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Il vocabolo Sartre si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 2028 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] / [...] 25 mono [...] SCOMPARSA DI PETER [...] , i [...] i: [...] MANI SPORCHE» DI SARTRE AL TEATRO STABILE DI TORI N O La « prova [...] » che lo [...] francese ha concesso al suo [...] dramma si è risolta in modo largamente positivo, attraverso [...] dal regista Gianfranco De Bosio. Il testo è rivissuto cosi [...] giusta dimensione [...[...]

[...]rato già alcune scene insieme con lo [...] Rodolfo [...] che la vicenda si [...] al ritmo del samba e di altri [...] che il film stesso vorrà essere una [...] gamma [...] delle donne sudamericane. Dal nostro inviato TORINO, [...] , Invocata da [...] Sartre per Le mani [...] stasera al Teatro Carignano. Sono 1 problemi [...] della lotta [...] sono le idee direttrici [...] la conquista del potere al fine della [...] temi tutti che stanno al centro delia [...] Sartre, in stretta connessione con quelli della [...] dei gesti che è necessario compiere. Tutto il teatro di Sartre [...] da questo leitmotiv del [...] tra [...] e gli altri: e [...] tempi della guerra il filosofo poteva proclamare [...] A [...] chiuse che gli altri sono [...] inferno [...] una affermazione di solitudine [...] più spietata conferma nelle [...] Na[...]

[...]ndo esterno entra In [...] con [...]. I sequestrati di [...] diventa pura follia con [...] la realtà storica. Fare i conti [...] questa. Ma si badi, ed [...] ciò sia sfuggito al crìtici così di [...] destra delle Man 1 sporche, nel 1949: [...] testo Sartre dice apertamente che bisogna sporcarsi [...] potere domani non averle più sporche, e [...] abolendo le classi. Conflitto Ma parliamo dello [...]. De [...] lo ha situato entro una [...] non realistica: una macchina di palcoscenico a travature indican[...]

[...]cosi dire, del [...] che suggerisce chiaramente la chiave della messa [...]. Scenografia (firmata da Ezio [...] che si avvale di [...] offre una piattaforma assai rigorosa per io [...]. Insistiamo sulla scenografia, elemento [...] spettacolo, perchè Sartre. In una [...] famosa conferenza sul teatro, ebbe [...] dire [...] «le scenografie non sono mai [...] alcuna utilità rivelando con ciò la [...] disarmante inesperienza del mondo teatrale [...] come realtà autonoma, della quale egli non ha creduto [..[...]

[...] bomba fatta esplodere da una donna, Olga), [...] se appare costruita teatralmente con il vecchio metodo delle [...]. Non è col rifiutarci [...] aboliremo la menzogna: ma usando tutti i [...] le classi [...]. /// [...] /// Hugo spara a [...] e [...] Sartre aggiunge al suo gesto [...] una nuova dimensione. Hugo tira su [...] quando lo trova abbracciato a [...] moglie Jessica. /// [...] /// La tensione problematica [...]. Ritmo disteso Con un [...]. Sartre racconta la storia [...] Hugo [...] ritroso. [...] lo vediamo arrivare nella [...] Olga, inseguito da altri militanti che vogliono [...] parlare e dare una versione diversa da [...] morte di [...] (ucciso per gelosia, è [...] tutti: e questo per la [...]

[...]e stare [...] sporcarsi te mani. Hugo, piccolo intellettuale borghese. Con qualche taglio, e [...] ritmo disteso, di azione e di recitazione. De Bosio ha costruito [...] esplicito sul piano narrativo, evitando i pericoli [...] teatralità (quella cui Sartre [...] indulge per 11 suo [...] il teatro. I due grandi antagonisti. [...] e Hugo, erano su [...] e senza contatto: da un lato la [...] di Santuccio [...]. Assai debole Paola Quattrini [...] Jessica, la moglie di Hugo. Una ra gazzetta loquace [...] i[...]

[...]l teatro. I due grandi antagonisti. [...] e Hugo, erano su [...] e senza contatto: da un lato la [...] di Santuccio [...]. Assai debole Paola Quattrini [...] Jessica, la moglie di Hugo. Una ra gazzetta loquace [...] interessato [...] (nel testo, per Sartre, [...] rappresentare la inutile innocenza di un certo [...] borghese. /// [...] /// Alfredo Piano, Piero Robba. /// [...] /// Tino [...] completano la [...] dello spettacolo [...] di musiche elettroniche [...] Sergio [...] e II frequente riconto al [...]

[...]. /// [...] /// Tino [...] completano la [...] dello spettacolo [...] di musiche elettroniche [...] Sergio [...] e II frequente riconto al [...] per 1 cambiamenti completano le [...] di una messinscena dallo stile [...] Arturo [...] al titolo: [...] Sartre a Gianfranco Da Boato). Lo ha annunciato a Parigi Hochhuth: [...] «Il Vicario» anche a Roma Denuncia [...] «La noia» Due denunce [...] i film La noia e Ieri, oggi, [...] te completamente Infondate dalla Procura [...] Repubblica di Roma. Per la denun[...]


Brano: [...]enire apprezzato [...]. [...] collegamento fra il pubblico [...] era un presentatore [...] traduceva in russo ì [...]. /// [...] /// Ma non mi sono [...] sp. Una tournee, insomma, che lo [...]. NELLA FOTO: Sergio [...]. Tra [...] questo incontro con Sartre [...] che in linguaggio giornalistico si chiama un [...] dal momento che, fino a ieri, Sartre [...] due brevi interviste alla televisione sovietica e [...]. E anche per questo, ci [...] i prò [...] avrebbero potuto sfruttare meglio [...] collocando questo Incontro, eccezionalmente, in [...] posizione tale da attirare un pubblico più vasto. [[...]

[...]isione sovietica e [...]. E anche per questo, ci [...] i prò [...] avrebbero potuto sfruttare meglio [...] collocando questo Incontro, eccezionalmente, in [...] posizione tale da attirare un pubblico più vasto. [...] non sarebbe certo mancato, [...] Sartre, nel suo colloquio con Bo, ha [...] serie di temi che toccano molto da [...] modo bruciante la nostra condizione umana e [...] la realtà contemporanea ci pone. Senza dubbio uno degli [...] trasmissione è stata la presenta di Carlo Bo [...] non di ra[...]

[...]o da [...] modo bruciante la nostra condizione umana e [...] la realtà contemporanea ci pone. Senza dubbio uno degli [...] trasmissione è stata la presenta di Carlo Bo [...] non di rado, infatti, in questi Incontri [...]. /// [...] /// Bo ha posto a Sartre [...] di domande organiche c ben dirette, [...] così modo di svolgere [...] pur nel passaggio da un tema [...] sia occupandosi della letteratura [...] che dei rapporti tra [...] e politica, che del socialismo e del [...]. Sartre ha infatti finito per [...] sempre meglio la [...] concezione [...] come contributo [...] alla presa di coscienza [...] situato nella precisa realtà contemporanea. In questo senso, ci [...] la condotta generale del documentario sia stata [...] al di[...]

[...]..] concezione [...] come contributo [...] alla presa di coscienza [...] situato nella precisa realtà contemporanea. In questo senso, ci [...] la condotta generale del documentario sia stata [...] al di là delle prime sequenze [...] nate a collocare Sartre [...] primo dò. Ma ecco, la collocazione di [...] ultimo brano ha segnato una [...] caduta [...] le parole di [...] infatti, non sono state [...] un rapporto dialettico con quelle [...] Sartre, ma piuttosto ci sono state offerte come un [...] senza appello. Una forzatura, quindi. [...] forzatura inarcata anche dal fatto [...]. La forzatura maggiore, tuttavia. Si è trattato di [...] tanto più gratuito in quanto la tesi [...] non trovava so[...]

[...]zatura inarcata anche dal fatto [...]. La forzatura maggiore, tuttavia. Si è trattato di [...] tanto più gratuito in quanto la tesi [...] non trovava sostegno in quel che seguiva: [...] di Perier. Se si voleva fare un [...] anche sui [...] porti tra Sartre e In [...] bisognava andare più a fondo [...] anche interrogare direttamente su questo [...]. A [...] queste forzature, comunque, [...] il personaggio di Sartre è [...] fuori nella [...] complessità c nella [...] lucidità razionale, così come nel [...] taglio untano (e di ciò si deve [...] atto anche alla attenta, intelligente [...] di Sergio Spina). /// [...] /// [...] c Incollare su una cartolina [...] sp[...]


Brano: Domenica 20 aprile [...] E [...]. E tuttavia il caso [...] Sartre [...] un poco paradossale. Solo [...] Romano ha rinnovato [...] condanna: ma è parso [...] gesto sgradevole, e la stessa radio vaticana [...] sfumato il giudizio. Se non vi fosse [...] del rifiuto, si sarebbe giunti ai funerali [...] Stato. E, [...][...]

[...][...] sfumato il giudizio. Se non vi fosse [...] del rifiuto, si sarebbe giunti ai funerali [...] Stato. E, [...] parte, non si può [...] il cordoglio di personaggi come il presidente [...] Repubblica francese apparisse ipocrita o insincero. Eppure, Sartre ha passato la [...] vita in una consapevole e non sommessa lotta contro [...] morale corrente e [...] costituito. Eppure, quasi alla fine [...] aveva abbracciato la causa della sinistra che [...] più estrema, sino [...] della violenza. Si tratta, du[...]

[...]« interprete del tempo »; e [...] capace di cogliere e di esprimere grandi [...] ma nella definizione c'è [...] dietro [...] riverenza [...] anche una punta di [...] distacco. In realtà c'è qualcosa [...] e di molto profondo nella popolarità e [...] Sartre. C'è una [...] in tanta [...] dispersione e contraddizione: una [...] che, forse, lo domina [...] che essere dominata. [...] essa che gli consente [...] funzione di intellettuale in quanto chierico che [...] pro/ pria antica riservata missione di ri[...]

[...]ntro [...] vera ». Ciò che era nato [...] universitarie, i laboratori, la scienza con la S [...] nel quotidiano (e perciò assume, dapprima, la [...] della narrazione). Diviene, cioè, sforzo per una [...] fondazione morale. [...] stato rimproverato a Sartre [...] come scrittore, un povero, vecchio scrittore di [...] effetti, prima e dopo di lui si [...] importanti le ricerche sul linguaggio e sul [...]. Ma è ben altro [...] si pone ad [...] ricerca: chi avverte un [...] accertamento della condizione um[...]

[...]dati. Ma [...] e [...] sono [...] eppure, bisogna [...] e [...]. E [...] in particolare, ripete e [...] antimetafisica. La coscienza non è [...] è coscienza di qualche cosa, di qualche [...] di un qualche fenomeno. [...] quello che, letterariamente, Sartre [...] condanna ad essere liberi ». Le vecchie, grandi e familiari [...] della tradizione culturale a cui apparteniamo (essenza "ed esistenza, [...] e necessità, individuo e mondo, permanere e trascorrere) conoscono [...] nuova stagione, una nuova gi[...]

[...]ibertà se non vi sono presupposti da [...] Il [...] è quello di [...] alla consapevolezza dello scacco [...] angoscia) di ogni progetto possibile. Ma, allora, è la [...] viene negata. Non [...] però, bisogno di aspettare [...] testamento del vecchio Sartre [...] allievo, per sapere che egli [...] ha mai ospitato dentro di sé alcuna coltivazione di [...] e di angoscia esistenziale. /// [...] /// Ed è una falsità banale [...] che una eticità costruttiva non possa che sfociare [...] al limite nel rifiuto[...]

[...]aordinari e stasi [...] così [...] che ha scoperto [...] e [...] di un mondo può [...] vedere come positivo anche quello che non [...] che non c'è per nulla, ora di [...] anche quello che pure rimane, ora di [...] correre più veloce del tempo. Ma in Sartre non [...] della appartenenza alla tradizione degli intellettuali che [...] critica della [...] cosa che riesce a [...]. Egli non può essere [...] del suo pensiero. Ed è lì che [...] fonte delle grandi e generose battaglie, delle [...] delle incompre[...]

[...]ebbe sbagliato non [...] temi che [...] ha posto: anche se [...] essi non sono più attuali. [...] vero, altri problemi sono sopravvenuti. Ma [...] di [...] nuova eticità rimane. Forse oggi sappiamo meglio [...] non basta più, come il : maestro [...] Sartre [...] indicato, intendere la « crisi delle scienze [...]. Per un diverso « destino [...] » sappiamo oggi meglio che occorre [...] ed [...] pienamente. Ma la direzione deve [...] trasformazione in cui la libertà di ognuno [...] di tutti. Aldo Tortore[...]


Brano: [...] comunicanti [...]. [...] come [...] non più [...] e non più figlie». Vanna [...] SART RE Le ossessioni [...] Anche dopo la morte, le nostre azioni ci [...] caratteri di incompiutezza [...] narrativa del filosofo Coscienza [...] e garanzia di [...]. Sartre nasce a [...] nel 1905. Pubblica nel 1938 [...] e nel [...] la [...] opera maggiore [...] e II nulla uscirà nel [...]. Diciassette anni dopo La [...] dialettica. Le opere narrative invece [...] In un arco che va dal [...]. Direttore della rivista Le[...]

[...]tica (saggi su Baudelaire, [...] e, nel 71. Nel 1963, anno in [...] premio Nobel, pubblica Le parole, autobiografia [...] di « un piccolo [...]. Da vero poligrafo non [...] per il quale forni sceneggiature, dialoghi e, [...] propria interpretazione (Sartre film realizzato da A. /// [...] /// Tutta la [...] opera ò stata tradotta in [...]. Noi sopravviviamo in esse, [...] svilupparsi in senso contrario, in direzioni che [...]. Il gioco è fatto: [...] Sartre non salda nessun conto in sospeso, [...] le sue azioni, i suoi libri, seguano [...]. Con la clausola che qualunque [...] riceva la [...] opera e [...] in essa, la responsabilità sopravvive [...] con essa l'autore, Sartre si accusava di determinismo per [...] titolo Les [...] una storia di morti che [...] in vita per rivivere meglio e per fallire una [...] volta; ma questo copione riproponeva, alla radice [...] sartriana, una illusione filosofica già [...] da un suo [...]

[...] un suo maestro. Max [...] (Morte e sopravvivenza, 1933), [...] La prima condizione di una sopravvivenza dopo [...] la morte stessa ». [...] della morte alla coscienza, si [...] alla novella Le [...] (Il muro) o a La [...] (La morte [...] implica in Sartre una riflessione [...] responsabilità concreta dello scrittore, prescindendo dal mutare del tempo [...] dei lettori. Questa ossessione della responsabilità [...] passato e al futuro che egli si [...] alle assoluzioni postume. Come moriva, infatti, qu[...]

[...]tare del tempo [...] dei lettori. Questa ossessione della responsabilità [...] passato e al futuro che egli si [...] alle assoluzioni postume. Come moriva, infatti, questo [...]. [...] sul patibolo, [...] la Rochelle suicida;. A questa macabra farsa Sartre [...] sempre, e non da becchino (accusa [...] negli stessi anni [...] da R. Garaudy), li disseppellirà per [...] li. Progetti [...] scrittura gioca con la [...] e dello scrittore, ed eventualmente del libro [...] intatto il senso impresso nella fabb[...]

[...]ava vita e [...] a caso, fondando [...] il proprio destino estetico. Fare il bilancio, datare [...] elaborare modelli di lettura ed imperli ad [...] proprio perché nato dalla accettazione della [...] intenzionalità fallimentare. L'opera narrativa di Sartre ne [...] una illustrazione. Si è parlato della [...] determinazione [...] incompiuto »: il diario mutilo [...] ne La nausee (La nausea), [...] fantasma del secondo volume de [...] et le [...] e il nulla), [...] inedito [...] tomo de Les [...] de la [...]

[...]eri [...] libertà), fino all' ultimo volume de [...] de la [...] della famiglia). Ma [...] incompiuto» è [...] di una direzione perversa assunta [...] è il « senso contrario » che emerge nella [...] della pubblicazione. Troncando netto i suoi [...]. Sartre ne ha votato [...] la morte. Progettare [...] certi suoi esiti fallimentari, significa [...]. Donde il giudizio, formulato [...] sul carattere « datato » [...] problematica, dei suoi scritti. Ma Le [...] et le bon [...] con il suo opporre la [...] d[...]

[...]della prassi, ci [...] al travestimento, ai [...] dadi, come soluzioni fallimentari [...] teatrale proprio perché fallimentari nel [...] etico in cui essa viene formulata. Ancorando [...] determinando la responsabilità in [...] delle proprie azioni. Sartre, cosi come rifiutò il [...] Nobel, sfugge ora [...] letteraria. La morte di Sartre [...] mentre la [...] sopravvivenza, assunta nàia scrittura [...] fallimento e garanzia [...] continua ad operare, al [...] distorsioni e dei controsensi. Fra questi ultimi tutti [...] del lettore, con il suo potere di [...] sarà capace di produrre.[...]

[...]enza, assunta nàia scrittura [...] fallimento e garanzia [...] continua ad operare, al [...] distorsioni e dei controsensi. Fra questi ultimi tutti [...] del lettore, con il suo potere di [...] sarà capace di produrre. Ogni necrologio è dunque [...] Sartre [...] ancora fra noi. Sarà semmai [...] pagina di un suo libro [...] dare la misura della [...] scomparsa. La [...] anticipava, prima della parola fine, [...] senso di questo lutto. Al di sopra del [...] vagone inerte. Domani [...] li ricoprirà con [...]


Brano: [...] / SABATO 17 MARZO [...] tre racconti inediti scritti durante la guerra [...] nello «Stalag D 12»: testimonianza su un [...] della vita dello [...] Sartre è morto nel [...]. Da quattro [...] senza posa la [...] delle sue scritture Inedite, frammenti [...] romanzi, quaderni di filosofia morale e di critica, e [...] divulgazione delle sue lettere, da quelle giovanili e [...] a Simone [...] al carteggio [...]

[...]uattro [...] senza posa la [...] delle sue scritture Inedite, frammenti [...] romanzi, quaderni di filosofia morale e di critica, e [...] divulgazione delle sue lettere, da quelle giovanili e [...] a Simone [...] al carteggio con Simone de Beauvoir. Sartre era un grafomane: [...] Improvvisato articoli, Ideato trattati e persino costruito [...] cinematografica sulla vita di Freud, scegliendo via [...] solo alcune opere, strategicamente Importanti, progettate e [...]. La generosità con cui, In [...] dis[...]

[...]] Irritante. È In particolare II [...] dalla guerra alla liberazione fino alla fine [...] ad assumere una fisionomia più precisa. Era, per 1 [...] una fase dal risvolti oscuri, [...] affidata alle testimonianze memorialistiche di Simone de Beauvoir. Sartre è Impegnato nella [...] e il Nulla poi [...] un trattato sulla morale, e lavora, in [...]. Liberato, torna a Parigi. [...] della guerra è inscindibile [...] su [...] da una filosofia politica [...] e dalle proiezioni romanzesche che ad essa [...]. S[...]

[...] nella [...] e il Nulla poi [...] un trattato sulla morale, e lavora, in [...]. Liberato, torna a Parigi. [...] della guerra è inscindibile [...] su [...] da una filosofia politica [...] e dalle proiezioni romanzesche che ad essa [...]. Sulla guerra Sartre ritorna [...] sino [...] anni 19481952 quando, ad Intervalli, [...] quarto tomo del Sentieri della libertà, rimasto [...]. [...] Einaudi propone oggi, con [...] La mia guerra [...]. La scelta di farne [...] sé stante non manca di suscitare alcune [.[...]

[...]ssegnati [...] armi e dalla prigionia, dalle operazioni in [...] Alsazia [...] evacuata dal francesi, e [...] della baracca, del suol [...] stalag recinto di filo spinato. Strana amicizia, In particolare, [...] più compiuto di quel quarto volume che Sartre [...] e registra non solo 1 ricordi di [...] reclusione ma, soprattutto, le posizioni politiche da [...] fine degli anni 40. La loro è una [...] di tempo come passato o futuro, dallo [...]. Su questa condizione, Sartre [...] è 11 tema ossessivo del suo dopoguerra, [...] comunismo. Allo Stalag D 12 [...] precise e dirette testimonianze, rivendicava [...] riflessione sulla presenza di [...] In una città straniera, posto di fronte al [...] a distanza, da un mondo pur[...]

[...]esso e [...]. Audry scopre il valore [...] non essere solo Il [...] Prometeo, che strappa il fuoco agli dei per [...] e ne è castigato, rivive in termini [...] inediti che costituiscono il nucleo centrale di [...] racconti quasi sconosciuti di [...] Sartre, oggi presentati da Einaudi [...] italiano (236 pagine, 18. Il fuoco che egli [...] Partito [...] è quello della libertà, [...] della scelta alla riflessione e alla decisione [...]. La Francia è occupata; [...] c'è il governo [...] tra Germania e Un[...]

[...]za e nel pathos di [...] e [...] dato loro tutta [...] problematicità delle idee che [...] i turbamenti che conseguono alle decisioni; avere [...] e politica in pura narrazione, energica, vibrante, [...] e [...] è il segno sicuro [...] romanzesca di Sartre. Un frammento; ma un [...] il sigillo del capolavoro. Se si passa dal racconto [...] del [...] «Disorientamento», [...] pagine «di guerra», [...] come lo scrittore abbia compiuto [...] grande passo dal privato al pubblico, [...] idealista alla lotta[...]

[...]sigillo del capolavoro. Se si passa dal racconto [...] del [...] «Disorientamento», [...] pagine «di guerra», [...] come lo scrittore abbia compiuto [...] grande passo dal privato al pubblico, [...] idealista alla lotta sociale e [...]. [...] stesso Sartre a [...] in una conversazione con Simone [...] Beauvoir: «Fino al 193738 attribuivo grande importanza a [...] solo, [...] libero che determina gli [...] dalla propria libertà. Poi è venuta la [...] la Resistenza, la [...] socialismo. Sono andato più [...]

[...] propria libertà. Poi è venuta la [...] la Resistenza, la [...] socialismo. Sono andato più [...]. I miei compagni ed [...] della guerra dei [...]. Quei cinque anni di [...] di coesistenza con i nostri vincitori sono [...] me». Con la guerra e [...] Sartre, nasce il problema [...]. E il tempo dell'« Essere [...] il nulla», [...] sulla libertà. Fino ad allora [...] confessa di nuovo [...] egli credette come gli [...] ciascuno fosse sempre libero e che il [...] volontariamente ne fosse [...] supremo. Po[...]

[...]alla scena della sinistra un personaggio [...] guardato da tutti con sospetto, [...] borghese. Strana amicizia usa ed [...] seduzioni della fraternità di partito e delle [...] militanti; resta uno schema di riflessione destinato [...] romanzesco che Sartre per anni riprende ed [...]. Ad esso si aggregano [...] anteriori, di grande fascino, che trasferiscono [...] nella finzione: una città [...] In Alsazia, dietro alle cui vetrine lampeggiano 1 e [...] spaurite del suol abitanti; il tempo sospeso [...][...]


Brano: [...]colo collaborino fattivamente tutti: non [...] (che pure potrebbero rendere più corretti gli [...] solo il regista, ma anche Timo D'Alessandro, [...] e Renato [...] che ha fatto le [...]. Nicola Fano Di [...] Marina [...] l'autore francese e i [...] Sartre e il teatro NòA PORTE CHIUSE da Sartre a Mishima, traduzione di Enrico [...] regia di Sandro Sequi, [...] di Giuseppe [...] Malatesta, musiche di Benedetto Ghiglia. Interpreti: Marina Malfatti, [...] Alida Valli, Nunzia Greco, Marco Ferrara. /// [...] /// Milano: Salone Pier Lombardo. Il[...]

[...]iche di Benedetto Ghiglia. Interpreti: Marina Malfatti, [...] Alida Valli, Nunzia Greco, Marco Ferrara. /// [...] /// Milano: Salone Pier Lombardo. Il salotto borghese di Ibsen, [...] Cechov, di Strindberg si è trasformato [...] in A porte chiuse di Sartre [...] In un universo terremotato, [...] In una prigione in cui [...] è, allo stesso tempo, vittima e carnefice dei suol [...]. Ogni possibile speranza [...] dialogo resta impervia per [...] protagonisti di Sartre, ogni comunicazione [...]. Il singolo resta chiuso, [...] nausea, però sempre legato al senso della [...] che è il grande tema attorno al [...] pensiero, anche filosofico, di Sartre. In [...] in un salotto borghese [...] realtà è [...] si ritrovano, guidati da [...] personaggi che nella propria vita hanno spesso [...] superato [...] Il limite: [...] il rivoluzionario vigliacco, fucilato [...] suo paese; Ines, la lesbica, che si[...]

[...]si [...] Estelle, la giovane moglie borghese di un uomo [...] di morte naturale, ma segnata anch'essa da [...] come [...]. Fra [...] tre si sviluppa come un [...] violento e Inquietante, ma non privo [...] come de) resto accade in [...] Il teatro di Sartre [...] di una certa verbosità dimostrativa. Cosi i personaggi ci [...] di questo girone infernale fatto di parole, [...] Identico [...] se stesso, la cui morale è tutta [...] In [...] finale che ribadisce [...] insoddisfazione di chi è [...] degli st[...]

[...]areti si Incontrano, [...] angolo [...] più oppressive attorno agli Inutili [...] specchi velati, alle porte ermeticamente chiuse [...] da cui fuggire è Impossibile, La [...] e la scenografia accentuano questo senso di [...] se oggi mettere in scena Sartre risulta [...] scommessa, perché questi personaggi, di cui sappiamo [...] In realtà Inafferrabili per noi nella loro fisicità, [...] parola. Lo speculare di Sartre [...] regista Sequi e 11 traduttore [...] è [...] straordinario, sensuale, immaginifico Mishima [...] Cinque [...] moderni, piccoli pezzetti di tragedia quotidiana costruiti [...] quella classica. [...] non sembra arbitrario sul [...] emozionale, me[...]

[...]I demone fasciato [...] scuro da donna fatale in Mishima. E lo fa con [...] generosità, dandosi totalmente ai personaggi. Le sta accanto con [...] Alida Valli che è una presenza molto [...]. [...] fa elegantemente I ruoli [...] ma ci convince più in Sartre che [...] Mishima. Da segnalare anche la [...] di Nunzia Greco. Buon successo alla fine; [...] è un oggetto un po' strano, riuscito [...] freddo e passionale, E ci si rende [...] sia difficile, oggi, [...] teatro. Maria Grazia Gregori SERVIZIO SANIT[...]


Brano: [...] la matta delle comunità [...] delI area a cui il movimento delle [...]. E domanda di trasformarsi [...] 1943. La Gauche paragonerà la [...] quella della Resistenza e il ruolo dei [...] del [...] e parlerà di liberazione [...] della borghesia. Ma in Sartre sono [...] la percezione e [...] del movimento. Che cosa sta accadendo, [...] accaduto in quel maggio 1968, fino alla [...] ne sancisce la [...] Non è che Sartre [...] nel corso del maggio un pensiero della [...] capire e a sostenere il movimento. Non aveva certo [...] questo, ma da non [...] avvertendo la necessità di una trasformazione e [...] energico della trasformazione. Il testo più rilevante sul [...][...]

[...]] nel corso del maggio un pensiero della [...] capire e a sostenere il movimento. Non aveva certo [...] questo, ma da non [...] avvertendo la necessità di una trasformazione e [...] energico della trasformazione. Il testo più rilevante sul [...] che Sartre ha [...] in [...] 1968» (edito da Gallimard) e [...] è poi [...] concessa a Roma a [...] mani fasto [...] 1969 mostra bene il suo [...] di «anticipazione teorica». Le categorie utilizzate sono [...] trovato tematizzazione nelle [...] di metodo» dei [...]

[...]..]. Il marxismo non si [...] molto di ciò che afferma o ritiene [...] cioè umana estrinsecazione [...] è in verità disumana [...]. [...] sé, pone confini e [...] al per sé, assai più dappresso e [...] quanto il marxismo [...] PARTITI TRASFORMAZIONE Sartre e [...]. Questo pensiero, troppo ottimistico, [...] la necessità non già di cambiare le [...]. E per, sempre. Non ha colto che [...] riguarda le strutture che assediano e avviluppano [...]. La nostra vita sarebbe gestita [...] una sorta di legge div[...]

[...]rerebbe una direzione di partito [...] non si deteriorasse in istituzione. Che fosse assolutamente priva [...] verso 11 movimento di liberazione, anche verso [...] quello dei giovani non ancora contemplati, nel [...] dei partiti. Ma ciò è possibile? Sartre [...] molto scettico. Con questi orientamenti e [...] interpretativi Sartre non poteva non capire la [...] lotta del maggio, e non poteva non [...]. E, per quanto convinto [...] con il movimento e non testimoniare le [...] poteva non vedere i limiti della protesta [...] suo destino di sconfitta: la mancanza di [...] una dir[...]

[...][...] avanzato e quindi fornisse [...] capacità di non cadere nei vecchi ideologismi [...] un vecchio oggettivismo o [...] in vecchie teorizzazioni della [...]. E così la «rara» [...] in fusione del maggio francese cede. Con il suo rielaborato [...] Sartre capisce il movimento ma con esso [...] anche un sufficiente pensiero di sostegno? Certo [...] rivolta, della fusione contro [...] del gruppo in fusione. Ma forniva un pensiero [...] del processo complessivo del movimento, di un [...] durata e produc[...]

[...][...] durata e producesse risultati? Non direi. E non tanto o non [...] per la persuasione [...] di fatto, di una politica [...] autoritaria, e per la persuasione [...] del sorgere di masse o [...] In fusione. Il fatto è che [...] trasformazione che Sartre propone non va al [...] un orizzonte di indicazioni generali. Ma allora? Semplicemente un pensiero [...] trasformazione che non sa sostenere il decorso dei movimento? Che ha esaurito la [...] Non mi sembra. Sartre ha tentato di [...] della trasformazione che non è riuscito a [...] e sistematicità di componenti. Ma è riuscito con [...] alcune componenti che non possono non essere [...] soddisfacente pensiero della trasformazione. Intendo un pensiero che [...] [...]


Brano: [...]ile [...] anno la: gli editori di scolastica si [...] esiste la letteratura poliziesca e che questa [...] Ionie di imprevisti ma graditi introiti e hanno [...] ben quattro volumi che Amore [...] Simone de Beauvoir: Gallimard [...] e il carteggio con Sartre così si [...] dagli schemi A Parigi [...] editoriali di questi primi mesi del 1990 [...] ritorno nelle librerie di Simone de Beauvoir, [...] che, insieme a Sartre, ha saputo essere [...] dopoguerra uno dei riferimenti intellettuali più saldi [...]. Della scrittrice, nata a Parigi [...] e morta quattro anni fa. Dei suoi scrini [...] fino ad oggi non si [...] persi. E ciò a differenza [...] per Sartre, del quale proprio Simone de Beauvoir [...] pubblicare le lettere a lei indirizzate, Le Lettere [...] Castoro e ad altre amiche, e i diari [...] filosofo aveva tenuto durante la guerra, i [...] de la [...] de guerre. Ora invece grazie a Sylvie Le Bo[...]

[...]convinzioni di Simone de Beauvoir; [...] infatti, sono rare le riflessioni [...] GAMBA ROche e filosofiche, [...] i riferimenti alla guerra e agli avvenimenti [...]. In queste pagine domina [...] vita quotidiana che il Castoro [...] cosi la chiamava Sartre [...] raccontando passo a passo le sue giornate [...] lezioni, la correzione dei compiti, gli incontri, [...] caffè frequentati, gli svaghi, i Jean Paul Sartre. In alto Simone de [...] turbanti, i libri che [...] quelli che sta leggendo. Insomma, le lettere di Simone [...] Beauvoir rivelano un paesaggio tutto sommato monotono e [...] al contempo denso e vissuto freneticamente) , [...] del Secondo sesso riv[...]

[...] contempo denso e vissuto freneticamente) , [...] del Secondo sesso rivela spesso il proprio [...] con gli altri (e specie con le [...] dei quali emerge spesso un sentimento di [...] esprime attraverso giudizi taglienti e impietosi. Solo di fronte a Sartre, [...] quale la scrittrice prova una [...] ammirazione, la sicurezza e [...] mostrando di conseguenza un profilo più incerto [...] interessante. Con lui, soprattutto negli [...] (che il filosofo trascorse in parte da [...] disianza rischiava di [...[...]

[...]i tutto; anche delle [...] entrambi intrattengono al di fuori del ménage [...]. Sono quelli che Simone de Beauvoir chiama gli amori «contingenti», diversi e lontani da [...] necessario» [...] dalla loro unione. Di questi amori della [...] allievo di Sartre, [...] e più tardi con [...] Nelson Algren, ma anche con le sue ex [...] Louise [...] o Nathalie [...] si ha ora una [...] perché Sylvie Le Bon ha deciso di [...] e di pubblicare tutto integralmente. Cosa che invece non [...] Simone de Beauvoir, con[...]

[...]ardi con [...] Nelson Algren, ma anche con le sue ex [...] Louise [...] o Nathalie [...] si ha ora una [...] perché Sylvie Le Bon ha deciso di [...] e di pubblicare tutto integralmente. Cosa che invece non [...] Simone de Beauvoir, con le lettere di Sartre, [...] espunto numerosi passi, soprattutto relativi appunto alla [...] con i rispettivi amanti. Oggi, di conseguenza, dovrebbe [...] ripubblicazione integrale delle lettere di Sartre (magari [...] della [...] compagna), in modo che [...] completamente il loro dialogo a distanza anche [...] della vita di coppia che non sono [...] da gestire; fatto che forse consentirebbe di [...] più dello straordinario rapporto fatto di amore [.[...]


Brano: [...]tradito la [...] famiglia e le sue origini [...] uno scrittore celebre. Il libro nasce anche [...] di tradimento: 0 stato scritto per [...] madre, affinché ella potesse [...] oltre la [...] anonima esistenza. Inoltre, egli aveva certamente [...] con Sartre e [...] patito durante la guerra [...]. Quindi aveva bisogno di [...]. /// [...] /// Il primo uomo é una [...] di grido primordiale per affermare la [...] identità. È come se avesse voluto [...] aldilà di tutte le armature letterarie, io sono cosi [[...]

[...]ti so. Camus mostra la [...] volontà di vivere e di [...] contro cose [...] la povertà. In fondo, questo libro esprime [...] una rivolta contro il mondo intellettuale parigino che [...] era dominato dalla sinistra sartriana. In effetti, I suoi [...] Sartre non furono sempre facili. Lui e Sartre erano [...] erano divertiti insieme e avevano combattuto insieme [...] mio padre scrisse [...] in [...]. Penso che Sartre in [...] sempre voluto bene, anche se ideologicamente era [...] nei suoi confronti. [...] che scrisse alla [...] morte era sincero e commosso. Erano però due uomini [...]. Le loro infanzie erano [...] Sartre é nato nella cultura, [...] per Camus la cultura é stata una conquista. Anche rispetto alla classe [...] posizioni assai diverse: Sartre aveva il senso [...] borghesia, mentre per Camus [...] erano il suo mondo, [...] dire essere proletari. E poi per Sartre [...] servizio . Insomma, esprimevano due diverse concezioni [...] e [...] ma Sartre lo accusò di [...] sporcare le mani. Era [...] infondata, perché mio padre [...] intellettuale da salotto incapace di prendere parte [...]. Aveva [...] per i diritti degli arabi, [...] militato in favore dei repubblicani spagnoli, aveva partecipato [...]


Brano: [...]ale. Forbes A Torino Andreotti [...] nato in Libano sarei diventato un terrorista Provocazione [...] senso? Rispondono [...] Esposito, Givone, [...] Ovadia e Bolognini Lo [...] sostituire una mente vuota con una aperta Un [...] Pierluigi Battista su Sartre (e Aron), sulla [...] polarità nel corso del Novecento, chiarisce curiosamente [...] molte altre [...] forse irriducibili, anche perché [...] logici e di forma (quelli che Bacone [...] e [...]. In breve, Battista sul Corriere [...] Sera si meravigli[...]

[...]so del Novecento, chiarisce curiosamente [...] molte altre [...] forse irriducibili, anche perché [...] logici e di forma (quelli che Bacone [...] e [...]. In breve, Battista sul Corriere [...] Sera si meraviglia, o finge di meravigliarsi, che [...] Sartre, filosofo e scrittore [...] Nobel (che tuttavia rifiutò di ritirare) e il [...] Raymond Aron, divisi in vita culturalmente e [...] comune centenario della nascita celebrati in modi [...]. Ovvero, per «una legge [...] Battista, «per Aron, che aveva r[...]

[...]] Nobel (che tuttavia rifiutò di ritirare) e il [...] Raymond Aron, divisi in vita culturalmente e [...] comune centenario della nascita celebrati in modi [...]. Ovvero, per «una legge [...] Battista, «per Aron, che aveva ragione, poche e [...]. Per Sartre, che aveva [...] della leggenda postuma, che replica e addirittura [...] mitica goduta in vita». Lasciamo da parte [...] di parole pur importanti come [...]. Colpisce, e fa sorridere, [...] formule come «torto» e «ragione», dove agisce [...] fallace[...]

[...]ata, la [...] giudica. Ed essendo proprio il [...] ciò che obiettivamente viene occultato [...] del successo (in ogni [...] politico al festival di Sanremo), il lettore [...] solo della circolarità viziosa di questa logica. Ora, quali il torto [...] Sartre [...] la ragione di Aron? Sartre, spiega Battista [...] Angelo Panebianco) aveva torto perché era comunista. Aron aveva ragione perché [...]. /// [...] /// Ma lamentando il credito [...] Sartre [...] Battista dimentica [...] della «parte del torto» [...] lui, aveva stilato [...] Brecht: «. La domanda è: cosa [...] della filosofia (e, in parte, della letteratura) [...] il criterio proposto da Battista? Se cioè [...] attenzione e di memoria [...]

[...] mai [...] una volta coi genitori. Quello di [...] passare, [...] caso, esponente moderato di [...] cui continuum è stato comunque assicurato dalla Storia, [...] quella maggioranza silenziosa che in Italia, bizzarramente, [...] il nome di [...]. Sì, Sartre era comunista. Scese spesso a manifestare [...] Sessantotto e oltre con operai e studenti [...] voce tagliente risuonava nelle aule delle università [...]. Scrisse con Benny Lévy Ribellarsi [...] predicò e praticò il famoso «impegno» degli [...]. Si[...]

[...], ogni metafisica, è [...] ferita che parla». Fondò una rivista dal titolo [...] Les [...] che esiste tuttora. E se le sue [...] gareggiare, quanto a rigore filosofico, con [...] e i suoi esegeti, [...] simpatiche e liberatorie. Il fatto è che [...] Sartre era molto, ma molto simpatica, e [...] di [...] senza pregiudizi su cosa [...] nel passato suscitare emozioni ed entusiasmi. /// [...] /// Il fatto è che [...] Sartre era molto, ma molto simpatica, e [...] di [...] senza pregiudizi su cosa [...] nel passato suscitare emozioni ed entusiasmi.


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