Brano: [...]talismo [...] Stato, [...] possibile creare in questa regione le condizioni [...] più rapido sviluppo economico. Personalmente, non credo che [...] privati italiani abbiano, oggi come oggi, maggior [...] il problema fondamentale dello squilibrio tra Nord [...] Sud [...] di conseguenza, ritengo che gli obiettivi che [...] in un « piano economico » inteso [...] squilibrio potrebbero essere soltanto obiettivi ridotti e, [...] fatto nel corso della loro realizzazione; inoltre, [...] non potrebbero esser[...]
[...]io potrebbero essere soltanto obiettivi ridotti e, [...] fatto nel corso della loro realizzazione; inoltre, [...] non potrebbero essere realizzati che sotto la [...] forze politiche e sindacali interessate alla loro [...]. [...] dello squilibrio tra Nord [...] Sud, [...] mio avviso, non dipende unicamente da una [...] regionale, ma anche, e soprattutto, dalla realizzazione [...] Sud [...] una radicale riforma agraria. In mancanza di questa, [...] realizzazioni industriali [...] meridionale possano a[...]
[...][...] una radicale riforma agraria. In mancanza di questa, [...] realizzazioni industriali [...] meridionale possano assumere solo [...] soprattutto, non possono determinare nulla di più [...] strettamente subordinata agli interessi dei monopoli del Nord. E credo che così [...] da una parte, perché, in mancanza di [...] un mercato locale per una produzione industriale [...] Sud potrà estendersi solo con sensibile lentezza e, [...] industrie così impiantate nel Sud non saranno [...] sviluppo autonomo[...]
[...]e nel Sud [...] legata alla mancanza di una espansione [...] rapida del mercato in [...] paese, ed è legata anche al fatto [...] condizioni nelle quali si verrebbe a creare [...] Mezzogiorno, i profitti da questa realizzati affluirebbero in [...] il Nord. I fenomeni di sviluppo [...] certi territori coloniali nei quali i complessi [...] stati impiantati non hanno mai servito da [...] sviluppo» illustrano il significato preciso dei precedenti [...] tipo di relazioni che si stabilisce tra [...] e le z[...]
[...]e di sfruttamento e, salvo [...] ad aggravare lo scarto tra i livelli [...] a ridurre le zone debolmente [...] in una condizione di [...] dipendenza nei confronti delle zone sviluppate. Su [...] scala, la posizione in [...] Latina rispetto [...] del Nord illustra [...] tale verità: per cui [...] dal « piano per il progresso » [...] sia la continuazione eli questa [...] che il movimento operaio [...] opporre alla programmazione capitalistica un proprio programma [...] politica di piano, fondata su al[...]