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Il vocabolo Sanctis si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi comuni Italia(CoIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 3408 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] / GIOVE DÌ Venezia: [...] canovacci di Flaminio Scala VENEZIA [...] Sabato 7 debutterà al Teatro Carlo Goldoni di Venezia il [...]. /// [...] /// II 29 dicembre 1883 [...] Francesco De Sanctis, il critico italiano ancora oggi più [...] che non era possibile scrivere una storia [...] accettò di comporre quello [...] un capolavoro di storiografia non solo italiana. Perché questa [...] di De Sanctis Una [...] Francesco De Sanctis, il grande critico letterario [...] il centenario della morte SINTETIZZARE in un [...] breve e sommario, [...] della figura di De Sanctis [...] opera sarebbe irriverente; preferisco [...] un punto solo della [...] attività: un punto solo, [...] me pare centrale, tanto da illuminare di [...] della [...] persona umana e di [...] tutto a un tempo politico e culturale, [...] egli era cosc[...]

[...] persona umana e di [...] tutto a un tempo politico e culturale, [...] egli era cosciente e orgoglioso. Nel 1869 [...] si badi, per favore, alle [...] terminata la pubblicazione delle «Lezioni [...] letteratura» [...] e collega Luigi Settembrini, De Sanctis pubblicò sulla «Nuova antologia» una [...] recensione, «Settembrini e i suol [...] un saggio splendido per ricchezza di idee e vivacità [...] di esposizione, che era, [...] una lezione a certi giovani [...] del Settembrini, una Indicazione preziosa [...]

[...]azione preziosa sul come si debba [...] e giudicare di un uomo («bisogna farsi la [...] ombra, e [...] in tutti gli eventi della [...]. Succo del programma era [...] scrivere, in quel momento della nostra cultura, [...] letteratura; [...] afferma De Sanctis, che [...] sintesi di un immenso [...] Intera una generazione sulle singole parti». Una storia delia letteratura [...] DeSanctis, oggi, 1869, non si può scrivere; lo [...] sarà compiuto [...] lavoro preparatorio di cui [...] linee; precisamente le linee che una quindicina [...] tardi, proprio [...] della [...] morte, avrebbero costituito il [...] «Giornale storico della lette[...]

[...]quindicina [...] tardi, proprio [...] della [...] morte, avrebbero costituito il [...] «Giornale storico della letteratura italiana», cioè di [...] si diceva «storica» e che nasceva in [...]. Tutto benissimo; se non [...] strano, il «paradosso di De Sanctis», e [...] nel [...] scriveva il saggio aveva [...] Morano a comporre un [...]. Come mai questa contraddizione [...] Chi conosce appena un poco la statura [...] di De Sanctis sa bene che non [...] di un cedimento per amor di guadagno; [...] si lavora per commissione, senza un caldo [...] si scrivono libri di quel genere: libri [...] riversa tutto se stesso. Bisogna pensare dunque a [...] dentro il critico e [...] libro, [...]

[...] molti; una [...] civile, letteraria, artistica, di checchessia [...] è stata sempre una sintesi a opera di un [...] di una personalità individuata che elabora una visione coerente [...] processo dei fatti alla luce di un suo principio [...]. Per De Sanctis, principio [...] decadere della letteratura italiana [...] raggiunta nel suo primo [...] a espressione tutta «letteraria», nel senso deteriore [...] la [...] progressiva riascesa più tardi [...] egli chiamò la «riabilitazione del reale», li [...] tr[...]

[...]ivi: della persona Intera [...] e della [...] apprensione organica del mondo. Una storia «militante» dunque, [...] storia militante, anche faziosa. Ma se nessuno oggi [...] storie positivistiche (i [...] i Bartoli, 1 Wiese [...] e leggiamo ancora De Sanctis [...] accapigliamo per lui, è proprio per questo: [...] militante e fazioso delia [...] opera, per quel respiro [...] corre tutto, per quel pathos che [...] come le storie di Machiavelli [...] Guicciardini: le «storie», non 1 manuali e [...]. E ques[...]

[...]; ma per i [...] la storia, cioè per la [...] teorizzazione della «forma», non [...] doti di storico. Ma più tardi, negli [...] Venti e nei primi anni Trenta, proprio su [...] coloro che polemizzando (ancora [...] con Croce, si richiamavano [...] De Sanctis, ignorando che intanto, nel suo carcere, Gramsci [...] che avrebbero avuto tanta eco dopo la [...] De Sanctis «grande» perché sa «fondere la lotta [...] una nuova cultura. E oggi? Beh, oggi, [...] la pensiamo, [...] e sulla critica, in Così [...] celebrerà [...] celebrazioni per Francesco De Sanctis [...] nel [...] ad Avellino e si [...] del 1984. A Napoli è stata [...] biblioteca nazionale una mostra di autografi e [...] con [...] di offrire «documenti per [...] del letterato. Il comitato nazionale per [...] programmato [...] attività editoria[...]

[...]azione degli epistolari [...] Attilio Marinari e Gianni Paoloni); una bibliografia [...] Laterza; una biografia attraverso [...] curata da Michele Cataudella; [...] saggi curato da Carlo [...]. Per conto della Regione Campania [...] ristampati i! De Sanctis è stato [...] dibattito al Politecnico di Zurigo. A Torino è stata [...] in ricordo del soggiorno torinese del grande [...]. Si sta preparando, infine, [...] che si terrà tra Napoli (sul tema «Francesco De Sanctis: scuola, cultura, ideologia») e Firenze («La storia [...]. A Roma un busto [...] in Campidoglio con una lapide che ricorda [...] letterato. E c'è stato, in [...] tutto uno schieramento contro di lui tanto [...] quanto più in lui [...] di sé, [...] p[...]

[...] della tecnica, [...] come nella critica, ma anche [...] che sognavano la rivoluzione attraverso il linguaggio; i timidi [...] alla storia [...] dicevano, a domani, quando avremo [...] la rivoluzione! [...] che essi tutti hanno [...] «Storia» del De Sanctis è la inattualità del [...] lontananza dalla visione nostra [...] italiano e dalla nostra concezione [...]. Ed è obbiezione [...] solo che nessuno, a [...] consta, si sogna oggi di ricalcare le [...] De Sanctis, sicché quella obbiezione, in ultima istanza, [...] a mascherare altri rifiuti. E perciò dibattito intorno [...] De Sanctis [...] se il centenario sarà [...] celebrazioni ma di dibattito serio [...] dovrebbe essere diverso: sulla [...] e della [...] opera, cioè sul loro [...] loro incisività nella nostra cultura; sulla loro [...] per [...] di questa o di [...] tanto meno[...]


Brano: [...]e epoche e sui [...] scrittori. [...] questo era inevitabile. Ma qual è stato il [...] del suo revisionismo quale oggi si può vedere da [...] e da alcuni si deplora ? [...] stato che oggi si è [...] la capacità di apprezzare e [...] il penero del De Sanctis [...] schiettezza, nella [...] e nelle sue articolazioni. Visto, come oggi lo si Pr ie vedere, attraverso gli schemi del pensiero [...] questo pensiero appare destituito della [...] le ricchezza e fecondità, inerte, [...] sterile. Questa fu la linea[...]

[...] sue articolazioni. Visto, come oggi lo si Pr ie vedere, attraverso gli schemi del pensiero [...] questo pensiero appare destituito della [...] le ricchezza e fecondità, inerte, [...] sterile. Questa fu la linea [...] alla quale potè spingersi il De Sanctis, E [...] non sia proceduto più oltre, la [...] posizione sembra oggi [...] e ci si spiega [...] che essa esercita in quanti siano in [...] che se la [...] sterilizzazione crociana del pensiero [...] Sanctis ha potuto sembrare un progresso teoretico nella, [...] estetici, [...] parte ha provocato un [...] degli studi storici della [...] su questo terreno il De Sanctis è [...] del Croce. Oltre che per la [...] impostazione generale, [...] uno studio del De Sanctis [...]. Ebbene, [...] si raccomanda soprattutto per la [...] in [...] volume che è ora uscito, [...] che è il [...] della [...] sono collocati 1 vari scrittori [...] prospettiva che [...] ottimamente a tale esigenza soprattutto [...] introduzione di [...]

[...] [...] prospettiva che [...] ottimamente a tale esigenza soprattutto [...] introduzione di [...] che è quantomai acuta e [...] impostata. Non c'è neanche una parola [...] polemica,, nè di ingenuo [...] marxista; e Avviamento alla riscoperta [...] De Sanctis è dato da [...] studio, che si mantiene sempre [...] termini [...] scientifici, anzi addirittura filologici. [...] legge sempre il De Sanctis [...] De Sanctis [...] un puro crociano dei nostri [...] non si [...] neanche di [...]. Da questo suo atteggiamento [...] rilievo che egli dà [...] del De Sanctis, e [...] grandi filoni della scuola liberale e della [...] individuò nella letteratura del nostro [...] rito e assunse quali [...] due [...] orientamenti politici dei moderati [...] Partito [...]. A questa interpretazione si connette [...] individua[...]

[...]ale e della [...] individuò nella letteratura del nostro [...] rito e assunse quali [...] due [...] orientamenti politici dei moderati [...] Partito [...]. A questa interpretazione si connette [...] individuare senza sforzo tutti quegli [...] del De Sanctis. Caso curioso, il primo a [...] del [...] critica [...] e a [...] a [...] lode, fu proprio il Croce [...] prefazione che egli risse Per [...] nel 1896. Ma quello era ancora, sC [...] tutti sappiamo, un Croce ante [...] un [...] per così dire, contro[...]

[...]te [...] un [...] per così dire, contro il [...] egli venne poi a [...] a grado sviluppando e costruendo [...] vera [...] si richiama naturalmente alla nota X Gramsci su questo argomento e fissa rapidamente i [...] di codesto preteso marxismo del De Sanctis. Vorrei solo aggiungere che [...] e democrazia non erano altro secondo il De Sanctis [...] on due « idee », che con [...] dialettica [...] cooperato al medesimo fine [...] d'Italia, due « idee » senza base [...] il De Sanctis non si preoccupava affatto [...] di quali forze e interessi esse fossero [...] nella letteratura e nella [...]. Non ci mancherebbe altro. Anzi, per la [...] fondamentale esattezza, essa appare oggi [...] più valida di una volta. La differenza tra Cr[...]

[...]reoccupava affatto [...] di quali forze e interessi esse fossero [...] nella letteratura e nella [...]. Non ci mancherebbe altro. Anzi, per la [...] fondamentale esattezza, essa appare oggi [...] più valida di una volta. La differenza tra Croce e De Sanctis [...] proprio [...]. Croce la accoglie e se [...] serve, ma, si badi [...] solo [...] della storia [...] della poesia, invece, egli la [...] Senz'altro, perchè della poesia non si fa storia; o [...] la tollererebbe per la [...] utilità provvisoria, [...]

[...]ve, ma, si badi [...] solo [...] della storia [...] della poesia, invece, egli la [...] Senz'altro, perchè della poesia non si fa storia; o [...] la tollererebbe per la [...] utilità provvisoria, come P schema [...] di esposizione didattica. Mail De Sanctis essa non [...] uno schema ; era [...] che sola poteva [...] in quei segreti, ra un [...] in base al quale [...] poteva procedere [...] delle opere letterarie poetiche. In polemica col [...] egli aveva [...] del De Sanctis era [...] e per la persistente validità di gran [...] particolari. Che è validità storica, [...] non assoluta; ma relativa, come si può [...] lezioni sul Mazzini, che sono il pezzo [...] volume. Ne, sono anch'io un [...] si può non ammirare anche [.[...]

[...].] non assoluta; ma relativa, come si può [...] lezioni sul Mazzini, che sono il pezzo [...] volume. Ne, sono anch'io un [...] si può non ammirare anche [...] che ne fa [...] lucida e molecolare, da [...] fondamentale concordanza del pensiero del De Sanctis [...] Mazzini. Tuttavia il profilo [...] non mi pare che abbia [...] tanto fermi e decisi. Esso è anzi piuttosto [...] perfino impacciato; vi si osservano [...] e contraddizioni non dialettizzate; [...] a una sorta di inconsapevole irriverenza, che [...]

[...]onfondere con quella salutare spregiudicatezza, che [...] si deve usare anche verso le persone [...] più degne di rispetto. Penso che dovrebbe sussistere [...] pure su questo o quel particolare ; [...] complessivo di tutta la ricostruzione che il De Sanctis [...] della figura e [...] del Mazzini. [...] dice che essa « ha [...] solidità monumentale che la critica successiva non ha [...] intaccare », ed è un [...] incontestabile. Ma questo non è avvenuto [...] per una miracolosa virtù [...] quanto perchè[...]

[...]tabile. Ma questo non è avvenuto [...] per una miracolosa virtù [...] quanto perchè la critica successiva [...] neanche tentato, essendosi trovata, dal Salvemini al Croce, [...] nel medesimo indirizzo culturale e [...] medesima linea politica del De Sanctis. E non mi sentirei [...] che in questa pagina di [...] quella solidità sia rimasta [...]. Non è inutile [...]. Di veramente vivo e [...] monumentale, c'è in [...] del De Sanctis solo [...] la magistrale descrizione e caratterizzazione delle due [...]. Il vario valore delle [...] determinato dalla misura in cui tale interpretazione [...] la [...] benefica influenza. [...] veramente un gran peccato, [...] dovuto lasciare inco[...]


Brano: [...] De Sanctis, Storia della [...] di Luigi Russo. Milano, Universale [...] mica, 1950, 5 volumi, L. [...] De; Sanctis, Scelta di saggi [...] a cura [...] Gianfranco Contini. /// [...] /// [...] pure nella storia, che [...] animatrice delle cose e degli uomini : [...] ricorsi siciliani valgono come ritmo del gran [...]. Eppure, il passato è [...] la nostra vita, la [...]

[...]...] la nostra vita, la nostra cultura, il [...]. Ma la verità è [...] con quello che diciamo il suo inestimabile [...] per sè, nulla se non in virtù [...] presente, che è il nostro attuale e [...]. Che significata ha dunque [...] a un ritorno al De Sanctis ? Croce [...] non si può tornare a lui, « [...] ragione che già vi si è tornati, [...] con lui e in lui » ; Russo [...] questo I)e Sanctis con la [...] Storia « invecchiata » [...] termine di confronto e ritorna in mezzo [...] maestro contemporaneo e ci invita a riflettere [...] » ; Flora che De Sanctis è [...] paiola della moderna estetica », e che [...] merito » è «nello spirito col quale [...] rivissuto». [...] ma [...] crocianesimo comprensivo [...] moralistica e civile che, come [...] del De Sanctis, non può non essere di ogni, [...] degno del nome, e compiuto, e aperto alle [...] correnti della storia, egli è [...] di una poetica [...] che armonizza le varie tendenze [...] nel campo [...] letteraria dal De Sanctis ai [...] giorni ; e perviene a questo suo lavoro dopo [...] nutrita e lunga esperienza di studi sul De Sanctis [...] ha dato i noti e pregevoli volumi Francesco De Sanctis e la cultura napoletana [...] La [...] riera mentale di F. De Sanctis [...] e varie prefazioni e articoli. Inoltre ha pubblicato nel 1924, [...] ristampato nel [...] e nel [...] presso Sansoni, una fortunata storia [...] desunta dalle opere del De Sanctis e di critici [...] Gli scrittori [...] da Jacopo da Lentini a Pirandello. Sicché il nuovo [...] premessa a questa nuova edizione [...] della Storia, risulta un sintetico e [...] ripensamento [...] del critico irpino. Riflessione e discussione, carat[...]

[...]importanza, nel quale la notizia [...] sulla genesi e composizione [...] è intessuta da sapienti [...] storia della valutazione [...] secondo le più moderne [...] letteraria. [...] parte di esso è [...] il tono polemico e di cordiale difesa [...] De Sanctis contro le obiezioni di sociologismo e di [...] Storia da critici, quali [...] e il Gargiulo, che, [...] crociana, lo avrebbero voluto quasi quintessenziato. Il De Sanctis pensava, [...] il suo « stato [...] » di storico, « [...] della letteratura non può non essere la [...] in mezzo al quale essa è [...]. Il nostro Gramsci la [...] storia della civiltà italiana », e ne [...]. Il discorso si fa [...] la legione dei cr[...]

[...]viltà italiana », e ne [...]. Il discorso si fa [...] la legione dei critici stilistici, e una [...] per i politici « meno dotati ». Il Contini, presentando la [...] saggi [...] che, conformemente alla [...] interpretazione, fanno centro su [...] De Sanctis dedicò al Manzoni, e insieme [...] il polemista, il ricostruttore di mondi ideali [...] quasi tecnico di poesia, intende alla ricostruzione [...] del grande critico, [...] dal « mito » [...] tipo ». La tesi, se vogliamo, [...] perchè quello che è ca[...]

[...]nzoni, e insieme [...] il polemista, il ricostruttore di mondi ideali [...] quasi tecnico di poesia, intende alla ricostruzione [...] del grande critico, [...] dal « mito » [...] tipo ». La tesi, se vogliamo, [...] perchè quello che è capitato al De Sanctis [...] è avvenuto e avviene a tutti gli [...] esercitare una grande influenza, e a fare [...]. [...] critica [...] nota per altro lo stesso Contini rimane ancora per noi fondamentale. Originale, comunque, risulta la [...] suo saggio per avere egli me[...]

[...]ici, rare volte [...] « di riuscire ad [...] fondo a un articolo di critica letteraria [...] alla sola visione letteraria, un po' arcadico [...] si presenta, poiché non tiene nel debito [...] è la polemica critica implicita nella concezione [...] De Sanctis e sostenuta invece dal Russo, e [...] della nuova arte realistica, [...] critica, che quella voglia seguire. La poetica del Russo, [...] e più comprensiva della totalità della concezione [...] più ci appaga nel suo storicismo contrassegnato [...] e [...]


Brano: [...]uerra all' « eccesso di [...] » significherebbe in questo senso, rilancio dei profitti e [...] di capitale e taglio delle spese sociali ma senza [...] credibilità e legittimazione [...] sistema politico. Marco Fini Riflessioni sul [...] Francesco De Sanctis Lia via del realismo Nelle [...] crìtico letterario gli elementi di una concezione [...] Aita legata alla fiducia nella ragione Una lettura [...] trovato riscontri nei giudizi di Gramsci Ospitiamo [...] prof. Attilio Mannari [...] Francesco De Sanctis. Del convento riferiremo a [...] dei lavori. La figura di Francesco De Sanctis come « intellettuale di tipo nuovo [...] e protagonista di una « [...] militante». In questo senso appunto [...] là riflessione gramsciana su De Sanctis: « La [...] De Sanctis [...] scrisse infatti Gramsci [...] è militante, non "frigidamente" [...] critica di un periodo di lotte culturali, [...] concezioni della vita antagonistiche Piace sentire in [...] appassionato [...] di parte che ha [...] e politici e non li na I [[...]

[...]tica di un periodo di lotte culturali, [...] concezioni della vita antagonistiche Piace sentire in [...] appassionato [...] di parte che ha [...] e politici e non li na I [...]. Insomma, il tipo di [...] della filosofia della prassi è offerto dal De Sanctis. E su queste basi poggiava [...] proposta gramsciana di un « ritorno al De Sanctis [...] con [...] opposte a quelle postulate dal Gentile: tali cioè da opporre ad una lettura in senso [...] il recupero, di [...] (nutrito di rigoroso razionalismo e [...] profonda attenzione alla prassi storica» che fu. Un hegelismo inteso [...] com[...]

[...]ti della cultura e [...] (la «scoperta di Hegel» degli anni [...] fino ad un preciso rifiuto [...] spiritualismi insorgenti [...] trentennio del secolo e alla [...] scelta di terreno [...] del [...] una scelta, che fu elaborata [...] ribadita dal De Sanctis attraverso la densa riflessione critica [...] anni . [...] realistico della riflessione [...] è fondamentale, ed anche a [...] riguardo possediamo [...] precise indicazioni di Gramsci, che [...] come caratterizzazione fortemente progressista della s[...]

[...]a riflessione critica [...] anni . [...] realistico della riflessione [...] è fondamentale, ed anche a [...] riguardo possediamo [...] precise indicazioni di Gramsci, che [...] come caratterizzazione fortemente progressista della scelta [...] del De Sanctis. Un blocco di scritti che [...] pochi [...] seguendo il [...] gramsciano [...] hanno cercato . Sta di fatto che, [...] di [...] strettamente politica, si può [...] Asor Rosa che mèta preconizzata del De Sanctis [...] della borghesia [...] di disciplinare se stessa [...] conseguire [...] completa sulla società italiana [...] Iato della battaglia ideologica e delle proposte [...] volle e seppe prendere distanze [...] per tutto [...] degli anni "70 [...] dal [...]

[...]e [...] per tutto [...] degli anni "70 [...] dal processo involutivo nel [...] si era ormai incamminata: dalle posizioni di [...] Spaventa [...] di un De Mels. Una tendenza [...] per cui «società e [...] centrifughi . Per indicare questo « [...]. De Sanctis usò spesso, [...] realismo, la parola « limite ». Ma [...] e contingente « limite borghese [...] di cui ho già detto [...] bisogna star molto attenti a [...] attribuire a [...] termine «sospetto » una funzione [...] del suo progressismo ideologico. [...]

[...]co. [...] della scienza è il [...] virile tipo [...]. A testimonianza di ciò i [...] lo scritto « realistico» del "79: a prima viltà [...] che la recensione di un libro tedesco fresco di [...] in effetti, [...] coraggioso. Il volume recensito dal De Sanctis è II principio del realismo di Von [...]. Del volume di [...] De Sanctis sottolinea alcuni [...] interesse non solo documentario: tu polemica contro [...] » kantiana, condannata come momento di rifiuto [...] del mondo (uno di quei [...] in cui. In questo senso, ritengo [...] chiunque sia veramente progressista, possa ric[...]

[...]interesse non solo documentario: tu polemica contro [...] » kantiana, condannata come momento di rifiuto [...] del mondo (uno di quei [...] in cui. In questo senso, ritengo [...] chiunque sia veramente progressista, possa riconoscersi nelle [...] De Sanctis espose nella nodale polemica del [...] II realismo come metodo e quello di Bacone [...] Galilei, e questo lu uno [...] più grandi progressi che [...] Io spirito umano [...] II realismo è la [...] nostre credenze ed opinioni. Ciò che ci dèe [...]. [.[...]


Brano: Chi ha letto attentamente [...] Quaderni del carcere già pubblicati nei precedenti [...] Opere di Antonio Gramsci sa bene che il [...] De Sanctis, anche là dove non è esplicito, [...] costante in Gramsci. Ma è naturalmente, nel [...] che si riferiscono più particolarmente ai problemi [...] della letteratura italiana [...] e ora raccolti nel [...] Letteratura [...] vita nazionale [...] che il [...]

[...] non è esplicito, [...] costante in Gramsci. Ma è naturalmente, nel [...] che si riferiscono più particolarmente ai problemi [...] della letteratura italiana [...] e ora raccolti nel [...] Letteratura [...] vita nazionale [...] che il rapporto [...] Sanctis ci appare in [...] chiarezza, che noi comprendiamo meglio perché Gramsci [...] De Sanctis « la tradizione meridionale avesse [...] di sviluppo teorico pratico di [...] al quale [...] del Croce rappresenta un [...] del Gentile, che tuttavia [...] Croce si è impegnato [...] pratica, possa giudicarsi una [...] per altre ragioni ». Noi sappi[...]

[...]ne particolare [...] nel giudizio di Gramsci. Una di queste eccezioni [...] Machiavelli, il quale invano si rivolgeva, durante [...] Rinascimento, [...] borghesi del suo tempo perché pigliassero [...] di uno Stato nazionale [...] è costituita dal De Sanctis il quale [...] Risorgimento, si rivolgeva anch'egli invano ai borghesi del [...] avessero il coraggio di portare a compimento [...]. Certo, fra i due, De Sanctis [...] più limitato, è già schiavo di quella [...] lavoro » alla quale [...] come Engels ricorda in [...] alla Dialettica della natura [...] intellettuali del Rinascimento meglio si sottraevano: i [...] struttura dello Stato Italiano perciò gli sfugg[...]

[...]manda [...] quanti docenti « [...] hegeliana » più può; [...] dieci anni dopo, come [...] questi stessi docenti per [...] che bisogna, pena la [...] « organizzare alla scienza il [...] », [...] esistente fra la nuova « scienza » [...] caso per il De Sanctis la nuova [...] è tutta la civiltà liberale) e la [...] (e in questo caso « vita » [...] De Sanctis è [...] società nazionale). Ma guardate soprattutto in [...] con quale obiettivo egli ricostruisce nella [...] Storia lo sviluppo non [...] ma degli intellettuali italiani e della civiltà [...] via via venuti esprimendo. [...] come egli è sempre [..[...]

[...], mentre il « realismo » del Guicciardini [...] al proprio « particulare », è il [...] borghese italiano affetto da spirito «corporativo », [...] « giàcobino », per definire il quale Gramsci, [...] non trova di meglio che riprendere appunto [...] De Sanctis: « [...] del Guicciardini ». Si comprende allora perché Gramsci [...] amato simboleggiare in un « novello Principe [...] Macchiavelli, il partito della classe operaia italiana, [...] « il tipo della critica letteraria propria [...] prassi (il marxis[...]

[...]rdini ». Si comprende allora perché Gramsci [...] amato simboleggiare in un « novello Principe [...] Macchiavelli, il partito della classe operaia italiana, [...] « il tipo della critica letteraria propria [...] prassi (il marxismo) è offerto dal De Sanctis, [...] Croce o da chiunque altro (meno che [...] Carducci) »: perché Machiavelli e De Sanctis sono [...] intellettuali borghesi italiani che si sono posti [...] funzione egemonica [...] e non degli interessi [...] del gruppo sociale al [...] ponendosi questo problema, hanno animato la loro [...] sentimento [...] cioè di quel sentimento [...][...]

[...]a classe destinata a scoprire, ad [...] tutti i problemi della nostra nazione (e [...] in questa sede, il [...] Mezzogiorno). Naturalmente questo non è [...] di partenza per cominciare a comprendere il [...] vero valore, e i limiti, da Gramsci [...] Sanctis: incontro fruttuoso anche [...] il problema del metodo, il vero e [...] « tipo di critica letteraria » praticato [...] Gramsci. /// [...] /// Naturalmente questo non è [...] di partenza per cominciare a comprendere il [...] vero valore, e i limiti, [...]

[...]oso anche [...] il problema del metodo, il vero e [...] « tipo di critica letteraria » praticato [...] Gramsci. /// [...] /// Naturalmente questo non è [...] di partenza per cominciare a comprendere il [...] vero valore, e i limiti, da Gramsci [...] Sanctis: incontro fruttuoso anche [...] il problema del metodo, il vero e [...] « tipo di critica letteraria » praticato [...] Gramsci.


Brano: [...] De [...] De Sanctis nacque a [...] ra, un borgo in [...] Avellino, non lontano da Napoli, in quello che, [...] Borboni, si chiamava il Principato Ulteriore. La famiglia da cui [...] piccola borghesia campagnola, numerosa di figli, i [...] tradizioni culturali e sociali[...]

[...]tenerezza per Pompeo, [...] si convertiva in altrettanto odio contro Cesare [...]. Ma la scuola che [...] nello sviluppo della [...] mente fu quella di Basilio [...] un marchese, maestro di [...] Napoli. Oggi noi possiamo sorridere [...] anche il De Sanctis, novizio giovanissimo, di [...] si esercitavano i giovani a discriminare le [...] impure, nobili o plebee, prosaiche o poetiche, [...] in disuso; dove era [...] scrittori del Trecento, il secolo d'oro, e [...] Cinquecento. Ma [...] scuola, da un lat[...]

[...]al 1848, anno [...] vide che quei giovani che si apparecchiavano [...] in verità si trovarono a essere preparati [...] politica. Di lì a poco Luigi La Vista, uno degli scolari più dotati, cadeva per [...] barricate del 15 maggio del 1848, e [...] De Sanctis veniva chiuso in prigione nel Castel [...] per tre anni. Mai, come nel suo [...] del maestro si sovrappone così insistentemente su [...] critico e fondatore di una nuova storiografia [...] De Sanctis, in effetti [...] scrittore, un educatore, e fu poi, come [...] espressione finale ancora sempre un educatore. Esiliato, si rifugiò prima [...] Torino [...] insegnò in un collegio di fanciulle, poi [...] il [...] passò a Zurigo, lettore [...] quel P[...]

[...]ante [...] della Sinistra. Due grandi scrittori, Leopardi e Manzoni, si contesero, nel periodo della [...] formazione, il governo della [...] anima e della [...] mente; finì per trionfare in [...] lo scrittore milanese. C'è un primo periodo [...] De Sanctis, in cui il Leopardi è [...] un poeta, ma soprattutto un maestro di [...]. Il De Sanctis insisteva [...] agonistico del recanatese, e scriveva che « [...] gli avesse prolungata la vita infino al [...] giovani liberali se lo sarebbero trovato al [...] e combattitore. Questa è la fase [...] attraversò lo spirito del De Sanctis. Ma nel 1850 c'è [...] in lui: passa sotto il segno [...] nuovo maestro di vita, [...] Manzoni, [...] comincia a serpeggiare negli scritti del giovane [...] se non la famosa formula, [...] calato nel reale. C'è già allora la [...]. Oltre questa che [...]

[...] del giovane [...] se non la famosa formula, [...] calato nel reale. C'è già allora la [...]. Oltre questa che possiamo [...] c'è anche una crisi intellettuale, meramente tecnica, [...] segue al suo mutato atteggiamento di vita. La critica che il De Sanctis ha svolto fin [...] è una critica che opera [...] la sola intelligenza e non tiene conto di una [...] dì fatto; « è una critica a priori», come [...] stesso ebbe a dire di quanto aveva scritto sulla [...] del Leopardi Alla [...] donna. Essa corrispo[...]

[...]in questa antinomia fra [...] e la decadenza politica, non avremmo avuto [...] e così eloquente. I suoi scritti, pubblicati [...] Morano di Napoli, furono [...] lo stesso editore, . Il Croce curò una [...] Storia per [...] Laterza di Bari e [...] De Sanctis in varie altre pubblicazioni. Attualmente è uscito il [...] nuovo piano di edizione delle sue opere, [...] Einaudi di Torino, a cura di Carlo [...]. [...] Laterza ha offerto a [...] una nuova edizione delle opere complete, di [...] usciti tre volumi[...]

[...] [...] una nuova edizione delle opere complete, di [...] usciti tre volumi dei Saggi critici da [...]. Io, in questa nuova [...] proposto di offrire finalmente le sue opere [...] genuino, ricostruito criticamente punto per punto. /// [...] /// Il De Sanctis lottò [...] di [...] cultura nazionale, in opposizione [...] la retorica e il gesuitismo. La critica del De Sanctis [...] non « frigidamente » estetica, è la [...] periodo di lotte culturali, di contrasti tra [...] antagonistiche. Le analisi del contenuto, [...] «struttura» delle opere, cioè della coerenza logica [...] masse di sentimenti rappresentati artisticam[...]

[...]contrasti tra [...] antagonistiche. Le analisi del contenuto, [...] «struttura» delle opere, cioè della coerenza logica [...] masse di sentimenti rappresentati artisticamente, sono legate [...] culturale: proprio in ciò pare consista la [...] del De Sanctis che [...] anche oggi il critico. Piace sentire In lui [...] di parte che ha [...] e politici e non li nasconde e [...] di [...]. Nel centenario della pubblicazione [...] di un [...] in questo famoso quadro [...] russo [...] il volto della campagna [[...]


Brano: Sanctis, oggi, dopo [...] anni dulia [...] morte e le molte [...] passate nella [...] te delia critica c della [...] in Italia, trova stimolo ed alimento nel fatto già [...] da Granisci nei Quaderni del carcero; che l'opera del De Sanctis, fondendo insieme [...] critica del costume e [...] dei senti menti e delle [...] del mondo con la critica puramente artistici, fornisce [...] maggiore di ciò che può [...] critica letteraria di un periodo [...] l [...] culturali e di contraiti tra [...]

[...]] critica cioè [...] funzione della lotta por In [...] cultura, sono por questo in primo piano nel [...] e nel [...] anello del l'opera [...]. Critica militante in realtà, o [...] in senso positivo, critica di parlo è stata senza [...] quella del De Sanctis per il calore appassionato e [...] preso saldamente [...] non solo nella battaglia delle [...]. /// [...] /// Perciò in tutti i [...] nei [...] critici nel loro insieme, [...] nella Storia in cui quei [...] furono parzialmente rifusi. De Sanctis andò tracciando [...] vita storica, intellettuale e morale della cultura [...] fatto definire la [...] opera [...] un originale e potente [...] del [...] italiano? (Cro co) o anello [...] civile d'Italia s riflessa nella poesia e [...]. Al centro di[...]

[...].] vita storica, intellettuale e morale della cultura [...] fatto definire la [...] opera [...] un originale e potente [...] del [...] italiano? (Cro co) o anello [...] civile d'Italia s riflessa nella poesia e [...]. Al centro di quella [...] il De Sanctis il problema della decadenza [...] al secolo X VIII. Vagliando ed assorbendo quanto [...] dalla [...] europea, [...] francese. [...] fuse gli elementi sparsi, nella [...] vicinali. [...] rari olito della Mia Stari,», [...] nella parlante vivacità di [...]

[...]nne tracciando la storia della [...] ion/a italiana, riflessa nella letteratura: e dei limiti che [...] derivavano al modo tome poi [...] formando, ma non [...] costituì compiutamente. Alla radice della decadenza [...] Rinascimento al secolo X VIII. Sanctis [...] «Iella [...] forza produttiva delle facoltà [...] s. Così anche il Machiavelli, [...] De Sanctis pure vedova affacciarsi [...] precorritrice dei tempi moderni [...] di più [...] borghese. [...] lui [...] c [...] sapeva di stato s era [...] possente di quei barbari [...] fondavano sii stati, coi come [...] «civili italiani [...] potevano [...] m[...]

[...]...] borghese. [...] lui [...] c [...] sapeva di stato s era [...] possente di quei barbari [...] fondavano sii stati, coi come [...] «civili italiani [...] potevano [...] ma non vinci re i [...] barbari che [...] in [...]. Di [...] nascevano per De Sanctis le [...] proprie della [...] e della letteratura [...] talia: dal [...] di ironia intelligente, ma scettico. Se con [...] nella letteratura italiana [...] i [...] a [...] tuo [...] nel sentimento di tuia fierezza [...] che riverberava una luce di ir[...]

[...]cora nel poeta del (Uomo [...] avverto la solitudine [...] ino fra [...] società vecchia e la società [...] e l'opera [...] come il prodotto «del travaglio [...] una potente energia individuale anziché un risultato collettivo». Sarà questo por il De Sanctis uno dei [...] difetti di origino della moderna [...] in Italia, [...] nelle alte cime [...] non scesa in mezzo al [...] ». Per questo non nasceva [...] nascere in Italia, diceva De Sanctis, [...] pò polare prima del Man/oni. E dopo il Manzoni, come [...] vita italiana non compariva ancora c [...] moderno del Machiavelli egli lamentava [...] nella letteratura si riflettesse, segno di [...] prima che [...] del sogno che sottraeva [...] [...]

[...]ava [...] nella letteratura si riflettesse, segno di [...] prima che [...] del sogno che sottraeva [...] al senso della realtà, [...] in un mondo, «dove manca [...] e suppliste il reno, manca il mondo materiale e [...] un mondo [...] fantasia [...]. Sanctis [...] mi/ Petrarca: è [...] lo coso secondo le [...] cervello e con le impressioni e i [...] Munì incorporati [...]. Questa era por il De Sanctis la Ime della lotta per una nuova cultura in Italia: pei [...] cultura che [...] r alle tose effettuali con [...] spirito di Galilei e di Machiavelli Partendo ila questa [...] un paese, ancora così poto moderno come [...] «nella ricerca degli [...] r[...]

[...]della [...] nazionale [...] italiana (Granisci), cui è ila [...] in parto il difetto [...] (Iella [...] i a lette latina, e [...] incompiutezza di sviluppo della vita [...] nazionale [...] dal nostro Risorgimento. I il è intuizione [...]. Ioga in Do Sanctis [...] ( litico, il quale una. /// [...] /// Dopo [...] esaminato lo posizioni elei [...] sindacati cristiani » nello lotte [...] dei lavoratori. Como [...] è Riunti a questa confessione, [...] si è giunti al « mea culpa »? Anche [...] di mezzo il se[...]


Brano: [...]giunta [...] certi covili, dove stanno ammassata padri, figli, [...] senza luce, tra lordure perpetue, cenciosi, laceri, [...] di noi ha avuto stomaco di andare [...] quella miseria. Il disgusto ce ne [...]. Parlando [...] del [...] di Parigi, il De Sanctis [...] suo pubblico napoletano il « ventre » [...] Napoli. Gli sembra elemento necessario [...] che Zola è figlio del suo tempo, [...]. E ne deriva la massima [...] non è il bello e [...] nobile, ma il vivo, [...] vita. Ma il vivo ha [...] e il vivo [...]

[...].] e il vivo naturale si chiama reale. E il reale, il [...] da essere spiegato ; ché« . [...] la scienza che ti [...] della vita; e la vita artistica di [...] alla scienza di quel tempo » (25). Dunque : vita, realtà, [...]. Con questo trinomio il De Sanctis [...] avviava, pur fra mezzo a cadute in [...] verso una concezione moderna della letteratura ; [...] la necessità di un rivolgimento della lingua [...] per le lingue letterarie, « di ritemprarsi [...] ». [...] una concezione populista, non certo [.[...]

[...][...] atteggiamento polemico [...] di fronte all'« anemia [...] Regno d'Italia e della cultura italiana ! [...] le [...] delle cose e [...] le [...] vostre ! /// [...] /// Non poteva non spargersi [...] fronte a un tale messaggio e a [...] che il De Sanctis era oramai passato, [...] fra i « realisti ». Ecco la ragione della [...] testo della conferenza ; appendice nella quale, [...] polemiche [...] sono esplicitamente ribadite :« Ci [...] nelle nostre idee e nei nostri costumi [...] ho chiamato la mala[...]

[...]stre idee e nei nostri costumi [...] ho chiamato la malattia [...]. E molti sono i [...] Italia, e sopratutto in politica e in [...]. Quanto poi al realismo, [...]. Richiamava, più [...] la « [...] e semplicità » di Galileo a proposito [...] e [...] Sanctis, op. Ancora, dunque, contro [...] uomo savio » del Guicciardini [...] il foscoliano ((cavaliere errante ». Una ragione polemica, che [...] prova quanto giusta e profonda fosse [...] di Gramsci allorché egli [...] fervore e di partigianeria della cri[...]

[...]a, dunque, contro [...] uomo savio » del Guicciardini [...] il foscoliano ((cavaliere errante ». Una ragione polemica, che [...] prova quanto giusta e profonda fosse [...] di Gramsci allorché egli [...] fervore e di partigianeria della critica di De Sanctis. [...] pur naturale che gli [...] De Sanctis tacciassero [...] di eclettismo ; accusa [...] critico disdegnosamente rigettò nelle pagine della citata [...] zoliana, là dove aggiunge che il non [...] un sistema non significa certo [...] degli eclettici. E ricordava come egli, fin [...] tempi de[...]

[...] un sistema non significa certo [...] degli eclettici. E ricordava come egli, fin [...] tempi degli entusiasmi per Hegel, avesse avanzato le sue [...] per quanto riguardava il sistema hegeliano, [...] invece, [...] il metodo. Neppure accettava il De Sanctis [...] fra i realisti o i positivisti, e [...] i nomi dei suoi autori, principalmente [...] Vico, pur esso districato dal vicolo cieco del [...] ricorrenti e accettato per la [...] visione di un mondo [...] psicologico, positivo, concreto, opposto al[...]

[...]). Non eclettismo, dunque, ma [...] sistemi, storicamente autorizzata, e una concezione della [...] diretto e coraggioso, nella vita civile della [...]. Un richiamo, pur [...] della critica, alla fede [...] ; che fu indicazione sempre presente in De Sanctis [...] da quando accusava il padre Bresciani di [...] e di mancare perciò di coraggio, e [...] religione altro non era che « una [...] atti esteriori divenuti consuetudine prosaica, che non [...] cuore, non vi sveglia la fantasia » [...]. Così, negli[...]

[...]iani di [...] e di mancare perciò di coraggio, e [...] religione altro non era che « una [...] atti esteriori divenuti consuetudine prosaica, che non [...] cuore, non vi sveglia la fantasia » [...]. Così, negli anni seguiti alla [...] di Roma, il De Sanctis, proprio perché spinto dalla [...] fede e timoroso [...] inerzia, [...] « anemia », [...] scetticismo e cinismo, proponeva il [...] come medicina agli italiani, in letteratura e in [...] studiava e invitava a studiare [...] di Zola. Se non tenessimo[...]

[...] [...] « anemia », [...] scetticismo e cinismo, proponeva il [...] come medicina agli italiani, in letteratura e in [...] studiava e invitava a studiare [...] di Zola. Se non tenessimo conto [...] polemico, non riusciremmo a comprendere perché il De Sanctis [...] si sbrighi del grande Balzac,, sistemato fra [...] romanzi psicologici, per gettarsi nel ventre di Parigi [...] tanto minore Zola. Il fervore polemico andava [...] che Zola era popolare in Italia. Al De Sanctis non [...] complesso di fatti che saranno più tardi [...] Gramsci e studiati a fondo, che il carattere [...] letteratura italiana e quindi la [...] scarsa modernità spingeva i [...] cercare i romanzieri del naturalismo francese, divenuti [...] natura[...]


Brano: RITORNA UNO STUDIO DI LUIGI [...] DE SANCTIS ALLA RICERCA DEL [...] Editori Riuniti hanno colto [...] per ristampare il famoso [...] Luigi Russo su Francesco De Sanctis e la [...] libro che per quanto lontano (la prima [...] e sebbene in parte [...] più recente, resta comunque un punto di [...] « spaccato » classico della vita culturale [...] non accademica, nella seconda metà [...]. Chi rilegga ora [...] di Russo,[...]

[...]mo [...] ne sottolineò [...] e il significato di [...]. [...] insieme, è perfino possibile [...] dei Quaderni una vera e propria recensione, [...] essere riproposta: secondo Gramsci, il libro di Russo [...] la tradizione meridionale raggiunga con De Sanctis [...] sviluppo di fronte al quale Croce rappresenta [...] di stasi e di arretramento. Il merito di Russo [...] con coraggiosa spregiudicatezza, [...] di Croce e il [...] Gentile come fenomeni della stessa malattia, come « [...] decadenza storica » :[...]

[...]o. Il merito di Russo [...] con coraggiosa spregiudicatezza, [...] di Croce e il [...] Gentile come fenomeni della stessa malattia, come « [...] decadenza storica » : entrambi espressioni diverse [...] machiavellismo, entrambi forme di quello che De Sanctis [...] chiamare [...] del Guicciardini. Certo non mancano, come [...] idealistica, momenti di caduta o pagine che Gramsci [...] di « bellettristica »: come quando, per [...] della Poetica di Aristotele, [...] si lascia sfuggire, dimenticando [...] un[...]

[...]marginali. Di veramente rilevante nel libro, [...] risultato di un ritorno [...] e di rottura con [...] crociana e gentiliana, rimane ciò [...] Gramsci definisce come la « preoccupazione [...] »: sia in senso [...] che [...]. Le pagine dedicate a De Sanctis [...] infatti le più vivaci e le più [...]. De Sanctis organizzatore della [...] », critico [...] ( [...] goethiana), che considera la [...] laboratorio », e politico militante, che concepisce [...] esame di coscienza, De Sanctis professore che [...] ciò che un giovane deve domandare alla [...] essere messo in grado che la scienza [...] la trovi lui », insomma [...] de La Scienza e [...] Vita [...] il promotore del Circolo filologico: questo è [...] De Sanctis che emerge dal libro del Russo, ed [...] De Sanctis a cui Gramsci intende fare [...]. Un ritorno a cui [...] se vogliamo oggi parlare finalmente in termini [...] De Sanctis « alla ricerca del borghese [...]. /// [...] /// Un ritorno a cui [...] se vogliamo oggi parlare finalmente in termini [...] De Sanctis « alla ricerca del borghese [...].


Brano: [...]ltura, sia artistica nel [...] che dalla nuova cultura nascerà una nuova arte, ma [...] appare un sofisma. In ogni modo è [...] tali presupposti clic si può intendere meglio [...] De [...] c le polemiche [...] contenuto e la forma. La critica del De Sanctis [...] non « frigidamente [...] estetica, è la critica [...] di lotte culturali, di contrasti tra concezioni, [...]. Le analisi del contenuto, [...] struttura [...] delle opere, cioè della [...] delle masse di sentimenti [...] legate a questa lotta c[...]

[...] di lotte culturali, di contrasti tra concezioni, [...]. Le analisi del contenuto, [...] struttura [...] delle opere, cioè della [...] delle masse di sentimenti [...] legate a questa lotta culturale: proprio in [...] la profonda [...] c [...] del De Sanctis, che [...] anche oggi il critico Piace sentire in [...] appassionato [...] di parte che ha [...] e politici e non li nasconde e [...] di [...] II Croce riesce a [...] diversi del critico che nel De Sanctis [...] e fusi. Nel Croce vivono gli [...] motivi culturali che nel De Sanctis. Ma anche nel Croce [...] è permanente: subentra una fase in cui [...] si incrinano e affiora [...] collera a stento repressa: fase difensiva, non [...] e pertanto non confrontabile con quella del De Sanctis. Insomma, il tipo di [...] della filosofia della prassi è offerto dal De Sanctis, [...] dal Croce o da chiunque altro (meno [...] Carducci! In un tempo recente, [...] De Sanctis ha corrisposto, in un piano subalterno, [...] « Voce [...]. Il De Sanctis lottò [...] ex novo in Italia di [...] cultura nazionale, in opposizione [...]. La « [...] » fu un aspetto del [...] militante, perché volle democratizzare ciò [...] necessariamente era stato « aristocratico [...] nel De Sanctis e si [...] mantenuto « aristocratico [...] nel Croce. Il De Sanctis doveva [...] Stato Maggiore culturale; la « Voce [...] volle estendere agli ufficiali [...] tono di civiltà e perciò ebbe una [...] sostanza e suscitò correnti artistiche, [...] senso che aiutò molti [...] stessi, suscitò un maggior bisogno di in [.[...]


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