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Il vocabolo Labriola si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 2006 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] di Montecitorio, presenti il Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, il Presidente della Camera dei Deputati, on. Pier Ferdinando Casini e [...]. Fulvio Tessitore, già Rettore [...] Federico II di Napoli, hanno commemorato la figura e [...] Antonio Labriola dopo una breve introduzione da me [...] del comitato promotore per le celebrazioni [...] dopo che, in vista [...] pubblicato il volume «Antonio Labriola: il pensiero [...] del politico». Oltre alle numerose personalità [...] alla cerimonia una delegazione di professori e [...] Liceo scientifico «Antonio Labriola» di Ostia. Nella stessa giornata, a [...] Comune di Roma, è stata apposta una targa [...] del palazzo di Corso Vittorio Emanuele 251 [...] Antonio Labriola ha abitato negli ultimi dieci anni della [...] sempre nella stessa giornata, è stata deposta, [...] Comitato promotore, una corona sulla tomba di Labriola [...] Cimitero cattolico del Testaccio. Si deve ricordare che Antonio Labriola [...] a Roma il 2 febbraio 1904 a [...] era nato il 2 luglio 1843 a Cassino. Aveva vissuto per molti [...] Napoli, dove aveva svolto una fervida attività nella [...] giornalismo ed aveva insegnato filosofia al liceo [...] Filosofia della storia [...[...]

[...] [...] giornalismo ed aveva insegnato filosofia al liceo [...] Filosofia della storia [...] Federico II, fino a [...] chiamato [...] di Roma a ricoprire [...] Filosofia [...]. Nella ricorrenza del centenario [...] inteso ricordare la vita e [...] di Labriola considerando il [...] dato al pensiero filosofico ed alla cultura [...] ed alla diffusione [...] socialista nonché [...] alle istanze ed alle [...] civile e sociale, proprie della sinistra italiana [...]. Antonio Labriola è da [...] grande Maestro, al cui insegnamento [...] ispirare: personalmente, ormai molti [...] mi sono laureato in Filosofia proprio con [...] laurea su Antonio Labriola: la libertà [...] e la filosofia della [...]. Da allora non ho [...] intorno alla [...] cospicua opera ed al [...] sia [...] degli studi filosofici sia [...] politico, come non ho trascurato di valutare [...] che su di lui e sulle sue [...] pubblica[...]

[...]i studi filosofici sia [...] politico, come non ho trascurato di valutare [...] che su di lui e sulle sue [...] pubblicata in Italia e [...]. La celebrazione del centenario [...] costituito, dunque, [...] per valutare ulteriormente [...] che Antonio Labriola ci [...] la lezione che egli ci ha tramandato, [...] raccogliere idee, propositi, testimonianze. [...] di Labriola alla democrazia [...] poi, al socialismo marxista è stato il [...] lungo processo di maturazione a carattere [...] del quale larga parte [...] critica [...] di Stato. Era particolarmente presente in Labriola [...] realizzare quella riforma intellettuale e morale intorno [...] si sarebbero dedicati poi, quasi mezzo secolo [...] vie diverse, Antonio Gramsci e Piero Gobetti. Ricorda Eugenio Garin che Labriola [...] già quasi convinto alla concezione socialista fra [...] il 1880, ma, come lo stesso Labriola [...] per la concezione generale della storia che [...] di una fattiva convinzione personale. Ma Antonio Labriola è [...] nella [...] attività politica, emarginato da [...] lo sentiva sostanzialmente estraneo. In ogni caso, Antonio Labriola [...] una delle maggiori personalità italiane del diciannovesimo [...]. Si tratta, dunque, di [...] pensiero e [...] di Antonio Labriola: la [...] libertà e la [...] conquista del socialismo costituiscono [...] altissimo valore civile, un insegnamento che non [...] ex [...] ma pratica di vita: [...] a cento anni dalla morte, è sempre [...] vivo e valido; la [...] esortazione non è fi[...]

[...]stituisce un impegno e un imperativo per [...] le generazioni future da avviare al metodo [...] istanze propugnate dal socialismo pur nelle mutate [...] nella tormentata situazione politica, tenendo pienamente conto [...] e spregiudicato che Antonio Labriola ha dato [...] pensiero e con la [...] opera [...] dei principi intimamente connaturati [...] per [...] di [...] democratica e di una [...]. Se vogliamo tentare di [...] di Labriola ed il suo contributo [...] del socialismo in Italia, [...] del momento storico della [...] vita e della [...] opera, dobbiamo necessariamente misurarci [...] fondamentali del dibattito politico in corso nella [...]. Antonio Labriola si è [...] un democratico radicale, [...] i temi più rilevanti [...] più significativi della situazione economica, sociale e [...] Paese, ma, nonostante la persistente influenza di Marx, [...] dal suo costruttivo rapporto con Croce e [...] con Turat[...]

[...].] è stato quello, non di un rivoluzionario, [...] un riformatore convinto e consapevole, nella volontà [...] concretamente alle molte e gravi manchevolezze della [...]. In questo senso sono [...] conclusione, le esplicite dichiarazioni dello stesso Labriola [...] del suo pensiero e del suo apporto [...] 1873 soltanto un «socialista inconsapevole», nel 1879 [...] scientifico in [...] e finalmente, nel 1890 [...]. Alla memoria di Antonio Labriola [...] della [...] morte, Critica sociale dedicò [...] e siglato dallo stesso Filippo Turati, che [...] spirito più dottamente critico che abbia mai [...] italiano, anche se la natura essenzialmente critica [...] non lo lasciò mai essere un militante[...]

[...]gorato da fuori attraverso persistenti [...] di razionamento. Ai medici che oggi [...] nostro sentimento di gratitudine, la nostra profonda [...] a costruire un dialogo costante per migliorare [...] nostro paese. Nel bene dei suoi [...]. Livia Turco Labriola socialista [...] GIAN PIERO ORSELLO segue dalla prima la protesta contro [...] Voglio informare i lettori [...] che sono arrivate le [...] mondo associativo alla manifestazione che ho convocato [...] febbraio, in occasione [...] della legge sulla fe[...]


Brano: [...] questo romanzo [...] del thriller psicologico culturalmente Impegnato; ma. In tal senso, l'opera di Roth, ambientata nella Repubblica di Weimar, non è priva di [...] sinistra [...] za di quello che sarà [...] nichilismo nazista. [...] Pin Per [...] Labriola La monografia di Luigi Dal Pane, arricchita [...] e criticamente, si pone [...] contributo al dibattito marxista Il ritorno di Lerici Ha [...] in questi giorni, con la pubblicazione di [...] della casa editrice [...]. Dopo una breve ma Intensissima [...]

[...]..]. Oggi le nuove edizioni [...] conservare, intanto, quella posizione culturalmente avanzata di [...] un vuoto lasciato aperto [...] editoriale, quello della riflessione [...] problemi aperti; di affrontare le tematiche più [...] DAL PANE «Antonio Labriola [...] nella politica italiana », Einaudi, [...]. [...] lire 4500. [...] un lavoro di cosi rilevante [...] e minuziosità [...] (il presente volume non è [...] semplice ristampa, ma un ulteriore arricchimento bibliografico e critico [...] da mutare il[...]

[...]plice ristampa, ma un ulteriore arricchimento bibliografico e critico [...] da mutare il titolo stesso [...] il [...] a [...] ci parrebbe inutile e persino [...]. Necessaria è, invece, la [...] di questa recente riedizione che, insieme alla [...] di Labriola e Benedetto Croce, riapre con [...] la discussione su Labriola, ma, quel che [...] certo [...] reca un grande contributo [...] della discussione marxista. A nostro avviso un [...] un lavoro di tale complessità e di [...] (il libro uscì per la prima volta [...] presente, prima di ogni [...] punto: la rottura che[...]

[...] al contrario; ma, come dicevamo, [...] generale sia insufficiente a [...] lucidissime tesi pur presenti, nella loro singolarità, [...]. Il primo grande merito [...] a nostro avviso, la forte sottolineatura [...] teorica delle cosiddette opere [...] Labriola e, conseguentemente, il loro dichiarato intreccio, la [...] i più famosi « Saggi ». In tal senso va [...] tematico che Dal Pane stabilisce tra un [...] « Ricerche sul problema della libertà » [...] concettuale dei « Saggi », cioè la [...] bisogno ».[...]

[...]eguentemente, il loro dichiarato intreccio, la [...] i più famosi « Saggi ». In tal senso va [...] tematico che Dal Pane stabilisce tra un [...] « Ricerche sul problema della libertà » [...] concettuale dei « Saggi », cioè la [...] bisogno ». Scrive Labriola nel suo [...] Del concetto della Libertà »: « . Non v'é chi non [...] così acutamente evidenziato da Dal Pane, tra [...] libertà e la teoria del bisogno in Labriola. Anche nei confronti della [...] » di Labriola, Dal Pane offre pagine [...]. La centralità del materialismo [...]. Sintomatica ò la sottolineatura [...] Dal Pane del rapporto ambivalente clic Labriola [...] Darwin [...]. Ci sembra, invece, non [...] Dal Pane offre in merito alla presunta [...] Labriola di Hegel e di Vico, frettolosamente assimilati [...] Spaventa, Questo punto, invero, esigerebbe una lunga discussione: basti [...] come lo storicismo vichiano si contrapponga oggettivamente [...] » di Hegel, ma come non sia [...] al principio [...] [...]

[...]] dire che Dal Pane. Essa è presentata da Dal Pane [...] modo ancora un po' estrinseco, con riduzioni [...] con oscillazioni storicistiche e [...]. Se questa impostazione fosse [...] politica » intesa appunto come valorizzazione [...] soggettiva del Labriola) avrebbero [...] Arfé e Bobbio a sostenere la trascurabile influenza [...] Labriola [...] vita politica italiana. Il limite, insomma, e [...] ragioni storiche, è quello di una impostazione [...] con un abbandono sostanziale di una indagine [...] (proprio nella [...] di « scienza della [...]. A questa impasse. Aldilà [...] giudizio [...]


Brano: [...]esenta la necessità. Anche per questo, nel [...] il compagno Valenzi ha detto, fra gli [...] pubblico, che adesso la città si aspetta [...] al [...]. [...] fatto saliente della seduta [...] è rappresentato [...] delle dimissioni del compagno Silvano Labriola [...] assessore [...] e agli interventi speciali. Le dimissioni sono state [...] lo stesso Labriola, elusivamente [...] di assolvere insieme al [...] e agli incarichi politici nazionali nel PSI. Labriola (che è attualmente [...] degli enti locali del PSI) aveva deciso [...] le sue dimissioni dopo il voto sul [...] tal senso aveva scritto al sindaco; ne [...] notizia ieri, a conclusione del suo [...] PARALLELO Congelato e contento II [...] del gruppo[...]

[...]u le spalle [...] a casa rapidamente. /// [...] /// [...] sui problemi urbanistici « per [...] deformazioni o [...] che già si stanno delineando [...] come testimoniano alcune velenose esercitazioni di giornalisti locali. Questo il testo della [...] Labriola aveva inviato al compagno Valenzi: «caro sindaco, [...] rassegno le [...] dimissioni da assessore al [...]. Ti sono già note [...] le quali a suo tempo ebbi ad [...] mio ingresso in giunta al mio partito [...] ma le circostanze particolari nelle qua[...]

[...]e di [...] dimissioni ti prego e [...] da ora di [...] formalmente note il giorno [...] sul bilancio del comune. Caro Maurizio, con [...] di sempre e con [...] si deve ad una persona che ha [...] la fedeltà ai propri ideali, ti saluto [...]. Silvano Labriola ». In apertura della seduta [...] Labriola [...] letto una relazione sulla politica urbanistica della [...] col ricordo della rozza ed intimidatoria sortita [...] «luogotenenti [...] potere »su quella che [...] una delle più felici e feconde intuizioni [...] primo dipartimento per gli interv[...]

[...]] col ricordo della rozza ed intimidatoria sortita [...] «luogotenenti [...] potere »su quella che [...] una delle più felici e feconde intuizioni [...] primo dipartimento per gli interventi sul territorio [...]. Alla domanda di case [...] sostenuto Labriola, non solo con il completamento [...] recuperando il centro storico ed antico con [...] pone fin da ora [...] città perché sia sottoposto ad un profondo [...]. Il piano per il [...] storico comporta una progettazione unitaria, superando la [...] e ve[...]

[...] storico comporta una progettazione unitaria, superando la [...] e verificando le norme del piano regolatore. I dati che la [...] piano quadro delle attrezzature è riuscita a [...] cartografie, studi e analisi per ogni settore) [...] ha infine detto Labriola [...] che ogni intervento straordinario deve essere sottoposto [...] una amministrazione che solo adesso è in [...] servizi, attrezzature. Per quanto riguarda [...] produttivo Labriola ha dichiarato [...] deve essere soffocato da quello terziario. Per il centro direzionale Labriola [...] :1 parere che vada valutato attentamente, alla [...] situazioni create dalla crisi economica, il cospicuo [...]. Sui temi urbanistici ha [...] il prof. D'Angelo, del gruppo [...]. Dopo questa critica, che [...]. D'Angelo ha manifestato il [...[...]


Brano: [...]e stesse persone [...] e responsabile, lo fece serbando la necessaria [...] non [...] a sottolineare prevalentemente o [...]. Quindi prima di arrivare [...] sullo sconforto, sul pessimismo, [...] del movimento operaio [...] quasi da parte di Antonio Labriola, [...] cauti se non si vuole finire con [...] inesattezze. Cauti [...] altrimenti si casca nel giudizio [...] Antonio Labriola, che dava Filippo Turati, il [...] un « professore » e [...] altro. Stalin ha scritto che [...] capi operai « . Secondo Stalin in Russia [...] fu, ad esempio, Plekhanov. Antonio Labriola fu forte [...] debole nella organizzazione e nel lavoro pratico. Più debole di Plekhanov [...] teorica meno ricco e abbondante di lui [...] marxista fu più rigoroso e più profondo [...] Plekhanov [...] così come giustamente scrive Antonio Gramsci. P[...]

[...]lekhanov [...] teorica meno ricco e abbondante di lui [...] marxista fu più rigoroso e più profondo [...] Plekhanov [...] così come giustamente scrive Antonio Gramsci. Plekhanov venne da giovane nel [...] operaio e [...] una grande funzione. Antonio Labriola [...] verso il socialismo a 44 [...] con le abitudini e [...] mentale [...] studioso vincolato a una tradizione [...] non era facile perdere ad un tratto. Quindi una chiara distinzione tra [...] teoria e la pratica va fatta sempre allorquando si [..[...]

[...]ni e [...] mentale [...] studioso vincolato a una tradizione [...] non era facile perdere ad un tratto. Quindi una chiara distinzione tra [...] teoria e la pratica va fatta sempre allorquando si [...] di dare un giudizio complessivo [...] di Antonio Labriola. Ma perchè questa distinzione [...] che essa non venga spinta oltre certi [...] quali diventa sbagliata. La distinzione è un [...] empirico del pensiero e qualsiasi distinzione non [...] a noi marxisti che esiste sempre tra [...] la pràtica una [...[...]

[...]qualsiasi distinzione non [...] a noi marxisti che esiste sempre tra [...] la pràtica una [...] dialettica. Quindi fatte le distinzioni [...] ricordarci che non è possibile essere in [...] marxista rigoroso » (così come Federico Engels [...] Antonio Labriola), non è possibile avere scritto sulle questioni [...] opere eccellenti (così come definiva Lenin il [...] Labriola sulla Concezione materialistica della storia) ed essere [...] pessimista, uno sfiduciato, qualcuno che [...] operaio ecc. Invece, pur [...] un ottimo giudizio avanzò [...] Plekhanov [...] a nostro avviso in [...] e in gran parte infondate e Labriola [...]. Il che non significa [...] siano parecchie debolezze teoriche [...] del Labriola e soprattutto [...] deboli seri nella [...] attività pratica, che vanno [...] relazione alla [...] molto tarda adesione al [...] che egli venne dalla teoria al movimento [...] i capi del socialismo militante italiano i [...] reale influenza organizz[...]

[...]he egli venne dalla teoria al movimento [...] i capi del socialismo militante italiano i [...] reale influenza organizzativa e politica, nel partito, [...] denigravano, cercavano di [...] in disparte, non soltanto [...] Turati (il quale non amava il Labriola [...] egli era una « mala lingua » [...] suoi confronti qualcosa di peggio, [...] nel partito come un [...] comprendere la realtà e, persino, dal punto [...] come un uomo rimasto anchilosato nella lettera [...] chiuso alla comprensione delle nuove t[...]

[...]toria del movimento [...] classici del marxismo, i [...] movimento [...] raio, teorici e capi [...] di Marx, di Engels, [...] Lenin [...] di Stalin. Poi, a [...] tutt'altro livello teorico, politico [...] mini come Plekhanov in Russia, [...] Antonio Labriola in Italia, come Franz Mehring in Germania, [...] hanno portato al marxismo e al movimento [...] classici del marxismo nè capi completi) un [...] ognuno nelle forme consentite nello sviluppo del [...] proprio paese, : secondo le tradizioni della [...[...]

[...] cui (sempre a proposito di Plekhanov) sono [...] Unione Sovietica alcuni studiosi i quali hanno perduto [...] di misura e hanno finito o [...] polvere o col [...] sugli altari allo stesso [...] classici. E soprattutto, quando parliamo [...] Antonio Labriola, ricordiamo che noi in Italia [...] Antonio Labriola abbiamo avuto Antonio Gramsci. Quindi, teniamo presente il [...] Gramsci. Gramsci dopo [...] giustamente accennato al distacco [...] e la pratica in Antonio Labriola scrive [...] è il solo che abbia cercato di [...] filosofia della prassi » mentre (al di [...] la tendenza dominante in proposito si sarebbe [...] correnti principali : a quella cosiddetta ortodossa [...] Gramsci [...] rappresentata da Plekhanov (il[...]

[...]mo volgare » per il suo [...] il problema « tipicamente proprio del metodo [...]. La seconda tendenza è [...]. Come i lettori potranno [...] Gramsci è, forse, eccessivamente severo con Plekhanov. Ricordiamoci che ricercando i [...] fortuna [...] del Labriola tra i [...] Antonio Gramsci si ferma soprattutto sui motivi oggettivi [...] sul momento in cui visse il Labriola [...] nel quale [...] « si appuntava sulle [...] sui problemi di tattica in politica, e [...] culturali nel campo filosofico ». Ricordiamoci che Gramsci sosteneva [...] anni di distanza i socialisti e i [...] meglio comprendere, in un [...] politico[...]

[...]nni di distanza i socialisti e i [...] meglio comprendere, in un [...] politico in cui i [...] da quello di mezzo secolo fa « [...] i concetti più universali, le armi ideologiche [...] decisive » e sosteneva quindi « la [...] in circolazione Antonio Labriola e di far [...] impostazione del problema filosofico ». Ricordiamoci che Gramsci ci [...] che noi avremmo dovuto rivalutare il pensiero [...] Antonio Labriola [...] i germi fecondi. Del resto anche per [...] valutazione del movimento operaio [...] fatta la parte che [...] carattere di sfogo di questa corrispondenza [...] non bisogna dimenticare che, [...] comprensivo e misurato di quello di Antonio Labriola, [...] di Engels non era poi molto diverso [...] formulazioni, appare persino più caustico. Basti ricordare quello che Engels [...] « carattere [...] » dei socialisti italiani. Notiamo ancora che a [...]. XI della Avvertenza [...] è incorso in una s[...]


Brano: [...] / GIOVEDÌ 2 FEBBRAIO [...] è facile riparlare oggi di Antonio Labriola. Si può rischiare intanto [...] passività. O [...] come è stato pensato [...] nella veste del padre fondatore del marxismo [...] gli altri derivano per conseguenza; o [...] come tanti fanno, da [...] si giudica in crisi o addirittura in [...] sempli[...]

[...]cia e il taglio dei [...] della radice medesima della cultura, nazionale. Sul primo di quegli [...] riflettere, almeno per un momento, giacché In [...] da cui è più che mai necessario [...] si può nascondere, cioè, [...] di una sorta di [...] cui da Labriola e attraverso noti passaggi [...] fino a Gramsci e a Togliatti secondo [...] movimento che dovrebbe segnare la linea divisoria [...] denominare, in senso ampio, [...] italiano». Da queste genealogie e [...] tempo ormai di uscire. Esse potevano avere [...]

[...]o [...] movimento che dovrebbe segnare la linea divisoria [...] denominare, in senso ampio, [...] italiano». Da queste genealogie e [...] tempo ormai di uscire. Esse potevano avere un significato [...] in [...] lo ritrae a 24 [...] fa moriva Antonio Labriola. Cosa resta ancora attuale del [...] pensiero? Non bisogna cercare in lui il fondatore di [...] «tradizione», ma riscoprire la complessità e la ricchezza di [...] riflessione teorica senza dogmi, aperta alla cultura [...] e rappresentare [...] alla [...]

[...]eghe [...] 1 corsi effettivi e [...] penso a quanto gli ultimi lavori di Eugenio Garin [...] contribuendo a liberarci da schemi abituali, nello [...] un volto ai problemi come furono e [...] abbia contribuito in questi anni a ripensare [...] Antonio Labriola. Ma fuori da quegli [...] passati, quali interrogativi possono nascere intorno a Labriola? Intanto, [...] di nuovo importante [...] il pensiero, in maniera [...] nel quadro di un atteggiamento che spinga [...] nodi essenziali della cultura nazionale con gli [...] storiografia e di una mentalità rinnovate. A proposito della possibilità [.[...]

[...]lla possibilità [...] libera da vincoli passivi, non ho dimenticato [...] affidarmi aita memoria, giacché non credo che [...] scritto di quella bella lezione) il discorso [...] Cesare Luporini svolse ormai più di due anni fa [...] Firenze dedicato a Labriola, sorprendendo tutti i [...] tesi del seguente tenore: il «grande» Labriola, [...] immette la filosofia [...] nel circuito europeo con [...] originalità, non è il Labriola degli ultimi [...] eh? scopre Marx e tutto si getta [...] pensiero e lo Interpreta secondo la linea [...] celebri Saggi; ma quello della Prelezione del [...] e pensa per la prima volta in Italia [...] legata alla ricerca [...] che poi si interrompe [...]

[...]do la linea [...] celebri Saggi; ma quello della Prelezione del [...] e pensa per la prima volta in Italia [...] legata alla ricerca [...] che poi si interrompe [...] seguito, colpita a morte dagli schemi [...] secolo propri della [...] dallo stesso Labriola marxista degli anni novanta. La tesi di Luporini [...] parere, ampiamente discutibile, ma è il segno [...] Interpretativa che bisogna avere nei confronti di [...] e resi perfino opachi dal persistere, su [...] una lettura [...] attenta a non forzare[...]

[...]perfino opachi dal persistere, su [...] una lettura [...] attenta a non forzare [...] altrimenti potrebbero interrompere le linee del movimento [...]. Essa può inoltre aiutare [...] di là della [...] lettera, proprio quella che [...] del marxismo di Labriola, che sta in [...] da altro, [...] ricca, duttile, aperta, che [...] almeno nei momenti più felici [...] in testi verso i [...] andavano compiendo le prime operazioni di ossificazione [...]. Questa vicenda si è [...] forme, nel marxismo italiano, ed [...]

[...]]. La formazione idealistica di Gramsci [...] certo un elemento secondario del suo marxismo [...] dalla storia della [...] scolastica, tutto pensato intorno [...] e insieme ricche degli umori della storia [...] occidentale. La cosa, anzi, è [...] In Labriola e in [...] in due autori, vai [...] ricordare, che non costituiscono fra loro lineare [...] come un carattere distintivo [...] del modo stesso in cui Marx passa [...] sempre arricchito anche da altre esperienze, da [...] cui le categorie interpretat[...]

[...]r [...] il senso di una [...] siamo stati e siamo invitati a dimenticare: [...] sarebbe conseguenza ulteriore di quel ruminare incomposto [...] segnali captati per virtù rabdomantiche In cui [...] la ricerca del pensiero italiano di oggi. Ristudiare Labriola in questo [...] non senza significato. Egli non è il [...] una tradizione, e chi ne conosce 11 [...] lettura [...] Epistolario può Immaginare quanto [...] a disagio se si riscoprisse capò riconosciuto [...] una tradizione. Ma certo egli rappresenta [...]

[...]iallacciare quasi fuori [...] dello spazio un confronto diretto con il [...] Marx come se non fosse successo nulla, giacché [...] stessi e [...] storica in cui si [...] possibile uscire. Ecco perché [...] che ci offre il [...] della morte di Antonio Labriola può essere [...] avviare un discorso che unifichi e componga [...] una [...] del pensiero di Marx [...] delle mediazioni e [...] passaggi che quella riconsiderazione [...] come elementi problematici ma mai dimenticare. E [...] è particolarmente feli[...]

[...]e un discorso che unifichi e componga [...] una [...] del pensiero di Marx [...] delle mediazioni e [...] passaggi che quella riconsiderazione [...] come elementi problematici ma mai dimenticare. E [...] è particolarmente felice perché [...] Antonio Labriola la ricerca più recente, attraverso convegni [...] Gramsci del 1981) e studi (tra i [...] ricordare quelli di Garin, in primo luogo, [...] Dal Pane, Zanardo, [...] Vacca, e altri), è [...] nettamente e unanimemente riconoscendo uno dei momenti [...] [...]

[...]to ad approfondire autori e problemi anche [...] e quindi [...] portato, nella [...] riflessione marxista, un patrimonio [...] di stimoli e di esperienze teoriche, la [...] ai fini della reinterpretazione del pensiero di Marx, [...] più chiaramente. Labriola, cioè, non è [...] marxisti che si nutrono solo di [...] » e concepiscono il [...]. Da questo punto di vista [...] contributo maggiore Labriola lo ha dato non tanto quando [...] insistito su una interpretazione del marxismo come metodo», che [...] una espressione pur sempre ambigua e può riproporre [...] sia pure [...] sotto una determinazione puramente formale [...] una pretesa di astratta[...]

[...]nsistito su una interpretazione del marxismo come metodo», che [...] una espressione pur sempre ambigua e può riproporre [...] sia pure [...] sotto una determinazione puramente formale [...] una pretesa di astratta universalità e [...] (anche se poi Labriola resisteva [...] questa pretesa, contestando le reciproche [...] tra scienze naturali e pensiero [...] per esempio nel dibattito sul cosiddetto darwinismo sociale e [...] contro chi intendeva il marxismo come [...] visione intellettuale di un gran [.[...]

[...]..] tra scienze naturali e pensiero [...] per esempio nel dibattito sul cosiddetto darwinismo sociale e [...] contro chi intendeva il marxismo come [...] visione intellettuale di un gran [...] o [...] quanto piuttosto come [...] critico». È noto che Labriola preferiva [...] espressione a quella di [...] e non solo perchè [...] era per lui una [...] da molti miseramente [...] ma soprattutto perché tutta la [...] di Labriola è [...] critico, al punto da scrivere [...] lettera a George Sorel del 15 settembre 1897 (in Discorrendo di socialismo e [...] che «il nocciolo primo di [...] filosofare è sempre il socratismo». A [...] di avere dietro di [...] tradizióne di pensier[...]

[...]ni arbitrio soggettivistico. E in un momento [...] così frequenti te sollecitazioni a mettere tra [...] o a ripensare piuttosto quei filosofi (come Nietzsche [...] che di questa tradizione [...] i dissolutori, giova forse rammentare una pagina [...] Labriola, [...] dalla lettera del 24 maggio 1897 (sempre [...] Discórrendo [...] socialismo e [...] tradizione non deve pesare [...] come un incubo, come un impedimento, come [...] oggetto di culto e di stupida reverenza; [...] intesi di ciò: [...] ma, [...][...]


Brano: [...]le più intime che mai [...] un grande Maestro di dottrina e di [...] geniale e, oramai, non più giovane allievo. Non ci pare che [...] (la quale ha carattere puramente informativo, di [...] vada affrontato il problema degli elementi di [...] Antonio Labriola da Bertrando Spaventa. Occorrerà, piuttosto, [...] nella raccolta di scritti che [...] il primo marxista italiano nel cinquantesimo anniversario della [...] morte. Vogliamo, [...] dire soltanto alcune cose essenziali [...] contenuto delle lettere. L[...]

[...]nto alcune cose essenziali [...] contenuto delle lettere. Le lettere sono di [...] vari motivi. Innanzi tutto esse documentano, [...] base di vaghi, (e talvolta contraddittori) ricordi, [...] oramai indiscutibile, il carattere dei rapporti che [...] Labriola [...] Spaventa. Quando Labriola era a Napoli [...] con lui, lo accompagnava alle lezioni [...] Università [un collega di Università, [...] nei suoi Bicordi di [...] le lezioni dello Spaventa erano le sole [...] Labriola [...] lo accompagnava a casa, discuteva a lungo [...] per ore ed ore. [...] Labriola a Roma in quella Università come professore straordinario, [...] 187374, [...] con lo Spaventa [...] che pubblichiamo. Labriola scriverà a Bertrando [...] lettere la settimana, talvolta una ó due [...]. Andava a [...] alla stazione ogni volta che Spaventa veniva nella Capitale, gli fissava la camera, lo accompagnava [...] abitazione. Quando per un motivo o [...] non riusciva[...]

[...]tazione. Quando per un motivo o [...] non riusciva a [...] correva a [...] in casa del fratello Silvio, [...] via della Missione, e nei luoghi che Spaventa era [...] frequentare. Questo ci fa sapere [...] ci dice che, per Bertrando Spaventa, Antonio Labriola [...] segreti. Ci dice che anche [...] della vita dello Spaventa, nei quali Antonio Labriola [...] già si proclamava socialista, [...] non sólo rimasero stretti e affettuosi, ma [...] cui entrambi continuarono a combattere nella filosofia, [...] vita erano e rimasero gli stessi. Gli scritti di Antonio Labriola [...] primissimi sino alla lettera del 14 marzo [...] Federico Engels [...] ripetono, quindi, con insistenza, [...] Labriola nutrisse per il suo primo maestro, [...] egli tenesse non soltanto [...] patriota, ma il « [...] ». Tuttavia il fatto che Benedetto Croce [...] degli Spaventa era parente e al Labriola [...] durante un certo periodo) abbia una volta [...] rispetto filosofico che Labriola avrebbe nutrito per Bertrando, [...] dubitare molti in Italia di una filiazione [...] poteva avere interesse a spezzare, ma che [...] vita e del pensiero di Antonio Labriola [...] che [...] pubblichiamo, non permettono di [...]. Da questo lato, il [...] pubblico aiuta a comprendere come per [...] giustamente Antonio Labriola e [...] ebbe nella cultura e nella società italiana [...] di quello che egli scrisse, di quello [...] affermò, nella profonda e rigorosa onestà [...] suo, e diffidare dei [...]. Antonio Labriola non fu [...] un filosofo, ma a un certo momento [...] e, in un certo [...] sempre, anche prima di divenire socialista, così [...] lettere [...] e socialista divenne, alla [...] anni prima di divenire marxista, attraverso un [...] faticoso, che aveva[...]

[...]ricevuto una spinta potente dal [...] dal suo pensiero, si incamminarono dopo per [...] divennero i suoi [...] così come sembrò comodo [...] suoi critici. Le lettere [...] che pubblichiamo aiutano a [...] di non secondaria importanza. Quand'e che il Labriola [...] Croce nei [...] che scrisse il giorno [...] del suo primo maestro e pubblicò sul Marzocco [...] Firenze del 14 febbraio 1904 [...] che, poi, pose a [...] Scritti vari editi ed inediti di filosofìa e [...] lui raccolti e pubblicati dal Laterza [...]

[...]i [...] che scrisse il giorno [...] del suo primo maestro e pubblicò sul Marzocco [...] Firenze del 14 febbraio 1904 [...] che, poi, pose a [...] Scritti vari editi ed inediti di filosofìa e [...] lui raccolti e pubblicati dal Laterza nel [...] « il Labriola, dal circolo moderato e [...] Spaventa, saltò fuori, nel 1886, democratico e socialista. Evoluzione che non mi [...] meravigliare nessuno, perchè in quel conservatorismo era [...] intellettuale, e quindi la possibilità del trapasso. Egli mi disse un[...]


Brano: Qualche anno dopo, nel [...] Bonghi insisterà per avere il Labriola come principale [...] Perseveranza di Milano (19). [...] lavori sulla filosofia della [...] tuttavia un peso per il Labriola, ed [...] andare oltre sulla via della carriera scientifica. Già il padre aveva [...] 1860, che il giovane « quantunque molto [...] filosofici e filologici, non addimostrava propensione di [...] insegnamento » (alludendo naturalmente [...] medio) (2[...]

[...]ici e filologici, non addimostrava propensione di [...] insegnamento » (alludendo naturalmente [...] medio) (20). Dal canto loro, Giacomo Lignana [...] prof. [...] incaricati di ispezionare nel 1868 [...] R. Ginnasio Principe Umberto di Napoli [...] Labriola insegnava, facevano dure considerazioni sulla « [...] di questo, mostrandosi rammaricati del fatto che [...] il sapere » del prof. Labriola non recassero [...] i frutti dovuti (21). Il Labriola stesso ci [...] pesasse oramai questa attività in una lettera [...] 1871 a Bertrando Spaventa in cui dichiarava [...] più sapere di quel « penoso lavoro [...] essere per lui oramai « imperiosa necessità [...] Ginnasio che gli toglieva « tanto tempo [...]

[...]ttrina [...]. Come prova orale di [...] assegnato il tema : « Esposizione critica [...] G. /// [...] /// Gli appunti di questa [...] come lo schema della prova orale) sono [...] Dal Pane [...] (23) e presentano grande [...] conoscenza delle idee del Labriola in questo [...]. Essi ci danno una indicazione [...] esigenze realistiche che muovevano il Labriola fuori [...] hegeliano. [...] lettere di Antonio Labriola a Bertrando Spaventa, [...]. /// [...] /// Questa del Dal Pane [...] completa e documentata biografia del Labriola che [...]. Vi vengono riportati vari [...] Labriola. [...] solo con Hegel [...] dice il Labriola [...] che la storia si [...] consapevolezza, come 4 nesso organico di finalità [...] come processo intimamente unitario, al di là [...] empirismo 0 metafìsico dualismo. Che cosa è questo [...] egli distingue dal concetto dialettico hegeliano? Anche [...]

[...]a si [...] consapevolezza, come 4 nesso organico di finalità [...] come processo intimamente unitario, al di là [...] empirismo 0 metafìsico dualismo. Che cosa è questo [...] egli distingue dal concetto dialettico hegeliano? Anche [...] pensiero del Labriola è costretto entro i [...] natura stessa del componimento, risulta però chiaro [...] esprimere [...] di sfuggire a quel [...] » [...] per evitare che [...] come aveva osservato Marx [...] reale possa dissolversi nel mondo delle astrazioni [...]. Ques[...]

[...]ssa del componimento, risulta però chiaro [...] esprimere [...] di sfuggire a quel [...] » [...] per evitare che [...] come aveva osservato Marx [...] reale possa dissolversi nel mondo delle astrazioni [...]. Questo documento dello svolgimento [...] Labriola merita attenzione perchè su tale « concetto [...] ritornerà ancora, non solo 16 anni dopo, [...] corso di Filosofia della storia [...] di Roma (25), quando [...] marxista, ma addirittura nel corso stesso della [...] materialismo storico, richiamando[...]

[...]a [...] materialismo storico, richiamandovi sopra [...] di Federico Engels (26). Giova notare subito, dunque, che [...] realistica che sta alla base dì questa formulazione prende [...] ora forme lontane dal materialismo storico di Marx ed Engels: il Labriola si limita a sottolineare la necessità di [...] una spiegazione « a tutta la varietà empirica [...] umana », tenendo conto del [...] che la storia [...] « non è [...] di una legge costante che [...] ripete in condizioni identiche » e che quindi il [.[...]

[...] [...] di una epoca storica ad [...] ad esempio, non si può [...] dal concetto [...] precedente, ma va indagato nella [...] delle sue origini di fatto «che geneticamente procedono da [...] diversi ». Come punti di riferimento [...] lui sviluppate il Labriola citava espressamente le [...] Lazarus e dello [...] esponenti della corrente della [...] popoli ». Sulla filosofia della storia [...] che si possano prendere i fatti del [...] cui ricerca ed elaborazione critica tante discipline [...] un paio di par[...]

[...]] esponenti della corrente della [...] popoli ». Sulla filosofia della storia [...] che si possano prendere i fatti del [...] cui ricerca ed elaborazione critica tante discipline [...] un paio di parole magiche [...] nel vortice [...] assoluto », il Labriola [...] in una recensione alla Introduzione alla filosofia [...] Vera, pubblicata su una rivista [...] tedesca. In questa recensione [...] di tono che poi [...] a definire « soverchiamente aspro » [...] non vengono risparmiate parole [...] nei riguard[...]

[...]Vera, pubblicata su una rivista [...] tedesca. In questa recensione [...] di tono che poi [...] a definire « soverchiamente aspro » [...] non vengono risparmiate parole [...] nei riguardi del Vera e di altri [...] di Napoli « gente che [...] dice il Labriola [...] non ha alcuna cittadinanza [...] scienza » e che non si ha [...] come aveva invece fatto [...] libro il [...] sulla stessa linea del [...] Spaventa, che possiede schietto senso scientifico ed ha [...] notevoli » (27). /// [...] /// Università [...]

[...]come aveva invece fatto [...] libro il [...] sulla stessa linea del [...] Spaventa, che possiede schietto senso scientifico ed ha [...] notevoli » (27). /// [...] /// Università di Roma il [...] Loescher, Roma, 1887, e ripubblicata in Scritti [...]. Labriola, Lettere ad Engels, [...]. /// [...] /// Labriola, Lettere ad Engels, [...].


Brano: Secondo le sue affermazioni, il Labriola ebbe anche in questo periodo la « dolce illusione [...] di [...] portare verso il socialismo anche [...] suoi studenti universitari (53). E nella parte speciale [...] Filosofìa della storia, di cui aveva ricevuto [...] D. Un uditorio largo e [...] a[...]

[...]a, di cui aveva ricevuto [...] D. Un uditorio largo e [...] a queste conferenze. [...] del professore socialista [...] destò però la reazione [...] che, dopo le agitazioni operaie [...] febbraio 1889 (per le [...] aveva parlato di partecipazione del Labriola) provocarono [...] la sospensione delle lezioni dal 9 febbraio [...] di [...] e varie noie al Labriola, [...] successivo rischiò di non [...] la conferma [...]. I maggiori documenti sul [...] per questo periodo sono, oltre alla lettera [...] Baccarini [...] ricordata, una conferenza sulla Scuola popolare, tenuta [...] Magna [...] (54) e soprattutto u[...]

[...] ricordata, una conferenza sulla Scuola popolare, tenuta [...] Magna [...] (54) e soprattutto un [...] Terni il 16 dicembre 1888 di fronte [...] Acciaierie (55), e una lettera ad Andrea Costa, [...] era entrato in cordiali rapporti, del 23 [...]. Il Labriola partì in [...] dalla analisi del pericolo che correvano le [...] solo in Italia ma in tutta Europa [...] II. A tal fine occorreva [...] Italia un fascio di forze per difendere la [...]. Ma che cosa insegnava [...] osservava il Labriola [...] il blocco liberale [...] a Roma per battere i [...] nelle elezioni amministrative, e il successo riportato da tale [...] Che la borghesia liberale, capace di una vittoria patriottica [...] non si era poi rivelata [...] di creare una amministra[...]

[...]E [...] sta il principale ufficio della [...] italiana. E quando ci mettiamo [...] cose sotto questo aspetto, si fa chiara [...] Democrazia sociale ». Ma la «politica sociale [...] una forza sociale come può [...] la borghesia liberale: questa [...] Labriola (quale almeno risulta dal resoconto che si [...] discorso) si spiega tenendo presente la funzione [...] egli assegnava alla Democrazia sociale; al [...] Dal Pane, Antonio Labriola, [...]. /// [...] /// Lettere di Labriola (a [...] Gianni Bosio), Quarto Stato, 1949, [...]. La Democrazia sociale da [...] è ancora quindi il partito degli operai, [...] o la levatrice di [...] delle masse. Sulle « illusioni » [...] stesso definite così [...] di questo periodo, il Labriola [...] tornare anni dopo, nel 1894 : « Ci [...] tempo in Italia [...] egli dirà che la [...] esclusiva rappresentante di tutta [...] contro il presente ordinamento [...] confuse nei suoi programmi le idee e [...] democrazia avanzata con alcune delle [...]

[...]Costa, [...] quale si propone di organizzare per il [...] leggi eccezionali contro i socialisti tedeschi una [...] Roma, dalla quale partisse un voto « per [...] rapporti internazionali fra i socialisti ». Questa lettera ò di [...] fa capire come il Labriola si sentisse [...] socialista: « Se la riunione può essere [...] più larga, tanto meglio [...] egli dice [...] se no ci restringeremo [...] federazione »; « . Sarebbe [...] e nobile affermazione del [...] Roma». La «federazione » era [...] Federazion[...]

[...]bile affermazione del [...] Roma». La «federazione » era [...] Federazione [...] socialista, sorta a Roma, per opera precipua, [...] Costa, [...] gennaio 1888. [...] dei socialisti tedeschi e [...] si richiama la conferenza Del socialismo (58) [...] Labriola il 20 giugno 1889 al Circolo operaio [...] Studi [...] un organismo romano al quale facevano capo [...] ed anche repubblicani. [...] ad [...] circa 150 persone. [...] questa la prima diffusa [...] siamo a conoscenza che il Labriola abbia [...] nuova « fede intellettuale » : esplicita [...] contrapposizione tra la rivoluzione politica operata dai [...] nuova rivoluzione sociale che occorreva compiere e [...] non a riforme o correzioni [...] esistente, bensì a un [...] cui la pr[...]

[...] pratica [...] principi del diritto e della morale », [...] e il coronamento della rivoluzione politica [...] per cui viene «misurata [...] ed egli non sa ancora se non [...] « lenta azione » piuttosto che per [...]. Non è evidentemente ancora [...] Labriola il concetto della storia come storia di [...] non è cioè ancora in lui, in [...] visione materialistica. Egli vede ancora la [...] lotta di principi, di persuasioni, di correnti, [...] si svolge su di una realtà sempre [...] contrasti di classe che [...]

[...]a la [...] lotta di principi, di persuasioni, di correnti, [...] si svolge su di una realtà sempre [...] contrasti di classe che segnano il fallimento [...] di ogni forma di « giacobinismo liberale [...] la esigenza di una [...] e radicali, in [...] Labriola, Scritti vari di [...]. /// [...] /// Egli vede ancora la [...] lotta di principi, di persuasioni, di correnti, [...] si svolge su di una realtà sempre [...] contrasti di classe che segnano il fallimento [...] di ogni forma di « giacobinismo liberal[...]

[...]a la [...] lotta di principi, di persuasioni, di correnti, [...] si svolge su di una realtà sempre [...] contrasti di classe che segnano il fallimento [...] di ogni forma di « giacobinismo liberale [...] la esigenza di una [...] e radicali, in [...] Labriola, Scritti vari di [...].


Brano: Antonio Labriola nacque a Cassino [...] luglio dei 1843 e morì a Roma [...] dèi 1904. La [...] biografia non presenta vicende di [...] rilievo esteriore. Negli anni 188889 venne [...] il marxismo e alla delucidazione dei [...] della nuova dottrina consacrò [...] tut[...]

[...] vita [...] italiana [...] Ottocento. [...] oggi [...] in tempi di rinnovate velleità [...] è preciso impegno di chiunque [...] a cuore la causa della cultura e del progresso. Geniale interprete di [...] formazione mentale e filosofica [...] Antonio Labriola fu assai complessa: egli esordì come hegeliano [...] guida di B. Spaventa, si svolse poi [...] e direzioni di pensiero [...] e concluse infine il [...] ritornando in un certo senso ad Hegel, [...] Hegel divenuto. Marx : dalla dialettica [...] « semo[...]

[...]ne il [...] ritornando in un certo senso ad Hegel, [...] Hegel divenuto. Marx : dalla dialettica [...] « semovenza ritmica del pensiero [...] sè stante», alla dialettica della società, della prassi [...] concreta. Con [...] cenni, diremo che Antonio Labriola [...] brillante polemica contro il positivismo allora imperante [...] contraffazioni positivistiche del marxismo ad opera dei [...] Achille Loria ed Enrico Ferri. Più in particolare egli [...] attacco contro il tentativo di sposare il [...] «Madonna[...]

[...]l [...] alla storia le leggi [...] di pensiero che parvero già appropriati e [...] e alla spiegazione del mondo naturale in [...] mondo animale in specie». Ed è appunto in [...] naturalistico trasportato nella considerazione della società, che [...] Labriola [...] formulato uno dei suoi punti di vista [...] cioè la storia umana, fondata sui lavoro [...] storia di uomini vivi e concreti e [...] un suo peculiare ritmo di accrescimento, di [...]. Nello scritto [...] «In memoria dei Manifesto dei Comunisti [...]

[...]rinseche, dalle contraddizioni e dalle [...] capitalistica. Nella «Delucidazione preliminare ai [...] si offrono preziosi chiarimenti sul problema fondamentale [...] del rapporto fra struttura [...] ideologica, su cui tanti equivoci si sono [...] II Labriola, come è noto, si dava con energia [...] terreno dalla gramigna delle interpretazioni « volgari [...] storico e scherniva con gusto quegli «sciatti [...] la struttura [...] (forze produttive e rapporti [...] economico, gretto, individuale, utilitario[...]

[...]bili arabeschi ricamati sulla realtà [...] delle condizioni materiali di esistenza. Si può anzi dire, [...] di struttura si manifestano, si [...] organicamente nei fatti di [...]. E in che consiste [...] è la struttura? Nulla di metafisico, ci [...] Labriola: « Questo tal [...] su [...] territorio. Il giudizio di [...] è la stima che Gramsci [...] Antonio Labriola e molti sono i motivi [...] ritrovano nel suo pensiero. Del Labriola Gramsci scrisse: [...] Affermando [...] la filosofia della prassi (marxismo) è indipendente [...] corrente filosofica, è autosufficiente, egli è il [...] cercato di costruire [...] la filosofia della prassi [...]. E questo mentre da [...] si affacce[...]

[...]uo ulteriore sviluppo, può e deve essere [...] proprio oggi che le classi lavoratrici, spezzando [...] di [...] e subordinazione, sono assurte [...] in molti paesi di fatto, a funzione [...]. Ecco la necessità di rimettere [...] circolazione Antonio Labriola e di far predominare la [...] impostazione dèi problema filosofico». /// [...] /// [...] il Labriola non fu [...] del Partito Socialista; rimase ai margini della [...] lotta politica. Egli tendeva a fare [...] una tribuna di propaganda teorica del marxismo [...] gioventù intellettuale studentesca e non si pose [...] di educare la classe operaia. Co[...]

[...]gli tendeva a fare [...] una tribuna di propaganda teorica del marxismo [...] gioventù intellettuale studentesca e non si pose [...] di educare la classe operaia. Contro il revisionismo riformista [...] Bernstein [...] quello sindacalista dei Sorel, Labriola prese nettamente [...] seppe vedere nei revisionismo un fenomeno politico [...] prodotto dalle particolari condizioni di prosperità economica [...]. Egli si limitò ai [...] e coi tedeschi, ignorando [...] o quasi [...] i rivoluzionari russi e [...] [...]

[...]hiara [...] ebbe del passaggio [...] del capitalismo libero a [...] lo portò anche a valutare erroneamente gli [...] colonialisti con cui [...] borghesia italiana cominciava a [...] tardivo, miserando e [...] imperialismo. Idee vaghe ebbe pure [...] Labriola [...] la " dittatura del proletariato ma se [...] in campo politico furono [...] erronee, ciò non lede [...] di filosofo e di interprete del materialismo [...]. Ad altri [...] a Gramsci in primo luogo [...] toccò di fecondare col marxismo il movimen[...]

[...]di filosofo e di interprete del materialismo [...]. Ad altri [...] a Gramsci in primo luogo [...] toccò di fecondare col marxismo il movimento operaio e [...] fissare i compiti dei proletariato rivoluzionario nella società italiana, [...] ad Antonio Labriola va riconosciuto il gran merito di [...] iniziato, con il suo insegnamento orale e [...] mirabili saggi, [...] di ripensamento, di purificazione, di [...] della dottrina marxista, che inevitabilmente si accompagna alla ascesa [...] e alla lotta delie[...]


Brano: [...] Arturo Labriola nel [...] recente polemica con Arturo Labriola, [...] ha tracciato un quadro [...] pratica e politica [...] deputato napoletano che può [...] definitivo. Sono stati ricordati, Ira [...] i precedenti giolittiani di [...] Arturo, che si è [...] con «strilli, sospiri e [...] senza riuscire naturalm[...]

[...]olitica [...] deputato napoletano che può [...] definitivo. Sono stati ricordati, Ira [...] i precedenti giolittiani di [...] Arturo, che si è [...] con «strilli, sospiri e [...] senza riuscire naturalmente a [...] delle affermazioni [...] Il signor Labriola ha [...] una prova della [...] impudente disinvoltura tentando di [...] «antifascismo» con [...] dei comunisti ed asserendo [...] rappresentato sempre nel movimento operaio la tendenza [...] nelle masse lo spirito di resistenza e [...] la reazione. [...]

[...]. [...] ha rimesso in [...] Arturo anche queste menzogne. Ma poiché questo signore si [...] fatto campione di una nuova democrazia «combattiva» [...] di antifascismo [...] e i riformisti, mi pare [...] ricordare ai primi una paginetta. /// [...] /// Labriola fu nel ministero [...] ti [...] cioè nel ministero durante [...] forza il fascismo [...] dal luglio del 1020 [...] giugno de! Singolare fu la posizione di Labriola negli ultimi duo [...] maggio, giugno [...] ultimo ministero Giolitti. Infuriava in quel periodo [...] ed il Governo di Giolitti (e di Labriola) [...] squadre fasciste [...] di tutti gli organi [...] Stato. Giolitti, [...] con tutu i suoi [...] Governo, scioglie la Camera ed indice le elezioni [...] maggio 1921) allo scopo di ridurre il [...] socialisti e di dare una larga rappresentanza [.[...]

[...].] con tutu i suoi [...] Governo, scioglie la Camera ed indice le elezioni [...] maggio 1921) allo scopo di ridurre il [...] socialisti e di dare una larga rappresentanza [...]. In un consiglio dei [...] di maggio, il Governo (del quale faceva [...] Labriola) [...]. Corradini, sottosegretario agli interni, [...] suo atteggiamento decisamente filofascista, [...] di esporre in un [...] politica interna del Governo. Il giorno 8 maggio [...]. Corradini parla in nome [...] Governo [...] Teatro Comunale di Aq[...]

[...] [...] dal Governo di Giolitti (e di [...]. [...] noto quanto il deputato [...] ricordò a Giolitti [...] scordo alla Camera: che [...] de) [...] ministero, le spedizioni punitive [...] fascisti insieme ai carabinieri . [...] delle elezioni il signor Labriola [...] un giornale di Napoli che [...] politica non aveva garantita [...] tulli i partiti ». [...] tornato a Roma [...] riferisce il Corriere della Sera [...] quei giorni [...] Vola. Labriola « non ha [...] al ministro degli interni e presidente del Consiglio», [...] pensò di dimettersi, Dopo le elezioni la [...] di Giolitti [...] di Labriola) non muta. [...] (ti, pubblicato quanti [...] Proletari in quel tempo. Si apre la Camera. Il 20 giugno parla por [...] prima volta [...]. Mussolini che, fra [...] riafferma il carattere militare della [...] organizzazione, senza che uno solo del mem[...]

[...]tare. Segue un discorso di [...] che denunzia le violenze quotidiane e le [...] Governo. [...] socialista provoca un violento Incidente [...] comunisti, sociali sii e deputati fascisti. Durante [...] incidente un [...] fascista estrae la rivoltella. Labriola so ne accorge [...] protestare alzandosi dal suo banco governativo. Giolitti di scatto io afferra [...] le spalle [...] a sederò. I giornali Il giorno [...] le dimissioni del ministero Labriola ed il Corriere [...] Sera di quel giorno scrive: « Il [...] del lavoro giustificherà certamente [...] il suo dissenso sulla politica del governo [...] fascista »,Il giorno 24 giugno il gruppo [...] carica contro il Governo e [...] con un [...] «pace[...]

[...]ad alcuni episodi della [...] civile, esclama:« Il Governo è assente. Un tale Governo tradisce. Un tale Governo deve [...]. Con un tale Governo [...] possibile, ogni indulgenza è delitto ». Ebbene quel « tale Governo [...] cui continuava a far parte Labriola, rispondeva [...] Turati [...] bocca di Giolitti il giorno 26 giugno [...] Turati ha invocato (contro il fasciamo) [...] energica, lo non ricorrerò Alai [...] fascismo) alla violenza ». In quei giorni alcuni giornali [...] che il fascismo emiliano s[...]

[...] una offensiva [...] contro Molinella. E delle dimissioni minacciate [...]. [...] il giorno 20 giugno che [...] fu? Giolitti e perchè i [...] di attribuire a tale episodio un [...] di dissenso con la [...] Governo ». I pupi repubblicani che il [...] Labriola va erudendo e che ostentano [...] te Agosto 1926 [...]. Il documento reca naturalmente [...] del signor Arturo Labriola; Dopo di che [...] Labriola, continui pure a fare il campione della [...]. [...] una recente statistica americana, [...] sarebbe al sesto posto fra [...] grandi nazioni costruttrici di automobili, con una produzione che [...] 1925 fu lievemente inferiore alle 40. [...] automob[...]


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