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Il vocabolo Marx si trova nei "vocabolari":
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Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...].] della produzione capitalistica, rappresenta « un momento [...] per la [...] della proprietà del capitale [...] produttori, non più però come proprietà privata [...] ma come proprietà di essi in quanto [...] sociale immediata » (4). In [...] parte Marx ha parlato [...] società anonima per azioni come di una [...] che porta [...] della industria privata capitalistica [...] della società borghese. Dal canto suo Engels [...] la società per azioni costituisce una « [...] di considerevoli masse di mezz[...]

[...] soppiantare gli operai, [...] i capitalisti e li relega, precisamente come [...] la popolazione superflua, anche se in un [...] li relega nelle file dell'esercito di riserva [...] se [...] aggiungiamo noi [...] per il momento si [...] in quella che Marx ha definito « [...] di parassiti nella forma di escogitatori di [...] e direttori che sono tali semplicemente di [...] che non hanno più alcuna funzione [...] di quella intesa, secondo [...] di Marx ripresa poi da Lenin nella [...] « ad [...] rendite, tagliare cedole e [...] dove si spogliano a vicenda dei loro [...]. Naturalmente nelle loro opere [...] come ognuno può vedere, sono così bene [...] le nuove forme economiche sorte nel seno [...] [...]

[...] ripresa poi da Lenin nella [...] « ad [...] rendite, tagliare cedole e [...] dove si spogliano a vicenda dei loro [...]. Naturalmente nelle loro opere [...] come ognuno può vedere, sono così bene [...] le nuove forme economiche sorte nel seno [...] Marx ed Engels si sono ben guardati [...] società per azioni una forma compiutamente socialista. Il primo ha avvertito [...] nuova forma contrasta, sì, « con la [...] quale i mezzi di produzione appaiono come [...] ma rimane ancora chiusa « entro le [...[...]

[...]a forma compiutamente socialista. Il primo ha avvertito [...] nuova forma contrasta, sì, « con la [...] quale i mezzi di produzione appaiono come [...] ma rimane ancora chiusa « entro le [...] Ed. /// [...] /// Con [...] che distingue tutta la [...] Marx ha notato che, [...] della società capitalistica, la [...] azioni risolve solo in modo negativo la [...] e lavoro, ma non ha escluso che [...] economiche nuove sorte nel seno della società [...] in modo positivo. Egli ha fatto rilevare [...] positiv[...]

[...]prio lavoro », e in [...] come a un certo grado di sviluppo [...] materiali e delle forme di produzione sociale [...] si forma e si sviluppa naturalmente da [...] produzione un nuovo modo di produzione ». Nella fabbrica cooperativa organizzata [...] Marx ha visto dunque la terza forma [...] si sviluppa nel seno della società capitalista. Occupandosi però della società [...] Marx ed Engels non potevano non vedere come [...] certo grado dello sviluppo, neanche questa forma [...] e come essa, estendendosi e allargandosi attraverso [...] giganteschi [...] verticali e orizzontali abbraccianti [...] alla industria capitalistica d[...]


Brano: [...]...] filosofici cui egli accenna, non mancava fino [...] fa la sede per [...]. La sede assai più [...] non sia. Ve [...] infatti (con i tempi [...] settimanale politico che non solo dibatta, per [...] i rapporti tra logica formale e dialettica [...] Marx e Hegel, ma che li dibatta [...] la discussione deve essere utile e seria) [...] con ragionamenti anche tecnici, con riferimenti alla Logica [...] Hegel o magari alla Critica della ragion pura? Per [...] possa essere [...] dei lettori a tali [...] l[...]

[...]ad avviare [...] le divergenze senza [...] al contempo le ragioni [...] per congelare il dissenso, lo rendono anche [...] quanto in effetti già sia. Valga a [...] stesso di Luporini. Il titolo che porta [...] Appunti per una discussione tra filosofi marxisti in Italia». In effetti, ciò che [...] primo piano, e quasi sottolinea con compiacimento, [...] esclusivamente il dissenso, ma è il fatto, [...] che si nega tra noi qualsiasi terreno [...]. [...] trova che Luciano Gruppi [...] già « troppo in là [...]

[...]ottolinea con compiacimento, [...] esclusivamente il dissenso, ma è il fatto, [...] che si nega tra noi qualsiasi terreno [...]. [...] trova che Luciano Gruppi [...] già « troppo in là » [...] ha indicato come piattaforma [...] noi, che la filosofia marxista « debba [...] serie di incrostazioni di materialismo volgare e [...] alla fine, quasi volesse rendere tangibile tutta [...] avverte dalla [...] «scuola [...] ». Luporini arriva al punto [...] a chi è più lontano da lui [...] che il suo improvvis[...]

[...]e idealistica [...] il significato più moderno, [...] noi più consono, di pensatori come Galilei [...] Hume. Bensì mi limiterò a sottoporre [...] Luporini le ragioni per cui, [...] (tanto per fare un esempio) [...] rapporto [...] una certa linea del marxismo [...] crede che si debba contrastare la [...] tesi secondo cui proprio « [...] riconoscimento [...] reale » sarebbe « [...] di continuità fra Hegel e Marx ». La letteratura marxista ricorda, [...] filosofia di Hume come una sorta di [...]. Non sempre, però, è [...] lo scetticismo di Hume, come dice Hegel, [...] distinguere dallo scetticismo greco». Mentre il primo, cioè [...] o [...] è aspramente criticata e [...] Hegel per[...]

[...] raffigura Kennedy tra [...] dimostranti [...]. Reca un cartello della [...] Pentagono [...] con la scritta « Bando [...] (di tutti gli [...] concavo di quel convesso [...]. Si tomi ora con [...] di Luporini che « [...] di continuità fra Hegel [...] Marx [...] è proprio il riconoscimento dell'« oggettività reale [...] capirà perchè la mia impressione, a [...] schiettamente, è che, nel [...] attivo ancora un residuo [...]. Ma si obietterà: Hegel, [...] allora tutto da respingere? Vorrei far rilevare [...]

[...] italiano che è oggi in discussione, ha [...] e con troppo impegno Hegel (si pensi [...] di Rossi e di [...] perchè egli possa essere [...] poco valore. Da questa banda, si [...] da Hegel. Solo che si riconosce [...] conto della complessa critica di Marx ai [...] ipostatizzazione, non [...] come se si trattasse [...] giovanile! Non dimentico la sede [...] discutendo e, quindi, non mi lascerò andare [...]. Voglio però rilevare che [...] più di noi abbia forse coscienza di [...] fin [...] prodotto anc[...]

[...]ò andare [...]. Voglio però rilevare che [...] più di noi abbia forse coscienza di [...] fin [...] prodotto ancora non basti [...] espanso, moltiplicato, approfondito [...] con cui, da questa [...] affrontato il problema del rapporto [...] (di tutto Marx, si [...] Hegel) e, per questa via, la novità, [...] Marx, deve risultare almeno da questo: che, [...] più bastato qualche scampolo dei Manoscritti del [...] (la Stimma a cui son fermi i [...] »), ma che, partendo da [...] siamo stati spinti a [...] ispidi testi e problemi su cui finora [...] bellettristic[...]

[...]lemi su cui finora [...] bellettristico aveva scritto: [...]. Hegel (quasi che il Capitale, [...] le Teorie sul plusvalore [...] agli studenti di « economia e commercio [...] abbiano preso confidenza con ciò che significa [...] valore », con ciò che Marx intende [...] sociale » moderna, con quale ne sia [...] quale lo incastro di economia e sociologia [...] o, infine, che [...] (ma sempre elusivo) parlare [...] » e « metodologia » [...] taluni siano andati a [...] di fatto, una legge scientifica. Ma[...]

[...]e sociologia [...] o, infine, che [...] (ma sempre elusivo) parlare [...] » e « metodologia » [...] taluni siano andati a [...] di fatto, una legge scientifica. Ma, soggiunge Luporini, « [...] " di Della Volpe prevale la tendenza, [...] concepire il marxismo soltanto come metodologia ». Perchè il lettore profano [...] che questa affermazione sta a significare che [...] ridurrebbe, [...] a qualcosa di « [...] di « neutrale ». /// [...] /// Perchè il lettore profano [...] che questa affermazione sta a[...]


Brano: [...] e l'opera (18181843). Si trattava della rielaborazione [...] laurea presentata dal [...] nel 1934; [...] minuziosa e attenta soprattutto [...] riguarda [...] culturale entro cui si [...] intellettuale e politica di Marx. Questo passaggio autocritico è [...] Avvertenza del nuovo libro del [...] Marx e Engels dal [...] pubblicato in Francia nel 1955, ed ora [...] da Francesco Cagnetti e Mazzino Montinari (Milano, Feltrinelli, [...]. Si tratta di [...] che, pur avvalendosi ampiamente [...] tesi di laurea del 1934, deve [...] sostanzialmente nuova[...]

[...]gnetti e Mazzino Montinari (Milano, Feltrinelli, [...]. Si tratta di [...] che, pur avvalendosi ampiamente [...] tesi di laurea del 1934, deve [...] sostanzialmente nuova, sia per [...]. Di [...] si è già accennato: [...] intellettuale e politico di Marx in stretto [...] con la cultura ma con le condizioni [...] della Germania e [...] significa infatti non solo [...] più corretto e profondo tale evoluzione, ma [...] del consueto metodo di far derivare le [...] quello marxista di collegare sempre il movimento [...] moviménto reale. [...] parte, il [...] si è proposto di [...] la giovinezza di Marx, ma anche quella [...] Engels. Questa scelta pone una [...] data la differente formazione dei due fondatori [...] e gli. Semmai è da osservare [...] di questa impostazione, il [...] non sembra attribuire la [...] articoli di Engels [...] articoli ch[...]

[...][...] esempio dal nostro Rodolfo Mondolfo nella [...] opera su II materialismo [...] Federico Engels. In realtà, se da [...] vista strettamente filosofico e di metodo, come [...] in luce da Galvano della Volpe, un [...] attribuito, nello sviluppo di Marx, alla Critica [...] del diritto pubblico, non è men vero [...] decisivo della costituzione del nocciolo ideale del [...] ricercato nella presa di contatto con gli [...] politica. E, a questo proposito, [...] compiuta da Engels in Inghilterra e prosp[...]

[...], [...] è evidente un [...] progresso di elaborazione critica [...] tesi di laurea. Questo progresso si palesa, [...] più ricca e meglio trascelta informazione, e [...] già ricordata, [...] delle vicende politiche e [...] esperienze intellettuali di Marx e di Engels, [...] precisa e corretta valutazione delle varie personalità [...] gruppi berlinesi della sinistra hegeliana, e in [...] e pregnante analisi della collaborazione di Marx [...] Gazzetta Renana. Il quadro che ne emerge [...] pertanto assai ricco di notizie, commenti, valutazioni [...] ed è senza alcun dubbio [...] come un [...] contributo ad un aggiornamento e [...] una ricostruzione [...] della biografia di Marx e [...] Engels, al di là delle classiche opere di Mehring [...] di G. /// [...] /// Apprezzabile è anche lo [...] esprimere concetti spesso contorti in forma piana [...] in termini moderni del [...] sovente assai lontane dai nostri interessi attuali[...]

[...]cientifico. [...] sempre rapida ma suggestiva, [...] attorno ad alcune figure (Machiavelli, [...] Locke) mentre riesce sfocata [...] (Kant e Hegel). Essa si arresta [...] e si capisce poco [...] Hegel lasciando fuori campo almeno due grandi [...] il marxismo e il positivismo [...] che sono parti integranti [...]. Buona è la selezione [...] note, [...]. Si tratta infatti di [...] », ma di un [...] ha dietro di sè [...] ricerche concrete e di metodo che fa [...] Pierre George uno dei massimi cultori v[...]


Brano: [...]»! Più modestamente [...]. Certo, e lo abbiamo [...] mutamenti [...] e in atto nella [...] la crisi effettiva che investe la cultura [...] stessa denuncia nel nostro e in altri [...] qualcosa in un dibattito in cui [...] del rapporto storico e [...] marxismo e [...] e [...] classica borghese, su cui [...] si è polarizzata [...] non vuol concludere a [...] in sede storica, ma tende a illuminare [...] oggi i modi e le linee di [...] del marxismo. Nonè un caso, del [...] negli anni passati la ricerca e la [...] siano largamente impegnate in Italia, anche per [...] compagni, attorno ai temi della genesi del [...] Marx, del rapporto tra Hegel e Marx, tra [...] e quella marxista, del metodo del Capitale. Occorre, riteniamo, tenere presenti [...] dopo la crisi postbellica e la critica [...] Gramsci, della tradizione idealistica, la ripresa di interpretazioni [...] Marx e, [...] parte, i vari tentativi [...] di assorbimento del marxismo da parte di [...] alla fenomenologia [...] per comprendere come [...] di unà serie di [...] interpretazioni (di cui Galvano Della Volpe ha [...] vi sia stata la giusta esigenza di [...] affermare il carattere di rottura radicale che [...] nella [...]

[...]tata la giusta esigenza di [...] affermare il carattere di rottura radicale che [...] nella storia e nello sviluppo del pensiero [...] la [...] originalità e autonomia scientifica. Ma se il rischio, [...] diciamo, banalmente «storicistiche» [...] di Marx comportano può [...] far smarrire il suo peculiare carattere di [...] scientificità, di aprire oggi e per il [...] à contaminazioni e a deteriori sintesi verbali [...] di esso a un generico « storicismo [...] può nascondersi, [...] il pericolo che u[...]

[...]r smarrire il suo peculiare carattere di [...] scientificità, di aprire oggi e per il [...] à contaminazioni e a deteriori sintesi verbali [...] di esso a un generico « storicismo [...] può nascondersi, [...] il pericolo che una [...] di rottura dèi marxismo determini una considerazione [...] e astratta, un suo isolamento dal contestò [...] sorse e si affermò, dai suoi reali [...] appunto, e si scusi [...] del richiamo, la filosofia [...] Hegel in particolare, [...] classica borghese, il movimento [[...]

[...]oncezione. Ora, se si vuole [...] richiamo metodologico, nel cui ambito possono essere [...] che [...] sollecitazione, a noi sembra [...] possa non mantenere fermo il nesso tra [...] il superamento radicale che rispetto alla filosofia [...] classica Marx òpera e lo sviluppo che [...] egli rappresenta nei lóro confronti, e che [...] per comprendere e [...] il valore e la [...] la storicità del marxismo stesso. Del resto, se ci [...] richiamo a Gramsci, ci sembra che questo [...] da lui costantemente adoperato nello stabilire [...] e [...] della nuova concezione. Certo, « in sede [...] della prassi non si confonde e non [...] nessuna altra filo[...]

[...]si non si confonde e non [...] nessuna altra filosofia: essa è non solo [...] supera le filosofie precedenti, ma specialmente in [...] strada completamente nuova, cioè rinnova da cima [...] modo di concepire la filosofia stessa » [...]. E ancora: il marxismo [...] come « . Ma il marxismo è [...] « il risultato e il coronamento di [...] precedente. Presuppone in particolare Hegel, [...] filosofia rappresenta un momento [...] del pensiero filosofico in quanto nel suo [...] un modo o [...] pur nella forma di [...] » si riesce a com[...]

[...]cienza delle contraddizioni che prima risultava [...] dei filosofi, in polemica [...] contraddizione tra loro » [...]. Concezione nuova, autonoma, originale, [...] tempo momento dello sviluppo storico mondiale: il [...] la storicità della genesi del marxismo non [...] dalla storicità del suo sviluppo, che si [...] è stato valido, e deve procedere, per [...] come un processo puramente speculativo, non come [...] teoria nella riflessione su se stessa o [...] dei testi, ma come un processo in [...] teo[...]

[...]». [...] paese e la validità [...] che da Labriola à Gramsci ci ha [...] farci eredi della più valida tradizione della [...] di proporre in termini originali e [...] base di una riforma intellettuale e morale [...]. La ricerca e la [...] teorici del marxismo restano, perciò, aperte e [...] non solo per il fatto che la [...] società capitalistiche e quella delle società socialiste, [...] perché aperta è sempre [...] umana, nella produzione, nella [...] prassi sociale, ma anche perché non si [...] com[...]

[...]te, [...] perché aperta è sempre [...] umana, nella produzione, nella [...] prassi sociale, ma anche perché non si [...] come un processo storico compiuto una volta [...] della critica e del superamento da parte [...] filosofìe e delle ideologie non marxiste. Fare i [...] Marx abbia fatto radicalmente [...] Hegel non ha eliminato, ad esempio, per Gramsci, [...] di tornare a fare i conti con [...] vale la pena a questo proposito di [...] Gramsci sulla nuova necessità di sintesi culturale [...] momento di superiore sviluppo[...]

[...]iore sviluppo della filosofia della [...] elimina certo Oggi la necessità non solo [...] del confronto, del superaménto critico, inteso come [...] vitali, delle elaborazioni teoriche di altre filosofie. E se è giusto [...] dal rischio di tradurre il marxismo in [...] occorre nello stesso tempo non interpretare schematicamente [...] Gramsci, secondo cui il marxismo è « una [...] originale che ha in sé gli elementi [...] sviluppo », [...] invece la portata alla [...] e del metodo critico di Gramsci, alla [...] e della necessità, come è stato ricordato, [...] storico di applicarsi a se stesso. [...] chiaro c[...]

[...]sofico, per il [...] cui occorre lavorare, a nostro giudizio, a [...] sviluppo del [...]. Ma il dibattito su [...] posto solo questo problema, anzi ha soprattutto [...] di questioni squisitamente teoriche, e muovendo dal [...] hegeliana e dialettica marxista, dalla nozione di [...] tra metodologia e concezione del mondo, ha [...] particolarmente il problema della metodologia di Marx [...] valore, oltre che nel campo [...] in quello generale della [...] scientifica della realtà. Non possiamo [...] certo, proporci un giudizio sulle [...] che della Introduzione del 1857 hanno dato da una [...] Della Volpe, in essa ravvisando una a[...]

[...].] metodo del circolo [...] », e [...] Luporini, in essa individuando un [...] sinteticamente definito [...]. Occorre semmai per [...] come del resto per [...] sono stati proposti o discussi nei diversi [...] esigenza che da essi emerge di uno [...] marxisti in diverse direzioni: dalla dottrina della [...] della scienza, al rapporto tra scienza e [...] e così via. In questo senso il [...] segnato solo dei dissensi, ma ha anche [...] di linee e di temi preminenti di [...] è compito specifico di [...][...]

[...]ssensi, ma ha anche [...] di linee e di temi preminenti di [...] è compito specifico di [...] portare [...] certo dovere dei nostri compagni filosofi affrontare [...] e collettivo, come occasione concreta di collaborazione [...] presenza e [...] del marxismo nella cultura [...]. /// [...] /// In questo senso il [...] segnato solo dei dissensi, ma ha anche [...] di linee e di temi preminenti di [...] è compito specifico di [...] portare [...] certo dovere dei nostri compagni filosofi affrontare [...][...]

[...]ssensi, ma ha anche [...] di linee e di temi preminenti di [...] è compito specifico di [...] portare [...] certo dovere dei nostri compagni filosofi affrontare [...] e collettivo, come occasione concreta di collaborazione [...] presenza e [...] del marxismo nella cultura [...].


Brano: La [...] figura di collaboratore di Carlo Marx [...] ha posto in secondo piano. Ma nulla può intaccare una [...] gigantesca. Essa è [...] a cui giunse il suo [...] la potenza che egli spiegò [...] la grandezza [...]. [...] del pensiero, la mente [...] Engels [...] gareggiare solo con i grandi ge[...]

[...] fisico e in ogni campo impresse una [...] orma originale. [...] della guerra arrivò ad una [...] tale che. [...] egli passò [...] di propaganda [...] pratica rivoluzionaria. Appartengono alle prime le sue [...] circa le pubblicazioni delle opere di Marx, le sue [...] e le \sue [...] prefazioni e [...] difeso quelle opere dagli attacchi [...]. Appartengono alla seconda le [...] svolte come capo e guida di grandi [...] ore della storia. Cominciò ad essere sull\a breccia [...] rivoluzione del [...] fu[...]

[...]ue [...] prefazioni e [...] difeso quelle opere dagli attacchi [...]. Appartengono alla seconda le [...] svolte come capo e guida di grandi [...] ore della storia. Cominciò ad essere sull\a breccia [...] rivoluzione del [...] fu il braccio destro di Marx nella organizzazione e nella direzione della prima Internazionale, fu [...] fondatore della se [...] e, dopo la morte di Marx, il [...] riconosciuto del prò letamato internazionale [...] alla [...]. Egli lottò contro [...] che « vogliono incominciare immediatamente [...]. La grandezza [...] la grandezza [...] basterebbe solo il fatto [...] il sentimento della rivalità non [...]

[...]letamato internazionale [...] alla [...]. Egli lottò contro [...] che « vogliono incominciare immediatamente [...]. La grandezza [...] la grandezza [...] basterebbe solo il fatto [...] il sentimento della rivalità non albergò mai [...] ma affianco a Marx egli cercò sempre [...] piccolo ,e di mettersi in ombra, per [...] Marx; affermò di essere il suo « [...] lo amò, lo aiutò, Jo sovvenzionò, lo [...] moralmente; e Ha loro [...] come osservò Lenin, superò [...] commoventi tradizioni e leggende [...]. Engels e [...] mezzo delle rivoluzioni del [...] ed Engels ebbero il [.[...]

[...] la più gloriosa fra [...]. Un anno dopo, alla [...] Novara, essi profetizzarono ciò che sarebbe avvenuto 11 [...] cioè che solo il moto popolare, dal [...] dare lo slancio definitivo per la liberazione [...]. In un articolo pubblicato [...] Renana» Marx ed Engels [...] Quello [...] ha rovinato [...] italiani non sono le [...] Novara e di Vigevano, sono la viltà e [...] quali La monarchia li ha costretti. La monarchia non si [...] mai ad una guerra rivoluzionaria, [...] un sollevamento delle masse, [...]

[...]o scritto, [...] anonimo, fu attribuito a qualche alto ufficiale [...] e questo errore durò a lungo ». Anche dopo [...] Engels non [...] mai di vista la Italia. I suoi rapporti con la [...] di classe di Lodi, diretta da Bignamì (Lodi fu [...] centro marxista in quei [...] trovano i suoi sforzi per [...] il movimento operaio italiano [...] anarchica [...] e [...] retta [...] marxista. Il suo carteggio, infine, [...] Antonio [...] è di sommo interesse [...]. Sono arrestati il direttore dell'« [...]. Serrati, e il segretario [...] P. Moli di [...] della miseria si svilupparono [...] d'Italia dei moti popolari che ebbero il [..[...]

[...]lo per la [...] programma elettorale. Ciò provocò scalpore e [...] Destra. F [...] (cognome che egli francesizzò in [...] prese parte, ancor giovanetto. Conobbe a 23 [...] che ne aveva 30 [...] Engels aveva già pubblicato il Manifesto dei Comunisti. Marx e la [...] opera ebbero, certo, grande influenza [...] per quanto egli non abbia [...] assimilato la essenza rivoluzionaria del [...] scientifico. [...] anni che seguirono alla rivoluzione [...] (v. Fu nel 1862 che [...] vita [...] un movimento poli[...]

[...]eraio indicava solo le prime tappe di questa Via. La classe operaia che [...] chiamò Quarto Stato (riferimento [...] stati » francesi, e cioè nobiltà clero [...]. Lo Stato [...] ebbe perfino fiducia in [...] è [...] di tutti e deve [...] dove [...]. Marx confutò questo errore. /// [...] /// [...] costituì il 23 [...] tedeschi che [...] sempre più sviluppandosi. Un anno dopo egli [...] in duello. Il 28 settembre dello [...] . Londra, veniva costituita la Prima Internazionale [...]. Marx fu l'autore [...] inaugurale e guidò poi [...] (n. Ad essa parteciparono Guglielmo [...] e Ferdinando Augusto Bebel. Il partito [...] era ora diretto dal cattolico [...]. Dai 7 al 9 [...]. Questo si trovò di [...] organizzazioni [...] sia altre orga[...]


Brano: [...]zialità produttiva [...] eliminando le forme di sfruttamento particolarmente accentuate. Con questi orientamenti, la [...] : essa unisce operai e senzalavoro, tecnici [...] popolazione. Luca [...] SOCIALISMO E [...] abbiamo detto nella puntata [...] Marx [...] Engels si limitarono a dare sul concetto [...] comunismo solo alcune indicazioni di carattere generale, [...] questo meno preziose. In questa puntata esamineremo [...] teoriche dei due grandi fondatori del socialismo [...]. A partire dal Manif[...]

[...]arono a dare sul concetto [...] comunismo solo alcune indicazioni di carattere generale, [...] questo meno preziose. In questa puntata esamineremo [...] teoriche dei due grandi fondatori del socialismo [...]. A partire dal Manifesto [...] Comunisti, Marx ed Engels [...] principalmente Marx, nelle Glosse [...] Programma del Partito Operaio Tedesco, è poi Engels [...] le prospettive di sviluppo della società borghese [...] crollo, postularono la formazione di una società [...] i lavoratori dalla oppressione della proprietà privata [...][...]

[...]trattava di una [...] da decenni il socialismo utopistico affermava che [...] dalle rovine del vecchio mondo, [...] avrebbe avuto direttamente il [...] suo lavoro, in modo che il salario [...] alla quantità di merci prodotte. Engels e in particolare Marx [...] critiche a questa [...] sottolineando che il reddito [...] non [...] alcuna possibilità di essere [...] la futura nuova società avrebbe dovuto assolvere [...] rafforzare il nuovo sistema produttivo e quindi [...] massa imponente di beni destin[...]

[...]assistenza, giustizia, istruzione [...]. Ciò aveva tanto maggiore [...] il punto di vista dei socialisti utopisti [...] dai teorici borghesi con [...] che la teoria del [...] lavoro non significava altro che la distribuzione [...] parti eguali. Come Marx notava, la [...] in parti eguali, non era certo compito [...] compito era quello di creare le premesse [...] illimitato della ricchezza. Karl Marx pensava che [...] passato attraverso un primo stadio, che egli [...] il quale i lavoratori avrebbero gettato le [...] rafforzamento politico della collettività nuova e per [...] della stessa. A questa fase inferiore avrebbe [...] seguito una fase su[...]

[...]borghese ed offrono alla [...] di una vita nella quale lo stimolo [...] ha assunto un ruolo secondario. Questi concetti noi li [...] modo particolarmente chiaro proprio nelle Glosse marginali [...] Programma [...] Partito Operaio Tedesco, redatte da Marx nel [...] a cura di Engels solo nel 1891). Due giudizi sulla situazione [...] le svariate « relazioni » [...] piovono in questi giorni sui tavoli delle redazioni di [...] e riviste, ci sembra che meritino particolare attenzione due: [...] italiana e[...]


Brano: [...]to di civetteria filosofica [...] letterario; al contrario, sta a significare [...] e, per così dire, [...] questo concetto che, presente in Hegel e [...] sinistra hegeliana attraverso un originale processo di [...] accolto, precisato, concretato da Marx. [...] di alienazione, che a [...] da qualcuno considerata un motivo [...] del giovane Marx a [...] Marx maturo avrebbe volto le [...] à una categoria fondamentale [...] ima categoria assai feconda nella illuminazione e [...] dei rapporti sociali come delle forme di [...]. Onde alienazione implica perdita, [...] ed è, in questo senso, sinonimo di [...][...]

[...]a è connaturata alla [...] generale fondata sulla proprietà privata. [...] però vero che il processo [...] si precisa e si universalizza proprio [...] della struttura capitalistica. Nel « Manoscritti [...] », una delle sue più [...] opere giovanili, Marx analizza la condizione disumana [...] in generale e del proletario [...] particolare, [...] prima in quel «lavoro alienato» [...] con tutte le sue implicazioni, è al centro del [...] che si svolge nella società borghese. Quanto più [...] lavora, tan[...]

[...]esso. [...] mette [...] la [...] vita, e questa non appartiene [...] a lui bensì [...]. Ciò che è il [...] lavoro, egli non lo è». Ma questo è solo [...] aspetto della questione. Il lavoratore è estraniato [...] al prodotto del lavoro (e anche, dice Marx, [...] natura, fondamento indispensabile del processo produttivo, che [...] di una realtà estranea), ma anche nei [...] stesso, del. [...] si sente quindi con [...] fuori del lavoro, e fuori di sé [...]. [...] del lavoro al lavoratore [...] questo: [...]

[...]to come [...] altro che incombe su di lui, la potenza oggettiva: [...] denaro, per rimanere solo [...] economica. Il denaro, per esempio, [...] perfetta della merce, «dio reale della società [...] piena sovranità [...] diventa . In regime [...] dice Marx, gli oggetti non [...] oggetti « umani », cioè per [...] in funzione [...] parte direttamente integrante della [...] vita (1). E questa estraneità è [...] a considerare come oggetto « nastro » [...] posseduta nel senso borghese. Tutti i sensi, fisic[...]

[...]di riferimento tuttavia esiste. E infatti una metafisica [...] la Sostanza, [...] Dio, a fondamento di [...] rappresenta ima alienazione non meno radicale (e [...] di. Il tatto è [...] la vita infelice e depressa [...] si svolge sotto il segno [...] Marx, a differenza di certe [...] di pensiero esistenzialista, non ha mai pensato ad un [...] destino che peserebbe [...] La [...] analisi è fondata su un [...] terreno [...] e il suo occhio è [...] a individuare le forze e le forme, in virtù [...] quali[...]

[...]e [...] nella vittoria [...] e la mistificazione, essa [...] un ambito [...]. Perché la liberazione sia [...] effettivamente si liberi dalla [...] potenze oggettive », che conquisti il controllo [...] in una nuova organizzazione sociale. Ecco perché Marx scrive: «Il [...] in quanto effettiva soppressione della proprietà privata quale [...] e perciò in quanto reale [...] essenza da parte [...] è [...] completo, consapevole, [...] a sé quale uomo sociale. Si badi : ciò non [...] inteso come se [...] d[...]


Brano: Il [...] traduzioni [...] « Manifesto del Partito [...] proemia della edizione originale del Manifesto Marx ed Engels scrivevano: «. Poiché è certo che [...] Lega [...] Comunisti non aveva a quel momento (e [...] mai) membri 0 corrispondenti italiani, profughi 0 [...] Italia, è importante [...] 1) come il suo Comitato [...] pervenuto alla decisione di pub[...]

[...]e di pubblicare anche una [...] lingua, manifestando la volontà di trovare una [...] tra i rivoluzionari italiani ? 2) chi [...] traduzione ?I verbali delle sedute del secondo Congresso [...] sono stati tramandati, ma possiamo però, attraverso [...] Marx e di Engels, trovare una risposta [...] domande. Dei componenti il Comitato [...] Wolff, Bauer e Moli non risulta avessero avuto rapporti [...] non conoscevano la nostra lingua. Marx seguiva attentamente gli [...]. /// [...] /// Engels nel 1841 per [...] in Lombardia dove ha rapporti meramente commerciali [...] ditta paterna di filati « Engels [...] ». Infine [...] ex studente ed ex [...] un progetto di Manifesto nel suddetto Co[...]

[...] lingua (F. Engels, Per la storia [...] Lega [...] comunisti, nel voi. Il Partito e [...] Roma, Ed. /// [...] /// Dobbiamo anche ritenere che [...] si impegnasse ad approntare [...]. Perchè questa traduzione non fu [...] pubblicata ?Nello scritto di Marx Herr [...] (A, [...] Co. /// [...] /// Di questo passo ebbe [...] Antonio Labriola che scriveva ad Engels [...] maggio [...] : « Le chiedo [...] breve e basterà mi scriva due parole [...]. /// [...] /// Non mi fu possibile [...] notizia. E un errore[...]

[...] mi fu possibile [...] notizia. E un errore? Ma mi [...] impossibile dopo 12 anni ». [...] in Lo Stato Operaio, Parigi [...]. Non possediamo la risposta [...] Engels [...] non vi è dubbio che essa accennasse, [...] fu, ad una svista in cui era [...] Marx. Nè nelle lettere ulteriori, [...] di Labriola si accennerà mai a tale [...] chi appena conosca la natura di studioso [...] Labriola, [...] vi è bisogno di dire che si [...] far conoscere agli italiani almeno la indicazione [...] incunabulo. Inoltre[...]

[...]lingue: pochi giorni dopo scoppiavano in Francia [...] di febbraio. Il Comitato centrale, preso [...] i suoi poteri al Comitato di Bruxelles [...] sciolse subito per ricostituirsi nella stessa Parigi, [...] europee del 1848, con la partecipazione di Marx, Engels, [...] Bauer, Moli [...]. Non sappiamo se in questa [...] fosse menzionato ancora il proposito di dare una edizione [...] nè se il testo fosse integro rispetto [...] tedesco. Carlo [...] tornato a Londra [...] del 1850, dopo la [...] si schi[...]

[...]o se in questa [...] fosse menzionato ancora il proposito di dare una edizione [...] nè se il testo fosse integro rispetto [...] tedesco. Carlo [...] tornato a Londra [...] del 1850, dopo la [...] si schierava con il [...] e rompeva i rapporti [...] Marx [...] con Engels, uscendo dalla Lega con la [...] e da lui prendeva [...]. Si può dubitare che [...] la traduzione italiana del Manifesto. [...] di Marx, contenuta [...] potrebbe però essere intesa nel [...] di un riferimento a una traduzione di [...] pronta 0 in preparazione, che [...] ogni modo, non fu poi mai più pubblicata. Molti anni dovevano trascorrere [...] che in Italia si avesse conoscenza[...]

[...]l Manifesto. [...] da tenere presente innanzitutto [...] giudizio: il Manifesto era nato come opuscolo [...] immediata rivoluzionaria, legato alla situazione storica come [...] battaglia. Quando esso apparve nel [...] se ne accorse appena. Lo stesso Marx e [...] Engels, impegnati nella lotta per la costituzione di [...] proletariato, non attribuirono ad esso, per un [...] di tempo, [...] che gli compete e [...] a una riedizione. /// [...] /// Lo stesso Marx e [...] Engels, impegnati nella lotta per la costituzione di [...] proletariato, non attribuirono ad esso, per un [...] di tempo, [...] che gli compete e [...] a una riedizione.


Brano: Si avverava, sia pure [...] immediato e diretto del previsto, quanto Marx [...] un anno prima, cioè che « il [...] movimento rivoluzionario del 1848 non è ciò [...] hanno acquistato, ma quello che hanno perduto [...] delle loro illusioni (2) » e che [...] importante conquista della rivoluzione è la rivoluzione [...] in qu[...]

[...]istato, ma quello che hanno perduto [...] delle loro illusioni (2) » e che [...] importante conquista della rivoluzione è la rivoluzione [...] in quanto chiama alla lotta nuove forze [...] accelera [...]. Ma dalla collaborazione che [...] successivi Marx ed Engels vennero dando ad [...] americani, e dal loro epistolario, si possono [...] giudizi sui primi incerti atti di vita [...]. Ma entrare nel movimento [...] già come forza autonoma [...] lanzi Marx ed Engels erano nettamente consapevoli [...] sviluppo di queste classi e del pericolo [...] costituivano ancora. Chi ricordi le parole [...] Marx [...] Lotte di classe in Francia sul « [...] » dei contadini di « questa classe [...] barbarie in mezzo alla civiltà », può [...] loro preoccupazioni al riguardo. Questa classe contadina, sfruttata [...] dai vecchi proprietari feudali e [...] borghe[...]

[...]ina, sfruttata [...] dai vecchi proprietari feudali e [...] borghesia, e posta in agitazione dalla rivoluzione, se poteva [...] chiamata a una funzione rivoluzionaria, [...] però ancora, come già nel [...] essere facile giuoco della reazione. Perciò Marx ed Engels [...] attenzione la politica [...] in Lombardia, fatta, come Engels [...] vecchi amici di Lecco, di saccheggio a [...] e di imbonimento dei contadini (5). /// [...] /// Ed Engels faceva eco, [...] punta di ottimismo : « [...] una fortuna c[...]

[...]essere sfruttate [...] lo testimoniò più tardi il brigantaggio che [...] Borboni [...] alla corte papale organizzarono tra i contadini [...] la borghesia italiana. E fu questo un [...]. E la risposta a [...] cercata appunto nel senso già indicato da Marx [...] la borghesia fu incapace di legare a [...] del contadini, in quanto essa non era [...] liberazione, ma, semmai, al loro sfruttamento ; [...] proletariato delle città era [...] legato alla rivoluzione della [...] risaliva la [...] origine e di [...]

[...]ttà era [...] legato alla rivoluzione della [...] risaliva la [...] origine e di cui [...] raccogliere la bandiera caduta, i contadini erano [...] alle classi feudali, a cui risalivano \Le [...]. In una corrispondenza al New York [...] News del 1853 Marx, [...] scissione [...] tra i mazziniani in [...] Aurelio [...] il quale, costatando [...] delle «classi superiori » [...] il [...] di Milano, [...] I, p. Croce, Einaudi, 1948, p. /// [...] /// Croce, Einaudi, 1948, p.


Brano: E precisamente dal [...] di vista degli interessi [...] degli operai tedeschi, Marx, nel 1848, esigeva [...] vittoriosa in Germania proclamasse e realizzasse la [...] oppressi dai tedeschi. E, precisamente dal punto [...] interessi del movimento rivoluzionario degli operai inglesi, Marx [...] 1869 la separazione [...] aggiungendo : « Anche [...] separazione si giungesse alla federazione ». [...] ponendo una tale rivendicazione, Marx [...] effettivamente gli operai inglesi nello spirito internazionalista. Soltanto in questo modo Marx [...] contrapporre agli opportunisti e al riformismo borghese [...] il quale fino a [...] vale a dire mezzo secolo [...] non ha ancora attuato la « riforma » irlandese [...] una soluzione rivoluzionaria di questo compito storico. Soltanto in questo [...]

[...]] contrapporre agli opportunisti e al riformismo borghese [...] il quale fino a [...] vale a dire mezzo secolo [...] non ha ancora attuato la « riforma » irlandese [...] una soluzione rivoluzionaria di questo compito storico. Soltanto in questo modo Marx, [...] apologisti del capitale che gridavano al carattere [...] irrealizzabilità della libertà di separazione delle, piccole [...] progressività della concentrazione non soltanto economica ma [...] difendere lo spirito progressivo di questa concentr[...]

[...]azione non soltanto economica ma [...] difendere lo spirito progressivo di questa concentrazione [...] di vista imperialista, difendere [...] tra le nazioni non [...] violenza ma attraverso la libera unione dei [...] i paesi. Soltanto in questo modo Marx [...] al riconoscimento verbale, e spesso ipocrita, [...] giuridica e [...] dei popoli, [...] rivoluzionaria delle masse anche [...] soluzione delle questioni nazionali. La guerra imperialista del [...] ipocrisia degli opportunisti e dei [...] che e[...]

[...]] giuridica e [...] dei popoli, [...] rivoluzionaria delle masse anche [...] soluzione delle questioni nazionali. La guerra imperialista del [...] ipocrisia degli opportunisti e dei [...] che essa ha svelato, [...] la giustezza di questa politica di Marx [...] essere di esempio per tutti i paesi [...] attualmente ciascuno di essi opprime delle nazioni [...]. In : Opere in [...]. /// [...] /// Si tratta di appoggiare [...] che tendono ad indebolire, ad abbattere [...] e non a [...] e a [...]. Vi sono[...]

[...] Si capisce che in [...] si può parlare di appoggio. La questione dei diritti [...] è una questione isolata e a se [...] una parte della questione generale della rivoluzione [...] parte subordinata al tutto ed esige di [...] un punto di vista [...]. Marx, tra il 1840 [...] era favorevole al movimento nazionale dei polacchi [...] e contrario al movimento nazionale dei cechi [...] del sud. [...] ? Perchè, i cechi [...] del sud erano allora «popoli reazionari», «avamposti [...] Europa, avamposti [...] [...]


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