Brano: [...]zzoni, dati [...] deduzioni indirette e vorrei, in questa occasione, [...]. Ma senza [...] nulla [...] di tutto questo, senza [...] minimamente sottovalutare gli elementi che [...] potranno emergere, credo che il vero monumento alla solitudine [...] Gramsci sia stato costruito da lui stesso, esplicitamente ed [...] interamente [...] nei pensieri che dominano i Quaderni. Nel caso di Gramsci, [...] che sono i Quaderni è anche, immediatamente, [...] nel senso che le scelte essenziali che [...] si stagliano [...] di una dimensione vitale [...] come tali indicative di un orizzonte di [...] lotta. Naturalmente, è assai difficile [...] quest[...]
[...]tta. Naturalmente, è assai difficile [...] questa linea di lettura e va detto [...] di riferimento più netti di essa sono [...] delle interpretazioni «ortodosse», negli scritti di Augusto Del Noce [...] tutti gli sforzi compiuti per decenni di [...] Gramsci la continuità delle tradizioni nazionali e [...] dopo [...] sforzo compiuto di [...] in una compatta tradizione [...] egli sarebbe momento altissimo ma pur sempre [...]. Credo, ad esempio, che [...] si dovrà tornare con ben altra determinazione [...[...]
[...]la [...]. Egli percepì come nessun [...] un mondo lo scacco della rivoluzione nel [...] confini di Oriente, nella [...] nel suo accartocciarsi su [...] suo diventare sempre più fatto parziale e [...]. La coscienza di questa situazione [...] forse in Gramsci fin dal [...] del contrasto con Togliatti sul [...] da dare sulla lotta emergente nel [...] In solitudine politica, la [...] analisi i si distinse . Anche questo proposito gramsciano [...] interpretato in una chiave generica legata prevalentemente [...] che Io escludeva dalla lotta politica, ma [...] da guardare più a fondo come percezione [...] alla [...] conclusione [...] nella capacità di espansione, [...] essere lettura d[...]
[...]tendenza della storia [...] guidata da un partito [...] gruppo dirigente, e che per questa ragione [...] dovevano puntare più in [...] analizzando le ragioni di quella crisi ma [...] prognosi in riflessione politica. Quando parlo di solitudine [...] Gramsci [...] a questo voglio riferirmi: egli si sforzò [...] questa prognosi nella prospettiva [...] delle tendenze della storia [...] nel compiere questo atto di geniale comprensione [...] ridefinire sia [...] e la specificità di [...] sia la misura che e[...]
[...]di geniale comprensione [...] ridefinire sia [...] e la specificità di [...] sia la misura che esso doveva ritrovare [...] alla ridefinizione della scena mondiale. La [...] domanda centrale era: com'è possibile [...] Sopra, impronta [...] e firma di Gramsci dopo [...] novembre 1926. Le pagine su Oriente [...] Occidente [...] perciò decisive e indicano la vera svolta [...]. Esse delineano le ragioni di [...] e quelle che spingono verso [...] nuova ricerca. Lo Stato era solo una [...] avanzata, dietro cu[...]
[...]ne e del centralismo burocratico. Si badi: questo non [...] significato che il [...] stesso come apertura di [...] ma significava certamente intuire la parzialità [...] di quella rivoluzione, il [...] se [...]. Senza spìngere molto [...] pensare che Gramsci svolgesse quasi la palinodia [...] La rivoluzione contro il Capitale, allorché aveva [...] la specificità giacobina» e letteralmente [...] della decisione di Lenin, [...] che quella specificità tendeva a risolversi in [...] nella tendenza [...] coer[...]
[...]uzione contro il Capitale, allorché aveva [...] la specificità giacobina» e letteralmente [...] della decisione di Lenin, [...] che quella specificità tendeva a risolversi in [...] nella tendenza [...] coercitiva e corporativa del [...] Stato [...]. Gramsci rivolse il suo sguardo [...] esperienze di carattere [...] le rileggendo soprattutto la storia [...] per ritrovare e analizzare quegli elementi, quelle forze e [...] protagoniste dei processi di «mondializzazione» della storia dalla cui [...] era ne[...]
[...]se, che [...] fra loro nemmeno confrontabili perché appartenenti a [...] ma che gli illuminarono zone di realtà [...] analisi generale: «americanismo» è «moderno». Proviamo a operare qualche [...] a un tentativo di interpretazione che . [...] ha per Gramsci un [...] nel senso che è guardato da lui [...] più avanzato (e perciò con un obiettivo [...] passaggio dal vecchio individualismo a un economia [...]. In presenza della rivoluzione [...] assume un carattere decisivo, dal [...] di vista analitico il [...]
[...]to analitico [...] riscontro non solo in nessun momento della [...] Terza Internazionale, ma nemmeno riflessi in quel marxismo [...] Lukàcs che negli anni Trenta appariva soprattutto impegnato [...] politica ortodossa di Storia e coscienza di [...]. Gramsci, a conclusione dei Quaderni, [...] nei quali la [...] comunista (ma non solo [...]. Ciò che colpisce, e [...] pena ancora di ricordare, è che, mescolata [...] Gramsci delineava un vera [...] corrispondente, offrendo un quadro che perciò stesso [...] chiave [...]. Naturalmente, [...] sguardo di Gramsci era [...] tuttavia non si sottraeva alla realtà effettuale [...] cercava piuttosto di leggere la loro direzione [...] differente potenzialità. [...] si affermava contro «le [...] dovendo essere manipolate e razionalizzate secondo i [...] necessariam[...]
[...]..] tuttavia non si sottraeva alla realtà effettuale [...] cercava piuttosto di leggere la loro direzione [...] differente potenzialità. [...] si affermava contro «le [...] dovendo essere manipolate e razionalizzate secondo i [...] necessariamente». Gramsci lasciava aperte [...] le due possibilità che [...] massiccia (rivoluzione passiva) o esplosione di tipo [...] è questo che interessa ora approfondire. [...] analitica della tesi di Gramsci [...] perfetta consapevolezza che gli [...] erano assolutamente inadeguati a mettere in discussione [...] che questa certo creava una sorta di [...] non era messa in causa dalla rivoluzione [...] tutta quella vicenda aveva interpretato la nuova [...[...]
[...]mente inadeguati a mettere in discussione [...] che questa certo creava una sorta di [...] non era messa in causa dalla rivoluzione [...] tutta quella vicenda aveva interpretato la nuova [...] problema [...] fino a porsi in [...] modello universale. Gramsci apprezza [...] di [...] per [...] e anche i suoi [...] nella società sovietica, ma ne afferra i [...] ma a quel punto non soprattutto del [...] Stalin?) nel carattere [...] con il quale si [...] operare il trapianto. Ciò mette in certo senso [...] p[...]
[...]la [...] critica va ai mancati effetti [...] di quella vicenda e, più a fondo, [...] di questi effetti segnalati dallo [...] della rivoluzione, dal suo ripiegamento su se stessa, dalla [...] epocale (ecco ancora il senso [...] far [...]. La forza di Gramsci, [...] questo sguardo [...] è appunto la [...] capacità di assumere il [...] mondiale, che è quello stesso che gli [...] agli occhi lo scacco della rivoluzione. È da questo punto [...] il 1917 decade a parzialità. Le categorie» e le [...] questo tra[...]
[...] Ma, insieme, [...] «è un prolungamento organico [...] della civiltà europea» creandosi cosi un effettivo, [...] forze e culture che spiega ulteriormente il [...] quella esperienza. Il 1917, in questo [...] relativamente marginale per la ragione che Gramsci [...] sotto gli occhi del lettore e che [...] sempre intuita nella [...] valenza generale proprio perché [...] e la ragione è, [...] russo, nelle «bonapartista» che [...] sé e che si rif [...] storia dela rivi confermata [...] nel suo carattere pan [...]
[...]ne del [...]. Ma il [...] ha una dimensione dia assai [...] e si precisamente in [...] grandi fatti della modem ra [...] ai è formata una dialettica [...] Riforma, [...] classica tedesca, [...] della prassi, storicisti questo livello [...] si cos in Gramsci una [...] modernità ed è estremi importante [...] due ordini di ragioni. La prima riguarda la [...] attraverso cui forma e scandisce [...] linea di tendenza [...] che è vista in un [...] di «soggettivi (è il termine [...] usa [...] della realtà: nel[...]
[...]sulla frattura è pc [...] sul «fatto» di questa s sia sulla sovrastruttura it [...] e morale che [...] di [...] e movimenti ideali [...] hanno formato la vera [...] Il 1917 è [...] pei [...] fuori i [...] questo processo: anca volta voglio [...] che Gramsci [...] spetto a La rivoluzione co [...]. /// [...] /// Quella [...] prevale sulla frattura è pc [...] sul «fatto» di questa s sia sulla sovrastruttura it [...] e morale che [...] di [...] e movimenti ideali [...] hanno formato la vera [...] Il 1917 è[...]
[...]sulla frattura è pc [...] sul «fatto» di questa s sia sulla sovrastruttura it [...] e morale che [...] di [...] e movimenti ideali [...] hanno formato la vera [...] Il 1917 è [...] pei [...] fuori i [...] questo processo: anca volta voglio [...] che Gramsci [...] spetto a La rivoluzione co [...].