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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1991»--Id 3338904979.

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E appare più che [...] la pubblicazione del manipolo di lettere [...] che dovrebbe gettare luce [...] scelte che si conoscono per spezzoni, dati [...] deduzioni indirette e vorrei, in questa occasione, [...]. Ma senza [...] nulla [...] di tutto questo, senza [...] minimamente sottovalutare gli elementi che [...] potranno emergere, credo che il vero monumento alla solitudine [...] Gramsci sia stato costruito da lui stesso, esplicitamente ed [...] interamente [...] nei pensieri che dominano i Quaderni. Nel caso di Gramsci, [...] che sono i Quaderni è anche, immediatamente, [...] nel senso che le scelte essenziali che [...] si stagliano [...] di una dimensione vitale [...] come tali indicative di un orizzonte di [...] lotta. Naturalmente, è assai difficile [...] questa linea di lettura -e va detto [...] di riferimento più netti di essa sono [...] delle interpretazioni «ortodosse», negli scritti di Augusto Del Noce [...] tutti gli sforzi compiuti per decenni di [...] Gramsci la continuità delle tradizioni nazionali e [...] dopo [...] sforzo compiuto di [...] in una compatta tradizione [...] egli sarebbe momento altissimo ma pur sempre [...]. Credo, ad esempio, che [...] si dovrà tornare con ben altra determinazione [...] che usò a suo tempo [...] sui caratteri del contrasto [...] e sulle rispettive valutazioni [...]. [...] sul terreno di una [...] opportunamente sottolineata la sostanziale autonomia del suo [...] sforzo di costruire in solitudine politica un [...] riflessione che lo opponeva a tutto il [...] storicamente politicamente determinato perché nasceva già allora [...] crisi fallimentare delle stesse ragioni costitutive [...] sovietica. Questo è un punto [...] affermato. La necessità di costruire [...] facevo cenno, germinava per lui dalla conseguenza, [...] comunismo sovietico come tentativo di «mondializzazione» della [...]. Egli percepì come nessun [...] un mondo lo scacco della rivoluzione nel [...] confini di Oriente, nella [...] nel suo accartocciarsi su [...] suo diventare sempre più fatto parziale e [...]. La coscienza di questa situazione [...] forse in Gramsci fin dal [...] del contrasto con Togliatti sul [...] da dare sulla lotta emergente nel [...] In solitudine politica, la [...] analisi i si distinse . Anche questo proposito gramsciano [...] interpretato in una chiave generica legata prevalentemente [...] che Io escludeva dalla lotta politica, ma [...] da guardare più a fondo come percezione [...] alla [...] conclusione [...] nella capacità di espansione, [...] essere lettura di una tendenza della storia [...] guidata da un partito [...] gruppo dirigente, e che per questa ragione [...] dovevano puntare più in [...] analizzando le ragioni di quella crisi ma [...] prognosi in riflessione politica. Quando parlo di solitudine [...] Gramsci [...] a questo voglio riferirmi: egli si sforzò [...] questa prognosi nella prospettiva [...] delle tendenze della storia [...] nel compiere questo atto di geniale comprensione [...] ridefinire sia [...] e la specificità di [...] sia la misura che esso doveva ritrovare [...] alla ridefinizione della scena mondiale. La [...] domanda centrale era: com'è possibile [...] Sopra, impronta [...] e firma di Gramsci dopo [...] novembre 1926. Le pagine su Oriente [...] Occidente [...] perciò decisive e indicano la vera svolta [...]. Esse delineano le ragioni di [...] e quelle che spingono verso [...] nuova ricerca. Lo Stato era solo una [...] avanzata, dietro cui stava una robusta catena di fortezze [...] di casematte». Muovendo da [...] diventa [...] muto e invola nella crescita [...] coercizione e del centralismo burocratico. Si badi: questo non [...] significato che il [...] stesso come apertura di [...] ma significava certamente intuire la parzialità [...] di quella rivoluzione, il [...] se [...]. Senza spìngere molto [...] pensare che Gramsci svolgesse quasi la palinodia [...] La rivoluzione contro il -Capitale-, allorché aveva [...] la specificità giacobina» e letteralmente [...] della decisione di Lenin, [...] che quella specificità tendeva a risolversi in [...] nella tendenza [...] coercitiva e corporativa del [...] Stato [...]. Gramsci rivolse il suo sguardo [...] esperienze di carattere [...] le rileggendo soprattutto la storia [...] per ritrovare e analizzare quegli elementi, quelle forze e [...] protagoniste dei processi di «mondializzazione» della storia dalla cui [...] era necessario ripartire per ogni ricerca veramente [...] e più [...] di prospettiva. Egli li colse in [...] coprivano aree storiche e geopolitiche diverse, che [...] fra loro nemmeno confrontabili perché appartenenti a [...] ma che gli illuminarono zone di realtà [...] analisi generale: «americanismo» è «moderno». Proviamo a operare qualche [...] a un tentativo di interpretazione che . [...] ha per Gramsci un [...] nel senso che è guardato da lui [...] più avanzato (e perciò con un obiettivo [...] passaggio dal vecchio individualismo a un economia [...]. In presenza della rivoluzione [...] assume un carattere decisivo, dal [...] di vista analitico il fatto [...] Pagina [...] veda nelle categorie congiunte «americanismo [...] fordismo» «il maggior sforzo collettivo [...] finora per creare con rapidità [...] e con una coscienza del fine mai vista nella [...] un tipo nuovo di lavoratore e di uomo». [...] è riuscito a impadronirsi [...] della storia: ecco un primo dato analitico [...] riscontro non solo in nessun momento della [...] Terza Internazionale, ma nemmeno riflessi in quel marxismo [...] Lukàcs che negli anni Trenta appariva soprattutto impegnato [...] politica ortodossa di Storia e coscienza di [...]. Gramsci, a conclusione dei Quaderni, [...] nei quali la [...] comunista (ma non solo [...]. Ciò che colpisce, e [...] pena ancora di ricordare, è che, mescolata [...] Gramsci delineava un vera [...] corrispondente, offrendo un quadro che perciò stesso [...] chiave [...]. Naturalmente, [...] sguardo di Gramsci era [...] tuttavia non si sottraeva alla realtà effettuale [...] cercava piuttosto di leggere la loro direzione [...] differente potenzialità. [...] si affermava contro «le [...] dovendo essere manipolate e razionalizzate secondo i [...] necessariamente». Gramsci lasciava aperte [...] le due possibilità che [...] massiccia (rivoluzione passiva) o esplosione di tipo [...] è questo che interessa ora approfondire. [...] analitica della tesi di Gramsci [...] perfetta consapevolezza che gli [...] erano assolutamente inadeguati a mettere in discussione [...] che questa certo creava una sorta di [...] non era messa in causa dalla rivoluzione [...] tutta quella vicenda aveva interpretato la nuova [...] problema [...] fino a porsi in [...] modello universale. Gramsci apprezza [...] di [...] per [...] e anche i suoi [...] nella società sovietica, ma ne afferra i [...] ma a quel punto non soprattutto del [...] Stalin?) nel carattere [...] con il quale si [...] operare il trapianto. Ciò mette in certo senso [...] pietra tombale [...] sovietica e pone nella massima [...] che la [...] critica va ai mancati effetti [...] di quella vicenda e, più a fondo, [...] di questi effetti segnalati dallo [...] della rivoluzione, dal suo ripiegamento su se stessa, dalla [...] epocale (ecco ancora il senso [...] far [...]. La forza di Gramsci, [...] questo sguardo [...] è appunto la [...] capacità di assumere il [...] mondiale, che è quello stesso che gli [...] agli occhi lo scacco della rivoluzione. È da questo punto [...] il 1917 decade a parzialità. Le categorie» e le [...] questo tratto decisivo dei Quaderni sono «Europa» [...] «America»: [...] resistere [...] se avviene un altro [...] «mondiale» perché pensato e descritto allo stesso [...] antagonista; se, cioè, la [...] avverrà da parte «di [...] per imposizione e con la propria [...] basi materiali di questo [...] sarà la soggettività collettiva creata [...] a ribellarsi ad esso. Ma, insieme, [...] «è un prolungamento organico [...] della civiltà europea» creandosi cosi un effettivo, [...] forze e culture che spiega ulteriormente il [...] quella esperienza. Il 1917, in questo [...] relativamente marginale per la ragione che Gramsci [...] sotto gli occhi del lettore e che [...] sempre intuita nella [...] valenza generale proprio perché [...] e la ragione è, [...] russo, nelle «bonapartista» che [...] sé e che si rif [...] storia dela rivi confermata [...] nel suo carattere pan [...] che c alla morte. Tutto ciò conduce mente e [...] troppe [...] ni [...] «categoria» gì na che intendo [...] p gere la [...] solitudine, a goria del «moderno», [...] da dove la ci del moderno nei Quadi tanto, [...] subito [...] modernità e [...] coincidono affatto, an tangenzialmente e [...] i si incontrano nel senso [...] è una del di tendenza [...] cui [...] demo (altrimenti quale : il [...] nel nesso [...] rica ricordato da [...] a conclusione del [...]. Ma il [...] ha una dimensione dia assai [...] e si precisamente in [...] grandi fatti della modem ra [...] ai è formata una dialettica [...] Riforma, [...] classica tedesca, [...] della prassi, storicisti questo livello [...] si cos in Gramsci una [...] modernità ed è estremi importante [...] due ordini di ragioni. La prima riguarda la [...] attraverso cui forma e scandisce [...] linea di tendenza [...] che è vista in un [...] di «soggettivi (è il termine [...] usa [...] della realtà: nel [...] una tendenza alla libertà i [...] il carattere coni torio e fratto dal suo mo [...] tanto che esso può es: [...] unitariamente verso i grandi processi [...] che ne scandiscono lo mento. Nel moderno, la [...] prevale sulla frati questo è [...] argomento d per valutare [...] una rivoluzione che non luto [...] i conti con la co sità del moderno e [...] del problema c bertà che [...] da esso, la categoria «occidente» [...] carattere [...] posta com'è al confine [...] di una [...] libertà e la delineazione «società [...] (borghesi mata da strati profondi e plessi. Quella [...] prevale sulla frattura è pc [...] sul «fatto» di questa s sia sulla sovrastruttura it [...] e morale che [...] di [...] e movimenti ideali [...] hanno formato la vera [...] Il 1917 è [...] pei [...] fuori i [...] questo processo: anca volta voglio [...] che Gramsci [...] spetto a La rivoluzione co [...]. ///
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Quella [...] prevale sulla frattura è pc [...] sul «fatto» di questa s sia sulla sovrastruttura it [...] e morale che [...] di [...] e movimenti ideali [...] hanno formato la vera [...] Il 1917 è [...] pei [...] fuori i [...] questo processo: anca volta voglio [...] che Gramsci [...] spetto a La rivoluzione co [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .