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Il vocabolo Leopardi si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 3346 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Alcune radici [...] deformazione del pensiero di Leopardi [...] individuate nella stessa interpretazione di Gramsci: la [...] insistenza sulla funzione della poesia [...] lo portò a sottovalutare ciò [...] davvero significò il rifiuto di Leopardi di adempiere a [...] funzione: « la capacità di dare voce poetica [...] di una nuova civiltà, in [...] il progresso non sia una traduzione laica [...] della Divina Provvidenza; di una [...] che anche in questa nuova civiltà [...] sarà infelice, ma l[...]

[...]nico [...] un criterio di valutazione applicabile [...] tutte le situazioni storiche, non sarebbe mai arrivato (ci [...] poi pensato Asor Rosa) a glorificare la funzione storica [...] gesuitismo. Aberrazioni del genere sono [...] come il pensiero di Leopardi, in forza [...] di verità, non sia riducibile alla falsa [...] in declino, Timpanaro fornisce alla storiografia marxista [...] di metodo: [...] a non cedere a [...] non identificare sic et [...] i contenuti di un [...] basi sociali che lo hanno gene[...]


Brano: [...]...] per la prima volta Punità [...] e ideologica. Del Consalvo si presenta [...] critica che reca novità di [...]. Stabilita la datazione dei [...] », si risolve il controverso problema della [...] del Passero solitario e si chiarisce perché, [...] Leopardi abbia retrodatato il Passero e il Consalvo [...] anni giovanili. Inoltre, un esame comparativo [...] Zibaldone, Operette morali e Canti rivela ciò che di [...] prima e al dopo, appartiene al mondo [...] Leopardi negli anni fiorentini. Nello Zibaldone del 1829 è [...] formulata « una ragione e potenza che include il [...] che fonda [...] nel male ». È questa la radice [...] che si realizza liricamente [...] » e con la quale amore si [...] dialettico. Tale vi[...]

[...]a, sia costruita [...] diverso sistema linguistico e concettuale). Ma la comparazione mette [...] ciò che in questo periodo appartiene esclusivamente [...] e che sul piano linguistico si risolve [...] alcuni termini particolarmente significativi per Leopardi: ad [...]. Se una novità del libro [...] saputo individuare come [...] amorosa fiorentina si collochi entro [...] particolare sistema concettuale, [...] novità, fra le molte di [...] studio, è [...] amor leopardiano » dalle prime [...] letterarie fino a questo momento conclusivo, e una originale [...] di Amore e Morte con i risultati che ne [...] anche sul piano interpretativo generale. Fiorenza Ceragioli è ricercatrice [...] tenuta da Emilio Peruzzi nella C[...]

[...]rale. Fiorenza Ceragioli è ricercatrice [...] tenuta da Emilio Peruzzi nella Classe di Lettere [...] Filosofia della Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha pubblicato e commentato [...] Canti Orfici di Dino Campana (Vallecchi, [...] studi di filologia leopardiana [...] Rendiconti [...] Nazionale dei Lincei » [...] Paradigma ». Saggi di « Lettere Italiane [...]. /// [...] /// Saggi di « Lettere Italiane [...].


Brano: [...] monarchie assolute [...] del Potere temporale dei Papi; né lo straniero occupatore [...] patria lo smosse e piegò [...] attimo solo dal contegno assunto di vivere [...] [. Quasi sembra dire, il [...] che contro alla riservatezza [...] Manzoni [...] Leopardi apparisce di lingua piuttosto sciolta, arrivando [...] gli italiani delle loro colpe e [...] inguaribile ignavia ». Arrivando persino a rampognare [...] Manzoni, [...] fa una importante testimonianza, [...] articolato giudizio che abbiamo di Leopardi su [...] maraviglia, se pochi anni [...] in Firenze esprimere intorno al Manzoni questa [...]. Che [...] eletto [...] suo romanzo una [...] più sventurate e servili delle [...] italiane dee nascondere molte ragioni ed assai poderose; ma [...] non ap[...]

[...] guai venire spesso, [...] è data cagione; ma la condotta più [...] innocente non bastare a [...] lontani. E quando [...] colpa o senza colpa, [...] Dio li raddolcisce e li rende utili [...] migliore ». La citazione che [...] fa da un discorso [...] Leopardi [...] finisce [...] prosegue, anzi, avventurandosi su [...] difficile, quello che fino a non moltissimi [...] sarebbe detto dell [...]. Tale conclusione è ottima per [...] una riforma morale; ma io dubito molto che basti [...] su dal fango una nazio[...]


Brano: [...]per la prima volta [...] linguistica e ideologica. Del Consalvo si presenta [...] critica che reca novità di [...]. Stabilita la datazione dei [...] », si risolve il controverso problema della [...] del Passero solitario e si chiarisce perché, [...] Leopardi abbia retrodatato il Passero e il Consalvo [...] anni giovanili. Inoltre, un esame comparativo [...] Zibaldone, Operette morali e Canti rivela ciò che di [...] prima e al dopo, appartiene al mondo [...] Leopardi negli anni fiorentini. Nello Zibaldone del 1829 è [...] formulata « una ragione e potenza che include il [...] che fonda [...] nel male ». È questa la radice [...] che si realizza liricamente [...] fiorentini » e con la quale amore [...] rapporto di[...]

[...]a, sia costruita [...] diverso sistema linguistico e concettuale). Ma la comparazione mette [...] ciò che in questo periodo appartiene esclusivamente [...] e che sul piano linguistico si risolve [...] alcuni termini particolarmente significativi per Leopardi: ad [...]. Se una novità del libre» [...] saputo individuare come [...] amorosa fiorentina si collochi entro [...] particolare sistema concettuale, [...] novità, fra le molte di [...] studio, è [...] amor leopardiano » dalle prime [...] letterarie fino a questo momento conclusivo, e una originale [...] di Amore e Morte con i risultati che ne [...] anche sul piano interpretativo generale. Fiorenza Ceragioli è ricercatrice [...] tenuta da Emilio Peruzzi nella C[...]

[...]enerale. Fiorenza Ceragioli è ricercatrice [...] tenuta da Emilio Peruzzi nella Classe di Lettere [...] Filosofia della Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha pubblicato e commentato [...] Canti Orfici di Dino Campana (Vallecchi, Firenze 1985) e [...] leopardiana nei « Rendiconti [...] Nazionale dei Lincei» e [...] «Paradigma». Saggi di « Lettere Italiane [...]. /// [...] /// Saggi di « Lettere Italiane [...].


Brano: [...] carattere, per cosi dire, [...] e [...] » di quei saggi, [...] soltanto che essi potessero adempiere « ad [...] funzione di stimolo critico ». Ad ogni modo, in un [...] (credo di [...] riaffermare, [...]. /// [...] /// Un problema di rapporti [...] Leopardi [...] o meglio: tra quella corrente del materialismo [...] Leopardi porta al massimo grado di esasperata [...] il marxismo esiste certamente; ma va affrontato, [...] dalla consapevolezza della diversità. Non è colpa mia [...] fraintendimenti, sono costretto ad antipatiche autocitazioni. [...] punto è il punto di [..[...]

[...]e; ma va affrontato, [...] dalla consapevolezza della diversità. Non è colpa mia [...] fraintendimenti, sono costretto ad antipatiche autocitazioni. [...] punto è il punto di [...] ideologico della Ginestra, è il più alto risultato a [...] arriva il Leopardi [...] politico [...] in senso lato: non il [...] solidarismo [...] che non è il motivo [...] della Ginestra e, nella misura in cui [...] è [...] tutto fuori strada è il [...] quando parla (p. [...] della carestia e dei tumulti [...] nei Promessi Spo[...]


Brano: Ora Luporini sembra orientato verso [...] forte modifica della [...] posizione sul Leopardi, verso una [...] di [...] che liquiderebbe come inattuale il [...] e recupererebbe in parte il suo giovanile esistenzialismo; ma [...] a un rotocalco è una base troppo malsicura per [...] giudizi; chi ha ascoltato un intervento orale di Luporini [..[...]

[...] ascoltato un intervento orale di Luporini [...] avuto [...] molto più rassicurante; conviene, quindi, [...] quel saggio più ampio che Luporini ci ha promesso. Ma, lasciando da parte una [...] discussione esegetica minuta, io vorrei dire a [...] del Leopardi pensatore (o [...] settecentesca; non [...] moralista [...] come disse Luporini: termine troppo [...] ed [...] consiste [...] sollevato « gli occhi mortali [...] al comun fato », [...] visto la fragilità [...] di fronte alla natura senza [...] ciò c[...]

[...]...] alla fine dei suoi giorni (si faccia [...] poeti davvero apolitici, per esempio con certi [...]. E in realtà quella [...] fu osservato già da Mario Pazzaglia, Introd. A un tipo tradizionale, [...] di filosofia come [...] per le persone [...] il Leopardi fu sempre [...] di essa si richiamò [...] altra filosofia », al [...] (Paralipomeni, iv, [...]. /// [...] /// A un tipo tradizionale, [...] di filosofia come [...] per le persone [...] il Leopardi fu sempre [...] di essa si richiamò [...] altra filosofia », al [...] (Paralipomeni, iv, [...].


Brano: [...]ragori e rivendicazioni di distruttività e di [...] ogni testo in un continuum che fa [...] quello del tanto deprecato storicismo; gli aspetti [...] la concreta difesa [...] sofferente, tutti gli aspetti [...] e « pessimistici » della parola e [...] Leopardi, sono guardati con sospetto e ritradotti [...] proclamazione della « produttività » del soggetto, [...] auto valorizzante, in un finale « ottimismo [...] (p. [...] come [...] oscura di Negri verso ogni [...] di dolente [...] rance, verso tutto ciò c[...]

[...]...] oscura di Negri verso ogni [...] di dolente [...] rance, verso tutto ciò che [...] vita e nella scrittura non può essere giustificato e [...] in [...] un esplicito fastidio egli dichiara verso i [...] concreti e circostanziati della riflessione leopardiana sul piacere e [...] dolore (tutto ciò gli sembra rischiare una « degradazione [...] significato del vivere », p. Malgrado le sue tirate contro [...] deprecabili [...] i recuperi [...] le riassunzioni progressive e progressiste, Negri non fa altro[...]

[...]e (tutto ciò gli sembra rischiare una « degradazione [...] significato del vivere », p. Malgrado le sue tirate contro [...] deprecabili [...] i recuperi [...] le riassunzioni progressive e progressiste, Negri non fa altro, che dialettizzare [...] di Leopardi, [...] in funzione della [...] ontologica esaltazione della soggettività: [...] dalla scena delle rivoluzioni del [...] dalle fantasmatiche ipotesi di controllo del sociale, la volontà [...] potenza del soggetto « autonomo » pretende di rifugiarsi [[...]

[...]ntologica esaltazione della soggettività: [...] dalla scena delle rivoluzioni del [...] dalle fantasmatiche ipotesi di controllo del sociale, la volontà [...] potenza del soggetto « autonomo » pretende di rifugiarsi [...] poesia e rovescia addosso a Leopardi tutta la [...] paccottiglia metafisica, aggiungendovi i più [...] luoghi comuni delle poetiche [...] e creando una linea continua [...] che afferma la poesia come [...] evento fondamentale, modernità assoluta, avanguardia e rifondazione » (p. /// [.[...]

[...]evento fondamentale, modernità assoluta, avanguardia e rifondazione » (p. /// [...] /// Malgrado le sue tirate contro [...] deprecabili [...] i recuperi [...] le riassunzioni progressive e progressiste, Negri non fa altro, che dialettizzare [...] di Leopardi, [...] in funzione della [...] ontologica esaltazione della soggettività: [...] dalla scena delle rivoluzioni del [...] dalle fantasmatiche ipotesi di controllo del sociale, la volontà [...] potenza del soggetto « autonomo » pretende di rifugiarsi [[...]

[...]ntologica esaltazione della soggettività: [...] dalla scena delle rivoluzioni del [...] dalle fantasmatiche ipotesi di controllo del sociale, la volontà [...] potenza del soggetto « autonomo » pretende di rifugiarsi [...] poesia e rovescia addosso a Leopardi tutta la [...] paccottiglia metafisica, aggiungendovi i più [...] luoghi comuni delle poetiche [...] e creando una linea continua [...] che afferma la poesia come [...] evento fondamentale, modernità assoluta, avanguardia e rifondazione » (p.


Brano: Dopo un preambolo più [...] e sulle difficoltà di casa Leopardi, il [...] come in un monologo interiore, con registrazione [...] estemporanee, emozioni, spostamenti, ricordi: vi domina il [...] arrotondato sulla prima persona, sul flusso della [...] (mi guardo intorno, entro, scorgo subito, chiedo, [...] mi stup[...]

[...]ci che [...] verso il passato e il vario sapere [...] distingue un unico squarcio verso il futuro: [...] Lo [...] in consiglio comunale, qualche ora dopo ». Questo squarcio verso una [...] alla visita e pudicamente evocata viene suscitato [...] casa Leopardi e dai libri acquistati dagli [...] Scorgo subito una splendida legatura in . Chiedo alla padrona di [...] staccare il cordone, di entrare nel santuario. È la Nuova Antologia, [...] al 1866 ». /// [...] /// Tra ricordi e ripiegamenti [...] si ferma a[...]

[...]ra ricordi e ripiegamenti [...] si ferma ancora sul manoscritto della Storia [...]. Tra vari ricordi intellettuali Spadolini [...] alla contessa «perché questa [...] non sia stata mai pubblicata. Le risponde: [...] Sono almeno [...] i volumi di cose leopardiane [...] ». Ma [...] confesso di non riuscire a [...] di quale Storia [...] si tratti, né in che [...] Spadolini e la contessa abbiano inteso parlare di opera [...] e « mai pubblicata »: temendo che la memoria [...] inganni, vado subito a controllar[...]

[...]inganni, vado subito a controllare nelle edizioni del Flora [...] del Binni, che posseggo perfino io, [...] nelle [...] di Reims, e vi trovo [...] testo integrale e ben stampato della Storia [...] del 1813, con [...] di due manoscritti [...] in casa Leopardi. Non sarà quello di Spadolini [...] omaggio astronomico [...] propaganda [...] che grava su Leopardi come [...] ogni grande autore? [...] del resto [...] del finto inedito porta subito [...] una lamentazione accorata sulla mancanza di [...] ufficiale e nazionale: «Penso al [...] singolare (di [...] che non ha ancora [...] nazionale essendo uno dei [...]

[...]iciale e nazionale: «Penso al [...] singolare (di [...] che non ha ancora [...] nazionale essendo uno dei poeti [...] grandi di tutti i tempi ». /// [...] /// Non sarà quello di Spadolini [...] omaggio astronomico [...] propaganda [...] che grava su Leopardi come [...] ogni grande autore? [...] del resto [...] del finto inedito porta subito [...] una lamentazione accorata sulla mancanza di [...] ufficiale e nazionale: «Penso al [...] singolare (di [...] che non ha ancora [...] nazionale essendo uno dei [...]


Brano: [...]i risulta che lei [...] e che lo maltratta abitualmente». Anzi no, questa storia [...] la racconto subito perché è la dimostrazione [...] la storia e il progresso non esistono, [...] e perché mi ha dato uno spunto [...] capire la poesia e la vita di Leopardi. Devi dunque sapere degli [...] tenta (il cazzo duro) [...] la loro arma e il loro emblema, [...] mostrano appena possono, o fanno Tatto di [...] per [...]. Come il loro protettore Priapo, [...] davanti si sentiva [...] armata est [...] me [...] ten[...]

[...]ro) [...] la loro arma e il loro emblema, [...] mostrano appena possono, o fanno Tatto di [...] per [...]. Come il loro protettore Priapo, [...] davanti si sentiva [...] armata est [...] me [...] tenta [...]. /// [...] /// Qualche tempo fa rileggevo Leopardi, [...] Leopardi adulto delle Ricordanze: e arrivato al punto [...] del «natio borgo selvaggio», e della «gente [...] con cui gli è toccato per sorte [...] ho avuto [...]. /// [...] /// I recanatesi, o alcuni [...] vedevano passare Leopardi [...]. Lui non lo dice [...] ma io lo so come se ci [...] persona. Ne sono certo. Perché altrimenti quei due [...] «vile», non si spiegano. [...] umana, [...] e le loro manifestazioni più [...] da sole non bastano a giustificare il risentimento e [.[...]


Brano: [...] [...] di un mutamento nei contenuti (fra i [...] Toscana il nome «almanacco» ricorre più spesso [...] del [...] indice di un più [...] astrologico e «popolare»?). Nel momento della loro [...] Saggio sopra gli errori popolari degli antichi del [...] Leopardi [...] scagliava contro la «cultura» degli almanacchi: [...] di [...] tollerata e propagata sempre [...] di [...] gli almanacchi [...] annuale dei pregiudizi e [...] qualche modo [...] onde nel secolo illuminato [...] e fa maggior guadagno chi sa meg[...]

[...]] chi stampa «cose affatto chimeriche e pazze, [...] di gabbare il volgo e di [...] danaio»): gli almanacchi erano [...] loro aspetto popolare, come frutto di arretratezza [...] che come mezzo per arricchire. Lo stesso termine, e [...] si ritrova in Leopardi nel 1832, nel Dialogo [...] venditore [...] e di un passeggere. Ma la vis polemica [...] Leopardi [...] era in grado di cogliere una realtà [...] e in movimento. In quegli stessi anni, [...] Tommaseo nel Dizionario dei sinonimi del 1838, [...] appariva, soprattutto in area [...] nella forma antologica della strenna, del [...] e del lunario ad us[...]


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