Brano: [...]suo modo originale, [...] sviluppi e più in là. Con tutto ciò, [...] di Torino era allora, ben [...] ne ricordo, una grande scuola. Grande era l'opera di [...] dei giovani che [...] si faceva in quegli [...] con commozione rievoco i maestri ai quali Gramsci [...] seguì, che orientarono il suo pensiero, spronarono [...]. [...] appena spenta la voce, [...] piena di fascino forse per gli stessi [...] che la penetravano, di un grande letterato [...] Arturo [...]. Stava per chiudersi la [...] colosso della [...]
[...], il suo spirito animatore. Volgeva egli allora il [...] finestra, alla sinistra, e la luce che [...] il riso, e le ciocche ricciute che [...] davano a quella testa un aspetto strano, [...] non so se angelica 0 diabolica che [...] strada. Spettava a Gramsci, [...] fede a questa morale. Ma io incontravo Gramsci [...] lezioni: io incontravo dappertutto, si può dire, [...] un Professore il quale ci illuminasse su [...] problemi essenziali. Ricordo che nel corso, [...] quale Francesco Ruffini elaborò quella nuova concezione [...] Chiesa e Stato, che poi (scus[...]
[...]icordo che nel corso, [...] quale Francesco Ruffini elaborò quella nuova concezione [...] Chiesa e Stato, che poi (scusate la [...] di questo richiamo) è stata concentrata da [...] una espressione [...] entrata nella nuova Costituzione [...] Antonio Gramsci era presente, attento, [...] (8). Un desiderio di ricerca [...] e non con animo da dilettante, ma [...] di [...] del sapere, verso tutti i [...]. Togliatti frequentò per due [...] di clinica psichiatrica e ancora nel 1950 [...] dire come si chiamano[...]
[...]1950 [...] dire come si chiamano [...] nel piede [...] sano. Tra la massa degli [...] del loro trantran, di divertirsi e degli [...] entrambi erano figure strane, [...]. Era continuo, tra di [...] in colloqui interminabili, in casa e per [...] anche Gramsci era un camminatore che. Ma i temi della [...] un tipo particolare. Nulla di problemi religiosi, [...] di questa natura. Se qualcuno cercava di [...] terreno, lo guardavano come un perdigiorno. Nulla, egualmente, di quel [...] forme possibili di orga[...]
[...]el pensiero idealistico 0 [...] oppure davano risposte false, da [...]. La scienza e la [...] così sottoposte a un fuoco continuo e [...] ben chiaro che esse nascondevano 0 travisavano [...] avevano interessi 0 posizioni sociali egemoniche da [...]. Gramsci era in questa [...]. Aveva una visione diretta, precisa, [...] vita del [...] e delle sue manifestazioni più diverse. Nella massa dei fatti [...] colpo quelli tipici, dove più era evidente [...] dai fattori di classe, dalla prepotenza dei [...] form[...]
[...] analisi, cose vive e concrete, [...] e molla del movimento erano forze reali, [...] e dovevano studiare e controllare, erano le [...] e di lavoro del [...] e i [...] e di volontà che ne derivavano e [...] popolari alla ricerca di una vita migliore. Gramsci « era molto più [...] di me, [...] dice Togliatti, [...] per la cultura, [...] intellettuale, la esperienza politica e [...] la [...] guida che allora mi orientò. A Cagliari, negli anni [...] già stato in contatto con la Camera [...] la Sezione soci[...]