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Il vocabolo Novecento si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 9314 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]ista, informale La parabola del pittore [...] e illustratore) nella mostra a Roma alla Gnam. [...] per giudicare: artista «fascista», [...] testimone tragico del [...] di Mario Sironi Artista [...] bollato di recente a [...] o coscienza inquieta del Novecento [...] Mario Sironi, pittore, scenografo, [...] Galleria nazionale d'arte moderna. Dal divisionismo al futurismo, [...] al muralismo, dalla visione «eroica» degli anni Trenta [...] «della crisi», destrutturata degli ultimi anni. Aveva ragione Emilio [...]

[...]] /// Sironi credette possibile integrare [...] ideologico del regime al [...] convinzioni di una propria «poetica», nel suo [...] di tragicità del destino umano. E, come Martini, ma [...] questi, Sironi ha rappresentato la coscienza inquieta [...] «Novecento» [...] (movimento di ampia corrispondenza europea). Più di vent'anni fa lo [...] presentando una [...] mostra in una galleria romana [...] riferendomi al movimento del «Novecento». Ma ora quelle virgolette [...] togliere, riportandoci al secolo anziché soltanto al [...] a tutta la prima metà e poco [...] (Mario Sironi mori nel 1961, quasi ottantenne). Anche se 0 vero [...] vicende del «Novecento», fra [...] matura tipicità, e svolgimento [...] rimane maggiormente legata [...] creativa [...] (come sembra dimostrare anche [...] di Luigi [...]. Gli anni del consenso [...] tra futurismo e metafisica, edito da Belriguardo, Ferrara). [...] clic s[...]

[...]che in realtà accede a [...] assume analogie «metafisiche» negli ultimi anni Dieci. Da queste sintesi plastiche [...] dinamica, [...] degli anni Venti, alla [...] dialogante con la tradizione [...] centroitaliana. Sono esperienze [...] appunto, del «Novecento», accanto a Funi, De Chirico. /// [...] /// Ma che Sironi spinge [...] Venti a dimensione murale e in una [...] (come nella mostra della rivoluzione fascista a Roma [...] e di collaborazione architettonica (in particolare con Muzio [...] Terragni; u[...]


Brano: [...]..] ad acute pagine di Giuseppe Pontiggia ne L'isola [...] proprio da me su questo giornale il [...]. Può anzi darsi che [...] la querelle [...] Vecchia di una sessantina [...] venuta proprio da un passo in [...] contestavo [...] di Pontiggia che il Novecento [...] dal solo Campana. Da un [...] di vista non ci [...] discutere, anche se nel trafiletto di Onofri [...] di Pontiggia) ci sono cose che fatico [...] come [...] insieme a Campana, di Carducci, [...] lettura che mi sembra lontana da quei [...] dal[...]

[...]n solo il sistema letterario [...] delle strutture sociali e delle concezioni. Sono tanto più lieto [...] semplici verità in momenti a loro avversi. Dunque, c'è poco da [...] del giudizio su Campana, specie se costui [...] iniziatore solitario [...] Novecento poetico italiano, comporta [...] orientamento preferenziale per una piuttosto che altra [...] secolo, per un Novecento, a [...] alla buona, orfico (che [...] solo ermetico! Insomma, c'è un Novecento [...] Campana, [...] di altri che non sto a dire, [...] Novecento di Rebora e di Montale, di Sereni [...] Fortini, nonché per necessaria complementarità, di Saba. /// [...] /// Hier [...] come diceva Lutero. Un Decalogo per questi nostri [...] ne siamo informati. È morto da poco [...] Kieslowskì che credo abbia da[...]


Brano: [...]ivo per [...] no, non voglio sfuggire a niente. Sono più di [...] che mi occupo di Molière. Nel [...] il nesso tra teatro [...] politica e malattia, tra politica e [...] è cosi stretto, cosi [...]. Credo di [...] diagnosticato nel "Tartufo" un [...] Novecento in tutti ì . Per "Tartufo" il linguaggio [...] cessato di essere un linguaggio sovvertitore. Viene un momento nel [...] più possibile né dire né [...] parole lìmpide e chiare [...] della sincerità è stato chiuso da un [...] murato dalla necessità [.[...]

[...] chiuso da un [...] murato dalla necessità [...] agire secondo politica, murato [...] essere leali, onesti e in buona fede [...]. Molière è dunque in [...] noi di circa tre secoli. Che il male, la [...] e le negatività siano [...] la letteratura del Novecento è sicuro, ma [...] Novecento [...] per finire. Siamo alle soglie del Duemila [...] auguro che la musica cambi. La scelta del buonismo è [...] a mìo giudizio, non solo una scelta politica ma [...] scelta che riflette una sensibilità al cambiamento storico. Ma chi ha rimproverato[...]

[...]..] auguro che la musica cambi. La scelta del buonismo è [...] a mìo giudizio, non solo una scelta politica ma [...] scelta che riflette una sensibilità al cambiamento storico. Ma chi ha rimproverato [...] sono stati gli artefici del Gruppo 63 [...] Novecento Italiano sono un capitolo significativo. Vuole sfuggire ad una [...] a Guglielmi, [...] Barili! Sono passati più di [...] Novecento sta per finire, anch'io sono diventato vecchio [...] del muro di [...] di Roberto [...] e direttore di [...] fondata dal suo maestra. Cesare Garboli è autore [...] di saggi critici. Da «La stanza separata» [...] «Il gioco segreto» [...] su Elsa Mora[...]


Brano: La Storia nelle scuole [...] metodi deve essere insegnata? NUOVO DIBATTITO IN GERMANIA Hitler, [...] «suo malgrado» Ma la tesi non regge [...]. La storia del Novecento [...] bambini delle elementari? Perché no? E fu [...] decreto ministeriale del 4 novembre, che introduce [...] Novecento nelle classi terminali della scuola media [...] superiore, ha colto [...] per un ritocco, piccolo [...] programmi del 1985 per la scuola elementare. Questa la formula del [...] Berlinguer [...] la quale si stabilisce che bambine e [...] con guerre m[...]

[...]na «Guida alla prima storia» [...] scuola elementare. Guarracino insiste [...] del documento che dovrebbe caratterizzare [...] la pratica di insegnamento dei docenti, sia soprattutto [...] della materia storica nei sussidiari. Insomma, lo studio del Novecento [...] scuole elementari rischia di riaccendere vecchie polemiche. Se ci si affida [...] racconto cronologico sembra inevitabile [...] e il [...]. In un sussidiario di [...] i più usati, a proposito della Guerra [...] Spagna si traggono le conclusion[...]

[...] i gerarchi nazisti [...] contrasti e feroci lotte intestine, dopo [...] al potere il [...] per quanto riguarda [...] verso gli ebrei non [...] in discussione. Le colpe, insomma, non [...] Hitler, ma sulle colpe di Hitler [...] poco da discutere. Il Novecento dei bambini Il [...] ministro della Pubblica Istruzione Berlinguer, che introduce [...] Novecento anche nelle elementari, ripropone la centralità [...] storia. Il decreto infatti parla [...] molti insegnanti sostengono che «la storia prima [...] dei fatti è loro ricostruzione sulla base [...]. Ma qual è poi [...] tempo» dei bambini? E dunque, co[...]


Brano: [...]ncetto includa brevità e [...] gusto del paradosso, mentre in entrambi i [...] spesso e volentieri [...] di ampio sviluppo, di [...] che [...] per natura rifiuta), di [...] (non dialettico. Nelle [...] introduzioni, specie in quella [...] quella del Novecento, ho affrontato diverse volte [...] definizione del genere, sulla base non di [...] dei testi degli autori. Riporto un passaggio [...] al Novecento: gli aforismi e [...] libri di aforismi [...] presenti «rispecchiano le due forme [...] del genere: [...] lapidaria, brevissima, un rigo o [...] più; e [...] riflessione, più disteso, tendente alla [...]. Le due forme Nel [...] il consiglio di Bacon[...]

[...]este due nature storiche [...] lungo tutto [...] del secolo, attingendo volta [...] grandi modelli di Guicciardini e La Rochefoucauld, [...] e La [...] Schopenhauer e Nietzsche, Kraus [...] Renard, Chamfort e Oscar Wilde; cui seguiranno, nel secondo Novecento, [...] Minima [...] di Adorno e i [...] Canetti» (Il Novecento, p. /// [...] /// Ritengo che [...] non sia un oggetto [...] a se stesso, ma abbia alcune caratteristiche [...] nel tempo e altre che cambiano. [...] va quindi visto nel suo [...] storico. Sulla base di questo percorso [...] che [...] «per natura» r[...]

[...]a [...] La Rochefoucauld è breve e brevissima (ma alcune [...] anche lì). Se questa è [...] ed è [...] storica felicissima e importantissima, [...] forme brevi che vanno oggi sotto il [...] sono [...] alla massima classica, specie [...] frammentario Novecento. La misura della brevità [...] fissare. Possiamo utilizzare per questo [...] di Gesualdo Bufalino: «Un aforisma benfatto sta [...] parole». Questo è sicuramente un [...]. Ma illustra solo una parte [...] forme e delle esperienze aforistiche. Molte a[...]

[...]o [...] e inquieto [...] odierno. Forse la misura della [...] nella definizione di Musil:« Il più piccolo [...]. Riporto anche un pensiero di Luigi Malerba che credo vada preso in considerazione per una [...] come questa: nel secondo Ottocento e nel Novecento [...] dilata la propria area e [...] per comprendere anche [...] la satira, il paradosso, [...] il frammento, il motto di [...]. A questo punto non [...] azzardo definire [...] come il genere di [...] forme citate sarebbero la specie. Una tassonomia[...]


Brano: [...]le Anemica, [...] quali le vere «colpe» della nuova narrativa [...] Rosetta Loy: «Difficile raccontare un mondo che è cambiato [...] MARIA SERENA [...] realistico: è [...] di fine Settecento, assurta [...] a forma adulta [...] e in altri paesi [...] Novecento, e indica un «plot», un trama, [...] più [...] racconto lungo, ambientata in [...] scrivente e capace di trascinare con sé [...] «critica» si diceva un tempo della società [...] medesimo viveva o vive. Il romanzo realistico può [...] populista come [...]

[...]tti [...] suo modello si rifaceva il cinema «che [...] appunto, domenica scorsa da Furio Scarpelli nel [...] queste colonne. Né è una novità [...] se per via di negazioni filiali memoria [...] esplosione del linguaggio il romanzone ottocentesco, nel Novecento, [...] il padre dei narratori «vocati» e «motivati»: [...] scomparsa, [...] d'oggi, si è interrogato Filippo La Porta. Davvero, però, il romanzo, [...] suo nocciolo duro, quella pretesa di raccontare [...] ormai non importa in quale forma, oggi [...[...]

[...][...] Medio Evo» e che aggiunge ci rende quasi [...] di prima «che aveva certezze, circoscriveva, aveva [...] che «prima immaginare il futuro era possibile, [...] appare pauroso e sconosciuto» conclude. Insomma, parafrasando Adorno, per [...] questo Novecento non si può più fare [...]. Non è che, però, [...] e quindi impotenti siamo noi italiani e, [...] nostri narratori under 30 o 40 ? «È [...] perché conosciamo poco e male i nostri [...] letterature: conosciamo solo americani e inglesi, della Germania [...]

[...]la miniera di [...] conviene il critico. E questo ci porta [...] la nostra tradizione incita allo sguardo appassionato [...] la querelle [...] chiusa De [...] secolo e mezzo fa, [...] nostri scrittori, da Petrarca in poi sono [...] «letterati»? «Sul Novecento c'è da [...] hanno fatto scuola romanzieri [...] Parise [...] Volponi? No, se non in autori d'oggi [...] Walter Siti e [...] Moresco. Elsa Morante era inimitabile, Volponi [...] di magnifici fallimenti, Pasolini non è stato [...] nostro dopoguerra i[...]

[...] nasce da Woody Allen. Faremmo meglio a fare [...] quello che abbiamo inventato: Marinetti, Pirandello, Ungaretti, Montale, Gramsci. Però a noi non [...]. Ed è inutile pensare [...] se non abbiamo una [...]. [...] la nostra invenzione politica [...] Novecento è stata il fascismo. Siamo così e il problema [...] » conclude [...]. Abbiamo grandi [...] la maggior parte dei [...] sono come noi. Dovremmo lavorare [...]. Ci vorrebbero il gusto [...] di sapere come siamo fatti». /// [...] /// Assia [...] è un no[...]


Brano: [...].] non disdegna di chiamarsi ancora comunista. Da un intellettuale che [...] uno tra i libri più creativi del [...] «Operai e capitale». E che tra gli [...] Sessanta [...] Settanta teorizzò [...] del politico». Che è il nome [...] moderna assume nel Novecento. Un comunista eretico, [...]. Cheda eretico ha vissuto [...] del Pci e che [...] del comunismo, vede concludersi il tramonto [...]. Un tramonto in cui [...] della Cristianità declina in un «Cristianesimo della [...] di Sergio Quinzio. La fine del co[...]

[...]to nodo rovente che [...] politica e spiritualità. Sulla fine della politica [...] un sacco di libri più o meno [...]. /// [...] /// Ma la diagnosi che [...] di [...] è forse la più [...]. Perché la povertà spirituale [...] in questo nostro «piccolo Novecento» il «grande Novecento» [...] concluderebbe nel 1968 è [...] della sconfitta [...] tra movimento operaio e [...]. Ultimo e grande tragico [...] il movimento operaio nel «grande Novecento» si [...] la politica. Non ha combattuto contro il [...] ma dentro le sue contraddizioni. Ha parlato il linguaggio della [...] politica attraverso le due lingue della [...] tradizione: quella del realismo e [...] dell [...]. Gli [...] conosciamo: Ma[...]

[...]olo la [...] nuovo su di sé la paura della [...]. E cos [...] avrebbe dovuto fare la [...] la politica se non «riducendo fini, strumenti, [...] neutralizzando conflitti»? Se la storia è dei [...] politica dei vinti, la spoliticizzazione che si [...] Novecento» non potrà che prefigurare, per [...] della restaurazione. Quella che noi oggi [...] la passione collettiva della grande politica espressa [...] si lascia uccidere dalla democrazia. Dopo [...] organizzato il conflitto senza scatenare [...] guerra, p[...]

[...]rare il suo [...] potrà cogliere i segni dei tempi storici. Ma esorta [...] dovrebbe [...] in nome di una parte, [...] che continuare a parlare in modo [...] nome di tutti. Quanti saranno disposti ad [...] messaggio? A noi è capitato vivere in [...] Novecento» secolarizzato, e ormai non ci è più [...] echi profetici della grande parola politica. E come potremmo se la [...] ha consumato come scrive [...] la frattura tra politica [...] tra politica [...] divario che non [...] Aldo Varano Memoria pagine 126[...]


Brano: Il poeta si occupa del [...]. Niente come [...] interessa Genet, perché a suo [...] insegna la verità, e il [...] gli errori degli uomini riesce a [...]. [...] ragione che il «maledetto» del Novecento francese scrive questo romanzo sotto [...] devastante [...]. Pur [...] erotica che [...] personaggi sono quasi tutti più [...] che vivi, in bilico tra la vita e [...]. È la morte stessa [...] essere erotica (il rantolo del trapasso così [...] del pi[...]

[...]ssaggi» di «Ascolto [...] non se ne esce. Una delle tante grandezze [...] Savinio [...] proprio nel proporre aporie come queste. Scrittore spesso enigmatico nella composizione [...] (sino a passaggi davvero impraticabili), come pochi altri nel [...] Novecento, Savinio è [...] con la [...] logica [...] letterari da un lato [...] la convenzionalità, [...] in profondità: [...]. [...] e Italia, con scelta sanamente [...] si sono affidati alla sensibilità dello stesso autore [...] le oscillazioni progettuali [...]

[...]ttuali in un [...] apparato di commento che ospita anche un primo, già [...] affondo [...] dei testi). Sono «raccolte di racconti», dunque, [...] che Savinio [...]. In realtà, la scrittura [...] Savinio [...] alcune caratteristiche della prosa [...] Novecento che, malgrado nostalgie ricorrenti, appaiono conquiste davvero [...]. Come avrebbe detto Savinio, la [...] del Novecento non può smettere di convivere con [...] che si è scoperta accanto [...] del dettato alla [...] teatralizzazione altro [...] sino alla relazione con il [...] od «occasionale»). È stato osservato (da Guido Guglielmi nel saggio che apre il secondo volu[...]

[...][...] che si è scoperta accanto [...] del dettato alla [...] teatralizzazione altro [...] sino alla relazione con il [...] od «occasionale»). È stato osservato (da Guido Guglielmi nel saggio che apre il secondo volume della [...] «Prosa italiana del Novecento», Einaudi) [...] che almeno a partire da Pirandello entra nella composizione del romanzo, [...] la struttura lineare e «integrata» [...] senso del «design»). [...] del dettaglio gremisce le [...] destabilizzanti «buchi» strutturali che fanno della n[...]


Brano: [...] che restano [...] punti di riferimento critico godano proprio di questa qualità, [...] tendenziose. Ne cito un paio [...] chiaro il concetto: Lirici [...] del [...] di [...] sotto il segno della [...] supposta tale, a metà secolo, e la Poesia [...] Novecento [...] di Sanguineti in piena [...] rinnovativa, nel [...]. E [...] mi sembra di [...] parlare gli immaginari (davvero) dialoganti. /// [...] /// Quasi che il suo [...] per intero nel secolo precedente. Pascoli e [...] dove li colloca?». /// [...] //[...]

[...]he il suo [...] per intero nel secolo precedente. Pascoli e [...] dove li colloca?». /// [...] /// Il problema, allora, sta [...] se come anticipazione o come conclusione di [...]. Si rende conto [...] del suo linguaggio?». Lascio perciò e per [...] Novecento per immergermi nella poesia ottocentesca». Lì si è più [...]. So che le pagine non [...] possono moltiplicare ad [...] per [...] dei corpi eccetera. Non riesco a [...] di funzionalità del discorso, che [...] può esaurirsi completamente nella testimo[...]

[...]oderatamente [...] comuni e non comuni nelle scelte precedenti, [...] presi con il massimo esponente o, [...] di metafora, accolti con [...] e riservandosi non più di un paio [...] copertura. La novità è ovviamente [...] le [...] pagine riservate al Novecento [...] giunta a [...] poeti su un totale [...] dovendo comunque riservare a Monti, Foscolo, Manzoni, Leopardi, Porta, Belli, Carducci, Pascoli e [...] una quota consistente dei [...] costituiscono di per sé una novità e [...] giudizio di valore decis[...]

[...]u un totale [...] dovendo comunque riservare a Monti, Foscolo, Manzoni, Leopardi, Porta, Belli, Carducci, Pascoli e [...] una quota consistente dei [...] costituiscono di per sé una novità e [...] giudizio di valore decisivo. Che gran secolo è [...] Novecento, se [...] molteplicità che gli restituiscono [...] di Gozzano e Palazzeschi, Ungaretti e Rebora, Saba [...] Montale, Onofri e Cardarelli, Penna e Pavese, Betocchi [...] Sereni, Luzi e Pasolini, Zanzotto e Giudizi, Rosselli e Sanguineti, [...] i «cap[...]

[...]lla interpretazione che presuppone [...] gli altri? Non sposiamo con ciò la [...] Ossola sin dal primo volume, nella mezza [...] pertinenza, quando ha parlato della dominante petrarchista [...] «una lingua, un repertorio figurale, un canone [...] al Novecento», a tale dominante assegnando il [...] fattore di modernizzazione, appunto [...] della «gratuità autosufficiente della [...]. Al petrarchismo semmai va [...] della poesia, la [...] divisione di competenze e [...] qualsiasi altra attività intellettua[...]


Brano: [...]i articoli di giornale. Erano i tempi in [...] veniva considerata un alto esercizio intellettuale, con [...] (che spesso la trasformavano in una specie [...]. Adesso che la critica [...] più, o viene considerata pratica residuale, accade [...] come «Novecento passato remoto» appena edito da Rizzoli [...] cui Luigi Baldacci raccoglie una vasta scelta [...] e [...] apparsi per la maggior [...] e settimanali, sia salutato da qualcuno (e [...] di uno qualsiasi) come [...] destinata a diventare «uno [...] cri[...]

[...] appena edito da Rizzoli [...] cui Luigi Baldacci raccoglie una vasta scelta [...] e [...] apparsi per la maggior [...] e settimanali, sia salutato da qualcuno (e [...] di uno qualsiasi) come [...] destinata a diventare «uno [...] critica sul nostro Novecento letterario» [...]. E questo nei momenti [...] praticamente ignorato un libro di ben diverso [...] «Il dialogo e il conflitto» (edito da Laterza), [...] altro studioso di valore come Romano Luperini [...] saggi di grande respiro, di recuperare un [..[...]

[...]peraltro [...] giusto far carico a Baldacci, che il [...] critico soprattutto «militante» lo svolge con grande [...] di [...] rispettato e apprezzato anche [...] lontano da lui per formazioni e scelte. Ecco dunque il primo [...] letteraria di cui il Novecento è «il [...] se [...] premessa e tutti gli [...] compongono sono stati ovviamente scritti negli ultimi [...] è del [...]. Poiché non è una storia [...] sarà risparmiato per fortuna lo stucchevole giochino del «chi [...] e chi non [...] anche se come [...]

[...]dda, viene [...] ridimensionato perché in lui [...] visione totale del mondo, una qualche possibilità [...] di sopra della pagina» e la [...] scrittura tanto celebrata «tende [...] ad [...] sotto la propria maceria». Non è una storia, dicevo, [...] «Novecento» di Baldacci. Ma gli scritti [...] raccolti tendono comunque, ci mancherebbe! E cioè questa idea [...] opere fondamentali del secolo, quelle destinate a [...] scritte, per la maggior parte, nei primi [...] anni. Da ciò deriva il proponimento [...] «[...]

[...]ti [...] raccolti tendono comunque, ci mancherebbe! E cioè questa idea [...] opere fondamentali del secolo, quelle destinate a [...] scritte, per la maggior parte, nei primi [...] anni. Da ciò deriva il proponimento [...] «rileggere e risistemare il Novecento secondo una prospettiva [...] anche se poi non è [...] tutto chiaro che cosa significhi dal momento che poi [...] avanguardia riconosciuta come tale quella futurista viene drasticamente ridimensionata. Per non parlare del [...] autore fondamentale ([...]

[...]to, mi trovo a condividere almeno la [...] di una letteratura che possa «seminare sospetti, far dormire [...] meno tranquilli». E, ancor più, questa [...] sta [...] il meno possibile in [...] quale non ci riconosciamo, felici che esso [...] in noi». Novecento passato prossimo di Luigi Baldacci Rizzoli pagine 520 lire 36. Ma il territorio in [...] è un territorio estremo, dove labili e [...] messaggi che «la divinità ci offre della [...]. E, [...] parte, è davvero complicato [...] dire finalmente chi si è[...]


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