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Il vocabolo Pasolini si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 7584 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] topos, quello della galleria di [...] narrare la loro vicenda, secondo un ben [...]. [...] dimostrazione della capacità del [...] i risultati della poesia, si osservi come [...] maturate sulla linea più canonica della letteratura [...] a Giotti e a Pasolini) tendano, malgrado [...] in aree [...] da parte della poesia [...]. Questo carattere va probabilmente [...] segnalata condizione dei dialetti, che, nella loro [...] hanno potuto acquisire una più elevata specificità [...]. E ciò non significa un [..[...]


Brano: [...]uttosto e veramente il legame con [...] terra e con la [...] gente, [...] popolare che gli studi e [...] letteratura non hanno fatto dimenticare. Così in dialetto egli [...] mestieri ormai scomparsi, e anche dove altri [...] interlocutori (Montale e Pasolini, ad esempio) la [...] verso toni [...] ed appare intrisa di [...] malinconia. La malinconia è forse, [...] nota più costante: non è tuttavia il [...] tempo perduto » che caratterizza la poesia [...] Zanzotto [...] anzi sa [...] col sale di una [...][...]


Brano: [...], rintracciare [...] se non proprio il capo [...] matassa. Più arduo, invece, individuare [...] groviglio nel cinema italiano degli anni [...] quando scomparsi, salvo Antonioni [...] Fellini, [...] quei grandi maestri (Visconti, De Sica, Ròssellini, Pasolini, [...]. Dicevamo di nonni, padri [...] mezza età. /// [...] /// Dicevamo di nonni, padri [...] mezza età.


Brano: Poi tratta, con ancor [...] problema della traduzione. E, infine, su testi [...] Arbasino, Marami e Pasolini studia, con buona scuola e [...] operato alcuni modelli « classici » ispanici [...]. I temi affrontati sono [...] ad essi aggiungerei, perché opportuno, quello relativo [...] dagli ispanisti e [...] nostrani che la Profeti [...] poco reperibili di M[...]


Brano: [...] o come Maria Luisa [...] traduttrice di [...] e Sastre, o altri. Rievocati [...] i casi di Alberti [...] Guillén, da un verso, e [...] quelli dei traduttori illustri [...] mi sembra meno urgente esercitarsi sulle forme [...] » in Arbasino, Marami e Pasolini, come [...] Profeti, poiché ogni scrittore decide per suo [...] di adoperare con ironia, passione, ideologia o [...] e persino gli stereotipi che gli servono [...] culturale. Invece, mi sembra troppo [...] discorso su Italo Calvino con la definizion[...]


Brano: [...]o interesse, [...] a [...] saremmo noi. Si tratta di un [...]. In esso il giovane [...] alcuni aspetti ed elementi costitutivi del piccolo [...] febbraio dello stesso anno era stata fondata [...] Versuta [...] di [...] furlana, alla quale, per [...] Pasolini, non risparmiava la [...] attenzione e i suoi [...] Stesso Contini): [...] il carattere di « [...] legato alle letterature contemporanee, in polemica coi [...] mostrando, cioè, la preziosa, raffinata contaminazione di [...] origini romanze e tradizi[...]

[...] e poi « Quaderno [...] », un carattere più decisamente poetico che filologico, anzi [...] vera e propria fisionomia di una raffinata « rivista [...] » lirica, sta [...] ad indicare, a suo modo, [...] totalitaria e quasi pedagogica del credo poetico pasoliniano: cioè [...] una fede assoluta nella parola poetica, di cui [...] attonita arcaicità » della lingua [...] il suo intatto « sapore romanzo », intrecciandosi [...] con la condizione [...] di lingua materna, costituiscono per [...] dire la prima, nec[...]

[...] e poi « Quaderno [...] », un carattere più decisamente poetico che filologico, anzi [...] vera e propria fisionomia di una raffinata « rivista [...] » lirica, sta [...] ad indicare, a suo modo, [...] totalitaria e quasi pedagogica del credo poetico pasoliniano: cioè [...] una fede assoluta nella parola poetica, di cui [...] attonita arcaicità » della lingua [...] il suo intatto « sapore romanzo », intrecciandosi [...] con la condizione [...] di lingua materna, costituiscono per [...] dire la prima, nec[...]


Brano: [...]ppo, ucciso per mano [...] e sloveni, alla milizia politica nelle file [...] nel Friuli del primo dopoguerra, allo scandalo [...] Ramuscello, [...] la denuncia per corruzione, alla « fuga [...] Casarsa e alla svolta romana: ebbene si scandisce [...] Pasolini chiamerà poi (in una lettera a Vittorio Sereni [...] « la violenza del [...]. La « scoperta » [...] è il motivo dominante [...] sezione dell [...] della Chiesa cattolica, significa [...] da sé, cioè di un luogo nel [...] il brusio della vita [...] e[...]


Brano: [...]racatura plebea, con una forte funzionalità [...] « più la lingua [...] attività pratiche, più diventa omogenea sotto tutti [...] solo, ma pure acquista stile ». [...] è contenuta in un [...] giornalistico provocato, nel 1965, dal noto scritto [...] Pasolini [...] questione della lingua. In un altro [...] stesso anno, Calvino indica [...] il suo orientamento, in polemica con quella [...] minaccia permanente [...] antilingua » retorica: « [...] è un italiano che sia il più [...] il più possibile preciso.[...]


Brano: [...]obile, forza [...]. Impossibile non avvertire in [...] la eco dei primi versi di Roma [...] nel medesimo periodo, e sui quali ho [...] considerazione 11 (« fedele / alla stupenda [...] [. Questo volume non si [...] confermare la genialità critica di Pasolini ma [...] letteratura contemporanea pagine di [...] forza di penetrazione e [...] intellettuale. Gli scritti su Bertolucci, Zanzotto, Ottieri; [...] Montale di Satura [...] non mi sembra affatto [...] tono ed ha anzi un movimento che [...] della ment[...]


Brano: [...]noletti, Ungaretti. Per quanto valga la [...] come me, veniva dal « Politecnico » [...] diffusa nella sinistra [...] del Nord fra il [...] 1955 e aveva avuto a che fare [...] traumatici [...] periodo della guerra in Italia [...] stato, e quanto, per Pasolini) considerava, sebbene [...] quei nomi e le solidarietà che quei [...] inconciliabili con le proprie prospettive intellettuali e [...]. A partire del 1947 [...] del 1948 la restaurazione letteraria, conseguenza di [...] rapidamente creato un clima ch[...]

[...][...] se non a prezzo della tacita o [...] solo duna distinzione fra la sfera della [...] e quella della politica ma di una [...] di principio di quella su questa. Non era certo impossibile [...] inconciliabilità 14. Quel testo non fu [...] rivista. Pasolini risponde, nel giugno [...] e, come lui stesso dice, « offeso [...]. Scrive: « della tua polemica [...] tu sul da farsi » e, nel poscritto: « Tengo [...] il tuo articolo polemico e [...] decidi di [...] a [...] Città aperta [...] e lo darò a Socrate [...]


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