] un libro collettivo, e in un recente [...] di Roma, da Jacqueline [...] un dialogo incompiuto, Artemide [...]. Riaffrontare la speciale inimicizia [...] Bataille [..[...]

[...]odevole è la ricognizione [...] «dialogo», o assenza di dialogo, o «dialogo [...] un libro collettivo, e in un recente [...] di Roma, da Jacqueline [...] un dialogo incompiuto, Artemide [...]. Riaffrontare la speciale inimicizia [...] Bataille [...] Sartre invita a rifare i conti con [...] «tradizione del nuovo» [...] secolo, dal Surrealismo agli [...] Settanta, [...] su fino [...] della loro pratica di [...] scrittura disseminata nelle opere della filosofia contemporanea [...] Nancy, ecc. Ciò che si [...]

[...], ecc. Ciò che si ritrova [...] questo percorso è la nostra epoca, frantumata [...] libera, ovvero scevra di ideologie. [...] è quindi [...] che archeologica o accademica. Il volume presenta, oltre [...] Jacqueline [...] al «rapporto incompiuto» tra Sartre [...] Bataille, una densa paletta di interventi e di [...] aspetti politici Enzo Traverso, Michel [...] filosofici [...] Nancy e letterari [...] Rey, Carlo Pasi per [...]. La fine delle ideologie e [...] Babele delle spiritualità, dei culti e delle [...]

[...]a si manifestò come un sintomo. [...] parte, in presenza dei nostri [...] regimi, autoritari e mediatici, che con [...] del riformismo fanno tabula rasa [...] ogni valore condiviso e di tutto ciò che non [...] in vendita, anche il tardo umanesimo di Sartre (il [...] pamphlet più famoso si chiamava [...] est un [...] produce [...] nostalgia. Ma fu proprio Georges Bataille, [...] ricorda la [...] a rifiutare qualsivoglia subordinazione della [...] la letteratura è sovrana, e [...] è il suo motto, scriss[...]

[...] scriveva Walter Benjamin [...] di Martin [...]. La resistenza culturale, oggi attualissima, [...] ciò che non serve a niente, come la poesia [...] trova uno dei suoi alfieri [...] Bataille e nella [...] polemica contro [...]. Eppure, tra Bataille e Sartre, [...] di [...] che risulta più facile parlare, [...] non altro per [...] e il risvolto pubblico assunto [...] ogni [...] opera e manifestazione di pensiero. Creatore della rivista Les [...] (in omaggio a Charlie Chaplin [...] suo film omonimo), aut[...]

[...]ne di pensiero. Creatore della rivista Les [...] (in omaggio a Charlie Chaplin [...] suo film omonimo), autore di romanzi ma [...] impegnativi come [...] e il Nulla che [...] esistenzialista la filosofia [...] (peraltro in termini ripudiati [...] di Sartre mi piace [...] pagina, anche nei suoi [...] in cui non compaia il bancone di [...] la figura del «garçon de [...]. Forse anche per questo [...] Colletti, [...] pentito e quindi ortodosso, alla morte di Sartre [...] necrologio sprezzante che sintetizzava nel titolo quanto, [...] Sartre noi abbiamo sempre amato: «un filosofo da [...]. La [...] vocazione al «presente» (implicito [...] della [...] rivista) si espresse in [...] celebre articolo Scrivere per la propria epoca. Se epoca significa lo spazio [...] propria [...] la [...] er[...]

[...]ì [...] di Bataille «questo mondo in cui moriamo», [...] Bataille, scrisse nel 1957? Parlare [...] di Bataille è molto [...] per [...] per via del suo [...] e rigorosamente marginale. Ripercorrendo il loro dialogo [...] si capisce quanto francamente Sartre detestasse Bataille, [...] delle volte mancando il bersaglio. La loro estraneità, nella [...] salta agli occhi, come se [...] fosse [...] nel senso della fantascienza, [...] e perciò tanto più assurdo. Sovranità, sacrificio, esperienza interiore, [.[...]

[...]a [...] salta agli occhi, come se [...] fosse [...] nel senso della fantascienza, [...] e perciò tanto più assurdo. Sovranità, sacrificio, esperienza interiore, [...] «basso materialismo e gnosi», sono alcuni dei [...] titoli) [...] di Bataille, che Sartre [...] mistico» e «panteismo bianco». Viene ancora in mente Benjamin, [...] suo dissidio con Adorno (su Baudelaire, ma [...] metodo e di sostanza); e così come [...] Benjamin, [...] a Bataille che spetta il primato della [...] lontano, della distanza[...]

[...]min, [...] suo dissidio con Adorno (su Baudelaire, ma [...] metodo e di sostanza); e così come [...] Benjamin, [...] a Bataille che spetta il primato della [...] lontano, della distanza critica e anarchica verso [...]. Il dissidio tra Bataille [...] Sartre [...] in fondo quello delle rispettive eredità del [...] Nietzsche e di [...] nessun dubbio che nella [...] del cielo e della Storia [...] il riso e la danza di Zarathustra. Disperazione, allora, come liberazione [...]. Disperazione come libero e [.[...]


Brano: La posizione di Sartre, [...] alla situazione francese di oggi, alla crisi [...] delle sinistre, è che. Non credo che sarebbe giusto [...] sul serio i sofismi con cui Sartre, maneggiando vecchie [...] della [...] filosofia [...] la « serialità », il [...] » [...] giunge a questa conclusione. Diremo soltanto che, secondo [...] scheda [...] poiché si tratta di [...] si « atomizza », [...] numero anonimo di una « serie ». [...]

[...]n la società e con [...] come [...] una sostanza indipendente, di [...] si libra al di sopra della società, [...] tratta di concedere o non concedere potere, [...] sacrifica o si rifiuta il sacrifizio ad [...]. Il partito rivoluzionario Sembra [...] Sartre non passi neanche per la mente che [...] appunto [...] che può far sì [...] sia soltanto un singolo, separato dagli altri, [...] » anonimo, ma [...] di una costruzione collettiva; [...] la partecipazione dei singoli, in collettivo, alla [...] della [...]

[...][...] del singolo, ma [...] collettivo, se si vogliono [...] (entro cui resta avvolto [...] giungere alla coscienza critica sul serio, cioè [...] si vuol restare solo alla descrizione e [...] elevarsi [...] trasformatrice. [...] appunto si è fermato Sartre. La lunga, [...] intervista ce lo dice. Per restare [...] e non indugiarsi a [...] perle » (quanto numerose! Sartre comprende bene che [...] proprio per il modo [...] investito gli studenti e gli intellettuali [...] hanno posto in crisi [...] », « tutti coloro che credono di [...] bene universale in nome della cultura universale [...]. Ma la contraddizione non st[...]

[...]elaboratori, dei costruttori [...] borghese [...] sia pure in funzione subordinata [...] e per questo la [...] visione del mondo è segnata [...] particolarità (di classe). Non sono le cognizioni [...] che si trasformano in un [...] potere [...] come Sartre ritiene [...] ma il rapporto che queste [...] come elemento della costruzione di una egemonia, stabiliscono con [...] classe dominante. Una falsa universalità Questa [...] pretesa universalità, autonomia della propria elaborazione culturale, [...] f[...]

[...]onia, rivoluzionaria. Ma a questo punto [...] cosa: non è più [...] tradizionale, ma il « [...] operaia, legato agli altri quadri di diversa [...]. Non avendo colto questa [...] classe sociale e la formazione della coscienza [...] visione culturale, Sartre approda [...] nelle masse. Ma quali masse? I [...] operaia e alle sue lotte sono assenti; [...] del movimento reale. Le masse diventano anch'esse una [...] speculativa. Le masse [...] egli dice [...] decidono e « [...] cercherà di esprimere quelle d[...]

[...]anch'esse una [...] speculativa. Le masse [...] egli dice [...] decidono e « [...] cercherà di esprimere quelle decisioni [...] una lingua che, naturalmente, sarà spesso la lingua delle [...] stesse, appena riscritta in bella copia ». Ma chi dice, a Sartre, [...] la [...] sarà la « bella copia [...] E perchè non sarà invece la brutta copia, ancora [...] sulla « grammatica » borghese, dal momento che viene [...] con la [...] impostazione [...] ogni articolazione tra le masse [...] la loro avanguardia p[...]

[...].] » grazie al possesso della teoria; lo [...] Lenin, per cui si trattava di sottoporre le [...] contraddittorie esperienze delle masse al vaglio della [...] compiuta alla luce della teoria rivoluzionaria per [...] chiarezza e coerenza di obiettivi. Sartre resta se [...] stesso (anche se depone [...] indossa il giubbotto) e coloro a cui [...] limitano a [...] a coprirsi con il [...] se ne avvede e [...] lo accetta). Le masse vere, quelle [...] una categoria speculativa, ma quelle che hanno [...] class[...]

[...]ativa, ma quelle che hanno [...] classe operaia organizzata e in lotta, sono [...] lui. [...] dovrebbe aprirsi un altro [...] punto di arrivo illumina tutta la vicenda [...]. Ci fa comprendere meglio [...] il carattere di quello che è stato [...] di Sartre al marxismo. Il suo attuale ragionare [...] nei suoi giudizi di qualsiasi tentativo di [...] concreta, confermano ciò che già era stato [...] della [...] de la [...] che cioè quando egli [...] o si condanna alla [...] insuperabile e dunque diventa i[...]

[...]allora [...] un disperato soggettivismo, anzi a solipsismo, annullando [...] tra soggetto e oggetto al di fuori [...] vi è più il marxismo (1). E [...] sta la [...] passata e presente disperazione di [...] speculativo. In questo suo disperato, [...] Sartre di oggi non è cosi diverso, [...] da quello di ieri. Per questo suo non [...] resta un « intellettuale classico », ma [...] della propria illusione, poiché oggi non si [...] ma consapevole, come è giusto, del proprio [...] di [...]. Luciano Gruppi I[...]

[...]oni di dipendenza [...] Stati Uniti [...] processo che possa sfociare [...] una politica autonoma e unitaria comporta lo [...] rapporti sia con gli USA che con [...] Sovietica [...] fuori di ogni subordinazione Il ruolo del [...] vedi PIETRO CHIODI, Sartre [...] Feltrinelli, Milano. Sulle colonne del Corriere [...] Sera [...] di fronte al clamoroso inizio [...] crisi monetaria, ha affermato, [...] dal piccolo vertice di Parigi [...] Francia, Gran Bretagna e Germania federale: « Non [...] se [...] è in[...]


Brano: [...]ero di Raymond Aron Profetizzò i [...] storia ha confermato le sue [...] che aveva Esce in Francia, [...] edizioni [...] la biografia di Raymond Aron [...] Nicolas [...]. [...] morto [...] del 1983, fu per [...] «bestia nera» della sinistra. [...] a Sartre divenne un esercizio [...] obbligato. Il suo era un [...] non lasciava nulla al sogno e [...]. Preferiva la freddezza [...] allo scatenamento delle passioni. JEAN [...] scomparso [...] 1983 e del quale [...] il ricordo è stato per trent'anni la [...[...]

[...]...] intellettuali di sinistra. E tuttavia si videro, a [...] ondate e con una strana accelerazione, questi stessi intellettuali [...] dal comunismo o dal gauchisme [...] omaggio nel corso degli ultimi [...] anni della 1 [...] vita. Il crepuscolo di Sartre [...] e di [...] crepuscolo della loro influenza, vissuto [...] e [...] personale e nel declino fisico [...] corrisposto nel tempo [...] di Raymond Aron al rango [...] maitre [...] retroattivo dei delusi della Rivoluzione [...] del socialismo. Fu pe[...]

[...]a loro influenza, vissuto [...] e [...] personale e nel declino fisico [...] corrisposto nel tempo [...] di Raymond Aron al rango [...] maitre [...] retroattivo dei delusi della Rivoluzione [...] del socialismo. Fu perfino un esercizio [...] opporre Sartre ad Aron, come si opponeva [...] Racine a [...]. Il primo Sartre dipingeva [...] come avrebbero dovuto essere, mentre il secondo, [...] li vedeva cosi com'erano. [...] retorico fini del resto per [...] la seguente reazione, che la dice lunga sullo smarrimento [...] una parte [...] di sinistra: «Preferisco [...] t[...]

[...]a [...] come avrebbero dovuto essere, mentre il secondo, [...] li vedeva cosi com'erano. [...] retorico fini del resto per [...] la seguente reazione, che la dice lunga sullo smarrimento [...] una parte [...] di sinistra: «Preferisco [...] torto con Sartre piuttosto che [...] ragione con Raymond Aron». Per molti versi ridicola, [...] va tuttavia al cuore del problema. La giustezza spesso confermata [...] analisi di Raymond Aron era il corollario [...] attivo che non lasciava nulla al sogno [...]. È qu[...]

[...]ecessaria [...] nazionale. Il pacifismo tradizionale della [...] dissimulare i pericoli reali. Nulla di ciò che si [...] in Francia era per lui [...] di quel che aveva [...] il diario [...] viaggio tra Roma, Venezia e Napoli Turista, ma non per caso Sartre [...] anni [...] II 10 settembre del 1951 [...] Sarte scriveva [...] Vian: «Il 17 prenderò il [...] con le mani in tasca e dei fogli bianchi [...] valigia. Cosa scriverò? Ho cento [...] Io so, e questo mi diverte». La mèta dello scrittore [...]. Un [...]

[...]10 settembre del 1951 [...] Sarte scriveva [...] Vian: «Il 17 prenderò il [...] con le mani in tasca e dei fogli bianchi [...] valigia. Cosa scriverò? Ho cento [...] Io so, e questo mi diverte». La mèta dello scrittore [...]. Un paese verso il [...] Sartre [...] nutrito sentimenti non certo entusiasti, ma che [...] nel suo viatico da «ultimo turista», in [...] che si riempiranno ben presto di [...] annotazioni che poi decide [...] un quaderno, «journal» di quel viaggio di [...] Capri, Napoli, Roma, Ve[...]

[...]nato le diverse «sequenze» del manoscritto [...] con le carte conservate [...] Biblioteca Nazionale di Parigi. Il libro, con il [...] turista [...]. [...] «I" [...] del politologo e filosofo Raymond [...] a Berlino. E che aveva visto [...] Jean Paul Sartre, ma ; manifestamente con altri [...] «Aron [...] da Berlino sconvolto tanto nelle sue convinzioni, [...] nel suo metodo che nel suo modo [...]. Sartre, tutto leso alla [...] rimase indifferente alla crisi politica e internazionale, [...] del totalitarismo. Per il primo la Germania [...] destino, per il secondo una tappa» (dalla [...] Nicolas [...]. Aron si [...] pertanto dal 1933 al 1939 [...] del[...]

[...]..] e preoccupato soprattutto [...] restare spettatore, come si rimproverava [...] stato tra il 1933 e [...] 1939. Nessuno scrupolo intellettuale può [...] ormai giustificare un atteggiamento contemplativo. Aderisce pienamente alla morale [...]. Con Sartre e [...] partecipa al lancio di [...]. Ma la rottura arriva [...]. Aron ha tratto una conclusione [...] seconda guerra mondiale. Se ne) 1933 metteva [...] tedesco piuttosto che sul nazismo, era in [...] tattica (bisognava creare le condizioni [...]. [...]

[...]edde [...] avrebbero confermato. Eppure [...] non era freddo. Si [...] la freddezza [...] davanti allo scatenamento delle passioni. Temeva più di tutto [...] sensibilità. Credeva nella ragione con [...]. /// [...] /// E questo lu forse [...] limite. Sartre a Capri, in compagnia [...] nel [...] Sarte meditava di scrivere un [...] «totalizzante» [...] dopo [...] concluso il suo lavoro su Jean Genet. Per lasciarsi dietro le [...] la rappresentazione de II diavolo e il [...] Dio, [...] scrittore intendeva[...]

[...]te. Nel maggio del 1952, [...] soggiorno in Italia, stava ancora lavorando alla Regina [...] quando [...] politica lo costringe a [...] progetti: viene infatti arrestato il segretario del [...] Jacques [...] accusato di complotto contro [...] Stato. Sartre si schiera cosi [...] dei comunisti c inizia a [...] una delle sue opere monumentali: Lea [...] et la [...]. Non è più tempo [...] e la «buona Italia». Il progetto de La [...] viene cosi abbandonato e [...] ritornare in Italia rimarrà un sogno. Ma c[...]

[...]ra cosi [...] dei comunisti c inizia a [...] una delle sue opere monumentali: Lea [...] et la [...]. Non è più tempo [...] e la «buona Italia». Il progetto de La [...] viene cosi abbandonato e [...] ritornare in Italia rimarrà un sogno. Ma cosa vide Sartre [...] Turista [...] a Le [...] nella Nausea, «ultimo cacciatore [...] di carpire il mistero di ogni cosa, [...] stirpe che va da [...] a Chateaubriand a [...]. [...] gli implacabili occhi dello [...] quasi sempre [...] onirica, lontana dal descritti[...]


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