Brano: Vicenza Ottavia Piccolo e Remo Girone interpretano «Le sorprese dell'amore» di Marivaux Una [...] di passioni ira servi e [...] Henry [...] in gaia alla Mostra di Venezia Ma la giornata è stata [...] da uh film sovietico sui [...] di Stalin Cesare Luporini ha compiuto ottant'anni. Ecco come il filosofo [...] ad essere «adulti» ALDO [...] mezzo di una riflessione [...] centrata sui 0 grandi nodi del pensiero [...] tata, in vari scritti [...] e sollecitiamo, in tanti, [...] Cesare Luporini compie in [...]. Ma va aggiunto: anche [...] un occuparsi inquieto, partecipato e stimolante, del [...] polìtica: si intenda, dico subito: non la [...] la politica come fattore di [...] di libertà e di [...] di [...] Dunque un uomo di [...] due voca[...]
[...]o subito: non la [...] la politica come fattore di [...] di libertà e di [...] di [...] Dunque un uomo di [...] due vocazioni fondamentali: [...] e politica, Ma dire [...] che sufficiente. Infatti, il veramente Importante, mi [...] sta in ciò di cui Luporini riempie filosofia e [...] e sta nel modo in cui queste due vocazioni [...] legano nella [...] figura intellettuali: su un modo [...] non [...] un coesìstere equivalente e pacifico. Se [...] e, come accennavo, carica di [...] la vocazione politica di[...]
[...]riempie filosofia e [...] e sta nel modo in cui queste due vocazioni [...] legano nella [...] figura intellettuali: su un modo [...] non [...] un coesìstere equivalente e pacifico. Se [...] e, come accennavo, carica di [...] la vocazione politica di Luporini (per molti di noi [...] maestro di scelte e di [...] di vita [...] vocazione che caratterizza [...] particolare la [...] personalità e che condiziona le [...] torme del suo rapportarsi alla politica risulta senz'altro quella [...]. Si dovrebbe dire [...]
[...]maestro di scelte e di [...] di vita [...] vocazione che caratterizza [...] particolare la [...] personalità e che condiziona le [...] torme del suo rapportarsi alla politica risulta senz'altro quella [...]. Si dovrebbe dire [...] impareggiabile, di Luporini. Cosi come oggi fa [...] testi del «suo» Leopardi, nelle Università di Pisa [...] Firenze scomponeva Implacabilmente I discorsi di Kant, [...] Hegel, [...] Marx, di Rousseau, di Croce. In questo «scomporre» [...] la [...] del discorso filosofico, di[...]
[...]scomporre» [...] la [...] del discorso filosofico, di cui [...]. Come andare alle cose [...] analizzando, destrutturando le sintesi? Comunicava insofferenza per [...] una non marginale [...] universitaria. Si dovrebbe dire della riflessione [...] di Luporini: mai soddisfatta e [...] imperniata sempre su [...] e su «altro». Siamo socialisti: cosa fare [...]. [...] che, nei crinali decisivi [...] questo secolo, ha saputo e sa innovarsi, [...]. Forme comunque sempre volle [...] discussione le immagini semp[...]
[...]me volte [...] ogni delegittima. Come sempre, in una riflessione [...] sa sottrarsi [...] delle [...] rigide, siamo davanti a esiti [...] di continuo e di discontinuo. Ma forse, oggi, più [...] uno «sconfinante» che sì alimenta [...] il termine è di Luporini, [...] eccezionalmente acuto di Leopardi, [...] è mosso dallo sforzo di ripensare punti [...] crisi immane di certezze che sconvolge il [...] in generale la modernità. Cosa ha da essere [...] discorso filosofico? Non può essere, «classicamente» e [.[...]
[...]certezze che sconvolge il [...] in generale la modernità. Cosa ha da essere [...] discorso filosofico? Non può essere, «classicamente» e [...]. Non si può [...] al di fuori di [...] fuori dei centri di esistenza, di attività [...] che siamo. Ciò, in Luporini, è una [...] permanente. Ma il discorso può e [...] avere una autonomia pronunciata. Esso ha da essere [...] redole [...] cioè ha da essere [...] e la varia e [...]. Si discorre per [...] per trasferire zone di inesplorato [...]. Certo, anche per «m[...]
[...]ettuale, di contro della [...] illustrazione della saggezza, del patrimonio corrente di [...] Italia, una tradizione pesante) , e di contro [...] commento alla politica (dovunque, il marxismo ha [...] questa posizione). Ecco la radice prima [...] di Luporini alla politica; in questa, [...] ha da introdurre «inquietudine», [...]. Milizia politica e ricerca [...] perciò, e non devono essere, agevolmente conciliabili. Insomma, le ipotesi di riordinamento [...] nostro esistere, insite nella saggezza e nella[...]
[...]nte e [...] non antropomorfico e non antropocentrico, non razionale mondo [...] sia del mondo della modernità [...] crisi, [...] corre sapere avere una consapevolezza [...]. E non solo il [...] che, beninteso, non per questo va sottovalutato; [...]. Luporini ne esalta sempre [...] prende limpida distanza dalle filosofie che voltano [...] questo sapere. Esso però non è [...]. Discorso è anche ragione [...] accostarsi ai territori più vasti [...] è anche sfida «razionale» [...] ci stanno [...] no. Concett[...]
[...]e» [...] di generalità, di ordine. Ma in quale modo [...] Senza [...]. Il che significa riformando [...] semplici di ragione; portando dentro il mondo [...] diverso e anche [...] e [...]. Il discorso come ragione [...] un ordine univoco [...] non è, Luporini sottolinea [...] Leopardi [...] contro inclinazioni tipiche della nostra cultura, trovare [...] mediazioni ed equilibri. [...] non è solo [...] è [...] Luporini ha festeggiato i suoi [...] In basso un disegno tratto da [...] affare che [...] ragione, che pure è piano [...] deve fare suo. La ragione deve sapere il [...] dei cammini [...] ve concettualizzare [...] e non sovrapporsi ad essa. Ciò comunque non s[...]
[...]al [...]. La [...] nità, [...] moderna, forse, poteva intraprendere una [...] che portasse a una esposizione meno tangibile [...] e al disumano. Si è invece inciso [...] disordine [...]. Anche a questo riguardo è [...] una sfida. Con [...] Leopardi, Luporini segnala che [...] realizzare valori di libertà e di liberazione [...] la nostra consapevolezza di fondo. Ma non dobbiamo a [...] sfida, rispondere con incertezza, con rassegnazione al [...] esistere nel mero esistere, o con la [...] teologico, verso[...]
[...] che mai può abbandonarci. Siamo circondati da ciò in [...] e in particolare da una modernità che ha fallito. Ma [...] moderna delia civiltà è da [...]. Dunque disillusi, ma attivi; [...] e del precario, ma fermi nello sforzo [...] varchi ai valori. Luporini si avvede bene [...] confrontare [...] e il secondo Leopardi, [...] al suo Hegel e [...] Marx) che questa frattura [...] e nostra ragione filosofica e pratica, questo [...] ragione sul piano di noi soggetti, apre [...] di [...] là. Ma opportunamente[...]
[...]ene [...] confrontare [...] e il secondo Leopardi, [...] al suo Hegel e [...] Marx) che questa frattura [...] e nostra ragione filosofica e pratica, questo [...] ragione sul piano di noi soggetti, apre [...] di [...] là. Ma opportunamente, [...] do, Luporini avverte oggi [...] necessità di sconfiggere la filosofia razionalistica della [...] che ha portato tanta cultura socialista a [...] la ragione filosofica è largamente nostra, ipotesi [...]. Affidarsi alle cose, alla [...] genera ideologie, errori; e[...]
[...]..] con le cose anche [...]. Rilievo della [...] ragione intellettuale: però non sistematica, [...] organistica. E rilievo di questa [...] e [...] e non delle cose, [...] realtà che possono rivoltarsi contro [...]. Si chiariscono cosi altre [...] di Luporini alla politica. La [...] insistenza su una politica che [...] aprirsi [...] ai dati e al nuovo: [...] movimenti, situazioni. Perciò una riflessione filosofica [...] dì Luporini in questi anni, che, dentro [...] crisi profonda, ci invita a scioglierci [...] storico e [...] pessimistico, a prendere atto, [...] della crisi e in generale della criticità» [...] sempre, e insieme a non cadere e [...]. Ci invita ad affrontare, [.[...]