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Il vocabolo Marcuse si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 434 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]rano [...] società dei consumi. Il secondo ordine di [...] presunti, non importa) che costituisce il presupposto [...] è la fine della lotta di classe [...] avanzate, come lotta per la distribuzione dei [...] la soddisfazione dei bisogni elementari. Marcuse tiene presente nella [...] società americana, nella quale il socialismo come [...] morto, e nella quale le stesse lotte [...] avvengono [...] del sistema. Questo si spiega in [...] ordine di fatti che abbiamo menzionato, cioè [...] la società dei co[...]

[...]nei desideri e nei bisogni; il che [...] comportare anche un corrispondente livello di uniformità [...]. Questa uniformità politica totale, [...] di fondo, è legata ai processi di [...] indipendente dalle istituzioni politiche: essa è, perciò, [...] Marcuse [...] una minaccia che vale tanto per i [...] parlamentare quanto per quelli a democrazia popolare. Del resto fin dal [...] Marcuse [...] scritto un libro su II marxismo sovietico, [...] in luce appunto la crescente preoccupazione della [...] il traguardo della produttività, un traguardo, secondo [...] capitalismo borghese. Sulla base di questi [...] Marcuse [...] portato a concludere che la lotta di [...] tra borghesia e proletariato per il possesso [...] produzione, nel senso in cui la intendeva Marx, [...] a finire o è già finita nei [...] sviluppati. Molti teorici della società opulenta [...] societ[...]

[...]società del benessere o del neocapitalismo hanno indicato in [...] prospettiva una delle conquiste del nostro tempo, la scomparsa [...] ogni significato delle scomode e antipatiche [...] ideologiche, tra liberalismo e socialismo, [...] HERBERT [...] Marcuse è nato a Berlino [...] 1898 da famiglia ebraica. Molto giovane si impegna [...] milita nelle file del Partito socialdemocratico tedesco [...] nel 1919, dopo [...] di Rosa Luxemburg e Karl [...]. [...] nella Germania meridionale, a [...] vi si laurea[...]

[...]aldemocratico tedesco [...] nel 1919, dopo [...] di Rosa Luxemburg e Karl [...]. [...] nella Germania meridionale, a [...] vi si laurea in [...] sotto la guida di Martin [...] con una tesi di [...] di Hegel. Estraneo ormai definitivamente alla [...] Marcuse, partecipa però attivamente al dibattito culturale e [...] con Lukacs e [...] uno dei più significativi [...] scuola dialettica del marxismo europeo ». Nel 1927 entra a [...] redazione della rivista teorica della socialdemocrazia tedesca [...]. È in[...]

[...]ca, [...] Freud. Frutto delle indagini di [...] presso [...] di ricerche sociali di Francoforte [...] Meno, sono gli Studi [...] e la famiglia (in [...] Theodor Adorno) che verranno pubblicati a Parigi nel [...]. Nel 1933, [...] di Hitler al potere, Marcuse [...] a prendere la via [...]. Si stabilisce prima a Ginevra [...] a Parigi dove dirige insieme con Adorno [...]. A partire dal 1934, [...] saltuariamente alla Columbia University. Nel 1937 si trasferisce [...] Stati Uniti. Dal 1942 al 1950 collabor[...]

[...], 1966), Eros [...] traduzione italiana, « Einaudi », Torino 1964), Il [...] (1958, non ancora tradotto in Italia), [...] ad una dimensione (1964, [...] Einaudi », 1967), La fine [...]. [...] Einaudi ha in corso [...] raccolta di saggi filosofici di Marcuse del [...]. /// [...] /// [...] Einaudi ha in corso [...] raccolta di saggi filosofici di Marcuse del [...].


Brano: [...]...] mappa del nostro /tassato con una precisione [...] gin dizio che, al momento con temporaneo, [...]. La [...] verità figlia del tempo [...] che per queste piccole superstizioni, ha vita [...]. Come quella che naturalmente [...] augura al vecchio Marcuse. La paternità è la [...] rapporto di causa [...]. Rispondere a [...] est e domande è dunque [...] gioco difficile, e in condizione migliore non è nemmeno [...] protagonista, in [...] caso Marcuse, il quale ci [...] soltanto di che co sa oggi, (i conti fatti, [...] di essere padre: [...] ! Le [...] culturali, fatta eccezione per [...] no abbastanza ingannevoli. [...] sufficiente stabilire qualche sequenza [...] e fatti e tra fatti e libri [..[...]

[...] fatti e tra fatti e libri [...] differenti. E il caso più [...] di paternità quasi obbligatorie, una specie di [...] padre: come nel caso del maggio francese, [...] molti pensarono che ad accendere [...] dei giovani del Quartiere [...] le pagine di Marcuse. Le ri cerche analitiche, [...] indicano, al contrario, che in Francia Marcuse [...] ingresso del tutto laterale, mentre la [...] divulgazione avverrà a cose [...] maggio francese scivolava gin nelle sue interpretazioni. Le prime righe della [...] Marcuse dicono che si tratta di un buon [...] filosofia destinato per ragioni di lingua, stile, [...] alla vicenda del marxismo universitario. Oggi queste parole sono [...] dal desiderio ottuso di « dire la [...] rischio di invidia: dieci anni fa chi [...] [...]

[...] globalmente » [...] non interessava proprio [...] te che uno dei loro [...] a [...] cosi classi I [...] educata. La considerazione, nella teoria, [...] , [...] servire per non confonde ! I dominato dalla lingua enei [...] di [...] nel [...] caso di Marcuse la possibilità [...] di essere filosofo nasce da una presa di posizione [...] campo hegeliano. I momenti essenziali della metamorfosi [...] temi di Hegel dalla ino [...] del suo sistema ad un [...] intellettuale cor [...] sono pressappoco questi. La[...]

[...]e [...]. /// [...] /// Si tratta di una scelta [...] e proficua, [...] vale la [...] na d. /// [...] /// Mario De Micheli N ELLE FOTO: du« opera di Filippo De [...] La tinca » (1921) [...] « Bambino [...] filosofo oltre il mito ileI [...] di Herbert Marcuse Sospinto da [...] congiuntura straordinaria, ebbe la tentazione di credere [...] storica del proprio discorso al [...] che cercò di [...] ricostruendo immaginari soggetti collettivi di [...] nuova dialettica della totalità. Mi pare orno [...] il [..[...]

[...]arxismo occidentale [...] nascita di Marcii se [...]. Marxismo da prò [...]. Xon ha torto, ma [...] più complicato di quanto [...] di questo giudizio non [...] re. Corni" era in [...] il marxismo po litico, [...] risultati con d. Vin credi che [...] Marcuse vi fosse di più [...] questo [...] storico e dialettico per cui [...] storia e il luogo di sento [...]. Ma se n in c [...] I questo [...] universale? Quadi fronte alla biblioteca, con [...] vetrine [...] un libraio dal [...] dolce e illusorio Fu tra[...]

[...] svettava questo libro in traduzione italiana. [...] contestazione degli studenti alla società [...] genocidio e del consenso quotidiano, inconscio e [...] anca aperto domande di senso [...] di libertà che. Questa veramente fu una congiuntura [...]. Marcuse in questa vicenda [...] collettivo e un simboli,: i confini delle [...] nelle letture plurime, nelle ripetizioni, nei commenti, [...] luogo, [...]. Sortite [...] sempre le sortite di Marcuse [...] profetizzanti nelle numerose riunioni con i giovani, [...]. Ma [...] diventava difficile la propria gestione [...] una situazione del genere. Marcuse ebbe probabilmente [...] di credere alla oggettività [...] discorso al punti, di cercare [...] ricostruendo immaginari soggetti collettivi [...] dialettica storica della totalità Come ideologo volontaria Mari [...] molto più goffo del modo in cui [.[...]

[...]Come ideologo volontaria Mari [...] molto più goffo del modo in cui [...] collettivo. L'autore non era [...] del suo uso [...] infatti il problema della teoria [...] cercare di capire le [...] se ramificazioni della conte stazione, [...] un testo di Marcuse. Il [...] e che uggì mi [...] pili riuscito e [...] Eros e Civiltà »; la [...] della società capitalistica come società [...]. So che [...] libro senza [...] di [...]. Inoltre a molti diede [...]. Sono di scorsi indispensabili, [...] difficili, perc[...]


Brano: [...]. Ma a quale distanza [...] critici sociali rispetto alla società criticata? Il libro di Walzer [...] merito: pone con chiarezza una serie di [...] con obiettività una serie di autori tra [...] (Benda, [...] Gramsci, Silone, Orwell, Camus, Beauvoir, Marcuse, [...] . E infine, con decisione [...] forzature polemiche, sostiene la propria idea di [...] che sia un critico sociale politicamente impegnato. Messi da parte i [...] Ortega [...] (ma anche la scuola [...] Francoforte, [...] giudicare dal capitolo[...]

[...]infine, con decisione [...] forzature polemiche, sostiene la propria idea di [...] che sia un critico sociale politicamente impegnato. Messi da parte i [...] Ortega [...] (ma anche la scuola [...] Francoforte, [...] giudicare dal capitolo dedicato a Marcuse, viene [...] Walzer si occupa di [...] si sono mantenuti [...] della corrente centrale» e [...] sprezzantemente le spalle al pubblico. Il maggiore rischio del critico [...] per Walzer allontanarsi dal linguaggio e [...] comuni ed elaborare «una [...[...]

[...] stesso Walzer [...]. Ogni lettore potrà individuare [...] preferiti, che Walzer trascura o sottovaluta. La [...] scelta gli ha permesso di [...] un libro spesso [...] acuto, brillante e non fazioso. Sul piano polemico ho [...] le critiche rivolte a Marcuse e soprattutto [...] alla genericità e astrattezza [...]. Ma forse è proprio [...] Marcuse che Walzer mostra maggiormente, oltre che [...] anche i suoi limiti. La [...] scelta in favore della democrazia [...] del legame [...] rende la posizione di Walzer [...] pragmatica e pragmatista. Non è detto che [...] società debba anche contenere d[...]

[...]] scelta in favore della democrazia [...] del legame [...] rende la posizione di Walzer [...] pragmatica e pragmatista. Non è detto che [...] società debba anche contenere delle proposte politiche [...]. Lo squilibrio fra globalità [...] politica in Marcuse è particolarmente accentuato, e [...] linguaggio utopistico grandiosamente esoterico nonostante la [...] apparente chiarezza. Ma dopo [...] accusato Marcuse di astrattezza, Walzer [...] in che cosa la [...] descrizione della società americana [...]. Non sempre Walzer arriva [...] critici di cui parìa la domanda cruciale [...] «Ma allora che cosa proponi?». Non lo fa con Orwell, [...] fa con Marcuse. Non ho niente da obiettare [...] sue simpatie, tutt'altro. Quasi sempre le condivido. Ma temo che ogni [...] di Walzer sul rapporto democratico del critico [...] faccia dimenticare che [...] di un critico è [...] capacità di illuminare aspetti real[...]

[...]to fra queste tre cose non [...] il libero mercato culturale produce molta idiozia, [...] innocua, credo, per la vita democratica. Il che non . Difendendo il patto democratico [...] Walzer sembra a volte [...] gli specifici, anche se [...]. Non solo Marcuse, anche Orwell [...] parlato. Quanto ai rimedi non [...] dopo le diagnosi. Non sempre i migliori [...] e della cultura sono stati degli intellettuali [...]. [...] CHERCHI Guerre passate mafie [...] Mentre [...] possibile trovare un amico che ci consi[...]


Brano: [...]ito. Il vice presidente americano [...] Bruxelles alla volta di Washington. Non ho tetto nessuno [...] mi interesse [...] conoscere le linee essenziali [...] e i punti di cantra sto con [...]. MA PIO RAVENNA (Ascoli [...] Notarianni Ci [...] Herbert Marcuse, Il filo 4 [...] famoso e popolarissimo particolarmente nei movimenti studenteschi sorti in [...] parte del mondo [...] dare una risposta [...] diremmo che si tratta di [...] figura di transizione (come Lukacs, [...] che congiunge la grande cultura [...]

[...]unge la grande cultura [...] tedesca degli anni [...] (sconfitta nella più tragica vicenda [...] dal movimento operaio) alle nuove [...] rivoluzionarie aperte in occidente negli [...] anni dalla crisi della politica imperialistica. Le prime opere di Marcuse, [...] pe riodo tedesco, sono sconosciute in Italia: [...] ancora « filosofiche ». Più tardi, dopo la [...] questa separazione sembrò radicalizzarsi in tutto il [...] e soprattutto nella Germania [...] la rivoluzione in occidente [...] di riflession[...]

[...]rò radicalizzarsi in tutto il [...] e soprattutto nella Germania [...] la rivoluzione in occidente [...] di riflessioni solitarie e di ricerca culturale, [...] prospettiva po litica (il Partito italiano fu [...] a costituire una parziale eccezione). Marcuse che era stato [...] lungo tempo collaboratore di Adorno e [...] di ricerche sociali di Francoforte, [...] i pochi intellettuali tedeschi non comunisti che [...] America non abbia assimilato [...] smarrire il senso della [...]. Le sue opere « america[...]

[...]. In esse è proprio [...] e della società [...] » degli Stati Uniti [...] della [...] e [...] nella nostra epoca, delle [...] col fascismo. La tesi dell' « uomo [...] una dimensione ». [...] del nostro [...] po, [...] a una dimensione nella [...] dà Marcuse, corrisponde effettivamente alla figura del [...] è delineata negli scritti giovanili di Marx. Gli manca soltanto un tratto [...] essenziale: la volontà, la necessità, persino la pos [...] della ribellione. La « socie [...] opulenta » con 1 suoi [..[...]

[...]tà, ma [...] a [...] alle radici il bisogno. Il dominio sulla natura, [...] al suoi albori, giunge a perfezionarsi nel [...]. La scienza si congiunge [...] a contestare la realtà esistente, e nella [...]. [...] Uomo a una dimensione [...] sembra che Marcuse stia rivedendo questa posizione, [...] dei movimenti giovanili di massa ispirati dal [...] alternative alla situazione presente sono in sostanza [...] catastrofe atomica, oppure la ribellione delle forze [...] », sostanzialmente le grandi masse uman[...]

[...]ei movimenti giovanili di massa ispirati dal [...] alternative alla situazione presente sono in sostanza [...] catastrofe atomica, oppure la ribellione delle forze [...] », sostanzialmente le grandi masse umane dei [...]. Le obiezioni che la [...] a Marcuse [...] ma sono obiezioni già [...] riflessione [...] mi sembrano oggi par [...] In primo [...] go non è vero [...] conta dine dei « dannati della terra [...] al sistema: sono an zi una [...] forza rivoluzionaria proprio perchè [...] sono coinvolte, e[...]

[...]recentissime esperienze politiche [...] vanno dimostrando nel concreto [...] società occidentali la esistenza di residui [...] che il sistema borghese [...] non mal assorbire [...] te (pensiamo, in primo [...] « critico » della cultura, su cui [...] Marcuse [...] insistito). Le nuove contraddizioni del [...]. Il marxismo, insomma, è ben [...] morto, ed è la stessa [...] a [...] la rivoluzione, come processo mondiale, [...] lontano dalla [...] conclusione, rimane affidata [...] del proletariato con la t[...]


Brano: [...]asino» e di non (are lezione: fu [...] della mente a bisogni e a domande [...] non avrebbe saputo neanche formulare. I ragazzi e le [...] istituto che non avevano mai studiata filosofia [...] a [...] se potevo tenere delle [...] orario, sul libro di Marcuse. Da un mio appunto [...] 1969 vedo che avevo proprio finito di [...] su due pagine di quél libro quando [...] il funerale di Pinelli. Mi sono chiesto e mi [...] se, mille sue strutture [...] Il mondo che ci [...] differisca mollo da quello che Marcuse ci presentava più di [...] la: dico, per quanto è [...] mellificazione, della tolleranza repressiva, della integrazione di ogni [...] ruolo decisivo assunto [...] gestione della («Isa coscienza e [...] Importanza dei «marginali» [...] sorta. Mi risp[...]

[...]a a [...] e di (are come se la critica della cultura [...] mai [...]. Di [...] il silenzio su quel libro: [...] ho sentito dire ad un vispo giovanotto, che si [...] bene dal leggere quel che non è [...] edito [...] Ieri. Riaprire oggi [...] libro di Marcuse non significa [...] credere che sia possibile o desiderabile [...] in quanto tale. Già poco dopo la [...] erano mancate critiche pertinenti (di Tito [...] ad esempio) che mettevano [...] I esistenza di una contraddizione utopica e volontaristica [..[...]

[...].] credere che sia possibile o desiderabile [...] in quanto tale. Già poco dopo la [...] erano mancate critiche pertinenti (di Tito [...] ad esempio) che mettevano [...] I esistenza di una contraddizione utopica e volontaristica [...] e negativa che Marcuse dava della realtà [...] prospettive positive affidate ai [...] lutto il mondo». Ma ed è questo che [...] preme sottolineare le premesse sue (ossia la descrizione [...] unidimensionale e della tolleranza repressiva) [...] oggi più urgenti e [...] mag[...]

[...]erse, più lucide e radicali e [...] ragioni di [...]. Di quella però che, [...] Kafka, «ci lascia la certezza» ossia una fede. Eia nato deriso e [...] congiunto coro della reazione di centro, di [...] sinistra. Indimenticabili le lezioncine di [...] Marcuse, allora, furono Impartite da chi già [...] far le valigie ideologiche [...] le Città Sante del [...] gli attacchi furiosi di due pubblicisti sovietici, [...] opuscolo da una casa editrice torinese 41 [...]. Ma uggì possiamo ricordare [...] di un mod[...]

[...]iamo ricordare [...] di un modo di [...] della realtà non portano [...] di questo o quel pensatore [...] soltanto fra le [...] del libri ma sono [...] Invece [...] convergenza [...] più menti in rapporto [...] nel caso nostro, quel che in quel [...] Marcuse confluiva [...] altri pensatori della scuola I Francoforte, [...] esperienza della storia [...] di Weimar e poi [...] Hitler, [...] pensiero socialista e comunista del primo ventennio [...] quello hegeliano e marxiano, ma soprattutto da [...] lotta [...]

[...] [...] pensiero socialista e comunista del primo ventennio [...] quello hegeliano e marxiano, ma soprattutto da [...] lotta delle classi, era ben più importante [...] possiamo giudicare come apporto singolare [...] studioso, [...] capelli bianchi di Marcuse [...] ancora scuri di [...] al [...] della presidenza della [...] di Berlino in uno [...] studenteschi del 1968: ecco una immagine dei [...] cui la filosofia e la politica non [...] che giù. Quando si riuniscono e [...] senza armi, senza protezione,[...]


Brano: [...]pirandelliana si [...] di una critica nuova che prelude, ad [...] motivi non tanto scoperti ma piuttosto approfonditi [...] del secondo dopoguerra e che risultano vitali [...] nel « nouveau roman ». [...] Rago« [...] a una dimensione » [...] Herbert Marcuse Nella prigione della società [...] e [...] del potere Luigi Pirandello [...] a matricola » [...] di Roma: successivamente egli [...] Germania, a Bonn, dove si laureava nel [...] anni, discutendo una tesi sui dialetti siciliani La [...] di Pirandello[...]

[...]] Quale società, quale [...] si deve costituire? Quali [...] ci sono, le forze capaci di agire [...] nuova [...] un saggio recente, apparso [...] e in italiano nel [...]. [...] a una dimensione (Einaudi. Tarino), il rivoluzionario pessimista Herbert Marcuse [...] relativamente a questi interrogativi, alcune ipotesi che [...] « sinistra ». Marcuse, ormai largamente noto [...] paese, è in sostanza un filosofo della [...] società. Negli USA dal I MI. /// [...] /// Nel quadro di questa [...] il suo dominante interesse per [...] critica della civiltà moderna. I suoi studi principali [...] parte [[...]

[...]queste indagini e che deriva eminentemente [...] di Freud, da Marx e [...] razionalismo hegeliano (Ragione e rivoluzione. /// [...] /// [...] non si può esaminare [...] tutta [...] rilevanza e tutti i limiti [...] complesso insieme di tesi svolto da Marcuse in [...] a una dimensione. Oggetto della ricerca è [...] cui andiamo, se [...] non interviene a modificare [...] tendenze prevalenti nelle società in cui viviamo. Per Marcuse caratteristiche essenziali [...] della società industriale avanzata, sono [...] della grande industria, la [...] al caos [...] di mercato e la [...] o [...] del poterò economico, politico [...]. Si ha di conseguenza [...] nel campo del dominici limo[...]

[...]Igiene [...] di Perugia «otto gli auspici [...] Ministero della [...] 1618 giugno 1967. La società industriale avanzata [...] libera. Ma può liberarsi? Quali [...] di cambiamento sentita dal [...] Su quali forze si può coniare? Quale strategia [...] Marcuse [...] pessimista. La società moderna è [...]. Resta o ridiventa una società [...] classi, ma i con [...] non sono più esplosivi, sona [...] tollerabili, sono [...] c'è. /// [...] /// Il sistema che la [...] la massima estensione [...]. Ma [...] tend[...]

[...] [...] /// Il sistema che la [...] la massima estensione [...]. Ma [...] tende a distruggere il [...] marginale i! Il compimento [...] è ancora lontano. Le forze de sigliate [...] Cosa [...] mio avviso, intanto, anche [...] c'è una idea molto seria. Marcuse ha capito che [...] moderno deve sottoporre a in: profondo riesame [...] situazioni di [...]. Ma le conclusioni del suo [...] sono [...] di [...] e semplicistiche. TI punto di fondo c [...] è espressione di un [...] lo anarchico e intellettualistico[...]


Brano: [...]...] della Pubblica istruzione Salvatore [...] era a colloquio con [...] Corriere e gli illustrava il proprio programma. [...] suona inconsapevole conferma delle [...]. Dario [...] capitolo da approfondire nel [...] scomparso Arte e politica secondo Marcuse Il [...] ruolo della esperienza estetica nella comprensione e [...] Un termine di riferimento fondamentale del pensiero [...] Herbert [...] il [...] da poro scompaio, è [...] e. /// [...] /// Da questo punto di vista, [...] pensiero di [...] si rico[...]

[...][...] ma contrassegnano anche le [...] e della pratica politica rivoluzionaria nel momento [...]. E sappiamo che il [...] Ira [...] due termini rappresenta ancora oggi [...] problema di grandissima attualità, [...] si [...] svolgendo. TI problema di Marcuse [...] definitiva, quello di stringere insieme, se possibile. In [...] progetto [...] riprende il mandato [...] di [...] intero dentro di noi » [...] farne uno strumento di lolla contro la [...] volata dalla «orielà capitalistica. E forse è ancora pe[...]

[...]di stringere insieme, se possibile. In [...] progetto [...] riprende il mandato [...] di [...] intero dentro di noi » [...] farne uno strumento di lolla contro la [...] volata dalla «orielà capitalistica. E forse è ancora pensando [...] Schiller che Marcuse ha [...] della prospettiva freudiana al fine [...] ramperò della forza vitale del [...] del piacere al di là del principio di realtà. Schiller si era già [...] convinto, in altri termini, che [...] della [...] non comporti necessariamente [...] irre[...]

[...] del piacere al di là del principio di realtà. Schiller si era già [...] convinto, in altri termini, che [...] della [...] non comporti necessariamente [...] irreversibile della natura. Evidente risulta, poi. La pedagogica estetica di Schiller [...] Marcuse in relazione con la [...] artistica moderna e gli [...] (sia [...] implicitamente) . Ma in questa estate [...] rievocare la figura di Plinio il Vecchio, [...] è legata a una catastrofe memorabile, [...] del Vesuvio che il [...] 79 distrusse Pompei e[...]

[...]so appena [...] nella capitale catalana. [...] sezione della mostra riguarderà [...] di Picasso che vanno dal 1901 al [...] la prima volta in Italia e per [...] mondo (la prima esposizione fu effettuata a Barcellona [...]. Il grande fascino [...] da Marcuse [...] minoranze giovanili alla fine dello [...] decennio deriva proprio da questo energico richiamo alla soggettività [...] alla autodeterminazione ed è connesso, in [...] istanza, alla fortissima componente [...] presente nel suo pensiero. Ma è a q[...]


Brano: [...] DAL [...] Vent'anni fa, alla morte [...] la scuola di Francoforte [...] come il solo farmaco possibile per un [...] marxismo. Le ricerche di [...] e di [...] e, in un certo [...] Marcuse e di altri sembravano aprire prospettive feconde [...] ogni dimensione teorica, salvo quella strettamente economica [...] studi di Frederick [...]. Un militante di sinistra, [...] formazione umanistica e [...]. È probabile [...] mólti, a quel tèmpo,[...]

[...]he. Ma, prima ancora, viene da [...] è veramente esìstita una scuola di Francoforte? "Escludendo i [...] o un allievo come [...] che ha sempre intrattenuto [...] una aorta di rapporto edipico [...] i suol padri [...] la critica ha mostrato che [...] Marcuse, né Benjamin potevano essere . E [...] parte, questi ultimi . La scuola di Francofone si [...] in fondo a [...] e [...] poi, si è [...] negli ultimi anni a Schopenhauer, [...] i suoi interessi di critica sociale e politica in [...] di una scepsi chè[...]

[...]ssavano per tali, oggi ci sembrano idiosincrasie [...] inappellabili. Lo stesso critico che [...] snobismo del cultori [...] in musica (quelli che [...] dopo Beethoven, e si rifugiano in Bach) [...] riduttiva del jazz, [...] sotto a sinistra Herbert Marcuse [...] destra, Theodor [...]. [...] due delle «menti» della [...] fa moriva Adorno e [...] Marcuse Fu la loro una vera [...] il sogno di conciliare Hegel, Marx [...]. Resta la critica della [...] una specie di musica parodistica [...] negri privi di fierezza. È strano chè proprio [...] come il mondo devastato del suo ammirato Beckett [...] anche [...]

[...] [...] letterarie. Il suo allievo un [...] gli ha rimproverato la [...] e la fascinazione per il mito. Ma c'è da [...] se oggi quando le [...] fortunatamente ad appassire non sia proprio questo [...] più familiare [...] (allo stesso modo in [...] di Marcuse o gli [...] ci rivelano insospettabili affinità [...]. Questa è forse una chiave [...] oggi, alla scuola dì Francoforte. /// [...] /// Questa è forse una chiave [...] oggi, alla scuola dì Francoforte.


Brano: [...]no per un ristretto numero [...] chierici o di borghesi il controllo della [...] e apertamente violento sugli umili, molto più [...] superiori, le quali potevano esercitare la critica [...] esistente e dedicarsi alla coltivazione della libera [...]. Marcuse non propugna e [...] almeno dice di non desiderare) il ritorno [...]. Ma una liberazione [...] è possibile anche nella [...] anzi è possibile solo nella società [...] molto avanzata; Marx pensava [...] della libertà, cioè la società senza sfruttamen[...]

[...].] molto avanzata; Marx pensava [...] della libertà, cioè la società senza sfruttamento [...] sorgere solo dopo la fine della società [...] capitalismo; ma Marx non poteva prevedere che [...] il capitalismo avanzato con le possibilità offerte [...]. Marcuse ritiene che il regno [...] libertà sia [...] fin da ora, [...] della società capitalistica e borghese. Oggi, dopo che il [...] a mantenere alto il [...] di sviluppo della ricchezza, [...] di aumento della produzione, ad assicurare la [...] sicurezza[...]

[...][...] in lui dalla società, aprendo la possibilità [...] bisogni [...] che romperebbero la catena [...] dei consumi. Le forze che dovrebbero [...] istintuale dovrebbero essere [...] dissidenti, i giovani che [...]. Molte delle critiche rivolte [...] Marcuse [...] società dei consumi e delle sue previsioni [...] essa presenta, sono largamente note e condivise; [...] egli stesso le prende da una copiosa [...] gran parte americana. Ma [...] stesso ammette come presupposto [...] può avvenire solo nella [..[...]

[...]..] dovrebbe avvenire dentro il capitalismo avanzato, senza [...] produttive del capitalismo, per la realizzazione degli [...] cultura borghese, senza ricorrere alla lotta del [...] possesso dei mezzi di produzione. È chiaro che, a [...] marxismo di Marcuse è un marxismo senza [...]. C'è da [...] se un marxismo senza socialismo [...] ancora marxismo, o non sia la riduzione di Marx [...] individualistica e spesso anarcoide che [...] una componente della sinistra hegeliana. Per Marx, il socialismo [...] [...]

[...].] di uniformità sociale che può avere un [...] alto; ma tutti sanno che un grado [...] è la condizione per la pianificazione economica [...] sviluppo veramente avanzato della tecnologia, che sono [...] la stessa rivoluzione psicologica auspicata da Marcuse. Il [...] indicato da Marcuse è [...] costruire una società nella quale il tasso [...] il più basso possibile. Ma la via indicata [...] Marcuse [...] la via del rinnovamento psicologico [...] delle dimostrazioni simboliche che [...] di psicanalisi o di magia collettiva. Non c'è dubbio che [...] vita pacifica in una società indica un [...] a quella società e perciò un suo [...]. Marcuse giustamente sottolinea che [...] economicamente avanzate hanno tecniche per strappare il [...] implicito e subdolo, e per coinvolgere le [...] andamento. Uno dei compiti della [...] proprio nel portare in discussione zone nuove [...] elaborando tecn[...]

[...]ndo [...] baricentro della politica dal piano dei diritti [...] proprio del mondo contadino, e dal piano [...] proprio del mondo cittadino borghese, a quello [...] della fabbrica dove stanno gli operai. Il rinnovamento psicologico [...] predicato da Marcuse sembra [...] un generale, il quale, constatato che esistono [...] disposizione, abbandonata la strategia, dà battaglia su [...]. È anche vero che [...] una battaglia psicologica; e si ha spesso [...] sia combattuta per restaurare [...] società capit[...]


Brano: [...]uasi [...] esagerata concessione ni gusto della contaminazione (filosofia [...] critica politica) con cui si cerca spesso [...] sistema. Questa valutazione può essere [...] riferimento ai due libri che possiamo considerare [...] a urta dimensione di Marcuse [...] in forma assai efficace i risultati della [...] società industriale avanzata, e la Dialettica negativa [...] che può [...] il prodotto più elaborato [...] gnoseologia e delia epistemologia della intera scuola. [...] a una dimensione sviluppa [[...]

[...]osi come fascismo e democrazia. Per di più questa [...] sul cosiddetto dominio della razionalità tecnologica da [...] tutta una logica del dominio 11 risultato [...] Che strazio, questi anniversari! Era una vecchia davvero [...] idea [...] quella di Marcuse. Di [...] americano» delia sinistra [...] (ma quando mai era questo Sessantotto, quanti secoli fa?). Once [...] time zio Herbert ci [...] conta non è il lavoro industriale, non [...] produttive. La dialettica della liberazione, tutta [...] crescita [...]

[...][...]. Poco male, se [...] poi eros e irrazionale riuscissero [...] come potrebbero? a sviluppare un potenziate trasformativo; Diventano piuttosto [...] per «promuovere [...] di vivere»: [...] privata, forse da [...]. A seguire ii ragionamento [...] Marcuse si potrebbe persino dire che con questa [...] discorso è così ermeticamente e definitivamente chiuso [...] castrare [...] pubblica delta stessa tèoria [...]. Il latto è che [...] democrazia quanto quello della sciènza vengono condotti [...] dire [..[...]

[...]»), ma come [...] sul quale non si [...] riti del «sortilegio speculativo». Quale riforma radicale, però, [...] passaggio per cosi dire dal pensare [...] al conoscere [...] logico: dalla filosofia non [...] «teoria critica» ma a una vera e [...] aDa Marcuse a [...] dalla ribellione al garantismo E [...] tutti [...] la musica era bella, [...] John Lennon. Bellezza ingenua di [...] graffiti che [...] Marcuse ha assunta non [...] strumentale). La loro era una filosofia [...] storia al rovescio. Soltanto la memoria [...] restava, cioè, [...] (pre e poi post) moderna. /// [...] /// [...] non arriverà mai. Però questa [...] des [...] ci ricorderà [...] di «[...]

[...]egative [...] almeno una traccia del [...] socialista del [...] passata. È possibile [...] non aporetìca? I grandi [...] Francoforte non ci credevano più. /// [...] /// Altri [...] invece, tendevano a una revisione [...] conti del progresso: Herbert Marcuse che era stato funzionario [...] delia repubblica consigliare tedesca del 1919 (che strazio questi [...] sia del [...] americano (precursore della Cia) per [...] dei tedeschi dopo [...] liberazione dal nazismo non si [...] negativa degli [...]. Volev[...]


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