Brano: [...]Mach; [...] creatrice» di Henri [...] «Essere e tempo» di Martin [...] (1927); «Logica della scoperta [...] Karl [...] (1934); [...] e il nulla» di [...] Sartre (1943); «Ricerche filosofiche» [...] Ludwig [...] (1953); «Eros e civiltà» [...] Herbert Marcuse (1955); «Vita [...] di Hannah Arendt (1958); «Differenza [...] di Gilles [...] «Teoria [...] di [...] (1981). Discutibile, vero, [...] Ancor più arbitraria apparirà [...] riduzione a sei opere che sottrarremmo al [...] Mach, [...] e Marcuse. Infine [...] tre opere poco frequentate [...] che tuttavia si distinguono per la novità [...] del loro stile argomentativo. [...] è indubbiamente il grande maestro [...] sapere della superficie che divaga per analogia da un [...] illuminando di una[...]
[...]chiave antimetafisica, Mach [...] della dipendenza funzionale degli elementi fisici e [...]. La cosa in sé e [...] legislatore vengono considerati [...] enigmi da rimuovere, finzioni provvisorie [...] continuum delle sensazioni. Infine il vituperato Marcuse, [...] nostrani dal disincanto considerano un filosofo da [...]. Il progetto di Marcuse è [...] rendere compatibili «Eros e civiltà», riattivando mediante una teoria [...] della società opulenta, le esigenze [...] di una sessualità polimorfa, gli istinti repressi [...] capitalistica della società. [...] freudiana di civiltà e repressio[...]
[...]compatibili «Eros e civiltà», riattivando mediante una teoria [...] della società opulenta, le esigenze [...] di una sessualità polimorfa, gli istinti repressi [...] capitalistica della società. [...] freudiana di civiltà e repressione [...] domanda Marcuse è davvero inconfutabile e soprattutto irreversibile? Principio [...] realtà e principio di piacere sono davvero inconciliabili al [...] di richiedere una modificazione inibitoria della struttura istintuale [...] Non sarà invece possibile concepire [[...]
[...]olisca gradualmente quella [...] Schiller considerava la «mutilazione» psichica [...] moderno? Auspicando il gran rifiuto [...] civiltà repressiva, insistendo sul carattere vitale [...] di riattivare [...] estetica e la pratica della [...] scienza», Marcuse ci affida il compito, per lo più [...] in ambito filosofico, di rendere razionale la sensibilità e [...] sensuale quella razionalità che la tradizione metafisica ha voluto [...] da una cronica inibizione da contatto e da una [...] deprivazione senso[...]
[...]adizione metafisica ha voluto [...] da una cronica inibizione da contatto e da una [...] deprivazione sensoriale e questo ci sembra il migliore augurio [...] il prossimo millennio. /// [...] /// [...] freudiana di civiltà e repressione [...] domanda Marcuse è davvero inconfutabile e soprattutto irreversibile? Principio [...] realtà e principio di piacere sono davvero inconciliabili al [...] di richiedere una modificazione inibitoria della struttura istintuale [...] Non sarà invece possibile concepire [[...]
[...]olisca gradualmente quella [...] Schiller considerava la «mutilazione» psichica [...] moderno? Auspicando il gran rifiuto [...] civiltà repressiva, insistendo sul carattere vitale [...] di riattivare [...] estetica e la pratica della [...] scienza», Marcuse ci affida il compito, per lo più [...] in ambito filosofico, di rendere razionale la sensibilità e [...] sensuale quella razionalità che la tradizione metafisica ha voluto [...] da una cronica inibizione da contatto e da una [...] deprivazione senso[...]