→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Modal. in atto: NO FILTRO (BD NON AUTORIZZATA)disattiva filtro SMOG

ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Il vocabolo Pontiggia si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 298 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]deriva dallo stato di [...] in cui quasi subito [...] dal cordiale disprezzo che mi sembra quasi [...] dimostri nei confronti dei suoi finitori. Ciò nonostante giovedì 6 [...]. In cui la suspense, [...] assicurata dalla lotta [...] voto tra Giuseppe Pontiggia [...] Roberto Calasso. Era nota a chiunque decideva [...] guardare [...]. E infatti la giovane [...] (chiedo venia: non ne ricordo il nome) [...] in una posizione che le impediva di [...] (che segnalava via via la situazione dei [...]. La giovane de[...]

[...] ogni tanto, chissà perché, faceva [...] punto della situazione, cioè dei voti, ché [...] rispetto a quanto il telespettatore riusciva a [...] alle sue parole, sul tabellone. La giovane passava poi [...] cinque finalisti, due dei quali, cioè [...] e Pontiggia, erano inevitabilmente [...] come me, a cercare di captare [...] voce lontana di Giorgio Bassani [...] via via le preferenze scritte nelle schede. Ma Pontiggia non ha [...] soprassalto di stupore nel [...] qualificare come «ottimista» il [...]. La grande sera, e [...] energicamente detta valutazione (e infatti si tratta [...] limpida [...] la conduttrice (ma la [...] ovviamente ai capoccia addetti alla tra[...]

[...] sugli autori giovani, meno giovani e defunti [...] Bompiani, [...] cosi, pur non avendo autori nella cinquina [...] Strega, [...] rientrava trionfalmente, alla faccia delle altre case [...]. La serata si concludeva [...] con [...] della vittoria di Pontiggia, [...] intervistato. Fine della trasmissione. Ma poteva [...] fuori un po' di [...] cosa non si addice alle trasmissioni culturali». Mi resta poco spazio [...] «under 15. Ma è assai bello [...] scritto del volumetto, Il capitano, dedicato al [...] l[...]


Brano: [...]a (lo aveva [...] Elias Canetti: «A richiesta generale decise di scrivere [...] Cora [...] volta la stessa cosa»). Si dirà: ma [...] bravi giovani possono comparire per [...] come autori di [...] di libri. /// [...] /// E degno [...] quindi Giuseppe Pontiggia ad [...] scelto come prefatore alla ristampa [...] suo da tempo [...] romanzo [...] La morte in banca (Oscar Mondadori) il giovane ed eccellente critico Mario [...] (che [...] romanzo di Pontiggia, La grande [...] aveva scritto molto acutamente in «Linea d'ombra». Dopo [...] tracciato un profilo della letteratura [...] cioè con a protagonisti la [...] (dal sommo [...] a De Marchi, Svevo, Courteline. Pontiggia vi narra di [...] menzionato col solo cognome, Carabba [...] del nome di battesimo [...] «oltre a conferire al [...] rilievo, e forse anche a evocare, [...] dei [...] più accaniti, il nome [...] ha il valore di una riserva preventiva, [...] presa di[...]

[...]orte in banca. Che era poi una delle [...] morti nella vita». Al romanzo seguono, in [...] Oscar, [...] racconti (gli ultimi cinque finora inediti in [...] buoni (per esempio / colori della vita. Avari), altri «impeccabili» (aggettivo [...] inviso a Pontiggia). Il mio preferito? Lo [...] Il gioco della verità, [...] vecchio poeta [...] lascia coinvolgere in uno [...] una giovane intervistatrice radiofonica: a ogni domanda [...] contrario di quello che pensa (speriamo che [...] immantinente rubata dalla n[...]

[...]ualcosa a qualcuno! Cosi il vecchio poeta, [...] perdendo la memoria spesso si ricorda di [...] la parola che pensa di dire e [...] ritrova quando è di [...] solitudini! Socchiuse gli occhi [...] era fresca, salmastra. Un gran bel racconto. Giuseppe Pontiggia« La morte [...] Oscar Mondadori, [...]. PARERI [...] anticipazioni di libri che invogliano [...] lettura del libro intero. Ne esistono altre, Invece, [...] si sa cosa si troverà nel libro, [...] svela completamente la tesi di cui il [...] che una pi[...]


Brano: [...]d entrambi (quindici. Ma (a parte il [...] professionalità letteraria, e narrativa in particolare, non [...] nella produzione italiana) ancora una volta va [...] scopi del Teatro Verdi sono molto più [...]. Chi partecipi anche a una [...] lezione di Pontiggia per esempio, o lo interroghi sui [...] intendimenti, si rende subito conto che le sue lezioni [...] propongono anzitutto di «sviluppare un rapporto serio e responsabile [...] il linguaggio, una più estesa capacità di scelta della [...] adeguata, una[...]

[...]tto di «sviluppare un rapporto serio e responsabile [...] il linguaggio, una più estesa capacità di scelta della [...] adeguata, una consapevole spregiudicatezza [...] di tecniche diverse, una espressività [...] tempo stesso più chiara e più ricca». Pontiggia insiste molto, a [...] necessità di respingere sia la pigrizia e [...] multimediale, sia [...] dei gerghi politici o [...]. Fondando le sue notevoli [...] ex insegnante su una inconsueta cultura, critica [...] inventiva, Pontiggia si vale di una vasta [...] e di pratiche: analisi di costanti stilistiche [...] di [...] collezioni tra diverse traduzioni [...] classico; proposta di una frase tronca (di Singer, [...] da completare; uso dei pronomi (tra [...] «egli» e il colloquia[...]

[...]...] «realistico» al «barocco», [...] sovrabbondante e debole alla [...] nomi propri (dalla sorda vistosità della narrativa [...] dei grandi classici: basti ricordare Rabelais), dei [...] in una lingua due parole equivalenti, almeno [...] ha scritto Pontiggia in una recente polemichetta [...] «Corriere [...] Sera»); e così via. Ma di critici non [...] tra i frequentatori del corso, mentre vi [...] giornalisti, pubblicitari, traduttori, insegnanti e altri professionisti: [...] sembra più facile ipotizzare[...]

[...]anto dello «scrivere e leggere bene», [...] tout court: in un paese dove la [...] che è, e dove si grida al [...] Natale (semel in anno) le librerie sono [...] solito, o se un romanzo arriva a [...] (mentre il suo autore, magari, dalle lezioni [...] Pontiggia [...] potrebbe trarre che giovamento). Gian Carlo Ferretti Riviste. Il numero 3 di [...] appena uscito, conferma la [...] formula: un trimestrale che si occupa, in [...] di statistica e di inchiesta, della stampa [...] Paese; insomma, come dice il s[...]


Brano: [...]tore del [...] datata 27 aprile 1819: «Signore» [...] Byron da Venezia, «in diversi numeri della vostra [...] menzionata [...] intitolata II vampiro, con [...] come autore. Non sono l'autore. Se il libro è [...] l'autore, chiunque Nel giardino [...] Pontiggia [...] i libri «produttori Qual è il senso [...] E, soprattutto, esiste ancora una critica come [...] Non so. Qualche volta ho il sospetto [...] sia una funzione assente, o vacante, ormai decisamente declassata [...] rango inferiore dèlia cronaca, [.[...]

[...]a una funzione assente, o vacante, ormai decisamente declassata [...] rango inferiore dèlia cronaca, [...] letteraria. Ma perchè un critico [...] prima di tutto, un linguaggio (uno stile) [...] particolare (suo) di porsi di fronte al [...]. Giuseppe Pontiggia non è [...] è conosciuto cóme romanziere, ed è un [...]. Comunque, con il suo [...] Il [...] delle Esperidi (Adelphi, [...]. Prima di tutto si [...] raccolta di saggi, [...] del linguaggio e [...] dello stile. Pontiggia procede per paragrafi, [...] brevissimi capitoletti, a volte assume un tono [...] il frammento. Evita, cioè, di collegare [...] i diversi pensieri, i punti molteplici del [...] piani del pensiero. Preferisce [...] loro fiato, seguendo comunque un [.[...]

[...]ci del [...] piani del pensiero. Preferisce [...] loro fiato, seguendo comunque un [...] logico [...] un percorso; affidandosi a una [...] non apparente. E le [...] prosa è chiara, [...] sapiente (ma non è cosa [...] per chi conosce i suoi romanzi). Pontiggia procede senza eccessi [...] rispetta la parola e non vuole mai [...]. È acuto e anche [...] vuole esibire, con [...] equivoco e frequente [...] la complessità del suo [...]. Parlando dello scrittore francese René [...] dice: [...] muove da un presup[...]

[...]e [...] la complessità del suo [...]. Parlando dello scrittore francese René [...] dice: [...] muove da un presupposto: [...] potenzialità enigmatica del linguaggio chiaro»; e aggiunge: «Solo [...] chiaro può essere di una complessità inesauribile». Pontiggia si occupa di [...] del mondo classico che ama, della poesia [...] Novecento; [...] sì occupa anche di altre cose, apparentemente [...] dei letterati [...] loro angoscia di non [...] umana, il gioco degli scacchi. Quando esce [...] ha [...] di esprim[...]

[...]ferma: «II modo per [...] uno scrittore scomparso, di cadere [...] è quello di pensare [...] ma a noi. A quello che veramente [...] riguarda». Ecco: questa è [...] valida non solo per [...] ed e [...] decisiva per capire il [...] stile di critica di Pontiggia; il quale [...] il testo in rapporto diretto: si aspetta [...] che gli parli, che gli serva a [...]. Non lo guarda come [...] da giudicare ed etichettare, come fanno molti [...] nel testo solo [...] utile [...] dei loro pìccoli congegni [...]. Non s[...]

[...].] il testo in rapporto diretto: si aspetta [...] che gli parli, che gli serva a [...]. Non lo guarda come [...] da giudicare ed etichettare, come fanno molti [...] nel testo solo [...] utile [...] dei loro pìccoli congegni [...]. Non so, quindi, se Pontiggia [...] un critico, o se voglia sentirsi tale. [...] di critico è sempre [...] po' odiosa di giudizio, di sentenza emessa [...] più delle volte, non ha il dono [...] fare. Pontiggia è uno scrittore [...] i libri che legge e commenta sono [...] scrivere e del suo pensiero (che a [...] il suo scrivere). Ed è anche uno [...] brillante, acuto, che ama il [...]. Come quando dice con [...] non faccio che un esempio destinato per [...[...]


Brano: Alberto Crespi VENEZIA Le [...] non è un film: è [...] di vita che Gianni Amelio [...] la generosità di condividere con noi. Poi, sì, è anche [...] che però non esisterebbe se Amelio, dopo [...] libro di Giuseppe Pontiggia Nati due volte, [...] in una piscina romana specializzata nella riabilitazione [...] Andrea Rossi. Andrea è un ragazzo [...] grave handicap fisico simile a quello che [...] figlio di Pontiggia, che per un poetico [...] si chiama anche lui Andrea. Amelio ha capito che Andrea Rossi [...] era solo il possibile interprete del film, [...] ragione [...]. Ha frequentato lui e [...] per un anno, poi, quando ha capito [...] ha reclutato una person[...]

[...]. È la madre di [...] nello stesso ospedale di Paolo. A lei spettano i [...] Le chiavi di casa, pur nel suo [...] e nei suoi deliziosi tocchi di humour, [...] dolore quotidiano che [...] impone. È lei che, in [...] sintetizza il tremendo vissuto che Pontiggia ha [...] libro e che Amelio ha saputo restituire [...]. Prima in ospedale, quando [...] Gianni [...] la prima volta: «È strano vedere [...] un uomo. Questi sono i lavori [...] alle donne». Poi, a metà film, [...] Paolo [...] e si perde qualche ora n[...]

[...]onisti del film, spesso «davanti a certe [...] handicappato, per esempio i padri sono assenti [...] sporco spetta alle madri». Scritto a sei mani [...] dalla coppia [...] Le chiavi di casa Amelio, [...] non voleva [...] «Chi ero io per [...] vita di Pontiggia che solo dopo il [...] anni aveva potuto scrivere Nati due volte [...] sarebbe ispirato il film? Una storia così [...] tratta da. Avevo assolutamente bisogno di [...]. Che è «arrivato». Andrea Rossi, il protagonista, [...] di 15 anni con problemi fi[...]


Brano: [...]nto contro la [...]. DALLA PRIMA PAGI NA Il [...] nasce da Campana oda [...] Con un garbo di cui [...] sono [...]. Massimo Onofri (su [...] del 25 marzo) dissente [...] vecchio (1978) parere limitativo su Campana, e [...] ad acute pagine di Giuseppe Pontiggia ne L'isola [...] proprio da me su questo giornale il [...]. Può anzi darsi che [...] la querelle [...] Vecchia di una sessantina [...] venuta proprio da un passo in [...] contestavo [...] di Pontiggia che il Novecento [...] dal solo Campana. Da un [...] di vista non ci [...] discutere, anche se nel trafiletto di Onofri [...] di Pontiggia) ci sono cose che fatico [...] come [...] insieme a Campana, di Carducci, [...] lettura che mi sembra lontana da quei [...] dalla loro totalità. Ma lasciamo perdere. Non perché «de [...] non est [...] stupidaggine giustamente rovesciata da [...] in [...]


Brano: [...] così precise, le proporzioni e i [...]. Esistono i corsi, le vie Rinascimento, ma le piazze Rinascimento no. Anche perché di Rinascimento [...] come ci insegna la [...]. Bruno Bongiovanni Roberto [...] Con il romanzo Nati [...] (Mondadori) Giuseppe Pontiggia si è aggiudicato la 39. Un Campiello condizionato dai terribili [...] quello di [...]. Si è deciso di [...] meno lustrini, meno [...] più sobrietà. Il pianista Luis [...] che doveva suonare alla [...] trattenuto a Los Angeles per il blocco [...] Usa[...]

[...]a, [...] consegnato il Premio Speciale della Giuria dei Letterati [...] napoletano Raffaele La Capria. In mattinata si era [...] Palazzo [...] conferenza stampa con i [...] scelti a giugno dalla Giuria dei Letterati, [...] Giuliano Montaldo: oltre a Pontiggia, Bruno Arpaia [...] della storia [...] voti; Giorgio Calcagno con Dodici [...] (Aragno) 22 voti; Diego De Silva con Certi [...] (Einaudi) [...] voti; Domenico Starnone con Via Gemito (Feltrinelli) [...]. Gli scrittori non si [...] dei giornalisti a [...]

[...]di New York [...] stato di tensione planetaria. Di fronte alla gravità [...] quelli che stiamo vivendo, può sembrare che [...] poco da dire. Può subentrare in chi [...] senso di impotenza. Ma va colta la [...] con la fiducia che come ha sottolineato Pontiggia [...] un insostituibile strumento di conoscenza del reale. Dacia Maraini, presente in [...] della giuria del Campiello Giovani (attribuito alla [...] Valentina Olivato per il racconto [...] ha sostenuto che gli [...] vigore [...] pubblica, trasmette[...]


Brano: [...] [...] saggio di Giuseppe [...] («La gentilezza di Gadda», [...] apre il volume. /// [...] /// Intanto, che la gentilezza [...] esempio, del collerici repressi e degli ipocondriaci [...] la presenza In Gadda di «quella goffaggine [...]. Il saggio di Pontiggia, [...] al Gadda Intento a vergare con relativa [...] lettere a Lucia [...] è una delle cose [...] volume. Pontiggia si sofferma anche [...] al rossore («scritto») di Gadda, 11 quale [...] una Impudenza tale, che è [...] cosa di cui potrebbe [...]. Il saggio di Pontiggia [...] un esemplo nettamente originale e acuto di [...] In quanto procede come per frammenti e sprazzi, [...] aforistico, libero, Innestando 11 discorso [...] e una mentalità di [...] esiti di essenzialità e non comune efficacia [...]. Qualità già ap[...]

[...] lettere si [...] figura di Irregolare gentile e spigoloso si [...] vicina morte (che verrà, [...] dopo), del suo cervello che «non funziona [...]. Resta viva nel lettore [...] suo «imbarazzo ciclico», del suo [...] maniacale», nel quale, come [...] Pontiggia, [...] senso della colpa è come li cielo [...] sopra il movimento dèi pianeti». Maurizio Cucchi Dal nostro inviato FERRARA [...] Una. Piccolissimi carpentieri, muratori e pittori [...] affannano come formiche [...] strutture. Il Giudizio Universale [...]


Brano: [...]e [...] imprendibile? Quali barriere, e cancelli, e parole, [...] alla ricerca di una nuova verità? Ma [...] verità «nuova», «altra», «vera», «più vera» cui [...] «Se [...] fossi invisibile. Il primo ad accogliere [...] è stato lo scrittore Giuseppe Pontiggia. La porta è spalancata, [...] deserta. /// [...] /// Chiamo ma non risponde [...] campanello ma non ne odo il trillo. Pure, sulla targhetta il [...] e qualcuno di famiglia, dabbasso, mi ha [...]. Che sia questo il modo [...] cui gli uomini che miran[...]

[...]panello ma non ne odo il trillo. Pure, sulla targhetta il [...] e qualcuno di famiglia, dabbasso, mi ha [...]. Che sia questo il modo [...] cui gli uomini che mirano [...] accolgono il visitatore? Poi [...] nella [...] mole cospicua, appare Giuseppe Pontiggia. La voce è rassicurante, [...] calda, di totale [...] fisicità sono i passi [...] camminamenti di libri che disegnano una nuova [...] casa [...] gli spazi orizzontali e [...]. Bando agli indugi, Pontiggia. Mi dica: davvero le [...] Ah sì, moltissimo. Ho una curiosità irresistibile per [...] ciò che posso sorprendere nel comportamento degli altri, per [...] sono gli altri da soli o in coppia o [...] gruppo quando non sospettano [...] osservati. Quasi [...]

[...].] il mondo. Recuperare la semplicità dei [...] e deviata dalla cultura. Scoprire il punto di [...] e gli altri. Essere visibili nella propria verità: [...] inganno, [...] simulazione, senza maschera. Sì, è proprio questo [...]. Carta [...] Giuseppe Pontiggia è nato [...] Como [...] 1934, nel 1959 fu pubblicata «La morte [...] scritta fra il 1952 e il 1953, [...] era ancora ventenne. È del 1968 [...] della fuga» (uscito da Adelphi), [...] sorta di antiromanzo che guarda alla narrazione sperimentale. Del [...]

[...][...] scritta fra il 1952 e il 1953, [...] era ancora ventenne. È del 1968 [...] della fuga» (uscito da Adelphi), [...] sorta di antiromanzo che guarda alla narrazione sperimentale. Del 1978 è «Il [...] del 1983 «Il raggio [...] con i quali la [...] Pontiggia assume la forma del romanzo e si [...]. Come si vede dalle [...] opera dello scrittore ha una lunga gestazione [...] di un autore che, [...] vieppiù godibile, non concede granché alla logica [...]. Così come schiva e [...] vita privata allietata dal[...]

[...]..]. Come si vede dalle [...] opera dello scrittore ha una lunga gestazione [...] di un autore che, [...] vieppiù godibile, non concede granché alla logica [...]. Così come schiva e [...] vita privata allietata dalla [...] e dalla famiglia. Nel 1989 Pontiggia vince [...] Strega con «La grande sera» battendo un [...] Roberto Calasso. Il mio sogno è leggere [...] 1. /// [...] /// Il mio sogno è leggere [...] 1.


Brano: [...]e [...]. La richiesta di scrivere [...] un tema sacro ha spinto il compositore [...] 1949) ad affrontare problemi e caratteri per [...] dal delicato intimismo di raffinate pagine da [...] dei Luoghi immaginari. Le cinque strofe del [...] da Giuseppe Pontiggia sono una riflessione sulla [...] nel mondo di oggi, fitta di interrogativi [...] incline più alla razionale constatazione che a [...]. Decisiva ai fini musicali [...] presente in ogni strofa, tra il senso [...] mondo arcaico e la [...] scomparsa in [...]

[...].] parola (spesso non percepibile) quanto con situazioni [...] di masse sonore, da blocchi vocali o [...] colore tiene sapientemente conto degli aloni creati [...] basilica. Non importa quindi a [...] che certi versi appaiono [...] ad esempio quando Pontiggia fa sfoggio di [...] ricordarci che «sacro era il tempio, il [...] / [...] ciò che stava fuori [...]. Il tono prosastico è [...] intenzioni di [...] che esclude ogni apertura [...] per terra, o meglio, nella storia: come Pontiggia [...] etimologie, il musicista persegue la ricerca di [...] archetipici, ed evoca [...] polifonia, Bach, [...] e molti altri aspetti [...]. Il senso del colore, [...] di tinte scure del complesso [...] o anche di certe tensioni luminose del coro, mi[...]


precedenti successivi



Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL