Brano: [...]nistro della Cultura sotto [...] Gaulle e quindi «mecenate» e saggista, amico [...] Picasso [...] degli artisti cubisti [...] ma sufficienti forse a [...] tutto francese, e la recente glorificazione della [...] Panthéon. Per azzardare un [...] André Malraux sta al Novecento in Francia [...] Victor Hugo [...]. Difficile pensare alla traduzione italiana [...] una figura così complessa e devota [...] anticonformista eppure del tutto a [...] agio nelle stanze del Potere, e che nelle sue [...] ha trasmesso [...]
[...]uzione italiana [...] una figura così complessa e devota [...] anticonformista eppure del tutto a [...] agio nelle stanze del Potere, e che nelle sue [...] ha trasmesso una passione così intensa per la propria [...]. Si tratta di «trasformare» [...] Malraux [...] «un destino subìto in [...]. Anche per questo, per [...] incarnato ciò che ha detto, per [...] fatto della [...] vita un romanzo, Malraux [...] di tante biografie, compreso, in questo centenario [...] film uscito ieri a Parigi sugli schermi, Malraux [...]. Il filosofo [...] che pure gli ha [...] spiegava come per lui, e per altri [...] Malraux fosse stato «un modo di accedere [...] il lutto della politica». Il che significa che [...] e la vita [...] di La condizione umana sono [...] delle credenze, da un precoce [...] della vanità delle ideologie, [...] della «condizione umana» come inter[...]
[...]] delle credenze, da un precoce [...] della vanità delle ideologie, [...] della «condizione umana» come interrogazione [...] senso della vita di fronte alla morte: «non sapere [...] ciò che tutto questo avrà voluto dire». Il fatto che, date le [...] Malraux non sia scivolato mai nel nichilismo, non è [...] meno straordinario. Né risulta ingenuo il [...] Storia, che presuppone la fine delle ideologie [...] lo sguardo sulla costante metamorfosi della terra, [...] Terra. Come ho già scritto [...] della st[...]
[...]gie [...] lo sguardo sulla costante metamorfosi della terra, [...] Terra. Come ho già scritto [...] della storia [...] sempre la geografia. /// [...] /// Grande viaggiatore, cui Bruce Chatwin [...] reverente omaggio in un capitolo del suo Cosa [...] Malraux ha raccontato la [...] morale e politica nei romanzi della trilogia [...] I Conquistatori, La via dei re, La condizione umana, [...] anni [...]. In Asia ha inizio [...] al «potere della metamorfosi». Malraux spiegò in questo [...] titolo del suo romanzo più famoso: «Sappiamo [...] prende coscienza di se stesso così come [...] mondo; e che ognuno è per se [...] di sogni. Ho già raccontato una [...] un uomo che non riconosce la propria [...] perché la sen[...]
[...]non riconosce la propria [...] perché la sente per la prima volta [...] e non più attraverso la gola. E poiché solo la [...] trasmette la voce interiore, ho chiamato quel [...] La Condizione umana». [...] che emana da quelle pagine [...] definite da Malraux reportage [...] ricorda essenzialmente quella di Pascal, [...] osservato un critico. Sul fatto che in [...] soltanto dei saggi, soprattutto [...] disse Malraux in [...] «Non faccio che proseguire [...] in un certo periodo, ha preso la [...]. O, se preferite, continuo a [...] delle specie di romanzi [...] il romanzo metafisico [...]. Idea che sfociò in [...] opposta a «sottomissione», i cui eroi sono [...] [...]
[...]] il romanzo metafisico [...]. Idea che sfociò in [...] opposta a «sottomissione», i cui eroi sono [...] ma anche quel tipo di eroe che [...] la cultura e con [...] nella rivoluzione cinese raccontata [...] I Conquistatori. Fu il «potere della [...] Malraux a una riflessione sulla vita delle [...] sacro, che anticipò le future diagnosi sulla [...] la globalizzazione. Per millenni, riassume André [...] interprete e biografo di Malraux, [...] furono idoli, e ne abbiamo fatto delle [...] per secoli respinto le arti barbare in [...] di bellezza. La civiltà planetaria ingloba [...] fuori da ogni storicità, nei modi [...]. È [...] che comincia la «metamorfosi [...] Malraux, che è metamorfosi del nostro sguardo. È solo di recente che [...] accettato [...] di [...] comune tra una statua maya, [...] maschera negra e un busto greco. Se ieri il mondo [...] agli dei, oggi appartiene «fraternamente» [...]. Eppure si chiese [[...]
[...] i cambiamenti [...] Terra, [...] quanti secoli una grande religione non ha [...] La nostra è la prima civiltà capace [...] la terra, ma non di inventare i [...] le proprie tombe». Non è forse per [...] si parla di fine della storia? Dicevo [...] di Malraux per il presente, paragonabile solo [...] sponde politiche opposte, di [...] Sartre. Al pari di Sartre, la [...] politica di André Malraux fu passione [...] come [...] lo scrivere, i viaggi, [...]. E tutte insieme furono una [...] al presente. Anche il dialogo onnipresente [...] fu trasformato in una «coscienza dei secoli» [...] aiutato dal suo Museo immaginario, i saggi [...] altretta[...]
[...], [...]. E tutte insieme furono una [...] al presente. Anche il dialogo onnipresente [...] fu trasformato in una «coscienza dei secoli» [...] aiutato dal suo Museo immaginario, i saggi [...] altrettante storie delle morti e risurrezioni delle [...]. Malraux sciolse quindi questa [...] in una consapevolezza così acuta della propria [...] in essa anche il passato, recuperando il [...] di coloro che hanno vissuto prima di [...] immanenza. Se metto insieme quegli [...] e le tombe, è perché esprimono allo [[...]
[...] porta era [...] Lenin [...] al giorno in cui [...] si era messo a ballare sulla neve, [...] stupefatto: [...] abbiamo durato un giorno [...] Comune di Parigi! Oggi che il concetto [...] ogni riflessione (testimoniare significa fare storia del [...] Malraux, oggi, è rendere omaggio al suo assoluto [...]. Curiosamente, sono le stesse [...] Sartre nel famoso editoriale della rivista da lui [...] Les [...] «Scrivere per la propria [...]. Dove si parla di [...] di «presente», di «vissuto», [...]. Vi si è s[...]
[...]stimonianza di sé. Alla lievità di Questa [...] Susanna [...] Willis e Ross, Mondadori) il compito di [...] si è per la propria condizione fisica, [...] di fronte a un tram non accessibile, [...] alle imperiture paure di contagio dei «grandi». André Malraux, archeologo, scrittore, [...] nasce a Parigi cento anni fa, muore [...] il 23 novembre 1976 [...] anni, vive molte vite. Il primo libro, «Lune di [...] cubista, lo pubblica ventenne. Negli anni Venti è [...] Cina, [...] partecipa agli avvenimenti ch[...]