Brano: A Roma mostre, visite [...] un brindisi GABRIELLA MECUCCI Lo celebrano in [...] ma in pochi, troppo pochi lo leggono: [...] Berlino si susseguono i dibattiti per il [...] della nascita di Goethe, [...] che solo un tedesco su 5 ha [...] casa un libro del grande scrittore. Venti anni fa il [...] a 3. Gli anniversari servono comunque [...] sopite e magari a riscoprire [...] aspetti [...] gigantesco come il vecchio Johann Wolfgang. Ed è così ch[...]
[...]rovistare [...] vita privata per trovare che [...] un vero [...] de [...] neanche troppo gentiluomo: seduceva [...] o le compagne dei migliori [...] e, poi, [...]. Aldilà di questi particolari [...] privacy, vediamo invece di rileggere oggi la [...] Goethe. Lo facciamo con [...] italiani che meglio [...]. Professore, qual è prima di [...] di modernità di Goethe? «Nonè [...] nè quella romantica. [...] lui [...] e [...] è di Musil) devono trovare [...]. Per la [...] la raggiunse solo dal [...] espositivo, ma non da quello interiore. La [...] personalità fu infatti sempre lacerata. La [...] modernità è comunq[...]
[...]so, quel simbolo non riusciva [...]. [...] grande curiosità per la tradizione [...]. Torniamo alla centralità della [...]. Faust era una figura [...] un mago tedesco, uno studioso nello stile [...] Paracelso. Voglio dire, ricordando questo, [...] di Goethe nutriva un interesse scientifico per [...] più ampio [...] di scienza scaturita dalla [...]. Restava aperta per lui [...] potenze, delle energie, mentre fra natura, uomo [...] un vero e proprio [...]. Oggi noi tendiamo ad [...] Goethe, al contrario, cercava sempre di scoprire, dietro [...] naturale. Tentava di costruire una biologia [...] virtuale. Sin da giovane studiò le [...] alchemiche, la [...] la botanica, la mineralogia, [...]. Passiamo [...] idea di modernità ai grandi [.[...]
[...]ntrario, cercava sempre di scoprire, dietro [...] naturale. Tentava di costruire una biologia [...] virtuale. Sin da giovane studiò le [...] alchemiche, la [...] la botanica, la mineralogia, [...]. Passiamo [...] idea di modernità ai grandi [...] di Goethe. Fra questi uno dei più [...] fu quello [...] rinascimentale, [...] plurale delle facoltà e delle [...] umane spiega [...] intellettuale che ebbe per [...]. Ho trovato una cosa bellissima [...] scrisse su Roma: [...] Roma per la prima volta [...] tr[...]
[...]mane spiega [...] intellettuale che ebbe per [...]. Ho trovato una cosa bellissima [...] scrisse su Roma: [...] Roma per la prima volta [...] trovato me stesso. Per la prima volta [...] con me stesso e sono diventato felice [...]. Nella città eterna Goethe [...] della [...] esistenza: ritrovò la [...] idea di sviluppo storico [...] resti di epoche così lontane e diverse [...]. Roma era ai suoi [...] dove si riconduceva ad [...] il tempo, [...] dimensione vitale della storia che egli collegava [...] di[...]
[...]nduceva ad [...] il tempo, [...] dimensione vitale della storia che egli collegava [...] di individuo plurale, [...] luciferino, cioè incondizionato e [...]. Passiamo ad un altra [...] William Shakespeare. Odiò Voltaire perchè non [...] Shakespeare. Goethe condivideva con [...] che per entrambi era natura, [...] energia, prima che interiorità. Era un evento [...] prima che psicologico. Questo mi ricorda quello che [...] Seneca [...] di Cesare raccontato come una [...] un maremoto. Goethe non vuol ridurre [...] ad interiorità. Se la prende con il [...] te [...] di Socrate. [...] lui una esortazione [...] come una furberia di preti [...] in combutta per disorientare gli uomini. Insomma, [...] è una trappola da rompere [...] come dice [...]
[...]à. Se la prende con il [...] te [...] di Socrate. [...] lui una esortazione [...] come una furberia di preti [...] in combutta per disorientare gli uomini. Insomma, [...] è una trappola da rompere [...] come dice il Faust: [...] principio era [...]. Goethe in una lettera scrisse [...] erotica, che cosa significa questa [...] «Eros non può stare nel pantheon con tutti gli [...]. Non perché è inferiore, [...] il soffio che dà vita agli altri [...] ha luogo. La [...] è, in questo senso, [...] del sapere [...]
[...]heon con tutti gli [...]. Non perché è inferiore, [...] il soffio che dà vita agli altri [...] ha luogo. La [...] è, in questo senso, [...] del sapere e proprio per [...] ha il suo luogo [...]. Mentre il Socrate del [...] te [...] viene criticato da Goethe, egli [...] il Socrate del [...] di non [...]. [...] fra [...] regno, [...] la [...] fra la speranza e la [...]. Abbiamo lungamente parlato [...] di [...] in Goethe, ma la [...] modernità sta anche nella concezione [...] «Goethe è sicuramente un autore cosmopolita. Egli si pose agli inizi [...] il problema del rapporto fra Occidente e Oriente, subito [...] incontrato nel 1808 Napoleone. Se noi ci poniamo [...] illuministica [...] con [...] non è possibile, ma se [...] metti[...]
[...] nel 1808 Napoleone. Se noi ci poniamo [...] illuministica [...] con [...] non è possibile, ma se [...] mettiamo al centro la [...] del mondo naturale che tenga [...] di una molteplicità di caratteri e di energie, allora [...] è più vicino. [...] di Goethe non solo [...] differenze, ma le riconosce e si nutre [...]. Questo è di grande [...]. E che cosa è per [...] «È [...] delle città. Queste ultime sono i [...] circolazione delle idee. Lì alberga il [...]. Ogni città può essere [...] un progetto seco[...]
[...]to è di grande [...]. E che cosa è per [...] «È [...] delle città. Queste ultime sono i [...] circolazione delle idee. Lì alberga il [...]. Ogni città può essere [...] un progetto secondo lo scrittore tedesco che [...] cioè globale e locale insieme. Goethe può essere sicuramente [...] europeo ma più nel senso della cultura [...] quello degli stati nazionali». /// [...] /// Se questo ha potuto [...] prima di tutto, per responsabilità dei dirigenti [...] particolare del presidente [...] e dei suoi colla[...]