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[...] il capo tra il sonno [...] in riva di [...] e il cor mi fuggì [...] Tirreno. Svagatamente Malraux sta riordinando [...] note sulla guerra di Spagna, [...] primavera di Barcellona libera. E [...] tratto il telefono squilla [...] scrittore dalle battaglie di allora [...] è Jacqueline Picasso che [...] consultazione, umana e giuridica, per evitare la [...] che essa ha donato al [...] dopo la morte del [...]. La più forte contestazione Malraux [...] senza esitare e si [...] dopo a No-tre Dame de Vie, la [...] Picasso lavorò e visse negli ultimi dieci e [...] vita, la capanna dello [...] la corte dei miracoli, [...] Minotauro. E davanti alle tele esaminate [...] ad una [...] periodo blu e rosa, periodo [...] anni trenta, i moschettieri, le « [...] », i tarocchi delle magiche [...] davanti alle ceramiche, alle sculture, [...] feticci, alle ferraglie raccolte per strada dal maestro e [...] non diventeranno mai più sculture (il solo trionfo della [...] in una fantastica passeggiata tra lame di luce e [...] misteriosi, [...] un dialogo allucinante tra Malraux [...] e Picasso morto (cioè « trapassato », chè la [...] non può [...]. Un dialogo che è [...] di Picasso e che poco a poco [...] monologo dello scrittore [...] di tutti i tempi [...] i luoghi [...] ansia di scoprire una [...] creatività delle civiltà sepolte [...] idea del bello ellenistica, tra arte romanica [...] evo e rinascimento, e su nei secoli [...] di tutte le forme e di tutto [...] opera del solo artista [...] Picasso [...] « il cui sforzo [...] stato di approfondire il proprio stile ma [...] ». Cioè ancora la vita [...] « [...] tempo nel quale vivono [...] ». Perchè se il destino [...] e di ogni creatura vivente è la [...] per eccellenza « [...] » e la statua [...] creata per imitare il personaggio che essa [...] dal mondo degli uomini [...] destino che è caducità e temporalità. La prima parte del [...] dunque come un « reportage » (e [...]. [...] consiste nel trovare a [...] giusto [...] ha orrore della parola [...] di porsi come [...] artista » davanti alla [...]. Picasso fa della pittura, anzi [...] dice [...] « la pit-. Immerso nei disegni preparatori [...] », davanti alla grande [...] Picasso confessa: « Vorrei che tutti questi disegni [...] da soli sulla tela, [...] come scarafaggi ». E Picasso commenta: « Vi [...] momenti nella vita, dopo che si è [...] cui le forme vengono da sole, I [...] soli c non c'è bisogno di [...]. E dopo un momen-to [...] Ogni cosa viene da sola. Anche la morte ». Quello che affascina Malraux [...] di Picasso è « il suo conflitto [...] forme anteriori », la [...] rabbia di distruggere per [...] la [...] « cortezza di catturare [...] fatto i pittori delle caverne ». Quando mai, si chiede Malraux, [...] ha combattuto con tanto accanimento « la [...] Eppure, se è vero che « una satira [...] scritta in francese, appartiene alla lingua francese [...] vero che « la più furiosa accusa [...] scritta in quadri, appartiene alla pittura ». Questa è l'opera di Picasso. Egli non vuole dipingere [...] » anche se sa [...] di [...]. Egli vuole proclamare, di [...] pittorico, il potere della pittura. Per questo « [...] di Picasso è la [...] del nostro tempo ». Picasso è il solo [...] cambiamento di stile come principio: nessuno lo [...] di lui. E con Picasso « [...] scultura, [...] riconosciuto come valore supremo [...]. Picasso filtrato attraverso la [...] Malraux, aneddoti recuperati chissà come e chissà dove, [...] che si accavallano in tumultuosi confronti, in [...] c'è quel che Picasso ha detto veramente [...] prima di Malraux avevano già riferito ( [...] cerco, trovo » ; « bisogna pure [...] esista per [...] violentare »; « cosa [...] quando io non ci sarò più? ») [...] Picasso forse non ha mai detto ma [...] Malraux [...] fa dire per confortare il proprio discorso. Malraux tuttavia si difende: « Questo [...] dice [...] non è un libro su Picasso ». Il grande pittore di Malaga [...] un pretesto. Come il precedente libro [...] Malraux [...] al suo ultimo incontro con De Gaulle [...] ») non era un [...] De Gaulle ma un pretesto per un discorso [...] e la morte, questi dialoghi più o [...] Picasso sono un pretesto per un discorso [...] riprendere e sviluppare [...] che si è fatta [...] il « museo immaginario »: che non [...] delle opere che ciascuno di noi vorrebbe [...] uno stesso tetto ma il museo delle [...] impongono a noi con la loro evidenza [...] museo come « luogo mentale universale ». [...] come « [...] »Cosa conosceva Delacroix, o [...] lui Tiziano, della creazione artistica universale? La [...] prodotto nel nostro secolo una rivoluzione pari [...] con la stampa. E gli scavi, e [...] « civiltà sepolte » di questi ultimi [...]. Oggi ognuno di noi, [...] riproduzioni, può [...] universale più di quanto [...] maestri del Rinascimento, o Baudelaire. Dalle grotte di [...] agli [...] ai sumeri, [...] precolombiana, oceanica, [...] indiana, cinese, giapponese: ecco il [...] museo immaginario » nel quale [...] del XX Secolo può abbracciare [...] che nessun occhio prima di ora aveva mai potuto [...]. /// [...] /// E [...] esplode la seconda parte del [...]. Malraux affonda in un [...] musica della parola, smarrimento di esteta, ragionamento [...] per vedere al dì sopra degli anni, [...] dei popoli, la continuità [...] per [...] nelle sue espressioni più [...]. Il mistero della creazione [...]. Che relazione può esserci [...] scolpiti dagli [...] i giganti di pietra [...] cinesi, il bello ellenistico, la sfinge egiziana, [...] i feticci e le maschere africane, gli [...] rinascimentale, [...] precolombiana c la cattedrale [...] la « [...] » messicana che dà [...] libro e [...] di [...] Da cosa scaturisce il [...] E [...] se il suo discorso [...] grida quando la si osserva nella [...] globalità, dentro al . E le nuvole che [...] si immobilizzarono. [...] dal giardino a causa [...] indiani entrarono nel museo. La loro lenta processione [...]. Gli indiani che morivano [...] forma sacra degli indiani morti. La « [...] » è la chiave del [...]. [...] è il confronto costante [...] la sfida delle civiltà con ciò che [...]. [...] cancella il reale temporale [...] reale al di fuori del tempo. La sola [...] estetica [...] « museo immaginario », che non è [...] ma ciò che nei millenni la morte [...] distruggere, il trionfo della vita sulla morte, [...]. Anche su Picasso la [...] nulla. Distruggendo il pittorico per [...] forme per altre forme staccate dal reale [...] un universo atemporale, Picasso è come il [...] riflette nel suo occhio lavico ciò che [...] lo strappa per un tempo indeterminato e [...]. Ponti impossibili Hemingway aveva [...] vecchio e il mare » per dire [...] ritrova sempre -e soltanto con lo scheletro [...] ha cercato. /// [...] /// Inseguendo un suo ideale [...] Cina come in Spagna, [...] di Picasso come [...] gollista, Malraux ha cercato [...] stesso gettando impossibili ponti tra le forme [...] tempi. E in questo suo [...] che a tratti sembrano esistere e compiacersi [...] musicalità, della loro magia, al di fuori [...] e nelle contorsioni di [...] attraversato da lampi di geniale intuizione, egli [...] perennemente al cranio lavico, alla morte, e [...] le tracce del suo passaggio per gli [...] sè stesso fino a un totale smarrimento. Grande libro, frammento di [...] che dovrebbe intitolarsi «Il tempo dei limbi [...] cui prima parte è già nota col [...] », questa « [...] » diventa la prigione [...] Malraux: [...] prigione di impotenza, formicolante « dei ragni [...] aspettano [...] di ogni nostro incubo [...]. Augusto Pancaldi Il ritardo [...] settore decisivo per [...] del paese IL FUTURO DEI [...] campo di applicazione dei [...] rapidamente -Il mercato mondiale dominato dagli USA: [...] nel 1973 ha registrato [...] lire di fatturato -La condizione subordinata della Olivetti -Un [...] europeo -Le condizioni per [...] democratica e gli sterili [...] critica « di sinistra »La vertenza della Olivetti [...] una indicazione di grande importanza, che i [...] avevano avanzato nel Convegno tenuto a Roma [...] il piano di calcolo nazionale ». Intorno a questa indicazione [...] negli ultimi mesi una discussione che è [...] dai circoli specializzati, e ha investito via [...] produttrici di elettronica, le università, le pubbliche [...]. Di che cosa si [...] Il punto di partenza è costituito dalla [...] hanno avuto, in particolare dopo il 1968, [...] la informatica (la scienza della informazione). Il campo di applicazione [...] è rapidamente ingigantito. Esistono oggi [...] mentre si profila [...] una quarta generazione di calcolatori [...] macchine di straordinaria potenza, che operano in tempo reale [...] dunque, istantaneamente rispetto ai processi reali; che lavorano in [...] distribuito, perchè sciolgono nello stesso momento più quesiti relativi [...] una o più elaborazioni; che trattano grandezze [...] direttamente grandezze fisiche, o le [...] e le altre; che agiscono a grande distanza attraverso [...] reti dei terminali; che possono applicarsi alla gestione, ai [...] produttivi, alle ricerche scientifiche più sofisticate. Insieme alla qualità dei [...] il cosiddetto « hardware », è cresciuto [...] « software », e cioè [...] dei programmi e dunque [...] di logica e di linguaggio, e si [...] dello intervento. Ciò spiega perchè gli Stati Uniti [...]. Nel 1973 questo gruppo [...] miliardi di lire di fatturato, e oltre [...]. [...] è il secondo gruppo, ma [...] a distanza perchè controlla solo il [...] del mercato della elettronica e [...] avuto nel 1973 un fatturato di 1600 miliardi di [...]. Il dominio di questi [...] particolare della [...] ha conseguenze assai vaste. Infatti, come altre volte [...] calcolatore non è neutro. Questa nuova grande energia [...] in un modo o [...] può influire in un [...] sullo sviluppo della società. Non solo [...] questo è il problema [...] i calcolatori vengono collocati secondo le esigenze [...] quindi sono spesso non giustamente dimensionati e [...] fenomeni di spreco; ma, soprattutto, non è [...] di queste macchine e della scienza della [...] della soluzione dei grandi problemi di gestione [...] scientifica. I contenuti della elettronica [...] della informazione (e quindi la stessa formazione [...] sono adattati alla attuale struttura della società, [...] ai grandi bisogni di Il terminale di [...] e di sviluppo della società, e anzi [...] cemento conservatore. Questa situazione generale, e [...] nella quale si trova [...] si riflettono in uno [...] nostro apparato industriale. [...] noto che questo apparato industriale [...] per molti aspetti obsoleto, nel senso che prevalgono in [...] settori [...] vecchi, che tendono poi a [...] meno sviluppata, mentre sono carenti [...] settori strategici [...]. [...] è tra questi ultimi. La nostra maggiore industria [...] fece agli inizi degli [...] tentativo serio di entrare in grande stile [...] ma fu ricacciata indietro, e anzi dovette [...] elettronica a un grande gruppo degli Stati Uniti: [...] eguale capitò, nello stesso periodo, alla francese Bull. Da allora [...] è stata prevalentemente confinata [...] meccanica fine, e ha potuto sviluppare solo [...] elettronica, interessante ma limitata. Essa dunque ha perso [...] nel campo delle macchine da calcolo; è [...] dei gruppi americani; è subordinata nelle scelte [...] terminali dai grandi produttori. La divisione che produce [...] numerico è stata staccata dalla azienda, e [...] terzi (forse anche a gruppi stranieri) o [...] « pool » delle macchine utensili che [...]. [...] sinora è andata [...] notevoli tradizioni, per la capacità dei suoi [...] virtù di una rete commerciale efficiente e [...]. Ma il problema del [...] pone con chiarezza. Oltre [...] in questo campo c'è [...]. [...] ha una società di [...] Selenio; la Pignone Sud [...] produce un calcolatore di [...] Fiat sta facendo tentativi organici di entrare in [...] ha praticamente rinunciato. Nella produzione dei componenti [...] più, grazie a una società costituita dalla [...] (già Olivetti) e dalla [...] (I RI). La ricerca, naturalmente, è [...] bassissimo. Per dare una idea [...] che noi spendiamo ogni anno per questo [...] di dollari, mentre la Repubblica federale tedesca [...] oltre 90. Ecco dunque che sul [...] preciso problema, di grandi dimensioni, anche se [...] caso, [...] di non [...]. Prima di tutto si [...] se si deve o no [...] industriale italiano. La decadenza qualitativa della [...] un dato essenziale della crisi che attraversiamo. Il trasferimento del peso [...] industrie « vecchie » in aree meno [...] ho accennato, è un dato di tutta [...]. [...] questo uno dei problemi [...] almeno per certi suoi settori; [...] stessa costruisce le sue [...] un po' a Napoli, ma soprattutto in Argentina [...] Spagna; [...] disloca i suoi [...] America latina e comincia a produrre iniziative [...] più arretrate. Questa tendenza può essere [...] ma non arrestata o invertita; essa impone, [...] dello apparato industriale italiano, e il suo [...] « [...] », che sino a questo [...] preclusi da una divisione internazionale gestita dalle [...] e servilmente accettata dai diversi governi. Tra questi settori [...] motivi che prima ho esposto, assume una [...]. Una scelta in questo [...] Grosseto [...] nelle realizzazioni contro [...] progetto «acqua [...] entrato di recente in [...] grande impianto di depurazione -Un miliardo di [...] di eccezionale rilievo rispetto ai libiti strutturali [...] Dal nostro inviato GROSSETO, aprile Conquistato [...] primato di città « [...] di Italia, Grosseto può vantarsi ora di [...] città « meno inquinatrice ». Non è che a Grosseto [...] occasioni di inquinare le acque che scendono [...] vanno a gettarsi, seguendo il corso [...] ne, nel Tirreno: ci [...] sessantacinquemila abitanti, ai quali nella zona di Marina [...] stagione balneare se ne aggiungono altrettanti se [...]. A Grosseto l'acqua la [...] in qualsiasi altra città, con la differenza [...] usata non la si riversa imputridita [...] e nei fossi che [...] la si depura. Sono stati realizzati, infatti, [...] per il disinquinamento delle acque di scarico, [...] è stato inaugurato di recente nella zona [...] San Giovanni a ridosso della città (gli altri due, [...] Marina, funzionano già dà [...]. Questi impianti garantiranno la [...] 1980. Per arrivare con tranquillità [...] 2015 secondo le previsioni comunali, sono necessarie [...] centrali »: tre sono in costruzione, due [...] progettazione. In questo modo Grosseto [...] ponendo a disposizione dei suoi [...] una quantità di verde che solo poche città europee [...] e disinquinando [...] si è posta alla avanguardia [...] battaglia per la difesa [...]. [...] una scelta che viene [...] è stata fatta frettolosamente sotto la spinta [...] Insostenibili [...] di degradazione nè è il frutto di [...] e velleitario. Concluso il periodo della ricostruzione [...] le amministrazioni comunali democratiche, che dalla Liberazione ad oggi [...] governato Grosseto, fin [...] degli anni [...] si sono preoccupate di dare [...] crescita sociale ed economica della città e del suo [...] una dimensione umana: lotta [...] fondiaria, salvaguardia [...]. [...] « acqua pulita » [...] a Grosseto in un momento «in cui [...] ci fa rilevare il compagno Giovanni Finetti, [...] maremmano [...] non era ancora esploso; [...] preoccupazione per il progressivo deterioramento e per [...] era circoscritta in ambiti ristretti: un momento [...] poteri pubblici, a livello nazionale e locale, [...] indifferenti e conseguentemente carenti di strumenti, iniziative [...] questo settore ». Ed è proprio in [...] comunale di Grosseto, diretti [...] Renato Pollini, elaborò le sue scelte a medio [...] e affidò le progettazioni dei primi impianti. Il comune si è [...] di stimolare la sensibilità ed ampliare [...] di riflessione collettiva sui [...] ma allo stesso tempo [...] « filosofia » in precisi interventi operativi. Futuribile negli anni [...] oggi il « sistema » [...] impianti di depurazione è a Grosseto una realtà. La prima parte di [...] costata un miliardo (una cifra enorme se [...] difficoltà strutturali della finanza locale e la [...] disponibili da utilizzare anche per gli altri [...] la seconda è prevista una spesa di [...] e [...] (raddoppio del « trattamento [...] « meccanico » e realizzazione del « [...] o « chimico » delle acque rU [...]. Con il completamento del [...] intende raggiungere [...] di eliminare completamente su [...] comunale [...] delle acque, obiettivo già [...] città e per Marina. Il nuovo impianto di San Giovanni [...] giornalmente circa 15 mila metri cubi di [...]. Attualmente infatti [...] esegue solo il «trattamento [...] acque provenienti dalle fognature che poi vengono [...] (mezzo chilometro circa a monte della foce) [...] ossidazione naturale per effetto delle acque del [...] mare. Tuttavia è stato previsto, [...] renderà necessario, anche il a trattamento secondario [...] acque di rifiuto mediante la loro ossidazione, [...] ciclo di depurazione. Carlo [...] tempo dare una prospettiva a [...] nuclei industriali del Nord e offrire contenuti sostanziosi alla [...] del Mezzogiorno. Diventare produttori di elettronica [...] adeguato (e dunque produrre i grandi calcolatori [...] ricerca su larga scala) è una impresa [...]. Non può [...] nessuna delle aziende esistenti, [...] forze, perchè sono necessari enormi investimenti e [...] mercati; e perchè non si avanzerebbe certo [...] ma ci si scontrerebbe con il potere [...] più affermati. Un « piano di [...] un programma, [...] preciso e dotato di [...] comprende la [...] italiana alla produzione dì [...] le quali non si esce da una [...] tutti i sensi; un forte sviluppo della [...] software »; un intervento organico nel campo [...] per sciogliere i grossi [...] tra informatica e organizzazione del lavoro; un [...] articolato per organizzare la domanda e la [...] e di informatica, dalla industria alla pubblica [...] scientifica. Perciò deve convogliare e [...] del [...] operaio, [...] la industria, della università [...]. Un tale piano tion può [...] ristretto [...] nazionale, e deve [...] prevedere una vasta cooperazione internazionale. Qualcosa si va muovendo [...]. [...] sorta [...] », che raggruppa i [...] (tra i quali [...] e Siemens), vi sono [...] diverse in questa direzione. Si tratta dunque di [...] adeguata anche per questo aspetto decisivo. Si conoscono le obiezioni [...] proposta, da destra e da « sinistra [...]. [...] e [...] parte, con segno diverso, ci [...] ricorda la potenza enorme della [...] la dimensione massiccia degli investimenti, [...] bassissimo livello della ricerca da cui si parte. Tutto ciò è certamente [...] richiama le grandissime difficoltà da vincere. Ma è una prospettiva [...] Davvero [...] i [...] sono fatti? Dobbiamo ricordare [...] tratta di un settore « maturo », [...] settore « nuovo », la cui storia [...] gran parte da fare. [...] del mercato europeo sarà [...] anni, ed esso può perciò oggettivamente costituire [...] e offrire i margini produttivi e finanziari [...]. Quel che occorre è [...] che organizzi investimenti massicci a redditività differita, [...] grande utilità. Non si tratta di [...] nessun senso, ma di investimenti che hanno [...] economico, sociale e culturale a una certa [...] mettono in molo sin dal primo minuto [...] di sviluppo. Se non ci si [...] questioni, d'altronde, tutti i discorsi sulla autonomia [...] americano, su di un nuovo indirizzo [...] sul potere della [...] e [...] che essa ne fa, [...] alla lunga perfino noiose. Suggestiva è la critica [...] ». Si afferma, da questa [...] non è socialista, ma capitalista; che un [...] ha un carattere mercantile, legato al profitto; [...] si entra in una logica estranea alla [...] al massimo ci si fa sostenitori di [...] sistema. E si conclude che [...] attacco del movimento operaio è la domanda [...] di informatica. Vi è molto di [...] queste considerazioni. Ma esse sfuggono a una [...] centrale. Se non si attacca [...] lato della produzione, se si rinuncia al [...] calcolo », il risultato concreto è, intanto, [...] ulteriore dei monopoli esistenti, [...] subalterna sul terreno culturale, economico, scientifico. [...] utopistico pensare che solo [...] di calcolatori e di informatica si possano [...] ed è [...] pensare che il necessario [...] e di movimento partendo dalle condizioni specifiche [...] fine a se stesso. Il problema ra affrontato [...] da tutti i lati, [...] di costruire comunque un [...] sul quale possa crescere una iniziativa democratica. E bisogna stare attenti [...] quali che siano le intenzioni, certi discorsi [...] non finiscano per convergere, del lutto oggettivamente, [...] destra; o, per sfuggire a questa prospettiva. Lucio Libertini Tre mostre [...] Milano Le personali [...] De [...] Giannini [...] Cacciò Tra le mostre [...] a Milano, quelle di Armando De Stefano [...] Galleria Trentadue, di Giuseppe Giannini alla Bergamini e di Luciano Cacciò [...] Libreria Rizzoli, sono state particolarmente interessanti. De Stefano ha portato [...] Napoli [...] sequenza di [...] di rara perspicuità stilistica [...] interpretazione plastica della storia partenopea: un vero [...] di personaggi rintracciati attraverso una fantasia critica [...] cogliere il senso attuale nelle vicende del [...]. La chiave [...] mostra [...] offerta [...] dal titolo Bandiera gialla, [...] colerica dello scorso anno, dove, tra un [...] della civiltà dei consumi, sono visibili i [...] vestigia delle vecchie dominazioni, insieme col giovane [...] ragazza abbandonata insepolta. De Stefano è uno [...] terza generazione venuto ulla ribalta col movimento [...]. Le sue doti di disegnatore [...] fecero, sin [...] uno dei giovani più valorosi [...] tendenza. Ora quelle doti sono [...] arricchendosi di qualità cromatiche intense e tuttavia [...] ed espressivamente al contesto lirico -narrativo del [...]. Gli umori critici di De Stefano [...] così filtrati, in favore di una meditativa [...] asprezze polemiche esteriori. Nei suoi qua dri, [...] la pittura si dispiega aperta e respirante, [...] propria virtù evocativa e al tempo stesso [...] non provvisorie. Assai diversa è [...] di Giannini, benché sul [...] egli sia da annoverare tra gli artisti [...] attenti. Le sue immagini hanno una [...] radice esistenziale e tuttavia. Giannini dipinge sempre la [...] personaggio oppresso da un'oscura violenza, anche se [...] possono sembrare sempre di [...] semplice e diretta, come [...] che annega nel lago. La natura è carica [...] colori, ma [...] è a disagio in [...] posto: qualcosa lo minaccia da presso. Ma si badi: Giannini non [...] al punto di [...] sino a farla diventare un [...] metafisico. Alla mostra della Bergamini [...] assai bello nella [...] sicura e precisa stesura, [...] tema degli attentati e delle provocazioni a Milano. Questo disegno, appunto è inseparabile [...] motivi [...] o del disagio che egli [...] nella [...] pittura. Vorrei dire che, con [...] Giannini ha raggiunto il suo momento di maggiore [...] di autonomia: il punto più alto del [...]. La [...] personale, a tutt'oggi, è stata [...] delle più belle mostre del la stagione artistica milanese [...] corso. Quanto a Cacciò, le sue [...] costituiscono una sorpresa. Forse qualcuno ricorderà un [...] alcuni anni fa da Parenti: « Soldato [...]. Oggi Cacciò si propone [...] sensibilità, di emozionalità scoperta e spontanea, che [...] suggestione di un colore effuso e diffuso, [...] poeticamente espresso. Ne sgorga una pittura [...] il [...] delle cose, del paesaggio, [...] disfa, si scioglie in luce, in larghe [...]. Cacciò tenta [...] nella natura, un abbandono [...] non drammaticamente intesa: piuttosto un abbandono al [...] non cessa di meravigliare e stupefarci. Ecco perché Cacciò predilige [...] o comunque non gravi. Davanti ai suoi quadri [...] possiede un Indubbio intuito pittorico, gusto e [...]. /// [...] /// Davanti ai suoi quadri [...] possiede un Indubbio intuito pittorico, gusto e [...]. (0) (0) ![]()
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