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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 233272803.

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Antonio Labriola nacque a Cassino [...] luglio dei 1843 e morì a Roma [...] dèi 1904. La [...] biografia non presenta vicende di [...] rilievo esteriore. Negli anni 1888-89 venne [...] il marxismo e alla delucidazione dei [...] della nuova dottrina consacrò [...] tutto il suo ingegno. Brioso e inesauribile conversatore, [...] dispute, polemiche, tenute ovunque, al caffè, in [...] universitarie, rappresenta un tipo singolare di filosofo [...] pensatore rivoluzionario, indimenticabile e caratteristico nella vita [...] italiana [...] Ottocento. [...] oggi [...] in tempi di rinnovate velleità [...] è preciso impegno di chiunque [...] a cuore la causa della cultura e del progresso. Geniale interprete di [...] formazione mentale e filosofica [...] Antonio Labriola fu assai complessa: egli esordì come hegeliano [...] guida di B. Spaventa, si svolse poi [...] e direzioni di pensiero [...] e concluse infine il [...] ritornando in un certo senso ad Hegel, [...] Hegel divenuto. Marx : dalla dialettica [...] « semovenza ritmica del pensiero [...] sè stante», alla dialettica della società, della prassi [...] concreta. Con [...] cenni, diremo che Antonio Labriola [...] brillante polemica contro il positivismo allora imperante [...] contraffazioni positivistiche del marxismo ad opera dei [...] Achille Loria ed Enrico Ferri. Più in particolare egli [...] attacco contro il tentativo di sposare il [...] «Madonna Evoluzione», di trasferire cioè i principi [...] darwiniano dal campo delle [...] quello della società umana. [...] un grossolano errore [...] denunciò il [...] alla storia le leggi [...] di pensiero che parvero già appropriati e [...] e alla spiegazione del mondo naturale in [...] mondo animale in specie». Ed è appunto in [...] naturalistico trasportato nella considerazione della società, che [...] Labriola [...] formulato uno dei suoi punti di vista [...] cioè la storia umana, fondata sui lavoro [...] storia di uomini vivi e concreti e [...] un suo peculiare ritmo di accrescimento, di [...]. Nello scritto [...] «In memoria dei Manifesto dei Comunisti », troviamo una profonda illustrazione del concetto di « [...] contrapposto al concetto di «comunismo [...]. [...] ragiona pressa-poco [...] il regime fondato sulla proprietà [...] conforme alla natura umana, alle esigenze in essa insite [...] giustizia e di eguaglianza? E data alla domanda una [...] negativa, si sforza di [...] mare le cose della società [...] modo conforme a quelle esigenze. Radicalmente diversa è [...] data dal marxismo per [...] una ipotetica e astratta «natura umana», la [...] dalle necessità intrinseche, dalle contraddizioni e dalle [...] capitalistica. Nella «Delucidazione preliminare ai [...] si offrono preziosi chiarimenti sul problema fondamentale [...] del rapporto fra struttura [...] ideologica, su cui tanti equivoci si sono [...] II Labriola, come è noto, si dava con energia [...] terreno dalla gramigna delle interpretazioni « volgari [...] storico e scherniva con gusto quegli «sciatti [...] la struttura [...] (forze produttive e rapporti [...] economico, gretto, individuale, utilitario, [...] protestandosi marxisti [...] gli elementi [...] come apparenze [...] ANNIVERSARIO DELLA [...] meno illusorie, specie di [...] o di labili arabeschi ricamati sulla realtà [...] delle condizioni materiali di esistenza. Si può anzi dire, [...] di struttura si manifestano, si [...] organicamente nei fatti di [...]. E in che consiste [...] è la struttura? Nulla di metafisico, ci [...] Labriola: « Questo tal [...] su [...] territorio. Il giudizio di [...] è la stima che Gramsci [...] Antonio Labriola e molti sono i motivi [...] ritrovano nel suo pensiero. Del Labriola Gramsci scrisse: [...] Affermando [...] la filosofia della prassi (marxismo) è indipendente [...] corrente filosofica, è autosufficiente, egli è il [...] cercato di costruire [...] la filosofia della prassi [...]. E questo mentre da [...] si affaccendava a combinare (e contaminare) il [...] più banale e dogmatico mate-rialismo, o col [...] tendenze filosofiche non positivistiche e materialistiche, incluso [...]. La concezione [...] del marxismo come dottrina [...] sé le basi su cui reggersi e [...] suo ulteriore sviluppo, può e deve essere [...] proprio oggi che le classi lavoratrici, spezzando [...] di [...] e subordinazione, sono assurte [...] in molti paesi di fatto, a funzione [...]. Ecco la necessità di rimettere [...] circolazione Antonio Labriola e di far predominare la [...] impostazione dèi problema filosofico». ///
[...] ///
[...] il Labriola non fu [...] del Partito Socialista; rimase ai margini della [...] lotta politica. Egli tendeva a fa-re [...] una tribuna di propaganda teorica del marxismo [...] gioventù intellettuale studentesca e non si pose [...] di educare la classe operaia. Contro il revisionismo riformista [...] Bernstein [...] quello sindacalista dei Sorel, Labriola prese nettamente [...] seppe vedere nei revisionismo un fenomeno politico [...] prodotto dalle particolari condizioni di prosperità economica [...]. Egli si limitò ai [...] e coi tedeschi, ignorando [...] o quasi [...] i rivoluzionari russi e [...] che essi andavano dibattendo. Questo distacco dalla pratica [...] questo prevalere in lui dei " professore [...] ", la non chiara [...] ebbe del passaggio [...] del capitalismo libero a [...] lo portò anche a valutare erroneamente gli [...] colonialisti con cui [...] borghesia italiana cominciava a [...] tardivo, miserando e [...] imperialismo. Idee vaghe ebbe pure [...] Labriola [...] la " dittatura del proletariato ma se [...] in campo politico furono [...] erronee, ciò non lede [...] di filosofo e di interprete del materialismo [...]. Ad altri [...] a Gramsci in primo luogo [...] toccò di fecondare col marxismo il movimento operaio e [...] fissare i compiti dei proletariato rivoluzionario nella società italiana, [...] ad Antonio Labriola va riconosciuto il gran merito di [...] iniziato, con il suo insegnamento orale e [...] mirabili saggi, [...] di ripensamento, di purificazione, di [...] della dottrina marxista, che inevitabilmente si accompagna alla ascesa [...] e alla lotta delie masse [...] ANNIVERSARIO DELLA [...] a 24 anni, lasciando un [...] colturale imponente. Mussolini aveva ordinato di [...] "la vita [...] ANNI FA, e precisamente il [...] febbraio 1926, moriva, esule a Parigi, in ima stanzetta [...] Piero Gobetti. Moriva, assistito da due [...] italiani, per una grave infermità cardiaca, dopo [...] scelto a vittima di [...] squadristica [...] atteso sotto casa e [...] e Mussolini aveva personalmente ordinato al prefetto [...] Torino [...] «la vita impossibile». Chi era questo giovane [...] con Gramsci, Matteotti, Amendola, divenne uno dei [...] della lotta antifascista? E perchè oggi i [...] come «uno dei loro» mentre certi liberali [...] suo insegnamento e della [...] lezione [...] Gobetti era nato a Torino, [...] 1901, da una famiglia di contadini [...] in città a gestire [...]. Già da ragazzo aveva [...] estrema, quella ricchezza di interessi culturali che [...] più spiccata caratteristica. A 17 anni fondava una [...] (Energie Nove) che doveva essere una sorella minore della [...] di Gaetano Salvemini, [...] di Firenze, [...] la polemica [...] la ricerca dei problemi fondamentali [...] società italiana (il Mezzogiorno, le questioni insolute dal Risorgimento, [...] politica estera [...]. Ma Gobetti, pur nei [...] esperimento giovanile, seppe imprimere una grande vivacità [...] la saltuaria collaborazione di Croce, di Gramsci, [...] Luigi Einaudi, di Rodolfo Mondolfo. Ciò che, però, doveva imprimere [...] svolta alla formazione idealista crociana di Gobetti, alla [...] ideologia liberale, fu il contatto [...] Gobetti prese e intensificò dai 1920 al 1922 con [...] operai torinesi, [...] di Gramsci e di Togliatti [...] Nuovo, col movimento rivoluzionario dei «Consigli di fabbrica ». Egli come critico teatrale [...] Gramsci vedeva attorno a sè un nuovo [...] e di speranze diverso da quello che [...] un intellettuale borghese e seppe [...] una forte impronta. Gobetti da allora cominciò, [...] la funzione fondamentale [...] avrebbe avuto il proletariato [...] libera e moderna che [...]. Perciò La Rivoluzione Liberale, [...] Gobetti fondò nei 1922, non dimenticò mai [...] i problemi degli operai torinesi. Anzi nel 1925, dopo [...] antifascista di ogni giorno, Gobetti scrisse nella [...] Lettera [...] Parigi che dovere di ogni intellettuale onesto [...] a fianco del proletariato più avanzato per [...] un fronte unico operaio, prima base per [...]. Gobetti non era un [...]. Ma la [...] battaglia contro il fascismo [...] fossato [...] scrisse Gramsci [...] insuperabile dagli intellettuali progressisti, [...] mascherata, contro i principali complici del fascismo: [...] Monarchia, [...] reazionario, la plutocrazia industriale, i partiti tradizionali [...] che [...] a capitolare o a [...] al «grande corruttore». Ogni settimana La Rivoluzione Liberale [...] connivenze, smascherava, con un linguaggio caustico, ricco [...] spirito libero, i servi che credevano con [...] di addomesticare il fascismo. E quando Gobetti annoverò [...] morali» [...] fiancheggiatrice di [...] la canea urlante dei [...] scatenò su di lui e lo stile [...] politica cercò di [...] al silenzio col manganello. Impresa vana, che solo [...] in gran parte di quelle percosse, potè [...]. Non aveva che ventiquattro [...] dietro di sè [...] culturale imponente, nelle più [...] studi sui teatro raccolti nella Frusta Teatrale, [...] senza eroi), da quelli [...] (Paradosso dèlio spirito russo) ai saggi politici [...] nel volume La Rivoluzione Liberale, oltre a [...] su vari periodici che viene ora raccolta [...] postumo Coscienza liberale e classe operaia. Lasciava però sopratutto un [...] intellettuale, di dirittura morale, di coerenza politica [...] delle nuove generazioni raccolsero nella lotta ventennale [...] guerra di liberazione. [...] per questo che oggi lo [...] i lavoratori. Egli resta nella cultura [...] raro esempio di intellettuale cresciuto nel terreno [...] comprese la crisi di una classe dominante [...] vedere nel proletariato la vera classe dirigente [...] Italia per cui egli cadeva. Paolo [...] il lame per [...] condizioni capitalistiche di vita, [...] «esterno » [...] cioè non appartiene ai [...] quindi non si afferma [...] bensì si nega, non si sente appagato [...] svolge alcuna libera energia fisica e spirituale, [...] suo corpo e rovina il suo spinto. [...] quindi si sente con [...] fuori del lavoro, e fuori di sè [...]. Si sente a casa [...] non lavora; e quando lavora, invece. Il suo lavoro non [...] forzato, è «lavoro costruttivo ». Il lavoro non è [...] di un bisogno, bensì è soltanto un [...] per soddisfare dei bisogni esterni [...] esso. La [...] estraneità risalta nel fatto che, [...] cessa di esistere una costrizione fisica o [...] genere, il lavoro è fuggito [...] una peste. Il lavoro esterno, il [...] si espropria, è un [...] mortificazione. Finalmente [...] del lavoro al lavoratore [...] questo: il lavoro non è cosa [...] ma di un altro; [...] e in esso egli non appartiene a [...] un altro. Come nella religione [...] spontanea [...] fantasia, [...] cervello e del cuore umano, [...] cioè come [...] estranea, divina o diabolica, così [...] del lavoratore non è attività spontanea. Essa appartiene a [...] è la perdita del [...]. Il risultato è che [...] (il lavoratore) si sente libero [...] soltanto nelle sue funzioni bestiali, nel mangiare, nel bere [...] nel generare, tutt'al più [...] una casa, nella [...] cura corporale ecc. Il bestiale diventa [...] e [...] il bestiale. Il mangiare, il bere. Casto [...] pepite [...] naie [...] talliTI [...] ha patito: patito [...] A patito sempre: patito senza compenso. Gli uomini [...] classi hanno male, generalmente [...] governa; gli uomini dei [...] per colpa [...] anche per colpa degli individui, hanno male [...] dai governi che li spolpano coi dazi [...] imposte di ogni genere [...] che li mantengono ignoranti [...] che li mandano soldati a versare il [...] difendere una società nella quale non godono [...] de quei che impiegano le loro braccia, [...] spesso forzati dalla concorrenza ad abbassare i [...] dagli amministratori della giustizia, che la negano [...] quanti non hanno mezzi per affrontare le [...] atti, di bollo, [...] e di processi lunghissimi: [...] coloro che stanno superiori ad essi per [...] intelletto educato, e li trattano con dominio [...] come dovrebbero, con fratellanza ed amore. Così, senza compenso, senza [...] di pietà da chi gli sta sopra, [...] durato e dura soffrendo. ///
[...] ///
Questa gente così male [...] italiani, e meridionali in ispecie) è tra [...] Europa lavorano di più. Ho conosciuto un tedesco, [...] escavazione di miniere, il quale, essendo andato [...] mesi di [...] nelle campagne meridionali mi [...] Sarebbe impossibile piegare il nostro contadino o il [...] un lavoro così duro e prolungato, come [...] i vostri contadini. ///
[...] ///
Ho conosciuto un tedesco, [...] escavazione di miniere, il quale, essendo andato [...] mesi di [...] nelle campagne meridionali mi [...] Sarebbe impossibile piegare il nostro contadino o il [...] un lavoro così duro e prolungato, come [...] i vostri contadini.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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