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Il vocabolo Gramsci si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 19831 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] Livorno nel 1921. Oggi, a [...] dalla [...] morte e il giorno [...] su cui la stampa ha sorvolato è [...] «mentalità», parte di una storia tragica e [...] Bordiga, ingegnere della rivoluzione proletaria, fu uno [...]. E con un ruolo [...] quello di Gramsci e Togliatti. Chi era Bordiga, di [...] e delle trame [...] in sottofondo, paventate da Togliatti? Era [...] un socialista ortodosso, seguace di [...]. Persuaso della incontestabile scientificità [...] che parlava di immancabile rivoluzione proletari[...]

[...]] spartiacque che rompe le false antitesi tra [...] «programma minimo». Da archiviare sosteneva [...] nel momento in cui [...] il Capitale mostrava il suo volto autodistruttivo. Larvatamente ma non tanto, [...] di questa impostazione il dissidio con Gramsci, [...] 1917 aveva osato parlare di «Rivoluzione contro [...] Capitale». Ossia contro le leggi [...] Capitale, [...] da un Lenin creativo che coglieva le [...] facendo saltare il reticolo imperialista nel suo [...]. E con la fantasia [...] Grande e i[...]

[...]oluzione contro [...] Capitale». Ossia contro le leggi [...] Capitale, [...] da un Lenin creativo che coglieva le [...] facendo saltare il reticolo imperialista nel suo [...]. E con la fantasia [...] Grande e imprevedibile politica. Vince Bordiga su Gramsci, [...] 1925. Perchè prevale [...] del «partito combattente» che [...] sociali, in attesa di raccogliere il frutto [...]. Gramsci lo segue, sebbene [...] consiliare, continuasse a parlare [...]. E di capacità di [...] della vecchia società, le forme della nuova. Ma, in nome di Lenin [...] «partito [...] la scissione dal vecchio [...] fa «a sinistra». Battendo la resistenza di [...]

[...]Incamererà in seguito gli [...]. Bordiga trionfa, ma il [...] Lenin inizia quasi subito. Quando da Mosca si prescrive [...] partito il «fronte unico», per [...] reazionaria e rilanciare la rivoluzione. Di lì in poi [...] divaricazione di Bordiga con Gramsci, che vedrà [...] prima di essere incarcerato [...] Congresso di Lione, alleanza [...] fascismo come non inevitabile [...] borghesia e grande capitale. Ma lo scontro con Mosca [...] più grave per il primo padre del Pci. Senza rivoluzione mondiale dic[...]


Brano: [...] Livorno nel 1921. Oggi, a [...] dalla [...] morte e il giorno [...] su cui la stampa ha sorvolato è [...] «mentalità», parte di una storia tragica e [...] Bordiga, ingegnere della rivoluzione proletaria, fu uno [...]. E con un ruolo [...] quello di Gramsci e Togliatti. Chi era Bordiga, di [...] e delle trame [...] in sottofondo, paventate da Togliatti? Era [...] un socialista ortodosso, seguace di [...]. Persuaso della incontestabile scientificità [...] che parlava di immancabile rivoluzione proletari[...]

[...]] spartiacque che rompe le false antitesi tra [...] «programma minimo». Da archiviare sosteneva [...] nel momento in cui [...] il Capitale mostrava il suo volto autodistruttivo. Larvatamente ma non tanto, [...] di questa impostazione il dissidio con Gramsci, [...] 1917 aveva osato parlare di «Rivoluzione contro [...] Capitale». Ossia contro le leggi [...] Capitale, [...] da un Lenin creativo che coglieva le [...] facendo saltare il reticolo imperialista nel suo [...]. E con la fantasia [...] Grande e i[...]

[...]oluzione contro [...] Capitale». Ossia contro le leggi [...] Capitale, [...] da un Lenin creativo che coglieva le [...] facendo saltare il reticolo imperialista nel suo [...]. E con la fantasia [...] Grande e imprevedibile politica. Vince Bordiga su Gramsci, [...] 1925. Perchè prevale [...] del «partito combattente» che [...] sociali, in attesa di raccogliere il frutto [...]. Gramsci lo segue, sebbene [...] consiliare, continuasse a parlare [...]. E di capacità di [...] della vecchia società, le forme della nuova. Ma, in nome di Lenin [...] «partito [...] la scissione dal vecchio [...] fa «a sinistra». Battendo la resistenza di [...]

[...]Incamererà in seguito gli [...]. Bordiga trionfa, ma il [...] Lenin inizia quasi subito. Quando da Mosca si prescrive [...] partito il «fronte unico», per [...] reazionaria e rilanciare la rivoluzione. Di lì in poi [...] divaricazione di Bordiga con Gramsci, che vedrà [...] prima di essere incarcerato [...] Congresso di Lione, alleanza [...] fascismo come non inevitabile [...] borghesia e grande capitale. Ma lo scontro con Mosca [...] più grave per il primo padre del Pci. Senza rivoluzione mondiale dic[...]


Brano: [...]llenza: [...] grandezza e suo limite. Fermarsi a questo sarebbe [...] perché in quella scelta tematica [...] molto di più: [...] innanzi tutto il cimento [...] dei destini del Mezzogiorno [...] nel suo complesso, alla [...] lettura dei «Quaderni» di Gramsci; e [...] anche la consapevolezza della [...] modello un tempo grande, ma ormai esposto [...] delle trasformazioni, e foriero, per il partito [...] bracciantile era stato [...] delle più amare delusioni [...] nostra regione, proprio per il suo non [.[...]

[...][...] non si creda, ed è segno di [...] distinzione. [...] essendo il conformismo e [...] al pensiero del «principe». Si è parlato molto [...] degli studi di Franco De Felice su «Americanismo [...]. E giustamente si è [...] commento al «Quaderno» di Gramsci che di [...] Einaudi). Ma è rimasto stranamente [...] su quel tema cruciale De Felice era [...] modo significativo (e per quei tempi inquietante), [...] sei anni prima: nel 1972. E non era un [...] intervento di filologia gramsciana. Significava dire già allora [...] del capitalismo era lunghissimo e ricco di [...] tutta da percorrere. Vitalità del capitalismo del [...] andava dalla parte opposta rispetto alle diagnosi [...] non solo nella vecchia ma anche nella [...] allora[...]

[...]co». Accettò quella sfida non [...] portato alla tenzone letteraria (anzi). Ma perché capì che [...] in sé non tanto delle novità di [...] della ricerca, quanto [...] di una mutazione epocale [...] suo insieme. E lo disse molto [...] al convegno del Gramsci su «Antifascismi e [...] che il problema che ci troviamo davanti [...] della «trasferibilità di quella esperienza», intendo quella [...] di liberazione e, prima ancora, [...]. Capiva cioè che la [...] giunta a un punto in cui si [...] per un verso [[...]

[...]per [...] nella primavera del [...] che pubblica il suo primo [...] «I [...] razzismi. Miserie e fortune della Lega [...] Edizioni Associate di Roma. È il primo studio [...] Lega. Nel novembre [...] successivo esce «Il tarlo della Lega», edito [...] Gramsci di Milano. La [...] ricerca, nata da una forte [...] per la nascita e lo sviluppo di questo nuovo [...] anche apprezzamenti [...] della sinistra. Soprattutto non incide minimamente [...] condotta del Pds. Occhetto, allora segretario del Pds, [...] c[...]


Brano: [...]sta a [...] on [...] che si [...]. /// [...] /// Abbi cura del tesori [...] nelle [...] mani e nelle mani [...] stanno lavorando con te. /// [...] /// Ma il valore della [...] le persone libere e democratiche è davvero [...]. /// [...] /// Penso che Gramsci sarebbe [...] giro del mondo, [...] lingue, del suo pensiero. /// [...] /// Una parte così importante [...] che vive negli Stai Uniti saluta il [...] giornale e si augura di [...] in italiano, si, in [...] anni che verranno. /// [...] /// Ma la stra[...]

[...] giro del mondo, [...] lingue, del suo pensiero. /// [...] /// Una parte così importante [...] che vive negli Stai Uniti saluta il [...] giornale e si augura di [...] in italiano, si, in [...] anni che verranno. /// [...] /// Ma la strada che unisce Gramsci [...] ( e adesso [...] che torna a vivere) è [...] della storia del secolo. /// [...] /// Sono forse un [...] nel citare perchè sto leggendo [...] testo in spagnolo e te lo sto scrivendo in [...] e la cosa, lo so, è un [...] strana. /// [...] /// Do[...]

[...]a, lo so, è un [...] strana. /// [...] /// Dobbiamo contare su noi [...] forze, senza farci illusioni e senza abbandonarci [...]. /// [...] /// Caro Furio, il giorno [...] nasce di nuovo, chi potrebbe citare un [...] amico tuo e [...] se non Antonio Gramsci? Il [...] del 1926 Antonio Gramsci scrive dalla prigione [...] San Vittore, a Milano: «Sono convinto che quando tutto [...] dobbiamo continuare a lavorare con tenacia e [...]. /// [...] /// Il più famoso è «La [...] la morte» (È anche un film diretto [...] Roman Polanski), [...] di u[...]


Brano: Montagnana mi mandò a [...] disse: senti, non ti occupare più di Gramsci, [...] non è affar tuo. /// [...] /// Però Gramsci non ha [...] essere introdotto sul giornale dalle presentazioni di [...]. /// [...] /// Poiché io avevo preso [...] «anteprima» varie note dei «Quaderni del carcere» [...] Gramsci, [...] le bozze dei volumi da Einaudi, che [...] il 1948 e il 1951, e vi [...] di presentazione siglato, Platone mi dedicò una [...] «Bene [...] di Torino che pubblica [...] nota dal carcere. /// [...] /// Lo infilava subito nel [...]. /// [...] ///[...]

[...]// [...] /// Il bollettino rivedeva le [...] edizioni, dava consigli, indicava questo o quel [...]. /// [...] /// La commissione produceva un [...] se rammento bene che redigeva Nicola Cattedra. /// [...] /// Era stato un redattore [...] Nuovo», con Gramsci, nel [...] aveva lavorato nei giornali [...] in Francia. /// [...] /// [...] certo punto, alla direzione [...] Pci, [...] che [...] era troppa: crearono una [...] dei quotidiani presieduta da Felice Platone, uomo [...] aveva i quattro quarti di nobi[...]


Brano: Montagnana mi mandò a [...] disse: senti, non ti occupare più di Gramsci, [...] non è affar tuo. /// [...] /// Però Gramsci non ha [...] essere introdotto sul giornale dalle presentazioni di [...]. /// [...] /// Poiché io avevo preso [...] «anteprima» varie note dei «Quaderni del carcere» [...] Gramsci, [...] le bozze dei volumi da Einaudi, che [...] il 1948 e il 1951, e vi [...] di presentazione siglato, Platone mi dedicò una [...] «Bene [...] di Torino che pubblica [...] nota dal carcere. /// [...] /// Lo infilava subito nel [...]. /// [...] ///[...]

[...]. /// [...] /// Lo infilava subito nel [...]. /// [...] /// I direttori tenevano conto [...] del bollettino. Davide Lajolo, che andò [...] milanese, faceva sapere a [...] non lo leggeva neppure. /// [...] /// Era stato un redattore [...] Nuovo», con Gramsci, nel [...] aveva lavorato nei giornali [...] in Francia. La commissione produceva un [...] se rammento bene che redigeva Nicola Cattedra. Il bollettino rivedeva le [...] edizioni, dava consigli, indicava questo o quel [...]. /// [...] /// [...] cert[...]


Brano: [...]ospero [...] il primo arresto. /// [...] /// Esce il primo numero di «Rivoluzione [...] alla revisione della storia [...] e a favorire [...] di nuove [...] democratiche. /// [...] /// [...] operaio e moltiplica le sue [...] a [...] nuovo» di Antonio Gramsci, che [...] affida la critica drammatica [...] Nuovo 1922 1923. /// [...] /// [...] colpito [...] delle fabbriche a Torino, nella [...] intravede «la più grande battaglia del secolo». /// [...] /// Frequenta le lezioni di Einaudi, [...] novelle di An[...]

[...]ovelle di Andreev, [...] e [...] prende appunti su Dante [...] Leopardi. /// [...] /// A seguito del fallimento [...] Lega alle elezioni Gobetti decide di sospendere la [...] per concentrarsi sugli studi. /// [...] /// Nel maggio Gobetti viene [...] Gramsci e Togliatti per il suo «idealismo», e [...] valore liberatore della rivoluzione bolscevica, pur mantenendo [...]. /// [...] /// Ben presto gli amici de [...] formano una Lega democratica per il rinnovamento della vita [...]. Protagonisti Luigi Einau[...]

[...]// Difficile capire se per Gobetti, [...] sperimentale e in [...] di [...] sospesa tra progresso e [...] piena bufera postbellica, dovesse essere la rivoluzione [...]. /// [...] /// Come quando, nel 1920, [...] al soviet della Fiat e [...] Nuovo» di Gramsci, corrispettivo [...] moto di «rivoluzione liberale» che Gobetti scorgeva [...]. /// [...] /// Dal mondo [...] e dal mondo della fabbrica. /// [...] /// Dal mondo della cultura e [...] sue ramificazioni capillari specialistiche. /// [...] /// [...] p[...]

[...]rare base parlamentare salda [...]. /// [...] /// Mentre la proiezione [...] di questo assetto diventava [...] centro di partiti [...] e incapaci di incarnare [...] di interessi. /// [...] /// Delineando, sulla scia di Salvemini, [...] di quello che Gramsci definirà il «patto [...] borghesia [...] del nord, protetta dallo [...] classi parassitarie del sud, acquiescenti ad un [...] nazionale che condannava il mezzogiorno a mercato [...] e a serbatoio di manodopera. /// [...] /// [...] che il bisturi di [...]

[...]..] «isolano» inurbato nella medesima Torino di Gobetti. Anche lui, critico del [...] vittima del fascismo. E del pari ossessionato [...]. /// [...] /// Anche lui, a modo [...]. /// [...] /// [...] è impossibile non registrare una [...] rivelatrice: Gramsci. /// [...] /// Delle [...] per evocare un termine centrale [...] riflessione di Gobetti. /// [...] /// Ma, ancor, più politica. Cioè come problema della selezione [...] delle classi dirigenti. /// [...] /// Sociale certo, quanto a [...] delle funzio[...]


Brano: [...]o quello che lui stesso [...] di generazione». /// [...] /// Della rivista, nata alla [...] fu il primo direttore: ne ha ricordato [...] origini e le prime riunioni, convocate da Mario Alicata, [...] della commissione culturale del Pci, presso [...] Gramsci, di cui era [...] Franco Ferri, alle quali parteciparono Franco Della [...] Giuliano Procacci, Ernesto Ragionieri, Rosario Villari, Renato [...] che condivideranno in tempi [...] della testata: una rivista non di partito [...] ma di storia generale,[...]

[...] movimento operaio, del partito socialista, [...] storia della storiografia è qualcosa che rimarrà, [...] le tante suggestioni da lui fornite [...] di convegni e seminari: [...] per fare un solo esempio, che già [...] occasione del convegno di Studi gramsciani fu Manacorda [...] Giorgio Candeloro e a Renato [...] a sottolineare [...] di una nuova edizione [...] Quaderni [...] Gramsci che rispecchiasse la loro stesura in [...] E [...] vorremmo ricordare una parte [...] Gastone che ci sta particolarmente a cuore: quello [...] la vita [...] Gramsci e di Studi Storici. /// [...] /// I suoi volumi raccolgono [...] studi attorno a un tema unitario: Il [...] i suoi Congressi (1953), Il socialismo nella [...] Storiografia e socialismo (1967), Crisi economica e [...] Italia 18921896 (1968), Rivoluzi[...]

[...]uesti temi in maniera [...] fuori del contesto della storia generale e [...]. /// [...] /// Consulente della casa editrice Einaudi, [...] Edizioni [...] delle riviste Società e Studi Storici, [...] più assidui collaboratori della Fondazione Istituto Gramsci [...] nel 1950, partecipe di tanti dibattiti e [...] secondo dopoguerra, Gastone Manacorda è stato uno [...] studiosi del movimento operaio italiano e del [...]. /// [...] /// Quello che permetteva di [...] due momenti della politica e della ricerca[...]


Brano: [...]Victor Ciuffa, LO SPECCHIO ECONOMICO, [...]. Il direttore [...] Furio Colombo, ha condotto, [...] il servizio radiofonico «Prima pagina» di [...]. Ho tentato, senza successo, [...] ponendo la domanda: dove si [...] trovare [...] che confermi Antonio Gramsci come [...] Per quanto ne so io Gramsci era, il 12 febbraio 1924, a Vienna. Rientrò in Italia dopo [...] 6 aprile 1924, dopo essere stato eletto [...]. In una [...] lettera del 12 settembre 1923 Gramsci scrive: «Il presidente del Comitato Esecutivo de P. Io Antonio Gramsci, propongo [...] puro e [...] Lettera firmata, LIBERO, 23 [...]. /// [...] /// Ma un [...] troppo ecumenico e cavalleresco nei [...] della sinistra. Sarebbe opportuno tenere presente [...] parte degli italiani che hanno votato «Casa [...] Libertà» [.[...]


Brano: [...]Comitato Politico Alessandro Curzi Caro Colombo, [...] anzi due, alla notizia dedicata da [...] ai lavori del Comitato [...] Rifondazione. Il mio voto a [...] tesi, presentato da Claudio Grassi e alcuni [...] che rivendicava, fra [...] il contributo gramsciano [...] di una politica per [...] il rifiuto di una abiura della nostra [...] di me un leader di qualsivoglia minoranza [...]. Sono il direttore di Liberazione, [...] il mio ruolo e intendo seguitare a [...] partito e di tutti, indistintamente, i s[...]

[...]di Rifondazione Rina Gagliardi Caro Furio, leggo su [...] del 16 Dicembre, a [...] notizia sui lavori del Comitato politico nazionale [...] Rifondazione [...] totalmente infondata, sia nella titolazione che nel [...]. Sotto il titolo [...] rompe con Gramsci e Lenin» [...] scritto che «nel nuovo statuto di Rifondazione [...] in vista del prossimo congresso, scompaiono i [...] dello Stato di Lenin e [...] di Gramsci». In realtà, il preambolo [...] a [...] in vigore, non contiene [...] a Lenin né a Gramsci né ad [...] del comunismo: dunque, non [...] stata alcuna cancellazione. Se mai [...] stata una «new [...] quella di Carlo Marx. Nel nostro [...] si è svolta una [...] sul nuovo preambolo dello Statuto del partito: [...] quale si è votato su due for[...]

[...]i approvata a larga [...]. Ti chiedo di pubblicare [...] anche perché, come ben sai, i messaggi [...] che nella società attuale tendono a prevalere. Aggiungo soltanto che le Tesi [...] contengono un riferimento molto netto alla lezione [...] Antonio Gramsci e rivendicano, in coerenza con il nuovo [...] Statuto, il valore della Rivoluzione [...] come «spartiacque » del XX [...]. Un affettuoso saluto e [...] lavoro. La tiratura [...] del 17 dicembre è stata [...] 133. [...] che ho sempre avuto [...] in q[...]


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