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Il vocabolo Giudici si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1718 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: E si torna intanto [...] un incontro tra i versi, naturalmente, le [...] e quelle dei giornali, «quando ricorda Giudici Bertolucci [...] di me e mi dedicò uno scritto [...] Repubblica. [...] fu la pubblicazione negli Oscar Mondadori di una scelta delle [...] poesie. /// [...] /// Purtroppo [...] per costruire [...] non se ne dovevano presentare [...] molte. Lui vivev[...]

[...]] cercato in questi lunghi anni [...] lontananza [...] di [...] e [...] e [...] nella [...] sempre intelligente e affabile conversazione: [...] vicina, del resto, al tono familiare, sommesso e tuttavia [...] del suo dettato poetico». Dice «affabile» Giudici e [...] tono basso: «lo ascolti volentieri», per [...] seduzione dei suoi versi, [...]. Il racconto appunto [...] che la poesia si [...] parli a un pubblico che probabilmente non [...] una straordinaria capacità prosodica. Giudici chiude [...] incontro con Attilio Bertolucci: «Quando [...] Amico e un Maestro il pensiero corre [...] di un incontro. Con Attilio fu quasi [...] un giorno di settembre, un tardo pomeriggio. Mario Soldati ci aveva invitato [...] casa [...] a Tellaro[...]

[...]cassetta un suo film [...] dal romanzo di Balzac. /// [...] /// Tutta la nostra attenzione [...] concentrava [...] tensione e commozione di Mario [...] trasmettevano a noi per una sorta di [...]. Non corrono tempi lieti [...] Poesia». ORESTE PIVETTA Giudici: [...] volta, con Soldati SEGUE DALLA PRIMA UNO SGUARDO SUL TEMPO attenta e vigile alla [...] intricata del nostro tempo [...] sempre occupato moltissimo e [...] belle. Ora la [...] figura va a raggiungere [...] nella sopravvivenza poetica e lettera[...]


Brano: E si torna intanto [...] un incontro tra i versi, naturalmente, le [...] e quelle dei giornali, «quando ricorda Giudici Bertolucci [...] di me e mi dedicò uno scritto [...] Repubblica. [...] fu la pubblicazione negli Oscar Mondadori di una scelta delle [...] poesie. /// [...] /// Purtroppo [...] per costruire [...] non se ne dovevano presentare [...] molte. Lui vivev[...]

[...]] cercato in questi lunghi anni [...] lontananza [...] di [...] e [...] e [...] nella [...] sempre intelligente e affabile conversazione: [...] vicina, del resto, al tono familiare, sommesso e tuttavia [...] del suo dettato poetico». Dice «affabile» Giudici e [...] tono basso: «lo ascolti volentieri», per [...] seduzione dei suoi versi, [...]. Il racconto appunto [...] che la poesia si [...] parli a un pubblico che probabilmente non [...] una straordinaria capacità prosodica. Giudici chiude [...] incontro con Attilio Bertolucci: «Quando [...] Amico e un Maestro il pensiero corre [...] di un incontro. Con Attilio fu quasi [...] un giorno di settembre, un tardo pomeriggio. Mario Soldati ci aveva invitato [...] casa [...] a Tellaro[...]

[...]cassetta un suo film [...] dal romanzo di Balzac. /// [...] /// Tutta la nostra attenzione [...] concentrava [...] tensione e commozione di Mario [...] trasmettevano a noi per una sorta di [...]. Non corrono tempi lieti [...] Poesia». ORESTE PIVETTA Giudici: [...] volta, con Soldati SEGUE DALLA PRIMA UNO SGUARDO SUL TEMPO attenta e vigile alla [...] intricata del nostro tempo [...] sempre occupato moltissimo e [...] belle. Ora la [...] figura va a raggiungere [...] nella sopravvivenza poetica e lettera[...]


Brano: [...]ca al suo racconto. Massimo Onofri Quello di Anna Cascella [...] un caso curioso. Che il Novecento appaia [...] antologie e nei bilanci critici, il secolo [...] cammino verso la prosa, quello dei Saba, [...] Penna, [...] Bertolucci, dei Caproni, dei Giudici, è un [...] negare. Né si potrà disconoscere [...] che, dentro tale storia letteraria, ha potuto [...] onesta», quella indirizzata in direzione [...] più autentica pronunzia della [...]. Eppure, il nome di Anna Cascella, [...] di questa tradizione è[...]

[...], [...] sia lui a ricordare». [...] qualcosa, però, che [...] complicato: e che colloca in [...] luce [...] a Fortini di cui si [...]. Ecco: se la Cascella Luciani [...] mossa sinora su una strada che da Saba [...] condotta, attraverso Penna, sino a Giudici, una nuova e ispida moralità, certe inedite torsioni [...] a complicare la comunicabilità, che [...] caratterizzato la cifra del Fortini tanto poeta che saggista, [...] in [...] raccolta poetica. Sentite qua: «amore e [...] distanza la [...] ancor p[...]

[...]tterizzato la cifra del Fortini tanto poeta che saggista, [...] in [...] raccolta poetica. Sentite qua: «amore e [...] distanza la [...] ancor più [...] quanto prima che non [...] ad [...] più di quanto non [...]. Certe aspre concettosità, che [...] Giudici in commercio con la nostra più [...] fanno pensare. La Cascella Luciani, una [...] del corpo, sembra ora alla strenua ricerca [...] più di pensiero: come ad accomiatarsi da [...] che ancora resiste in [...] versi. Anche la prosodia, che ha [...] avu[...]


Brano: [...]marrone, dai bei fregi occultati dal [...] lunghe e oscure e faticose, salvo che [...] gente, dopo milanesi, lombardi, veneti, meridionali, molti [...] diverse, prima quella degli [...] politici in [...] che piaceva ai poeti, [...] che [...] vissero Giudici, Raboni e [...] Clemente Rebora: «. Al quinto (o al [...] ascensore, mi rispose la voce al citofono, [...] subito, non ti perdere nel cortile, che [...] nulla, sono solo magazzini, come è tutta Milano [...] antica, costruita fuori e costruita nel cu[...]

[...] come questo. Ricordo [...] i fiori, un signore [...] funebri che ci rassicurava: aspettate, adesso la [...]. Gli amici si incontrarono [...] un campetto di pallacanestro all'aperto, tra gli [...] piccolo giardino alle spalle della clinica, Giovanni Giudici [...] lei, Lalla Romana con [...] nero sedeva [...] lato sulla sedia che [...] chiedeva, Walter Mantelli correva a pregare gli [...] stradali perchè zittissero un attimo i martelli [...] Giudici ci ricordò quella nostra debolezza, quando [...] una scelta e [...] ci si diceva: «Sentiamo Grazia». Goffredo Fofi, sempre più [...] bastone, non è ancora stanco di chiudere [...]. Allora era Linea d'ombra. Poi sono venute La [...] luna, Lo stranier[...]


Brano: [...]ità non mancano, [...] altro che devono misurarsi: con la razionalità [...] attraverso cui avviene la comunicazione umana, con [...] e delle forme del nostro esprimersi. In questo senso, libro [...] nel panorama poetico di [...] è quello di Giovanni Giudici (Il [...] dei morti, Milano, Mondadori), sia per la [...] componimenti o sequenze, sia per [...] scelta di linguaggio che [...]. Vorrei almeno segnalare la [...] Persona femminile, tanto struggente quanto priva di [...] La definizione, constatazione[...]

[...]ne, constatazione amara delle contraddittorietà [...] e della vanità della [...]. Ma non posso che [...] che a questo volume ha dedicato Claudio [...] nello scorso fascicolo novembrino [...] », e [...] a sottolineare [...] della scelta stilistica di Giudici, [...] tra poesia e prosa [...] che vuole essere « medio » e [...] possibilità poetiche di questa medietà. /// [...] /// Ma non posso che [...] che a questo volume ha dedicato Claudio [...] nello scorso fascicolo novembrino [...] », e [...] a sottol[...]

[...]le essere « medio » e [...] possibilità poetiche di questa medietà. /// [...] /// Ma non posso che [...] che a questo volume ha dedicato Claudio [...] nello scorso fascicolo novembrino [...] », e [...] a sottolineare [...] della scelta stilistica di Giudici, [...] tra poesia e prosa [...] che vuole essere « medio » e [...] possibilità poetiche di questa medietà.


Brano: [...] spontanea; per [...] impegno fresco, quanta roba fittizia presa a [...]. Non pubblichiamo! Stare in contatto, anzi [...] vita moderna occorre, soprattutto a noi »). Un breve richiamo anche [...] lingua straniera, cui proprio i nomi di Fortini [...] Giudici inducono; sotto il titolo di II [...] il primo, sotto quello di Addio, proibito [...] hanno infatti pubblicato per Einaudi una significativa [...] traduzioni (rispettivamente da Milton, Goethe, Brecht, Baudelaire, Eluard [...] poeti di lingua tedesc[...]

[...]hanno infatti pubblicato per Einaudi una significativa [...] traduzioni (rispettivamente da Milton, Goethe, Brecht, Baudelaire, Eluard [...] poeti di lingua tedesca e francese Fortini; [...] Donne, Crane, Dickinson, [...] Frost, [...] e altri ancora Giudici); [...] dalla Cvetaeva a Eduard [...] da Dannie [...] a [...] e a Seamus [...] sono presenti né]. Tornando alla poesia italiana [...] appena citato sarebbero da segnalare almeno Giuseppe Conte [...] Silvano [...] ricordo ancora Alberto Mario Moricon[...]


Brano: [...]sue traduzioni dal [...] (Labé, [...] Mallarmé, Valéry, [...] e altri, Racine compreso) Mario Luzi, [...] sappiamo quanto sia abile artefice, e ottimi [...] raggiunga anche Mario Roffi traducendo John Keats, Poesie (Torino, Einaudi). Infine Giovanni Giudici, con [...] Eugenio [...] di Puskin in versi [...] (Milano, Garzanti) ripresenta rivisitata in più luoghi la [...] accattivante traduzione del celebre [...] Giudici ha compiuto la duplice operazione di [...] metro e un ritmo del tutto inconsueti [...] Gianfranco [...] al volume, e la [...] far leggere piacevolmente i più che 5000 [...] indubbiamente a favore della riuscita di [...] non certo priva di [...]. Ma [...]


Brano: [...]agazzini (Firenze, 1983: per la mandragola, tavola 40 e [...]. Era una credenza popolare, difficilmente [...] nelle fonti letterarie. Si spiega che noi [...] Mandragola la ignorassimo o non ne facessimo [...]. Messo ora [...] noto che Paolo Emiliani Giudici [...] Storia delle belle lettere in Italia (Firenze, [...] della commedia di Machiavelli, dice: « È [...] trovi un uomo, la vitaccia del quale [...] che quella di un cane ». Mi pare evidente che [...] Giudici, [...] buon siciliano, di quella razza che avrebbe [...] a poco un Pitrè, aveva già allora [...] a segno, riconoscendo [...] di Machiavelli la credenza [...] intermediario e vittima. Rara ho detto la [...] letterarie. Ma non perderò [...] di ricorda[...]


Brano: Giuseppe [...] dei Giudici, [...] Piazza dei Giudici, 3 50122 [...] (055) 27. Cassa di Risparmio di [...] Mentana, 2 Telefoni: Uffici [...]. /// [...] /// Cassa di Risparmio di [...] Mentana, 2 Telefoni: Uffici [...].


Brano: Giuseppe [...] dei Giudici, [...] Piazza dei Giudici, 3 50122 [...]. /// [...] /// Giuseppe [...] dei Giudici, [...] Piazza dei Giudici, 3 50122 [...].


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