[...] di lavoratori i quali si [...] lentamente risvegliando alla vita politica, chiedono Imprendere ad essa [...] parte attiva, vogliono [...] la base di uno Stato [...] in cui [...] la loro volontà. Vi è da una [...] che non riesce più a soddisfare [...] elementari della maggioranza enorme [...] è costruito per soddi-sfare gli interessi particolari [...] alcune ristrette categorie privilegiate: [...] vi sono [...] parte centinaia di migliaia [...] quali non possono più vivere se questo [...] modificato dalle basi» (4). Anche queste, senza dubbio, [...] di [...] uomo che crede nella [...] libertà come spinta alla trasformazione e al [...] di una nuova classe [...] di un nuovo ordinamento sociale. La coscienza che questo [...] del momento e che fosse un problema [...] da risolversi ad ogni costo, era in Gramsci [...] che gli consentì di indicare il pericolo [...] previsione esatta, tanto esatta che allora noi [...] a [...] tutto il valore. Anche Filippo Turati, al Congresso [...] Bologna del 1919, ebbe una previsione di [...] lontana però [...] la precisione storica di [...] Gramsci. In queste righe, che [...] documento scritto, si badi, nei primi mesi [...] preveduto tutto [...] dei rapporti sociali, dagli [...] civile sino allo scioglimento dei partiti e [...]. Si può dire che [...] e dei comunisti, nel primo dopoguerra, sia [...] sconclusionata; non si può dire che [...] il quale così freddamente [...] e giudicava il corso delle cose sbagliasse [...] natura del fascismo. Anche in Giacomo Matteotti, [...] parlamentare del gennaio 1921, trovo una nota [...] con quelle [...] di Antonio Gramsci. È il grido di [...]. Matteotti è un socialista [...] bolscevico. Sa che le organizzazioni [...] dirette nella [...] provincia non hanno minacciato [...] nè violato le leggi; si sono mosse [...] e la libertà per una riforma dei [...] favore dei meno abbienti e niente più. Ma contro di esse [...] la ferocia degli squadristi che calpesta tutte [...] tutte le leggi. Per altra via, a [...] la stessa conclusione che a Gramsci: le [...] oggi non tollerano nessuno sviluppo delle classi [...] cosa fanno ricorso, pur di [...] impedire. So assai bene che [...] oramai si disegna chiaramente nel pensiero di Gramsci, [...] come azione violenta dèlie classi dirigenti tradizionali [...] al potere delle classi [...] decisamente contrastata. Dopo il 1926, nella [...] fu dibattuto ampiamente tra noi, che eravamo [...] Gramsci, e i dirigenti emigrati riformisti, repubblicani, [...]. Noi parlavamo di reazione [...] capitalismo sgorgata e da esso non separabile. Essi parlavano di movimento [...] apriva una specie di parentesi nella normale [...] capitalistica. Quando alla sinistra del [...] socialista sorse, ad opera dei fratelli Rosselli, Giustizia [...] seme del successivo Partito [...] la nostra interpretazione fu [...] Rosselli [...] accolta e finì per prevalere anche fra [...]. Ebbe una efficacia molto [...] senso, la conoscenza del pensiero di Piero Gobetti [...] da premesse diverse e seguendo un diverso [...] essendo immune da un moralismo romantico non [...] però a conclusioni analoghe a quelle di Gramsci. La concezione di Gramsci [...] più tardi combattuta da Benedetto Croce. Per il Croce il [...] un morbo intellettuale e morale, non già [...] sentimento, di immaginazione e di volontà genericamente [...]. Ammetto senza discussione che [...] Croce colga e sottolinei alcuni tratti che [...] quadri dirigenti e intermedi del fascismo. A parte però il [...] analoghi si possono ritrovare, sebbene meno accentuati [...] anche nei quadri che diressero lo Stato [...] periodi, questa descrizione non scende alla sostanza [...]. Cosa [...] Benedetto Croce, Chi è [...] Pagine politiche. ///
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Cosa [...] Benedetto Croce, Chi è [...] Pagine politiche.