Brano: [...]a e sociale, in cui [...] coinvolte [...] e la scienza, non meno [...] filosofia e della religione. Nei confronti delle patologie [...] oscurantistico [...] marxista ha fornito due [...] rappresentate dal filosofo ungherese [...] Lukács e da Antonio Gramsci. Il primo fu decisamente più [...] del secondo nel valutare [...] della [...] della pubblicità e in genere [...]. Infatti secondo Lukács, solo [...] massima potenza culturale, [...] capace di esercitare [...] profonda e duratura: essa [...] che lo r[...]
[...]culturale, [...] capace di esercitare [...] profonda e duratura: essa [...] che lo riguarda direttamente [...] perentoriamente a rendere la [...] vita più ricca e [...] comunicazione di massa si distingue per la [...] provvisorietà del suo influsso. Gramsci invece, più [...] ritenne che la degradazione culturale [...] che [...] non debbano essere sottovalutati: per [...] il romanzo [...] il gusto melodrammatico, [...] fantasiosa (insomma gli equivalenti nel [...] tempo del narcisismo massmediatico odie[...]
[...]elodrammatico, [...] fantasiosa (insomma gli equivalenti nel [...] tempo del narcisismo massmediatico odierno) esercitino [...] molto maggiore dei prodotti culturali [...] qualche modo connessi con le istituzioni. Perciò il grande insegnamento [...] Gramsci [...] consistito [...] a cercare sempre un [...] sentire per quanto degradato, distorto e alterato [...] un lato e la teoria critica della [...]. Da questa posizione gramsciana [...] ai fenomeni culturali di massa che ha [...] italiano. La grande questione oggi [...] la possibilità di questo aggancio? a partire [...] lo studio e la sollecitudine verso le [...] trasforma [...] scemenza comparsa sulla scena [...] democrat[...]
[...]udine verso le [...] trasforma [...] scemenza comparsa sulla scena [...] democratico si trasforma tanto [...] populistico? in quale punto [...] culturale cessa il riscatto [...] la resa agli indici di ascolto e [...] Certamente non si può imputare a Gramsci [...] e la sconclusionatezza di [...] culturali di oggi. Gramsci non ha mai pensato [...] «organico» debba favorire la vanità [...] essere agganciato alle idiozie. La difficoltà di trovare [...] credibile consiste probabilmente nel fatto che non [...] interessi del capitalismo coinvolgere tutti in un [...] e di p[...]
[...]ngenuo alle parole del sapere, [...] che si regge [...]. Dietro [...] si cela [...] degenerazione del [...] che spera di trovare [...] con le masse attraverso [...] semplificazione [...]. Se vogliamo continuare la grande [...] pedagogica iniziata da Gramsci, occorre invece adottare un approccio [...] cioè porre la questione della bellezza [...] estetico. [...] di questo dipende [...] simultanea di quattro elementi: il [...] la filosofia e lo stile [...] vita esemplare. Ognuno di questi è [...] problema[...]
[...]he se [...] sarebbe un funzionario della Camera di Commercio. E ci si mette [...]. Come quando istituì un [...] a cui rivolgersi per denunciare i professori [...] Governo, o quelli sorpresi dagli allievi, mentre, [...] e alla volontà [...] leggevano Gramsci, o Marx. [...] ha deciso di mutare [...] rispetto della tradizione della Casa, naturalmente e [...] giù duro. Ha presentato una proposta [...] abolire i testi di storia «non obiettivi», [...] tutti sanno, è sinonimo di marxisti. Più che una legge è [...]