Per me ormai lo [...] è il mezzo che ho trovato per [...] i simbolisti e i musicisti [...] hanno cercato (e anche [...] Pascoli, per quanto malamente), cioè una « melodia [...] il momento poetico in cui si sente [...]. Praticamente bisognerebbe che ci [...] un movimento poetico di un certo interesse, [...] a [...] saremmo noi. Si tratta di un [...]. In esso il giovane [...] alcuni aspetti ed elementi costitutivi del piccolo [...] febbraio dello stesso anno era stata fondata [...] Versuta [...] di [...] furlana, alla quale, per [...] Pasolini, non risparmiava la [...] attenzione e i suoi [...] Stesso Contini): [...] il carattere di « [...] legato alle letterature contemporanee, in polemica coi [...] mostrando, cioè, la preziosa, raffinata contaminazione di [...] origini romanze e tradizione moderna, che ne [...] (e che avrebbe indotto Montale ad affermare, [...] che « i [...] friulani sono degli [...] o meglio dei dialettali [...] »). Ma, al tempo stesso, [...] del resto [...] e la guida riconosciuta [...] finisce col fare riferimento al senso più [...] ricerca poetica e sperimentazione linguistica di quegli [...] la tensione metaforica insita nella [...] lingua poetica dialettale (che [...] dirà più tardi, una sorta di « [...] lingua « più vicina al mondo », [...] inaudita, dei lirici simbolisti e decadenti); e [...] necessità di andare al di là della [...] come limite intrinseco [...] e di puntare sulla [...] potere sublimante della regressione dialettale, della [...] di un « utero [...] cui [...] poetico celebra il suo [...] ritorno alle origini, di ri-costruzione religiosa di [...] di rievocazione continua del passato come luogo [...]. Del resto, la fervida, impaziente [...] (testimoniata in una lucida lettera a Contini del [...] di far assumere alla rivista [...] intitolata prima « [...] » e poi « Quaderno [...] », un carattere più decisamente poetico che filologico, anzi [...] vera e propria fisionomia di una raffinata « rivista [...] » lirica, sta [...] ad indicare, a suo modo, [...] totalitaria e quasi pedagogica del credo poetico pasoliniano: cioè [...] una fede assoluta nella parola poetica, di cui [...] attonita arcaicità » della lingua [...] il suo intatto « sapore romanzo », intrecciandosi [...] con la condizione [...] di lingua materna, costituiscono -per [...] dire -la prima, necessaria e ineludibile incarnazione. ///
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Del resto, la fervida, impaziente [...] (testimoniata in una lucida lettera a Contini del [...] di far assumere alla rivista [...] intitolata prima « [...] » e poi « Quaderno [...] », un carattere più decisamente poetico che filologico, anzi [...] vera e propria fisionomia di una raffinata « rivista [...] » lirica, sta [...] ad indicare, a suo modo, [...] totalitaria e quasi pedagogica del credo poetico pasoliniano: cioè [...] una fede assoluta nella parola poetica, di cui [...] attonita arcaicità » della lingua [...] il suo intatto « sapore romanzo », intrecciandosi [...] con la condizione [...] di lingua materna, costituiscono -per [...] dire -la prima, necessaria e ineludibile incarnazione.