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E si tratta di [...] sviluppo da contrastare. Pubblichiamo la parte finale [...] su Franco De Felice pronunciato da Luciano Canfora [...] Bari. Tracciare, anche solo in [...] il panorama delle ricerche di Franco De Felice sarà compito di altri. Di-rò brevemente quali a [...] tracciati principali del suo impo-nente lavoro. È facile mettere in [...] studi [...] pugliese (1970) col fatto [...] radicato in questa regione e di essere [...] partito, il par-tito comunista, che per decenni, [...] il fascismo, era stato da noi il [...] eccellenza: [...] grandezza e suo li-mite. Fermarsi a questo sarebbe [...] perché in quel-la scelta tematica [...] molto di più: [...] innanzi tutto il cimento [...] dei destini del Mezzogiorno [...] nel suo com-plesso, alla [...] lettura dei «Quaderni» di Gramsci; e [...] an-che la consapevolezza della [...] modello un tempo grande, ma ormai esposto [...] delle trasformazioni, e foriero, per il partito [...] bracciantile era stato [...] delle più amare delusioni [...] nostra regione, proprio per il suo non [...] tem-po di fronte alla trasformazione. Capire il mutamento, che [...] precipuo sì dello storico come del politico [...] ma ancora al tempo di Machiavelli o [...] queste due figure spes-so [...] muta-mento dicevo, fu il caposaldo del lavoro [...] insieme di Franco De Felice. Se dovessi in-dicare una [...] ciò che egli ci lascia direi che [...] racchiudere appunto in questa for-mula: capire il [...] in tempo. Il che lo ha [...]. Come accade a chi [...] fretta. Intendia-moci: nel rapporto tra [...] politica e civile ciò è forse più [...] non si cre-da, ed è segno di [...] di-stinzione. [...] essendo il conformismo e [...] al pensiero del «principe». Si è parlato molto [...] degli studi di Franco De Felice su «Americanismo [...]. E giustamente si è [...] commento al «Quaderno» di Gramsci che di [...] Einaudi). Ma è rimasto stra-namente [...] su quel te-ma cruciale De Felice era [...] modo significativo (e per quei tempi inquietante), [...] sei anni prima: nel 1972. E non era un [...] intervento di fi-lologia gramsciana. Significava di-re già allora [...] del capi-talismo era lunghissimo e ricco di [...] tutta da percor-rere. Vitalità del capitalismo del [...] andava dalla parte opposta rispetto alle diagno-si [...] non solo nella vecchia ma anche nella [...] allora si chiamava. È da quel nodo [...] tanta parte degli studi suc-cessivi di De Felice [...] delle sue scelte editoriali che si traduce-vano [...] collana di De Donato «Passato e presente» [...] con Rusconi e Corner). Vorrei ricordare solo due [...] «La [...] sociale del Terzo Reich» di Timothy Mason [...] «La [...] borghese» di Charles Maier, [...] del 1979. Due libri entrambi che [...] e compresi a suo tempo -ci avrebbero [...] inneg-gianti alla novissima verità del re-visionismo storiografico. Ma, cer-to, mi rendo [...] molto più facile smerciare il revisionismo pruriginoso [...] «Passato di [...] o della «Guerra civile [...] studiare [...] degli anni Venti e Trenta [...] Mason e Maier facevano ben prima che la [...] quotidiani sco-prissero la parola [...] del «revisionismo storiografico». Accettò quella sfida non [...] portato alla tenzone let-teraria (anzi). Ma perché capì che [...] in sé non tanto delle novità di [...] della ricerca, quanto [...] di una mutazione epocale [...] suo insieme. E lo disse molto [...] al conve-gno del Gramsci su «Antifascismi e [...] che il problema che ci troviamo davanti [...] della «trasferi-bilità di quella esperienza», inten-do quella [...] di li-berazione e, prima ancora, [...]. Capiva cioè che la [...] giunta a un punto in cui si [...] per un verso [...] nazionale e per [...] la matrice antifascista della [...]. Crisi che ha la [...] politica che è sotto gli occhi di [...]. Il problema dunque non [...] quello di [...] o nostal-gicamente, ma quello [...] le matrici della crisi e di tro-vare [...] co-struzione di nuove basi, se ve ne [...] inverare ancora una identità repubblicana, il cui [...] un pauroso passo indietro. In questo [...] tutto il suo stile: [...] capire, e prima di tutto vedere «dove [...]. In questo stava tutta la [...] anti-retorica. E «anti-retorica» è la categoria [...] cui ricondurrei la [...] parola, così come la [...] pa-gina scritta. [...] che ai distratti e ai [...] poteva sembrare oscurità. LUCIANO CANFORA Vittorio Moioli, [...] venne cacciato dal Pci nel settembre del [...] della «Banda del Manife-sto di Bergamo», ma [...] quando si sciolse il [...] di cui faceva parte. Otto anni dopo sbattè [...] que-sta volta per insanabili dissensi col gruppo [...] te-ma della Lega. Moioli, allora, era funzionario [...] Pds, [...] regionale della formazione qua-dri, operante in stretto [...]. Prima ancora, per due [...] aveva ricoperto il delicato incarico di responsabile [...]. È in quel periodo, per [...] nella primavera del [...] che pubblica il suo primo [...] «I [...] razzismi. Miserie e fortune della Lega [...] Edi-zioni Associate di Roma. È il primo studio [...] Lega. Nel novembre [...] successivo esce «Il tarlo della Lega», edito [...] Gramsci di Milano. La [...] ricerca, nata da una forte [...] per la nascita e lo sviluppo di questo nuovo [...] anche apprezzamenti [...] della sinistra. Soprattutto non in-cide minimamente [...] condotta del Pds. Occhetto, allora segretario del Pds, [...] come esperto, ma le [...] rimangono immobi-li e quando si muovono è [...] dai dirigenti pi-diessini, incuranti delle osserva-zioni, pur [...] Moioli, considerato un compagno prepa-rato e intelligente ma [...] spe-cialmente, un [...]. Uscito dal Pds, Moioli [...] Rifondazione, ma anche lì ci resta poco [...] anno, poi torna a sbattere la porta, [...] medesime ragioni. La Lega sembra un [...] fisso. Di-sturbano le sue critiche, spesso [...] ma quasi sempre pun-tuali, mentre qua e là si [...] rapporti con la Lega e si sosten-gono giunte comunali, [...] pure [...] tecnico. Ora va in libre-ria [...] libro, dal titolo po-lemico ed eloquente: «Sinistra [...] Lega: [...] a un flirt impossibi-le», sottotitolo: [...] intese di Monza e Varese [...] di [...]. Cominciamo dal titolo, Moioli. [...] «Perché, intanto, è la [...] lo sta dimostrando. Per fortuna sembra che [...] sinistra [...] un pericolo serio. /// [...] /// Ora è evidente a [...]. Quando e come si [...] «La Lega vera e pro-pria nasce [...]. Fa le sue prime esperienze [...] a Varese, con-quistando un consi-gliere. [...] alle po-litiche, ottiene il [...]. [...] porta a casa un [...] Umberto Bossi, e un deputato, che è Giuseppe Leoni [...] Varese». E secondo te, già allora [...] cose erano [...] chiare, al punto di ritenere [...] costituisse-ro una seria minaccia per le [...] «Direi proprio di sì. Due cose allo-ra mi avevano [...] col-pito: il [...] che la Lega ottenne nelle [...] amministrative par-ziali fra [...] e [...] che mi parve preoccupante. Poi, i discorsi che [...] dei pendolari, nel tratto fra Bergamo e Milano, [...] quotidianamente per recarmi al lavoro. Su quei treni [...] soprattutto operai bergama-schi. Si sprecavano le critiche, [...] accentuate [...] dalle variopinte espressioni dialettali, [...] il sinda-cato, lo stato. Tutti [...] che, poi, Bossi, [...] politica-mente, farà propri. Io ne parlavo, con [...] del partito. [...] vuol dire che, anche nel [...] modo di operare, [...] qualcosa che non va. La sinistra, invece, co-mincia a [...] solo quando [...]. La tua critica, dunque, è [...] al ritardo della sinistra nella [...] «Soprattutto nel non [...] capito [...] era un fenomeno che an-dava [...] sul terreno socio-cul-turale. Ma dire queste cose, allora, [...]. Perchè la Lega è forte [...] chi dice che la Lega [...] nelle [...]. Io invece [...]. [...] una espressione sintetica, che però [...] il difetto di essere una formula, nasce come prodotto [...] del-la maturità del capitalismo. Nasce, quindi, soprattutto nella fascia [...] da Cuneo a Bergamo, Ma prima ancora, non [...] stata la Liga Veneta. È forte proprio [...] dove la fase di [...] avuto gli effetti più sconvolgenti. Tutte zone bianche, travolte [...]. Il capitalismo ha tra-sformato [...] mercato. Ta-li processi, [...] sono stati vissuti più brutalmente. Movimenti molto diversi, ma [...] di contatto con la Lega, sono sorti, [...] al-tre zone ricche [...] per esempio in Baviera [...] France». La Lega, quindi, avrebbe riem-pito [...] lasciati non soltanto dai ritardi della sinistra ma anche [...] terremoto che, negli [...] politici [...]. Gli anni di tangentopoli [...] anni di maggiore grazia della Lega, che [...] pubblica come il cavaliere senza macchia e [...] co-muni importanti come Alessan-dria, Pavia, Varese, Milano. An-che allora, Moioli, la pericolosità [...] «Sin dagli [...] erano inequivocabili. Bossi, per esempio, parlava di [...] e aggiungeva sempre [...] inte-grale , che equivaleva a [...] ad una specie di [...] ad una intolleranza con il [...]. Bossi, poi, porta a [...] promette inte-ressi. Da sempre, ha una [...] for-muletta convincente: se facciamo da [...] abbiamo tutti più conve-nienza, perchè noi siamo i più [...]. Chi se ne frega [...]. Una semplificazione roz-za, naturalmente, [...] consenso». [...] «Mah, i suoi lo paragonano [...] Ge-sù Cristo [...] pro-posto per il Premio Nobel [...] la pa-ce. [...] a Cavour, Metternich, De Gaulle, [...] anche aggiunto: «Il ca-po è come mia [...] e quando vuole». Per Bab-bini «ogni tanto [...] fanno la storia: Cristo, Marx, Umberto Bossi». Pagliarini non è da [...] e in tutta la Magna Grecia [...] le statue di Bossi». Possono [...] queste cita-zioni? E mica sono [...] dette per scherzo. Tornando alla tua doman-da, [...] Bossi [...] un uomo astuto, spregiudicato, capace di gio-care [...] cinico quanto basta, dotato di un certo [...]. Un uomo, che, secondo me, [...] far paura». Ma non è anche un [...] un [...] «Sì, certo, ma anche questo [...] paura. Bossi non è più [...] controllare il [...]. /// [...] /// A botta calda, Bossi [...] elementi manovrati dai servizi segreti per fottere [...] Lega. Poi, al processo, difensori [...] della Lega. Roberto Maroni, ex ministro [...] Interni [...] governo Berlusconi, ha rassicurato gli impu-tati, dicendo [...] che [...]. /// [...] /// Bossi, come si ricorderà, [...]. /// [...] /// Ma uno zoccolo duro [...] e Bossi deve [...] conto. Frange con le quali [...] patti. Frange, che non vogliono [...]. Il pericolo è che [...] si incancre-niscono, possa succedere qualcosa di simile [...] avviene nei paesi baschi. Episodi di malcostu-me e [...] non mancano». [...] posizioni molto ferme. Ha stabili-to punti fermi [...]. Ha detto chiaramente che [...] a nessuno di violare le regole della [...]. Non sei [...] «Sì, è molto positivo [...] abbia preso queste posizioni. È un segnale importante. Ma trovo ancora un [...] miope [...] locali-stica della Lega. /// [...] /// Con accentuazioni differenti le [...] separatiste si mani-festano in tutto il mondo. Il qua-dro internazionale è [...]. /// [...] /// Il qua-dro internazionale è [...]. (0) (0) ![]()
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