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Il vocabolo Pontiggia si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 298 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: D i un debutto [...] colpisce capita si dica che è «maturo» [...] dal comune. La morte in banca, [...] cui Giuseppe Pontiggia si affacciò nel 1959 [...] nostre lettere, merita qualche superlativo in più: [...] maturo in modo straordinario. Anzi, in modo stupefacente. Spieghiamoci: Pontiggia, che era [...] Como nel 1934, scrisse il romanzo non ancora [...] e il [...] e lo pubblicò sei [...] Quaderni del Verri, la rivista diretta da Luciano [...] cui collaborava; il romanzo, [...] titolo, si svolge in ambiente bancario, e [...] Credito I[...]

[...] 1934, scrisse il romanzo non ancora [...] e il [...] e lo pubblicò sei [...] Quaderni del Verri, la rivista diretta da Luciano [...] cui collaborava; il romanzo, [...] titolo, si svolge in ambiente bancario, e [...] Credito Italiano il giovanissimo Pontiggia era impiegato [...] sarebbe rimasto un decennio). Dunque [...] la banca e [...] in pochi mesi, per [...] era già diventata il terreno di coltura [...]. E, [...] sta lo stupefacente, non per [...] storia piatta, una cronaca autobiografica, un disegno[...]

[...]tematica e [...] in un ideale scaffale con libri come Una [...] Italo Svevo e Ricordi di un impiegato [...] Federigo Tozzi, ma dentro di sé custodisce anche echi [...] la Metamorfosi di Kafka o [...] lo scrivano di Melville. Insomma, il giovanissimo Pontiggia con [...] esordiva [...] di una tradizione narrativa da Gogol, Balzac e Dickens a, appunto, Svevo, Tozzi, Melville che [...] saputo fare della figura [...] la metafora di una condizione [...] di un rapporto col mondo. Ma chi è Carabba, [...] il cui [...]

[...]fatti in questo [...] domanda sui suoi studi futuri, mente e [...] facoltà che in realtà sogna, Lettere, in Lingue, [...] che gli sembra più adatto per un [...]. Abbiamo scritto che Carabba [...] a [...] Non è del tutto [...]. Perché il giovanissimo Pontiggia [...] esordio sa già, con passo felpato, inoculare [...] dubbio esistenziale che sarà uno dei segni [...] «Non ha persone a carico?» chiede il Segretario [...] e quello risponde: «No. Avrei mia madre, che [...] prende già la pensione». /// [...] ///[...]

[...]o importante, il [...] Carabba rispetto al «fuori» che lo circonda, e, [...] romanzo alla grande narrativa del secondo Novecento. Dopo quel primo cedimento, lo [...] seguirà la [...] vita di uomo non illustre, [...] riprendere il titolo di [...] che Pontiggia scriverà [...] dopo. Affronterà la propria metamorfosi. È stato uno studente [...] di [...] a rimanere tale, basterà, [...] sera, andare a studiare in biblioteca. Ma quel lavoro (già, [...] è stato assunto: è caduto in trappola) [...] più sciocco e [...]

[...] [...]. /// [...] /// E, col passare dei [...] banca significherà rinunciare a sentirsi uno studente, [...] a una sola dimensione, alienarsi e finire [...] tutto con [...] lavorativo. La morte in banca [...] romanzo breve [...] in cui il diciottenne Pontiggia [...] tutti gli strumenti della [...] futura scrittura. La concretezza del mondo [...] più piatto degli ambienti, la banca e [...] lavora da sotto e questo mondo lo [...]. [...] per gli interstizi della [...] né illustri né eroici né romantici su [.[...]

[...]anda da domani in edicola) [...] racconto lungo che dà il titolo, nel volume si [...] aggiunte [...] tre serie di racconti. In tutto sedici storie [...] in scena, in modo realistico e grottesco, [...] quotidiani, dalla gola [...]. Attraverso di esse Pontiggia [...] siano cresciuti, nella [...] scrittura (e nella [...] vita) quei semi che [...] Morte in banca: più cresce il pessimismo, [...]. /// [...] /// È nato il romanzo [...] moda LA FABBRICA DEI LIBRI [...] per tre» è un tipo [...] cartellone [...] n[...]

[...]] nascita stette alle bambole [...]. Anziché un solo vestito [...]. Quattro copertine diverse, fra cui [...] Gianluigi Toccafondo. È nato il romanzo [...] moda, da sfilata! Otto scrittori Ermanno Rea [...] La [...] (uscito il 12 novembre) , Giuseppe Pontiggia [...] La [...] in banca (da domani in edicola con [...] 6 euro e 90 più il prezzo [...] Carmine Abate con La festa del ritorno, [...] Ottieri con Donnarumma [...] Alba De [...] con Quaderno proibito, Carlo Bernari [...] Tre operai, Vasco Pratolini c[...]

[...]o lungo un secolo di lavoro [...] in Italia. Ogni libro è figlio di [...] e ha un suo stile. Ma, letti in successione, [...] fanno anche capire quanto il lavoro, esattamente [...] essere un grande tema narrativo. Un racconto lungo un [...] EX LIBRIS Pontiggia, [...] finisce in trappola Un [...] nei primi anni Sessanta LE OPERE Giuseppe Pontiggia (Como [...] Milano [...] stato redattore del «Verri» [...] dello Specchio» Ha pubblicato i romanzi [...] della fuga» (1968), «Il [...] «Il raggio d'ombra» (1983), «La grande sera» [...] Premio Strega), «Vite di uomini non illustri» (1993), «Nati [..[...]


Brano: È morto [...] notte, nella [...] casa milanese, lo scrittore Giuseppe Pontiggia, stroncato da un collasso cardiocircolatorio. Era malato da tempo. Pontiggia era nato a Como [...] settembre 1934. Accanto allo scrittore nelle sue [...] ore [...] la moglie Lucia. La camera ardente sarà allestita [...] dalle 16 alle 19, presso [...] Storico della Biblioteca Trivulziana [...] del Castello Sforzesco di Milano[...]

[...]ttembre 1934. Accanto allo scrittore nelle sue [...] ore [...] la moglie Lucia. La camera ardente sarà allestita [...] dalle 16 alle 19, presso [...] Storico della Biblioteca Trivulziana [...] del Castello Sforzesco di Milano. I funerali di Giuseppe Pontiggia [...] a Milano, lunedì alle ore 9, nella [...] San Giovanni in Laterano, in piazza Bernini. Pontiggia non era soltanto [...] primo piano, con una [...] originalità che lo rendeva [...] non riconducibile a schemi e a formule [...] e proprio in quanto scrittore era un [...] integrale (e «uomo di cultura» è termine [...] conviene molto meglio del tropp[...]

[...]fondità di quanto mai abbiano fatto in [...] del nostro presente (contrariamente alle tante chiacchiere [...] invitano a buttare a mare i classici [...] verso i trionfali destini della comunicazione trasversale, [...]. La lucidità di moralista [...] Pontiggia [...] tutta radicata in questo suo rapporto con [...] questa [...] capacità di [...] come moderni (particolarmente significativo [...] il titolo della [...] raccolta del 1998 di [...] classici, I contemporanei del futuro) seguendo appunto [...] gran[...]

[...]empre [...] si è sempre preoccupata di eliminare ogni [...] il «troppo» e il «vano». In questo rigore da [...] lo fa sentire vicino ad una grande [...] anche milanese [...] come Lalla Romano, che [...] ed era da lui [...] apprezzata) la scrittura di Pontiggia [...] «per forza di levare», non si abbandona [...] prolungamenti, non pretende mai di invadere comunque [...] non si dimentichi che la ridondanza, [...] debordante e narcisistica, è [...] della letteratura contemporanea, anche di quella più [...]. [...]

[...]] debordante e narcisistica, è [...] della letteratura contemporanea, anche di quella più [...]. Occorre però precisare che [...] non conduce in nessun modo ad una [...] precostituiti, a qualche programma di tipo «classicistico»: [...] i classici di Pontiggia si inserisce sempre [...] una ricerca di nuove aperture e di [...]. La passione per la grande [...] comporta di per sé un rifiuto della «sufficienza» della [...] stessa, una disposizione a [...] le pretese [...] e a farne piuttosto il [...] di una c[...]

[...]se [...] e a farne piuttosto il [...] di una conoscenza inquieta, di [...] mai soddisfatta delle forme, nelle [...] possibili combinazioni e contestazioni. Proprio partendo dalla [...] istanza classica e dal suo [...] con i classici, la narrativa di Pontiggia è stata [...] specialmente [...] da un forte spirito sperimentale, [...] a collegarsi con [...] della fuga, del 1968, alla [...] diffusa nel clima degli anni [...] verso [...] e la contestazione stessa del [...]. E, anche se in [...] abbandonato lo [...]

[...]ettono e deformano i tragici [...] Novecento: vite semplici e mediocri, esistenze che [...] piccoli emblemi di sé, in poche frasi [...] riconoscimento, che si difendono e precipitano verso [...] vedere il senso di [...] del mondo. Nella scrittura di Pontiggia, [...] come per sottrazione, come volendo ridurre [...] la loro in essenzialità, [...] sempre chiuse nel cerchio di elementari rapporti [...] riconoscere in profondità il colore della vita [...] appena trascorso. Altro libro veramente importante [..[...]

[...]e. Proprio per il profondo [...] morale che viene da questi libri (e [...] da romanzi come La morte in banca [...] La [...] sera ai numerosi volumi di saggi, fino [...] Diario [...] egli continuava a tenere per il Sole [...] dolore per la perdita di Pontiggia va [...] al di là della registrazione di un [...] la perdita di [...] umana integrale, di una [...] concretezza della vita quotidiana, di una generosità [...] e nella capacità di osservare e di [...]. Scrittore morale, scrittore [...] una delle ulti[...]

[...]sta moderno La passione per la [...] passaggio attraverso la sperimentazione, [...] alla narrazione della vita Aperto [...] nella continuità della tradizione, esordì nel 1959 [...] «La [...] in banca» raccontando la [...] storia di bancario Giuseppe Pontiggia, [...] critico letterario, nasce a Como il 25 [...]. Suo padre è un funzionario [...] banca, [...] madre [...] dilettante. Trascorre gli anni della [...] infanzia a Erba. Dopo la morte del [...] prima a Santa Margherita Ligure e poi [...] Milano, [.[...]

[...]stesso anno esordisce [...] il lungo racconto autobiografico La morte in [...] «Quaderni» del Verri. Seguiranno [...] della fuga (1968, rivisto [...] anni più tardi) e, dieci anni dopo, Il [...] (Premio selezione Campiello 1978). [...] di scrittore, Pontiggia alterna [...] costante impegno critico con una serie di [...] della narrativa classica e moderna (Pindaro, Lucano, Sallustio, Borges, Gadda, Sinisgalli), raccolti nel 1984 in un unico [...] Il [...] delle Esperidi. Nel 1983 esce il [...] Il [...] po[...]


Brano: Dario Zonta Gianni Amelio [...] Venezia, dopo il Leone d'oro di Così ridevano, [...] con un film che si prospetta punto [...] inizio: Le chiavi di casa abbandona, fin [...] riferimento al bellissimo libro di Pontiggia Nati [...] cui Amelio è partito per staccarsi subito [...] che prende il tema della disabilità come [...] per [...] «autobiografica». Un romanzo di formazione [...] padri imparano dai figli. È la storia di [...] dopo 15 anni vuole conoscere il figli[...]

[...]na fuga [...] per [...] a distanza, non avendo il [...] e la forza di [...] «a tu per tu», per [...] problemi ha oggi. Questo rifiuto o impossibilità [...] modo giusto nella storia de Le chiavi [...]. Il film ha alle [...] «Nati due volte», un [...] Pontiggia, e [...] unica, quella vera dello [...] figlio. Come si è relazionato [...] Usare Pontiggia sarebbe stato un delitto, perché [...] Nati [...] volte non c'è solo [...] letteraria, ma soprattutto una [...]. Non a caso Pontiggia [...] ultimo romanzo in tarda età, quando il [...] adulto. Immagino che non abbia [...] e i mezzi letterari per [...] prima. Che diritto ho di [...] Se Pontiggia è [...] che sapeva tutto, io [...] non sa, o non sapeva, nulla. Mi sembrava un atto [...] nei suoi panni. Per questo ho tolto [...] un film tratto da. Guai se la materia [...] guai se [...] biografico dello scrittore non [...] mio. Io lavoro sulla m[...]

[...]che sapeva tutto, io [...] non sa, o non sapeva, nulla. Mi sembrava un atto [...] nei suoi panni. Per questo ho tolto [...] un film tratto da. Guai se la materia [...] guai se [...] biografico dello scrittore non [...] mio. Io lavoro sulla mia [...] Pontiggia [...]. Si trattava di trovare [...] e non lavorare su quella di un [...]. In che modo, allora, «Le [...] casa» è un film autobiografico? Per un [...] personaggio di Paolo si dice che è [...]. Ma per un padre [...] rapportarsi con questo figlio che d[...]

[...]...] protagonista) e vissuto un anno di esperienze [...]. Il percorso del padre [...] il mio percorso. Mi sono messo in [...] non ho voluto raccontare [...] ma la nostra, mia, [...]. Colpisce di «Nati due [...] andamento rapsodico, «a fuga», come se Pontiggia [...] attraverso lo stile, delle uscite di sicurezza, [...] fatti e dal contenuto. Che forma assume, invece, «Le [...] casa»? Pontiggia doveva ricordare, farsi largo tra [...] nel tempo e [...] alcuni, [...] difficile e dolorosa. Io dovevo scoprire, indagare [...] e sollevare uno a uno i veli [...]. Per questo il film [...] di un thriller. Ho girato un giallo [...] mai fatto in vita[...]

[...]mo. Con la triade [...] Il ladro di bambini, [...] e Così ridevano il [...] alla rovescia» si colloca in un ideale [...] dal come eravamo [...] al perché e cosa [...] (Così ridevano) e [...] che abbiamo intorno oggi (Il [...] bambini). Il romanzo di Pontiggia «Nati [...] ha dato lo spunto. E perché non scappi [...] Amelio [...] ha portato a Berlino Amelio e il [...] IRAN, I [...] PRIMA ROCK BAND AMMESSA UFFICIALMENTE I [...] e la loro icona [...] Freddy [...] sono il primo gruppo [...] può vendere uffici[...]


Brano: [...]le agli «intellettuali», [...] depositari dei valori «umanistici». Appello a cui continua [...] abissale silenzio. /// [...] /// Noble« La questione tecnologica», Bollati Boringhieri, [...]. Gente anonima Di basso [...] ultimo romanzo [...] Giuseppe Pontiggia, La grande sera [...] era [...] sparizione di un personaggio che [...] veniva [...] chiamato per nome. Vile di uomini non [...] settimane in libreria, segue un procedimento per [...]. Anziché scavare un [...] silenzio nel rumoroso presente [...] per[...]

[...]...] distesi, rimanendo però fedele anche nelle scene [...] ad una norma di essenzialità e concisione [...] clausole, che riassumono, con perentoria laconicità, le [...]. In prima approssimazione, riconosciamo [...] aspetti tipici della narrativa di Pontiggia. [...] per la dimensione quotidiana [...]. Il rischio maggiore di questo [...] di scrittura consisteva a mio avviso in un eccesso [...] autocontrollo, in una sorta di freddezza, che poteva come [...] smussare qualche punta e qualche [...] di persona[...]

[...]di freddezza, che poteva come [...] smussare qualche punta e qualche [...] di personaggi immaginari [...] compresa [...] fine [...] e 11 Duemila, da un Ignoto «Vitali Antonio» ad un altrettanto ignoto [...] Luigi». Ecco 11 nuovo libro [...] Giuseppe Pontiggia, «Vite di uomini non illustri» S Mondadori, [...]. Tra le opere di [...] Pontiggia ricordiamo [...] della fuga» (Adelphi, 1968 [...] «Il giocatore Invisibile» (Mondadori, 1978), «Il raggio d'ombra» (Mondadori, [...] 1988), «La grande sera» (Mondadori, 1989, premio Strega). Ha pubblicato due raccolte [...] giardino delle Esperidi» [...]

[...]. Ha pubblicato due raccolte [...] giardino delle Esperidi» (Adelphi, [...] «Le sabbie immobili» (11 Mulino, 1991). Ebbene, se non [...] Vile di uomini non illustri [...] a tradurre questi limiti in pregi; e condivido il [...] di Geno Pampaloni, che Pontiggia abbia fornito [...] la [...] prova migliore. Alla base di questo [...] senza dubbio [...] struttura del libro: una [...] biografici di uomini e donne che [...] vissuti in età diverse [...] fine del secolo scorso e i primi [...] e che nella loro vita[...]

[...]sonaggi e ambienti rappresentati. Ne emerge [...] di [...] borghese indubbiamente [...] meschina. Al di là [...] più ovvia della scelta [...] «non illustri» la critica [...] oggi dilagante di acquistare [...] più [...] di lustrini il messaggio [...] Pontiggia [...] affidarci è che la vita non è [...] espandibile a seconda del gradimento degli spettatori [...] inserzionisti), nè un videogame, ripetibile a piacere [...] di volte. Non è vero, forse, [...] di ciascuno di noi, ridotta ai suoi [...] essere sun[...]

[...]è vero, forse, [...] di ciascuno di noi, ridotta ai suoi [...] essere sunteggiata in una biografia non dissimile, [...] povera, ordinaria e delusiva? Ecco un buon [...] un utile depurativo [...]. Ma c'è un altro [...] letterario, che [...] fatica di Pontiggia suggerisce. Le diciotto storie [...] costituire dei romanzi in [...] lo sono, cioè si configurano come rapide [...] che evocano una distensione temporale e [...] di ampio respiro (del [...] ottocentesco [...] molti esempi di [...] siffatti, riservat[...]

[...] che evocano una distensione temporale e [...] di ampio respiro (del [...] ottocentesco [...] molti esempi di [...] siffatti, riservati a personaggi [...] sviluppi laterali della trama, a conclusioni o [...] principale). Non di rado, però, [...] che Pontiggia cala nella (orma della biografia [...] ritmi del racconto breve; nè sarebbe difficile [...] senso (un possibile compito a casa per [...] creative [...] questa o quella «vita», [...] ed evidenza dei meccanismi che governano [...] del racconto. Dei qu[...]

[...]a nella (orma della biografia [...] ritmi del racconto breve; nè sarebbe difficile [...] senso (un possibile compito a casa per [...] creative [...] questa o quella «vita», [...] ed evidenza dei meccanismi che governano [...] del racconto. Dei quali Pontiggia ha [...] per illustrare quanto inestricabile sia il nesso [...] e il comico, tra lo straordinario e [...] il trito e [...] nella sorte che ognuno, [...] costruisce. Alla letteratura la funzione [...] postuma perspicuità, tanto [...] trascolorare del[...]

[...]ile sia il nesso [...] e il comico, tra lo straordinario e [...] il trito e [...] nella sorte che ognuno, [...] costruisce. Alla letteratura la funzione [...] postuma perspicuità, tanto [...] trascolorare del filo degli [...] taglio finale. Giuseppe Pontiggia QUESTIONI DI VITA GIOVANNI BERLINGUER Una buona uscita Meglio tardi però Si [...] Italia, libri e dibattiti sulla morte «volontaria». Pensavo (e forse speravo) [...] soprattutto di altri paesi. Negli Stati Uniti ha [...] romanzo popolare il libro Fi[...]


Brano: [...]uppi [...]. Roberto Calasso, che sembrava [...] persò per tre voti. E sono incominciate ie [...]. Per esempio: come ha [...] la vittoria? E perché [...] «Cadmo e Armonia» che ha già venduto [...] copie? Forse perché la Mondadori, casa editrice [...] Pontiggia, [...] e [...] no? O c'è [...] « [...] Moravia alle [...] ROMA. La domanda che è [...] esperti ai lavori, ieri, dopo la vittoria [...] Pontiggia [...] Strega è stata una e semplice: ma [...] Strega [...] vìnto, Pontiggia o Epoca? Perché [...] sono state davvero impressionanti. Con un [...] chiuso il 28 giugno, [...] anticipo sulla premiazione, il settimanale della Mondadori [...] sicuro, vincerà Pontiggia. Grazie a [...] tra 300 dei 409 [...] della Domenica» [...] il lauro della vittoria, il [...] era stato capace di dare perfino le percentuali: 42,5 [...] cento dei [...] di La grande sera, 32 [...] testa pensante di [...] Roberto ;Calasso, per Le no[...]

[...]ario Lunetta, Clara Sereni. Bene; alla fine non [...] cosi, ma solo perché [...] stato il plebiscitario dieci [...] differenza. Il testa a testa, [...] Ninfeo di villa Giulia è durato fino [...] si è concluso tra recriminazioni, sorrisi tirati [...] Pontiggia à 32 denti con un 174 a [...] tra bianche e nulle e [...] glie per [...] altri. Sospetti legittimi, dunque? La Mondadori, [...] ha giocato con calte truccate? Qualcuno lo [...] Tutti negano, naturalmente, così come era successo [...] stesso del prem[...]

[...]o del premio: il sondaggio non è [...] or, i votanti veri [...] la loro preferenza sono stati pochi, circa [...] per il resto, cioè [...] risposte, Epoca si è affidata a supposizioni [...] in particolare, delle case e dei gruppi [...] (Mondadori per Pontiggia e i gruppi vicini alla Fiat, [...] Bompiani, (Uzzoli, per Calasso). Per non parlare degli [...] si profilavano. A Repubblica, per esempio. Sia Pontiggia che Calasso [...] (oltre ad essere Pontiggia [...] di [...] ad [...]. E non era finita. La Mondadori Libri, chiamata [...] da Epoca, smentiva seccamente. Nessuno nella casa di Segrate [...] consigli e tantomeno indicazioni a nessuno. Epoca dunque (settimanale non [...] Mondadori Libri, del tes[...]

[...]ta [...] da Epoca, smentiva seccamente. Nessuno nella casa di Segrate [...] consigli e tantomeno indicazioni a nessuno. Epoca dunque (settimanale non [...] Mondadori Libri, del testo) , si era inventata [...]. Tutto falso, tutto da [...]. E ora, che Pontiggia [...] che il [...] Calasso ha perso (fino [...] era dichiarato fiducioso, persino alla tv di Stato) [...] gli altri sono stati ridotti ai minimi [...] prensione? È stata pura fortuna o non [...] (pubblicare notizie note [...] sa editrice?). [...] se[...]


Brano: [...]evoli nelle riscritture di alcune sue opere). Che risentono entrambi almeno [...] concretezza di una tradizione intellettuale lombarda e [...] squisitamente [...] maturata e praticata anche [...] del «secondo lavoro». Basta ricordare la grande [...] Pontiggia profusa nelle lunghe consulenze [...] per Adelphi e Mondadori, [...] delle scuole di scrittura rivolte (più ancora [...] scrittori) a studenti, giornalisti, pubblicitari, traduttori, docenti, [...] affinamento e arricchimento del loro lavoro. E prop[...]

[...]oi [...] nella loro ricerca della verità attraverso lo [...] satirico, sarcastico, di un mondo di finzioni [...] doppiezze e ambiguità, nei loro finali che [...] la sconfitta o la vittoria di quella [...] in realtà «la risposta in una domanda» [...] Pontiggia [...] scritto), e mettono in luce [...] come continua riproposta di [...] di altri enigmi da cercare e chiarire. È una ricerca inesausta e [...] che nasce [...] critico di una intelligenza eminentemente [...] e che investe il senso stesso della vita[...]

[...]care e chiarire. È una ricerca inesausta e [...] che nasce [...] critico di una intelligenza eminentemente [...] e che investe il senso stesso della vita e [...] morte. Una morte del resto, [...] che segna spesso lo scioglimento apparente del [...]. Pontiggia costruisce un processo narrativo [...] non provvisoria modernità, realizzando [...] integrazione tra meccanica del «giallo» [...] meccanica del «gioco» (ricorrente quello degli scacchi, [...] grande passione), rimettendo costantemente in [...] la st[...]

[...]ando il ruolo del narratore come «prima [...] con quello del lettore come [...]. Si può dire tra [...] recupero colto e raffinato del «giallo», se [...] caso del tutto anomalo come il Pasticciaccio [...] Gadda [...] 1957, viene inaugurato proprio da Pontiggia nel [...] Il giocatore invisibile [...] più perfetta, che segna [...] affermazione), per continuare con Il nome della [...] Eco (1980) e altri minori, e via via [...] almeno quantitativo fino a oggi. Il libro, i libri [...] nella promettente opera p[...]

[...]rietario [...] e «fantastiche», ma sulla quale altresì misura [...] il senso della [...] stessa vita, stretta tra [...] di ogni spazio, [...] di modificare la casa, [...] rinuncia [...] di libri. Anche nella Grande sera (1989), [...] più discussa di Pontiggia, il libro è un motivo [...] dai testi [...] del finanziere Terragni e dalla [...] biblioteca della [...] casa di campagna, al ruolo [...] il libro assume nella vita e carriera di un [...] cinematografico, tormentosamente diviso tra [...] ambiziosa» [...]

[...]ita e carriera di un [...] cinematografico, tormentosamente diviso tra [...] ambiziosa» che non riesce a [...] e [...] recensoria che è la [...] fortuna. Con Nati due volte (2000), [...] segna la conquista di [...] popolarità, [...] etica e laica di Pontiggia [...] addentra in una materia umana ostica, dolorosa e vietata [...] perché sottilmente autobiografica): [...]. Un romanzo più che mai [...] e anche altamente educativo. Una scrittura sentenziosa, ironica [...] punte di autentico humour nero e con [[...]

[...]osti a perdonare». Il Meridiano Mondadori raccoglie [...] con ricchi apparati (cronologia, bibliografia e notizie [...] sulla loro fortuna critica) e con un [...] saggio introduttivo, che ricostruisce tra [...] la formazione intellettuale e [...] di Pontiggia, da Hemingway a Joyce, da Manzoni [...] Svevo ai classici antichi a tanti altri, approfondendo [...] con il fratello poeta Giampiero Neri. Il «Meridiano» riproduce altresì [...] produzione di saggi e articoli, che mostra [...] sia modernamente insci[...]

[...]lo poeta Giampiero Neri. Il «Meridiano» riproduce altresì [...] produzione di saggi e articoli, che mostra [...] sia modernamente inscindibile dal saggista» (secondo [...] di [...] dal Giardino delle Esperidi [...] delinea la biblioteca ideale [...] Pontiggia, [...] volante (1996) che comprende anche pagine di [...] civile sulla realtà di oggi, a Prima [...] più diversi temi di cultura e di [...]. Opera di felice «reinvenzione [...] Vite di uomini non illustri (1993), dove Pontiggia [...] alla grande tradizione classica con una «riscrittura [...] il modello delle vite illustri, per illuminare [...] uomini e donne comuni», per «inventare una [...] personaggi» tra fine Ottocento e anni duemila, [...] altresì un vero spaccato dell[...]


Brano: [...] [...] è invece come esaltato dalla contrapposizione con [...] che lo descrivi. Come negli altri scrittori [...] questi anni (Doyle e [...] linguistica è elemento costitutivo [...]. Ma [...] si direbbe, con un sospetto [...] esteriorità. II libro di Pontiggia, L'isola [...] è composto di saggi [...] in gènere [...] decennio e rivisti per [...]. Ma saggi [...] è da intendere nel sènso [...] largo, perché si va da quelli crìtici e dalle [...] ai brani che riflettono [...] o altro problema [...] d'oggi (le [...]

[...] e dalle [...] ai brani che riflettono [...] o altro problema [...] d'oggi (le mostre, [...] «il [...] della letteratura», dunque sempre [...] fra cultura e società), alfe [...] brevi, tendenti [...]. Il fatto è che, se [...] «mestiere» per il quale Pontiggia è più noto è [...] del [...] In lui si annida una [...] vocazione di moralistica e una notevole capacità aforistica [...] altrettanta abilità nel prelevare citazioni [...] e Leopardi non sono [...] nominati per nulla, e in [...] il «pezzo» che [...][...]

[...]olo come [...] cosa che si chiama letteratura, ma anche [...] come rivela il titolo che abbiamo appena [...]. E se un [...] strisciante può essere indicato, [...] dal capitolo Vedere e non essere visti, [...] al Diavolo zoppo di Lesage: è cosi [...] Pontiggia [...] penetrare i fatti storici é culturali, quasi [...] personalità. Eppure [...] un autentico talento di [...]. Chi volesse [...] può andarsi a leggere [...] lotta di Manzoni e [...] manovra originalmente il rapporto fra lo scrittore [...] doppio [...]

[...]rto fra lo scrittore [...] doppio negativo, [...] un punto di vista [...] giudicare il romanzo: affermo Volentieri che [...] innanzi i manzonisti faranno [...] presente questo saggio, che scuoterà un po' [...] solito) sonno dogmatico. Fortunatamente Pontiggia è uomo [...]. Cosi, volendo parlare di [...]. Forster, che [...] la moda semiologica odierna [...] ed ecco per esempio, contro il vento [...] citazione [...] «Il romanziere che lasci [...] eccessivo per il metodo con cui ha [...] libro non potrà mal[...]

[...]...] eccessivo per il metodo con cui ha [...] libro non potrà mal essere nulla [...] interessante: abbandonando la creazione [...] ci chiama ad analizzare il cervello che [...] ne risulta una grave caduta del termometro [...]. [...] poi, si capisce, Pontiggia ha [...] sue buone idee personali, come questa: «Il romanzo si [...] liberato degli aggettivi. Non esiste più come [...] genere. Come genere però non è [...] esistito. /// [...] /// Cosi Pontiggia esalta come [...] Migrazioni del serbo Milos [...] o meglio la prima [...] (a quando il resto?), Per cui sono [...] ciecamente, e io farò, quando loda Torno [...] James [...] che invece non ho [...]. Siccome sono [...] su tanto con lui, Pontiggia [...] ne vorrà se, un po' sul serio [...] scherzo, accennerò a qualcosa da cui invece [...]. Perché ripetere il luogo [...] invecchiato che «11 poeta [...] il nostro Novecento è Dino Campana»?: [...] il «Novecento» sia qualcosa di concreto e [...] è[...]


Brano: [...] /// Il culto di Nietzsche [...] Ferdinand [...] Editori Riuniti pagine 174 [...]. Spesso dimenticando la complessità [...] degli autori [...]. /// [...] /// [...] Il parlamentare Moravia [...]. /// [...] /// [...]. Il recentissimo libro di Giuseppe Pontiggia, «I [...] affascinante e rischioso. Affascinante perché rischioso? Vediamo [...]. [...] straordinario in queste pagine? È [...] rispondere. Come sempre, [...] acuminata ma gentile e il [...] mai [...] e sempre sostenuto da una [...] energia espressi[...]

[...]ata ma gentile e il [...] mai [...] e sempre sostenuto da una [...] energia espressiva. Ma ciò [...] da sempre, nei libri di [...] autore appartato eppure presente nella discussione sui nodi essenziali [...] nostra letteratura. Veniamo ai rischi che Pontiggia [...] questa galleria di ritratti di «classici», ben [...]. /// [...] /// [...] soltanto dei quattro libri [...] di [...] una sola delle sedici «Satire» [...] Giovenale; solo le «Epistole» di Orazio e non [...] «Epodi», [...] «Satire», le [...] di V[...]

[...][...] «Epodi», [...] «Satire», le [...] di Virgilio solo i [...]. Forse perché in questa sezione [...] ravvisa [...] di tutto [...] Non sembra, anzi non è [...]. [...] dunque una certa ricerca [...] e del peregrino in questa [...] Nelle prime pagine Pontiggia parla di tradimento dei classici [...] da molti divulgatori, e da predatori dei «modelli». Ma non è la [...] inevitabile tradimento subìto dai classici? Soprattutto quando [...] Giovenale ad esempio, è addirittura tradotto in [...] da Pontiggia. Ma poi Pontiggia stesso [...] e cattivi traduttori, divulgatori, predatori: e privilegia [...] nei confronti dei [...]. Parlare di questo libro è [...] difficile, tale è la [...] ricchezza di tematiche e di [...] geniali, e tuttavia anche, a volte, la [...] critici [...]

[...]via anche, a volte, la [...] critici abbastanza corrivi. Fra i suggerimenti che provengono [...] vena fortemente gnomica di questo eccellente autore, ve [...] un libro [...] il risvolto di copertina, non [...] per [...] la proprietà, bensì per [...] Pontiggia, è anche un uomo [...] spirito e ama i paradossi. Torniamo per un momento [...] singoli «ritratti [...] (il libro però è [...] curiosi, divertenti, o agghiaccianti, un vero caleidoscopio [...] di notizie e osservazioni sempre intelligenti, anche [..[...]

[...]ertenti, o agghiaccianti, un vero caleidoscopio [...] di notizie e osservazioni sempre intelligenti, anche [...]. E prendiamo il capitoletto [...] satirico latino, di nuovo Giovenale: la satira [...] VI, quella famosa (o famigerata) contro le [...]. Pontiggia scrive cose assai [...] poeta, ricorrendo anche giustamente a nozioni psicanalitiche. Ma dimentica di immergere [...] pantano avvelenato di tutte e sedici le [...]. Giovenale non odia soltanto [...] gli omosessuali, odia Roma, [...] i cortigiani, gl[...]

[...]lla anche sessuofobica di [...] e della Chiesa cattolica; [...] radicate anche se meno urlate [...]. [...] odio o da tale [...] sono sbozzate figure indimenticabili nel [...] obbrobrio totale: ricordate [...] La tentazione di proseguire la [...] con Pontiggia è grande. Ma il tempo, anzi [...]. [...] tuttavia suggerita [...] del risvolto di copertina del [...] «I classici vivono una progressiva emarginazione legata alla incultura [...] e alla assunzione del mercato a metro di valore». Ma di questa incultu[...]

[...]alla assunzione del mercato a metro di valore». Ma di questa incultura [...] del [...] responsabili in primo luogo [...] programmi ebeti, o patetici, o rumorosamente e [...] tv a caccia di «audience, e molte [...] produttori coni quali collaboriamo? Pontiggia mi perdoni, e [...] personali». E io tacerò; ma [...]. Il lettore intermittente I [...] Pontiggia LUCA CANALI [...] di pace Moravia politico [...] Silvia Di Bartolomei Pietro [...] Editore pagine 108 lire [...]. /// [...] /// [...] Ortega biografo e filosofo [...] Risale al 1940 la conferenza [...]. /// [...] /// [...] o [...] di José Ortega [..[...]


Brano: [...]è la [...] non lo dichiara, ma [...] Double [...] come sinonimo di una [...] responsabilità opposte, ha decapitato dominatori e dominati. Nella chiesa di San Giovanni [...] Laterano a Milano il mondo della cultura e [...] ieri [...] addio a Giuseppe Pontiggia. Alla cerimonia funebre, celebrata [...] Gian Franco [...] prefetto della Biblioteca Ambrosiana, [...] il sindaco di Milano Albertini, e quello [...] Erba, Enrico [...] città dove Pontiggia verrà [...]. [...] in ricordo dello scrittore, [...] ha preso spunto dalle [...] Vangelo di Luca e del Libro di Giobbe. [...] scritta [...] nelle sue pagine dove ha [...] anche la [...] sofferenza». Amico di Pontiggia, [...] ha anche ricordato come in [...] dello scrittore ci sia «una [...] ricerca del mistero [...] del senso della vita e [...] morte, del bene e del male». Lui però è stato [...]. Ha parlato e ha [...]. E commentando il brano [...] Vangelo [...] g[...]

[...]ntando il brano [...] Vangelo [...] gli apostoli incontrano Gesù sulla via di Emmaus («Era [...] delle pagine del Vangelo che [...] amava di più. In particolare a lui [...] con noi perché si [...] il giorno è ormai [...] ha ricordato le parole [...] Pontiggia [...] preghiera: «La preghiera e la guarigione convergono. La preghiera è guarigione [...] solitudine del morente. Nelle sue parole [...] una vena mistica». Alla cerimonia hanno partecipato [...] e tantissimi lettori di Pontiggia, manager [...] giornalisti, scrittori e poeti. In chiesa erano presenti, [...] direttore del Corriere della Sera, [...] quale Pontiggia ha collaborato, Ferruccio De Bortoli, Luca [...] Giovanni Raboni, Patrizia Valduga [...] Roberto Calasso. Terminata la cerimonia funebre, [...] da un cuscino di rose rosse, è [...] cimitero di Erba. [...] «A Buon Diritto» ha redatto [...] manifesto [...]


Brano: [...] [...] /// [...] convenuti [...]. Orsi ; ha spiegato [...] di [...] X. Orsi per avere provocato [...] come da tempo non era più possibile [...]. Gravi mimi al prora di [...] tisi fascista [...] 23. [...] dì ieri del processo [...] contadini Giuseppe Pontiggia e Ci. Visconti per [...] di Manlio [...] segretario del Fascio di [...] si sono avute le [...]. Ha parlato per la famiglia [...]. Maggi, chiedendo una feroce condanna. Non meno feroce è [...] del Procuratore Generale. Alla ripresa pomeridiana [...] [...]

[...]l [...]. Nega innanzi tutto esista la [...] e tanto meno [...] delitto è avvenuto [...] in una delio vie principali [...] paese, alle otto di sera nelle vicinanze di un [...] di divertimento per solito [...]. N'è ci fu [...] perche l'incontro tra il Pontiggia [...] vittima fu fortuito. Se, il delitto fosse [...] Pontiggia avrebbe pensato anche a prepararsi la [...]. Invece i due dopo [...] rifugiano in casa e attendono inebetiti, scamiciati, [...] uno stato di desolante abbandono che la [...]. /// [...] /// [...] pure della difesa, ha [...] psichiatrica contro In P. [...]

[...], scamiciati, [...] uno stato di desolante abbandono che la [...]. /// [...] /// [...] pure della difesa, ha [...] psichiatrica contro In P. [...] della P. Alle ore 16 i [...] si sono ritirati per [...] Alle [...] si è avuta la sentenza con la [...] Pontiggia Germano viene [...] a 11 anni « [...] il Visconti Battista a 8 anni e [...]. Siete in [...] uomini e donno [...] disturbo [...]. Ciò ò serio, perchè è [...] cosi il male sia trascurato [...] a degenerare in uno stato pericoloso o perfino incurabile.[...]


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