→ modalità player
modalità contesto

Il vocabolo Gramsci si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 19831 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]i, più [...] mai uscire da quel giusto limite di [...] cosciente controllo che, anche nei peggiori momenti [...] garantiscono agli scritti quella sorprendente linea di [...] serenità. I figli, la madre, [...] sorelle e la cognata Tania divengono per Gramsci [...] sempre più concreto su cui convergere il [...] modo più concreto e possibile per rompere [...] e riallacciare rapporti umani col mondo. [...] già stato osservato come [...] che è una delle note più vive [...] psicologia del carcerato, sia acut[...]

[...] modo più concreto e possibile per rompere [...] e riallacciare rapporti umani col mondo. [...] già stato osservato come [...] che è una delle note più vive [...] psicologia del carcerato, sia acuta, incessante, crescente, [...] nelle Lettere e come Gramsci anche di [...] la più cristallina coscienza. Ed è proprio questo [...] tanto, e in tutte le sue sfumature, [...] sforzo di comprensione, la curiosità di sapere, [...] di tutto e di tutti, per cui [...] che non contenga o non si chiuda [...] che gli [...]

[...]a o non si chiuda [...] che gli scrivano, non lo lascino senza [...]. Ora, al centro di [...] i bambini. Non a caso li [...] prima lettera e non a caso [...] si chiude con quella [...] corrispondenza con i figli. [...] vero, il mondo affettivo [...] Gramsci [...] ha nulla da invidiare a quello colturale. La [...] è sempre generosa, mai [...] ; il suo « sfogo » è sempre controllato [...] cosciente, sempre guidato da una giusta misura. Cosicché con le sue medesime [...] «. Mi sono proprio persuaso [...] [...]

[...]iorno [...] cinque minuti del babbo » (a Delio, [...]. Quello che scriveva Guglielmo [...] di Marx, nei suoi [...] Bisogna [...] visto Marx con i [...] avere una idea perfetta della profondità e [...] sentimenti di questo eroe della scienza », [...] Gramsci e le sue Lettere. Ma il raffronto con [...] che fu Marx non è casuale e [...] spunti commoventi. Di Marx scrive Paul Lafargue [...] sue memorie : « Passava delle ore [...] a giocare con i suoi [...]. Quésti ricordano tuttora le [...] gli incendi di [...]

[...]accontando interminabili fiabe fantasiose [...] e delle quali ampliava e drammatizzava [...] seconda la lunghezza della [...] che le piccole ascoltatrici dimenticassero le stanchezze [...]. Ebbene, chi a proposito [...] non ricorda subito quelli che Gramsci figurava [...] per i [...] come Marx, anche Gramsci [...] bambino coi bambini ». Ma in Gramsci il [...] amore paterno acuisce la sete di una [...] e reale conoscenza dei figli e, se [...] questa è data solo dal timore di [...] in modo soggettivo. Ed è proprio in questo [...] continuo e minuzioso di conquistare nella [...] massima esattezza un[...]

[...]ete di una [...] e reale conoscenza dei figli e, se [...] questa è data solo dal timore di [...] in modo soggettivo. Ed è proprio in questo [...] continuo e minuzioso di conquistare nella [...] massima esattezza una realtà lontana [...] proibita che Gramsci ci rivela [...] invidiabile qualità: quella di [...] scrivere per i bambini. La [...] prosa classica diviene come [...] dello stesso linguaggio dei bimbi, si modula [...] mondo, si articola e si colorisce tra [...] care immagini e figurazioni. Come [...]


Brano: [...]e e [...] lotta per le forze che si battono [...]. Il connubio [...] non può certo aprire [...] una soluzione stabile della crisi, ma oltre [...] espansione del materialismo storico, un fenomeno di [...] forse inevitabile poiché, come osserva ancora Gramsci, [...] delle vecchie ideologie si verifica come. Ritroviamo in Passato e Presente [...] i temi accennati o svolti negli altri [...] intellettuali, il Risorgimento, la direzione politica dello Stato, [...] non [...] della cultura italiana e [...]. Si[...]

[...] ideologie si verifica come. Ritroviamo in Passato e Presente [...] i temi accennati o svolti negli altri [...] intellettuali, il Risorgimento, la direzione politica dello Stato, [...] non [...] della cultura italiana e [...]. Si può anzi dire [...] Gramsci [...] preso lo spunto per il suo lavoro [...] da queste sue esperienze civili e politiche [...] della situazione [...] nel primo dopoguerra. In realtà, Passato e Presente [...] loro giusta luce tutti gli altri scritti [...] in un certo senso la chia[...]

[...]rienze civili e politiche [...] della situazione [...] nel primo dopoguerra. In realtà, Passato e Presente [...] loro giusta luce tutti gli altri scritti [...] in un certo senso la chiave per [...] autentica, indica cioè da quali esperienze ed [...] Gramsci è stato spinto ad affrontare quei problemi [...] a stabilire il suo programma di lavoro [...] le sue ricerche in una determinata direzione. Particolare interesse per i [...] anche per i non comunisti) hanno le [...] ad aspetti o a episodi della vita[...]

[...]a direzione. Particolare interesse per i [...] anche per i non comunisti) hanno le [...] ad aspetti o a episodi della vita [...] Partito [...] nei primi anni della [...] esistenza e ai problemi [...] partito stesso. Nel periodo della prigionia [...] Gramsci, [...] movimento comunista italiano e internazionale era impegnato [...] lotta non soltanto contro il nemico esterno, [...] i tentativi di disgregazione e il sabotaggio [...] esclusione di colpi. Brano gli anni degli [...] del [...] e [...] delle pr[...]

[...]ti [...]. Furono anche gli anni in [...] il Partito comunista italiano riportò una vittoria decisiva [...] e [...] ed elaborò la [...] nuova politica, che doveva fare [...] esso una forza decisiva nella nostra vita nazionale. [...] sorprendente come Gramsci, che [...] informazioni della stampa avversaria [...] e ricordiamo tutti che [...] fossero ! [...] non poteva bastare a [...] in quelle condizioni. Occorreva qualcosa di più; [...] profondo delle necessità del partito, occorreva sentire [...] partit[...]

[...]osa di più; [...] profondo delle necessità del partito, occorreva sentire [...] partito come la propria vita. La lotta contro il dogmatismo, [...] il settarismo, per il controllo [...] delle decisioni [...] « . Anche nella cella di [...] cervello di Gramsci lavora in piena armonia [...] partito. Un altro gruppo di [...] insegnamenti concerne le condizioni del movimento operaio [...] del Partito comunista, [...] dopoguerra, e durante [...] squadrista. Perchè il Partito socialista [...] violento della re[...]

[...]uisite, [...] anche in gente pacifica, facevano uscire dalla [...] stagnanti nella putredine : creavano appunto per [...] e per il fatto che erano sconfessati, [...] » generico, la grande paura che non [...] le forze repressive spietate nel [...] ». Gramsci difende a spada tratta [...] movimento dell [...] Nuovo dalle accuse di [...] di « spontaneismo », di [...]. Era certo orgoglioso di [...] tanto contribuito a dare un [...] nuovo alla [...] operaia, a [...] a stimolare la nascita di [...] nuova cosc[...]

[...] di [...]. Era certo orgoglioso di [...] tanto contribuito a dare un [...] nuovo alla [...] operaia, a [...] a stimolare la nascita di [...] nuova coscienza non più meramente corporativa, ma politica e [...] fra gli operai. In queste note così [...] Gramsci del 1922 che, minacciato da Mussolini [...] « ferro freddo », diceva ai suoi [...] In ogni caso non saremo vissuti invano [...]. La seconda parte del [...] due serie di note [...] Nozioni enciclopediche e [...] meno direttamente [...] dalle esperien[...]

[...]iato da Mussolini [...] « ferro freddo », diceva ai suoi [...] In ogni caso non saremo vissuti invano [...]. La seconda parte del [...] due serie di note [...] Nozioni enciclopediche e [...] meno direttamente [...] dalle esperienze politiche e [...] Gramsci. Sono brevi e anche [...] svariati [...] anzi su moltissimi degli [...] Gramsci le definisce : « spunti per [...] politica e di critica, nozioni enciclopediche propriamente [...] vita morale, [...] di cultura, apologhi filosofici, [...]. /// [...] /// Sono brevi e anche [...] svariati [...] anzi su moltissimi degli [...] Gramsci le definisce : « spunti per [...] politica e di critica, nozioni enciclopediche propriamente [...] vita morale, [...] di cultura, apologhi filosofici, [...].


Brano: Tentare di stabilire quale [...] Gramsci s'è conquistato sulla cultura italiana per [...] dal partito, significa partire [...] e addirittura negatrice del [...] e quindi del pensiero [...]. E ciò, per la [...] questo pensiero, che è strettamente collegato alla [...] alla [...] avanguardia,[...]

[...]anguardia, anzi nasce dalla [...] liberazione e di emancipazione che questa classe [...] alla testa del [...] che è la [...] affinata e complessa di questa lotta e [...] compiti storici concreti che [...] essa pone al movimento [...]. Il pensiero di Gramsci [...] a illuminare la via di questo movimento, [...] sempre, pensiero rivoluzionario, cultura non solo di [...] partito. Come è giusto che [...] di un [...] ma del primo marxista [...] che, nel momento in cui la classe [...] porsi storicamente come [...]

[...] [...]. E questo è un [...] non solo una tappa fondamentale, ma al [...] di una profonda rivoluzione culturale per tutta [...]. Un secondo campo di [...] intorno al tema proposto, è appunto questo: [...] assimilato e possiedono degli insegnamenti di Gramsci [...] del partito comunista e in generale ì [...] ai capilega, ai membri di Commissione interna, [...] federali, cooperatori, ecc. Cultura che per forza [...] si produce e sviluppa come cultura politica, [...] via via ad allargarsi fino ad abbraccia[...]

[...]federali, cooperatori, ecc. Cultura che per forza [...] si produce e sviluppa come cultura politica, [...] via via ad allargarsi fino ad abbracciare [...] della conoscenza, [...] della coscienza umana. Questo secondo tipo di [...] degli insegnamenti gramsciani da parte del nostro [...] dei comunisti in genere [...] dovrebbe essere condotto evidentemente [...] la loro opera di direzione delle lotte [...] progressisti (e si salderebbe, per questo verso, [...] con la ricerca del primo tipo), ma [...] sett[...]

[...]..] progressisti (e si salderebbe, per questo verso, [...] con la ricerca del primo tipo), ma [...] settimanali provinciali, programmi e metodi [...] delle nostre scuole di [...] provinciali, e così via. La questione cioè di [...] sia il pensiero di Gramsci rispetto al [...]. Per noi non v'è [...] esso rappresenta la prima geniale utilizzazione del [...] leninismo come della chiave per penetrare, analizzare [...] fenomeni e [...] della realtà sociale, politica [...] e per aprire così la via a [...] ita[...]

[...]rire così la via a [...] italiana. La creazione di una [...] è però un compito particolare nostro, che [...] noi in stretta relazione al modo come [...] economica e. Una cultura socialista è [...] il suo contenuto, ma è nazionale per [...]. [...] di Gramsci nello sviluppo [...] mi pare sia così grande appunto perchè [...] con sicurezza in questa direzione e con [...]. Sin dai primi anni [...] Università, [...] egli possedeva i classici del pensiero marxista [...] noti in Italia, Marx, Engels, Labriola.[...]

[...]ci [...] il neoidealismo, il revisionismo riformista, il . Per giungere a ciò, [...] da parte crociana, riformista e gesuitica, ma [...] di piccoli intellettuali sbandati, autodidatti spesso, presuntuosi [...] di [...] e frantumare il pensiero [...] Gramsci [...] mediante miseri artifìci [...] dal filone del [...] di cui esso è [...] preferenza certi brani dei Quaderni (ed è [...] in cui Gramsci non era ancora giunto [...] e cercando insomma di fare [...] uno strumento di dubbio [...] in campo marxista, e di riprova [...] in campo idealistico e [...] bontà e validità di questi sclerotici sistemi. I tentativi sono molto [...] diffusi di quan[...]

[...]oco, [...] col diavolo : col fuoco, intendo dire, [...] così profondamente rivoluzionario [...] che, per quanto essi [...] di [...] e [...] alla fin fine influenza [...] di radicali trasformazioni nel loro stesso modo [...]. Chi [...] al pensiero di Gramsci, [...] che sia il proposito da cui è [...] un modo o [...] « scottato ». I revisori rimangono revisionati. E il fatto che [...]. /// [...] /// E il fatto che [...].


Brano: Pretendere che [...] di Gramsci, per essere [...] senza residui nella cultura italiana, significherebbe dimenticare [...] problema degli intellettuali. Già si è ricordato [...] Gramsci a questo proposito : è assurdo pensare [...] di tipo tradizionale possano « rompere con [...] per porsi compi [...] sul terreno di una [...] ; mentre invece non è assurdo ed [...] e utile che nella massa degli intellettuali [...] frattura di caratte[...]

[...]toricamente caratterizzata: che [...] formazione di massa una tendenza di sinistra, [...] della parola, cioè orientata verso il proletariato [...]. [...] vero, ad esempio, che [...] discorso ricordato di Luigi Busso non mancano [...] del pensiero di Gramsci (così a proposito [...] con la speculazione crociana, o della contrapposizione [...] prassi e materialismo storico). Altrettanto discutibili erano però [...] del pensiero di Marx da parte di Gobetti, [...] ciò comportasse conseguenze decisive sulla [...]

[...]discutibili erano però [...] del pensiero di Marx da parte di Gobetti, [...] ciò comportasse conseguenze decisive sulla direzione progressiva [...] culturale. Ciò che importa però [...] come in quel discorso di Russo sia [...] giusto il rapporto fra Gramsci e la [...] « Antonio Gramsci non appartiene soltanto al [...] al pensiero europeo e noi facciamo voti [...] possa entrare presto in circolo. Esso potrà essere o [...] discusso. Noi siamo per la [...] la discussione fa veramente progredire la vita [...] la vita morale ». Ancora [...]

[...]to al [...] al pensiero europeo e noi facciamo voti [...] possa entrare presto in circolo. Esso potrà essere o [...] discusso. Noi siamo per la [...] la discussione fa veramente progredire la vita [...] la vita morale ». Ancora oggi, quando il [...] Gramsci è già entrato in grande misura nel [...] italiana, conviene mettere [...] su questa impostazione. Si arriverà in tal [...] in una prospettiva diversa il preteso « [...] a cui si è accennato [...]. Si tratta infatti di [...] diversa da quella nella q[...]

[...]cordato revisionismo marxista dopo Labriola: non solo [...] condizioni politiche, ma perchè è diversa la [...] rapporto tra marxismo e cultura tradizionale. [...] più soltanto una nuova [...] e della storia, con un nuovo metodo [...] si presenta con Gramsci di fronte alla [...] concezione universale è da lui calata nel [...] tradotta in un campo [...] di ricerca, in una [...] di osservazioni di dettaglio, di [...] orientamenti [...] problemi concreti della storia italiana, nei suoi [...] politici e cul[...]

[...]le è da lui calata nel [...] tradotta in un campo [...] di ricerca, in una [...] di osservazioni di dettaglio, di [...] orientamenti [...] problemi concreti della storia italiana, nei suoi [...] politici e culturali ; per cui si [...] la funzione di Gramsci come « maestro [...] diventa un fatto veramente nuovo, e decisivo, [...] marxismo nella cultura italiana. [...] di assorbire e incorporare [...] pensiero gramsciano in un diverso orientamento culturale [...] una funzione egemonica diventa, in questa situazione, [...]. Nemmeno possono preoccupare eccessivamente [...] in senso revisionistico per separare il pensiero [...] partito la quale esaurisse la propria [...]


Brano: Il richiamo a queste [...] ha valore filologico ; esse vanno tenute [...] dal marginale, da quanti [...] la loro comprensione del pensiero di Gramsci, [...] le quali tradiscono il complesso del pensiero [...] Gramsci, [...] lungi dal presentare la possibilità di una [...] di quel [...] lo isteriliscono, in quanto [...] sostanzialmente caduche e intimamente superate già agli [...] Nuovo (per non parlare del processo di maturazione [...] compì in Gramsci nel corso del 1919 [...]. Così, per uscire dal [...] superate da Gramsci quelle dalle quali si [...] di un automatico sorgere di un nuovo Stato [...] organizzazione di fabbrica, della immanenza, o potenzialità [...] nuovo Stato socialista negli istituti di vita [...] classe lavoratrice sfruttata, della identificazione de[...]

[...]me democrazia nella organizzazione della produzione, della [...] il processo di formazione della democrazia socialista [...] Stato socialista parta essenzialmente dalla espansione politica di [...] democratico di fabbrica. E così via. Il pensiero di Gramsci [...] di ciò. Da quelle formulazioni derivano [...] chiuse del gruppo [...] Nuovo, alcune posizioni settarie, [...] del movimento, non la ispirazione centrale vigorosa [...] porterà il gruppo, come logica conclusione [...] sulla situazione rivoluzio[...]

[...] esperienza [...] di classe e dei problemi della loro [...] del partito comunista. Nella [...] Commissione interna, sorta come [...] maestranze di fronte al padrone, istituto operaio, [...] moderna, formazione storica del movimento operaio nel [...] Gramsci individua il « germe » della [...] indica la necessità di partire da essa, [...] fabbrica non come organizzazione della produzione nazionale, [...] necessaria della classe operaia, come territorio politico [...] sviluppare gli organismi esistenti, d[...]

[...]ortando in luce la [...] hanno di costituire le cellule originarie di [...] sociale e di un nuovo Stato, simile [...] Soviet [...]. Trasformare ciò che è sorto [...] vivo dei rapporti di produzione in istituti politici coscienti [...] che si assegna Gramsci. Controllo della produzione (controllo [...] armamento e preparazione militare politica e tecnica [...] i compiti dei Consigli. [...] dei Consigli si basa [...] : in ogni fabbrica, in ogni officina [...] organismo sulla base della rappresentanza (e [...]

[...]liberazione la solidarietà operaia, [...] per il controllo operaio della produzione, per [...] dei mezzi di produzione, con la lotta [...] nazionali di risoluzione in modo permanente della [...] industriale ed agricola. Da questa indagine (che [...] Gramsci anche negli anni successivi valore di elaborazione [...] permanenti) e da questo sforzo [...] racchiuso in un programma [...] sia ideale sia [...] presentare il proletariato come [...] nazionale, come classe egemonica nella vita della [...] in Gramsci la ricérca [...] della rivoluzione italiana e si imposta la [...] della classe operaia del Nord con i [...] Sud, sulla base della analisi della questione [...] questione meridionale), risolvibile solo nella reciproca solidarietà [...] forze. La somm[...]


Brano: [...]ito un impulso efficace e potente, [...] realtà economica e delle forme di organizzazione [...] come si era storicamente formata attraverso i [...] si presentava [...] del Risorgimento. [...] secondo questa linea, è [...] che si muove il pensiero di Gramsci. Sarebbe quindi errato [...] come una varietà delle [...] prevalenti, o, peggio ancora, come uno sforzo [...] loro esagerazioni. Vi è in Gramsci [...] una visione della storia, che gli veniva [...] filosofìa italiana nel momento in cui essa [...] grandi scuole filosofiche tedesche del secolo precedente, [...] una nuova linfa vitale dalla migliore tradizione [...] e storiche dei maestri della[...]

[...] non vi fosse inizialmente stata in [...] di quel filone di pensiero che abbiamo [...] egli non avesse fecondato quel filone con [...] e con le proprie conclusioni. Giusto è ricordare, come [...] efficacia, il nome di Gaetano Salvemini, per [...] di Gramsci con Salvemini sia stata continua [...] guerra mondiale in poi. In Salvemini [...] positivo della visione storica [...] disperdeva in frammenti. Lo sforzo di sintesi [...] parte soggetto alla influenza di elementi di [...] sempre meditati, alle volte[...]

[...]ella visione storica [...] disperdeva in frammenti. Lo sforzo di sintesi [...] parte soggetto alla influenza di elementi di [...] sempre meditati, alle volte moralistici, oppure dipendenti [...] parziale della realtà. Ciò portò Salvemini a [...] che Gramsci non poteva non giudicare come [...] tali furono. Non ostante questo, Salvemini [...] maestro del pensiero storico e politico italiano, [...] Gramsci molto apprese, a cui di molto egli [...]. [...] necessario però osservare, a [...] relativamente ad uno degli aspetti fondamentali [...] e dello sviluppo del [...] Gramsci fece in relazione con la storia italiana [...] situazione del nostro paese, cioè nella formulazione [...] tra la classe operaia [...] masse lavoratrici contadine del Meridione nella lotta [...] che è il regime [...] suo Stato accentratore e tiranno,[...]

[...]fece in relazione con la storia italiana [...] situazione del nostro paese, cioè nella formulazione [...] tra la classe operaia [...] masse lavoratrici contadine del Meridione nella lotta [...] che è il regime [...] suo Stato accentratore e tiranno, Gramsci prende [...] polemica [...] ma decisamente se ne [...]. Il concetto di alleanza elaborato [...] Gramsci è [...] diverso, dal punto cui anche Salvemini era giunto nella [...] agitazione politica. Non si tratta più, [...] cosa di strumentale. Non è che [...] attenda un aiuto dal [...] contadino, a [...] volta, [...] per combattere quel sopruso [...] riv[...]

[...]sì come le [...] a scoprire e indicare le linee fondamentali [...] nuovo blocco storico che, attraverso la rivoluzione [...] verso di essa, afferma se stesso come [...]. In questa luce e [...] luce credo possa oggi essere considerata [...] svolta da Gramsci a Torino [...] 1919 e 1920. /// [...] /// In questa luce e [...] luce credo possa oggi essere considerata [...] svolta da Gramsci a Torino [...] 1919 e 1920.


Brano: Sono i mesi in [...] di una trasformazione del partito socialista, espressa [...] Gramsci [...] documento intitolato « Per un rinnovamento del [...] che fu presentato al Consiglio nazionale di Milano [...] della sezione socialista e della federazione provinciale [...] un compito non più prorogabile per la [...] un organismo politico rivo[...]

[...]iorno la prospettiva [...]. Entravano così in [...] Ho proposto alla Redazione [...] pubblicazione dei documenti che vengono [...] presentati, per rispondere ad [...] chiarimento di un passo elei mio articolo Consigli [...] e partito nel pensiero di Gramsci pubblicato [...]. /// [...] /// FERRARA, Conversando con Togliatti, [...] educazione comunista» Franco Ferri. [...] di Gramsci in questo [...] limitata sia da Bordiga che da una [...]. [...] noto che al Convegno [...] Firenze [...] maggio 1920 Bordiga criticò violentemente la proposta [...] Gramsci [...] giungere ad un accordo per sostenere e [...] dei Consigli. Bordiga non coglieva quella [...] aveva Gramsci di non abbandonare a se [...] reale e di risolvere, in una con [...] nuovo partito, il problema della lotta per [...] si esprimeva [...] delle lotte in corso. Gramsci era preoccupato di [...] profonda [...] proletaria come base per il [...] e strumento di tale [...] considerava i Consigli [...] gruppi comunisti), che avrebbero creato una base [...] organismo politico. Gramsci ebbe modo di [...] a Bordiga negando, a Firenze, che sulla [...] potesse creare una piattaforma per la costituzione [...] rivoluzionario. Tuttavia Gramsci doveva contare [...] che era la sola organizzata nazionalmente. [...] di Gramsci veniva altresì [...] Direzione del partito socialista, dai massimalisti, da Serrati [...] le critiche più dure al movimento dei Consigli. Dopo gli scioperi di [...] pertanto contro il tentativo di Gramsci di [...] partito attraverso i Consigli, tanto i massimalisti [...]. Questa situazione non poteva non [...] duramente nella sezione socialista torinese. /// [...] /// Questa situazione non poteva non [...] duramente nella sezione socialista torinese.


Brano: Ciò non significa, naturalmente, [...] Gramsci [...] veda [...] oltre ai suoi limiti [...] non giacobino nazionale », limiti che non [...] dagli uomini [...] Destra [...] Solaro della Margherita [...] certi altri limiti propri [...] Cavour, [...] si fecero sentire proprio negli anni 185960, [...[...]

[...]i anni 185960, [...] luogo quella «deformazione professionale del [...] che lo portava a vedere [...] difficoltà e lo induceva a esagerazioni [...] e a prodigi, che sono in [...] di sottigliezza e di intrigo». Come non significa, naturalmente, [...] Gramsci [...] sottolinei sempre che se il Cavour « [...] uomo di partito», altra questione è vedere [...] suo partito rappresentasse i più profondi e [...] anche solo nel senso della più vasta [...] alla comunità di esigenze della borghesia con [...] », tan[...]

[...] una classe [...] funzione storica, è quella di dirigere le [...] gli elementi progressivi; se [...] non è stata capace di adempiere la [...] deve parlarsi di merito, ma di demerito, [...] e debolezza intima»). Così come non significa, infine, [...] Gramsci non valuti [...] che i democratici ebbero nello [...] degli eventi non solo del [...] ma anche del [...] e non si rammarichi anzi [...] fino al momento nel quale egli scriveva, «nessuno abbia [...] una storia del Partito [...] dato che i moderati no[...]

[...], non va dimenticato [...] giova sottolineare proprio in questa ripresa degli [...] che il problema [...] cioè il problema [...] che lo stadio raggiunto [...] tra le potenze europee ebbe nel rendere [...] di uno Stato nazionale unitario, non è [...] Gramsci nei termini puramente [...] diplomatici [...] problema [...] tecnico [...] delle [...] nei quali ancora oggi si vorrebbe talvolta [...] vivo, al contrario, nel contrasto ben più [...] di tutte le varie fasi della rivoluzione [...] la prevalenza dei [...]

[...]democratici diventa [...] anche [...] della crisi involutiva [...] europea dopo il fallimento della rivoluzione democratica [...] e senza che sia mai nascosto [...] questa mancanza di «autonomia internazionale» [...]. Il fatto è che [...] giudizi di Gramsci non possono stupire. In verità Gramsci il [...] stancò mai di sottolineare che il processo [...] uno svolgimento assai « complesso e [...] », il quale non [...] inteso se non risulta «integrato da tutti [...] antitetici, dai suoi protagonisti e dai suoi [...] lotte, dalle modificazioni r[...]

[...]e premesse metodologiche con [...] accosta alla storia risorgimentale. E tuttavia, di fronte [...] cui le classi dirigenti italiane stanno affrontando [...] centenario [...] italiana, ciò che importa [...] la perfetta adesione di questo o quel [...] Gramsci ai successivi sviluppi della ricerca storica, quanto [...] superiore validità scientifica, che è poi ricchezza [...] del metodo, il metodo marxista, al quale [...] ispirato per tracciare il suo «piano di [...] « la più comprensiva possibile » del [.[...]

[...]..] storico risorgimentale [...] il [...] fattore [...] il [...] fattore [...] politico [...] fattore [...] internazionale e così [...] a cogliere invece la sostanza [...] di quel processo. Ciò che importa è [...] solo [...] sulla strada indicata da Gramsci [...] un quadro della storia del Risorgimento capace [...] anche la problematica della società e dello Stato [...] Risorgimento, ne risulta un quadro ricco complesso [...] quale ogni tentativo di [...] della storia [...] Risorgimento [...] senso con[...]


Brano: [...]tà delle forze [...] anche dal mutato rapporto di forze tra [...] e il campo della pace e del [...]. [...] soprattutto per questo che [...] e temibile » dottrina di Monroe non [...] che un pezzo degno di figurare in [...] Museo [...] orrori. ANTONIO GRAMSCI, Lettere dal [...]. Roma, Editori Riuniti, 1961. /// [...] /// [...] una buona scelta delle [...] di Gramsci, scritte da « Regina Coeli [...] Ustica, da « San Vittore » e da Turi [...] Bari, alla moglie, ai figli, alla cognata Tania [...] familiari. Delle [...] lettere già edite, ne sonò [...]. II criterio seguito nella [...] di offrire a un largo pubblico[...]

[...]« Regina Coeli [...] Ustica, da « San Vittore » e da Turi [...] Bari, alla moglie, ai figli, alla cognata Tania [...] familiari. Delle [...] lettere già edite, ne sonò [...]. II criterio seguito nella [...] di offrire a un largo pubblico un [...] di Gramsci» e pertanto sono scartate [...] lettere che affrontano problemi di cultura, ecc. Certo, una scelta simile [...] un quadro assai parziale e limitato della [...] Antonio Gramsci, ma si comprende come una edizione [...] » così impostata si rendesse necessaria per [...] massa di italiani che ancor oggi non [...] un testo più complesso e denso di [...]. Del resto, al lettore [...] è fatto invito a uria diversa considerazione [[...]

[...]si comprende come una edizione [...] » così impostata si rendesse necessaria per [...] massa di italiani che ancor oggi non [...] un testo più complesso e denso di [...]. Del resto, al lettore [...] è fatto invito a uria diversa considerazione [...] Gramsci proprio nelle parole di Luigi Russo [...] premesso a questa scelta delle lettere a [...] son parole tratte dal bel discorso che [...] Russo [...] a pronunziare il 27 aprile 1947 [...] magna della Scuola Normale Superiore [...] Pisa, presentando per [...]

[...]i Russo [...] premesso a questa scelta delle lettere a [...] son parole tratte dal bel discorso che [...] Russo [...] a pronunziare il 27 aprile 1947 [...] magna della Scuola Normale Superiore [...] Pisa, presentando per la prima Volta r opera [...] Gramsci [...] decimo [...] della morte) in ambiente [...]. Tra [...] Luigi Russo disse in [...] Io ho voluto trascurare tutti i particolari [...] del carcere, [...] a cui si permetteva [...] tre quarti [...] per notte, particolari che [...] gli affetti e sp[...]

[...]n ambiente [...]. Tra [...] Luigi Russo disse in [...] Io ho voluto trascurare tutti i particolari [...] del carcere, [...] a cui si permetteva [...] tre quarti [...] per notte, particolari che [...] gli affetti e spingere alla commozione. [...] del Gramsci non e [...] sentimentale, oratorio, apostolico, messianico, ma d'ordine critico, [...] tenace, di maestro di studi particolarmente Mei Campo [...]. [...] da augurare che coloro [...] per la prima volta alle pagine di Gramsci [...] libretto, avvertano chiaramente il significato delle parole [...] Luigi Russo: e vi trovino stimolo a Cercare poi, [...] Gramsci, [...] morale, politico, ideale, contenuto [...] e nei suoi scritti. Al dibattito ha dato [...]. Gunnar Myrdal, noto espónente [...] svedese e già segretario, per più di [...] Commissione economica europea delle Nazioni Unite. A Myrdal ha risposto [[...]


Brano: [...]iano al quale si accedeva per [...] scaletta alla fine della quale, sul pianerottolo, [...] tavolo di legno, una seggiola, e un [...]. Le celle erano di [...] due, tre, quattro condannati. Nella prima cella, quella [...] era rinchiuso, sola, Antonio Gramsci. A lui si riservava, [...] venivano [...] un trattamento ferocemente speciale: Lui, [...] nervoso scosso, sofferente [...] era nella cella più [...] più disturbata. Non solo, quando, dopo [...] più giorni e notti, affaticato, spossato dalla [...] un[...]

[...]po [...] più giorni e notti, affaticato, spossato dalla [...] una febbrile attività sui libri di studio, [...] la [...] ricca e intensa vita [...] a trovare un po' dì pace nel [...] ammaestrato, lo disturbava, aprendo e chiudendo la [...]. E Antonio Gramsci, scosso, non [...] più per ore ed ore, il sonno. Ritornava allo studio, ai [...] appunti, scriveva, studiava: Foscolo e Leopardi, De Santis [...] materialismo storico, Lenin e Croce, Dante e Machiavelli; [...] le riviste, i giornali italiani e stran[...]

[...]tutto, trascurava tutto davanti [...] studiare, di arricchire la propria cultura in [...] di mantenersi al corrente di quello che [...] avveniva, per essere sempre pronto, per essere [...] compito che il proletariato italiano gli aveva [...]. Perché Gramsci aveva sempre [...] che il carcere fosse soltanto una fase [...] vita, fase che si doveva sfruttare, nel [...] possibilità della vita di reclusione, per un [...] delle proprie conoscenze e, compito non inferiore [...] la formazione di [...] ben prepa[...]

[...].] carcere fascista [...] 27 aprite [...] molto spesso correre, non comprendevano [...] in quelle due ore del mattino e del pomeriggio [...] andava costruendo, pietra su pietra, giorno per giorno, il Partito Comunista. Non comprendevano che il [...] Gramsci era diventato una fucina di uomini quali [...] italiano, ma Gramsci lo sapeva e con [...] amore seguiva la [...] missione e il suo [...]. Gramsci e [...] e amore egli aveva soprattutto [...] gli operai e i contadini, amava per lunghe ore [...] con loro, [...] (del capo Gramsci aveva anche [...] grande qualità di sapere ascoltare). È gli operai e [...] erano amici; Ceresa e Piacentini soprattutto ch'egli [...] primi arrivando a Turi di Bari. E questi consapevoli di [...] riprendevano alle volte affettuosamente per la trasc[...]

[...]lti, negli anni [...] al 1931 e al [...] sembrava che fermentasse qualche cosa in Italia, [...] capovolgimento improvviso della situazione politica e si [...] ben presto il Partito Comunista, alla testa [...] istaurare la [...] egemonia politica. Ma Gramsci li correggeva [...] rimaste famose nel ricordo dei pochi presenti [...] protraevano per più giorni predicava a grandi [...] potuto essere (e quale è stato ed [...] lo sviluppo delle forze antifasciste italiane. Delineava a grandi tratti [...] un fro[...]

[...]andi tratti [...] un fronte democratico guidato dal Partito Comunista, [...] conseguente e più vivo nella lotta contro [...] contro [...] parlò della necessità e [...] una costituente italiana e dei suoi più [...]. Scope di una [...] ingenuo, buono, Gramsci, quando [...] era cosciente di avere dato al proletariato [...] italiano lo strumento della: [...] liberazione e diceva: « Potrò [...] prima di uscire dal carcere (soffriva da [...] uricemia, aveva frequenti sbocchi di sangue e [...] terribilmente s[...]

[...]rae [...] di fedeltà, se il [...] del giuramento, libertà di [...] Costituzione, anche il sovrano viene, di diritto, [...] dai suoi vincoli, anche al sovrano viene [...] di organizzare e di attuare il colpo [...] Stato [...] la Costituzione ». [...] Gramsci passava ad esaminare la [...] col fascismo al governo. Il Governo rappresenta il [...] Parlamento nazionale, il Governo è, anzi, responsabile per [...] sovrano dinanzi al Parlamento [...]. Se il Governo lascia [...] Costituzione, se il Governo perme[...]


precedenti successivi