E infatti: « i [...] Rivoluzione proletaria possono essere ricercati solo nel [...] operaia, nel partito comunista, che esiste e [...] quanto è [...] disciplinata della volontà di [...] Stato, della volontà di dare una sistemazione proletaria [...] fisiche esistenti e di gettare le basi [...] » [...] Nuovo, 4 settembre 1920). Appunto per questo «il [...] lo strumento e la forma storica del [...] liberazione per cui [...] da esecutore diviene iniziatore, [...] capo e guida, da braccio diviene cervello [...] formazione del partito comunista è dato cogliere [...] libertà che avrà il suo sviluppo e [...] espansione dopo che lo Stato operaio avrà [...] materiali necessarie » [ivi). Il partito è quindi [...] dirigenti » (Stalin) che unisce nelle proprie [...] migliori, i più coscienti, i più decisi [...] causa operaia. Per adempiere ai suoi [...] « la personificazione della disciplina e [...] » (Stalin). [...] per questo che in [...] i problemi della preparazione ideologica e della [...] un valore fondamentale per la elaborazione dei [...] a tali questioni Gramsci dedica una particolare [...]. Si potrebbe dire, in [...] dei Quaderni del carcere, [...] Questione [...] ecc. [...] viva in Gramsci la [...] che Lenin formulerà in altra occasione, che [...] Noi [...] (o dobbiamo) incominciare a costruire il socialismo [...] materiale umano fantastico e creato appositamente da [...] il materiale che il capitalismo ci ha [...]. Ciò è senza dubbio [...] ". Ma ogni altro compito [...] serio che non vale la pena di [...]. In Gramsci perciò non [...] residuo del mito di una classe operaia [...] assolvere sino in fondo i suoi compiti [...]. Si ricordino a tale [...] Uomini di carne ed ossa [...] 1921, alcuni passi delle Tesi [...] Congresso di Lione, lo stesso articolo [...] cime Nuovo del 4 [...] citato. Egli sapeva che « [...] confusione, di rozzezza spirituale e di incapacità [...] di ogni preparazione amministrativa in cui si [...] operaio italiano non possono essere mutate per [...] che si costruisce un partito politico » [...] Nuovo, 4 dicembre 1920). [...] ideologica dei militanti e [...] partito ha perciò, per Gramsci, un valore [...] questo argomento egli ritorna frequentemente nei [...] del carcere. E tuttavia il grado [...] «non deve essere inteso astrattamente (come fatto [...] come preparazione "concorde" e coordinata, in modo [...] come insieme, esista identità nel modo di [...] rapidità di intendersi per operare di concerto [...] (ivi, [...]. [...] non è quindi vista [...] se stessa, ma sempre « rispetto alle [...] ai compiti posti dal partito » [...]. Altrimenti si cade inevitabilmente [...] » o « scolasticismo » che è, [...] tendenza degenerativa a trattare le questioni cosi [...] se avessero un valore di per se [...] ogni pratica determinata » (Passato e presente, [...]. Ogni qual volta infatti [...] che realtà in movimento e concetto della [...] concepiti storicamente come [...] inseparabili, si finisce [...] da mosche cocchiere. Oltre, perciò, che per [...] del movimento, e quindi fissare la giusta [...] preparazione ideologica è indispensabile per « operare [...] speditezza », cioè per applicare tale giusta [...]. Dirà Stalin al [...] Congresso del partito bolscevico che [...] una volta fissata una linea giusta, una volta dato [...] problema una giusta soluzione, il successo dipende dal lavoro [...] della lotta per [...] della linea del partito, dalla [...] scelta degli uomini, dal controllo [...] delle decisioni prese dagli organi [...] ». Va notato che Stalin parla [...] lotta per [...] della linea del partito: è [...] contro coloro i quali « pensano che sia sufficiente [...] una giusta linea del partito, [...] ai quattro venti, [...] sotto forma di tesi generali [...] di risoluzioni, e [...] perchè la vittoria venga, per [...] dire, in modo spontaneo ». Analogamente, in Gramsci, il [...] è, su questo terreno, rivolto verso ogni [...] e di caporalismo nella direzione, « Comandare [...] il caporalismo; ma si comanda perchè un [...] non solò per coprire le proprie responsabilità [...]. E altrove: « si [...] posto il principio dello stesso gruppo, [...] debba essere automatica, debba [...] di una dimostrazione di necessità e razionalità [...] sia indiscutibile (qualcuno pensa, e ciò che [...] secondo questo pensiero, che [...] " verrà " senza [...] che la via da seguire sia indicata). ///
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E altrove: « si [...] posto il principio dello stesso gruppo, [...] debba essere automatica, debba [...] di una dimostrazione di necessità e razionalità [...] sia indiscutibile (qualcuno pensa, e ciò che [...] secondo questo pensiero, che [...] " verrà " senza [...] che la via da seguire sia indicata).