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Manacorda non esita a [...] amore orgoglioso per [...] in cui ha creduto, [...] metaforicamente morto nel 1989, con la caduta [...] Berlino. E lo fa spiegando [...] adesione con un viaggio [...] cui si sono abbeverati i migliori intellettuali [...] di persone, caratterizzata da una rilettura umanistica [...]. Così [...] sembra quasi [...] proteggere Marx e Gramsci [...] e dalle accuse, ingiuste e grossolane, che [...] loro opera. Di più: li mette [...] di quei movimenti che alla loro opera [...] ispirarsi. La conclusione di questo [...] quella cultura è teoreticamente viva e vitale, [...] rappresenta il meglio espresso [...] e [...]. Viaggio affascinante, ma colpisce nella [...] assenza del dubbio. Assenza comprensibile se ci [...] valore culturale e filosofico di Marx e Gramsci, [...] se si ragiona sul significato da dare [...] «socialismo reale». Per rispondere alla domanda che [...] si sono fatti in questi anni (come sono stati [...] parabola e crollo di [...] di giustizia?) è sufficiente riaffermare [...] bellezza [...] del libro sembra nascondere una [...] forse voluta, ma che suscita interrogativi. Uno, tra tutti: perchè [...] o ipocrisia quanti hanno scelto, pur aderendo [...] senza abiure a quella storia, di non [...] Perchè scambiare la scelta di non chiamarsi [...] Paradossalmente proprio la lettura [...] la rilettura di quella storia culturale, aiuta [...] si può essere il prodotto di quella [...] inchiodati a un orizzonte sbagliato. Manacorda, [...] del comunista senza dubbi [...] il mito sovietico, il Pds, [...] di storia repubblicana. Parla lo storico Giuliano Procacci «Il [...] È sempre attivo nei cromosomi della sinistra [...] Lo [...] non concorda con la tesi di Rifondazione [...]. I limiti di un [...] sindacale, mai assurto a cultura di governo. Il ruolo e i [...] Enrico Berlinguer. [...] del [...]. Il fiuto politico e [...]. Quale partito non pensa [...] consolidare e ad estendere il proprio consenso [...] Del [...] in questo momento -che ci piaccia o [...] di [...] non è quello dei [...] abbastanza e non sembra che la tendenza [...]. Ma se Rifondazione non è [...] partito azienda, [...] è? O meglio, [...] «Certamente Rifondazione co-munista è attraversata [...] che è una costante della sini-stra italiana: [...] sempre stato e pro-babilmente ci [...] ancora. Ma il massimalismo non [...] partito di [...] attraversa an-che i Verdi, [...] caso che su molte questioni le due [...] con [...]. Infine, per essere onesti, [...] il massimalismo si ri-trova anche in parte [...] Pds [...] non è questione di una corrente ben [...] una presenza che tocca aree diverse. Certo il massimalismo di oggi [...] diverso da quello delle [...] cambiati, hanno vissuto, bene o [...] un cinquantennio di demo-crazia, sono cresciuti [...]. Quali gruppi sociali, quali [...] «Credo [...] sia un partito stratifi-cato e composito. Al suo interno ci [...] operai ga-rantiti che difendono le loro con-quiste. Un atteggiamento questo -non [...] -simile a quello del vecchio riformismo: del [...] mano ai riformisti, e sempre hanno difeso [...]. Oltre a ciò nel partito [...] una ga-lassia sociale che va [...] piccola borghesia, agli studenti. Ma ades-so vorrei affrontare [...] Urss». [...] È importante nella vita [...] Rifondazione? «Rifondazione comunista è nata su questo. Le sue radici più antiche [...] trovi nel giudizio che [...] dette [...] Sovietica. Mi ri-cordo bene le [...] centrali del Pci: il problema con [...] era tutto lì. Poi, è andata come [...] di [...] la fine del comunismo [...] quella que-stione, con tutti i [...] che pure aveva comportato, [...]. /// [...] /// An-zi, direi che il [...] più noi che loro. Io, che pure per [...] passato una parte della mia vita a [...] non era un paradiso, che faceva acqua, [...] senso di col-pa perché mi dico che [...] e fare dipiù. [...] fa [...] a non fare i conti [...] questo nodo. /// [...] /// Ma che cosa è Rifondazione? Politologi e giornalisti fanno ipo-tesi diverse: [...] chi la vede come il [...] Pci che [...] con il [...] ricordando le [...]. Anche per ragioni anagrafiche [...]. Mi sembra più un partito [...] somiglia al [...] un [...] di sessantotto, ma, se mi [...] passa [...] di sessantotto frustrato. Penso infatti che quel movimento [...] una cosa [...]. Che cosa è il massimalismo? [...] «Difficile dare una definizione univoca: [...] quello delle origini, quello del dopoguerra, quello dei giorni [...]. Ho visto che Paggi [...] Pci nasce nel 1921 pro-prio contro il [...]. I suoi fondatori -dice -accettano [...] della dittatura del proletariato co-me scelta di una forma [...] governo. Si pongono, quindi il [...] escludendo che il movi-mento possa esaurirsi nella [...]. È una analisi intelligente, ma [...] mi convince del tutto. Il gover-nare era infatti una [...] lontana e molto ipotetica: non credo che Gramsci la [...] come una que-stione [...] giorno. [...] sinistra, è diffusa la paura [...] gover-nare. Si accetta che al [...] gli altri purché si possa prote-stare e, [...] del-le conquiste. Un atteggiamento che tende a [...] una nicchia per [...] più o meno comodi. E questo non è [...] politico ma an-che antropologico. Il grande merito [...] dopoguerra, [...] di incanalare questo senso prote-statario [...] fini positivi anche se ci [...]. E le caratteristiche del [...] «Su questo punto concordo ap-pieno [...] di Paggi. Il rifor-mismo italiano è [...] difendeva i più de-boli, ma non aveva [...] governo. [...] è stato anche nel Pci [...] deficit di analisi, penso a fenomeni come [...] la mon-dializzazione. Voglio dire, insom-ma, che [...] di go-verno non sono la stessa cosa, [...]. Nella politica [...] nazionale, [...] scorgo, però, un preannuncio [...] governo anche se la formazione di Berlin-guer, [...] tutti noi, aveva da questo punto di [...]. Nonostante ciò nel [...] mi [...]. Una riabilitazione di [...] «Credo che il primo Berlinguer [...]. È criticabile invece la [...]. Quando, fallita la strategia [...] ha finito col rifugiarsi nella diversità, nella [...] terza via. La svolta inizia con [...] col di-scorso fatto subito dopo il terremo-to [...] Irpinia. Quando si parla di Ber-linguer [...] si possono dimen-ticare i suoi meriti nel [...]. E il Psi aveva una [...] «No, credo di no. [...] aveva si-curamente capacità e fiuto [...]. Il fatto che abbia [...] che non avesse queste caratteri-stiche. Credo però che [...] del suo gruppo che aveva [...] una cul-tura di governo è Giuliano Amato. Vorrei inoltre aggiungere un nome [...]. Penso, infine, alla politica del [...] scelse [...]. Abbiamo lungamente parlato di capacità [...] governo, in quale periodo della prima Repubblica [...] «Non riesco a fare una [...]. Posso però stabilire [...] costituisce un vero e [...] 1968. Sino a quel [...] stato governato: voglio dire che [...] un esecutivo che non viveva alla giornata. [...] e, mentre si evidenziano le [...] difficoltà, irrompe sulla sce-na una generazione che giustamen-te chiede [...] democrazia e più be-nessere. Questi due elementi, insie-me, [...] governabilità. Tutto diventa più difficile [...] nella politica del [...]. Torniamo a Rifondazione, [...] di superare il capitalismo. Si [...] «Nel modo vecchio, superato [...] pongono loro no di sicuro. Credo che non si [...] atto che gli Usa, il paese più [...] ruolo di lea-dership. È giusto che abbiano [...] senza esage-razioni e arroganze, un peso corri-spondente [...] economiche, culturali, di ricerca scientifica. Quanto al superamento del [...] darsi che questo problema possa porsi. Ma deve accadere qualche cosa [...] dovremmo [...] nel fondo di un abisso. [...] ipotesi co-me questa ha [...] si preve-de o si auspica il peggio, [...]. Però alla fine di [...] in cui non ho risparmiato critiche alla [...] che non va abban-donato il tema della [...] sin [...]. In questo Gramsci aveva [...]. Per non parlare [...] abbiamo di fronte Berlusconi e Fini. Sono loro i nostri [...]. [...] una città importante [...] Bossi, [...] Berlu-sconi. E poi ci sono [...] e medi imprenditori che strilla-no contro Roma [...] i [...]. [...] una classe dirigente. E non sono [...]. Gabriella Mecucci [...] 4. Procacci, che combatté durante la Resistenza tra i partigiani della provincia di Belluno, [...] attività intellettuale ha unito [...] politico. Iscritto al Pci dal [...] viene eletto senatore e partecipa alla commissione Affari [...]. Nel convegno che si [...] Cagliari analizzata la dimensione internazionale del pensatore [...] La [...] made in Usa che piaceva a Gramsci Esplorato [...] della filosofia della prassi con il pragmatismo [...] e James. Il riconoscimento della crisi [...]. Tariffe di abbonamento Italia [...] Semestrale 7 numeri L. Via Bettola 18 -20092 Cinisello Balsamo (MI) -oppure presso le Federazioni del Pds. Tariffe pubblicitarie A [...]. /// [...] /// Direzione Generale: Milano 20124 -Via Giosuè Carducci, 29 -Tel. /// [...] /// Statale dei Giovi, 137 [...] S. A [...] grande convegno gramsciano svol-tosi [...] Firenze, [...] di Cagliari ha rappresentato infatti la prima [...] per misurarsi con la dimensione internazionale assunta [...] pensiero di Gramsci a partire dagli anni Ottanta, [...] le ragioni e la portata di questo [...] delle categorie gramsciane per [...] del secolo che si [...]. Dalla diversità e ricchezza [...] e tematici che si sono confrontati, è [...] di un dispositivo teorico mol-to definito, che [...] di fornire strumenti utili per indagare il [...] per la [...]. Ciò non vuol dire che [...] prevalso [...] scapito del rigore filologico e [...] ai testi. È infatti proprio una verifica [...] puntuale delle origini e delle scansioni della [...] riflessione, oltre che delle complesse [...] filosofiche e culturali confluite nella «filosofia della [...] che ha con-sentito di cogliere [...] orizzon-te del «programma di ricerca» conte-nuto nei «Quaderni», superando [...] solo [...] che in esso fosse trac-ciata [...] variante nazionale del mar-xismo, ma anche quella di un Gram-sci teorico [...] differenziata e della transizione al [...] in Oc-cidente. E così Pons, Benvenuti (ma [...] Grigoreva e [...] dimostrando il ruolo cruciale occupato [...] rifles-sioni di Gramsci [...] al gruppo dirigente sovietico [...] for-te adesione [...] in Urss), hanno indicato come [...] da tale confronto serrato fosse emer-sa la consapevolezza [...] Sovietica di svolgere un [...] assegnata invece al fenomeno [...] ossia [...] dei metodi razionali di produ-zione [...] serie e alla prevalenza su sca-la mondiale del capitalismo [...]. Come ha mostrato Marcello Montanari, [...] di questa ri-flessione è il riconoscimento [...] della funzione progressiva dello [...] una «crisi orga-nica» che Gramsci [...] considera co-me il segno della crisi [...] bensì come il terreno per [...] sviluppo di una nuova idea della politica e per [...]. [...] sbocco teorico a cui giunge, [...] ha dimostrato Michele Ciliberto, anche la riflessione sul problema [...] Gramsci a ripercorrere le vicende [...] penisola italiana fin [...] romana. [...] della [...] fatto [...] sviluppata proprio a partire dal [...] centrale del Novecento, la crisi dello [...] e la riduzio-ne della «autonomia [...] economie nazionali dai rapporti economici del mercato mondiale», che [...] la fe-condità [...] di categorie gramsciane in [...] del sistema delle relazioni internazionali [...] su-peri [...] neo-realista (Cox, Gill). E anche, più in generale, [...] una valutazione non catastrofista del fe-nomeno della globalizzazione e [...] o in una concettualizzazione del [...] della regolazione del mercato mondiale e dei rapporti tra [...]. Ma non è questo [...] filone che caratterizza il [...] italia-no ed internazionale degli anni No-vanta. Di grande interesse appare [...] dei rapporti che legano la [...] di Gramsci al pragmatismo di [...] (Urbinati) e di James (Manci-na), [...] che non si limitano al comune riferimento [...] come luogo della modernità, ma [...] an-che le differenze tra [...] «democratico» fondato [...] in istinto), e [...] «particolaristico» fondato [...] ed il privilegio che caratterizzava (Bonetti) il liberalismo italiano. Così [...] impiego del concetto di «società [...] (Cohen, [...] che per Gramsci non è [...] separabile da un livello di regolamentazione superio-re e [...] autonomamente. È [...] nozione di società civile che [...] filosofica del pensiero di Gramsci, [...] su [...] di [...] del reale» [...] così lon-tana dalla celebre interpretazione [...] Bobbio di un Gramsci teorico delle [...] Hegel. [...] di una nuova teoria della [...] delle trasformazioni del mondo, una [...] che fa di Gramsci uno dei punti di riferimento [...] per affrontare le sfide del [...]. /// [...] /// [...] di una nuova teoria della [...] delle trasformazioni del mondo, una [...] che fa di Gramsci uno dei punti di riferimento [...] per affrontare le sfide del [...]. (0) (0) ![]()
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