Brano: [...] è molto tempo che la [...] sul Leopardi accenna ad avviarsi su una strada nuova [...] più proficua, quella cioè di una comprensione più intera, [...] più profonda delle condizioni storiche [...] personalità. Già [...] ad intravvedere [...] della [...] posizione ideologica, si mettono [...[...]
[...]azioni dilettantesche. Direi anzi che su [...] si tende a procedere anche troppo oltre, [...] maniera quasi esclusiva sulle manifestazioni importanti senza [...] secondarie, di [...] che è nel suo [...] pensatore, ma di letterato e di. Il profilo di Leopardi [...] ritratto con contorni troppo [...] ; i rapporti di lui con la [...] ad essere impostati [...] maniera troppo sommaria, visti [...] così, appiattiti in una [...] uniforme, e non considerati nel moto vario [...] loro svolgersi nel tempo, che è u[...]
[...]lui con la [...] ad essere impostati [...] maniera troppo sommaria, visti [...] così, appiattiti in una [...] uniforme, e non considerati nel moto vario [...] loro svolgersi nel tempo, che è un [...] lento e continuo. Non pare strano che, a [...] di Leopardi, il Croce scrivesse uno dei suoi saggi [...] felici, con una visuale estremamente angusta e sfasata, e [...] una sorta di segreto rancore (non saprei davvero come [...] in cui sembra perpetuarsi [...] degli [...] ottimisti, neoidealisti e neocattoli[...]
[...]oidealisti e neocattolici, del [...] scorso, che il poeta fustigava con la [...] stridula ironia. Nè appare strano che, [...] caso come in troppi altri, gli epigoni [...] abbiano continuato e continuino a camminare sulla [...] maestro, offrendoci di Leopardi un ritratto facile [...] e immobile, dove tutto è messo [...] poco sullo stesso piano, [...] ogni senso di progresso, e sono trascurate [...] le ragioni del gusto e della cronologia. In fin dei conti, [...] un segno, fra i tanti, della irrimediabile[...]
[...] strano è invece [...] che, negli ultimi tempi, han mostrato di [...] terreno di [...] più larga e più [...] del poeta, siano stati poi, forse in [...] polemico, trascinati alla loro volta a giudizi [...] parte sfocati, e a postulare la novità [...] Leopardi troppo recisamente piuttosto in un contrasto [...] rivolta, che non in un incontro e [...] consenso con i problemi e le aspirazioni [...] della società contemporanea. /// [...] /// Più strano è invece [...] che, negli ultimi tempi, han mostrato di [[...]
[...] strano è invece [...] che, negli ultimi tempi, han mostrato di [...] terreno di [...] più larga e più [...] del poeta, siano stati poi, forse in [...] polemico, trascinati alla loro volta a giudizi [...] parte sfocati, e a postulare la novità [...] Leopardi troppo recisamente piuttosto in un contrasto [...] rivolta, che non in un incontro e [...] consenso con i problemi e le aspirazioni [...] della società contemporanea.